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Esiti Esami di stato Scuola secondaria II grado – A.S. 2017/2018

MIUR – Ufficio Statistica e Studi


Disponibile l’approfondimento statistico relativo agli esiti dell’Esame di Stato nella Scuola secondaria di secondo grado per l’anno scolastico 2017/2018. Secondo i dati rilevati dal Ministero, è stato ammesso all’Esame il 96% degli scrutinati. Il tasso di diplomati è stato in totale del 99,6%.

Le Regioni con più studenti ammessi: Valle d’Aosta, Basilicata, Molise
In tutte le Regioni la percentuale di promossi è superiore al 99% (con un 100% di diplomati in Valle d’Aosta), in linea con il 99,6% nazionale (era il 99,5% nel 2016/2017). Differenze più significative si riscontrano nelle percentuali di ammessi all’Esame. A fronte del 96% nazionale (96,1% l’anno precedente), le Regioni con la più alta percentuale di ammessi sono Valle d’Aosta (98,6%), Basilicata (97,9%), Molise (97,4%). In coda per numero di ammessi troviamo Trentino Alto Adige (94,5%), Liguria (93,6%), Sardegna (91,2%).

Aumentano i voti alti
Diminuiscono i voti bassi e aumentano quelli al di sopra del 70. Il 35,6% degli studenti si è diplomato con un punteggio superiore a 80/100 (era il 33,9% nel 2016/2017). Le lodi sono stabili all’1,3% (erano l’1,2% un anno prima). Aumentano i 100, dal 5,3% al 5,7%. I voti 91-99 salgono al 9% rispetto all’8,5%; gli 81-90 passano dal 18,9% al 19,6%. Crescono anche i voti 71-80, dal 28,6% al 28,9%. Diminuiscono sensibilmente i 61-70, dal 29% al 27,7%, e i 60, dall’8,5% al 7,8%.

Tra i percorsi di studio si registrano più lodi nei Licei (2,2%). Seguono i Tecnici (0,6%) e i Professionali (0,2%).

La più alta percentuale regionale di 100 e 100 e lode si registra tra gli studenti della Calabria (11,1%), seguita da Puglia (10,8%) e Umbria (9,5%). Le sole lodi vedono invece in testa Puglia (3%), Umbria (2,3%), Calabria (2,2%).

Il 50,4% dei diplomati: le ragazze si confermano le più brillanti
Le ragazze, che costituiscono il 50,4% dei promossi, si confermano le più brave. Sul 96% totale, è stato ammesso all’Esame il 97,8% delle studentesse, a fronte del 95,6% degli studenti. Così come, nel 99,6% totale dei promossi, c’è un leggero scarto a favore delle diplomate (99,7%) rispetto ai diplomati (99,4%).

L’indirizzo di studio con la più alta percentuale di diplomati sono i Licei (99,8%). In questo ambito il primato è per il Classico e per il Linguistico (99,9% entrambi). Seguono a pari merito i Tecnici e i Professionali, al 99,4%.

La Prima prova
Nella scelta della tipologia della prima prova dell’Esame di Stato, il 18,2% dei maturandi ha svolto la Tipologia A – Analisi del testo (scelta soprattutto nei Licei, con il 20,6%); il 65,5% ha scelto uno dei quattro ambiti della Tipologia B – Saggio breve o Articolo di giornale (anche su questa traccia sono primi i Licei, con il 69,7% delle scelte); La Tipologia C – Tema di argomento storico è stata scelta dall’1,3% (il primato è degli indirizzi tecnici con l’1,7%); ha optato per la Tipologia D – Tema di ordine generale il 15% (la traccia più scelta nei Professionali, con il 23,4%).

FAQ Esame di Stato

Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca

FAQ Esame di Stato della Scuola secondaria di secondo grado

Anno scolastico 2018-19

L’ESAME  

Come mai è cambiato l’Esame?
Le nuove regole non nascono all’improvviso, ma sono contenute nel decreto legislativo 62 del 2017 che viene applicato da quest’anno per l’Esame di Stato del secondo ciclo. Per questo il Ministero ha avviato da novembre una attività di accompagnamento delle scuole verso il nuovo Esame con lo scopo di garantire supporto a docenti, dirigenti e studenti. È parte integrante di queste attività anche la pubblicazione di esempi di prove sul sito del MIUR che avverrà tra febbraio e aprile.

Come cambia l’attribuzione dei crediti per il triennio e come verranno ripartiti i punteggi tra le prove? 
Il credito massimo attribuibile a ciascuno studente per il percorso di studi è pari a 40 punti, distribuito tra terza classe (massimo 12 punti), quarta classe (massimo 13) e quinta classe (massimo 15). Gli studenti che affronteranno quest’anno l’Esame di Stato hanno già ottenuto la conversione dei “vecchi” crediti, ottenuti in terza e in quarta, con la nuova tabella, in modo da poter arrivare al calcolo complessivo in quarantesimi. In precedenza i punti per il percorso scolastico erano al massimo 25. Alle prove sono assegnati 20 punti ciascuna.

