Archivi categoria: Formazione

Nota 12 aprile 2019, AOODPIT 649

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione

Agli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
Al Dipartimento Istruzione della Provincia Autonoma di
TRENTO
Alla Sovrintendenza Scolastica della Provincia Autonoma di
BOLZANO
All’Intendenza Scolastica perla Scuola in Lingua Tedesca
BOLZANO
All’Intendenza Scolastica per le Scuole delle Località Ladine
BOLZANO
Alla Regione Autonoma della Valle d’Aosta
Ass. Istruzione e Cultura
Direzione Personale Scolastico
AOSTA

Oggetto: Promuovere Cittadinanza, costruire Comunità. Verso la via italiana al Service Learning. Lucca, 6 – 8 maggio 2019

Donato Valli: l’uomo e lo studioso

Giornata di Studio
Lecce, Edificio Sperimentale 2 “Donato Valli”
Via Francesco Calasso
12 aprile 2019

LAVORO E SICUREZZA

CONVEGNO CONFSAL

LAVORO E SICUREZZA: ASPETTI NORMATIVI, TECNICI, FORMATIVI E INNOVATIVI

11 Aprile 2019, ore 9,30-13,30

Parlamentino del CNEL, viale David Lubin 2, Roma  

Giovedì 11 aprile p. v., dalle ore 9:30 alle ore 13:30, si terrà presso il Parlamentino del Cnel un convegno sul tema “LAVORO E SICUREZZA: ASPETTI NORMATIVI, TECNICI, FORMATIVI E INNOVATIVI” organizzato dal Dipartimento salute e sicurezza nei luoghi di lavoro della Confsal.

ABSTRACT

Storicamente esisteva il medico di fabbrica, poi diventato l’attuale medico competente specialista in Medicina del lavoro. Per molto tempo la funzione del medico del lavoro è stata identificata nella sorveglianza sanitaria periodica finalizzata alla prevenzione delle malattie professionali. Oggi è necessaria, invece, una visione olistica della salute e della sicurezza di chi lavora.

Le nuove dimensioni dell’economia impongono nuovi sistemi di tutela della salute e della sicurezza in ambito lavorativo, confortati da illuminati orientamenti giurisprudenziali che, in non pochi casi, ispirano innovazioni normative sul tema. Purtroppo si tratta spesso di misure non esaustive, non efficienti e bisognose di continue rivisitazioni, anche e soprattutto alla luce dell’evoluzione industriale e dei repentini e nuovi rischi emergenti in campo lavorativo. Inoltre, non sono rari i casi in cui pratiche illegali ed elusive della norma nascondono realtà criminose e di lavoro nero.

Occorre quindi arginare tali condotte “malate” partendo dal fulcro dell’expertise, e cioè dalla formazione e dalla diffusione della cultura della sicurezza facendo leva, non solo sulla mera sensibilizzazione e informazione dei lavoratori, ma anche su dinamiche innovative e capillari, quali l’innovazione e l’addestramento virtuale certificato.

Il convegno sarà aperto e coordinato da Michele de Nuntiis, Responsabile Confsal Dipartimento salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Seguiranno i saluti del Presidente del Cnel, Tiziano Treu e del Responsabile Ufficio studi Confsal, Mario Bozzo. Le relazioni saranno a cura di: Raffaele Guariniello Magistrato Emerito; Salvatore Dovere, Consigliere Corte di Cassazione; Andrea Magrini, Direttore della Scuola di Specializzazione di Medicina del Lavoro Università di Roma “Tor Vergata”; Giuseppe Piegari, Dirigente INL (Ispettorato Nazionale del Lavoro); Antonio Terracina, Dirigente Inail; Angelone Sara, Medico del lavoro e criminologa; Lucia Massa, Responsabile Confsal Dipartimento Formazione; Oliviero Casale, Marketing and Training Manager MTIC Group; Andrea Bortolotti, CTO Vection Group Ltd. Chiuderà i lavori il Segretario Generale della Confsal, Angelo Raffaele Margiotta.


CONVEGNO CONFSAL

LAVORO E SICUREZZA: ASPETTI NORMATIVI, TECNICI, FORMATIVI E INNOVATIVI

MICHELE DE NUNTIIS: Responsabile CONFSAL Dipartimento Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro

Le priorità attuali in materia di salute e lavoro in Italia:

Il mondo del lavoro si è trasformato sfaccettandosi in molteplici tipologie di contratti somministrati a scapito sempre più della tutela dei lavoratori, contemporaneamente alla diffusione crescente del fenomeno, senza distinzione generazionale e di razze, delle morti bianche e del lavoro nero (adulti e bambini, italiani ed immigrati).

Oggi con questo convegno non si vuole avere la pretesa di coprire nel dettaglio tutte le tematiche del complesso mondo della tutela della sicurezza dei lavoratori, ma certamente si tenterà con l’aiuto degli illustri relatori presenti, esperti per i vari settori di competenza, di dare delle risposte a delle domande ormai insistenti che rispecchiano l’incalzare della crisi sociale che stiamo vivendo.

