Archivi categoria: Universita

Patto per la Ricerca

Mercoledì 23 ottobre dalle ore 9.30, presso la Sala della Regina della Camera dei Deputati, il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Lorenzo Fioramonti presenta il “Patto per la Ricerca”. Interviene il Presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico.

Partecipano all’evento rappresentanti del mondo della ricerca e dell’alta formazione, delle imprese partecipate, delle associazioni di categoria e delle confederazioni sindacali.


Un “Patto per la ricerca”, dieci punti per rilanciare l’economia italiana

Il Ministro Fioramonti: “Sono le scommesse
​​​​​​​per un nuovo modello di sviluppo”

Rafforzare la collaborazione tra università, istituzioni dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica, Enti pubblici di ricerca ed imprese per rilanciare l’economia italiana. È l’obiettivo del “Patto per la ricerca” lanciato questa mattina alla Camera dei Deputati dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Lorenzo Fioramonti, nel corso di un convegno al quale sono intervenuti delegati del mondo della ricerca e dell’alta formazione, delle imprese partecipate, delle associazioni di categoria e delle confederazioni sindacali. Ad aprire i lavori è stato il presidente della Camera, Roberto Fico. La strategia è articolata in dieci punti per incrementare gli investimenti nella ricerca.

“Abbiamo lanciato in questo documento una serie di idee che serviranno per aprire un dibattito nazionale – ha spiegato il Ministro Fioramonti – sono dieci scommesse, sulle quali chiediamo al mondo delle imprese di ragionare. Inizieremo nelle prossime settimane a sottoscrivere il Patto con le confederazioni di grandi imprese e piccole e medie imprese che sono disposte a impegnarsi. Alla base di tutto c’è un dramma italiano. Ogni volta che un laureato lascia il nostro Paese, noi perdiamo una persona che abbiamo formato con le nostre risorse e che poi ci farà concorrenza sui mercati internazionali, è un assegno da 250mila euro che versiamo sul conto di un altro Paese. Non deve più accadere – ha aggiunto il Ministro – In Italia, fra settore pubblico e privato, in ricerca e formazione si investe meno dell’1,4% del Pil del 2017. Dobbiamo puntare tanto sulla centralità della ricerca e dei ricercatori per dare un nuovo modello di sviluppo”.

Tra i dieci impegni indicati nel Patto c’è quello dedicato agli investimenti in ricerca e sviluppo con l’appello alle grandi imprese italiane, in primis quelle partecipate dallo Stato, ad aumentare le risorse per arrivare ad almeno il 3% degli utili. Al centro del documento anche la sostenibilità, con la richiesta di dedicare almeno il 50% degli investimenti in ricerca e formazione sostenibile.

Protocollo d’intesa MIUR-ANAC

Università, Fioramonti e Cantone sottoscrivono il Protocollo d’intesa MIUR-ANAC

Un nuovo ufficio che vigilerà sulla trasparenza e la regolarità del reclutamento accademico e un tavolo tecnico che elaborerà le nuove Linee guida dell’azione del MIUR, dell’ANAC e della CRUI in materia di concorsi universitari.

Questi i principali strumenti che garantiranno il raggiungimento degli obiettivi del Protocollo d’intesa firmato mercoledì 16 ottobre, presso il Salone dei Ministri del MIUR, dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Lorenzo Fioramonti e dal Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone, alla presenza del Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, Professor Gaetano Manfredi.

“Circa un anno fa – ha dichiarato il Ministro Lorenzo Fioramonti – ho posto questo tema all’attenzione del dibattito politico italiano: la necessità di fare un passo avanti per garantire e rafforzare la trasparenza e la meritocrazia nel processo di reclutamento del sistema universitario italiano. Difendendo le buone pratiche assolutamente maggioritarie nel contesto accademico del nostro Paese. Università e Ricerca sono il fiore all’occhiello del nostro sistema economico e di sviluppo. E lo straordinario lavoro svolto dall’assoluta maggioranza dei nostri docenti e ricercatori non può essere infangato da pochi casi che riempiono i giornali”.

“Accanto all’importante lavoro che stiamo svolgendo per semplificare il reclutamento, è necessario che il Ministero abbia un nuovo ufficio che sia punto di riferimento per l’intera comunità accademica e aiuti le università a elaborare dei bandi che siano il meno possibile impugnabili. Questo ‘Osservatorio per il reclutamento universitario’ assisterà gli atenei e accoglierà segnalazioni e osservazioni, anche per evitare la nascita di continui contenziosi che rischiano di bloccare anche molti concorsi regolari e il lavoro dell’intera macchina amministrativa. L’ANAC aiuterà il Ministero nella formazione del personale di questa nuova struttura. Con il Protocollo sottoscritto oggi rinnoviamo e rafforziamo una collaborazione fondamentale” ha concluso il Ministro.