Le prove INVALSI influiscono sul voto finale dell’Esame?
No, le prove predisposte dall’INVALSI non influiscono sul voto finale dell’Esame. Servono però per valutare l’efficacia e l’efficienza del sistema scolastico, misurando, attraverso quesiti mirati, le competenze degli studenti in Italiano, Matematica e Inglese.

LE PROVE SCRITTE

Sei ore saranno sufficienti per la seconda prova?
Le ore assegnate saranno sufficienti: i livelli di difficoltà delle tracce saranno commisurati al tempo che sarà reso disponibile. Occorre poi ricordare che per alcuni indirizzi dell’Istruzione tecnica e professionale e per i Licei artistici, musicali e coreutici, la durata sarà superiore alle sei ore, in ragione degli obiettivi specifici  di tali indirizzi.

Per la seconda prova del Liceo classico si dovranno portare tutti e due i dizionari?
I dizionari vanno portati entrambi: uno servirà per la traduzione, l’altro per l’analisi e il commento del secondo testo.

Seconda prova del Liceo scientifico: che peso avranno Matematica e Fisica?
Avranno un peso proporzionale al numero delle ore di lezione. La prova sarà molto equilibrata.I problemi e i quesiti che saranno proposti avranno una strettissima correlazione con i nuclei fondanti e con gli obiettivi specifici del Liceo scientifico. Le possibilità di scelta che saranno date rispetto ai problemi e ai quesiti consentiranno al candidato di poter valorizzare adeguatamente la sua preparazione.

Seconda prova del Liceo linguistico: quali lingue saranno oggetto della prova scritta e con che livello di difficoltà?
Le lingue oggetto della prova saranno la prima e la terza lingua caratterizzanti il percorso di studi. Il livello di difficoltà delle prove sarà commisurato ai Quadri di riferimento europeo (QCER). In particolare, per la prima lingua si prevede l’accertamento del livello B2 del QCER. Mentre per la terza lingua è previsto l’accertamento del livello B1.

L’ORALE

Chi preparerà le buste per la prova orale?
Sarà la Commissione stessa a predisporle, in un’apposita sessione di lavoro. Nelle buste vi saranno materiali utili per poter avviare il colloquio. La scelta dei materiali (testi, documenti, progetti, problemi) sarà effettuata tenendo conto della specificità dell’indirizzo e del percorso effettivamente svolto nella classe secondo le indicazioni fornite dal Consiglio di Classe nel documento che sarà predisposto entro il 15 maggio, proprio in vista dell’Esame di Stato.

Fornirete esempi di come si svolgerà l’orale?
Il Ministero predisporrà esempi significativi delle tipologie di materiali simili a quelli che potrebbero essere proposti all’orale dalle singole commissioni che dovranno tenere conto dello specifico percorso della classe.

Come funziona il meccanismo delle buste?
Ogni commissione preparerà un numero di buste pari al numero dei candidati, più due. Ad esempio per una classe di 20 studenti, le buste saranno 22. Ciascuno studente potrà dunque sempre scegliere tra un terna di buste. Dal primo all’ultimo candidato. Saranno così garantite trasparenza e pari opportunità a tutti.

Cosa troveranno gli studenti nelle buste?
Ci saranno materiali che forniranno uno spunto per l’avvio del colloquio. Un testo poetico o in prosa, un quadro, una fotografia, un’immagine tratta da libri, un articolo di giornale, una tabella con dei dati da commentare, un grafico, uno spunto progettuale, una situazione problematica da affrontare: sono tutti esempi che di ciò che le commissioni potranno scegliere per introdurre un percorso integrato e trasversale che permetta di affrontare lo specifico contenuto delle discipline.

In che modo l’Alternanza Scuola-Lavoro rientra nell’orale?
Il candidato all’orale potrà illustrare l’esperienza svolta nei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento tramite una relazione e/o un elaborato multimediale.

Che cosa potrà essere chiesto per Cittadinanza e Costituzione?
L’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione è basato sullo svolgimento di attività (percorsi, progetti, etc.) finalizzate a sviluppare le competenze di cittadinanza in diversi ambiti, come, a puro titolo di esempio, educazione alla legalità, alla cittadinanza attiva, etc. Tutti i Consigli di Classe, nell’ambito del documento del 15 maggio che raccoglie quanto svolto dalla classe, evidenzieranno e descriveranno tali percorsi, che saranno poi oggetto di una sezione specifica del colloquio.

GLI ESEMPI DELLE PROVE

Le tracce delle ‘simulazioni’ saranno inviate in simultanea a tutte le scuole?
Gli esempi di prova saranno pubblicati in un’apposita sezione del sito del MIUR dedicata agli Esami di Stato a partire dalle ore 8.30 dei giorni indicati in calendario. Saranno perciò utilizzabili dalle scuole a partire da tale ora.

