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Astronave Arione

Il filosofo dei media Pierre Lévy, la democrazia nell’era di internet (21-22 maggio)

Il fisico teorico del Cern di Ginevra Alvaro De Rujula, tra arte e scienza: la narrazione del Cosmo (25-26 giugno)

“La società digitale ha un innegabile lato oscuro. Lo spostamento datacentrico della società contemporanea è ormai un dato di fatto. Non ci saranno algoritmi magici o leggi ad hoc in grado di frenare fake news e troll factories. Il modo principale affinché la democrazia si adatti a queste nuove realtà è di formare i cittadini, fin da giovani, a usare con abilità questi nuovi strumenti cognitivi per sviluppare il loro pensiero critico e coinvolgerli nell’intelligenza collettiva”. Pierre Lévy

Al Centro Arti e Scienze Golinelli di Bologna al via un programma biennale di appuntamenti – intitolato “Astronave Arione” –
sul connubio tra arti, scienze e tecnologie

 

Pierre Lévy, media philosopher francese, sarà ospite al Centro Arti e Scienze Golinelli di Bologna il 21 e il 22 maggio per l’incontro La democrazia nell’era di internet. Il teorico della cybercultura inaugura il programma di incontri, intitolato “Astronave Arione”, che si inserisce nelle attività promosse dal centro di ricerca e sperimentazione voluto da Fondazione Golinelli (progettato dall’architetto Mario Cucinella) – a completamento di Opificio Golinelli – e dedicato fin dalla sua ideazione al connubio tra arte, scienza e tecnologia.

“L’esplorazione dello spazio nel quale si incontrano arte e scienza – dice il presidente di Fondazione Golinelli, Andrea Zanotti – conoscerà diverse articolazioni. Nel prossimo biennio rimarrà in orbita l’Astronave Arione che Fondazione Golinelli sta lanciando oggi. Arione era il leggendario cavallo immortale del mito greco: salendo sulla sua groppa si poteva viaggiare ovunque e vedere lontano. Perché una astronave e chi vi prenderà posto? L’astronave offre il vantaggio di poter osservare la terra da lontano assumendone in maniera netta i contorni: allo stesso modo l’idea di osservare questo fenomeno con un po’ di distanza e in maniera diversa da quella ormai prevalente della congestionata brevità delle rete, non può che aiutare una comprensione e favorire il confronto. A bordo saliranno autorevoli intellettuali per riannodare i fili interrotti che un tempo hanno legato arte e scienza”.

Dopo Pierre Lèvy, secondo ospite del Centro Arti e Scienze Golinelli sarà il fisico teorico del Cern di Ginevra Alvaro De Rujula, che il 25 e il 26 giugno parlerà di Tra arte e scienza: la narrazione del Cosmo, assieme al fisico Sergio Bertolucci.

“La prima orbita – dice Zanotti – guida nella comprensione dell’incidenza di internet sulla democrazia; la seconda porta a investigare quali nessi tra arti e scienze si intessono dopo la frammentazione determinata dalla teoria della relatività e il tramonto delle cosmologie e a chiedere poi se l’universo può ancora restituire quella cifra narrativa estetica così potente da consentire di collocare nello specchio del cielo e delle costellazioni i nostri desideri e la nostra memoria”.

Il formati degli incontri, suddivisi in due giorni, prevede un doppio appuntamento: una conferenza pomeridiana aperta al pubblica (ingresso libero) e una mattinata di studio rivolta a un gruppo ristretto di ricercatori e dottorandi (su prenotazione).

Che impatto hanno le nuove tecnologie digitali sul nostro stile di vita? Perché internet ha trasformato il nostro rapporto col sapere? Pierre Lévy ha da tempo sviluppato la teoria dell’intelligenza collettiva intesa come opportunità di relazioni, cooperazioni, conoscenze condivise e accesso democratico alle informazioni. “La società digitale ha un innegabile lato oscuro – afferma il filosofo francese – Lo spostamento datacentrico della società contemporanea è ormai un dato di fatto. Non ci saranno algoritmi magici o leggi ad hoc in grado di frenare fake news e troll factories. Il modo principale affinché la democrazia si adatti a queste nuove realtà è di formare i cittadini, fin da giovani, a usare con abilità questi nuovi strumenti cognitivi per sviluppare il loro pensiero critico e coinvolgerli nell’intelligenza collettiva”.

Lunedì 21 maggio, alle 17, terrà una conferenza aperta al pubblico su The Evolution of the Algorithmic Medium per presentare gli sviluppi più recenti delle nuove tecnologie comunicative e il loro rapporto con la creatività. Introdurrà il filosofo francese, il professore Adriano Fabris. Per Lévy il medio algoritmico è un’infrastruttura di comunicazione che aumenta il potere dei mezzi di comunicazione precedenti rendendo possibile un trattamento automatizzato delle operazioni simboliche. Dai grandi calcolatori elettronici alla nascita di Internet, dal diffondersi dei personal computer ai social network, fino agli ulteriori sviluppi che si stanno delineando, lo studioso mostrerà l’interazione fra creatività umana e intelligenza artificiale, nonché le conseguenze a livello socio-cognitivo che le tecnologie emergenti comportano, delineando gli scenari futuri. Il giorno successivo, dalle 9 alle 13, Lévy terrà un seminario per ricercatori e dottorandi su “How to make meaning computable?”.

Il gruppo di lavoro, presieduto e coordinato da Andrea Zanotti, è composto da Andrea Bonaccorsi, Luca De Biase, Adriano Fabris, Marcello Veneziani.

Il Centro Arti e Scienze Golinelli si trova in via Paolo Nanni Costa 14, Bologna.

Info: www.fondazionegolinelli.it

 

Biografia Pierre Lévy

Pierre Lévy is a philosopher who devoted his professional life to the understanding of cultural and cognitive implications of digital technologies, to promote their best social uses and to study the phenomenon of human collective intelligence. He has written a dozen of books on these subjects that have been translated in more than 12 languages (including intalian) and are studied in many universities all over the world.

He currently teaches at the communication department of the University of Ottawa (Canada) where he led a research chair in collective intelligence from 2002 to 2016.

Pierre Lévy is fellow of the Royal Society of Canada and received several awards and academic distinctions. As soon as 1992, he founded in France one of the first software company dedicated to knowldge management. He is the author of an artificial langage (IEML) able to express any concept in a computable form. IEML could become the « semantic code » of cyberspace, offering to human collective intelligence an interoperable shared memory.

Giù le mani dagli insegnanti

AGGRESSIONI AI DOCENTI, DI MEGLIO: “SERVE FORMAZIONE GIURIDICA ADEGUATA”

“Purtroppo la cronaca quotidiana ci dice che la violenza contro i docenti da parte di studenti e genitori non è un fenomeno episodico, ma ha ormai assunto caratteristiche di vera e propria emergenza. Di fronte a questa drammatica escalation i docenti non possono essere lasciati soli e le istituzioni hanno il dovere di farsi carico di questo problema. I dirigenti scolastici devono tutelare i docenti ed è necessaria una formazione giuridica adeguata”. Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, ha aperto a Grosseto i lavori del convegno nazionale “Giù le mani dagli insegnanti. Docenti vittime di aggressioni: implicazioni civili e penali”, organizzato dalla Gilda degli Insegnanti di Grosseto, in collaborazione con l’Associazione Docenti Art.33 e il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Grosseto, che si è svolto questa mattina all’istituto “Leopoldo II di Lorena”.
Laura Parlanti, avvocato del Foro di Grosseto, ha illustrato le sanzioni in cui può incappare un insegnante, soffermandosi sulle recenti sentenze che limitano il potere sanzionatorio del dirigente al richiamo verbale e alla censura e non consentono la sospensione. 
L’intervento di Simone Costanzo, consigliere dell’Ordine degli avvocati di Grosseto, si è invece concentrato sui reati penali in cui può incorrere un insegnante e ha avanzato l’ipotesi che per la scuola e la professione docente serva una legislazione ad hoc che tuteli la libertà d’insegnamento e che permetta al docente di formare i cittadini del futuro.
Fabrizio Reberschegg, presidente dell’associazione Docenti Art.33, ha rimarcato il ruolo dei docenti che stanno in trincea, in classe, e che vivono una preoccupante solitudine educativa, indicando come possibile soluzione la collegialità e il ruolo del Consiglio di classe. 
A chiudere gli interventi, Monica Buonfiglio, dirigente dell’Ufficio VII – Ambito territoriale di Grosseto, la quale ha difeso i principi della legge 107/2015 e ha garantito che l’Amministrazione non lascerà soli gli insegnanti, così come il personale Ata, gli studenti e le famiglie, e ha invitato ad utilizzare gli strumenti a disposizione: patto di corresponsabilità, Ptof e organi collegiali.

La ragione tra natura, cultura, tecnologia

Il classico si rinnova, al MIUR la presentazione del Portale della Rete Nazionale dei Licei. Segui la diretta streaming

(Mercoledì, 16 maggio 2018) Verrà presentato oggi al MIUR, nel corso del Seminario nazionale “La ragione tra natura, cultura, tecnologia”, il Portale della Rete Nazionale dei Licei Classici: uno strumento di comunicazione pensato per favorire la diffusione della cultura umanistica e, attraverso la condivisione delle buone pratiche, il rinnovamento organizzativo, metodologico e didattico del liceo classico.

Il Seminario, che si aprirà oggi pomeriggio presso la Sala Aldo Moro del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, e proseguirà domani presso l’Università Roma Tre, si articolerà in diverse sessioni durante le quali studiosi, ricercatori ed esperti approfondiranno il tema della ragione dalle diverse angolazioni degli ambiti disciplinari che compongono il curricolo del liceo classico: la natura, la cultura, la tecnologia.

I 300 docenti iscritti al Seminario avranno anche la possibilità di confrontarsi tra loro nel corso di una serie di tavoli tematici dedicati a didattica per competenze, didattica integrata, didattica integrata per contenuti in lingua straniera, benessere-stile di vita-cultura in movimento. Il confronto con e tra i docenti ha l’obiettivo di favorire la costruzione di possibili percorsi di innovazione didattica, un’innovazione che passa attraverso la conoscenza approfondita e consapevole di ciò che il liceo classico ha rappresentato e rappresenta per la scuola italiana e per la formazione delle nuove generazioni.

Nota 16 maggio 2018, AOODGOSV 8212

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione

Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
Al Sovrintendente Scolastico per la scuola in lingua italiana della Provincia di Bolzano
BOLZANO
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione della Provincia di Trento
TRENTO
Al Sovrintendente agli Studi della Regione Autonoma della Valle d’Aosta AOSTA
Ai Dirigenti Scolastici delle Istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado
LORO SEDI

Nota 16 maggio 2018, AOODGOSV 8212

Oggetto: Scuola Estiva Nazionale per Insegnanti sulla Fisica Moderna 2018.

Empowering eTwinning Schools: Leading, Learning, Sharing

A Roma la prima conferenza europea sulle Scuole eTwinning
Dal 14 al 16 maggio riuniti 250 dirigenti scolastici per rafforzare il ruolo degli istituti della community

Dal 14 al 16 maggio si terrà a Roma la Conferenza tematica europea eTwinning “Empowering eTwinning Schools: Leading, Learning, Sharing”, in programma al Centro Congressi Trevi. 250 dirigenti scolastici provenienti da tutta Europa, oltre a esperti nazionali e comunitari si incontreranno per identificare, riconoscere e promuovere gli elementi che caratterizzano una Scuola eTwinning. Il nuovo riconoscimento della community eTwinning ha l’obiettivo di valorizzare e promuovere quegli istituti che attuano un curricolo per competenze e una didattica per progetti fortemente connotata dall’uso di Internet e di tecnologie digitali, con un’attenzione particolare alla sicurezza (eSafety).

Il riconoscimento è stato inaugurato nell’anno scolastico 2017/18 ed ha visto un totale europeo di circa 1200 istituti premiati, tra questi, oltre 200 scuole sono italiane, dato che segna il record per il nostro paese.

L’incontro è organizzato dall’Unità italiana eTwinning, in collaborazione con l’Unità centrale eTwinning di Bruxelles, la Commissione europea e l’Agenzia nazionale Erasmus + INDIRE. Sono in programma gli interventi di Patricia Wastiau, consulente di ricerca per European Schoolnet, Paul Downes, professore associato e Direttore del Centro sugli svantaggi educativi nella Dublin City University e Angelo Paletta, professore al Dipartimento di Scienze Aziendali all’Università di Bologna. Spazio anche ad alcuni ricercatori INDIRE con sessioni formative su innovazione dell’apprendimento e degli spazi educativi, leadership scolastica e miglioramento organizzativo.

Molto ampia la rappresentanza europea, con dirigenti in arrivo da Armenia, Austria, Azerbaijan, Belgio, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Grecia, Islanda, Irlanda, Lituania, Lussemburgo, Malta, Moldova, Norvegia, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubbliche Ceca e Slovacca, Romania, Serbia, Slovenia, Spagna, Svezia, Turchia, Ucraina.

Cos’è una scuola eTwinning: l’etichetta eTwinning School” riconosce il lavoro delle scuole impegnate nel realizzare le politiche educative comunitarie attraverso la community. Nelle scuole eTwinning vengono stabilite nuove forme di relazioni professionali fra colleghi, basate sulla condivisione e sul mentoring tra pari, con l’intento di sperimentare approcci innovativi nell’insegnamento. eTwinning incoraggia questi istituti a diventare un modello per altre scuole sia a livello locale che nazionale. In Italia sono oltre 60.000 gli insegnanti iscritti alla community eTwinning, per 20.600 progetti di collaborazione realizzati dal 2005.

Parità di genere

Parità di genere nelle Università e negli Enti di ricerca, evento al Miur

Arriva il documento dedicato

Venerdì 11 maggio, alle ore 11 presso la Sala Aldo Moro (ex Sala della Comunicazione) del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca la Ministra Valeria Fedeli parteciperà alla presentazione delle “Indicazioni per azioni positive del MIUR sui temi di genere nell’Università e nella Ricerca”.

Dal bilanciamento delle presenze femminili e maschili nei ruoli apicali e nella ricerca, alla valorizzazione del genere come contenuto e indice delle ricerche scientifiche, all’introduzione nelle università del bilancio di genere al fine di monitorare i loro progressi verso gli obiettivi di parità. Sono solo alcune delle dieci raccomandazioni finali del documento, elaborato dal Gruppo di lavoro “Genere e Ricerca”, che saranno illustrate durante l’incontro e potranno essere tradotte in possibili provvedimenti o note d’indirizzo per gli atenei e gli Enti di ricerca vigilati dal MIUR in tema di parità di genere.

Ne discuteranno il Capo Dipartimento per la formazione superiore e la ricerca Marco Mancini, la coordinatrice del Gruppo di lavoro “Genere e Ricerca” Elisabetta Addis, la Presidente del CUN (Consiglio Universitario Nazionale) Carla Barbati, il Presidente della CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) Gaetano Manfredi, il Presidente dell’ANVUR (Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca) Paolo Miccoli, la Presidente del CNSU (Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari) Anna Azzalin e il Presidente del COPER (Conferenza dei Presidenti degli Enti pubblici di ricerca) Massimo Inguscio.

Bookstock Village 2018, «Un giorno, tutto questo»

Il tema del Salone 2018 è il futuro con le sue grandi incognite. E chi meglio dei bambini e dei ragazzi – che nel futuro ci vivranno – può farsi carico della suggestione «Un giorno, tutto questo»?. Il Bookstock Village è il padiglione del Salone Internazionale del Libro interamente dedicato ai giovani lettori e realizzato con il sostegno fondamentale della Compagnia di San Paolo. E quest’anno sarà la casa delle domande.

Da giovedì 10 a lunedì 14 maggio 2018 il Bookstock Village sarà il luogo dove gli interrogativi fondamentali del nostro tempo si incroceranno con le infinite curiosità dell’infanzia: un percorso in compagnia di tante voci e tante esperienze da fare, il posto dove imparare ad essere curiosi più che la scatola dove trovare risposte preconfezionate.

Alle scuole di ogni ordine e grado sono dedicati gli incontri con grandi autori internazionali come Roddy Doyle e Bernard Friot, alcuni fra i più importanti illustratori come Chen Jiang Hong e Ole Könnecke, e poi tanti altri: Alessandro D’Avenia, Andrea Marcolongo, Erri De Luca, Katherine Rundell… Il Salone per la prima volta realizza un libro per i propri ragazzi: Parole Ostili, dedicato alle fake news e al linguaggio dell’odio sui social e pubblicato da Laterza. Torna il fortunato format L’ora buca, dove uno scrittore, scienziato, studioso racconta il senso e il fascino della «sua» materia scolastica. Che lavoro fa un editore? E un libraio? E un tipografo? Lo si può scoprire e imparare incontrando i protagonisti.

Ricchissimo come sempre il programma per le scuole primarie e secondarie di primo grado, coordinato da Eros Miari. Si spazia dagli incontri sulla Costituzione che compie settant’anni agli appuntamenti con i grandi illustratori, alla mostra Children’s Books On Art curata assieme alla Bologna Children’s Book Fair. Torna la Libreria internazionale per ragazzi che quest’anno raddoppia con la Libreria per gli adolescenti. Tornano i laboratori, fra cui quelli sull’arte curati dal Dipartimento Educazione Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea, Sentieri Digitali e TopolinoLab, curato dalla rivista Topolino dove i ragazzi realizzeranno una storia ambientata al Salone diventando giornalisti, disegnatori, creativi e grafici del più popolare personaggio dei fumetti. E uno sguardo sul futuro con l’Aula 2030 e il Laboratorio dei Xké? Il Laboratorio della curiosità, proposti dalla Compagnia di San Paolo.

Fra i progetti speciali Ti Leggo, un viaggio con Treccani nelle forme della lettura, dedicato al tema della legalità. Gli incontri con i vincitori del Premio Strega Ragazze e Ragazzi e del Prix Goncourt Ragazzi, la premiazione del Premio Nazionale Nati per leggere, l’incontro finale fra i ragazzi e gli autori di Adotta uno scrittore e la finalissima del torneo Comix Games. Torna il Buono da leggere, voucher da 10 euro offerto dalla Regione Piemonte agli studenti piemontesi in visita con la propria classe, da spendere in libri: novità di quest’anno, anche per gli studenti di elementari e medie inferiori.

Per il secondo anno il Salone offre ai docenti la possibilità di frequentare le lezioni del corso di aggiornamento Educare alla lettura, riconosciuto dal Miur.

E al Salone arriva a conclusione il percorso di alternanza scuola-lavoro iniziato nei mesi scorsi che ha coinvolto 300 ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado, impegnati al Bookstock quali animatori dei laboratori, assistenti all’organizzazione e ai visitatori.

 

Torna il Buono da leggere. E in omaggio 150 copie del Vocabolario Treccani

Chi viene al Salone non torna mai a casa a mani vuote. Infatti anche quest’anno, grazie al contributo della Regione Piemonte, alle classi delle scuole piemontesi in visita al Salone, saranno distribuiti i Buoni da leggere, voucher da 10 euro validi per l’acquisto di libri presso tutte le librerie del Salone e gli stand degli editori che aderiscono all’iniziativa. Grande novità: per le classi delle scuole elementari e medie, i buoni saranno dieci per classe, per un valore di 100 euro, da spendere per iniziare, o arricchire, una biblioteca di classe. Sarà invece personale il buono per gli studenti delle scuole superiori.

Grazie al contributo di Treccani Cultura, le prime 150 scuole prenotate da fuori Piemonte potranno ritirare gratuitamente una delle 150 copie del grande Vocabolario Treccani.

 

Per le scuole secondarie di secondo grado

Una nuova libreria. All’interno del Bookstock Village nasce un nuovo spazio dedicato proprio agli adolescenti, una libreria tutta nuova che raccoglie i migliori testi per gli adulti di domani: young adult, fantasy e ogni possibile forma di genere, dall’horror al thriller, passando per i grandi classici e le nuove proposte.

Per un uso consapevole. Grandi domande e nessuna risposta pronta. Per le scuole superiori il Salone Internazionale del Libro cura un vasto programma di incontri per guidare i ragazzi in un percorso di senso che li porti a misurarsi, insieme ai grandi autori che popoleranno le sale, con le grandi domande del nostro tempo, con il fine di elaborare insieme a loro più uno schema per affrontarle, un modo di approcciarvisi, che non delle risposte definitive. Per cinque giorni, ragioneremo insieme.

Parole Ostili. Con l’associazione Parole_Ostili pensiamo al linguaggio quotidiano per contrastare la consuetudine all’uso in rete e nei media di un linguaggio offensivo e violento, o anche solo improprio e impreciso, per favorire una pacifica convivenza civile. Per questo, con la curatela di Loredana Lipperini, il Salone ha realizzato con l’editore Laterza una raccolta di 10 racconti, ognuno ispirato a un punto del Manifesto della comunicazione non ostile, firmati da altrettanti autori, accompagnati da una prefazione del direttore Nicola Lagioia. Il libro sarà presentato in Sala Gialla lunedì 14 maggio a un pubblico di studenti per i quali il libro è pensato, con la partecipazione degli autori coinvolti: Fabio Geda, Giuseppe Genna, Helena Janeczek, Giordano Meacci, Tommaso Pincio, Christian Raimo e Nadia Terranova.  Le classi che si prenotano riceveranno in anteprima uno dei dieci racconti per preparare l’incontro al Salone. Per prenotare è sufficiente scrivere una mail a icardi.salonelibro@circololettori.it.

L’ora buca, a scuola può essere di due tipi: quella in cui si gioca a carte all’ultimo banco e si ripassa la lezione successiva o quella in cui succede una piccola magia. C’è un professore, magari di un’altra classe, che ha un’ora da passare insieme ai ragazzi per dimenticarsi del programma. È un’occasione per mettersi a osservare le cose in maniera obliqua, in cui provare a dare ai pensieri delle forme nuove. Anche quest’anno al Bookstock Village ci saranno tre ore buche, tre ore in cui sei autori proveranno a raccontare le materie scolastiche in un modo nuovo, uscendo dal tracciato. Avranno mezz’ora a testa, e in quella mezz’ora racconteranno il senso di una materia scolastica, del perché è importante studiarla e di cosa può dirci su di noi e sul mondo. Quest’anno a ragionare con noi avremo Chiara Valerio e Giordano Meacci, per l’italiano e la matematica, Riccardo Falcinelli e Carlo Boccadoro, per la storia dell’arte e della musica, e Giancarlo De Cataldo con Edoardo Boncinelli per il diritto e le scienze.

Ricordi. Quando non si sa dove andare può essere utile leggere le mappe tracciate da chi ci ha preceduto, per vedere se possiamo trarne qualche insegnamento. Così, per rispondere alle domande del presente presteremo l’orecchio all’eco di risposte già date: per esempio quelle di Primo Levi, dei suoi libri sulla Shoah (e su tutto il resto), di cui parleremo con il Centro Studi Primo Levi e il suo presidente Ernesto Ferrero. Poi spazio alla maratona di lettura delle opere di Mario Rigoni Stern, in collaborazione con il suo editore storico, Einaudi. E avremo l’occasione per vedere un video inedito di Vittorio Sermonti che legge e commenta il canto di Ulisse dall’Inferno di Dante.

Grandi ospiti. Un salone plurale, tante le voci, mille i percorsi per scoprire qualche nuovo aspetto del mondo che ci circonda, del valore delle parole che diciamo e che ascoltiamo. Ci prenderanno dunque per mano, tra gli altri: Alessandro D’Avenia (che con il suo Ogni storia è una storia d’amore chiederà ai ragazzi e agli adulti se pensano che l’amore possa salvare, in un percorso lungo il mito e la letteratura per provare a dare una nuova prospettiva sul sentimento più grande, e più fragile) e Andrea Marcolongo introdotta da D’Avenia stesso (che con La misura eroica, racconta le insicurezze dei giovani d’oggi, partendo dal viaggio di Giasone e degli Argonauti). E poi, Erri De Luca suggerirà agli studenti un nuovo modo di affrontare i mostri che ci portiamo dentro, a partire dal suo Diavoli custodi. Mark Lowery presentato da Fabio Geda ci emozionerà con la storia del viaggio sulle coste della Cornovaglia (e dentro se stessi) dei due fratelli protagonisti del libro L’oceano quando non ci sei. Infine, dal Nord Europa, Nina Brochmann e Ellen Støkken Dahl, due laureate in medicina ed educatrici sessuali, portano a Torino il loro Libro della vagina: manuale diventato anche una Ted Conference, che affronta il tema con garbo e umorismo e al tempo stesso con rigore scientifico.

Lavorare con i libri. Fare i libri è sempre più importante, significa imparare a difendere gli spazi di un discorso serio e ragionato, o di un intrattenimento attivo e fertile. Per questo, anche quest’anno il Salone propone agli studenti la possibilità di confrontarsi con i professionisti del settore editoriale partendo da tre domande: Cosa fa un editore? Cosa fa un libraio? e Cosa fa un tipografo?

 

Per le scuole dell’infanzia, le scuole primarie e le secondarie di primo grado

Costituzione e Carta dei diritti dell’infanzia. Giovedì 10 il programma per le scuole si apre con un grande appuntamento dedicato alla Costituzione e ai suoi settant’anni. I piccoli lettori del Bookstock Village ne parleranno con Anna Sarfatti, Della Passarelli, Silvana Sola e il vice procuratore Francesco Saverio Pelosi. Lunedì si chiude con un incontro sulla Carta dei diritti dell’infanzia, in presenza della Garante dei minori, Filomena Albano.

Grandi domande, piccoli lettori. Le cinque grandi domande elaborate per la 31a edizione del Salone troveranno risposte anche per i lettori più piccoli nel programma curato da Eros Miari. Si confronteranno sul tema dell’identità rispondendo alla domanda «chi voglio essere?» Roddy Doyle, fra i più celebri scrittori irlandesi e popolare presso i piccoli con Il trattamento Ridarelli, Katherine Rundell, una delle voci più interessanti dell’ultima generazione di autori inglesi per ragazzi e Francesca Bonafini con Sara Zambotti. «Dove mi portano spiritualità e scienza?» è invece il tema dell’appuntamento con Giuseppe Festa e del suo Cento passi per volare. Poi un grande appuntamento sulla poesia insieme a Bernard Friot, tra i più amati autori francesi per ragazzi, che sarà l’occasione per chiedersi «cosa voglio dall’arte: libertà o rivoluzione?». Francesco D’Adamo racconta una storia di schiavitù e di liberazione, a lui, invece, il compito di rispondere alla domanda «a chi appartiene il mondo»? Il tedesco Paul Dowswell, che nei suoi libri racconta ai ragazzi la storia del ‘900 ragionerà sul tema del nemico e del perché ne abbiamo bisogno.

Grandi illustratori e un padiglione intero per scoprire l’arte. Anche quest’anno un folto gruppo di illustratori italiani e stranieri incontreranno gli studenti attraverso i linguaggi del disegno. Tanti gli illustratori francesi che arrivano a Torino: Chen Jiang Hong, pittore sino-francese autore di splendidi lavori con inchiostro di china, il coloratissimo Stephane Barroux e Charlotte Gastaut, che divide il suo lavoro tra gli albi per bambini e l’alta moda. Poi il tedesco Ole Könnecke, molto apprezzato per la sua produzione di libri 0-6, e l’inglese Pam Smy, che sperimenta con nuovi linguaggi narrativi all’intersezione tra scrittura e immagine. Tanti anche gli italiani: Arianna Papini, Lorenzo Terranera, Federico Maggioni, i fumettisti Gud e Francesco Carofiglio. Tornano poi i laboratori d’arte curati dal Dipartimento Educazione Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea, con attività per bambini e ragazzi legati al tema delle visioni del futuro.

E nel cuore del Bookstock Village, la mostra Children’s Books On Art, che continua la partnership del Salone del Libro con Bologna Children’s Book Fair e che quest’anno proporrà una selezione di libri illustrati per raccontare ai più piccoli il design e l’architettura.

Storie che raccontano la Storia. Molti degli autori presenti al Bookstock Village racconteranno a bambini e ragazzi delle storie ambientate nel passato, o che col passato mantengono un dialogo serrato. Tra gli altri, la 92enne Alki Zei, la più amata scrittrice greca per ragazzi, incontra le classi per parlare di un nonno e della sua nipotina, in un libro sospeso tra memoria e testimonianze inaffidabili. Il nuovo romanzo di Pierdomenico Baccalario incrocia invece la vita di Erwin Rommel e quella di Antoine de Saint-Exupéry. E poi Luigi Garlando con un libro su Napoleone e la sua scoperta del calcio, Davide Morosinotto che ambienta la sua ultima storia in Urss, Paola Zannoner ed Ermanno Detti dialogheranno con i ragazzi per il cinquantenario del ‘68. Ma il calendario è davvero fittissimo: da Guido Sgardoli ad Angelo Petrosino (la sua fortunata serie di Libri di Valentina compie vent’anni), Susanna Mattiangeli, Matteo Molesini, Luca Doninelli, Teresa Porcella e tantissimi altri.

App, Scienza, Tecnologia. Oltre ad alcuni appuntamenti con autori (Lara Albanese per un incontro sulle Costellazioni, Sandro Natalini, Papik Genovesi e Lucia Scuderi), tre laboratori sono destinati a scoprire le novità dell’editoria digitale e le nuove frontiere della tecnologia. Il mondo dei droni è protagonista del Xké? Il laboratorio della curiosità, proposto dalla Compagnia di San Paolo: cosa sono, come si muovono, come fanno a volare e anche come si fa a programmarli. Il tutto con la possibilità di provare semplici dimostrazioni pratiche. Per il progetto Riconnessioni – sempre ideato dalla Compagnia di San Paolo e realizzato dalla Fondazione per la Scuola – nello stand della Compagnia arriva la scuola del futuro con l’Aula 2030: uno spazio tecnologico aperto a studenti e insegnanti con laboratori sui linguaggi della contemporaneità, l’educazione alla sostenibilità delle risorse e all’educazione ambientale, laboratori di coding e robotica educativa, esplorazioni di Google per sperimentare la realtà virtuale, attività per sviluppare abilità e competenze per la produzione creativa con strumenti digitali.

E torna nel 2018 Sentieri Digitali, lo spazio del Salone dedicato ai laboratori digitali per i più giovani e per le scuole. Il programma degli eventi è curato da Content Makers in collaborazione con il portale Mamamò.it, specializzato in educazione e contenuti digitali per bambini e ragazzi. Tema dell’edizione 2018: percorsi possibili all’interno di un orizzonte – quello dei nuovi media – in continuo movimento e che spesso disorienta i genitori, gli insegnanti e gli adulti in generale. Proprio a loro, oltre che ai ragazzi, i laboratori e gli incontri vogliono proporre itinerari di buone pratiche del digitale: contenuti di qualità, modalità creative di fruizione, maggiore consapevolezza nell’uso della tecnologia. Tra gli ospiti Silvia Borando (minibombo), lo psicologo Alberto Rossetti, Giuseppe Bartorilla (Biblioteca dei Ragazzi di Rozzano), editori come DeA Planeta Libri, Edizioni Piuma, Telos, startup del settore education come Fme e la scuola di tecnologia di Codemotion Kids.

Ancora due Laboratori: TopolinoLab e per Nati per Leggere. Novità di quest’anno è lo spazio di TopolinoLab, un laboratorio curato dalla rivista Topolino, dove i partecipanti potranno scoprire i segreti del fumetto per realizzare un maxi giornale tematizzato, per il quale gli alunni saranno giornalisti, disegnatori, creativi, grafici. Ogni giorno un tema: scienza, cinema, arte, ecologia e riciclo. Domenica scuola di disegno aperta alle famiglie. Il Laboratorio Nati per Leggere, dedicato ai bambini dagli 0 ai 6 anni quest’anno ospiterà in apertura Nicoletta Costa e il suo Giulio Coniglio, e tante storie per i lettori di domani curate da Iter – laboratorio di lettura e dalle Biblioteche Civiche Torinesi. Appuntamento speciale, l’incontro curato dal Dipartimento Educazione di Cinecittà su un lavoro di Leo Lionni realizzato per la Rai.

A cura di Cultura e innovazione civica della Compagnia di San Paolo e della Fondazione Polo del ‘900 il Salone propone inoltre diversi laboratori che propongono l’approfondimento di alcuni temi, tra cui: il concetto di confine, l’analisi e la rielaborazione dei principi fondamentali della Costituzione, e riflessioni sulla scuola per promuovere inclusione e accoglienza.

Alta leggibilità. E ancora alcuni appuntamenti sui libri che promuovono l’inclusione: libri tattili, in Lingua Italiana dei Segni, ad alta leggibilità, in simboli e senza parole, selezionati tra i titoli della mostra Vietato non sfogliare, di cui la sezione 0-6 sarà esposta all’interno di Nati per Leggere. Durante i giorni del Salone, Area Onlus, che cura questa parte, esporrà nei suoi spazi l’intera mostra.

La libreria per bambini. Accanto alla nuova libreria per i lettori adolescenti, torna la grande libreria con la migliore produzione di libri per bambini, nazionale e internazionale, con titoli in lingua provenienti da tutte le parti del mondo, silent books e tanto altro. Un ampio corner di quasi 350 m² che darà spazio ai tantissimi libri presentati al Salone.

 

Un corso di aggiornamento per i docenti

Educare alla lettura. Per il secondo anno, dopo aver coinvolto nella scorsa edizione quasi 850 insegnanti, torna il corso per docenti, bibliotecari ed educatori Educare alla lettura autorizzato dalla Direzione Generale Educazione e Ricerca del MiBACT e valido ai fini della formazione del personale docente della scuola. Un palinsesto di ben 24 ore di programmazione, realizzato in collaborazione con il Cepell – Centro per il Libro e la Lettura e Aib – Associazione Italiana Biblioteche, che vedranno alternarsi sul palco del Bookstock Village grandi autori come Bernard Friot e Roddy Doyle, i celebri linguisti Luca Serianni, Francesco Sabatini e Vittorio Coletti e i più apprezzati esperti del mondo della formazione con l’obiettivo di confrontarsi con i docenti e di suggerire nuovi modi di promuovere la lettura fra i più giovani. A ogni docente o bibliotecario che ne farà richiesta (prenotando con una mail a (icardi.salonelibro@circololettori.it) sarà rilasciato un attestato di partecipazione per ciascun appuntamento.

 

Il futuro visto dal Castello di Rivoli e le visioni di Children’s Books on Art

Da quasi vent’anni ormai, la veste scenografica degli spazi del Bookstock Village è affidata al Dipartimento educazione del Castello di Rivoli – Museo d’arte contemporanea, che sfrutterà anche quest’anno la tavolozza dell’immaginazione per dare vita a nuove visioni del futuro. Inoltre, in collaborazione con Carioca, è attrezzato un Colouring Space dove, per tutti i giorni del Salone, i visitatori potranno dare sfogo alla loro creatività. In questo grande palcoscenico altre visioni prenderanno forma: quelle della mostra Children’s Books on Art, curata dalla Cooperativa culturale Giannino Stoppani e dalla Bologna Children’s Books Fair in collaborazione con il Salone, quest’anno improntata sulle arti dell’architettura e del design. I visitatori del Bookstock Village potranno ammirare i titoli vincitori del Bologna Ragazzi Award e una vasta selezione dei migliori 180 titoli dedicati ai temi della mostra. Inoltre, le app vincitrici del Bologna Ragazzi Digital Award, saranno presentate nello spazio Sentieri Digitali.

 

I Progetti Speciali

Oltre all’antologia realizzata con Laterza e Parole Ostili, sono tanti i progetti sviluppati lungo tutto l’anno scolastico che vedranno il loro momento conclusivo proprio nei giorni del Salone.

Adotta uno scrittore. Sempre lunedì 14 maggio avrà luogo la festa finale di Adotta uno scrittore, il grande progetto sostenuto dall’Associazione delle Fondazioni di Origine Bancaria del Piemonte e giunto alla 16° edizione, che in questi mesi ha portato 26 autori in 13 istituti superiori, 3 scuole medie, 3 scuole elementari, 4 strutture di detenzione penale, un centro per l’istruzione per adulti e una struttura ospedaliera. Appuntamento dalle ore 12 in Sala Gialla con gli autori e le classi delle superiori, e dalle ore 14.30 in Spazio Book con gli autori e le classi delle scuole medie ed elementari.

Comix Games. Il concorso di Ludolinguistica per le scuole secondarie di primo e secondo grado, organizzato da Agenda Comix in collaborazione con Repubblica Scuola e il Salone Internazionale del Libro, è giunto quest’anno alla sua sesta edizione. Le sei migliori classi (3 per le scuole secondarie di primo grado e 3 per scuole secondarie di secondo grado) avranno accesso alla finalissima, in programma alle 14.30 di lunedì 14 maggio.

Premio Strega Ragazze e Ragazzi. Giovedì 10 maggio, in Arena Bookstock, si terrà la finale del Premio Strega Ragazze e Ragazzi. In collaborazione con la Fondazione Bellonci e la Bologna Children’s Book Fair, arrivano al Salone Lluís Prats Martínez e Paola Zannoner, i vincitori delle due categorie +6 e +11, annunciati durante la Fiera di Bologna. Nell’occasione gli autori incontreranno le classi italiane che in questi mesi sono state coinvolte nella giuria del Premio.

Premio Goncourt Ragazzi. Lunedì 14 maggio il Bookstock Village ospita la premiazione del Premio Goncourt Ragazzi, con lo scrittore Eric Emmanuel Schmitt e la giovane Kaouther Adimi, vincitrice della lista Italia del premio Goncourt con il libro Nos richesses.

Ti Leggo. Viaggio con Treccani nelle forme della lettura. Il progetto, promosso da Treccani Cultura, si pone l’obiettivo di affrontare nelle scuole diversi temi trasversali: legalità, identità e confini, bellezza e paesaggio, Costituzione e cittadinanza, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale. L’anno scolastico 2017-18 è dedicato al tema della legalità. In occasione del 31° Salone del Libro, gli studenti avranno la possibilità di confrontarsi con personalità come Federica Angeli, Giovanni Bianconi, Silvana Sola. Venerdì 11 maggio, alle ore 13.30.

Olimpiadi della cultura e del talento è un concorso ideato nel 2009 da un gruppo di ragazzi di Civitavecchia (Rm). È destinato alle scuole superiori di tutta Italia e non solo (all’8a edizione partecipò una delegazione da Barcellona e per la 9a sono ben due le squadre albanesi qualificate per le finali). Domenica 12 maggio, insieme a Luca Bianchini, lo staff nord, Domiziana Loiacono, presidente del concorso, e Daniele Ceccarelli, l’ideatore, presenteranno tutte le novità della 10a Edizione presso l’Arena Piemonte al Lingotto, in occasione del 31° Salone del Libro di Torino.

Bookblog. Il Bookblog è il giornale online ideato e realizzato dai giovani, incentrato su fatti, personaggi, idee ed eventi del Salone Internazionale del Libro. Interamente realizzato dalle scuole e coordinato da Augusta Giovannoli, il giornale racconta in diretta gli appuntamenti e i progetti del Salone grazie alla collaborazione con il quotidiano La Stampa: ogni mattina i ragazzi sono coinvolti in una vera riunione di redazione, e alcuni dei pezzi e interviste realizzate vengono pubblicati anche sul quotidiano torinese, in una pagina dedicata.

Studenti protagonisti. Sono più di 500 i ragazzi complessivamente impegnati a diverso titolo nella realizzazione e nella gestione del Village. Durante i cinque giorni del Salone centinaia di studenti dalla scuola primaria all’università, con le classi, in qualità di volontari, in stage, in alternanza scuola-lavoro, partecipano alla buona riuscita degli eventi: sul palco con gli autori, come guide, ai banchi accoglienza, come reporter del Bookblog, prendendo parte ai gruppi lettura, come animatori e lettori negli spazi per i più piccoli con tutto l’entusiasmo e la passione di cui tutti i visitatori delle scorse edizioni serbano il ricordo. Il Bookstock non potrebbe vivere senza il contributo attivo degli studenti. Oltre 100 i giovani reporter impegnati nel Bookblog. Trecento gli studenti delle scuole di Torino Rete Libri, impegnati in funzioni di supporto nel Bookstock Village nell’ambito di un progetto Alternanza scuola-lavoro. Settanta gli studenti in stage dell’Istituto professionale per il turismo «Giulio» che offrono alle classi in visita un servizio di accompagnamento alla scoperta del Salone. E infine 130 gli alunni di scuole elementari e medie che partecipano ai gruppi di lettura, coordinati dalle Biblioteche Civiche Torinesi, che parteciperanno con le loro riflessioni e domande ad alcuni degli appuntamenti in programma.

 

Visitare e prenotarsi al Bookstock Village

Prenota, è meglio. Le scuole che intendono visitare il Bookstock Village e partecipare alle attività, usufruendo degli sconti e godendo dei vantaggi destinati alle classi in visita, devono prenotare la visita online e acquistare i biglietti in prevendita sul sito salonelibro.it (sezione Scuole e ragazzi, pagina Prenota la visita). In questo modo, le classi prenotate potranno saltare le code all’ingresso, richiedere i Buoni da leggere, godere dello sconto del 50% per le scuole piemontesi garantito dal contributo dell’Associazione delle Fondazioni di Origine Bancaria del Piemonte, ritirare il Vocabolario Treccani ove se ne abbia diritto, ma soprattutto prenotare una delle tantissime attività per le scuole in programma. Info allo 011 5184268 interni 901, 962 e 961.

 

Le partnership

Numerose e solide le partnership che il settore Scuola e Ragazzi ha stretto fin dalla seconda edizione del Salone (ormai trent’anni fa) e che hanno consentito di mettere in campo nel tempo numerosi progetti a vocazione nazionale e distribuiti in modo continuativo lungo tutto l’arco dell’anno. Grazie al fondamentale sostegno della Compagnia di San Paolo oggi sono coinvolti il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e il Ministero dei beni e delle attività culturali attraverso il Centro per il libro e la lettura; i Festival pordenonelegge.it, Dedica e Festival di Internazionale; le reti di scuole attive sul territorio (Torino Rete Libri); le Biblioteche Civiche Torinesi; Iter – Istituzione Torinese per l’Educazione Responsabile; i librai specializzati per ragazzi a Torino e in Italia; la Scuola Holden; il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli – Museo di Arte Contemporanea; agenzie culturali; musei; fondazioni; Bologna Children’s Book Fair e Salon du Livre et de la Presse Jeunesse di Montreuil; Lucca Comics&Games; la Rai; l’Associazione delle Fondazioni di Origine Bancaria del Piemonte che sostiene Adotta uno scrittore; il Premio Nazionale Nati per Leggere; Franco Cosimo Panini e repubblica@scuola per il torneo Comix Games; Topolino; La Stampa per il lavoro redazionale con il BookBlog.

E naturalmente la vastissima rete di classi, di insegnanti, di istituti scolastici e di studenti di tutto il territorio nazionale.

XXXI Salone Internazionale del Libro

Educazione alla cittadinanza e Costituzione al centro del programma del Senato, del MIUR e dell’USR Piemonte

Educazione alla cittadinanza attiva e consapevole. È questo il cuore pulsante degli eventi organizzati dal Senato della Repubblica, dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dall’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte per la XXXI edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, che prende il via oggi e si concluderà lunedì 14 maggio.

“Quella di quest’anno – ha dichiarato la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli – è un’edizione che, più delle altre, guarda al futuro, richiamandoci tutte e tutti a un profondo senso di responsabilità gli uni nei confronti degli altri. Un’edizione che prende le mosse da cinque domande – Chi voglio essere? Perché mi serve un nemico? A chi appartiene il mondo? Dove mi portano spiritualità e scienza? Che cosa voglio dall’arte: libertà o rivoluzione? – affinché fungano, nei giorni del Salone, ma non solo, da ispirazione e guida per un’approfondita riflessione sulla nostra cittadinanza oggi. E su come questa cittadinanza possa condizionare gli orizzonti in cui ci muoveremo tutte e tutti, a partire dai più giovani, nell’affrontare il domani, per gli aspetti che conosciamo come per quelli che ancora non sappiamo immaginare. Questo Salone ha un grande merito, ovvero lo straordinario coinvolgimento di studentesse e studenti. Non solo in quanto ospiti e fruitori dei vari eventi in programma, ma anche in quanto protagonisti attivi della manifestazione. Le scuole sono parte integrante del Salone e questo credo sia particolarmente significativo e importante, proprio alla luce dello spirito e delle linee guida della riflessione di questa edizione: non possiamo parlare di futuro senza tenere in conto le nuove generazioni, che semplicemente sono il futuro. L’investimento sulle nostre giovani e i nostri giovani è un investimento sul domani del nostro Paese. E un investimento in cultura, sapere e conoscenza è indubbiamente garanzia di un domani di crescita sostenibile, di uguaglianza, di rispetto dei diritti, di democrazia e partecipazione”.

Per quest’anno la scelta delle iniziative è ricaduta su momenti di approfondimento e su un’attività didattica per le studentesse e gli studenti finalizzati a promuovere la conoscenza della Carta Costituzionale – nella particolare occasione del settantesimo anniversario della sua promulgazione – e del Parlamento italiano (storia, composizione, organi e loro funzioni, attività, documentazione prodotta e canali di informazione per i cittadini, fasi del procedimento legislativo, procedura di presentazione di un disegno di legge fino alla sua approvazione).

Ma non solo. Il programma dello stand del Senato della Repubblica, del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte prevede incontri su importanti episodi della storia del nostro Paese, su aspetti della vita civile della società in cui viviamo, su prospettive di crescita e di sviluppo sano e sostenibile. Giovedì 10 maggio, alle ore 10.30 in Sala Blu, Gian Carlo Caselli ricostruirà importanti pagine di storia italiana del Novecento all’interno del panel “Lo Stato e la lotta al terrorismo nell’Italia degli anni Settanta”. Sabato 12 maggio a partire alle 11.30, invece, si potrà andare “A lezione di Costituzione” con l’Associazione APDIGE. L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU sarà protagonista del Concorso cinematografico “Ciak: si ricicla” al centro dell’incontro che si terrà nella stessa giornata a partire dalle 15. Mentre lunedì 14 maggio in Sala Blu, dalle 12, Vittorio V. Alberti discuterà di come “Combattere la corruzione con la cultura” in un momento di confronto dedicato al tema.

E, ancora, ci sarà spazio per una riflessione sul documento “Orientamenti per l’apprendimento della Filosofia nella società della conoscenza”, a cura della Direzione Generale per gli Ordinamenti del MIUR; per le dirette streaming “La voce del Salone del Libro” a cura delle studentesse e degli studenti del Liceo Cavour di Torino; per la presentazione di progetti come “Bibloh”, un accordo di rete che raggruppa le biblioteche scolastiche territoriali digitali di 14 Scuole, dislocate in 9 province e 8 regioni italiane, e “In www veritas???”, realizzato nell’ambito del Piano Nazionale Scuola Digitale dal Liceo Scientifico-Classico “Peano Pellico” di Cuneo.


Stati Generali europei Generazione Erasmus

200 studenti da tutta Europa presentano sei proposte per migliorare il Programma

ROMA, 9 MAGGIO 2018 – Un’esperienza Erasmus di qualità, l’aumento del numero di studenti coinvolti e il riconoscimento più semplice dei percorsi universitari tra i paesi europei. Questi sono i principali temi su cui si è discusso oggi a Roma, nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, nel corso della Conferenza Erasmus: what’s next? Stati Generali europei della Generazione Erasmus 2018.

L’incontro è stato organizzato dall’Agenzia Nazionale Erasmus+ Indire,in collaborazione con il Dipartimento Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero dell’Istruzione, con il supporto di Erasmus Student Network Italia, Fondazione garagErasmus ed Erasmus Mundus Association.

Il Direttore dell’Agenzia nazionale Erasmus+ Indire, Flaminio Galli, ha dichiarato: «L’Erasmus è un Programma che rappresenta al meglio lo spirito di unione e di fratellanza dei popoli europei. Dal 1987, oltre 9 milioni di giovani hanno vissuto un’esperienza di crescita culturale e professionale grazie all’Erasmus. Ma si può e si deve fare ancora di più. Oggi discutiamo insieme a 200 studenti europei alcune proposte di cambiamento in vista della nuova programmazione. L’obiettivo è rendere l’Erasmus uno strumento ancora più efficace di occupazione e di integrazione per le future generazioni».

La Conferenza si è aperta con i saluti istituzionali del Sindaco di Roma, Virginia Raggi, e del Presidente d’Agenzia Nazionale Erasmus+ Indire, Giovanni Biondi. A seguire, sono intervenuti il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alle politiche e agli affari europei, Sandro Gozi, l’europarlamentare Silvia Costa e il capo della Rappresentanza della Commissione Europea in Italia, Beatrice Covassi.

All’evento hanno partecipato 200 giovani universitari Erasmus di tutti i paesi europei. Nel corso della mattinata, gli studenti hanno votato le migliori proposte per la prossima programmazione emerse nel corso di un dibattito online che hanno condotto nei mesi di marzo e aprile.

Tra i temi trattati, l’aumento della qualità delle esperienze di mobilità e del numero degli studenti che partono in Erasmus, l’apertura di Erasmus oltre l’Europa, gli aspetti legati alla comunicazione, alla disseminazione e all’impatto sociale delle opportunità offerte dal Programma, la mobilità fisica e virtuale e il ruolo delle esperienze Erasmus nell’ambito lavorativo e imprenditoriale.