Mariastella Gelmini contestata in piazza superstar in rete

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Mariastella Gelmini contestata in piazza superstar in rete

Messaggiodi edscuola » 1 novembre 2008, 10:54

da Il Messaggero

Mariastella Gelmini contestata in piazza superstar nelle rete
di Vasco Pirri Ardizzone

ROMA (1 novembre) - Si chiude la settimana di passione della scuola. Dall'approvazione del decreto Gelmini, alle proteste degli studenti di mezza Italia, fino allo sciopero con corteo annesso di Roma, dove hanno partecipato circa un milione di persone, passando per gli scontri di piazza Navona. Tanti avvenimenti concentrati in pochissimi giorni che hanno come minimo comune denominatore la scuola e la riforma del ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini.

E su internet? Nella rete la protesta è variegata. E molto divertente. Con la ministra bresciana che è ormai diventata una vera star. Sebbene il premier, Silvio Berlusconi, ritenga che "la disinformazione della sinistra abbia fatto scontare in popolarità alla Gelmini" il prezzo di una caduta nelle rilevazioni dei sondaggi di opinione.

Inutile andare a cercare www.gelmini.it. C'è solo un negozio di grafica milanese. Cliccando su www.mariastellagelmini.it appare invece una pagina bianca.

Ma è su Facebook, il social network più cool del momento, che il ministro bresciano ruba la scena al suo collega di governo Renato Brunetta e tallona da vicino addirittura il Cavaliere: quasi 500 i gruppi cliccando la chiave "Gelmini". Con una media di una decina di nuovi gruppi che vengono creati ogni giorno.

E se i contrari sono decisamente di più dei fans, è pure vero che questi ultimi stanno recuperando terreno. Primi per numero di iscritti, con quasi 24 mila aderenti, quelli del gruppo "Scommetto che almeno 5 mln di persone detestano la Gelmini". Poi si spazia dal "Fermiamo la Gelmini" al "No alla riforma Gelmini", fino al "Teniamo la Gelmini fuori dalla nostra scuola" e al "Taglia la Gelmini", passando per "Abbasso la Gelmini". Quindi un derby tra due gruppi che la paragonano ad un'altra vecchia gloria delle contestazioni studentesche: "L'unico ministro che poteva fare peggio della Moratti: la Gelmini" (che sfiora i 5 mila adepti) e "Ho manifestato contro la Moratti e manifesterò contro la Gelmini". Mentre 17 persone ammettono la loro ignoranza: "Quelli che il decreto Gelmini non l'hanno letto" e 19 che si chiedono "In che cosa consiste la riforma universitaria della Gelmini?".
Ma la fantasia facebookkiana, è noto, non ha limiti. E quindi sull'onda mediatica sono sorti di recente: "Internate la Gelmini", "Manda la Gelmini a lavorare in miniera!","Gelmini: l'unico cervello da mettere in fuga", "La Gelmini ai lavori forzati", "Stop ai test medici sugli animali, facciamoli su Berluska e sulla Gelmini!". E il gruppo legato alle tendenze della moda: "La Gelmini la vera dark lady degli anni 2000". Poi una cattiveria collegata alla polemica sull'esame per diventare avvocato che la ministra ha fatto a Reggio Calabria e non a Brescia: il gruppo "Anch'io voglio che la Gelmini ripeta l'esame di stato".
Ma ecco la rivincita dei sostenitori. Il fan club ufficiale di Facebook conta 520 iscritti. Poi ci sono i gruppi come "Sostegno al Ministro Gelmini per una scuola italiana migliore", "Io sto con la Gelmini" (140 membri), "Sì al decreto Gelmini" (164 membri). E poi due gruppi: uno dal sapore piuttosto filosofico "Non capisco perché le persone che cercano di cambiare le cose per migliorarle, vengono giudicate male", l'altro più netto: "Quelli che… se incontrano un manifestante VS la Gelmini, lo mettono sotto!". Contro le proteste studentesche anche i classici gruppi anti-okkupazioni: "Io voglio studiare!", "Basta con le occupazioni!". Infine gli adepti anti Pd: "Abbasso Veltroni che non sa di che parla il decreto Gelmini".
Grazie alla ribalta televisiva del suo fondatore, Matteo Oriani, che è apparso in parecchie trasmissioni negli ultimi giorni spopola il gruppo "Gelmini: un ministro con le palle" che sta per sfondare il muro dei 5mila iscritti. Lo stesso Oriani ha anche messo in rete un sito proprio dedicato ai messaggi di sostegno alla ministra: www.forzagelmini.com
Infine amore e odio. Se c'è chi su Facebook dichiara il proprio amore "Mi sono innamorato della Gelmini!", c'è pure chi lascia la goliardia e va sul pesante: "Quelli che si vogliono fare Mariastella Gelmini", "Chi se ne frega della riforma Gelmini, però una botta gliela darei".
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