Se non sono a scuola il giorno in cui il Ministero pubblica gli esempi di prova per le ‘simulazioni’ o se la mia classe è in visita d’istruzione, che succede?
Le  scuole potranno usare gli esempi di prova in qualsiasi momento, anche nei giorni successivi. In ogni caso il MIUR ha organizzato più ‘simulazioni’: due per italiano, due per la seconda prova. I materiali potranno poi essere utilizzati da ciascuno studente come base utile per potersi rendere conto della struttura e della tipologia delle prove d’Esame.

Ci saranno ‘simulazioni’ per tutti i corsi di studio?
Il Ministero pubblicherà esempi di prova per la quasi totalità degli indirizzi di studio. Per quelli con una diffusione molto limitata sul territorio nazionale o per percorsi sperimentali ci sarà un’interlocuzione diretta con le scuole.

Valutare la prima prova scritta dell’esame di stato

di Carlo De Nitti

Simulazioni Prove Scritte Esame di Stato 2018/2019

Martedì 19 febbraio e martedì 26 marzo, giovedì 28 febbraio e martedì 2 aprile, alle ore 8.30, nella sezione “Esami di Stato” del sito del MIUR sono pubblicati gli esempi, rispettivamente, della prima e seconda prova scritta.

Simulazione Seconda Prova 28.2.19

Simulazione Seconda Prova 2.4.19


Esempi tracce prove Scritte: osservazioni e chiarimenti

Nel rispetto delle date previste, il 19 e 28 febbraio scorsi sono stati pubblicati gli esempi di prove che hanno reso possibile a moltissime scuole di misurarsi, in modalità simulazione, con tracce che, per tipologia e struttura, risultano aderenti a quelle che saranno proposte in occasione degli esami di Stato.

In particolare, il 19 febbraio sono state pubblicate 7 tracce per la prima prova (2 di tipologia A, 3 per la tipologia B e 2 per la tipologia C, in coerenza con le tipologie previste dai QDR).

Il 28 febbraio si è provveduto a rendere noti ben 103 esempi di seconde prove, che hanno consentito di coprire più del 95% degli indirizzi del secondo ciclo. Per i pochissimi indirizzi non coperti, sono in corso interlocuzioni dirette con le scuole, che consentiranno di avere il quadro completo in occasione della prossima data di pubblicazione delle seconde prove (2 aprile).

Di particolare interesse è stato lo svolgimento di un’indagine campionaria con la distribuzione di questionari a ben 320 scuole distribuite su tutto il territorio nazionale.

I questionari hanno permesso di raccogliere le opinioni dei docenti concernenti soprattutto l’aderenza delle tracce ai quadri di riferimento, la chiarezza e i livelli di difficoltà.

I risultati raccolti (hanno risposto su base volontaria circa i due terzi delle scuole interpellate) hanno fornito elementi di valutazione estremamente positivi su tutti gli aspetti oggetto di indagine.

Oltre all’indagine campionaria, la Direzione competente e il coordinamento tecnico hanno raccolto numerose osservazioni e segnalazioni, che saranno utilissime per i gruppi tecnici che sono incaricati di predisporre sia le altre simulazioni che le tracce di esame.

Utili ed interessanti sono state quelle concernenti la struttura e l’impostazione metodologica delle prove integrate concernenti due discipline.

In particolare, grazie alle osservazioni pervenute, il gruppo di lavoro incaricato della prova mista di matematica/fisica per il liceo scientifico specifica che, nel problema 1, l’espressione: “la funzione q(t) rappresenti, per t>= 0, la carica elettrica (misurata in C) che attraversa all’istante di tempo t (misurato in s) la sezione di un certo conduttore”, contiene un refuso. La corretta formulazione è la seguente: “la funzione q(t) rappresenti, per t>=0, la carica elettrica (misurata in C) che ha attraversato dall’istante di tempo t=0 all’istante di tempo t (misurato in s) la sezione di un certo conduttore”.

Si coglie l’occasione, inoltre, per ribadire che, per gli indirizzi di istruzione professionale, la traccia proposta il 28 febbraio costituisce solo la prima parte della seconda prova, essendo compito della commissione quello di elaborare e somministrare la seconda parte, secondo le istruzioni operative contenute nell’ OM 250 dell’11 marzo 2019.

È inoltre importante segnalare come molte scuole abbiano utilizzato le tracce di prima e seconda prova per iniziare un percorso di riflessione sulle griglie di valutazione che, fermo restando quanto previsto dal DM 769/2018, le commissioni dovranno sviluppare in sede di esame declinando i relativi descrittori.

Anche dopo la pubblicazione delle tracce per la seconda simulazione, i gruppi tecnici riceveranno e analizzeranno le segnalazioni pervenute dalle scuole, di cui si terrà conto per una sempre migliore predisposizione delle prove di esame.

