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Pareri (CSPI, 22.9.17)

Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione

Parere Consiglio di Stato 17 luglio 2017, n. 1684

N. 01056/2017 AFFARE
Numero 01684/2017 e data 17/07/2017 Spedizione

Consiglio di Stato
Sezione Consultiva per gli Atti Normativi
Adunanza di Sezione del 22 giugno 2017
NUMERO AFFARE 01056/2017

Parere Consiglio di Stato 17 luglio 2017, n. 1684

OGGETTO: Ministero dell’istruzione dell’università e della ricerca. Schema di decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca recante regolamento per la definizione delle modalità di svolgimento delle procedure concorsuali per l’accesso ai ruoli della dirigenza scolastica, la durata del corso e le forme di valutazione dei candidati ammessi al corso, ai sensi dell’articolo 29 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, come modificato dall’articolo 1, comma 217 della legge 28 dicembre 2015, n. 208.

Parere CSPI (10.5.17)

Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione

Parere su: Schema di decreto del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca recante regolamento per la definizione delle modalità di svolgimento delle procedure concorsuali per l’accesso ai ruoli della dirigenza scolastica, la durata del corso e le forme di valutazione dei candidati ammessi al corso, ai sensi dell’articolo 29 del decreto leg.vo 30 marzo 2001, n. 165, come modificato dall’articolo 1, comma 217 della legge 28.12.2015, n.208.

Parere Consiglio di Stato 15 dicembre 2016, n. 2627

Consiglio di Stato
Sezione Consultiva per gli Atti Normativi
Adunanza di Sezione del 1 dicembre 2016
NUMERO AFFARE 02155/2016

Parere Consiglio di Stato 15 dicembre 2016, n. 2627

OGGETTO: Ministero dell’istruzione dell’università e della ricerca. Schema di decreto del Presidente della Repubblica recante “Integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 88, concernente il riordino degli istituti tecnici a norma dell’articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133”.

Parere Consiglio di Stato 15 dicembre 2016, n. 2629

Consiglio di Stato
Sezione Consultiva per gli Atti Normativi
Adunanza di Sezione del 1 dicembre 2016
NUMERO AFFARE 02153/2016

Parere Consiglio di Stato 15 dicembre 2016, n. 2629

OGGETTO: Ministero dell’istruzione dell’università e della ricerca. Schema di decreto del Presidente della Repubblica recante “Integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 87, concernente il riordino degli istituti professionali a norma dell’articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133”.

Parere Consiglio di Stato 21 ottobre 2016, n. 2190

REPUBBLICA ITALIANA
Consiglio di Stato
Sezione Consultiva per gli Atti Normativi

Adunanza di Sezione del 28 settembre 2016
NUMERO AFFARE 01738/2016

NUMERO PARERE 2190 – 21 ottobre 2016

OGGETTO: Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca. Schema di decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca recante Regolamento per la definizione delle modalità di svolgimento delle procedure concorsuali per l’accesso ai ruoli della dirigenza scolastica, la durata del corso e le forme di valutazione dei candidati ammessi al corso.

Parere CSPI 20 aprile 2016

Minisetro dell’Istruzione Università e Ricerca
Segreteria del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione

Parere 20 aprile 2016

Osservazioni e parere sullo schema di Regolamento relativo alla carta dei diritti e dei doveri degli studenti in alternanza scuola-lavoro

Risposta Garante 7 ottobre 2014, GPDP 28510

GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI
UNITA LAVORO PUBBLICO E PRIVATO

ad ARAN
Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni
Via del Corso, 476
00186 Roma

Risposta Garante 7 ottobre 2014, GPDP 28510

Oggetto: Quesito concernente la richiesta da parte di rappresentanze sindacali della comunicazione di dati riferiti a compensi erogati individualmente a lavoratori (Vs. nota del 23 dicembre 2013).

Parere CNPI 20 novembre 2012, MIURAOODGOS Prot.n. 7551

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Dipartimento per l’Istruzione

Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l’Autonomia Scolastica – Uff. VIII

Segreteria del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione.

 

All’On.le Ministro

SEDE

Oggetto: Parere sullo schema di DPR recante: “regolamento sul Sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione”.

