Archivi categoria: Formazione

Educazione alla sostenibilità tra natura e tradizione

PROGRAMMA
08.00 Accreditamento Partecipanti
“Le ariose bagosse” I.C. Bagolino
08.30 Presentazione del Convegno
Saluti delle autorità
09.00 Esperienze di Educazione Ambientale
“L’attività dell’ingegnere per la trasformazione e la salvaguardia del territorio nei paesi a risorse limitate” -CETAmbLAB. – Università di Brescia – facoltà di Ingegneria
“ChiariAmo” – IIS “L. Einaudi”
“Lo faccio io: Un orto per ogni bambino. Tanti orti per tanti bambini” – , D.ssa Roberta Morelli Assessore alla Scuola del Comune di Brescia
“TOMMY &OLLIE “: Per la prevenzione dell’Obesità e della Sedentarietà” – Dr.ssa Luisa Monini Responsabile Commissione Salute BPWI –Presidente Fondazione Giorgio Brunelli
Dr. Raffaele Spiazzi Direttore Medico Ospedale dei Bambini ASST Spedali Civili Brescia
“Documentare le buone pratiche “-Dr.ssa Donatella Maldina Settore sostenibilità e – Museo Civico di Scienze Naturali Comune di Brescia
“Zombieeco” …tuteliamo la nostra umanità!” I.C. Rezzato
“Sostenibilità ambientale nella scuola. Limitare lo spreco alimentare” – Rete scolastica “Morene del Garda”
“Scuola in Natura” – Cooperativa CAUTO
“Presentazione del Festival Carta della Terra, edizione 2017”
“Proposte di Laboratori dedicati alla conoscenza della Carta della Terra e del suo potenziale educativo”
“Presentazione del Volume “La Carta della Terra per bambine e bambini” edizioni Fondazione Cogeme e a cura di Eugenia Giulia Grechi (Testi), Evelina Floris (illustrazioni)” – Fondazione COGEME
“Educazione Ambientale: un ambiente digitale per l’informazione, la formazione e documentazione” I.C. Orzinuovi – Fondazione COGEME
Ore11.30 – 13.00 LABORATORI
“La depurazione dell’acqua con osservazioni al microscopio” – Acque bresciane s.r.l.
“Gli stili di vita” – I.C. “Pietro da Cemmo” – Capo di Ponte
“L’alternativa: un naso da pagliaccio” – I.C. Rudiano
13.00–14.30 Buffet
Durante l’intervallo di pranzo: proiezione di filmati prodotti dalle scuole e istituzioni
14.30 –17.30 Laboratori e Workshop
Laboratori Coordinano: M. Facchetti
“Convegno ambientale: Festa dell’albero” – I.C. Rudiano
“Ambiente e sviluppo sostenibile” Elena Noce
ARPA (Agenzia Regionale per l’Ambiente) Brescia
“Se faccio capisco (se ascolto dimentico, se vedo ricordo” -I.C. Vestone
Workshop
1 – Ambiente e progettazione educativa Coordinano:
A. Laffranchi – W. Gheda
“Il nostro territorio, la sua bellezza, le sue fragilità” – I.C. di Passirano-Paderno
“Tignale: arte e storia intorno a noi” – I.C. Gargnano sezione Tignale
“Festa di fiori e piante alla casa della Natura” – I.C. Bovezzo
“Le stagioni del borgo” – I.C. “Pietro da Cemmo” – Capo di Ponte
“L’ecologia e le parole” – I.C. “Rita Levi-Montalcini” – Torbole Casaglia
“NaturalMenteSport” – Liceo Scientifico “Calini” – Brescia
2 – Gli Istituti superiori per l’ambiente Coordinano:
V. Ferrari – V. Zani – M. Sitta
“Riciclo dell’hardware – IIS “L. Einaudi” – Chiari
“Giardino dei semplici” – ITAS “G. Pastori” – Brescia
“Le Green Tower: ovvero l’orto che pulisce l’acqua” – I.I.S.S. “Camillo Golgi” – Brescia