Esame di Stato nei Licei sportivi: esempi per il Colloquio

Esame di Stato e monitoraggio di fine corso nei licei sportivi. Esempi per il colloquio

di Gennaro Palmisciano

Nell’anno scolastico 2018-19 il cambiamento di numerosi elementi della procedura dell’Esame di Stato di II grado sta facendo passare in secondo piano quella che, invece, è una importante innovazione nell’ordinamento  scolastico nazionale che arriva a compimento.  Infatti, quest’anno i licei sportivi presentano per la prima volta gli alunni delle classi quinte al gran cimento della maturità, concludendo il primo ciclo.

Al riguardo sono allo studio delle azioni di monitoraggio delle sezioni sportive, che coinvolgeranno dirigenti e docenti, per consigliare i futuri sviluppi e portare a soluzione alcune criticità emerse. Allo stato si sta studiando la possibilità di utilizzare la stessa piattaforma adottata per il monitoraggio dei licei musicali e coreutici, ma somministrando item differenti. Infatti, è evidente che la scelta delle domande da sottoporre nel monitoraggio assume un ruolo decisivo e strategico.

E’ un liceo per chi pratica sport?

E’ una scuola per chi vuole diventare tecnico sportivo?

E’, piuttosto, un nuovo modo di avvicinare teoria e pratica, quelle realtà che nella scuola italiana sembrano inconciliabili, come i mondi paralleli di Howard Wiseman?

Le sezioni sportive sono state incardinate all’interno del liceo scientifico, quale terza articolazione di tale liceo, accanto alle sezioni tradizionali e a quelle delle scienze applicate. Il liceo sportivo si differenzia profondamente rispetto alle altre sezioni per il fatto che è il prototipo di un corso di studio transdisciplinare, nel quale un fenomeno del mondo dell’Uomo e della Cultura, lo Sport, attraversa tutte le discipline.

Il costrutto della trandisciplinarietà è recente, essendo stato introdotto in pedagogia da Piaget. Oggi trova in Basarab Nicolescu uno dei suoi più autorevoli  assertori, quale via maestra dell’accesso alla comprensione della complessità.

Il liceo sportivo apparentemente deve affrontare lo stesso esame del liceo scientifico, anche per un peccato originale. Nel decreto del 29 gennaio 2015, n. 10 rubricato come Regolamento recante norme per lo svolgimento della seconda prova scritta degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado, all’allegato A tra le materie caratterizzanti il corso di studi del liceo sportivo non figurano Discipline sportive e Diritto ed economia dello sport, accanto a Matematica e Fisica. Siamo a conoscenza del fatto che il problema è stato segnalato e si sta lavorando per farle inserire, in modo analogo a quanto previsto per le Scienze naturali in relazione alle sezioni di liceo delle scienze applicate.

Seguono degli esempi pratici di materiali da inserire nelle buste all’orale.


Un esame… poco sereno e molto variabile

Un esame… poco sereno e molto variabile

di Maurizio Tiriticco

“Continui ritocchi: giusto chiedersi se l’esame abbia ancora senso così”. E’ il titolo di un articolo di Luisa Ribolzi pubblicato oggi da Il Sole 24 Ore. E questo è l’incipit: “In questi giorni le scuole secondarie di secondo grado di mezza Italia sono impegnate nella simulazione delle prove di maturità. Molte sono anche impegnate a tenere sotto controllo le reazioni, che variano da esasperate a rassegnate, per il fatto che le norme – criticabili – sono state cambiate in corsa. Perché? La mia personale, scettica opinione, è che ogni ministro che entra in carica si svegli una mattina e dica: «E se cominciassimo con il riformare la maturità?»”. Mah! Constato che anche la stessa Luisa Ribolzi, sempre attenta e precisa commentatrice delle strane vicende che interessano il nostro “Sistema Educativo Nazionale di Istruzione e Formazione” (le virgolette sono mie, ma stanno a significare che, per legge, la nostra scuola si chiama proprio così), parla di esame di maturità, quando invece… questa tipologia di esame nel nostro ordinamento scolastico non esiste più, e da tempo. O non dovrebbe!?!?!?

In effetti sono trascorsi ben 22 anni da quando gli esami di maturità sono stati cassati dal nostro ordinamento scolastico! La legge 425 del lontano 1997 così recita tra l’altro: Art. 6. (Certificazioni) Il rilascio e il contenuto delle certificazioni di promozione, di idoneità e di superamento dell’esame di Stato sono ridisciplinati in armonia con le nuove disposizioni, al fine di dare trasparenza alle competenze, conoscenze e capacità acquisite, secondo il piano di studi seguito, tenendo conto delle esigenze di circolazione dei titoli di studio nell’ambito dell’Unione europea”.

La norma è chiara. Si intendeva allora superare il concetto di MATURITA’ e sostituirlo con il concetto di COMPETENZA. In quel lontano 1997 ebbi a scrivere tra l’altro “…Insomma quello di maturità è un concetto che, per la sua genericità, implica da parte degli esaminatori la ricerca di atteggiamenti e di aspetti della persona che non è sempre facile individuare e valutare, a fronte, invece, della rilevazione di conoscenze, abilità e competenze che sono più circoscritte e definite, quindi più facilmente misurabili. D’altra parte, la rilevazione di competenze, conoscenze e capacità/abilità non esclude affatto il concetto di maturità, ma implica la ricerca di una maturità che si concretizza in concreti savoir faire”.

Ma, fatta la norma, trovato l‘inganno! O meglio, che cosa è accaduto dopo il varo della legge 425/97? Nulla! E perche? Quella legge era stata varata nel contesto di un governo di centro-sinistra! Per cui, con la caduta di quel governo e con l’avvento del centro-destra, quella legge non è stata abrogata nella forma, ma nei fatti. Quella legge, di fatto, intendeva “rivoluzionare” obiettivi e finalità del nostro sistema di istruzione, introducendo il concetto di COMPETENZA che, ovviamente non cancellava la CONOSCENZA, ma intendeva inverarla – se si può dire così – in un insieme di concreti “saper fare”. E ricordo che, in quello scorcio di secolo, nelle scuole l’adagio, “sapere, saper essere, saper fare” era più che ricorrente. Del resto, le stesse Raccomandazioni europee andavano in quella direzione. Basta ricordare la “Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio” del 18 dicembre 2006, relativa alle competenze chiave per l’apprendimento permanente”, Le competenze sono otto e non sto a ricopiarle. Ricordo solo che recentemente (il 22 maggio 2018) sono state apportate sempre in sede europea leggere modifiche.

Ma poi, che cosa è successo nella nostra scuola? Con i successivi governi, sempre di centro destra – poco più poco meno – l’innovazione che avrebbe dovuto cambiare profondamente le finalità del nostro sistema di istruzione è stata lasciata cadere, e volutamente. Mentre invece, si trattava di ricercare, definire e descrivere le competenze terminali di ciascun percorso di istruzione. Si tratta di un’operazione che effettivamente è stata condotta per i percorsi dell’istruzione tecnica e dell’istruzione professionale (si vedano le rispettive Linee guida del 2010), ma che è stata glissata per quanto riguarda i licei (si vedano le rispettive Indicazioni nazionali).

E allora? Purtroppo in Italia i licei la fanno sempre da padroni! Per cui, in mancanza di concrete competenze che le commissioni d’esame dovrebbero certificare, alle commissioni compete il compito di sempre: correggere compiti scritti e valutare un colloquio. Quindi “non si lavora” su dei saper fare, ma “si chiacchiera” su parole parole parole scritte e dette ed un po’ di numeri scritti e detti! Come da sempre! Perfettamente eguale a quell’esame di maturità che ho affrontato io nel lontano 1946!

E’ proprio vero! “Continui ritocchi: giusto chiedersi se l’esame abbia ancora senso così”. E’ il titolo di un articolo di Luisa Ribolzi pubblicato oggi da Il Sole 24 Ore.

Esiti esame e scrutini secondaria I grado – A.S.2017/2018

MIUR – Ufficio Gestione Patrimonio Informativo e Statistica


Pubblicato l’approfondimento statistico relativo agli esiti dell’Esame di Stato e degli scrutini nella Scuola secondaria di I grado relativi all’anno scolastico 2017/2018. Secondo i dati rilevati dal Ministero, l’anno scorso il 98,3% degli studenti è stato ammesso all’Esame e il 99,8% lo ha superato conseguendo il diploma. Il tasso di promozioni è stato del 99,9% tra le studentesse e del 99,8% tra gli studenti. Negli scrutini del primo e del secondo anno si conferma un tasso di promozioni in crescita: 98,1%. Era il 97,7% nel 2016/2017, il 97% nel 2015/2016.

Nell’anno scolastico 2017/2018 è entrato in vigore il decreto legislativo 62/2017 che ha introdotto importanti modifiche in materia di modalità di valutazione per gli alunni della Scuola primaria e Secondaria di I grado, di svolgimento dell’Esame di Stato conclusivo del I ciclo di istruzione e di rilascio della certificazione delle competenze a seguito.

L’Esame di Stato del I ciclo
Il 98,3% di ammessi all’Esame conferma una tendenza ininterrotta dal 2010/2011. Gli ammessi sono stati il 98% nel 2016/2017 e il 97,6% nel 2015/2016. Il 99,8% di licenziati si conferma stabile per il terzo anno consecutivo.

Distribuzione regionale
A livello regionale, il dato sui promossi all’Esame è abbastanza omogeneo. Sardegna, Valle d’Aosta, Sicilia e Piemonte registrano un tasso di ammissioni all’Esame inferiore rispetto a quello nazionale. Al di sopra della media, invece, Basilicata e Abruzzo, dove il tasso di ammissione supera quello nazionale rispettivamente dello 0,8% e dello 0,6%.
I licenziati con voto sei sono stati il 22,1%, quelli con sette il 28,2%, il 23,7% con otto, il 16,6% con nove, il 5,4% con dieci, il 4% con dieci e lode. La regione con il minor numero di sei è l’Umbria (16,2%), quella con il numero maggiore la Sicilia (26,3%). La Valle d’Aosta registra il minor tasso di dieci e dieci e lode (5,3%). Gli studenti più brillanti risultano essere in Puglia e Calabria (13,5% di dieci e dieci e lode).

Le studentesse ottengono risultati migliori. Il tasso di promozione è sostanzialmente equilibrato tra la componente maschile e quella femminile. Ma se il 58,8% degli studenti ha conseguito la promozione con voto sei o sette, la stessa percentuale delle studentesse ha riportato un voto pari o superiore a otto.

I Risultati degli scrutini nella Scuola secondaria di I grado
Gli scrutini confermano la tendenza in crescita del tasso di ammissione. Sia a conclusione del primo che del secondo anno, la percentuale di promossi è aumentata di 0,4 punti percentuali rispetto al 2016/17. Nel complesso, la crescita rilevata nell’ultimo quinquennio è stata pari a 1,7 punti percentuali per il primo anno e 1,6 per il secondo. Considerevole la differenza tra studentesse e studenti. Al primo anno il 98,6% di promosse e il 97,2% di promossi. Al secondo, le rispettive percentuali sono 98,8% e 97,8%. Hanno riportato risultati migliori rispetto alla media nazionale, in termini di ammissioni, gli studenti di Basilicata (+1,1%); Veneto, Abruzzo e Calabria (+0,6%); Emilia e Puglia (+0,5%).

Nuovo Esame di Stato: Esempi di Tracce

Esempi I prove


Esempi II prove

Nuovo esame di Stato, ma…

Nuovo esame di Stato, ma…

di Maurizio Tiriticco

A volte ci si lamenta della lentezza dell’amministrazione in materia di cosa pubblica, ma, per quanto riguarda l’istruzione e la scuola, a volte dobbiamo rilevare che abbiamo un’amministrazione che… è troppo fertile! Alludo alle modifiche che oggi sono state introdotte agli esami di Stato conclusivi dei corsi di istruzione secondaria (ex maturità)! Modifiche che sono state attuate, come si suol dire “in corso d’opera”! Ma era proprio necessaria questa fretta? Non si poteva attendere un nuovo anno scolastico?

In effetti, tra qualche mese i nostri studenti del liceo classico dovranno affrontare un esame molto diverso rispetto a quello che si aspettavano e per cui si stanno preparando! E non solo da quest’anno! Insomma, è la solita solfa.

Ogni ministro vuole sempre lasciare un SEGNO della sua presenza, come fanno i cagnolini con le ruote delle automobili! “Qui sono passato io! Se passa qualche bella cagnolina, sa che io ci sono! E sa dove trovarmi”! E, se il padrone non cambia itinerario, prima o poi la cagnetta prende atto che esiste un suo corteggiatore. E magari, tra una passeggiata e un’altra, una pisciatina e un’altra. si accoppiano pureee!!!

Quanta fretta! Tutto per lasciare un segno… e sono incerto se chiudere con un punto esclamativo o con un punto interrogativo. In realtà, va detto che il Miur non lo vuole mai nessuno! Sono solo grane e troppa gente da amministrare, dalle Alpi al Lilibeo! Ma in realtà costituisce, e da sempre, il primo gradino per chi si accinge ad entrare nella “politica che conta”! Quella che conferisce onori, tanti, ed oneri, pochi! Anche perché il neoministro – chiunque esso sia – sa che ci sono i “servi sciocchi” dei direttori generali, dei funzionari e… degli ispettori, anche.

Anch’io sono stato un “servo sciocco” del potere! Comunque ho sempre cercato di fare il minor numero di “sciocchezze”! Forse qualcuno ricorda quanto lavorammo, noi ispettori, quando con il Ministro Berlinguer si introdusse il “nuovo” esame di Stato! Pubblicazioni, cdrom, trasmissioni tv dedicate! Io detti l’anima – si dice così – per quell’esame!

E la novità c’era! Non più una vaga MATURITA’, ma definite COMPETENZE! Un cambiamento epocale? In effetti, l’articolo 6 della legge di riforma 425/97 concernente le certificazioni così recita: “Il rilascio e il contenuto delle certificazioni di promozione, di idoneità e di superamento dell’esame di Stato sono ridisciplinati in armonia con le nuove disposizioni al fine di dare trasparenza alle COMPETENZE, CONOSCENZE e CAPACITA’ (mia nota: quelle tre C che poi hanno messo in mille difficoltà centinaia di insegnanti) acquisite, secondo il piano di studi seguito, tenendo conto delle esigenze di circolazione dei titoli di studio nell’ambito dell’Unione europea”.

Sì! Pensavamo all’Europa! Guardavamo all’Europa! Pensavamo che ormai “fosse di casa”! Il Trattato di Maastricht incalzava! Ma oggi molti lettori ci chiederanno: “Ma che cos’è questo Trattato di Maastricht?”. E, purtroppo, con questo antieuropeismo gialloverde ormai tanto di moda, è più che lecito chiederselo! Ma allora no! Era il 1992! Ho letto su “Officine della Storia” un bel pezzo: “Le culture politiche italiane e il Trattato di Maastricht”. Mah! Non voglio farla troppo lunga! E ritengo che – dato che il mondo cambia, e cambiano pure i saperi nonché le competenze – ahi! la moda! – deve cambiare pure l’esame di Stato! Ma i nostri amministratori lo hanno cambiato in meglio? Non credo!

Hanno tirato in ballo l’interdisciplinarità! Come si sa, ci sono anche la pluridisciplinarità e la transdisciplinarità… ma menomale che loro non lo sanno! Altrimenti…

E hanno fatto questo pasticcio di mettere insieme latino e greco! In sede d’esame!!!

Due mondi, due culture, due discipline, che poi nella scuola diventano due materie, insisto, due mondi che hanno mille cose in comune in fatto di civiltà, di cultura, ma poi? Tot ore al latino, tot al greco! La scuola annichilisce? Non credo, ma a volte sì! Sapete meglio di me quanto fu difficoltoso, anche se fruttuoso nei secoli, l’incontro del mondo latino con il mondo greco!!! Orazio ebbe anche a dire: “Graecia capta ferum victorem cepit!”. Lo so! Nei cinque anni del liceo classico, latino e greco procedono in parallelo, ma… sapete meglio di me che spesso gli insegnanti insistono più sulla due lingue come traduzione strumentale – i compiti in classe! – più che sulle due culture! E qui l’interrogativo è d’obbligo: le due culture sono adeguatamente e produttivamente affrontate? Molti insegnanti mi lanceranno insulti! Lo so!

Ma l’interrogativo può suscitare mille risposte e proporre mille iniziative di ricerca e di studio pluridisciplinari.
Insomma, non voglio tirarla troppo in lungo! Ben venga la nuova prova scritta bilingue, ma… non sarebbe stato più opportuno darsi tempi più lunghi? E non sarebbe stato necessario avviare una ricerca, un dibattito tra gli esperti per valutare bene se l’impresa possa essere affrontata così d’emblée senza un minimo di considerazione e di sperimentazione anche? E qui la finisco!

Ho solo posto dubbi e interrogativi! Anche troppi! Comunque, chi ne sa più di me, mi risponda! E mi corregga! La cenere a volte è meglio degli allori!

Non basta la versione

Non basta la versione. Qualche riflessione sulla seconda prova scritta dell’esame di Stato nel Liceo Classico

di Piervincenzo Di Terlizzi

Con la proclamazione, nella diretta Facebook del Ministro Bussetti, delle materie oggetto della seconda prova scritta, si presenta una nuova occasione mediatica per accorgersi che l’esame di Stato del secondo ciclo –per tantissimi, ancora, di “maturità” è cambiato in alcune parti fondamentali, e per dare evidenza ad alcuni di questi cambiamenti. Si parlerà ancora della prova d’italiano e dei mutamenti per la seconda prova scritta allo scientifico e al classico. Di quest’ultima vorrei dire due cose.

Nel mio percorso di formazione, mi è capitato due volte che mi siano state richieste prestazioni più articolate della versione, e si è trattato delle occasioni più importanti, per varie ragioni. La prima volta è stata – ero all’ultimo anno del Liceo – al Certamen Classicum Florentinum, quando, oltre che la traduzione dal greco al latino, svolsi anche un libero commento al testo; la seconda volta, al concorso ordinario, dove pure mi fu chiesta la versione dal greco al latino con commento, e, per latino, una traduzione con commento. Che, insomma, la versione da sola non bastasse, era cosa nota alla scuola italiana anche in tempi persino remotamente passati.

Nella parte iniziale del mio percorso da docente, nell’ambito dell’insieme di sperimentazioni “Brocca” per i Licei classici (argomento che meriterebbe riflessioni a sé stanti), anche la seconda prova scritta dell’esame, molto cautamente peraltro, prevedeva una sezione (aggiuntiva) di commento, oltre che la versione. Più in generale, la necessità di arrivare ad una modificazione delle richieste della seconda prova scritta è stato, semplicemente, da anni elemento condiviso tra docenti, di pari passo con il bisogno di ridefinire, anche in termini di allineamento scientifico, il curricolo delle competenze linguistiche in greco e latino.

A giugno ci sarà, dunque, la nuova prova, che potremmo definire “traduzione con contestualizzazione”, per la quale alcuni primi esempi sono stati forniti dal Ministero a dicembre: sezioni d’inquadramento iniziale e finale, un alleggerimento della quantità di testo da tradurre, confronto con un testo dell’altra lingua (per la prova mista “latino-greco”, come sarà quest’anno), quesiti di comprensione, analisi e interpretazione personale. Gli esempi forniti dal MIUR ricalcano tipologie di prove ben presenti nella pratica didattica dei Licei e nella consapevolezza dei docenti.

