Tutti gli articoli di Edscuola

Tempo di iscrizioni

Tempo di iscrizioni

di Bruno Lorenzo Castrovinci

Tempo di iscrizioni al prossimo anno scolastico, una scelta per le famiglie che, entro venerdì 28 gennaio, devono iscrivere i propri figli.

Una settimana, quindi, per chi non ha già provveduto, anche perché quest’anno alle difficoltà della pandemia, si aggiunge la procedura online da effettuarsi con lo SPID.

L’offerta formativa sul territorio è ricca, dalle scuole secondarie di secondo grado che spaziano dai tradizionali licei classici e scientifici, ai licei musicali per arrivare ai licei internazionali con lo studio di altre lingue compreso il cinese e ai tecnici e professionali, che offrono un’ampia scelta per le professioni del futuro, oggi sempre più orientati verso un pieno sviluppo degli Istituti Tecnici Superiori, che lentamente si stanno sostituendo ai primi anni accademici.

Per i bambini della scuola del primo ciclo, invece, la scelta più significativa è quella del tempo scuola, in quanto ormai il tempo pieno e prolungato sono diventate delle realtà da preferire al tempo normale.

Quali sono i vantaggi?

Indubbiamente un tempo scuola più lungo, con la permanenza in classe per cinque pomeriggi alla settimana, rappresenta un vantaggio in termini di successo formativo, vuoi per i tempi di insegnamento più distesi, ma soprattutto per la possibilità che hanno gli alunni di essere seguiti in attività di studio assistito nei compiti che, nel tempo normale, vengono svolti da soli a casa o con l’aiuto dei genitori.

Nel primo ciclo è importante che l’alunno acquisisca quella competenza personale, sociale e capacità di imparare ad imparare che solo delle attività di metacognizione ben strutturate possono in seguito portare al consolidamento di un metodo di studio che, di fatto, rappresenta il valore aggiunto per i percorsi successivi.

Interessante anche lo sviluppo della competenza sociale e civica in materia di cittadinanza alla base delle buone relazioni con l’altro, in un tempo, il nostro, caratterizzato da un eccessivo isolamento delle nuove generazioni, sempre più attratte da un mondo virtuale che nello smartphone trova l’unico compagno di vita.

Altro aspetto significativo è quale scuola scegliere nella moltitudine di offerte formative, di modi di fare scuola, di istituti che si caratterizzano sempre più grazie all’autonomia scolastica che ne differenzia di molto i curricula.

In aiuto delle famiglie il ministero dell’istruzione ha predisposto il portale scuola in chiaro, dove è possibile confrontare i vari istituti, partendo dal Piano Triennale dell’Offerta Formativa.

A questo si aggiungono i portali istituzionali di ogni singola scuola dove, a volte, con grafica accattivante, ogni istituto mostra i propri servizi aggiuntivi offerti al territorio e a coloro che li sceglieranno per la frequenza dei loro figli.

Insegnanti, professori, alla base di un’idea di scuola perché, in fondo, i veri protagonisti dopo gli studenti sono loro, alcuni appassionati, che riscuotono un ampio apprezzamento sociale, altri invece a volte incompresi, nonostante gli sforzi, nello svolgere le loro attività didattiche con professionalità.

Dirigenti Scolastici, ormai sempre meno leader educativi e sempre più manager confinati nei loro uffici, lontani da quel presidio che distingueva i presidi di un tempo.

Sempre più immersi in una marea di adempimenti, con scadenze costantemente alle porte e con il virus che li tiene sempre più impegnati a risolvere problemi difficili da prevedere.

A questo si aggiungono le ricche risorse che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza mette a disposizione e quelle che il governo ha destinato all’istruzione.

Opportunità certo, ma che sovraccaricano gli uffici amministrativi, in quanto maggiori risorse a disposizione comportano anche maggior tempo da dedicare alle attività negoziali, alla scelta delle cose da acquistare e, non ultimo e non meno importante, a quello che poi bisogna rendicontare.

Middle Management che in alcune realtà non esiste, e mai prenderà la luce, eppure l’ampia partecipazione agli ultimi concorsi per Dirigente Scolastico e per Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi, mostra che nel mondo della scuola di oggi ci sono molte professionalità che vorrebbero emergere e che, creando un ruolo ad hoc, potrebbero trovare spazio ed operare in contesti privi di personale adeguatamente formato.

Scuole, quindi, che cambiano, si trasformano grazie ai nuovi investimenti, ma anche scuole che si cristallizzano, perdendo di fatto delle opportunità uniche per innovarsi e rinnovarsi.

Nell’ecosistema delle pubbliche amministrazioni, agli adempimenti propri delle istituzioni scolastiche si aggiungono quelli da rispettare e che condividono con gli altri enti e uffici centrali e periferici dello stato, dalla trasparenza nella pubblicazione degli atti, agli adempimenti previsti dall’AgiD, per la conservazione dei documenti con il nuovo titolario.

Avanguardie e Avanguardia, i pionieri della ricerca educativa che si spingono oltre in contesti in cui anche la più piccola innovazione rappresenta un’utopia, dove di fatto tutto rimane, nonostante tutto, immutato, come se il tempo, la tecnologia, la ricerca educativa non fossero mai arrivati nella nostra società.

Gli innovatori,  docenti e dirigenti coraggiosi, che guardano oltre e che spesso pagano a caro prezzo questa loro passione per il mondo della scuola.

Eh si! In quanto avere una visione non sempre porta ad un apprezzamento del proprio operato, probabilmente perché alla ricerca educativa spesso non si associa un’ efficace comunicazione che possa raggiungere il cuore delle famiglie, che crei quell’alleanza educativa che, per le scuole secondarie di secondo grado, si scontra con un tempo adolescenziale di ragazzi che mettono a dura prova anche le famiglie più consolidate.

E mentre la LIM và in soffitta lasciando il posto ai più moderni monitor touch screen, la lavagna in ardesia rimane ancora oggi, insieme ai libri di testo, lo strumento più utilizzato dai docenti che, nonostante ore ed ore impegnati a formarsi, non riescono a superare quelle routine, che caratterizza e ha caratterizzato da tempi immemorabili il loro metodo d’insegnamento.

Cosa manca alla scuola italiana, quindi, per essere in linea con la migliore offerta educativa del nostro tempo? Molti se lo chiedono, altri propongono soluzioni, alcuni sperimentano, altri invece rimpiangono il tempo che fu.

Sicuramente il ritorno dei presidi, quei leader educativi osannati dalla Buona Scuola, mai nati, e che solo una riforma sostanziale delle pratiche amministrative e degli adempimenti formali potrebbe liberare da quegli uffici dove, sempre più confinati, non hanno neppure il tempo di un semplice e lento passeggiare nei corridoi, che da solo, nella sua semplicità, fa la differenza.

Eppure la tecnologia offre gli strumenti necessari, basti pensare alle candidature degli avvisi a valere sui fondi strutturali, oggi molto semplificate e che si limitano a pochi passaggi da svolgere per avanzare la propria proposta.

Perché in fondo, senza il presidio, il distacco tra chi dirige e approvvigiona le aule e chi le aule le vive, in modo diretto ed indiretto, diventa un abisso, privando la scuola di quella ricchezza di relazioni indispensabili  per sviluppare appieno le proprie potenzialità.

Tempo di iscrizioni, quindi, un tempo per scegliere il domani che verrà, in un momento in cui si rimpiange il tempo che fu, quando, liberi dalla pandemia, potevamo vivere e viverci, assaporando il bello della nostra umanità.

AMMISSIBILE IL CUMULO OGGETTIVO

IL CONSIGLIO DI STATO ACCOGLIE L’APPELLO DELLO STUDIO LEGALE DANZA E ORDINA LA REINTEGRAZIONE DEI RICORRENTI NEGLI ELENCHI AGGIUNTIVI  ANCHE SE INSERITI IN DI DIVERSI AMBITI TERRITORIALI E USR DI CUI AL D.M. N°51/2021, RITENENDO

Di grande rilevanza l’ordinanza n°254 del 21 gennaio 2022 della VI Sezione del Consiglio di Stato che ha riformato l’ordinanza del TAR Lazio-Sez.III BIS n°6563/2021 di rigetto dell’istanza cautelare di più docenti, esclusi illegittimamente dagli elenchi aggiuntivi di più ambiti Territoriali ed USR di cui al DM n°51/2021 , attuazione della OM n°60/2020 istitutiva delle c.d. GPS.

