Progetto SFP (Strengthening Families Program)

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Progetto SFP (Strengthening Families Program)

Messaggiodi edscuola » 6 dicembre 2007, 18:49

Progetto SFP
Realizzato in collaborazione con il
Ministero della Solidarietà Sociale, Coordinamento attività ex DNPA
Il “Servizio sperimentale di rafforzamento dei fattori di protezione delle famiglie”, (Strengthening Families Program, SFP) nasce dalla volontà di attivare iniziative che possano costituire un’essenziale forma di protezione nei confronti degli alunni e dei giovani studenti rispetto al rischio di comportamenti e stili di vita dannosi per la salute.
Intervenire sui loro genitori, e quindi sulle famiglie, rafforzando i fattori protettivi e incrementando le capacità di ascolto e di comunicazione, rappresenta una prima e innovativa modalità di intervento.

Il Progetto tiene conto del fatto che essere genitore di fronte ai grandi mutamenti sociali del nostro tempo è compito particolarmente difficile, ancor più complesso quando il bambino presenta un temperamento o tratti di personalità problematici.
Il venir meno di punti di riferimento naturali per i genitori, quali quelli che erano costituiti dalle famiglie patriarcali allargate, pone il padre e la madre di oggi in una condizione di “solitudine” di fronte alle decisioni da prendere.
Il progetto mira ad abilitare nei giovani genitori le capacità di comunicazione e di gestione della vita familiare, suggerendo comportamenti appropriati e rinforzando la percezione della autorevolezza.

Il Progetto operativo parte con la sperimentazione del metodo SFP in 47 Centri istituiti a livello nazionale, con la collaborazione di enti territoriali quali centri di aggregazione sociale di giovani come gli oratori, i centri sportivi, le associazioni di volontariato e le istituzioni scolastiche.


Origine, obiettivi, destinatari del metodo Il metodo “Servizio sperimentale di rafforzamento dei fattori di protezione delle famiglie” SFP, ideato dalla prof.ssa Kumpfer (Utah University), è uno dei programmi ritenuti più efficaci negli USA per la capacità di ottenere cambiamenti positivi nelle famiglie. Il successo di questo metodo è dovuto al fatto che il programma non si applica separatamente ai bambini o ai genitori, ma alla famiglia intera.

Il Progetto è la prima applicazione del metodo SFP in Italia, e si propone di creare Centri operativi distribuiti su tutto il territorio nazionale, in cui sperimentare un modello/metodo di rinforzo dei fattori di protezione della famiglia, denominato Strengthening Families Program – SFP.

Il metodo parte dell’assunto che, se si vogliono ridurre i fattori di rischio nei bambini, si devono migliorare sia il contesto familiare, sia le capacità dei genitori nell’allevare ed offrire opportunità educative adeguate ai loro bambini. Di seguito alcuni degli obiettivi che si vogliono raggiungere attraverso la sperimentazione del modello/metodo prescelto:

* rafforzare i legami familiari intergenerazionali;

* sviluppare attaccamento ai genitori e senso di appartenenza alla famiglia;

* migliorare le relazioni genitori-figli e le dinamiche all’interno del nucleo familiare;

* insegnare a comunicare e motivare i valori della famiglia.

La disseminazione che si prevede di attivare in Italia, concretizza alcune ulteriori opportunità:

* la possibilità di inserire, all’interno delle sessioni formative, come strumento educativo, la pratica ludico-motorio-sportiva;

* una rete significativa scuola/extrascuola.

L’obiettivo primario, quindi, è quello di creare e collaudare il più efficace intervento di prevenzione basato sulla famiglia, unendo tre singole azioni unitarie di 14 settimane in un’unica organizzazione corsuale:
1) un programma di formazione per genitori,
2) un programma formativo per bambini,
3) un programma formativo per famiglie (genitori e bambini insieme).

Destinatari dell’intervento sono i nuclei familiari con figli tra 8 e 11 anni, ovvero alunni della scuola primaria frequentanti le classi quarta e quinta (preferibilmente) e studenti della prima classe della scuola secondaria di primo grado.

Il modello di interazione tra l’istituzione scolastica e l’intero nucleo familiare è una garanzia ulteriore della continuità dell’azione formativa della scuola, assicurando una vision educativa condivisa e rafforzata.
Tali considerazioni appaiono strategiche per la buona riuscita del progetto e l’efficace implementazione delle aree di servizio, collocandosi in un contesto di “scuola aperta”, in grado di esplorare nuove modalità di rapporto e di relazione con il territorio.

I partecipanti alla formazione
In ogni Centro saranno previste una serie di attività formative per i genitori, per i bambini, per le famiglie, per un totale di 60 nuclei familiari, suddivisi in 2 cicli formativi. Ogni centro ospiterà 30 nuclei familiari a ciclo così ripartiti: due gruppi distinti composti da 15 nuclei familiari che si incontrano una volta a settimana per circa 3 ore, in 2 giorni diversi, per un totale di 14 incontri; ad ogni incontro, oltre alle attività formative, le famiglie saranno coinvolte per un rinfresco da consumare all’interno del Centro.

Le sessioni formative
Il progetto nazionale secondo il metodo SFP, sarà gestito dal Raggruppamento temporaneo di scopo costituito dal Centro Sportivo italiano (CSI) dal Forum degli Oratori italiani (FOI) e dalla Federazione italiana Comunità terapeutiche (FICT).
Il metodo si sviluppa in 14 sessioni formative, ciascuna con un proprio contenuto e attività, rivolte nella prima parte a genitori e figli separatamente, poi a tutto il nucleo familiare. Ogni sessione formativa prevede, nei tempi, nell’ordine e nelle modalità definite dal metodo SFP, le seguenti azioni:

* accoglienza bambini e genitori;
* revisione dei compiti a casa;
* illustrazione del primo tema della sessione;
- discussione – attività – simulazioni;
* illustrazione del secondo tema della sessione;
- discussione – attività – simulazioni;
- attività workgroup;
* compiti a casa;
* consumazione pasto.

L’intero programma si concluderà nel corrente anno scolastico.

Il Progetto sarà monitorato nel processo e valutato nei risultati dall’Università “Ca’ Foscari” di Venezia, che ha già predisposto un portale telematico per la raccolta dei dati e per l’attività di help-desk rivolta agli operatori del Programma ( http://www.sfp-valutazione.org/ ).

Maggiori dettagli sul progetto si possono trovare all’indirizzo http://www.progettosfp.it/.
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