Scuola, al via 32.000 immissioni in ruolo

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Scuola, al via 32.000 immissioni in ruolo

Messaggiodi edscuola » 26 giugno 2008, 18:05

da Il Messaggero

Scuola, al via 32.000 immissioni in ruolo
I sindacati: non bastano per combattere precariato


ROMA (26 giugno) - Il ministero dell'Istruzione ha avviato la procedura di autorizzazione delle immissioni in ruolo per 32.000 persone, 25.000 docenti e 7.000 ausiliari, tecnici e amministrativi (Ata). La Gelmini aveva annunciato le assunzioni nei giorni scorsi ma secondo i sindacati le immissioni in ruolo non bastano certo a compensare i tagli confermati nel decreto legge (pubblicato sulla Gazzetta ufficiale di oggi), collegato alla manovra finanziaria per il 2009, approvato dal consiglio dei ministri. Si tratta di una sforbiciata di 150.000 persone prevista nella scuola per far quadrare i conti. Nel triennio 2009-2011 si stabilisce, infatti, una riduzione del 17% del personale Ata e circa 100.000 insegnanti in meno considerando che in tutto si stimano economie di spesa intorno agli 8 mld di euro (456 mln per il 2009, 1.650 per il 2.010, 2.538 per il 2011 e 3.188 per il 2012).

Sindacati insoddisfatti. Per Massimo Di Menna, segretario generale della Uil Scuola le immissioni non sono «la soluzione al problema del precariato» che la Gelmini vuole combattere «avviando da subito un processo di revisione della formazione iniziale e del reclutamento dei docenti». Per Di Menna sono tre le cose da fare: «accelerare le procedure di nomina, che vanno fatte entro il 31 luglio per permettere al personale di essere in servizio a settembre; dar seguito al piano di immissioni in ruolo e attivare nuove modalità di reclutamento per evitare il formarsi di nuovo precariato; passare da contratti annuali a contratti pluriennali, là dove ci sono posti disponibili e vacanti». Per il leader della Uil scuola le nomine pluriennali «consentirebbero non soltanto la continuità nella didattica e nei servizi ma eviterebbero le rituali, lunghissime file che si ripetono ogni anno per l'incarico, nonchè i continui spostamenti di sede». Di immissioni «quantitativamente insufficienti» parla anche il segretario generale della Flc-Cgil, Enrico Panini, secondo il quale «c'erano i posti liberi per puntare a 50-60 mila immissioni». Ma soprattutto - conclude - «i numeri non sono tali da invertire il segno dell'iniziativa del Governo contrassegnata dalla scelta di procedere a tagli per a tagli per 8 miliardi di euro entro il 2012».
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