In termini generali, si può dire che le varie sezioni di cui si compone la “nuova” prova permettono di disporre di più indicatori di competenze valutabili e, soprattutto, valorizzabili, linguistiche e non solo, rispetto alla traduzione. La traduzione stessa, in fase di riflessione e commento, diventa oggetto di un pensiero ulteriore da parte dello studente. In buona sostanza, già queste semplici considerazioni possono compensare le varie screziature dei timori di novità, spesso più emotive che sostanziali.

Sessione Straordinaria Esami di Stato

Il DM 533/18 stabilisce il seguente calendario per la sessione straordinaria degli Esami di Stato:

17 settembre Insediamento delle commissioni, nella stessa composizione in cui hanno operato nella sessione ordinaria
18 settembre
  • Prima Prova Scritta
  • Terza Prova Scritta per i candidati che non devono sostenere le prime due prove scritte
  • Colloquio per i candidati che non devono sostenere alcuna prova scritta
20 settembre
  • Seconda Prova Scritta
24 settembre
  • Terza Prova Scritta
26 settembre
  • Quarta Prova Scritta
Dopo la correzione delle prove scritte
  • Colloquio

Risultati Esami di Stato 2018

Pubblicati i primi dati sui risultati degli Esami di Stato della scuola secondaria di II grado


Sono disponibili dal 21 luglio i primi risultati relativi agli Esami di Stato della scuola secondaria di II grado che emergono dalle rilevazioni effettuate dal MIUR.

Aumentano lievemente studentesse e studenti diplomati con 100 e 100 e lode. Cresce la percentuale dei promossi con una votazione superiore a 70/100: sono il 64,4% rispetto al 62,5% dello scorso anno.

Nel dettaglio, quest’anno all’Esame è stato ammesso il 96% dei candidati scrutinati. Nel 2017 gli ammessi erano stati il 96,2%. Il 99,6% dei maturandi è stato promosso, contro il 99,5% di un anno fa.

Lieve aumento per le lodi: sono l’1,3%, un anno fa erano l’1,2%. I 100 salgono al 5,7%, rispetto al 5,3% dell’anno scorso. Le ragazze e i ragazzi con un voto fra 91 e 99 sono il 9%, nel 2017 erano all’8,5%. Il 19,6% delle studentesse e degli studenti ha conseguito una votazione tra 81 e 90, rispetto al 18,9% dello scorso anno. In leggero aumento i 71-80: salgono al 28,8% dal 28,6% di un anno fa.

In diminuzione i punteggi sotto il 70: il 27,8% delle maturande e dei maturandi ha conseguito una votazione tra il 61 e il 70, fascia di voto che nel 2017 era stata conseguita dal 29%. I 60 scendono al 7,8%, rispetto all’8,5% del 2017.

In tutto, i 100 e lode in Italia sono 6.004. In termini di dati assoluti, le Regioni con il più alto numero di lodi sono Puglia (1.066), Campania (860) e Lazio (574). Guardando al rapporto percentuale tra diplomati con lode e popolazione scolastica territoriale, in Puglia ha conseguito il voto massimo il 3% delle maturande e dei maturandi, in Umbria il 2,2%, nelle Marche il 2,1% (in allegato la tabella completa).

Le votazioni nei Licei si confermano mediamente più alte: il 2,2% consegue la lode, l’8% ha avuto 100, l’11,4% tra 91 e 99, il 22,9% tra 81 e 90. Nei Tecnici e nei Professionali aumentano i 100 e lode. Nei Licei, a primeggiare tra le votazioni più alte è, ancora una volta, il Classico.

Quarta prova scritta Esame II Ciclo

La quarta prova scritta si svolge il 28 giugno, alle ore 8.30,

  • nei licei ed istituti tecnici presso i quali è presente il progetto sperimentale ESABAC (DM 8 febbraio 2013, n. 95) ed ESABAC TECHNO (DM 4 agosto 2016, n. 614)
  • nei licei con sezioni ad opzione internazionale spagnola, tedesca e cinese.

Diario d’Esame A.S. 2017-2018
Una guida, passo per passo, al lavoro delle Commissioni
a cura di Dario Cillo

diario

Terza prova scritta Esame II Ciclo

La terza prova scritta dell’Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di Istruzione, definita dalla Commissione entro il 22 giugno, si svolge il successivo 25 giugno 2018.

Nelle scuole sedi di seggio elettorale per il turno di ballottaggio delle elezioni amministrative la terza prova si effettua il 27 giugno anziché il 25 (e comunque nella prima data utile dopo la restituzione delle aule alla istituzione scolastica).


Diario d’Esame A.S. 2017-2018
Una guida, passo per passo, al lavoro delle Commissioni
a cura di Dario Cillo

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