Il Collegio, nel caso di specie ha accolto la tesi dell’Avv. Maurizio Danza- Prof. Diritto Istruzione e Ricerca Università ISFOA che, nell’appello introduttivo e nelle memorie di udienza,  in particolare aveva sostenuto che, nel caso di specie sussistevano i presupposti atti a qualificare la fattispecie, quale cumulo oggettivo tra gli atti impugnati con riferimento alle domande dei ricorrenti , come ribadito dallo stesso Collegio in una precedente sentenza n°2270/2021 , secondo cui in particolare, deve ritenersi ammissibile il cumulo oggettivo di più domande proposte con un unico ricorso avverso più atti, qualora – come nel caso di specie – tutte le domande ed azioni proposte cumulativamente siano teleologicamente tese alla tutela di una medesima situazione giuridica soggettiva finale, riferibile ad una medesima vicenda concreta, nella specie involgente la questione centrale, comune a tutte le domande cumulate..”

Il legale , aveva altresì fatto rilevare al Collegio, come gli atti gravati fossero del tutto identici ed emanati sulla base dell’art.2 co.1 del D.M. n°51/2021 , atto presupposto di cui si era chiesto in via principale l’annullamento, e già sospeso dalla sesta sezione che si era già pronunciata su caso identico ( Ordinanza del Consiglio di Stato sez.VI n°6462/2021 ).

La Sesta Sezione, si è quindi pronunciata favorevolmente motivando che” Considerato che l’istanza risulta meritevole di accoglimento alla luce dei precedenti di questa Sezione nn. 6230 e 6242 dell’anno 2021;P.Q.M.Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) accoglie l’appello (ricorso numero: 10359/2021) e, per l’effetto, in riforma dell’ordinanza impugnata, accoglie l’istanza cautelare in primo grado.

Con tale ordinanza di accoglimento-ad avviso dell’Avv. Maurizio Danza – il Consiglio di Stato ha finalmente accolto, la tesi della sussistenza del cumulo oggettivo, anche tra più domande di docenti inseriti in diversi elenchi aggiuntivi,poiché del tutto identiche, e dell’assenza del conflitto di interessi , dando luogo ad un nuovo orientamento giurisprudenziale in materia, applicabile anche ad altri casi  del tutto sovrapponibili a quelli esaminati dalla sesta sezione.

Scuola, Unione degli studenti: via agli Stati generali dal 18 al 20 febbraio

da Il Sole 24 Ore

L’edilizia scolastica, le classi sovraffollate, l’ecologia integrale, il diritto allo studio, i trasporti pubblici, il benessere psicologico, i nodi da affrontare

di Redazione Scuola

Il 21 gennaio l’Unione degli studenti, assieme a varie realtà del mondo politico e sociale, ha tenuto una conferenza stampa per lanciare gli Stati Generali della Scuola, indetti dal 18 al 20 febbraio a Roma «con l’intento di riformare la scuola italiana». «Siamo organizzazioni, movimenti e realtà sociali del paese – dichiarano -. Dallo scoppio della pandemia la scuola è tornata al centro del dibattito ma le sue carenze strutturali non sono mai state affrontate veramente mettendo in campo le risorse necessarie per interventi strutturali. L’edilizia scolastica, le classi sovraffollate, l’ecologia integrale, il diritto allo studio, i trasporti pubblici, il benessere psicologico sono solo alcuni dei temi che abbiamo messo al centro del dibattito negli scorsi mesi».

La campagna “Cantiere Scuola”

Da un anno, fa sapere ancora l’Unione degli studenti, «abbiamo avviato e aderito alla campagna “Cantiere Scuola”, abbiamo discusso e ci siamo confrontati per ricostruire un nuovo immaginario del sistema educativo del nostro paese. Il 19 Novembre, il 10 e il 16 dicembre a migliaia siamo scesi nelle piazze del paese, abbiamo occupato e autogestito scuole. È giunta l’ora di mettere a sistema tutte le riflessioni e i ragionamenti che abbiamo prodotto. È a partire dalla scuola e dai luoghi della formazione che possiamo immaginare una società più equa e avviare l’uscita del nostro paese dalla crisi economica e sociale». Agli Stati Generali «sono invitate a partecipare tutte le organizzazioni e i movimenti del Paese, oltre che la politica, per ascoltare le riflessioni e le elaborazioni che saranno prodotte».


Mascherine Ffp2 agli studenti, alle scuole i fondi per l’acquisto in farmacia

da Il Sole 24 Ore

Previsti 45,22 milioni in più per acquistare i dispositivi di protezione destinati agli alunni di medie e suoeriori in regime di autosorveglianza

di Eu.B.

Che intorno alla fornitura di mascherine Ffp2 ruotava uno dei rebus ancora da sciogliere per assicurare il mantenimeento della scuola in presenza lo avevamo scritto. Adesso arriva anche la risposta del governo. Nel decreto Sostergni-ter atteso sul tavolo di Palazzo Chigi sono previsti 45,22 milioni in più da destinare alle scuole per l’acquisto dei dispositivi di protezione per gli studenti di medie e superiori in autosorveglianza. A occuparsi della distribuzione non sarà il commissario all’emergenza, come avverrà nelle prossime settimane per i docenti che lavorano all’infanzia o nelle altre situazioni in cui gli studenti sono esentati dall’obbligo di mascherina, ma dovranno essere direttamente le scuole a rivolgersi alle farmacie.

Il finanziamento aggiuntivo

Per il pagamento delle mascherine è prevista un’apposita ripartizione del fondo per l’emergenza Covid da parte del ministero dell’Istruzione che viene apposta rimpinguato con 45,22 milioni. Quanto alla procedura la bozza del dl prevede che «sulla base di un’attestazione dell’istituzione scolastica interessata che ne comprovi l’effettiva esigenza», le farmacie e gli altri rivenditori autorizzati che hanno aderito al protocollo d’intesa per venderle a un prezzo calmierato di 75 centesimi, come previsto dal decreto Natale, forniscono tempestivamente le suddette mascherine alle medesime istituzioni scolastiche, maturando un credito che poi incasseranno.

La soddisfazione dei presidi

Soddisfatto per la misura il presidente dell’Assocazione nazionale presidi, Antonello Giannelli: «La misura contenuta nella bozza sostegni di Ffp2 gratis a professori e studenti in sorveglianza va nella direzione giusta in quanto accoglie, sia pur parzialmente, le nostre richieste». Secondo lui, però, «ora si deve proseguire sulla strada che avevamo indicato, semplificando urgentemente il protocollo di gestione dei casi positivi, allo stato ingestibile, e ampliando la rete di testing territoriale. Queste misure – conclude – se saranno adottate tempestivamente, permetteranno di ridurre significativamente il ricorso alla Dad e alla Ddi. L’Anp è, da sempre, per la scuola in presenza ma chiede di mantenere alto il livello di sicurezza per non mettere a rischio la salute del personale scolastico».

Dati covid scuola, sindacati convocati dal Ministero: tavolo sulla sicurezza il 24 gennaio

da OrizzonteScuola

Di Fabrizio De Angelis

La pressione sindacale ha sortito i suoi effetti: i sindacati sono stati convocati dal Ministero dell’Istruzione per il tavolo nazionale sulla sicurezza il 24 gennaio alle ore 15

Il tavolo sulla sicurezza, chiesto a gran voce da tutte le sigle sindacali nelle ultime settimane, previsto dal protocollo nazionale sulla sicurezza sottoscritto il 14 agosto 2021, sarà l’occasione per ragguagliare le organizzazioni sindacali sugli aggiornamenti sullo stato di attuazione delle misure di sicurezza attualmente previste per il contesto scolastico e sui dati comunicati settimanalmente dalle istituzioni scolastiche in relazione alla “Rilevazione andamento emergenza COVID-19”.

