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Ordinanza Ministeriale 8 marzo 2017, n. 135

Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

VISTO                        il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni, recante “Riforma dell’organizzazione del Governo, a norma dell’articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59” e, in particolare, l’articolo 2, comma 1, n. 11), che, a seguito della modifica apportata dal decreto legge 16 maggio 2008, n. 85, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 121, istituisce il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca;

VISTO                       il decreto legge 16 maggio 2008, n. 85, convertito, con modificazioni, dalla legge 14
luglio 2008, n. 121, recante “Disposizioni urgenti per l’adeguamento delle strutture di Governo in applicazione dell’articolo 1, commi 376 e 377, della legge 24 dicembre 2007, n. 244” che, all’articolo 1, comma 5, dispone il trasferimento delle funzioni del Ministero dell’università e della ricerca, con le inerenti risorse finanziarie, strumentali e di personale, al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca;

VISTO                       il decreto del Presidente della Repubblica 12 dicembre 2016, registrato alla  Corte dei Conti in data 15 dicembre 2016, reg. prev. 3245, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 16 dicembre 2016, n. 293, concernente “Nomina dei Ministri”, con il quale la sen. Valeria Fedeli è stata nominata Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca;

VISTO           il regio decreto 31 agosto 1933,  n. 1592, recante “Approvazione del testo unico delle leggi sull’istruzione superiore” e, in particolare, il Capo II, Sezione III del Titolo I relativo a “Titoli accademici ed Esami di Stato”;

VISTO                       il regio decreto 4 giugno 1938, n.1269, recante “Approvazione del regolamento sugli
studenti, i titoli accademici, gli esami di Stato e l’assistenza scolastica nelle Università e negli Istituti superiori” e, in particolare, gli artt. 51 e 52;

VISTA                       la legge 8 dicembre 1956, n. 1378, recante norme sugli esami di Stato per l’abilitazione all’esercizio delle professioni;

VISTO                        il decreto ministeriale 9 settembre 1957, e successive modificazioni, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 271 del 2 novembre 1957, recante “Approvazione del regolamento sugli esami di Stato di abilitazione all’esercizio delle professioni”;

VISTO            il decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509, e successive modificazioni e integrazioni, concernente “Regolamento recante norme concernenti l’autonomia didattica degli atenei”;

VISTO                        il decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270, e successive modificazioni, concernente “Modifiche al regolamento recante norme concernenti l’autonomia didattica degli atenei, approvato con decreto del Ministro dell’Università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509”;

VISTO                        il decreto ministeriale 19 ottobre 2001, n. 445, recante “Regolamento concernente gli esami di Stato di abilitazione all’esercizio della professione di medico-chirurgo. Modifica al d.m. 9 settembre 1957, e successive modificazioni ed integrazioni”;

RAVVISATA            la necessità di indire gli esami di Stato di abilitazione all’esercizio della professione di medico-chirurgo per l’anno 2017;

 

O R D I N A:

ART. 1

Sono indette per l’anno 2017 la prima e la seconda sessione degli esami di Stato di abilitazione all’esercizio della professione di medico-chirurgo.
Alle predette sessioni possono partecipare i candidati che, entro il termine stabilito per ciascuna sessione dai bandi emanati dalle singole università in relazione alle date fissate per le sedute di laurea, hanno conseguito il diploma di laurea ai sensi dell’ordinamento previgente alla riforma di cui all’art.17, comma 95, della legge 15 maggio 1997, n.127 e successive modificazioni ovvero diploma di laurea specialistica afferente alla classe 46/S ovvero diploma di laurea magistrale afferente alla classe LM- 41, ovvero analogo titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo ai sensi della normativa vigente.

ART. 2

I candidati possono presentare la domanda di ammissione agli esami di Stato in una sola delle sedi elencate nella tabella annessa alla presente ordinanza.
L’indicazione di più di una sede è causa di esclusione.
La domanda di ammissione alla prima sessione, deve essere presentata non oltre il 20 marzo 2017 e alla seconda sessione non oltre il 3 ottobre 2017 presso la segreteria dell’università presso cui i candidati intendono sostenere gli esami.
Coloro che hanno presentato domanda di partecipazione alla prima sessione e che sono stati assenti alle prove possono presentarsi alla seconda sessione producendo a tal fine nuova domanda entro la suddetta data del 3 ottobre 2017 facendo riferimento alla documentazione già allegata alla precedente istanza.
La domanda, in carta semplice, con l’indicazione del nome e cognome, della data e del luogo di nascita, della residenza o domicilio e del codice fiscale, deve essere corredata dai seguenti documenti:

a) diploma di laurea, da attestare con dichiarazione sostitutiva ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, conseguito ai sensi dell’ art. 1. Per coloro i quali dichiarano nella domanda di aver conseguito il predetto titolo accademico nella stessa sede ove chiedono di sostenere gli esami di Stato, la documentazione relativa al conseguimento del titolo accademico è inserita nel fascicolo del candidato a cura degli uffici dell’università competente.