Adunanza del 20 novembre 2012
IL CONSIGLIO NAZIONALE DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

Vista la nota prot. n. 5488 del 4.09.2012 con la quale l’ Ufficio Legislativo ha chiesto il parere del C.N.P.I. in merito all’argomento in oggetto;

Visti gli artt. 24 e 25 del D. L.vo n. 297 del 16.4.1994;

Vista la relazione della Commissione consiliare, appositamente costituita per l’esame istruttorio, ed incaricata di riferire al Consiglio in ordine all’argomento in oggetto specificato;

dopo ampio ed approfondito dibattito;

ESPRIME

il proprio parere nei seguenti termini:

Il tema della valutazione nei sistemi di istruzione/formazione, è da tempo al centro degli interventi che i Paesi della comunità europea, e non solo, hanno realizzato nel corso degli anni.
Ovunque i Governi abbiano praticato politiche di valutazione, non sono mancate le reazioni delle categorie interessate e un dibattito che ha consentito progressivi aggiustamenti rispetto alle norme iniziali.

In sostanza il CNPI ritiene che la valutazione nell’ambito del sistema debba essere ricondotta a una pratica che , individuati obiettivi e percorsi, proceda periodicamente per aggiustamenti progressivi utilizzando al meglio i contributi che possono emergere dal confronto con il mondo accademico, con le organizzazioni sindacali e con le associazioni professionali della scuola, con la ricerca educativa e soprattutto con le scuole protagoniste del processo. Tali considerazioni sono state esposte, con positivo riscontro, nell’audizione con il Sottosegretario Elena Ugolini.

Questo tipo di approccio va chiaramente esplicitato nel Regolamento in oggetto che , al contrario, non solo presenta un impianto rigido ma non lascia margini per una reale pratica da parte delle scuole e dei suoi attori, finalizzata alla perfettibilità in itinere del processo.

Nel complesso, il provvedimento appare pertanto segnato da una redazione eccessivamente generica ed affrettata che rende la bozza in esame al di sotto delle esigenze maturate sul versante di questo delicato problema.

I soggetti cardine del sistema, così come delineati dalla bozza ( art.1 e segg), sono tre:

  • l’INVALSI , soggetto che propone i protocolli di valutazione, definisce gli indicatori e coordina il sistema. Un ruolo decisamente forte, impegnativo, impensabile senza un processo di ristrutturazione dell’Ente e delle sue risorse ( di cui, nella bozza, non vi sono tracce);
  • l’INDIRE, soggetto chiamato a fornire alle scuole un supporto per il miglioramento della qualità dell’offerta formativa e dei risultati di apprendimento degli studenti;
  • il CORPO ISPETTIVO, che partecipa ai previsti Nuclei di valutazione. Una figura insomma di facilitatore dei processi funzionali al miglioramento della qualità della scuola; un profilo che non appare coerente con la figura professionale definita dal recente concorso e di cui appare opportuno, alla luce di quanto previsto dal Regolamento sul Snv, ripensarne profilo e funzione.

Il Coordinamento funzionale del sistema è assicurato da una Conferenza costituita presso l’Invalsi e composta dai Presidenti Invalsi e Indire e da un dirigente tecnico del MIUR.

Il CNPI rileva a questo proposito quattro osservazioni:

  1. le scuole rischiano di essere ridotte a puro “oggetto” della valutazione e non parte attiva del processo sperimentale ( e ciò richiederebbe in primo luogo investimenti mirati), in netto contrasto con il profilo giuridico delle IIS che sono riconosciute come titolari di una autonomia costituzionalmente garantita;
  2. compiti e funzioni dei tre soggetti/cardine richiedono un profondo lavoro di ristrutturazione/qualificazione e investimento , senza il quale verrebbero a mancare i presupposti per l’architettura di sistema;
  3. manca qualsiasi riferimento al necessario rapporto con le istituzioni del territorio; una valutazione del sistema non può prescindere da questo nesso così fondamentale per l’analisi e lo sviluppo di una scuola di qualità;
  4. alcun riferimento si rileva nei confronti della Scuola dell’Infanzia che pur vanta significative riflessioni e ricerche legate alla valutazione (vedi la ricerca curata dal MIUR e dal CEDE – oggi INVALSI – del 2001 e lo strumento denominato AV.S.I. – Autovalutazione Scuola Infanzia – ). Il CNPI auspica un progetto di ricerca/azione sulle modalità e criteri di valutazione, coerente con le finalità formative e le peculiarità della Scuola dell’Infanzia.