L’incontro potrebbe anche essere l’occasione per fare anticipare le intenzioni del Governo a proposito delle modifiche previste sulle quarantene a scuola, che potrebbero vedere la luce nei prossimi giorni.

Soddisfatta la Flc Cgil, che aveva proposto nei giorni scorsi proprio una diffida a cui l‘amministrazione ha risposto annunciando l’incontro del 24 gennaio.

Nei giorni scorsi i sindacati erano stati piuttosto negativi in seguito all’annuncio dei dati sui contagi del Ministro Patrizio Bianchi.

Secondo la Flc Cgil, “i dati del contagio fra il personale della scuola e gli alunni  sarebbero a dir poco fumosi e opachi. Dati che comunque, se confermati, sono meno rassicuranti di quanto appaiono: il 6,6% in dad e il 13,1% in ddi per singoli studenti significa che complessivamente ci sono 64.368 classi in modalità a distanza o mista pari al 19% del totale“.

Finalmente il ministro Bianchi ha tirato fuori i dati, ma ci sembrano contraddittori in quanto non corrispondono alla nostra percezione: che la scuola funziona al 50%“, commenta invece il segretario nazionale di Uil Scuola Pino Turi .

Per quanto riguarda numeri che vengono dati dobbiamo stare attenti a come leggere le percentuali. La situazione non è quella che appare. Ci vuole un confronto perché siamo noi che sappiamo quello che sta succedendo realmente“, ha detto invece Elvira Serafini, segretaria generale dello Snals.

Per Rino Di Meglio, coordinatore nazionale di Gilda degli insegnanti, i dati forniti dal ministro “si limitano alle percentuali e danno un’idea riduttiva del reale disagio che le scuole stanno vivendo”. 

Marcello Pacifico, presidente dell’Anief: “i dati sembrano sottostimati, abbiamo informazioni costanti di classi che sono costrette alla didattica a distanza a causa dei contagi.

Classe in DaD o DDi? Gli alunni disabili e Bes vanno comunque a scuola: NOTA dei ministeri dell’Istruzione e Salute

da La Tecnica della Scuola

Di Alessandro Giuliani

Dopo la presidenza del Consiglio dei ministri, anche il ministero dell’Istruzione, tramite il Capo Dipartimento per le risorse umane, finanziarie e strumentali, Jacopo Greco, assieme al direttore generale della prevenzione sanitaria, Giovanni Rezza, del dicastero della Salute, prendono posizione sulla necessità di far svolgere didattica in presenza agli alunni disabili e con bisogni educativi speciali. Un’eccezione che va mantenuta anche se i contagi sono altissimi e l’emergenza Covid-19 dovesse diventare elevata.

Disabili e Bes sempre in presenza

Dopo avere citato i “principi costituzionali” e le “regole vigenti nell’ordinamento scolastico, posti a tutela della piena inclusione e dell’integrazione scolastica degli alunni con disabilità”, la circolare interministeriale si sofferma sulle “specifiche condizioni a vantaggio degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali (BES), così come del resto già disposto in una fattispecie analoga dal vigente decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2 marzo 2021, che introduce la possibilità di svolgere l’attività didattica in presenza, per talune circostanze, anche qualora siano state disposte severe misure restrittive finalizzate al contenimento della diffusione del virus”.

Questo significa, si legge ancora nella Nota interministeriale, che “anche laddove sia stata disposta la sospensione delle attività didattiche in presenza, va garantito ogni qualvolta possibile, secondo quanto di seguito specificato, agli alunni con disabilità o con BES lo svolgimento dell’attività didattica in presenza”.

E se il disabile è solo?

La presenza di un gruppo di alunni, disabili e Bes, garantisce, tra l’altro, quell’integrazione che non dovrebbe mai venire meno in un contesto formativo: la Nota, tuttavia, non cita le situazioni in cui gli allievi con disabilità o Bes dovessero essere gli unici della classe. In queste circostanze, nell’anno passato è stato più volte indicato, dal dicastero di Viale Trastevere, di collocare in presenza a scuola un “gruppo” di compagni di classe normodotati (anche 2-3), così da non lasciare isolato (a livello di gruppo-classe) l’alunno disabile.

Prof sempre a scuola, gli altri alunni a casa

E le scuole dovranno garantire, in contemporanea, “il collegamento telematico con gli alunni della classe che si avvalgono della didattica digitale integrata”: laddove non sia possibile fare didattica “normale”, si ripropone, quindi, l’organizzazione che ha caratterizzato larga parte dello scorso anno dall’ultimo anno della scuola media in poi: docenti e alunni disabili e Bes a scuola, tutti gli altri alunni a casa collegati grazie con le piattaforme telematiche.

Le eccezioni

La frequenza in classi degli allievi, di tutti i cicli scolastici, con disabilità e bisogni educativi speciali, entrambi ovviamente certificati, non si effettuerà solo in alcune circostanze: niente lezioni a scuola, infatti, qualora non dovesse esservi il “consenso dei genitori degli alunni”; se gli stessi allievi dovessero essere positivi al Covid-19 o se “manifestino sintomatologia respiratoria o nei quali la temperatura corporea risulti superiore a 37,5°”.

Le lezioni in presenza, inoltre, dovranno svolgersi “per il personale scolastico e gli alunni, laddove non vi sia una specifica esenzione al riguardo”, utilizzando obbligatoriamente “dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2” e adottando “misure igieniche quali, a titolo esemplificativo, l’uso di gel per le mani e la frequente areazione dei locali”.

Assicurare il distanziamento minimo

Sarà anche indispensabile attuare le lezioni in presenza, con disabili e Bes, “in condizioni tali da assicurare un adeguato distanziamento interpersonale”.

Per le scuole dove è presente la mensa, sarà infine “consentita la consumazione dei pasti a scuola a condizione che possa essere mantenuta una distanza interpersonale di almeno due metri”.

Contratto mobilità: se ne parlerà nell’incontro del 25 gennaio; non si esclude l’atto unilaterale del Ministro

da La Tecnica della Scuola

Di Libero Tassella

Dobbiamo capire, e lo sapremo la prossima settimana, quale sarà la proposta che il Ministero dell’Istruzione farà ai sindacati e se c’è o meno qualche apertura rispetto alla situazione registrata martedì della scorsa settimana.
Nell’ultimo incontro le OO.SS. posero il problema dei vincoli come una sorta di pregiudiziale, fecero una proposta concreta all’amministrazione per il superamento dei vincoli con un preliminare documento congiunto Flc Cgil Cisl Scuola Uil Scuola Snals FGU e chiesero al dott. Versari di rappresentare al Ministro la loro posizione sui vincoli in attesa di una risposta che al momento non è ancora arrivata.
Versari fece presente ai sindacati che le leggi 159/2019 e 106/2021 non concedono alla delegazione di parte pubblica alcun margine sui vincoli in sede di contrattazione integrativa.

I sindacati vorrebbero superare i vincoli al tavolo contrattuale con una loro disapplicazione, vedremo cosa proporrà questa volta l’amministrazione o meglio qual è l’agibilità che Bianchi ha dato a Versari, se ci sarà spazio o meno per una mediazione e fino a che punto può spingersi una siffatta mediazione.

E se non ci sarà alcuna apertura, cosa faranno i sindacati che contro i vincoli avevano chiamato i docenti allo sciopero il 10 dicembre e che avevano disertato i tre incontri sulla mobilità al MI, lasciando al tavolo la sola Cisl?

Ad oggi parrebbe che il piano normativo (conversione decreto Milleproroghe) sia purtroppo un percorso accidentato in quanto eventuali emendamenti sui vincoli potrebbero essere considerati inammissibili.
Una cosa è sicura, il tempo stringe per assicurare l’avvio dell’a.s. 22/23; il contratto deve essere firmato e il Ministro deve emettere l’Ordinanza Ministeriale che deve prevedere le scadenze di presentazione delle domande.
Siamo ormai quasi a fine gennaio; cosa succederà?
Ci sarà un contratto firmato da tutti I sindacati o da un solo sindacato (Cisl Scuola) o avremo un atto unilaterale dell’esecutivo?
Lo sapremo nelle prossime due-tre settimane.

Sileri: le regole sulla scuola vanno aggiornate

da La Tecnica della Scuola

Di Pasquale Almirante

Il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, su Canale 5, ha parlato della rimodulazione delle regole attorno ai vaccini e al green pass: “Credo che un aggiornamento e una rimodulazione delle regole, in generale, non solo nella scuola, con il crescere dei nostri ragazzi vaccinati, sarà necessaria: sulla tempistica aspetterei un altro po’. Non può essere fatto domani, ancora abbiamo una coesistenza anche della Delta: la rimodulazione verrà probabilmente in toto dopo le prossime due settimane. La rimodulazione deve raggiungere la persona positiva ma completamente asintomatica e quindi garantire la reintroduzione nella vita sociale: ne usciremo come contagi” e “ad esempio utilizzare i test rapidi fai-da-te” per il rientro a scuola “significa semplificare la vita ai cittadini”.

Probabilmente non servirà questa mole di tamponi a 0 e 5 giorni: “ma significa migliorare la burocrazia per gli asintomatici con un virus che sembra meno grave. È chiaro che l’introduzione della vaccinazione nella fascia 5-11 anni è arrivata più tardi rispetto alla fascia oltre i 12 anni. Questo determina un numero più basso dei nostri studenti” più piccoli “vaccinati. Ecco perché le regole tendono ad essere differenziate”. E a proposito dei vaccini ha pure specificato: “tra i 5 e gli 11 anni ad aver completato il ciclo vaccinale è una piccola percentuale”, è giusto dunque che la regola “sia diversa rispetto a una popolazione maggiormente vaccinata”.

Sileri non esclude però che le norme possano cambiare nel momento in cui il numero di vaccinati salirà: “Con l’incremento delle vaccinazioni vi sarà un allentamento delle misure”.

Inoltre, ha concluso Sileri, “da quando sono state introdotte le prime regole ci sono stati dei cambiamenti, in particolare la diffusione di Omicron, in una forma importantissima che ha determinato per lo più tantissime persone asintomatiche”.

Tra DaD e scuola in presenza: in arrivo nuove regole per la gestione dei positivi

da Tuttoscuola

Cambiare i tempi della quarantena per gli alunni ed introdurre nuove disposizioni sui tamponi per gli studenti. Sarebbero queste le due nuove regole per la gestione dei contagi a scuola che starebbero mettendo a punto i ministri dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, e della Salute, Roberto Speranza. I provvedimenti sarebbero già stati discussi in queste ore dai tecnici e potrebbero approdare già nel Consiglio dei Ministri in programma per oggi, 21 gennaio. Obiettivo: semplificare il sistema. Intanto in queste ore ha raggiunto circa 15mila firme una petizione lanciata da alcuni genitori sulla piattaforma online Change.org per cambiare le quarantene a scuola.

I firmatari lamentano il protocollo unico per alunni vaccinati e non “che prevede per tutti gli alunni delle scuole primarie, 2 tamponi (t0 e t5) di screening, dad e quarantena di 10 giorni in caso vengano trovati 2 positivi nelle classi dei nostri figli, e, in questo caso, con un ulteriore tampone di uscita per rientrare a scuola. Questo protocollo – si legge nella petizione – è un assurdo controsenso rispetto al Dl 229 del 30/12/21 che prevede, per i vaccinati e i guariti da 120 giorni, in caso di contatto con un positivo, il regime dell’auto-sorveglianza, senza necessità di tampone e di quarantena a meno che non sopraggiungano sintomi. È anche un clamoroso autogol per la buona riuscita della campagna vaccinale per la fascia 5-11 anni, un elemento che avrà un effetto negativo su tutti i genitori indecisi, che non vedranno così alcun tipo di vantaggio nel fare vaccinare i propri figli. I nostri bambini devono avere parità di condizioni e di trattamento rispetto agli altri vaccinati/guariti: chiediamo pertanto che venga loro applicato lo stesso protocollo in vigore nelle scuole secondarie».

Nel corso del vertice tra Bianchi e il presidente del Consiglio Mario Draghi, si è parlato dei numeri del ministero sulle classi in Dad,  ma anche del fatto che attualmente il tracciamento negli istituti è saltato e che i presidi non riescono ad applicare le regole considerate troppo difficili. Ecco perché genitori e Regioni chiedono di semplificare le regole.

Da qui la necessità, dunque, di cambiare le regole, a partire dalle scuole primarie dove, con almeno due casi positivi in classe, per tutti i bambini è previsto il ritorno in DaD e una quarantena di 10 giorni alla fine della quale bisognerà effettuare un tampone, rapido o molecolare, per poter uscire e rientrare a scuola in presenza. E poco importerebbe se i bambini sono vaccinati o meno. Le soluzioni a questo punto sarebbero due, entrambe estreme: lasciare tutti in presenza o tornare tutti in Dad. Per superare l’ostacolo si pensa addirittura di eliminare del tutto i tamponi dal nuovo protocollo.

Sulla questione ha preso posizione il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa: “Ritengo che per coloro che hanno completato il ciclo vaccinale la scuola deve essere sempre in presenza, io credo che sia giusto premiare chi si è reso disponibile alla vaccinazione. Sotto questo aspetto mi auguro che si proceda a una modifica anche per una questione di equità. Dobbiamo dire che per coloro che sono vaccinati la didattica è sempre in presenza perché può servire da stimolo per coloro che non si sono ancora vaccinati e così uniformeremo le regole che si applicano gli adulti anche ai meno adulti”.

Gli enti locali vorrebbero semplicemente alzare il numero degli studenti positivi per far scattare il ritorno in DaD, magari portando le stesse regole per elementari e medie. Ma le Regioni vorrebbero alzare anche le medie e  superiori il numero di contagiati.

Infine ci sono le mascherine Ffp2 che dovrebbero essere offerte gratuitamente a tutti gli studenti in autosorveglianza dalla scuola.

Concorsi Insegnamento

Dal 20 gennaio fino alle ore 23.59 del 7 febbraio 2022, sono disponibili le funzioni telematiche per la presentazione delle istanze di partecipazione alle commissioni di valutazione del concorso.

Nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami» è pubblicato l’’avviso con l’’indicazione della data di pubblicazione nel sito istituzionale del Ministero, nonché sui siti degli uffici scolastici regionali, del calendario della prova scritta, distinta per classe di concorso, e delle relative modalità di svolgimento.
L’’elenco delle sedi d’esame, con la loro esatta ubicazione e con l’indicazione della destinazione dei candidati è comunicato dagli Uffici scolastici regionali presso i quali si svolge la prova almeno quindici giorni prima della data di svolgimento delle prove tramite avviso pubblicato nei rispettivi albi e siti internet.


  • Nota 20 gennaio 2022, AOODGPER 2112
    Concorso ordinario, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento del personale docente per i posti comuni e di sostegno della scuola secondaria di I e II grado indetto con Decreto Dipartimentale 21 aprile 2020 n. 499 e Decreto Dipartimentale n. 23 del 5 gennaio 2022. Costituzione delle commissioni di valutazione a norma del Decreto Ministeriale 9 novembre 2021 n. 326 – Comunicazione errore materiale
  • Nota 20 gennaio 2022, AOODGPER 2107
    Concorso ordinario, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento del personale docente per i posti comuni e di sostegno della scuola secondaria di I e II grado indetto con Decreto Dipartimentale 21 aprile 2020 n. 499 e Decreto Dipartimentale n. 23 del 5 gennaio 2022. Costituzione delle commissioni di valutazione a norma del Decreto Ministeriale 9 novembre 2021 n. 326
  • Decreto Dipartimentale 5 gennaio 2022, n. 23
    Disposizioni modificative al decreto 21 aprile 2020, n. 499, recante: «Concorso ordinario, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento del personale docente per posti comuni e di sostegno nella scuola secondaria di primo e secondo grado»

Scuola, concluse le prove scritte del concorso ordinario per Infanzia e Primaria
Passa il 60,8% dei partecipanti, l’età media degli ammessi all’orale è 37 anni

Si sono concluse regolarmente, nelle sette giornate previste, le prove scritte del concorso ordinario per la scuola dell’infanzia e per la primaria (posti comuni e di sostegno), che si sono svolte dal 13 al 21 dicembre. 

Agli scritti hanno partecipato 52.351candidate e candidati (pari al 48,9% delle presenze previste), con un’età media di 40 anni. All’orale è stato ammesso il 60,8% dei partecipanti allo scritto: si tratta di 31.849 persone, fra candidate e candidati, con un’età media di 37 anni. 

“Avevamo promesso che i concorsi sarebbero ripartiti e che sarebbero ripartiti in modo efficiente e rapido – ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi -. Abbiamo mantenuto l’impegno già a partire dal concorso STEM di questa estate e ringrazio tutto il personale amministrativo e tutti coloro che hanno partecipato per aver consentito di raggiungere ora questo ulteriore importante risultato. La bassa età media delle candidate e dei candidati che passano all’orale ci aiuta a fare sì che in futuro vi siano docenti più giovani nella nuova scuola che stiamo costruendo. Su questo dovremo lavorare ulteriormente, con i prossimi concorsi, che andranno svolti regolarmente e non a singhiozzo. Abbiamo bisogno di una scuola in cui si possa fare la giusta programmazione delle assunzioni e in cui i docenti siano presenti in cattedra fin dall’inizio dell’anno scolastico. Ricordo che la scorsa estate già abbiamo assunto oltre 56mila docenti, assegnando molte più cattedre che in passato per dare continuità e stabilità alla scuola. Questa è la strada su cui proseguire: fare i concorsi su base annuale per consentire la copertura dei posti che risultano vacanti dando stabilità al personale, ma anche e soprattutto continuità didattica ai nostri studenti”.


Concorso Scuola infanzia e primaria, pubblicate le date delle prove. Si parte il 13 dicembre

Disponibile il calendario delle prove scritte del concorso ordinario finalizzato al reclutamento del personale docente della Scuola dell’infanzia e primaria.

Le prove si svolgeranno nei giorni 13, 14, 15, 16, 17, 20 e 21 dicembre 2021.

Le prove scritte, che si faranno al computer, avranno luogo nella regione per la quale il candidato ha presentato domanda di partecipazione. Ciascuna prova avrà la durata di 100 minuti.

Sono 12.863 i posti a bando, 76.757 le domande pervenute per la partecipazione. Con una domanda era possibile fare richiesta di partecipazione per più di un insegnamento/tipo di posto. Per questo il totale degli iscritti al concorso è pari a 107.160, di cui 33.246 per i posti comuni della Scuola dell’infanzia, 3.059 per i posti di sostegno della Scuola dell’Infanzia, 64.136 per i posti comuni della Primaria e 6.719 per i posti di sostegno della Primaria.


Al via le prove del concorso ordinario per scuola di infanzia e primaria

Partono lunedì 13 dicembre le prove scritte del concorso ordinario finalizzato al reclutamento del personale docente della Scuola dell’infanzia e primaria. Le prove si terranno al computer e avranno luogo nella regione per la quale il candidato ha presentato domanda di partecipazione. Ciascuna prova avrà la durata di 100 minuti.

Sono 12.863 i posti a bando, 76.757 le domande pervenute per la partecipazione. Con una domanda era possibile fare richiesta di partecipazione per più di un insegnamento/tipo di posto. Per questo il totale degli iscritti al concorso è pari a 107.160, di cui 33.246 per i posti comuni della Scuola dell’infanzia, 3.059 per i posti di sostegno della Scuola dell’Infanzia, 64.136 per i posti comuni della Primaria e 6.719 per i posti di sostegno della Primaria.

Le prove si svolgeranno nei giorni 13, 14, 15, 16, 17, 20 e 21 dicembre 2021.

In tutto saranno 8489 le aule impiegate, 112844 le postazioni informatiche. Nella prima giornata saranno 16628 i candidati.


  • Nota 26 novembre 2021, AOODGPER 37100
    Concorso ordinario per titoli ed esami finalizzato al reclutamento del personale docente della scuola dell’infanzia e primaria di cui al D.D. 498 del 21 aprile 2020, come modificato ed integrato dal D.D. n. 2215 del 18 novembre 2021. Indicazioni relative allo svolgimento della prova scritta computerizzata
  • Avviso 23 novembre 2021, AOODGPER 36614
    Concorso ordinario, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento del personale docente per i posti comuni e di sostegno della scuola dell’infanzia e primaria – calendario delle prove scritte
  • Decreto Dipartimentale 18 novembre 2021, AOODPIT 2215
    Disposizioni modificative al decreto 21 aprile 2020, n. 498, recante: «Concorso ordinario, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento del personale docente per i posti comuni e di sostegno della scuola dell’infanzia e primaria», ai sensi dell’articolo 59, comma 11, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito con modificazioni dalla legge 23 luglio 2021, n. 106
  • Decreto Ministeriale 5 novembre 2021, AOOGABMI 325
    Disposizioni concernenti il concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola dell’infanzia e primaria su posto comune e di sostegno, ai sensi dell’articolo 59, comma 11, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, recante “Misure urgenti connesse all’emergenza da covid-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali”, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106
  • Avviso 26 ottobre 2021
    Diario delle prove scritte suppletive della procedura straordinaria, per titoli ed esami, per l’immissione in ruolo di personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune e di sostegno
  • Avviso 11 febbraio 2021, AOODPIT 230
    Procedura straordinaria, per titoli ed esami, per l’immissione in ruolo di personale docente della scuola secondaria di primo e di secondo grado su posto comune e di sostegno – D.D. prot. n. 510 del 23/04/2020 modificato dal D.D. n. 783 del 08/07/2020
  • Nota 10 febbraio 2021, AOODPIT 223
    Prosecuzione procedura straordinaria
  • Diario (19.1.21)
    Diario delle prove scritte della procedura straordinaria, per titoli ed esami, per l’immissione in ruolo di personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune e di sostegno

Scuola, concluse le prove del concorso straordinario della secondaria di primo e secondo grado. Presente l’84,9% dei candidati previsti. Oltre 5.800 le aule utilizzate, 109 le classi di concorso esaminate

Si sono concluse venerdì 19 febbraio le prove del concorso straordinario per la scuola secondaria di primo e secondo grado. I candidati presenti sono stati 56.101, pari all’84,9% di quelli previsti.
Per lo svolgimento delle procedure concorsuali sono state utilizzate 5.832 aule, pari a una media di 9,6 candidati per aula, che hanno tutti seguito uno specifico protocollo di sicurezza. Le classi di concorso coinvolte sono state 109. Le giornate di prove sono state in tutto 13. Il concorso ha preso il via lo scorso 22 ottobre.
La procedura straordinaria per titoli ed esami per le immissioni in ruolo di docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado è stata bandita a livello nazionale per l’assegnazione di 32.000 posti. Le commissioni hanno già iniziato le correzioni delle prove scritte che dovranno essere completate in tempo per l’avvio del prossimo anno scolastico.

Pubblicato il calendario delle prove ancora da espletare del concorso straordinario per la scuola secondaria di primo e secondo grado. Le prove si svolgeranno fra il 15 e il 19 di febbraio, con una media di 10 candidati per aula, dunque nei limiti previsti dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dello scorso 14 gennaio 2021.

L’elenco delle sedi d’esame, con la loro esatta ubicazione e l’indicazione della destinazione dei singoli candidati, sarà comunicato dagli Uffici Scolastici Regionali responsabili della procedura almeno quindici giorni prima della data di svolgimento delle prove stesse nei rispettivi Albi e sui siti Internet.