Raffaele Guariniello – Magistrato emerito

Verso dove andiamo? Quale la sicurezza del futuro?

C’è molta confusione e disorientamento: ad oggi non esiste una strategia nazionale e centralizzata in materia di salute e sicurezza in cui vengano indicate le priorità sui cui incentrare l’impegno in modo sinergico, interdisciplinare e partecipato,da parte degli attori della prevenzione, istituzionali, esperti di settore, parti datoriali e sociali.

Salvatore Dovere – Consigliere della Corte di Cassazione

Sarebbe necessario:

Pianificare obiettivi concreti d’intervento e programmi d’azione anche in tema di tumori professionali a bassa frazione eziologica, ai sensi dell’art.244 del DLGS 81 del 2008 s.m. La questione amianto appare comunque irrisolta: i casi di morte per esposizione all’amianto sono effettivamente destinati a diminuire? La comunità scientifica in parte si divide sulla questione. Quale l’esperienza della magistratura penale?

Andrea Magrini – Direttore Scuola Specializzazione Medicina del Lavoro Università di Roma “Tor Vergata”

Adottare misure tempestive efficaci ed efficienti nei confronti dei nuovi rischi emergenti. A tal proposito l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro ha attivato diverse consultazioni in tema dei lavori verdi, nanotecnologie/nanomateriali, crowdsourcing, robotica, farmaci che aumentano le prestazioni, stampa in 3D, tecnologie di monitoraggio, settore del commercio al dettaglio elettronico. Per molto tempo la funzione del medico del lavoro è stata identificata nella sorveglianza sanitaria periodica finalizzata alla prevenzione delle malattie professionali. Oggi è necessaria invece una visione olistica della salute di chi lavora capace di intervenire prontamente alle nuove sfide mediche che i rischi emergenti ci impongono. Quale lo stato dell’arte delle azioni intraprese dalla sorveglianza sanitaria per prevenire il rischio correlato all’esposizione ai rischi emergenti?

Promuovere lo stile di vita attraverso programmi di prevenzione svolti dai medici del lavoro a livello aziendale e finalizzati ad incentivare stili di vita sani (quali le azioni intraprese finora attraverso l’Accordo del 14 febbraio 2018 tra Ministero della salute e SIML, Società Italiana di Medicina del Lavoro?): sussiste una discrepanza differenziale nella speranza di vita a 35 anni per classe sociale, operai e dirigenti, con esito mortale non di natura professionale, ma per patologie come malattie ischemiche cardiache, tumori del polmone, diabete, che sono appunto patologie prevalentemente legate allo stile di vita.

Si vede necessario ricorrere all’introduzione dell’indice di benessere nella sorveglianza sanitaria nella valutazione dello stato di salute (benessere psicofisico) del lavoratore. Quale il punto di vista del medico competente?

Giuseppe Piegari – Dirigente INL (Ispettorato nazionale del Lavoro)

Contrastare il fenomeno degli infortuni e soprattutto quello degli infortuni mortali: il bollettino trimestrale delle denunce di infortunio e malattie professionali, IV trimestre 2018, gennaio-dicembre 2018, ha rilevato un aumento delle denunce di infortunio in itinere (+2,87%) ed in occasione di lavoro (+0,59%), aumento delle denunce di infortunio con esito mortale (+10,11%), un aumento delle denunce di malattie professionali protocollate (+2,50%). Quali le possibili soluzioni? A quando le produzioni di Linee guida ad hoc che tengano conto della differenza di genere, dell’invecchiamento e della precarietà di contratti di molti giovani, arruolati velocemente con tirocini non accreditati, per una corretta valutazione dei rischi e predisposizione di azioni di prevenzione, protezione efficienti ed una mirata Vigilanza? Quale l’esperienza e la prospettiva dell’Ispettorato del lavoro?

Antonio Terracina – Coordinatore settore I Contarp Direzione generale INAIL

La norma tecnica volontaria UNI ISO 45001:2018 “Sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro (SGSL)– Requisiti e guida per l’uso”. Questa norma, che è stata pubblicata il 12 marzo 2018 rappresenta un avanzamento nel modo integrato di gestire la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori con risultati incoraggianti nella prevenzione degli infortuni presso le aziende certificate rispetto a quelle che ancora non l’hanno adottata. La norma 45001:2018 può intendersi come uno strumento utile atto a creare un circolo virtuoso, ovverosia una riduzione del premio assicurativo (Modello T24), impattante in termini di sconto sulle aziende e con ritorno economico, di fatto un guadagno, che possa essere reinvestito dalle aziende stesse nella prevenzione? Quali i risultati ottenuti finora con le aziende certificate finanziate con i bandi ISI dell’INAIL?

Sara Angelone – Medico del lavoro e criminologa

Quando il lavoro si intreccia con il fenomeno del “sistema delle organizzazioni criminali” l’applicazione delle misure preventive nel mondo del lavoro ed ogni tipologia di intervento appare vano e complicato a fronte di una devianza subculturale di base preesistente ed ancora fortemente incardinata nel nostro Paese. Un recente studio di Save the Children ha dimostrato il coinvolgimento disarmante di bambini anche italiani nel mondo del lavoro nero. Forte è l’esigenza di un intervento integrato, interattivo ed interprofessionale, già nelle scuole; necessita una cooperazione istituzionale, la partecipazione del terzo settore e della società civile. Sussiste una relazione tra lavoro nero, criminalità organizzata ed infortuni sul lavoro e qual è l’impatto economico?

Lucia Massa – Responsabile CONFSAL Dipartimento Formazione

La Confsal si è impegnata nella realizzazione di un Patto culturale che consenta il passaggio dalla formazione in quanto tale alla diffusione della cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro, di cui potrà giovare ogni settore lavorativo e la società stessa. Quale progettualità e modalità per raggiungere lo scopo citato?

Oliviero Casale – Marketing and Training Manager MTIC Group

Certamente non si può parlare di formazione ed informazione dei lavoratori né di misure preventive se non si conosce il fenomeno dell’innovazione e come esso possa impattare sulla sicurezza nel mondo del lavoro. Al riguardo la standardizzazione è effettivamente un ulteriore strumento necessario oltre che utile per uno sviluppo sostenibile e per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro? E che ruolo ha la formazione accreditata?

Andrea Bortolotti – CTO Vection Group Ltd

D’altra parte a nulla può valere una formazione che seppur contestualizzata in modo specifico nei vari settori lavorativi non sia effettuata in modo efficiente e controllato e verificabile. La Realtà virtuale, ultimo argomento della giornata, ma non per questo meno importante, aiuta in tal senso e sembra risolverci non solo le questioni correlate all’addestramento ma anche i problemi dei costi effettivi che la formazione stessa comporta con non poche difficoltà per le PMI (Piccole Medie Imprese). Quale applicabilità di queste tecnologie nel mondo del lavoro? E quali i possibili vantaggi nell’ambito della sicurezza?

IL CORAGGIO DI RIPENSARE LA SCUOLA

Associazione TreeLLLe

Convegno di presentazione del Quaderno n. 15

“IL CORAGGIO DI RIPENSARE LA SCUOLA”

mercoledì 10 aprile 2019, ore 9,00 – 13,00
Aula Magna dell’Università Luiss (viale Pola 12, Roma)

Apertura lavori

  • Giovanni Lo Storto Direttore Generale LUISS

Presentazione delle “proposte” di TreeLLLe

  • Attilio Oliva Presidente Associazione TreeLLLe
  • Antonino Petrolino Chairman del Forum di TreeLLLe

Interventi

  • Claude Thélot già Presidente della Commissione Governativa per il Dibattito Nazionale sull’avvenire della scuola in Francia
  • Luigi Berlinguer già Ministro dell’Istruzione
  • Vincenzo Zani Segretario Congregazione per l’Educazione Cattolica

Tavola rotonda

  • Ludovico Albert Presidente Fondazione per la Scuola della Compagnia di san Paolo
  • Stefano Molina Dirigente di ricerca Fondazione Agnelli
  • Giovanni Vinciguerra Direttore Tuttoscuola

Conclusioni

  • Salvatore Giuliano Sottosegretario di Stato, MIUR

Stati Generali per il Sostegno

LA CULTURA DELL’INCLUSIONE NON È NEGOZIABILE

INDEROGABILE LA FORMAZIONE DI TUTTO IL PERSONALE DOCENTE

Stati Generali per il Sostegno

Napoli: 28-29 marzo 2019

Proseguono gli “Stati Generali per il Sostegno”, iniziativa promossa dal CIIS e avviata a Cagliari lo scorso novembre, con l’intento di offrire indicazioni pratiche per migliorare il processo inclusivo degli alunni e delle alunne con disabilità, dando “voce” al mondo della scuola.

Nella scuola, la cultura dell’inclusione richiede una mirata competenza professionale, possibile solo attraverso la formazione obbligatoria di tutto il personale docente e dirigente sulle tematiche dell’inclusione scolastica.  

«Con gli Stati Generali per il Sostegno intendiamo dar voce al mondo della scuola, per offrire un concreto contributo al miglioramento del processo inclusivo che, in questi ultimi anni, se da un lato soffre a causa delle costanti e ripetute riduzioni di risorse, dall’altro mostra la necessità di una maggiore e diffusa formazione degli operatori e di un rinnovato confronto propositivo a livello culturale»: a dirlo è Giuseppe Argiolas, componente del Direttivo Nazionale del CIIS (Coordinamento Italiano Insegnanti di Sostegno), nel presentare gli Stati Generali per il Sostegno, inaugurati a Cagliari lo scorso novembre e adesso proposti a Napoli, il 28 e 29 marzo p.v.