Il procedimento di valutazione appare composto da quattro fasi:

  1. autovalutazione delle scuole: sulla base dei dati forniti dal sistema informativo del Ministero e dell’Invalsi, le scuole analizzano e verificano il proprio servizio, elaborano un rapporto e formulano un piano di miglioramento;
  2. valutazione esterna: viene effettuate nelle scuole che presentano maggiori difficoltà ed è basata sulle visite del nucleo di valutazione ( un dirigente tecnico del nucleo ispettivo e due esperti scelti e selezionati dall’Invalsi) che contribuiranno al processo valutativo della scuola avendo a riferimento i programmi e i protocolli definiti dalla Conferenza di Coordinamento del S.N.V e alla messa a punto del piano di miglioramento. La limitazione alle sole scuole “ in difficoltà ”rischia di snaturare il significato di valutazione come processo mirato al miglioramento continuo e di oscurare il ruolo positivo che modelli virtuosi di gestione possono produrre nel contesto territoriale dato;
  3. azioni di miglioramento: le scuole definiscono e attuano gli interventi migliorativi con il supporto dell’Indire e/o Università, centri di ricerca, associazioni professionali, ecc.;
  4. rendicontazione sociale: piena trasparenza e diffusione dei risultati raggiunti, attraverso indicatori e dati comparabili, in una logica di miglioramento e condivisione con la comunità di appartenenza, tenendo conto della particolare incidenza che possono determinare le problematiche relative al disagio sociale , alla dispersione scolastica, all’inserimento di alunni con disabilità.

Ciò premesso, il CNPI considera elementi postivi:

  • la previsione di un procedimento di valutazione articolato in varie fasi che parte dalla scuola e ritorna alla scuola;
  • l’assenza di un approccio premiale e/o sanzionatorio che per lungo tempo ha costituito un oggettivo limite del dibattito intorno alla valutazione;
  • l’inclusione fra gli obiettivi del S.N.V.della formazione professionale di competenza regionale; l’importanza della formazione professionale e la sua articolazione normativa e organizzativa a livello regionale, richiede infatti una specifica azione di indirizzo istituzionale a garanzia dell’imprescindibile unitarietà dei percorsi e degli esiti formativi a livello nazionale ed europeo, così come richiesto dalle normative vigenti .In tale contesto va affermato con chiarezza il vincolo per le scuole paritarie ad assumere quanto disposto con il nuovo regolamento.

Il CNPI ritiene tuttavia di evidenziare, in particolare, alcuni elementi non condivisibili e problematici presenti nella bozza di regolamento:

  • un evidente squilibrio fra i soggetti cardine del sistema, con un ruolo eccessivo dell’Invalsi chiamato ad operare senza che siano stati definiti prioritariamente i livelli essenziali di istruzione e formazione;appare inoltre del tutto eluso il ruolo che il personale della scuola può essere chiamato ad assumere in relazione alla costituzione dei previsti nuclei di valutazione;
  • problemi di corretta interpretazione delle norme riguardanti i Dirigenti scolastici ;
  • la definizione di un S.N.V è certamente condizione necessaria per attivare un processo di miglioramento della qualità nelle scuole ma,parimenti, senza un investimento mirato alla formazione degli operatori sulla cultura della valutazione, difficilmente potranno essere raggiunti gli obiettivi che il provvedimento afferma di voler realizzare.

Avendo infine a riferimento l’ottica richiamata in premessa, il CNPI sottolinea quattro punti critici che andrebbero presi in considerazione:

  1. Regioni ed autonomie locali sono soggetti “interessati” al miglioramento dei risultati delle scuole e pertanto debbono essere coinvolte nel processo di valutazione;
  2. in relazione ai provvedimenti in corso per la riforma degli oo.cc della scuola, al di là di specifici dettagli, le scuole, anche in relazione all’attuale Titolo V, non possono essere chiamate solo “ad aderire” a quanto disposto dal Ministero. Del resto solo da una dinamica dialettica positiva tra scuole e amministrazione, può nascere un processo virtuoso di miglioramento reciproco. E’ impensabile infatti che le scuole siano sollecitate a processi di miglioramento senza che siano previste ricadute e modifiche sulla stessa struttura a livello amministrativo ( dal Ministero agli uffici regionali);
  3. e’ assente infine, nella bozza di regolamento, un qualsiasi riferimento ai nuclei di valutazione interna alle IIS; limite grave perché una relazione dialettica tra nuclei interni ed esterni è certamente una delle condizioni per realizzare il miglioramento auspicato;
  4. la realizzazione di quanto previsto dal Regolamento, certamente modificherà sensibilmente impegni, carichi di lavoro, profili ed organizzazione del lavoro del personale impegnato nelle IIS. L’insieme di queste problematiche dovrà trovare nella contrattazione il luogo elettivo per le soluzioni più opportune.

Il CNPI, sulla base di quanto sopra e con l’auspicio che vengano recepite nella stesura finale, formula le seguenti proposte di emendamento:

Emendamento integrativo all’art.2 comma 1

Dopo “decreto legislativo 19 nov. 2004,n°286” aggiungere “ in coerenza con gli obiettivi indicati dalla Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18.06.2009, per garantire i diritti di cittadinanza, l’inclusione sociale, l’opportunità di accesso al lavoro e all’apprendimento permanente di tutti , comprese le persone svantaggiate e in situazione di handicap” .

Emendamento integrativo all’art.2 comma 2

Dopo “ L’Snv supporta… e successive modificazioni”, aggiungere “ nel rispetto delle norme previste dal contratto nazionale-area V”;

Emendamento aggiuntivo all’art.2 ,aggiungere punto 7

“ Ogni tre anni il Ministro dell’Istruzione, tenendo anche conto dell’odg con parere favorevole del Governo e della Commissione affari costituzionali del 28.04.2012, verifica, d’intesa con la Conferenza Stato-Regioni e sentito il CNPI, lo stato di attuazione del processo e definisce, con apposite linee guida, gli obiettivi prioritari per il triennio successivo”

Emendamento sostitutivo all’art.3 lettera c

“ definisce gli indicatori di efficienza ed efficacia e sulla base delle priorità individuate dal Ministro, d’intesa con la Conferenza Stato-Regioni e sentito il CNPI; individua le istituzioni scolastiche e formative nelle quali attivare prioritariamente la valutazione esterna”

Emendamento integrativo all’art.3 lettera f

Dopo “legislazione vigente”, aggiungere..”avvalendosi anche di tutte le risorse professionali presenti nel mondo della scuola”

Emendamento integrativo all’art.6 comma 1 lettera d

Dopo “ comunità di appartenenza” aggiungere “ Il Dirigente scolastico, il Collegio Docenti e il Consiglio di istituto, curano, per le parti di loro competenza, la rendicontazione sociale della istituzione scolastica. Analogamente a quanto previsto per il Pof di cui all’art 3 DPR 275/99, il dirigente scolastico attiva i necessari rapporti con gli Enti Locali e le diverse realtà istituzionali , culturali ,sociali ed economiche, operanti sul territorio”

Emendamento integrativo art.6 comma 3 e abrogazione comma 4

“Tenendo conto di quanto previsto dall’art.25 del Dlgs n°165 e dal contratto nazionale di lavoro-area V…”(segue testo regolamento); conseguentemente si chiede l’abrogazione del comma 4 stesso articolo.

Con le suesposte considerazioni e proposte emendative, si esprime il richiesto parere.

IL SEGRETARIO DEL CNPI

Maria Grazia Buscema

IL VICE PRESIDENTE

Mario Guglietti

Parere DFP 5 novembre 2012, Prot. 44274

Presidenza del Consiglio dei Ministri

DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

SERVIZIO STUDI E CONSULENZA PER IL TRATTAMENTO DEL PERSONALE

 

Al Complesso ospedaliero San Giovanni – Addolorata

U.O.c. Direzione amministrativa di Polo ospedaliero e gestione risorse umane

Roma

 

e, p.c.:

 

AI Ministero del lavoro e delle politiche sociali

Direzione generale per le politiche dei servizi per il lavoro

Disciplina del rapporto di lavoro

Roma

DGTutela Lavoro@lavoro.gov.it

 

AII’INPS

Direzione centrale prestazioni a sostegno del reddito

Roma

 

OGGETTO: Riconoscimento dei benefici ex art. 33, comma 3, della I. n. 104 del 1992 a dipendente che assiste un congiunto lavoratore in situazione di handicap grave, il quale fruisce dei permessi per se stesso.

 

Si fa riferimento alla nota del 19 giugno 2012, prot. n. 17202, con la quale si chiede un parere sul diritto alla fruizione dei permessi ex art. 33, comma 3, della I. n. 104 del 1992 da parte di dipendenti di codesta Amministrazione per assistere un congiunto lavoratore che si trova in situazione di handicap grave che fruisce per se stesso dei benefici previsti dalla citata legge; in particolare, si chiede se i giorni di permesso dei due soggetti interessati debbano essere fruiti nelle stesse giornate.

In merito, la normativa citata, accordando la possibilità al lavoratore che assiste una persona disabile in situazione di handicap grave di beneficiare dei permessi per l’assistenza alla stessa, non preclude espressamente la fruizione del beneficio ove il disabile prenda i permessi per se stesso, né tantomeno indica le modalità di fruizione per il caso prospettato. La situazione ordinaria è che le giornate fruite come permesso ex I. 104 del 1992 coincidano, ma ciò non esclude che qualora il lavoratore che assiste il disabile abbia la necessità di assentarsi per svolgere attività, per conto del disabile, nelle quali non è necessaria la sua presenza, il primo possa fruire dei permessi anche nelle giornate in cui la persona disabile si rechi regolarmente al lavoro. Pertanto, considerando anche la varietà delle situazioni che di fatto possono presentarsi, si è dell’avviso che una limitazione dell’agevolazione da questo punto di vista difficilmente potrebbe giustificarsi in base alla legge.

 

IL CAPO DIPARTIMENTO

Antonio Naddeo

 

Parere CNPI 21 settembre 2012, MIURAOODGOS Prot. n. 5975

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Dipartimento per l’istruzione

Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l’Autonomia Scolastica

Segreteria del Consiglio Nazionale della P.I.

 

MIURAOODGOS Prot. n. 5975                                                    Roma, 21.09.2012

All’On.le Ministro
SEDE

OGGETTO: Parere sui programmi, sulle prove d’esame e sulla valutazione dei titoli, finalizzati alla copertura di cattedre e posti nelle scuole dell’infanzia, del primo e secondo ciclo di istruzione.

ADUNANZA DEL 21 settembre 2012

 IL CONSIGLIO NAZIONALE DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

Viste      le lettere n. 2229 del 7 settembre 2012 e n. 2364 del 12 settembre 2012 con le quali il Sig. Ministro ha chiesto il parere del CNPI sull’argomento indicato in oggetto;

Visti       gli arrt. 24 e 25 del D.L.vo n. 297 del 16.4.1994;

Visti       il parere istruttorio redatto dal COSSS, i contributi predisposti dal COSMAT, COSE e COSME, e la bozza di parere predisposta dalla Commissione incaricata dell’esame e dell’elaborazione di tale parere in ordine all’argomento in oggetto specificato;
dopo ampio e approfondito dibattito;

E S P R I M E

il proprio parere nei seguenti termini:

In premessa il CNPI, nel riaffermare la positività dello strumento concorsuale ai fini del reclutamento del personale, sottolinea la necessità di una doverosa considerazione della situazione, consolidatasi nel tempo, già carica di attese e di troppe tensioni.

Il CNPI considera innanzi tutto che  il concorso prospettato, nonostante l’impiego di risorse significative a fronte, talvolta, di un numero di posti estremamente limitato, penalizzi  sia gli insegnanti precari abilitati con anni di servizio che hanno subito le conseguenze di una serie di interventi restrittivi in materia di organici e di previdenza, sia i più giovani che, perdurando le attuali regole di accesso, risultano esclusi in quanto nell’ultimo decennio, nonostante il possesso del titolo di laurea,  in molti casi, non hanno avuto l’opportunità di conseguire l’abilitazione.

Il CNPI considera inoltre non condivisibile la scelta di bandire il concorso in un momento in cui non sono stati ancora attivati il TFA che coinvolge le istituzioni AFAM e i percorsi relativi alla scuola dell’infanzia e primaria (cfr. art 15, comma 16 DM 249/2010) e non è stato ancora completato l’iter per l’indizione del TFA riservato a coloro che hanno determinati requisiti di servizio.

Il CNPI ritiene, quindi, che l’attuale procedura concorsuale troverebbe una giusta collocazione solo con il contestuale realizzarsi di alcune condizioni necessarie, peraltro già previste dalla normativa: definizione dell’organico funzionale, attivazione di tutte le procedure abilitanti, revisione delle classi di concorso, nuovo regolamento sulle modalità di reclutamento come da delega ex lege 244/2007.

Solo in tal modo è possibile coniugare qualità del servizio scolastico e aspettative di chi vuole intraprendere la professione dell’insegnamento.

Premesso quanto sopra, in presenza di formale richiesta di parere e per le specifiche competenze, responsabilmente, il CNPI, anche alla luce della positiva evoluzione dei testi, in coerenza con le richieste avanzate, lo formula nei seguenti termini:

 

In relazione ai programmi

Relativamente ai programmi d’esame, alla luce del confronto avvenuto con  i componenti del comitato tecnico-scientifico (la coordinatrice prof.ssa Aiello e il dott Mazzoli) su osservazioni e proposte modificative e/o integrative elaborate dai competenti comitati orizzontali, il CNPI  apprezza il formale accoglimento delle proposte più significative, come risulta da apposito verbale. In particolare valuta positivamente l’inserimento nelle Avvertenze generali di quei requisiti culturali e professionali indispensabili per ogni ordine e grado di scuola e perciò non ascrivibili unicamente alla scuola primaria. Il CNPI, pur nella consapevolezza della ristrettezza dei tempi, nel condividere il testo concordato, auspica per il futuro la necessità di ulteriori approfondimenti, indispensabili soprattutto per quel che concerne i contenuti specifici delle discipline e dei saperi fondamentali nella scuola primaria. Il CNPI, altresì, auspica una rigorosa corrispondenza tra le avvertenze generali ai programmi e la stesura degli articoli relativi alla prova stessa.

Alla luce di quanto sopra, in relazione ai programmi, il CNPI esprime parere favorevole.

 

In relazione alle prove d’esame

Il CNPI prende atto dell’accoglimento, in sede di audizione, di gran  parte delle osservazioni formulate dai singoli Comitati, convocati per esprimere parere sulle stesse.

Il CNPI, ricevuti, altresì, i positivi chiarimenti su alcuni punti nodali, ritiene necessario ulteriormente ribadire quanto segue.

 

Relativamente alla prova preselettiva, preso atto del sostanziale accoglimento delle richieste del CNPI, non paiono necessarie ulteriori modifiche.

 

Relativamente alla prova scritta:

  1. è necessario garantire la possibilità di partecipare, se in possesso dei prescritti requisiti,  a più procedure concorsuali, adottando quindi un calendario articolato;
  1. è opportuno che la durata della prova scritta o scritto-grafica sia definita a livello nazionale.

 

Relativamente alla prova orale, dopo i chiarimenti forniti, non paiono necessarie ulteriori modifiche.

Alla luce di quanto sopra, auspicando l’accoglimento  della richiesta  che sia rivisto il livello di conoscenza della lingua straniera da B2 a B1, dato che il livello più elevato è previsto nelle prove successive sia per la scuola primaria sia per l’ambito linguistico,  si esprime parere favorevole.

In relazione alla tabella di valutazione titoli

Il CNPI, preso atto di  quella definitiva fornita dall’Amministrazione dopo il confronto,  esprime parere favorevole.

 

IL SEGRETARIO del CNPI                                    IL VICE PRESIDENTE

Maria Grazia Buscema                                        Mario Guglietti

Parere CNPI 25 luglio 2012

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per l’Istruzione
Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l’Autonomia Scolastica
Segreteria del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione

Parere CNPI 25 luglio 2012, MIURAOODGOS Prot. n. 5001

All’On.le Ministro
SEDE

OGGETTO: Parere sulle Indicazioni nazionali per la scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione