MPI - Fioroni: per la prima volta premi all'eccellenza

Rassegna Stampa e News su Scuola, Università, Formazione, Reti e Nuove Tecnologie

MPI - Fioroni: per la prima volta premi all'eccellenza

Messaggiodi edscuola » 12 dicembre 2007, 10:04

Fioroni: per la prima volta premi all'eccellenza con gare e competizioni
Stimolare capacità e ingegno per invertire la tendenza Ocse Pisa
Dichiarazione del ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni
(Roma, 11 dicembre 2007) Per la prima volta nella scuola italiana, così come prevede la Costituzione, sarà premiata l'eccellenza degli studenti tramite gare e competizioni che andranno dal livello cittadino a quello internazionale, un sistema che vuole stimolare le capacità e l'ingegno dei ragazzi italiani.
La valorizzazione dell'eccellenza è uno strumento indispensabile per creare l'effetto-traino per tutti gli studenti, anche per i più difficili perché non è certo livellando tutti verso il basso che si stimola la crescita.
Questo provvedimento vuol essere infine un'opportunità concreta per invertire la tendenza, mostrata dallo studio Ocse Pisa, di un livello di studenti eccellenti tra i più bassi fra i Paesi Ocse. Non vogliamo più essere il fanalino di coda.
edscuola
Site Admin
 
Messaggi: 19823
Iscritto il: 3 ottobre 2007, 11:30

Scuola, via libera per gli incentivi all'eccellenza

Messaggiodi edscuola » 12 dicembre 2007, 10:04

Scuola, via libera per gli incentivi all'eccellenza e per il regolamento per le primarie paritarie

(Roma, 11 dicembre 2007) Il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi due provvedimenti riguardanti la scuola: uno prevede incentivi all'eccellenza degli studenti, l'altro disciplina le convenzioni con le scuole primarie paritarie.
Incentivi all'eccellenza
Incentivare le eccellenze, valorizzare la qualità dell'offerta formativa delle scuole e innalzare i livelli di apprendimento degli studenti. Questi i contenuti del Decreto Legislativo che introduce una disciplina che valorizza i buoni risultati conseguiti dagli studenti delle scuole superiori statali e paritarie.
Per l'individuazione delle eccellenze saranno prese in considerazione tanto le prestazioni individuali quanto i risultati raggiunti da gruppi di studenti. Saranno inoltre valorizzate le competenze ad alto livello, come quelle conseguite nel campo delle lingue straniere e delle tecnologie informatiche, nonché il risultato conclusivo conseguito dagli studenti nell'esame di Stato.
Saranno rilasciate certificazioni delle eccellenze dai dirigenti scolastici, dai dirigenti degli Uffici scolastici regionali e dal Ministero della Pubblica Istruzione, che daranno non solo accesso a crediti formativi, ma anche benefici di tipo economico, ammissione a tirocini formativi, viaggi di istruzione, benefit e accreditamenti per l'accesso a biblioteche, musei, istituti e luoghi di cultura.
Le eccellenze saranno individuate attraverso momenti di confronto e di competizione (olimpiadi, certamina, competizioni nazionali) locali e nazionali tenendo conto di alcuni criteri:
* un'autorità scientifica significativa (università, accademia, istituti di alta ricerca, organizzazioni professionali) che garantisca validità alle valutazioni dei risultati conseguiti;
* i soggetti esterni all'amministrazione vengono accreditati in base alle esperienze nazionali ed internazionali già realizzate, alla loro capacità operativa e al loro prestigio scientifico e culturale;
* la piena trasparenza delle norme per la partecipazione nelle procedure di selezione e nella pubblicità dei risultati.
Un "Programma annuale di promozione delle eccellenze" fornirà alle scuole, ai docenti, agli studenti e alle loro famiglie tutte le informazioni sulle iniziative organizzate per l'intero anno scolastico.
Il Ministero renderà pubblico ogni anno il numero degli studenti che hanno ottenuto le certificazioni di eccellenza e gli eventuali incentivi premiali. Con il consenso degli interessati, gli elenchi degli studenti che hanno conseguito le certificazioni di eccellenza potranno essere resi disponibili per le università, le istituzioni di ricerca e le imprese.
Primarie paritarie
Approvato lo schema di regolamento che disciplina le convenzioni con le scuole primarie paritarie.
Le convenzioni sono stipulate tra gli Uffici scolastici regionali ed i gestori delle scuole primarie paritarie: con la stipula l'amministrazione scolastica si impegna a corrispondere all'ente gestore un contributo annuo il cui importo è fissato con decreto del Ministro della Pubblica Istruzione.
I gestori devono presentare domanda all'Ufficio scolastico regionale competente non oltre il 31 marzo di ogni anno e la convenzione decorre dall'anno scolastico successivo.
Con la stipula della convenzione il gestore si impegna:
* a mantenere un numero minimo di 10 alunni per classe convenzionata;
* ad affidare il coordinamento delle attività didattiche ed educative a un soggetto in possesso di titoli culturali e professionali non inferiori a quelli previsti per il personale docente che opera nella scuola;
* a far sì che i contratti individuali di lavoro dei docenti rispettino i contratti collettivi di lavoro di settore, fatta eccezione per il personale religioso;
* a fornire entro trenta giorni dall'apertura dell'anno scolastico un prospetto con l'indicazione del numero degli alunni iscritti in ciascuna classe e il numero degli alunni iscritti certificati ai sensi della legge 104 del 5 febbraio 1992 con il numero di ore di sostegno necessarie;
* ad indicare la presenza di alunni con particolari difficoltà di apprendimento indicando il numero di ore di insegnamento integrativo necessarie.
L'Ufficio scolastico regionale si impegna a corrispondere al gestore il contributo annuo nella misura fissata dal decreto del Ministro della Pubblica Istruzione. I contributi annuali sono di norma corrisposti in rate semestrali.
La convenzione ha una durata massima di nove anni e il gestore della scuola primaria paritaria può recedere anticipatamente, per giustificati motivi, facendo pervenire una dichiarazione all'Ufficio scolastico regionale competente almeno tre mesi prima della chiusura dell'anno scolastico.
La convenzione si risolve di diritto se viene a cessare il requisito del riconoscimento della parità scolastica della scuola convenzionata. Nei casi di gravi irregolarità di funzionamento della scuola convenzionata, l'Ufficio scolastico regionale dispone la sospensione dell'erogazione del contributo statale.
edscuola
Site Admin
 
Messaggi: 19823
Iscritto il: 3 ottobre 2007, 11:30


Torna a Educazione&Scuola© - Rassegna Stampa

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti

cron