Gli Stati Generali per il Sostegno a Napoli

Approda a Napoli la seconda edizione degli Stati Generali per il Sostegno, ospitati presso l’IS “Archimede” (Via E. Salgari, 8), diretto dalla D.S. dottoressa Mariarosaria Stanziano. Anche nel territorio campano verranno coinvolti i docenti, i dirigenti e i genitori o quanti interessati con l’obiettivo di porre al centro dell’azione formativa non soltanto le problematiche attuali dell’inclusione e dell’integrazione, ma anche le potenzialità e le possibilità per un rinnovo costruttivo.

Gli Stati Generali per il Sostegno costituiscono l’occasione per approfondire e analizzare il processo inclusivo nella scuola italiana al fine di proporre indicazioni operative, volte a migliorare il processo nel suo insieme. La voce è data agli operatori della scuola, perché un vero cambiamento può avvenire agendo soprattutto dall’interno. E indubbiamente tanto i docenti quanto i dirigenti scolastici e le altre figure, che lavorano nella scuola, possono offrire suggerimenti utili, pragmaticamente attuabili e significativi nella loro espressione valoriale.

Nonostante i molti e repentini cambiamenti introdotti da continue norme, talora fra loro in contraddizione, che spesso hanno generano dubbi e incertezze, la scuola dell’inclusione soffre ancora di numerose criticità. Si è trattato per lo più di indicazioni calate dall’alto, decise in sedi asettiche, distanti dalla quotidianità delle aule, dalla vivacità delle classi, dai reali bisogni formativi. Gli Stati Generali per il Sostegno di Napoli impegnano i partecipanti in due giornate di lavoro: giovedì 28 e venerdì 29 marzo.

“Partecipazione e impegno” (giovedì 28 marzo 2019)

Aprono la prima giornata due tavole rotonde finalizzate ad approfondire gli aspetti organizzativi e pedagogico-didattici della scuola di oggi e di domani, alla luce delle nuove normative e delle ricerche pedagogiche inclusive; ai tavoli si alternano esperti di chiara fama, fra cui l’avv. Nocera, della Fish, la prof.ssa Striano, direttrice del Centro di Ateneo SINAPSI dell’Università degli Studi di Napoli, il dr. Antonio Nocchetti, presidente dell’Associazione “Tuttiascuola”, la prof.ssa Stornaiuolo, D.S. dell’IC Scialoja-Cortese di Napoli, la prof.ssa Barbirato, D.S. dell’IC Maffucci di Milano, insieme ai componenti del Direttivo Nazionale del CIIS; seguono una serie di testimonianze di genitori, rappresentanti di Associazioni di famiglie e di insegnanti; chiude la sessione del mattino un intervento che descrive le opportunità derivanti dalle nuove tecnologie.

Nel pomeriggio, dopo la testimonianza di studenti di una classe della scuola secondaria di secondo grado, e fra questi anche alunni con autismo, vengono presentati il nuovo decreto sul sostegno e le novità normative, che saranno operative dal primo settembre prossimo; di seguito l’attività ai Tavoli di lavoro, ai quali partecipano, divisi in gruppo, tutti  gli iscritti. È in questa fase che, attraverso lo scambio di opinioni e di esperienze, vengono elaborate le proposte per una nuova stagione a favore dell’inclusione scolastica. I Tavoli di lavoro consentono il confronto su molti temi: dalle strategie e metodologie didattiche alla formazione del personale docente, analizzando anche l’ipotesi di separazione delle carriere; dall’organizzazione del sistema scuola alle nuove prospettive di cambiamento introdotte dai decreti legislativi, applicativi della legge “buona scuola”. In particolare vengono analizzati i nuovi percorsi di formazione dei docenti di sostegno e le possibili criticità nelle fasi di applicazione.

“Corresponsabilità e formazione” (venerdì 29 marzo)

I lavori proseguono venerdì mattina, 29 marzo. Dopo la presentazione del nuovo decreto sulla valutazione e sull’esame di Stato, i componenti dei Tavoli di lavoro si riuniscono per pervenire a proposte da presentare al termine dei lavori.

Sul tavolo del confronto vi sono, fra le varie tematiche, la mancanza “cronica” di docenti specializzati per le attività di sostegno, l’inderogabile rinnovo dei percorsi formativi dei futuri docenti, ancora “strutturati con percorsi aggiuntivi”, nonostante l’alunno con disabilità sia “alunno di tutti i docenti della classe”, la permanente distorsione del pensiero dominante intento a ricercare modalità didattiche rivolte più alla disabilità, intesa come patologia, che alla persona, la confusione fra le figure professionali deputate all’assistenza, ma “sostituibili” nell’immaginario collettivo alla figura del docente, e molte altre questioni che, in assenza di efficaci e chiare soluzioni, soffocano quel positivo processo che ha visto il suo avvio negli anni Settanta del secolo scorso. Appare chiaro che non si attua una scuola di qualità e fattivamente inclusiva senza un’azione sinergia e corresponsabile, in particolare dei docenti, ma anche delle altre figure della scuola.

Stati Generali per il Sostegno: la voce della scuola rappresentata al MIUR

Il CIIS, che promuove l’iniziativa, è fermamente convinto che la qualità della scuola si attui nella sua capacità di essere inclusiva. La corresponsabilità di tutti i docenti nelle classi in cui operano, la formazione diffusa, che assicuri una professionalità competente, funzionale a un’azione didattica rivolta a tutti gli alunni della classe e la consapevolezza che ciascuno concorre all’esito positivo del progetto inclusivo sono fra i presupposti di un reale cambiamento, indirizzato a sensibilizzare e potenziare la cultura dell’inclusione scolastica.

È ai princìpi, attinti dalla Carta Costituzionale e alle motivazioni di carattere pedagogico, che gli Stati Generali per il Sostegno intendono fare riferimento, portando ai rappresentanti della politica e alla società civile, attraverso competenze e professionalità, idee e proposte nuove, che possano contribuire a realizzare concretamente quel percorso che da oltre quarant’anni è emblema di civiltà e di progresso culturale.

A conclusione di questo percorso itinerante, il CIIS presenterà al Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca la sintesi delle indicazioni emerse dai Tavoli di Lavoro, organizzati in occasione degli incontri.

Notizie dell’evento: http://www.sostegno.org/node/629

Programma: http://www.sostegno.org/sites/default/files/CIIS_StatiGeneraliSostegno_Napoli%2028-29%20marzo.pdf

DIRETTIVO NAZIONALE DEL CIIS

COORDINAMENTO ITALIANO INSEGNANTI DI SOSTEGNO

Nota bene

Per partecipare è necessario iscriversi: https://docs.google.com/forms/d/1DSh-mvx0-eRug5sbfZ63I_ImX67HaDn9mpyr6y2HUhM/viewform?edit_requested=true&fbclid=IwAR3tpbf0dNRZP1LVumfwgOU1bqKjmReWmhqAMDdu75yDyYroCNehkMKZyxM

Viene rilasciato l’Attestato di partecipazione

Costruire comunità, generare autonomia

35° Congresso nazionale DiSAL
28 – 29 – 30 marzo 2019    –  MILANO 

“Costruire comunità, generare autonomia. Dalla responsabilità personale alla corresponsabilità professionale”

Si svolgerà a Milano nei giorni 28 – 29 – 30 marzo 2019 il 35° Convegno nazionale di DiSAL, al quale parteciperanno Dirigenti scolasticiResponsabili di direzione, Direttori della Formazione Professionale,  Figure di Staff, Docenti vicari e Direttori amministrativi delle scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado, con rappresentanti degli USR, degli AST, Dirigenti Tecnici ,  nonché a Responsabili istruzione e formazione degli Enti locali.  

Provenienti da ogni regione e dall’estero, i partecipanti si confronteranno su di un tema ricco o propositivo: Costruire comunità, generare autonomia. Dalla responsabilità personale alla corresponsabilità professionale: al centro dell’appuntamento cultura, responsabilità e competenze per una nuova dirigenza.

Il Convegno nazionale DiSAL 2019 intende mettere a tema il grande patrimonio di energie che le scuole sanno mobilitare per rispondere alla crisi culturale del sistema scolastico e del nostro tempo: domande, emergenze, nuovi segni, aperture dei soggetti educativi del territorio. Ciò al fine di individuare linee di azione, priorità, prospettive e modelli capaci di suscitare le forze di vita e di conoscenza dei giovani e della comunità e di contribuire al rinnovamento della direzione delle scuole.

“La direzione educativa di una scuola richiede in chi la dirige – afferma Ezio Delfino presidente nazionale DiSAL  – la tensione a conoscere la realtà delle persone con cui si lavora, le caratteristiche degli studenti e il contesto in cui si opera. Il dirigente scolastico è chiamato a verificare che l’originalità del proprio contributo professionale, anche attraverso una capacità espressiva, organizzativa e culturale, si fondi innanzitutto sul riconoscere, interpretare ed assecondare questa realtà secondo un fine generativo”

Una direzione autentica e consapevole di una scuola implica, in questa prospettiva, la tensione a far crescere e sostenere la corresponsabilità dei soggetti che la costruiscono quotidianamente: un modo originalmente e culturalmente nuovo di concepire la collegialità e la corresponsabilità educativa.

È in questo protagonismo comunitario consapevole che può essere rilanciata l’idea di autonomia scolastica, non come decentramento funzionale, ma come espressione di spazi di libertà con la quale i diversi soggetti fanno didattica, ricerca e innovazione  a servizio della comunità sociale. Il Convegno sarà arricchito da presentazioni di esperienze di dirigenti scolastici di scuole statali e paritarie che realizzano modelli di autonomia. AI lavori del Convegno partecipano, tra gli altri, Massimo Recalcati, psicoanalista e docente universitario, Dario Nicoli sociologo dell’organizzazione dell’Università S. Cuore di Brescia, Fabio Pruneri,  docente di Storia dell’educazione – Università di Sassari, Stefano Gheno, docente Gestione risorse umane – Università S. Cuore di Milano. “A 20 anni dalla pubblicazione del DPR 275 del 1999 – puntualizza Ezio Delfino – risulta sempre più urgente ripercorrere (e ritrovare) l’autonomia delle istituzioni scolastiche come dimensione e strumentoindispensabile per realizzare la piena responsabilità dei soggetti che le costruiscono. Sul tema dell’autonomi scolastica è prevista una tavola rotonda cui parteciperanno Luigi Berlinguer, politico ed accademico, Francesco Profumo, presidente della Compagnia di Sanpaolo di Torino, Lorenza Violini, docente Diritto costituzionale all’Università Statale di Milano. 

Il Convegno rappresenta l’occasione per un rilancio, culturalmente fondato, dell’autonomia delle scuole e dell’associazionismo professionale, dimensioni necessarie al protagonismo dei soggetti e ad un’autentica libertà di educazione.

EDUCARE alla “ACCESSIBILITÀ” del PATRIMONIO

Patrimonio e Dialoghi tra le Culture

EDUCARE alla “ACCESSIBILITÀ” del PATRIMONIO

cosmopolitismo culturale – saperi artistici – paesaggi “partecipati” – accessibilità al patrimonio

VII Corso Nazionale di Formazione

per i referenti EDU, i Presidenti dei Consigli regionali e i docenti di Italia Nostra

ROMA, 22-23-24 marzo 2019

Sede Nazionale di Italia Nostra, sala Astaldi, Viale Liegi 33, Roma (22 e 24 marzo)

Gangemi Editore, Sala Mostre e Convegni, Via Giulia 142, Roma (23 marzo)

Prede concretamente avvio il 22 marzo il nuovo Progetto di Educazione al Patrimonio Culturale e al Paesaggio di Italia Nostra con il VII Corso Nazionale di Formazione per i referenti EDU, i Presidenti dei Consigli regionali e i docenti di Italia Nostra.  Il progetto è rivolto ai docenti e agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado per il triennio 2019-2022, a partire dall’anno scolastico 2019/2020 ed è inserito nel grande contenitore delle attività educative di Italia Nostra, “Le pietre e i cittadini”, denominazione ormai riconosciuta e accolta nei protocolli con il MIUR e il MiBAC.

Con il seminario si getteranno le basi per il programma del triennio futuro, partendo dall’approfondimento dei focus individuati in precedenti incontri.  

1.      Mestieri del Patrimonio e l’artigianato artistico, tradizionale e tipico. Riflessione sul recupero dell’artigianato che dia prospettive di nuove professioni e nuove opportunità di lavoro, risvegliando il desiderio di “fare bene una cosa”. Tema che riapre la questione della chiusura degli Istituti d’arte e dell’eliminazione dell’insegnamento della storia dell’arte dai curricula delle scuole superiori, battaglia sempre cara a Italia Nostra che intende riaprire un confronto col MIUR. 

2.      Il ruolo della partecipazione attiva delle comunità alla Pianificazione del Paesaggio. Italia Nostra sente la forte necessità di mettere in atto iniziative che diano sostegno e sostanza alla Convenzione europea del paesaggio, non solo per la tutela ma anche per promuovere una più ampia partecipazione delle comunità locali, in un’ottica che renda le scuola motore propulsivo di identificazione con il paesaggio.     

3.      I processi educativi di Italia Nostra: valutazione dell’impatto nelle comunità. Si tratta di costruire con maggiore efficacia la comunicazione delle attività del settore EDU, proprio al fine di valutarne l’efficacia. 

4.      Il cosmopolitismo culturale. Dovrebbe essere chiaro che in un mondo molteplice e plurale non sia più possibile definirsi centro di qualche altro. Non si tratta di depotenziare la specificità storica e culturale dell’Italia, ma un nuovo impegno di definizione alla luce del rapporto tra culture locali e processi globali. 

Il seminario, cui partecipano una cinquantina di referenti educazione di Italia Nostra, si svolgerà tra la sede centrale di Italia Nostra e la sede di Gangemi Editore a Roma. Tra i relatori:

·         Paolo Sciascia, Direzione Generale per lo studente, l’integrazione e la partecipazione, MIUR 

·         Francesco Scoppola, Direzione Generale Educazione e Ricerca, MIBAC

·         Mario Rusconi, ANP – Associazione Nazionale Presidi 

·         Maria Rosaria Iacono, Consigliere nazionale di Italia Nostra referente Settore EDU 

·         Alessandra Mottola Molfino, storica dell’arte, già Presidente di Italia Nostra 

·         Simone Verde, Direttore del Complesso Monumentale della Pilotta 

·         Giovanna Cassese, Accademia Belle Arti Napoli, Coordinatrice Gruppo MIUR-AFAM 

·         Patrizia Di Mambro, Coordinatrice Nazionale Settore EDU 

·         Ebe Giacometti, Vicepresidente Italia Nostra 

·         Antonello Alici, Università Politecnica delle Marche 

Italia Nostra da anni propone alla scuola un modello nazionale di educazione ai beni culturali e paesaggistici replicabile in tutti i contesti territoriali e culturali, attraverso l’individuazione di tematiche stimolanti, la formazione dei docenti, la ricerca sul territorio e la creazione di specifici sussidi didattici quali bibliografie, schede storico-descrittive, iconografia storica, scheda di osservazione e studio (quali quelle di segnalazione per le campagne di Paesaggi sensibili e della Lista rossa), collane didattico/scientifiche, etc. Nel corso del seminario verranno  elaborati materiali e tecniche che gli insegnanti avranno ritenuto più opportuni per il triennio, attraverso il confronto e la verifica. 

Italia Nostra conta sul grande impegno dei Referenti per l’Educazione che svolgono un ruolo di vere “avanguardie educative” sui loro territori, promuovendo e validando nuove metodologie didattiche presso gli insegnanti, gli studenti, le famiglie, le istituzioni, il mondo imprenditoriale e associativo.

Maria Rosaria Iacono

referente nazionale Settore Educazione

Patrizia Di Mambro

coordinatore nazionale

Pianificazione Offerta Formativa e Rendicontazione sociale

prof. Angelo Paletta
Università di Bologna

Pianificazione dell’offerta formativa e Rendicontazione sociale.
Il ruolo della leadership distribuita

Sabato 23 febbraio 2019, dalle 16.00 alle 19.30
Aula Magna del Liceo Statale “Virgilio-Redi”
Via Salesiani 1, Lecce

Intervengono:

  • Vincenzo Melilli, Dirigente AT Lecce Ufficio IV USR Puglia
  • Dario Cillo, Dirigente Scolastico Liceo Virgilio- Redi
  • Serena Greco, Docente dell’Università Telematica degli Studi IUL


Angelo Paletta: professore all’Università di Bologna insegna Controllo di gestione, Controllo delle performance e Gestione dei costi svolge attività di ricerca sui processi di risanamento delle imprese in crisi e su aziende pubbliche, sistemi di governance, accountability e management di scuole e università. La sua attività di ricerca scientifica può essere ricondotta a tre principali filoni di ricerca:
– Economia delle aziende e delle amministrazioni pubbliche
– Corporate governance e sistema di controllo interno
– Governance e management delle istituzioni educative

Il video dell’evento:
https://www.facebook.com/liceovirgilioredi/videos/1517859981677738/


Rendicontazione sociale: il secondo convegno in programma a Lecce il 23 febbraio

http://www.iuline.it/rendicontazione-sociale-il-secondo-convegno-in-programma-a-lecce-il-23-febbraio/

Sabato 23 febbraio 2019, a Lecce, è in programma l’evento “Pianificazione dell’offerta formativa e rendicontazione sociale. Il ruolo della leadership distribuita”.

L’evento si terrà dalle 16.00 alle 19.30 nell’Aula Magna del Liceo Statale “Virgilio-Redi”, in Via Salesiani 1.

Il convegno tratterà il tema della pianificazione strategica e della rendicontazione sociale, già intraprese durante l’evento del 30 ottobre.

Partendo dal framework teorico di riferimento si affronterà il Bilancio Sociale, rispondendo ad alcune domande chiave e presentando strumenti operativi di progettazione.

Si approfondirà inoltre il ruolo della leadership distribuita e del middle management nel processo di rendicontazione.

L’incontro vuole essere un’occasione per affrontare il tema della pianificazione strategica con esperti d’eccezione:

  • Angelo Paletta, Docente dell’Università di Bologna
  • Vincenzo Melilli, Dirigente Ufficio scolastico regionale Puglia
  • Dario Cillo, Dirigente Scolastico Liceo Virgilio- Redi
  • Serena Greco, Docente dell’Università Telematica degli Studi IUL

L’evento potrà essere seguito in diretta streaming sulla Pagina Facebook del Liceo Statale “Virgilio-Redi”.


LA GRANDE INCERTEZZA

LA SCUOLA TRA SOVRANISMI, REGIONALIZZAZIONE E GLOBALIZZAIONE IN UN CONVEGNO INTERNAZIONALE
DI ADI – INDIRE – FONDAZIONE PER LA SCUOLA

BOLOGNA 22-23 FEBBRAIO

Il 22 e 23 febbraio si terrà a Bologna l’evento internazionale più importante sulla scuola nel nostro Paese.  Ogni anno a fine febbraio l’ADI insieme a INDIRE e alla Fondazione per la scuola raccoglie alcune delle scuole più innovative a livello mondiale e gli esperti internazionali più qualificati a discutere di un tema che si pone fra quelli più rilevanti.

Quest’anno il titolo del meeting è “LA GRANDE INCERTEZZA. Insegnanti alla ricerca di valori fra competenze globali e identità nazionali”.

Stiamo vivendo una fase cruciale della nostra storia: ovunque si stanno imponendo visioni sovraniste, si stanno alzando muri nel tentativo di restringere il flusso delle idee, delle merci e delle persone sia via terra, via mare che nel cyberspace. Tutte le nostre vecchie storie stanno andando in frantumi e nessuna nuova narrazione è finora emersa per prenderne il posto.

La scuola si dibatte in questa nuova realtà come e più delle altre istituzioni, anche se poco se ne parla, e quando lo si fa è solo per evocare un ritorno all’antico.

Domina la paura dell’incerto e dell’ignoto, ci si oppone a visioni globali e insieme si combatte la regionalizzazione, quando invece dovremmo costruire una nuova narrazione glocale – globale e locale – per ridare slancio, respiro e insieme concretezza all’educazione. 

Il seminario offrirà un ventaglio ricchissimo di posizioni. Saranno presenti scuole della Finlandia, Svezia, Spagna, Inghilterra e persino Cambogia, un istituto che prepara i nuovi leader in un Paese in cui l’età media della popolazione è di 30 anni!  E ancora gli studenti del prof. Paschetto, candidato al Global Teacher Prize 2019.

Ci proporranno nuove visioni dell’educazione il Direttore generale dell’OCSE, Andreas Schleicher, due grandi sociologi, François Dubet e Alessandro Cavalli, uno dei responsabili per l’agenda 2030 sulla sostenibilità in Italia, Donato Speroni, un teologo inglese che affronterà la dimensione religiosa nelle sfide dell’educazione globale e molti altri. Uno squarcio su ciò che la scuola potrebbe diventare offerto ai 500 insegnanti e dirigenti scolastici che il 22 e 23 si incontreranno a Bologna.

Dislessia Amica Livello Avanzato

AID e Fondazione TIM avviano Dislessia Amica Livello Avanzato il nuovo progetto formativo dedicato alle scuole

Il corso è gratuito e certifica le scuole amiche della dislessia a supporto degli studenti con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA), sensibilizzando gli insegnanti verso le modalità e le strategie di apprendimento più funzionali alla loro inclusione

L’iniziativa è parte integrante del progetto Dislessia 2.0, la piattaforma digitale integrata di Fondazione TIM dedicata ai Disturbi Specifici dell’Apprendimento

Anche quest’anno AID con la collaborazione di Fondazione TIM e di intesa con il MIUR, prosegue il suo impegno nel supportare il corpo docente ad implementare le modalità e le strategie di apprendimento più adeguate per gli studenti con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA). È online, infatti, Dislessia Amica Livello Avanzato, il nuovo percorso formativo gratuito, su piattaforma e-learning, fruibile da tutto il corpo docente degli Istituti scolastici italiani di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell’infanzia.

L’iniziativa è il proseguimento del percorso intrapreso con Dislessia Amica, negli anni scolastici 2016/2017 e 2017/2018, volto ad ampliare le conoscenze e le competenze dei docenti, per rendere la scuola realmente inclusiva. Il programma formativo Dislessia Amica ha finora certificato il 60% delle scuole italiane statali come amiche della dislessia e punta a raggiungere la quasi totalità delle scuole di ogni ordine e grado.

Il corso, con contenuti completamente nuovi rispetto alla prima edizione, ha una durata di 50 ore ed è strutturato in due fasi: la prima prevede cinque moduli obbligatori e comuni per tutti i docenti, intervallati da verifiche intermedie. La seconda fase è, invece, caratterizzata da contenuti specifici relativi al grado scolastico di appartenenza del docente iscritto: infanzia, primaria, secondaria di I grado e secondaria di II grado.

Il percorso di e-learning può essere fruito da tutti gli insegnanti delle istituzioni scolastiche, statali e paritarie, che saranno iscritti al progetto dal proprio dirigente scolastico. Attraverso percorsi metodologici, materiali di approfondimento, indicazioni operative e video lezioni, gli insegnanti potranno apprendere modalità e strategie di apprendimento più funzionali per gli studenti con DSA.

Ogni scuola in fase di registrazione potrà scegliere, nell’ambito delle disponibilità per ciascun turno, il periodo in cui intraprendere il percorso formativo: I° TURNO (marzo-maggio 2019); II° TURNO (ottobre-dicembre 2019); III° TURNO (gennaio-marzo 2020).

Al termine del corso la scuola potrà ottenere la certificazione ”Dislessia Amica – livello avanzato”,se almeno il 60% dei docenti iscritti al corso avrà completato con successo il percorso formativo nel tempo prestabilito. Allo stesso tempo, il singolo docente riceverà un attestato di partecipazione al termine del percorso formativo solo se approfondirà i contenuti di tutti i moduli e completerà i questionari nel tempo prestabilito.

Attraverso questo nuovo progetto, AID si propone di coinvolgere un numero ancora più esteso di scuole e di insegnanti, rispetto ai risultati raggiunti nella prima edizione, e verificare l’impatto complessivo del progetto Dislessia Amica, in termini didattici, attraverso questionari di valutazione e di gradimento.

Dislessia Amica Livello Avanzato rientra in Dislessia 2.0, la piattaforma di Fondazione TIM con un approccio digitale integrato ai Disturbi Specifici dell’apprendimento.