b) ricevuta dell’avvenuto versamento della tassa di ammissione agli esami nella misura di € 49,58 fissata dall’articolo 2, comma 3, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 21 dicembre 1990, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 31 dicembre 1990, n. 303, salvi gli eventuali successivi adeguamenti.

c) ricevuta del versamento del contributo versato all’economato, stabilito da ogni singolo ateneo ai sensi della normativa vigente.
I candidati che non hanno provveduto a presentare la domanda nei termini sopraindicati sono esclusi dalla sessione degli esami cui abbiano chiesto di partecipare.
Le domande di ammissione agli esami si considerano prodotte in tempo utile anche se spedite a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento entro il prescritto termine. A tal fine fa fede la data dell’ufficio postale accettante.
Sono altresì accolte le domande di ammissione agli esami presentate oltre i termini di cui al primo comma qualora il Rettore o il Direttore ritenga che il ritardo nella presentazione delle domande medesime sia giustificato da gravi motivi, che saranno indicati nei singoli bandi.

ART. 3

I candidati che conseguono il titolo accademico successivamente alla scadenza del termine per la presentazione delle domande, e comunque entro quello fissato dai singoli Atenei, sono tenuti a produrre la domanda di ammissione nei termini prescritti con l’osservanza delle medesime modalità stabilite per tutti gli altri candidati, allegando una dichiarazione sostitutiva di certificazione dalla quale risulti che hanno presentato la domanda di partecipazione agli esami di laurea.

ART. 4

L’esame di Stato di abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo consiste in un tirocinio pratico e una prova scritta, ai sensi dell’art. 1 comma 2 del D.M. 19 ottobre 2001, n. 445.

ART. 5

Il tirocinio è una prova pratica a carattere continuativo della durata di tre mesi, svolto presso le strutture di cui al comma 1 dell’art. 2 del decreto ministeriale 19 ottobre 2001, n. 445 secondo le modalità previste dai successivi commi del predetto art. 2.
La data di inizio del predetto tirocinio è fissata al 10 aprile 2017 per la prima sessione e al 6  novembre 2017 per la seconda sessione.

ART. 6

Alla prova scritta si accede previo superamento del tirocinio pratico di cui all’art. 6.
La prova scritta si svolge il giorno 18 luglio 2017 per la prima sessione e il 15 febbraio 2018 per la seconda sessione presso le Università di cui al prospetto allegato, secondo le modalità previste dagli artt. 3 e 4 del decreto ministeriale n. 445 del 2001.
La prova scritta consta di due parti che si svolgono, in sequenza, in un’unica giornata. Ciascuna delle due parti consiste nella soluzione di 90 quesiti a risposta multipla estratti dall’archivio di cui al comma 4 dell’art.4 del D.M. n. 445 del 2001. Il predetto archivio contenente almeno cinquemila quesiti è reso pubblico mediante pubblicazione sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (esame.miur.it) almeno 60 giorni prima della data fissata per la prova scritta.

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca si avvale del CINECA per la stampa e la riproduzione dei quesiti e la predisposizione dei plichi individuali contenenti il materiale relativo alle prove di esame, in numero corrispondente alla stima dei partecipanti comunicata dagli Atenei.

A tal fine le Università comunicano al Ministero e al CINECA entro il 19 maggio 2017, per la prima sessione, ed entro il 4 dicembre 2017, per la seconda sessione, il numero delle domande di ammissione agli esami pervenute.
La comunicazione al CINECA del numero di domande, ed altre informazioni di carattere amministrativo, avverranno all’interno della piattaforma WEB di supporto alla gestione della prova scritta, le cui credenziali verranno comunicate direttamente agli uffici interessati.
Per ogni candidato sono predisposti due plichi, ciascuno relativo ad una delle due parti della prova di esame.
I responsabili del procedimento per ciascuna sede, o loro delegati, provvedono a ritirare il materiale per la prova presso il CINECA il giorno 17 luglio 2017 per la prima sessione e il giorno 14 febbraio 2018 per la seconda sessione. A decorrere dall’avvenuta consegna, ciascuna Università appronta idonee misure e iniziative per la corretta e diligente custodia e la garanzia dell’integrità del materiale consegnato, costituto da scatole contenenti i plichi della prova, che devono risultare integri all’atto della consegna ad ogni candidato, al fine di evitare alterazioni, manipolazioni e sottrazioni.

Ogni plico contiene: un modulo per i dati anagrafici che presenta un codice a barre di identificazione e che il candidato deve obbligatoriamente compilare; i quesiti relativi alla specifica parte delle prove di esame e due moduli di risposte, ciascuno dei quali  presenta lo stesso codice a barre di identificazione posto sul modulo “anagrafica”; una busta vuota, provvista di finestra trasparente, nella quale lo studente al termine della prova inserisce solo il modulo di risposta ritenuto valido.

I bandi predisposti dagli Atenei devono indicare che il candidato deve, per la compilazione del questionario, far uso esclusivamente di penna nera; che ha la possibilità di correggere una sola risposta eventualmente già data ad un quesito, avendo cura di annerire completamente la casella precedentemente tracciata e scegliendone un’altra: deve risultare in ogni caso un contrassegno in una sola delle cinque caselle perché sia chiaramente manifestata la volontà del candidato, altrimenti si ritiene non data alcuna risposta; al momento della consegna deve aver cura di inserire, non piegato, nella busta vuota il solo modulo di risposte ritenuto valido, destinato al CINECA per la determinazione del punteggio conseguito.
L’inserimento nella busta del modulo “anagrafica” costituisce elemento di annullamento della prova. Tale previsione deve essere prevista nei bandi.

A conclusione di ogni parte della prova la commissione ha cura, in presenza del candidato, di sigillare tale busta, che non deve risultare firmata né dal candidato, né dal presidente della commissione a pena della nullità della prova, e di trattenere sia il secondo modulo non utilizzato o annullato dal candidato con una barra, sia i quesiti relativi alla prova sia il modulo per i dati anagrafici.

Al termine della prova di esame i presidenti delle commissioni redigono un verbale nel quale vanno indicati: il numero dei plichi sigillati loro consegnati; il numero dei candidati che hanno effettivamente partecipato alle prove a fronte delle domande presentate; il numero dei plichi non utilizzati, che devono essere restituiti al Ministero ancora sigillati e accompagnati dai predetti verbali. Ogni Università provvede, a cura del responsabile amministrativo, all’immediata consegna al CINECA esclusivamente delle buste contenenti le prove valide. Il CINECA assicura la determinazione dei relativi punteggi conseguiti e la comunicazione degli stessi ai responsabili del procedimento di ciascun ateneo ai fini della valutazione di cui all’articolo 5 del decreto ministeriale n. 445 del 2001 da parte della Commissione di cui all’articolo 3 dello stesso decreto.

Roma, 8 marzo 2017

IL MINISTRO
F.to Valeria Fedeli


Tabella sedi Esami

Ordinanza Ministeriale 2 settembre 2016, AOOUFGAB 666

Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca
Ufficio del Gabinetto del MIUR

Ordinanza Ministeriale 2 settembre 2016, AOOUFGAB 666

Utilizzazione del personale docente, educativo e A. T.A. nei Comuni colpiti dal sisma

Ordinanza Ministeriale 14 luglio 2016, AOOUFGAB 573

Ministero dell ‘lstruzione dell’Università e della Ricerca
Ufficio del Gabinetto del MIUR

Calendario delle festività e degli esami per l’a.s. 2016/2017

 

Il Ministro dell’lstruzione dell’Università e della Ricerca

VISTO il decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 (Approvazione del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado), e, in particolare gli artt. 74, comma 2, e 184, commi 2 e 3, recanti disposizioni in materia di esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado e del primo ciclo di istruzione;
VISTO il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 (Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59), e in particolare l’art. 138, comma 1, lettera d), che delega alle Regioni la determinazione del calendario scolastico;
VISTO il decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59 (Definizione delle norme generali relative alla scuola dell’infanzia e al primo ciclo dell’istruzione, a norma dell’articolo 1 della legge 28 marzo 2003, n. 53), e, in particolare, l’art. 11, comma 4 (er, recante disposizioni sulla prova scritta, a carattere nazionale, volta a verificare i livelli generali e specifici di apprendimento conseguiti dagli studenti;
VISTO il decreto legge 13 agosto 2011, n.138 (Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo), convertito con modificazioni dalla legge 14 settembre 2011, n.148 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, recante ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione frnanziaria e per lo sviluppo. Delega al Governo per la riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari), e, in particolare, l’art. 1, comma 24, contenente disposizioni sulle celebrazioni nazionali e le festività, riguardanti anche la determinazione annuale delle date delle festività dei Santi Patroni;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 29 ottobre 2012, n.263 (Regolamento recante norme generali per la ridefinizione dell’assetto organizzativo didattico dei Centri d’istruzione per gli adulti, ivi compresi i corsi serali, a norma dell’articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n.112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n.133);
VISTA l’ordinanza ministeri aie 20 luglio 2015, n. 15 (Calendario delle festività e degli esami per l’anno 2015/2016);
VISTO il decreto interrninisteriale 12 marzo 2015 (Linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento a sostegno dell’autonomia organizzativa e didattica dei Centri provinciali per l’istruzione degli adulti) registrato dalla Corte dei Conti al n. 1833 del 5 maggio 2015;
RITENUTO che, ferma restando la delega alle regioni sopra richiamata, è propria del Ministero dell’ istruzione, dell’università e della ricerca la competenza relativa:
– alla determinazione, per l’intero territorio nazionale, della data della prova scritta, a carattere nazionale, dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione;
– alla determinazione, per l’intero territorio nazionale, della data di inizio (prima prova) dell’esame di Stato conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore;
– alla determinazione del calendari Q delle festività a rilevanza nazionale;
CONSIDERATO che le disposizioni sulle celebrazioni e le festività di cui al citato art. 1, comma 24, del decreto legge n.138 del 2011, convertito con modificazioni dalla legge n.148 del 2011, sono attuate con apposito decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri;
ATTESO che il d.P.C.M. di cui trattasi non è stato ancora emanato;
RITENUTO che, fino all’emanazione del predetto d.P.C.M., sono confermate le date delle festività dei Santi Patroni determinate secondo la normativa precedente all’articolo 1, comma 24, del decreto legge n. 138 del 2011, convertito con modificazioni dalla legge n.148 del 2011;
ATTESA l’esigenza di procedere agli adempimenti sopra menzionati per l’anno scolastico 2016/2017;

ORDINA

Art. 1
La prova scritta a carattere nazionale nell’ambito dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione si svolge, per l’anno scolastico 2016/2017, per l’intero territorio nazionale e in sessione ordinaria il giorno 15 giugno 2017 con inizio alle ore 8:30; in prima e seconda sessione suppletiva può essere espletata rispettivamente il giorno 22 giugno 2017 e il giorno 4 settembre 2017.

Art.2
L’esame di Stato conclusivo del primo periodo didattico dei percorsi di primo livello per gli adulti iscritti e frequentanti i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti si effettua, in via ordinaria, entro il termine dell’ anno scolastico, secondo il calendario stabilito dal dirigente scolastico, sentito il collegio dei docenti, con esonero, per l’anno scolastico 2016/2017, dallo svolgimento della specifica prova scritta a carattere nazionale di cui all’art.6, comma 3, lettera b) del d.P .R. 263 del 2012.
Per i candidati per i quali il patto formativo individuale di cui al suddetto d.P.R. 263 del 2011 prevede un percorso di studio personalizzato tale da concludersi entro il mese di febbraio 2017, è prevista la possibilità di svolgere l’esame di Stato entro il 31 marzo dello stesso anno, secondo il calendario stabilito dal dirigente scolastico, sentito il collegio dei docenti e tenuto conto delle indicazioni dell’Ufficio scolastico regionale competente; a tal fine, il suddetto patto formativo individuale va trasmesso all’USR competente contestualmente alla richiesta di attivazione della sessione straordinaria.

Art.3
L’esame di Stato conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado per l’anno scolastico 2016/2017- ivi compresi i percorsi di secondo livello per gli adulti iscritti e frequentanti i suddetti percorsi – ha inizio, per l’intero territorio nazionale, con la prima prova scritta, il giorno 21 giugno 2017 alle ore 8:30.
La prima prova scritta suppletiva si svolge il giorno 5 luglio 2017 alle ore 8:30.

Art.4
Il calendario delle festività, in confonnità alle disposizioni vigenti, relative all’anno scolastico 2016/2017 è il seguente:

tutte le domeniche;
il 1° novembre, festa di tutti i Santi;
l’8 dicembre, Immacolata Concezione;
il 25 dicembre, Natale;
il 26 dicembre;
il 1° gennaio, Capodanno;
il 6 gennaio, Epifania;
il giorno di lunedì dopo Pasqua;
il 25 aprile, anniversario della Liberazione;
il 1° maggio, festa del lavoro;
il 2 giugno, festa nazionale della Repubblica;
la festa del Santo Patrono.

La presente ordinanza sarà inviata alla Corte dei Conti per la registrazione.

IL MINISTRO
Stefania GIANNINI


CALENDARI SCOLASTICI REGIONALI A.S. 2016-2017

L’inizio e termine delle lezioni, nonché le ulteriori sospensioni sono determinate dalle singole Regioni, secondo il prospetto specificato:

REGIONI INIZIO LEZIONI TERMINE LEZIONI FESTIVITA’ NATALIZIE FESTIVITA’ PASQUALI VARIE
ABRUZZO 12.09.16 07.06.17 * 24.12.16-07.01.17 13-18.04.17 31.10.2016; 24.4.17
BASILICATA 14.09.16 10.06.17 * 24.12.16-07.01.17 13-18.04.17 02.11.16;
CALABRIA 14.09.16 10.06.17 * 23.12.16-07.01.17 13-18.04.17 31.10.16; 2.11.16; 24.4.17; 3.6.17
CAMPANIA 15.09.16 09.06.17 * 23.12.16-07.01.17 13-18.04.17 31.10.16, 02.11.16; 06-07.03.17
EMILIA ROMAGNA 15.09.16 07.06.17 * 24.12.16-07.01.17 13-18.04.17 02.11.16
FRIULI VENEZIA G. 12.09.16 14.06.17 * 23.12.16-07.01.17 14-18.04.17 09-10.12.16; 27.2-1.3.17; 24.4.17; 3.6.17;
LAZIO 15.09.16 08.06.17 * 23.12.16-06.01.17 13-18.04.17
LIGURIA 14.09.16 10.06.17 * 23.12.16-07.01.17 13-18.04.17 31.10.16; 24.4.17
LOMBARDIA 12.09.16 ^ 08.06.17 * 23.12.16-06.01.17 13-18.04.17 27-28.2.17
MARCHE 15.09.16 08.06.17 * 24.12.16-06.01.17 13-18.04.17 02.11.16
MOLISE 12.09.16 09.06.17 * 23.12.16-07.01.17 13-18.04.17 02.11.16; 24.04.17
PIEMONTE 12.09.16 10.06.17 * 24.12.16-07.01.17 13-18.04.17 31.10.16; 27.2-1.3.17; 24.4.17; 3.6.17
PUGLIA 15.09.16 10.06.17 * 23.12.16-07.01.17 13-18.04.17 31.10.16; 24.4:17; 3.6.17
SARDEGNA 14.09.16 10.06.17 * 23.12.16-07.01.17 13-18.04.17 28.04.17
SICILIA 14.09.16 09.06.17 * 22.12.16-06.01.17 13-18.04.17 15.05.17
TOSCANA 15.09.16 10.06.17 * 24.12.16-06.01.17 13-18.04.17
UMBRIA 12.09.16 10.06.17 * 23.12.16-07.01.17 13-18.04.17 31.10.16; 02.11.16; 24.04.17
VALLE D’ AOSTA 12.09.16 10.06.17 * 24.12.16-07.01.17 13-18.04.17 30-31.01.17; 27.2-01.03.17
VENETO 12.09.16 10.06.17 * 24.12.16-07.01.17 13-18.04.17 9-10.12.16; 27.2-1.3.17
PROV. BOLZANO 05.09.16 16.06.17 24.12.16-07.01.17 13-18.04.17 31.10-5.11.2016; 27.2-4.3.17; 3-5.06.17;                         § 31.10-4.11.2016; 09.12.16; 27.2-3.3.17; 05.06.17
PROV. TRENTO 12.09.16 °° 09.06.17 * 24.12.16-07.01.17 13-18.04.17 31.10.16; 9.12.16; 27-28.2.17

* la scuola dell’infanzia termina il 30 giugno
^ la scuola dell’infanzia inizia il 5 settembre
§ solo per le classi con orario su cinque giorni
°° primo settembre per la scuola dell’infanzia

Ordinanza Ministeriale 23 maggio 2016, AOOUFGAB 316

Ministero dell’Istruzione dell’Università e dello Ricerca
Ufficio del Gabinetto del MIUR

Ordinanza Ministeriale 23 maggio 2016, AOOUFGAB 316

Modifica data prova scritta a carattere nazionale nell’ambito dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione