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Concorso dirigenti delle scuole

Concorso dirigenti delle scuole: domani il bando in Gazzetta Ufficiale. Era ora!

 

Queste le informazioni fondamentali fornite dall’Amministrazione nella riunione che si è tenuta stamattina:

  • i posti messi a concorso sono 2.425 (di cui 9 per il Friuli Venezia Giulia);
  • è prevista la riserva massima di posti del 5% per i ricorsi pendenti;
  • le domande di partecipazione potranno essere presentate dal 29 novembre al 29 dicembre 2017 tramite la piattaforma POLIS;
  • le date di svolgimento della prova preselettiva saranno comunicate nella Gazzetta Ufficiale del 27 febbraio 2018;
  • la prova preselettiva consisterà in 100 quesiti a cui rispondere nel tempo massimo di 100 minuti;
  • saranno resi noti 4.000 quesiti almeno 20 giorni prima della prova preselettiva;
  • tra la prova preselettiva e la prova scritta passeranno non meno di 20 giorni;
  • saranno 2.899 gli ammessi al corso di formazione e al tirocinio;
  • per coloro che hanno ottenuto il passaggio di ruolo nell’a.s. corrente ai fini del possesso dei requisiti di ammissione si terrà conto della data di prima immissione in ruolo;
  • gli Uffici scolastici regionali verificheranno il possesso dei requisiti di accesso di coloro che hanno presentato domanda, individueranno le sedi di svolgimento della prova preselettiva in ragione della disponibilità di postazioni informatiche, abbineranno i candidati alle sedi di svolgimento della prova.

 

Non si può non accogliere positivamente la pubblicazione di un bando che avrebbe dovuto essere emanato già da lungo tempo e che ANP ha sollecitato in tutte le sedi.

ANP chiede all’Amministrazione:

– di assicurare i tempi più rapidi per lo svolgimento delle procedure concorsuali e garantire le condizioni per eliminare le possibilità di contenzioso, che determinerebbero ritardo nello svolgimento dei lavori;

– di impegnarsi ad assumere i vincitori immediatamente al termine del corso-concorso, senza attendere l’inizio dell’anno scolastico successivo e quindi durante l’a.s. 2018/2019: questo per eliminare il fenomeno delle reggenze che ha raggiunto dimensioni patologiche;

– di provvedere al prossimo bando alla fine del triennio per mandare finalmente a regime la procedura di reclutamento dei dirigenti delle scuole.

Supplenze ATA, la proroga delle graduatorie d’Istituto

Supplenze ATA, la proroga delle graduatorie d’Istituto: successo della FLC CGIL. Ora lavoriamo per superare le altre emergenze

La proroga della validità delle graduatorie d’Istituto di terza fascia ATA fino a tutto il 2017/2018, attraverso un Decreto Ministeriale e la conseguente trasformazione dei contratti temporanei da “fino ad avente diritto” in contratti annuali sono i due risultati importanti emersi durante l’incontro al MIUR di ieri 22 novembre.

Ci sono voluti mesi di lavoro continuo ma alla fine è prevalsa la nostra proposta: così il MIUR ha evitato, per sua stessa ammissione, l’ingestibilità delle scuole. Si tratta di un ulteriore risultato che si aggiunge alle prime misure ottenute con la Legge di bilancio 2018: superamento, seppur parziale, del blocco delle supplenze e indizione del concorso per DSGA e per facenti funzioni.

“Proseguiamo così nell’attuazione dell’Intesa politica sottoscritta il 22 settembre scorso tra sindacati e MIUR, fatto inedito sulle tematiche ATA. Si dimostra l’importanza e la necessità del confronto sindacale, perché può essere solo d’aiuto quando si vogliono trovare soluzioni positive per i lavoratori e l’amministrazione, in netta controtendenza rispetto all’autoritarismo della legge 107” dichiara Francesco Sinopoli, Segretario generale FLC CGIL.

“Questi risultati sono motivo di soddisfazione per la nostra organizzazione sindacale, che da anni si batte quotidianamente per ridare dignità e valore al lavoro di 200mila persone impegnate ogni giorno a garantire la qualità dell’istruzione. Siamo solo all’inizio ma la strada intrapresa è quella giusta per la piena attuazione dell’Intesa politica sugli ATA, con il preciso obiettivo di ottenere il superamento tout court del blocco delle supplenze, un piano di assunzioni straordinario e l’organico funzionale del personale ATA”, conclude Sinopoli.

Fedeli: graduatorie della secondaria chiuse in due anni

da Il Sole 24 Ore

Fedeli: graduatorie della secondaria chiuse in due anni

di Claudio Tucci

In questi anni sono stati assunti a tempo indeterminato più di 150mila insegnanti precari; le graduatorie della scuola secondaria ancora non esaurite, lo saranno nei prossimi due anni.

Parola della ministra, Valeria Fedeli, ieri al question time: una riduzione analoga si sarebbe potuta registrare anche per le graduatorie dell’infanzia e della scuola primaria, ad appena 20mila iscritti, se non si fosse dovuto procedere all’inserimento di un gran numero di docenti diplomati a seguito delle pronunce della magistratura amministrativa.

Il nodo delle cattedre vacanti
L’esaurimento di molte graduatorie ha comportato che alcuni posti utilizzabili per le immissioni in ruolo sono rimasti vacanti e disponibili. Rispetto ai 51.773 posti disponibili, che sarebbero stati solo 23mila senza le più recenti misure, ne sono stati coperti 29.686.
Dei 22.087 rimasti vacanti, 10.011 sono relativi a posti di sostegno. Questi sono stati coperti con contratti a tempo determinato a causa della carenza di personale specializzato nelle Gae e nelle graduatorie di merito. Per ovviare a tale situazione, ad aprile scorso è stato bandito un nuovo corso di specializzazione per 9.949 posti, che corrispondono alla massima capacità di accoglienza degli Atenei, e che permetterà sostanzialmente di coprire tutti i posti vacanti e disponibili sul sostegno. Per il futuro, per coprire i posti vacanti e disponibili, il decreto in materia di formazione iniziale e nuovo reclutamento dei docenti ha previsto un nuovo modello assunzionale che darà risposte concrete, in maniera diversificata, a tutti: personale abilitato, in possesso di almeno 3 anni di anzianità di servizio, neolaureati.

Supplenze annuali a poco più di 83mila
Quanto alle supplenze, il numero si sta sensibilmente contraendo. Siamo passati da oltre 100mila dello scorso anno a poco più di 83mila di quest’anno. Grazie alle nuove graduatorie per il personale abilitato, al concorso riservato per i docenti con tre anni di anzianità e al concorso per laureati, dal prossimo anno si ridurranno «grandemente».

Vaccini, la Consulta: obbligo legittimo, no a ricorso del Veneto

da Il Sole 24 Ore

Vaccini, la Consulta: obbligo legittimo, no a ricorso del Veneto

L’estensione dei vaccini obbligatori decisa dal Governo e dal Parlamento è costituzionale. La Consulta (relatore Marta Cartabia) ha bocciato i ricorsi della Regione Veneto stabilendo la legittimità della disciplina sugli obblighi vaccinali introdotta dal Dl 73 del 7 giugno scorso, poi convertito nella legge 119/2017 in vigore dal 6 agosto. Ma ha anche specificato che «la mancata vaccinazione non comporta l’esclusione dalla scuola dell’obbligo dei minori, che saranno di norma inseriti in classi in cui gli altri alunni sono vaccinati».

Misure su obbligo spettano a legislatore nazionale
Secondo i giudici costituzionali, le misure previste dalla legge sull’obbligo vaccinale rappresentano una scelta spettante al legislatore nazionale. Questa scelta non è irragionevole, poiché volta a tutelare la salute individuale e collettiva e fondata sul dovere di solidarietà nel prevenire e limitare la diffusione di alcune malattie. La Corte ha considerato tra l’altro che tutte le vaccinazioni rese obbligatorie erano già previste e raccomandate nei piani nazionali di vaccinazione e finanziate dallo Stato nell’ambito dei Livelli essenziali di assistenza sanitaria (Lea). Inoltre, il passaggio da una strategia basata sulla persuasione a un sistema di obbligatorietà si giustifica, secondo la Consulta, alla luce del contesto attuale caratterizzato da un progressivo calo delle coperture vaccinali.

Ridotte sanzioni per le famiglie
È stato altresì considerato che la legge di conversione ha modificato il decreto legge riducendo sensibilmente le sanzioni amministrative pecuniarie e prevedendo che, in ogni caso, debbano essere precedute dall’incontro tra le famiglie e le autorità sanitarie allo scopo di favorire un’adesione consapevole e informata al programma vaccinale.

Cosa prevede la legge
Resta in piedi dunque la norma che per i minori di età compresa tra zero e sedici anni, e per tutti i minori stranieri non accompagnati, prevede l’obbligo gratuito del vaccino anti-polio; anti-difterite; anti-tetanica; anti-epatite B; anti-pertosse; anti-Haemophilus influenzae tipo b; anti-morbillo; anti-rosolia; anti-parotite; anti-varicella; anti-meningococcica B e C; anti-pneumococcica; anti-rotavirus. La vaccinazione costituisce requisito di accesso per i servizi educativi per l’infanzia e le scuole dell’infanzia.

Infortuni brevi, come trasmettere la comunicazione tramite SIDI

da La Tecnica della Scuola

Infortuni brevi, come trasmettere la comunicazione tramite SIDI

Patto di corresponsabilità: nuova versione in arrivo a gennaio

da La Tecnica della Scuola

Patto di corresponsabilità: nuova versione in arrivo a gennaio

Art. 59: le supplenze ATA fino all’avente diritto verranno trasformate in annuali

da Tuttoscuola

Art. 59: le supplenze ATA fino all’avente diritto verranno trasformate in annuali

È questa la soluzione individuata questa mattina rispetto alla questione sollevata nei giorni scorsi sull’applicazione dell’art. 59 per le supplenze del personale Ata. Il parere della Ragioneria dello Stato, nei giorni scorsi, aveva suscitato dubbi e forti preoccupazioni.

Pronta la reazione della Uil che in una nota  (http://www.uil.it/uilscuola/node/5149) aveva affermato la necessità di superare il formalismo burocratico e valutare la natura del posto, che è annuale, ciò che cambia è la graduatoria, che ora non c’è. E non ci sarà a breve e non potrà dare effetti per l’anno in corso.

Oggi la conclusione della vicenda che riguarda migliaia di persone: con l’emanazione di uno specifico decreto ministeriale, che avverrà in tempi strettissimi, il Miur sposterà di un anno la validità delle graduatorie di terza fascia ATA.

Pertanto le supplenze fino all’avente diritto di posti di durata annuale verranno trasformate in supplenze fino al 30 giugno o al 31 agosto, secondo la natura del posto.

Alla luce di questa soluzione vengono salvaguardare tutte le supplenze conferite ai sensi dell’art. 59 del contratto nazionale di lavoro.

Ciò a conferma della posizione assunta dalla Uil Scuola: la decisione sull’applicazione o meno di un articolo del contratto nazionale non può essere fatta solo in termini finanziari.  Decisioni amministrativo-contabili non possono derogare ai diritti contrattuali acquisiti.

«Quello che andremo a negoziare sarà un contratto a  burocrazia zero», conclude Pino Turi, segretario generale Uil Scuola.