  • Nota 4 novembre 2020, AOODPIT 1979
    Svolgimento prove scritte della procedura straordinaria finalizzata all’immissione in ruolo del personale docente su posti comuni e di sostegno nella scuola secondaria di primo e secondo grado. Sospensione

Per effetto di quanto previsto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 novembre 2020, è disposta la sospensione dello svolgimento delle prove scritte della procedura straordinaria finalizzata all’immissione in ruolo del personale docente su posti comuni e di sostegno nella scuola secondaria di primo e secondo grado, indetta con decreto dipartimentale 23 aprile 2020 n. 510 e di cui al successivo decreto dipartimentale 8 luglio 2020 n. 783, per le quali si procederà a una nuova calendarizzazione delle prove ancora da svolgere.


Diario 29 settembre 2020
Diario delle prove scritte della procedura straordinaria, per titoli ed esami, per l’immissione in ruolo di personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune e di sostegno.
(GU 4a Serie Speciale – Concorsi ed Esami n.76 del 29-09-2020)


Scuola, al via dal 22 ottobre il concorso straordinario per la secondaria: 32mila i posti a bando

Previsto un apposito Protocollo di sicurezza

Nella prima giornata attesi 1.645 partecipanti su tutto il territorio nazionale

Misurazione della temperatura all’ingresso, obbligo di indossare sempre e correttamente la mascherina, nessun assembramento, rispetto della distanza di sicurezza.

Prende il via il 22 ottobre, alle 8.00, il concorso straordinario per la scuola secondaria di primo e secondo grado, riservato agli insegnanti che hanno già almeno 36 mesi di servizio. Una procedura molto attesa, che mette a bando 32.000 posti e alla quale si sono iscritti 64.563 candidate e candidati.

Non tutti i partecipanti svolgeranno la prova domani. I candidati sono infatti suddivisi per classi di concorso e su più giornate: le prove andranno avanti fino al prossimo 16 novembre, garantendo, così, un numero di partecipanti limitato al giorno e la massima sicurezza. 

In particolare, nella giornata del 22 ottobre sono attesi i primi 1.645 candidati, suddivisi in 171 aule distribuite su tutto il territorio nazionale.

Previsto un preciso e rigido Protocollo di sicurezza: sarà garantito il distanziamento fisico indicato dalle disposizioni vigenti, i candidati e gli addetti ai controlli indosseranno sempre la mascherina, saranno disponibili prodotti igienizzanti per le mani, i partecipanti avranno accesso alle aule uno alla volta e sarà loro misurata la temperatura. Gli spazi utilizzati saranno tutti igienizzati prima e dopo le prove. I candidati, durante la fase di organizzazione delle prove, sono stati distribuiti in rapporto alla capienza delle aule utilizzate, garantendo sempre il massimo distanziamento e la massima sicurezza, con una media di 10 candidati per aula.

La prova sarà computer based con una durata di 150 minuti. Per i posti comuni sono previsti cinque quesiti a risposta aperta relativi a conoscenze e competenze disciplinari e didattico-metodologiche sulla materia di insegnamento. Seguirà un quesito composto da un testo in lingua inglese, con cinque domande a risposta aperta volte a verificare la capacità di comprensione del testo al livello B2.

Per i posti di sostegno sono previsti cinque quesiti a risposta aperta, finalizzati all’accertamento delle metodologie didattiche da applicare alle diverse tipologie di disabilità e a valutare le conoscenze dei contenuti e delle procedure volte all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità. Seguirà un quesito composto da un testo in lingua inglese, con cinque domande a risposta aperta volte a verificare la capacità di comprensione del testo al livello B2.


Si è svolta il 28 settembre l’informativa alle Organizzazioni Sindacali sul concorso straordinario finalizzato all’immissione in ruolo di personale docente per la scuola secondaria di I e II grado e, in particolare, sulle date di svolgimento delle prove che saranno pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale di domani.

Come annunciato ai Sindacati, le prove prenderanno il via da giovedì 22 ottobre per concludersi nella metà del mese di novembre. I posti a bando sono 32mila.

Il Ministero ha lavorato nelle scorse settimane per garantire la distribuzione dei candidati nelle aule per tutto il territorio nazionale, procedendo al reperimento di tutte le postazioni necessarie. Ciò eviterà qualsiasi forma di assembramento dei candidati.

Nei prossimi giorni sarà altresì emanato un apposito Protocollo, finalizzato ad assicurare lo svolgimento in assoluta sicurezza delle prove.

Il concorso straordinario sarà la prima delle tre selezioni che si svolgeranno a partire dalle prossime settimane per l’assunzione a tempo indeterminato di nuovi insegnanti. Nei prossimi mesi saranno espletati, infatti, anche i concorsi ordinari per infanzia e primaria e per la secondaria di I e II grado, per un totale generale di circa 78mila posti. In particolare le prove preselettive degli altri due concorsi si svolgeranno subito dopo il termine della prova scritta del concorso straordinario.

I numeri e la prova del concorso straordinario

I candidati che hanno presentato domanda per la procedura straordinaria sono stati 64.563. Le istanze di partecipazione potevano essere inviate dall’11 luglio fino al 10 agosto scorsi.
La prova scritta, da superare con il punteggio minimo di sette decimi o equivalente e da svolgere con il sistema informatizzato, è distinta per classe di concorso e tipologia di posto. La durata è pari a 150 minuti e prevede, per i posti comuni, cinque quesiti a risposta aperta volti all’accertamento delle conoscenze e competenze disciplinari e didattico-metodologiche in relazione alle discipline oggetto di insegnamento, e un quesito – seguito da cinque domande a risposta aperta di comprensione – per la verifica della conoscenza linguistica. Per le classi di concorso di lingua inglese la prova scritta sarà interamente in lingua e prevede sei quesiti a risposta aperta.

Ai vincitori della procedura concorsuale straordinaria immessi in ruolo nell’anno scolastico 2021/2022 – che rientrano nella quota dei posti destinati alla procedura per l’anno scolastico 2020/2021 – sarà riconosciuta la decorrenza giuridica del rapporto di lavoro dal 1° settembre 2020.



Scuola, oltre 64 mila domande di partecipazione per il concorso straordinario per la secondaria

Sono oltre 64 mila le domande di partecipazione inoltrate per la procedura straordinaria per l’immissione in ruolo di docenti per la scuola secondaria di I e II grado. I termini per la presentazione delle istanze si erano aperti l’11 luglio scorso e si sono conclusi alle 23.59 di lunedì 10 agosto. I posti a bando sono 32.000.

I principali dati

Complessivamente le domande inoltrate sono state 64.563. Nel 67,7% dei casi i candidati sono di sesso femminile, il restante 32,3% è di sesso maschile. 

Con riferimento all’età delle candidate e dei candidati, la quota più alta, il 43,9%, pari a 28.371 candidati, rientra nella fascia di età 31-40 anni. Il 35,2% dei candidati ha un’età fra i 41 e i 50 anni (22.733), il 13,8% ha più di 50 anni (8.918), il 7% ha un’età fino a 30 anni (4.541).

Le Regioni per le quali sono state presentate più domande sono la Lombardia (12.385), la Toscana (5.923) e l’Emilia Romagna (5.824). 

Rispetto alla distribuzione sul territorio nazionale, il 41,05% delle candidate e dei candidati proviene dal Nord, il 39,18% dal Sud e dalle Isole, il 19,76% dal Centro, lo 0,01% dall’Estero. Analizzando la provenienza regionale delle candidate e dei candidati, il maggior numero proviene dalla Lombardia (9.347, pari al 14,5%), dalla Campania (7.382, pari all’11,4%), dalla Sicilia (5.607, pari all’8,7%).


Sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale le modifiche e integrazioni al decreto che regola la procedura straordinaria, per titoli ed esami, per l’immissione in ruolo di personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune e di sostegno. Modifiche che adeguano il bando alle novità inserite dal Parlamento nel decreto scuola approvato lo scorso 6 giugno. I posti a bando per la procedura concorsuale straordinaria sono 32mila.

Sulla stessa Gazzetta sono rese note le nuove date di iscrizione alla prova: i candidati possono presentare istanza di partecipazione al concorso a partire dalle ore 9,00 dell’11 luglio 2020 fino alle ore 23,59 del 10 agosto 2020. Qualora le condizioni generali epidemiologiche lo suggeriscano, lo svolgimento della prova scritta potrà avvenire in una regione diversa rispetto a quella corrispondente al posto per il quale il candidato ha presentato la propria domanda. La prova scritta, da superare con il punteggio minimo di sette decimi o equivalente e da svolgere con il sistema informatizzato, è distinta per classe di concorso e tipologia di posto. La durata è pari a 150 minuti. Ai vincitori della procedura concorsuale straordinaria immessi in ruolo nell’anno scolastico 2021/2022 che rientrano nella quota dei posti destinati alla procedura per l’anno scolastico 2020/2021 è riconosciuta la decorrenza giuridica del rapporto di lavoro dal 1 settembre 2020.


Oltre 76mila domande di partecipazione per il concorso ordinario di infanzia e primaria, più di 430mila per la secondaria di I e II grado. Sono i dati che emergono dalla rilevazione condotta dal Ministero dell’Istruzione dopo la chiusura dei tempi utili per la presentazione delle istanze: la scadenza era fissata al 31 luglio.

“La domanda di partecipazione è molto alta – rileva la Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina -. Un dato facilmente spiegabile: c’era molta attesa perché da troppo tempo i concorsi si svolgono a singhiozzo. Dobbiamo fare in modo che, per il futuro, ci sia una migliore programmazione: in un Paese normale i concorsi debbono svolgersi al massimo ogni due anni. Anche per questo, come Governo, abbiamo voluto con forza far ripartire la macchina concorsuale, bandendo 78mila posti fra infanzia, primaria e scuole secondarie. Ma dobbiamo guardare oltre, dando certezza a chi insegna da precario sul suo futuro lavorativo e a chi vuol cominciare a insegnare sul percorso da seguire. L’insegnamento – prosegue Azzolina – deve tornare ad essere una professione attrattiva e rispettata. Dobbiamo pagare di più i nostri insegnanti e creare percorsi certi per arrivare in cattedra. Invertendo anche alcune tendenze, come quella che vede pochi uomini avvicinarsi all’insegnamento nella scuola primaria e dell’infanzia, come ci dicono i dati sulle domande di partecipazione”.

I principali dati

Concorso ordinario infanzia e primaria
Per il concorso ordinario per la scuola dell’infanzia e per la primaria sono state inoltrate 76.757 domande, il 96% dei candidati è di sesso femminile, il 4% di sesso maschile. I posti a bando sono 12.863.

Con riferimento all’età delle candidate e dei candidati, il 13,9% (pari a 10.683 candidati) ha un’età fino a 30 anni, il 32,4% ha fra i 31 e i 40 anni (24.856), il 41,5% ha un’età fra i 41 e i 50 (31.871), il 12,2% ha più di 50 anni (9.347).

Le Regioni per le quali sono state presentate più domande di partecipazione sono la Lombardia (12.149), il Lazio (9.868) e la Toscana (8.114).

Quanto alle provenienze geografiche, il 33,6% delle candidate e dei candidati proviene da Regioni del Nord (Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta, Veneto), il 22,1% dal Centro (Lazio, Marche, Toscana, Umbria), il 44,2% dal Sud e dalle Isole (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia). Lo 0,1% proviene dall’estero.

Guardando alle singole Regioni, il maggior numero di candidati proviene dalla Sicilia (9.116, l’11,9% del totale). Seguono Lombardia (8.366, il 10,9%) e Campania (8.151, il 10,6%).


Concorso ordinario secondaria I e II grado
Per la scuola secondaria di primo e secondo grado sono state inoltrate 430.585 domande, il 64% dei candidati è di sesso femminile, il 36% di sesso maschile. I posti a bando sono 33.000.

Con riferimento all’età delle candidate e dei candidati, il 30,4% ha un’età fino a 30 anni (131.040), il 39,2% ha tra i 31 e i 40 (168.857), il 24,1% ha un’età fra i 41 e i 50 (103.804), il 6,2% ha più di 50 anni (26.884).

In particolare, per la secondaria di I grado si registra un 69% di candidate e un 31% di candidati. Per il II grado, le candidature femminili sono il 63%, quelle maschili il 37%.

Le Regioni per le quali sono state presentate più domande sono la Lombardia (62.580), il Lazio (52.882) e la Campania (49.213).

Il 23,9% delle candidate e dei candidati proviene dal Nord, il 18,4% dal Centro, il 57,6% dal Sud e dalle Isole, lo 0,2% dall’estero.

Guardando alle singole Regioni, il maggior numero di candidati proviene dalla Campania (79.116, il 18,4%), dalla Sicilia (58.933, il 13,7%), dalla Puglia (39.819, il 9,2%).


Decreto Dipartimentale 27 maggio 2020, AOODPIT 637
Procedura straordinaria per titoli ed esami per l’immissione in ruolo di personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune e di sostegno. Rinvio termini delle istanze di partecipazione


Concorso straordinario docenti, rinviati i termini per le istanze di partecipazione

L’apertura dei termini per la presentazione delle istanze di partecipazione alla procedura straordinaria per l’immissione in ruolo di personale docente della Scuola secondaria di I e II grado su posto comune e di sostegno è rinviata a successiva data. La nuova tempistica sarà comunicata con un apposito avviso.


Pubblicati nella Gazzetta Ufficiale 4a Serie speciale – n. 34 del 28-04-2020 i bandi di concorso per l’insegnamento nella scuola dell’infanzia e primaria e nella secondaria di I e II grado

– Procedura straordinaria per l’abilitazione scuola di I e II grado: Presentazione domande dalle ore 9.00 del 28 maggio 2020 fino alle ore 23.59 del 3 luglio 2020.

– Concorso straordinario secondaria scuola di I e II grado – procedura per il ruolo: Presentazione domande dalle ore 9,00 del 28 maggio 2020 fino alle ore 23,59 del 3 luglio 2020.

– Concorso ordinario scuola secondaria di I e II grado: Presentazione domande dalle ore 09.00 del 15 giugno 2020, fino alle ore 23.59 del 31 luglio 2020.

– Concorso ordinario scuola infanzia e primaria: Presentazione domande dalle ore 09.00 del 15 giugno 2020, fino alle ore 23.59 del 31 luglio 2020.


  • Decreto Dipartimentale 21 aprile 2020, AOODPIT 497
    Procedura straordinaria, per esami, finalizzata all’accesso ai percorsi di abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune
  • Decreto Dipartimentale 21 aprile 2020, AOODPIT 498
    Concorso ordinario, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento del personale docente per i posti comuni e di sostegno della scuola dell’infanzia e primaria
  • Decreto Dipartimentale 21 aprile 2020, AOODPIT 499
    Concorso ordinario, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento del personale docente per posti comuni e di sostegno nella scuola secondaria di primo e secondo grado
  • Decreto Dipartimentale 23 aprile 2020, AOODPIT 510
    Procedura straordinaria, per titoli ed esami, per l’immissione in ruolo di personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune e di sostegno
  • Legge 20 dicembre 2019, n. 159
    Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, recante misure di straordinaria necessità ed urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti

Sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale i bandi di concorso per l’insegnamento nella scuola dell’infanzia e primaria e nella secondaria di I e II grado, per un totale di 61.863 posti. Pubblicato anche il bando per la procedura straordinaria per l’abilitazione all’insegnamento nella secondaria di I e II grado.
In particolare, il concorso per il personale docente della scuola dell’infanzia e primaria prevede 12.863 posti. Le domande di partecipazione potranno essere inoltrate dalle ore 09.00 del 15 giugno 2020 fino alle ore 23.59 del 31 luglio 2020.
Il concorso ordinario per il personale docente della secondaria di I e II grado prevede 25.000 posti. Le domande potranno essere inoltrate dalle ore 9.00 del 15 giugno 2020 fino alle ore 23.59 del 31 luglio 2020.
La procedura straordinaria per l’immissione in ruolo di personale docente della scuola secondaria di I e II grado, in linea con quanto previsto dal decreto scuola votato a dicembre dal Parlamento e dedicata specificatamente a chi già insegna e possiede i requisiti indicati dal bando, prevede 24.000 posti. I termini per le istanze di partecipazione andranno dalle ore 9.00 del 28 maggio 2020 fino alle ore 23.59 del 3 luglio 2020.
Per la procedura straordinaria per l’accesso ai percorsi di abilitazione all’insegnamento nella secondaria di I e II grado, le istanze potranno essere presentate dalle ore 09.00 del 28 maggio 2020, fino alle ore 23.59 del 3 luglio 2020.
I concorsi si svolgeranno garantendo condizioni di massima sicurezza per i candidati. Il Ministero dell’Istruzione sta lavorando al piano logistico per il concorso straordinario per la scuola secondaria di I e II grado che sarà il primo ad essere espletato.

PON sulla transizione green

Ambienti e laboratori per l’educazione e la formazione alla transizione ecologica
Avviso pubblico 50636 del 27 dicembre 2021

Un totale di 102 mln di euro per promuovere il tema della transizione ecologica e lo studio dell’educazione ambientale nelle scuole statali del primo e del secondo ciclo d’istruzione, con particolare riguardo alle regioni del Mezzogiorno. È lo stanziamento previsto dall’Avviso pubblicato sul sito del Ministero, in attuazione delle misure del React EU/PON “Per la Scuola” 2014-2020 sulla transizione green nelle istituzioni scolastiche, obiettivo fortemente sostenuto dalla Commissione europea e che si pone in sinergia con il piano #RiGenerazioneScuola del Ministero dell’Istruzione.

“La sostenibilità deve essere la spina dorsale dei percorsi di studio della nuova scuola che stiamo costruendo per le studentesse e gli studenti – dichiara il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi -. Questo ulteriore investimento in laboratori e strutture per l’educazione ambientale conferma il nostro impegno, che ho avuto modo di esporre anche alla COP26 di Glasgow, e ci consente di fare un altro passo concreto nella realizzazione degli obiettivi del Piano ‘RiGenerazione Scuola’, perché la formazione sui temi della sostenibilità diventi sistemica e trasversale”.

Due le Azioni previste dal bando. Nell’ambito dell’Azione 1, alle scuole del primo ciclo vengono assegnati 45 mln di euro per l’educazione ambientale di alunne e alunni, tramite la realizzazione o la riqualificazione di orti e giardini a fini didattici, innovativi e sostenibili, come luoghi di apprendimento delle discipline curricolari, delle scienze, delle arti, dell’alimentazione, degli stili di vita salutari, della sostenibilità. Ogni progetto potrà ricevere un finanziamento pari a 25 mila euro.

Nell’ambito dell’Azione 2, per gli istituti del secondo ciclo delle regioni del Mezzogiorno(Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia), con priorità per le scuole a indirizzo agrario, vengono stanziati 57 mln di euro per la realizzazione di laboratori didattici di “agricoltura 4.0”, anche con l’utilizzo di tecnologie idroponiche, di sistemi digitali per il monitoraggio delle colture basati sull’IoT (Internet of Things), di strumenti digitali per la qualità, la sicurezza alimentare, la tracciabilità dei prodotti, di laboratori per l’alimentazione sostenibile, per l’utilizzo delle energie rinnovabili e l’efficientamento energetico. Potranno essere finanziati anche laboratori per lo studio e la sperimentazione degli impatti delle attività economiche sull’ambiente, sulla produzione dei rifiuti, sulla qualità dell’aria, sui consumi di acqua, energia, suolo e altre risorse naturali e per il riciclaggio dei rifiuti. Ogni progetto potrà ricevere un finanziamento pari a 130 mila euro.

Le candidature potranno essere presentate esclusivamente online, sul portale del sito dedicato al PON “Per la Scuola” 2014-2020, (http://www.istruzione.it/pon/dalle ore 12.00 del’11 gennaio 2022 alle ore 12.00 del 31 gennaio 2022.

Ogni scuola potrà presentare una sola candidatura, a eccezione degli istituti omnicomprensivi delle regioni del Mezzogiorno che potranno candidarsi per entrambe le Azioni.

Comunicazione sugli appalti

Come ribadito dalla Nota 22 gennaio 2015, AOODGPER 2351, in ragione di quanto stabilito dall’art. 1, c. 32, della Legge 6 novembre 2012, n.190, le Istituzioni scolastiche, in qualità di “Stazioni Appaltanti”,  devono provvedere entro il 31 gennaio:

  • a pubblicare sui propri siti internet i dati relativi ai procedimenti di scelta del contraente per l’affidamento di lavori, forniture e servizi;
  • a trasmettere gli stessi all’ANAC (Autorità nazionale anti corruzione) secondo le modalità operative fornite dalla stessa Autorità.

Iscrizioni A.S. 2022/2023

Al via da martedì 4 gennaio le iscrizioni online delle studentesse e degli studenti all’anno scolastico 2022/2023. Si parte alle ore 8:00.Gli interessati potranno inoltrare la domanda per tutte le classi prime della scuola primaria, secondaria di primo e secondo grado statale fino alle 20:00 del prossimo 28 gennaio. Saranno online anche le iscrizioni ai percorsi di istruzione e formazione professionale erogati in regime di sussidiarietà dagli Istituti professionali e dai centri di formazione professionale accreditati dalle Regioni che, su base volontaria, aderiscono alla procedura telematica. L’adesione alle iscrizioni online resta facoltativa per le scuole paritarie.

Per procedere sarà necessario avere un’identità digitale: si potrà accedere al sistema utilizzando le credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta di identità elettronica) o eIDAS (electronic IDentification Authentication and Signature).

Per conoscere le singole scuole e la loro offerta è possibile visitare il portale “Scuola in Chiaro”, messo a disposizione dal Ministero dell’Istruzione per dare informazioni su ciascun istituto. Il MI ha, inoltre, attivato una pagina dedicata alle iscrizioni online (https://www.istruzione.it/iscrizionionline/), con tutti i dettagli, i chiarimenti e video esplicativi per guidare, passo dopo passo, gli utenti nelle varie fasi della procedura.

Il sito dedicato:
https://www.istruzione.it/iscrizionionline/

I video:
https://www.youtube.com/watch?v=89Qjnk7rOPI
https://www.youtube.com/watch?v=z33N92d5BsQ
https://www.youtube.com/watch?v=v4tYDF7YFkI

Il Ministero con la Nota 6 dicembre 2021, AOODGCASIS 3830, fornisce indicazioni sulla fase di avvio delle iscrizioni on line per l’anno scolastico 2022/2023


La Nota 30 novembre 2021, AOODGOSV 29452, fornisce indicazioni per le iscrizioni delle studentesse e degli studenti all’anno scolastico 2022/2023. Le iscrizioni saranno online per tutte le classi prime della Scuola primaria, secondaria di primo e secondo grado statale. Saranno online anche le iscrizioni ai percorsi di istruzione e formazione professionaleerogati in regime di sussidiarietà dagli Istituti professionali e dai centri di formazione professionale accreditati dalle Regioni che, su base volontaria, aderiscono alla procedura telematica. L’adesione alle iscrizioni online resta facoltativa per le scuole paritarie.

Gli interessati avranno tempo dalle 8:00 del 4 gennaio 2022 alle 20:00 del 28 gennaio 2022 per inoltrare la domanda. Sarà necessario avere una identità digitale: si potrà accedere al sistema utilizzando le credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta di identità elettronica) o eIDAS (electronic IDentification Authentication and Signature). I genitori o coloro che esercitano la responsabilità genitoriale potranno individuare la scuola d’interesse attraverso il portale “Scuola in Chiaro”, messo a disposizione dal Ministero per dare informazioni dettagliate su ciascun istituto.

Il Ministero attiverà, oltre al sito dedicato, anche un’apposita campagna di comunicazione che guiderà gli utenti nelle varie fasi della procedura e che segnalerà tutti gli strumenti a disposizione delle famiglie sia nella fase della scelta che in quella della vera e propria domanda.

Giorno della Memoria

Con la Legge 211/00 la Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, Giorno della Memoria, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonche’ coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.