“I percorsi della memoria: Il sentiero Franco Moretti” – I.I.S.C. Beretta di Gardone Valtrompia
“Gli uccelli del bresciano” – Rete di istituti della Valtrompia
“Il magico Chioccorifugio: Spot” – Rete di istituti della Valtrompia
“Storia dell’arte venatoria tra ambiente, roccoli- arte e letteratura: E-book” – Rete di istituti della Valtrompia
“Mens sana in corpore sano” – Liceo Statale “Veronica Gambara” – Brescia
“Chemicalpollution by Caffaro industry” – Liceo Statale “Veronica Gambara” – Brescia
“Pollution in Brescia: tetrachloroethylene” – Liceo Statale “Veronica Gambara” – Brescia
“Controllo acqua” – IIS Tassara – Breno
3 – Ambiente e tradizione Coordinano:
P. Costa – P. Maldina
“Gli uomini primitivi dell’età della pietra” – I.C. Vestone-
“Tra natura e tradizione: L’albero parlante ci invita a ascoltare” – I.C. Vestone
“Racconti di ieri per il nostro domani: i nonni e le emozioni della vita” – I.C. “A. Moro” – Capriolo
“Le piante officinali dalla magia alla scienza. (EAS) “- I.C. Verolanuova
4 – Ambiente e paesaggio Coordinano:
– P. Micheli – G. Poli
“Natura” -I.C. Gargnano plesso Tignale
“Coding ambienti e percorsi” -I.C. Vestone
“Vivere il e nel territorio” -I.C. Palazzolo sull’Oglio
“Cappuccetto Rosso al Roccolo” -Rete di istituti I.C. Marcheno, I.C. Orzivecchi, I.C. San Zeno, I.C. Gardone V.T.
“Sperimentiamo la natura: Le Torbiere del Sebino” -I.C. Don Milani di Rovato
“Promuovi Cimbergo-Paspardo” -I.C. “Pietro da Cemmo” – Capo di Ponte
“Arreda Cimbergo-Paspardo” -I.C. “Pietro da Cemmo” – Capo di Ponte
“Chi VERDE comincia…” -I.C. “La Pira” Sarezzo
5 – Risparmio energetico: riciclo e qualità dell’ambiente Coordinano:
L. Pesapane – E. Savoldi
“Il gigante mangiacarta” -I.C. Concesio
“Smartphone computer e mille tastiere, guarda come ricicliamo bene!”-Liceo Statale “Veronica Gambara”
“Cortile in movimento” – I.C. Pontevico
“Impatto zero. Appunti per l’ambiente” -I.C. “Pietro da Cemmo” – Capo di Ponte
“Recupero e manutenzione di manufatti in legno dell’arredo urbano” -I.C. “Pietro da Cemmo” – Capo di Ponte
“Riciclo creativo e solidale vivendo la costituzione” -I.C. “Pietro da Cemmo” – Capo di Ponte
“Fai centro con la differenziata” -I.C. Concesio
“I passi dell’uomo” -I.C. Rudiano
6 – Ambiente e cittadinanza Coordinano:
E. Conte – M. Tortellotti – A. Scarano
“L’acquario di LOUIS” -I.C. Gargnano
“Progetto Giardino” -I.I.S. “G. Falcone” Palazzolo s/O
“Io Vivo da cittadino” -I.C. Rudiano
“Amici per la pelle” -I.C. Rudiano
“La scuola siamo noi” -I.C. Rudiano
“Progetto ambientale” -I.C. Rudiano
“Salviamo il salvabile” -I.C. “Pietro da Cemmo” – Capo di Ponte
“8 m2/s” -I.C. “Pietro da Cemmo” – Capo di Ponte
“Giornata Ecologica” -I.C. “Pietro da Cemmo” – Capo di Ponte
“Il Giardino a Scuola” -I.I.S. Bazoli Polo Desenzano s/G.
“Il bosco di Lorenzo” -I.C. Cologne Scuola dell’Infanzia
7 – Alimenti…amoci Coordinano:
Y. Zanoni – C Righettini
“Diamo forma al latte” -I.C. Vestone
“Ambiente, Alimentazione, Poesia…” -I.C. Castrezzato
“My beautiful vegetable garden” -I.C. Rudiano
“Dolce come il miele, prezioso come un’ape” -I.C. Gargnano
“Acqua: bene comune” -I.C. “Pietro da Cemmo” – Capo di Ponte

Astronomia gravitazionale e multimessaggero

Ricerca, il 16 ottobre al Miur le nuove scoperte nel campo dell’astronomia gravitazionale e multimessaggero

Conferenza congiunta Asi-Inaf-Infn-Miur in diretta streaming dalle ore 16

Un incontro organizzato in collaborazione con il Miur con gli scienziati italiani coinvolti nelle nuove scoperte nel campo dell’astronomia gravitazionale e multimessaggero, con i presidenti dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e alla presenza della Ministra Valeria Fedeli. L’evento si svolgerà presso la Sala della Comunicazione del Miur, lunedì 16 ottobre dalle ore 16 e sarà visibile in diretta streaming su http://www.miur.gov.it.

La conferenza si aprirà con collegamenti con tre conferenze stampa che si svolgeranno simultaneamente in Europa ed in America: con la collaborazione scientifica LIGO-VIRGO dalla National Science Foundation (NSF) di Washington; con l’European Southern Observatory (ESO) di Monaco; con l’European Space Agency (ESA).

Sicurezza. Il nodo vero: gli artt. 17 e 18

Sicurezza. Il nodo vero: gli artt. 17 e 18

Seminario nazionale alla Camera

 

Le Associazioni professionali dei dirigenti scolastici A.N.DI.S. e Di.S.A.L. organizzano per il prossimo 25 ottobre presso la Camera dei Deputati – Sala Salvadori un Seminario nazionale dal titolo: Sicurezza. Il nodo vero: gli artt. 17 e 18.

L’iniziativa fa seguito alle audizioni informali svolte in seduta congiunta dalle Commissioni Cultura e Lavoro della Camera in ordine alle proposte di legge Carocci A.C. 3963 e Pellegrino A.C. 3830 intese ad introdurre modifiche agli artt. 17 e 18 del DL.vo 81/2008 (che riguardano le responsabilità dei dirigenti scolastici in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro).

Da anni le Associazioni A.N.DI.S. e Di.S.A.L. invocano una più equa ripartizione delle responsabilità in materia di sicurezza tra dirigenti scolastici ed Enti proprietari degli edifici, sostenendo che  devono essere riconsiderati il ruolo e la posizione del dirigente scolastico a partire dall’anomala definizione di “datore di lavoro” per una figura professionale che non dispone direttamente degli strumenti e delle condizioni essenziali per i necessari interventi.

Il seminario prenderà il via alle ore 15 con gli interventi di saluto del Presidente nazionale A.N.DI.S. Paolino Marotta e del deputato Umberto D’Ottavio, componente della Commissione Cultura della Camera.  Subito dopo si darà inizio alla Tavola rotonda significativamente intitolata: ‘Sicurezza e responsabilità del dirigente scolastico. Verso una soluzione legislativa?’.

Sul tema si confronteranno:

Vito De Filippo, sottosegretario di Stato al MIUR

Cesare Damiano, presidente XI Commissione Camera

Mara Carocci, deputato, primo firmatario della proposta di legge A.C. 3963

Serena Pellegrino, deputato, primo firmatario della proposta di legge A.C. 3830

Raffaele Guariniello,  già magistrato, esperto sicurezza del lavoro

Antonietta Di Martino – Osservatorio Sicurezza USR Piemonte

Achille Variati, Presidente Unione delle Province d’Italia (in attesa di conferma).

E’ stato invitato un rappresentante dell’A.N.C.I.

La tavola rotonda sarà moderata dalla giornalista di Italia Oggi  Alessandra Ricciardi.

Seguirà un breve dibattito nel quale potranno intervenire gli ospiti in sala (parlamentari delle diverse forze politiche, esperti, rappresentanti delle organizzazioni sindacali, dirigenti dei Ministeri dell’Istruzione e del Lavoro, dirigenti scolastici).

Dopo la replica dei partecipanti alla tavola rotonda, le conclusioni dei lavori saranno svolte dal Presidente nazionale della Di.S.A.L. Ezio Delfino.

 

Roma,  13 ottobre 2017                                                   A.N.DI.S. e Di.S.A.L.


SCUOLA DELLA COSTITUZIONE E BUONA SCUOLA

SCUOLA DELLA COSTITUZIONE E BUONA SCUOLA: 5 OTTOBRE CONVEGNO A ROMA
Iniziativa della Gilda degli Insegnanti in occasione della Giornata Mondiale dell’Insegnante istituita dall’Unesco. Appuntamento al centro convegni “Carte Geografiche” dalle 9,30 alle 13,30 con esperti nazionali e internazionali
Dalla scuola della Costituzione alla Buona Scuola passando per Don Milani” è il titolo del convegno nazionale, organizzato dalla Gilda degli Insegnanti e dall’Associazione Docenti Art. 33, che si svolgerà domani giovedì 5 ottobre a Roma al centro convegni “Carte Geografiche” (via Napoli 36) dalle ore 9,30 alle 13,30.
Il sistema italiano dell’istruzione risponde ancora al dettato costituzionale? La scuola deve selezionare o garantire il successo formativo? Saranno questi gli interrogativi al centro del convegno che punterà l’attenzione sulla funzione e sul futuro della scuola pubblica, intesa come scuola dello Stato, di fronte alle grandi trasformazioni sociali ed economiche che hanno investito l’Italia in seguito alla grande crisi iniziata nel 2008.

 

All’iniziativa, promossa in occasione della Giornata Mondiale dell’Insegnante istituita dall’Unesco, parteciperanno Frank Furedi, professore emerito di Sociologia all’Università del Kent, Canterbury (UK); Ermanno Bencivenga, professore di Filosofia all’Università della California, Irvine (USA); Adolfo Scotto Di Luzio, professore di Storia della Pedagogia all’Università degli Studi di Bergamo; Fabrizio Reberschegg, presidente dell’Associazione Docenti Art. 33; Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti. Modererà Alessandro Giuliani, direttore responsabile della Tecnica della Scuola.


SCUOLA DELLA COSTITUZIONE E BUONA SCUOLA: 5 OTTOBRE CONVEGNO A ROMA
Dalla scuola della Costituzione alla Buona Scuola passando per Don Milani” è il titolo del convegno nazionale, promosso questa mattina a Roma dalla Gilda degli Insegnanti e dall’Associazione Docenti Art. 33, in occasione della Giornata Mondiale dell’Insegnante istituita dall’Unesco.
Due le questioni principali affrontate dal dibattito: il sistema italiano dell’istruzione risponde ancora al dettato costituzionale? La scuola deve selezionare o garantire il successo formativo? Ecco, in estrema sintesi, gli interventi dei relatori intervenuti.
Frank Furedi, professore emerito di Sociologia all’Università del Kent, Canterbury (UK)
Quando parliamo di crisi dell’istruzione, ci dimentichiamo che il problema dell’istruzione riguarda soprattutto l’autorità del docente. Evitiamo di parlare dello status del docente e andiamo alla ricerca di mode educative, siamo convinti che se riusciamo a motivare i ragazzi risolveremo i nostri problemi didattici. Ciò assume forme di caricatura grottesca: in Inghilterra, per esempio, sono stati introdotti i cani in alcune classi per far sentire i ragazzi a loro agio. 
Il trend attuale consiste nel trasmettere competenze invece di conoscenze, ma le competenze hanno a che vedere con la formazione, non con l’istruzione che è l’unico strumento in grado di aumentare il livello intellettuale. L’attività del docente è decisiva. In Europa la pedagogia trova ispirazione da ambiti estranei all’esperienza organica degli insegnanti, l’autorità dell’insegnante è sminuita mentre deifichiamo l’autorità dell’allievo. In questo tipo di istruzione centrata sullo studente si celebra un approccio democratico e si è contro si viene tacciati di essere antidemocratici. L’insegnante deve avere la capacità di comunicare con autorevolezza e questa capacità è basata sulla fiducia che l’insegnante ha nella propria disciplina, non servono trucchetti motivazionali perché la passione per la disciplina diventa la chiave per l’autorevolezza. I politici rispondono tutti allo stesso dogma: non possiamo fidarci dei docenti perché se vengono lasciati liberi di dare giudizi potrebbero commettere errori. Dunque, bisogna controllarli. Il docente, invece, deve essere lasciato libero di esercitare la propria capacità di giudizio, la sua autorità deve essere riconosciuta e rispettata, altrimenti le generazioni future non avranno fonti di ispirazione. Dobbiamo celebrare le conoscenze basate sulle discipline che rappresentano il lascito intellettuale e forniscono le fondamenta dello sviluppo intellettivo degli studenti. Dobbiamo dire no a soggetti esterni che pensano di poter colonizzare le menti dei ragazzi attraverso la didattica.

 

Adolfo Scotto Di Luzio, professore di Storia della Pedagogia all’Università degli Studi di Bergamo
Siamo di fronte a uno sradicamento dell’identità dell’insegnante dal terreno nel quale egli ha sempre pensato il proprio ruolo. Nella scuola italiana non esiste più l’idea che lo Stato, attraverso i programmi nazionali, debba dare una direzione politica e intellettuale alla scuola, e si preferisce delegare questo importante e delicato compito alle agenzie educative. A partire dagli anni ’50 con l’introduzione del principio dell’autonomia scolastica si costruiscono le basi della disuguaglianza sociale. Quando non ci sono più i programmi, chi dice come si fa scuola nelle classi? Le nuove modalità di insegnamento sono astruse e, poiché non tutti i docenti sanno o vogliono escogitare nuove strategie didattiche, i metodi vengono tratti dalla manualistica. L’autonomia scolastica ha espropriato gli insegnanti delle loro capacità e della loro intelligenza, trasferendo il compito di definire cosa si insegna alle case editrici che lucrano sul commercio dei manuali. Queste agenzie extrascolastiche non si preoccupano dell’aspetto educativo. 
Gli insegnanti devono opporsi all’introduzione dello smartphone nelle classi che delegittima la funzione docente. La scuola non è un servizio delegato delle famiglie per i giovani, dobbiamo recuperare le matrici liberali della nostra scuola.
Ermanno Bencivenga, professore di Filosofia all’Università della California, Irvine (USA)
Il pensiero è in crisi, anzi, è scomparso. Come fare per salvarlo? Pensare è ragionare, cioè tracciare collegamenti necessari fra idee e contenuti mentali. Vedo questa capacità molto a rischio, minacciata dal prevalere degli strumenti informatici. La logica ha prosperato in una lunga era di carenza informativa in cui avevamo pochi dati a disposizione e dovevamo compiere la magia di dedurne altri dati che non avevamo. Oggi invece i dati sono a disposizione costantemente in tempo reale e quel bisogno che ci aveva spinto alla deduzione si perde e quando si perde la necessità di una funzione di solito gli esseri umani perdono anche l’abilità.. Dovremmo istituire una pratica utile, concreta, costante, quotidiana di esercizi di ragionamento che ci consentano di supplire a quello che non ci è più dato automaticamente dalle nostre abitudini quotidiane. Quindi propongo l’insegnamento della logica nelle scuole di ogni ordine e grado.
Fabrizio Reberschegg, presidente Associazione Docenti Art. 33
Dai tempi di Don Milani a oggi nulla è cambiato: il tentativo, messo in atto dalla Buona Scuola, di rendere la scuola italiana più inclusiva e democratica, per esempio con il progetto di aprire le scuole al territorio anche durante il pomeriggio e in estate, si sta rivelando un boomerang. 
Rino Di Meglio, coordinatore nazionale Gilda degli Insegnanti
Oggi mettere in discussione l’autonomia scolastica equivale a parlare male di Garibaldi nel Risorgimento. L’autonomia dei programmi scolastici è folle perché consente alle scuole di farsi concorrenza fra di loro, creando profonde diseguaglianze. La scuola non può garantire il successo formativo ma deve assicurare a tutti gli studenti lo stesso punto di partenza. Poi ogni allievo raggiungerà un diverso traguardo a seconda delle proprie capacità individuali. 

OECD National Skills Strategy Diagnostic Report – Italy

Presentato al MEF il volume ”OECD National Skills Strategy Diagnostic Report – Italy”

(Giovedì, 05 ottobre 2017) È stato presentato oggi, al Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Report realizzato dall’OCSE sulla ‘National Skills Strategy’ che analizza i processi di sviluppo delle competenze in Italia, strettamente connessi con il buon funzionamento del mercato del lavoro e la crescita del Paese. Il governo, in collaborazione con l’OCSE, ha avviato dall’inizio del 2016 un programma volto ad identificare i punti di forza e le criticità riscontrate nel Paese, nella convinzione che dal tema delle competenze dipendono i livelli di produttività.

Il programma, che è stato supportato dalla Commissione Europea, ha visto coinvolti cinque ministeri (oltre al Mef anche il Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il Ministero dello Sviluppo Economico e il Dipartimento della Presidenza del Consiglio per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno) e un’ampia platea di stakeholders che comprende operatori del mondo economico, istituzionale e della società civile.

Alla presentazione del Rapporto, curata dal segretario generale dell’OCSE Angel Gurria, sono intervenuti anche il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, il Commissario Europeo per l’occupazione, gli affari sociali, le competenze e la mobilità del lavoratori, Marianne Thyssen, che ha inviato un video messaggio, il Ministro per la Coesione territoriale, Claudio De Vincenti, il Viceministro allo Sviluppo Economico, Teresa Bellanova, I sottosegretari al lavoro e all’Istruzione, Luigi Bobba e Vito De Filippo.

Il Rapporto mette in luce come, nonostante il miglioramento dei tassi di occupazione, la produttività, che per un ventennio ha avuto in Italia un andamento stagnante, permanga a livelli non soddisfacenti, anche a causa di un grado di competenze relativamente basso, di una debole domanda di competenze avanzate e di un uso limitato delle competenze disponibili.

Il Rapporto dell’Ocse, che ha carattere diagnostico, fornisce utili indicazioni per valorizzare il capitale umano migliorandone e valorizzandone le competenze, un’azione che il governo ritiene essere prioritaria per venire incontro ai ritmi dell’innovazione e cogliere appieno le opportunità di crescita in un mondo interconnesso e digitale.

L’Ocse riconosce che l’Italia ha varato un ambizioso pacchetto di riforme per sostenere la crescita anche attraverso un più adeguato livello di competenze, ora è necessario proseguire sulla strada dell’implementazione. Il governo concorda con l’analisi contenuta nel Rapporto secondo cui il Jobs Act, la riforma nel sistema dell’istruzione (la Buona Scuola), il Piano Nazionale Scuola Digitale, il Piano Nazionale Industria 4.0 vanno nella giusta direzione e possono generale sinergie per giungere ad un migliore allineamento tra domanda e offerta di competenze.

Il Jobs Act ha rivisitato la disciplina dell’apprendistato favorendone l’utilizzo anche in una logica di alternanza con la scuola. La sfida di policy per i prossimi anni è quella di saper anticipare i fabbisogni professionali e costruire le competenze per il futuro del lavoro. Questo significa non solo coltivare e formare talenti, ma anche includere nel processo di innovazione e nei suoi benefici il maggior numero possibile di soggetti. È necessaria quindi la creazione di un sistema di politiche di attivazione e supporto tempestive ed efficaci e come riconosciuto anche dall’OCSE, la costruzione di un’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive è un passo importante che va nella giusta direzione.

Il Piano Industria 4.0 sta intervenendo su tutti gli aspetti della trasformazione digitale, compreso quello relativo all’accrescimento delle competenze. Le prossime azioni del Piano, in linea con l’analisi del rapporto OCSE, saranno incentrate sul potenziamento delle competenze, per adeguarle alle nuove sfide del mondo del lavoro e farne una leva per sostenereil cambiamento tecnologico.

Se permane un gap da colmare tra domanda e offerta di competenze nel mercato del lavoro, va anche sottolineato che, come riporta l’OCSE, i lavoratori italiani in confronto a quelli degli altri Paesi sviluppati, mostrano buoni livelli di rapidità d’apprendimento e attitudine al problem solving. Ciò induce a ritenere che in Italia politiche mirate di istruzione e formazione della forza lavoro potrebbero favorire un utilizzo migliore e più intensivo delle competenze elevate.

Permangono differenziazioni geografiche nel paese, con le regioni del Nord e del Centro che registrano performance migliori. L’impegno del governo nelle politiche di coesione contribuirà a ridurre il divario territoriale.

Le recenti riforme del sistema educativo, di cui il Rapporto evidenzia in particolare il Piano Nazionale Scuola Digitale e l’Alternanza Scuola-Lavoro, hanno messo al centro l’obiettivo di innalzare la qualità del sistema e fornire a studentesse e studenti gli strumenti per rispondere al dinamismo del mercato del lavoro ed avere le conoscenze e le competenze per affrontare in modo consapevole le sfide del prossimo futuro, avendo la capacità di governarle e di esserne protagonisti. Inoltre, attraverso il Piano per la formazione dei docenti 2016-2019, si garantiranno l’aggiornamento e lo sviluppo professionale del corpo insegnante, attraverso la creazione e introduzione di standard di monitoraggio, la messa a sistema di un portfolio professionale per ogni docente e il rafforzamento e miglioramento del sistema di accreditamento per la formazione.


Ocse, Fedeli: ”Investimento su sapere prioritario, tema competenze strategico per il futuro del Paese”

“Le parole del Ministro Padoan sono importanti e condivise da tutto il governo. Le competenze devono essere al centro di una strategia di lungo termine, l’investimento pubblico sulla filiera del sapere è prioritario. Lo è sempre, ma ancor di più in una società della conoscenza come quella in cui viviamo, in cui educazione, università e ricerca sono fondamentali come sistema capace di generare conoscenza, non solo per rimanere al passo con i tempi, ma anche per poterli interpretare e governare. Il tema delle competenze è strategico per il futuro per Paese”. Così la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, in occasione della presentazione del Rapporto realizzato dall’Ocse sulle competenze.

“Il volume presentato oggi – sottolinea Fedeli – riconosce l’impegno dell’Italia dal punto di vista delle riforme, compresa quella della scuola prevista dalla legge 107 del 2015, evidenziando in particolare il valore e la qualità del Piano Nazionale Scuola Digitale e dell’Alternanza Scuola-Lavoro. Una sottolineatura positiva che ci spinge ad andare avanti sulla strada tracciata. L’Ocse rilancia infatti anche l’importanza della rapida implementazione delle riforme a cui, come Ministero, stiamo lavorando sul fronte dell’Istruzione. Dobbiamo continuare a implementare scelte e azioni che incidono sulla filiera del sapere. Migliorare la qualità del sistema di Istruzione, dell’insegnamento, ridurre il divario ancora esistente tra le diverse Regioni è il nostro impegno. Perché l’educazione non è un settore: è la condizione abilitante di un Paese. Una premessa indispensabile per tutte le altre politiche”.

I MEDIA E IL NUOVO IMMAGINARIO COLLETTIVO

I MEDIA E IL NUOVO IMMAGINARIO COLLETTIVO

14° Rapporto Censis-Ucsi sulla comunicazione

Mercoledì 4 ottobre – ore 10.00
Sala Zuccari – Palazzo Giustiniani
presso il Senato della Repubblica
Via della Dogana Vecchia, 29 – Roma

Presenta il Rapporto:
Massimiliano Valerii – Direttore Generale Censis

Ne discutono:
Vania De Luca – Presidente Ucsi
Gian Paolo Tagliavia – Chief Digital Officer Rai
Gina Nieri – Direttore Affari istituzionali, legali e analisi strategiche Mediaset
Lorenzo Serra – Direttore Generale Tv2000
Massimo Angelini – Direttore Pr Internal & External Communication Wind Tre
Laura Bononcini – Head of Public Policy Facebook Italy, Greece & Malta
Maurizio Costa – Presidente Fieg

Conclude:
Giuseppe De Rita – Presidente Censis

La quattordicesima edizione del Rapporto sulla comunicazione prosegue il monitoraggio dei consumi dei media, misurati nella loro evoluzione dall’inizio degli anni 2000, e l’analisi dei cambiamenti avvenuti nelle diete mediatiche degli italiani. Il Rapporto interpreta gli effetti di questa evoluzione sull’immaginario collettivo, esplorando l’influenza esercitata dai media digitali sui nuovi miti d’oggi. Mentre si superano soglie sempre nuove nei processi di disintermediazione digitale, e l’informazione appare avvitata tra fake news e post-truth in una transizione ancora incompiuta, i social network si affermano sempre più come piattaforme di distribuzione dei contenuti in rete.