“È importantissimo preservare la cultura della trasparenza, della legalità e della correttezza dei comportamenti nell’università, il luogo in cui si svolgono l’educazione e la formazione dei giovani. L’Accordo di oggi nasce da un dialogo avviato con il Ministro Fioramonti da diversi mesi, quando, già nella sua precedente funzione di Viceministro, ha dato fin dall’inizio grande importanza al confronto con l’Autorità Nazionale Anticorruzione, favorendo l’emanazione di vari provvedimenti del MIUR. Con la firma di questo Protocollo, l’ANAC sarà al fianco del MIUR sia nella fase di lavoro del tavolo tecnico, sia come supporto del nuovo ufficio che verrà costituito presso il Ministero, nel pieno rispetto dell’autonomia e dell’indipendenza di entrambi. Desidero ringraziare in modo particolare il Ministro anche per aver reso possibile oggi la firma dell’Accordo, permettendomi così di annoverarlo tra gli ultimi atti della mia gestione” ha dichiarato il Presidente Raffaele Cantone.

“Per l’Università italiana è un interesse primario poter svolgere concorsi trasparenti e meritocratici – ha aggiunto il Professor Gaetano Manfredi -. Un ufficio che, nel rispetto dell’autonomia universitaria, sia guida e punto di riferimento nell’azione di reclutamento è per noi un’innovazione estremamente positiva. Dobbiamo estirpare i rari casi individuali di comportamento non corretto e valorizzare e tutelare i tantissimi colleghi che operano negli atenei nell’interesse degli studenti”.

Il tavolo tecnico sarà costituito da due rappresentanti del Ministero, due dell’ANAC, uno della CRUI, e lavorerà in particolare all’adozione di Linee guida nei seguenti ambiti:

  • codici di comportamento degli Atenei per ampliare il contenuto di quelli esistenti, in modo particolare, rispetto ai doveri dei docenti;
  • regole per la formazione delle commissioni per il reclutamento del personale nelle università;
  • procedure di reclutamento e di avanzamento di carriera, con conseguente predisposizione di un’adeguata programmazione del reclutamento stesso;
  • formazione e organizzazione di banche dati dei progetti di ricerca, con l’obiettivo di garantire una maggiore trasparenza e conoscibilità dei relativi finanziamenti.

Test Corsi ad accesso programmato

I risultati dei test e le graduatorie nazionali di merito

I risultati nominali saranno pubblicati dal 27 settembre al 4 ottobre e la graduatoria nazionale di merito nominativa sarà pubblicata dall’1 al 9 ottobre, nell’area riservata del portale Universitaly.


Università, pubblicati i risultati del test di Medicina in inglese

Sono disponibili sul sito www.universitaly.it – nell’area riservata ai candidati e nel rispetto delle norme per la protezione dei dati personali – i risultati del test per l’accesso ai corsi di laurea a numero programmato in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi Dentaria in Lingua Inglese (IMAT – International Medical Admissions Test). I punteggi sono pubblicati in forma anonima.

I candidati che lo scorso 12 settembre hanno sostenuto la prova sono stati 7.911 (le domande pervenute erano state 10.450). Gli idonei, quelli che hanno totalizzato i 20 punti minimi necessari per concorrere alla graduatoria nazionale e alla distribuzione dei posti disponibili, quest’anno sono 5.789, il 73,18% del totale.

I candidati hanno dovuto rispondere a 60 quesiti in 100 minuti. Il punteggio medio nazionale registrato fra coloro che sono risultati idonei è di 34,42. Il punteggio medio più alto a livello di ateneo è di 36,5 a Padova. Sempre a Padova la percentuale di idonei più alta (81,35%).

Il punteggio più alto è stato conseguito a Bologna (77,1). I primi 100 classificati sono concentrati in 11 atenei. Le università con più candidati tra i primi 100 sono: Pavia (26), Milano (24), Bologna (15), Padova (10).

I risultati nominali saranno pubblicati il 4 ottobre e la graduatoria nazionale di merito nominativa sarà pubblicata il 9 ottobre, nell’area riservata del portale Universitaly.


Università, pubblicati i risultati del test di Architettura

Sono disponibili sul sito www.universitaly.it – nell’area riservata ai candidati e nel rispetto delle norme per la protezione dei dati personali – i risultati del test per l’accesso ai corsi di laurea a numero programmato in Architettura. I punteggi sono pubblicati in forma anonima.

I candidati che hanno sostenuto la prova il 5 settembre scorso sono stati 6.897 (le domande pervenute erano state 8.242). Gli idonei, quelli che hanno totalizzato i 20 punti minimi necessari per concorrere alla graduatoria nazionale e alla distribuzione dei posti disponibili, quest’anno sono 5.730, l’83,08% del totale.

I candidati hanno dovuto rispondere a 60 quesiti in 100 minuti. Il punteggio medio nazionale registrato fra coloro che sono risultati idonei è di 33,82. Il punteggio medio più alto a livello di ateneo è di 51,25 presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. In due atenei viene registrata la percentuale di idonei più alta (100%): l’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria e l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”.

Il punteggio più alto è stato conseguito presso il Politecnico di Milano (77,5). I primi 100 classificati sono concentrati in 13 atenei. Quelli che hanno avuto più candidati tra i primi 100 sono l’Università Mediterranea di Reggio Calabria (30), il Politecnico di Milano (20), l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” (19).

I risultati nominali saranno pubblicati il 27 settembre nell’area riservata del portale Universitaly e la graduatoria nazionale di merito nominativa sarà pubblicata il primo ottobre.


Università, pubblicati i risultati del test di Veterinaria

Sono disponibili sul sito www.universitaly.it – nell’area riservata ai candidati e nel rispetto delle norme per la protezione dei dati personali – i risultati del test per l’accesso ai corsi di laurea a numero programmato in Medicina Veterinaria. I punteggi sono pubblicati in forma anonima.

I candidati che lo scorso 4 settembre hanno sostenuto la prova sono stati 6.290 (le domande pervenute erano state 7.780). Gli idonei, quelli che hanno totalizzato i 20 punti minimi necessari per concorrere alla graduatoria nazionale e alla distribuzione dei posti disponibili, quest’anno sono 3.624, il 57,62% del totale.

I candidati hanno dovuto rispondere a 60 quesiti in 100 minuti. Il punteggio medio nazionale registrato fra coloro che sono risultati idonei è di 34,88. Il punteggio medio più alto a livello di ateneo è di 37,08 a Padova. La percentuale di idonei più alta si registra presso l’Università Statale di Milano (67,69%). Presso la Statale di Milano è stato conseguito anche il punteggio più alto (80,5). I primi 100 classificati sono concentrati in 13 atenei. Quelli che hanno avuto più candidati tra i primi 100 sono Milano Statale (25), Padova (22), Torino (10).

I risultati nominali saranno pubblicati il 27 settembre nell’area riservata del portale Universitaly e la graduatoria nazionale di merito nominativa sarà pubblicata il primo ottobre.


Università, pubblicati i risultati del test di Medicina e Odontoiatria

Sono disponibili sul sito www.universitaly.it – nell’area riservata ai candidati e nel rispetto delle norme per la protezione dei dati personali – i risultati del test per l’accesso ai corsi di laurea a numero programmato in Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi Dentaria. I punteggi sono pubblicati in forma anonima.

I candidati che lo scorso 3 settembre hanno sostenuto la prova sono stati 60.776 (68.694 le domande pervenute). Gli idonei, quelli che hanno totalizzato i 20 punti minimi necessari per concorrere alla graduatoria nazionale e alla distribuzione dei posti disponibili, sono quest’anno 42.745, il 70,33% del totale.

I candidati hanno dovuto rispondere a 60 quesiti in 100 minuti. Il punteggio medio nazionale registrato tra gli idonei è di 35,23. Il punteggio medio più alto a livello di ateneo è di 39,12 a Pavia. La percentuale di idonei più alta è stata registrata a Udine (83,5%). Il punteggio più alto è stato conseguito presso l’Università Statale di Milano (82,4).

I primi 100 classificati sono concentrati in 22 atenei. Quelli con il maggior numero di candidati tra i primi 100 sono Milano-Bicocca (14), Bologna (14), Catania (10), Padova (10), Pavia (8).

I risultati nominali saranno pubblicati il 27 settembre nell’area riservata del portale Universitaly e la graduatoria nazionale di merito nominativa sarà pubblicata il primo ottobre.


Le date delle prove

  • Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria in lingua italiana, 3 settembre 2019;
  • Medicina Veterinaria, 4 settembre 2019;
  • Architettura, 5 settembre 2019;
  • Professioni Sanitarie, 11 settembre 2019;
  • Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria in lingua inglese, 12 settembre 2019;
  • Scienze della Formazione Primaria, 13 settembre 2019;
  • Professioni Sanitarie (laurea magistrale), 25 ottobre 2019.





Università, al via i test per i corsi ad accesso programmato. Si parte domani con Medicina e Odontoiatria

Al via i test per i corsi di laurea ad accesso programmato. Si comincia domani, 3 settembre, con Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria in lingua italiana. Il 4 settembre sarà la volta di Medicina Veterinaria. Si continua con Architettura il 5 settembre, Professioni Sanitarie l’11 settembre, Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria in lingua inglese il 12 settembre, Scienze della Formazione Primaria il 13 settembre e Professioni Sanitarie (laurea magistrale) il 25 ottobre.

Quest’anno sono 84.716 i candidati che si sono iscritti ai test per l’ammissione ai corsi di laurea in Medicina e Odontoiatria, Architettura e Veterinaria. Nello specifico, sono 68.694 gli iscritti per Medicina e Odontoiatria, l’anno scorso erano 67.005. Per Architettura, gli iscritti sono 8.242, rispetto ai 7.986 del 2018. Le iscrizioni pervenute per la prova di Veterinaria sono 7.780, un anno fa erano state 8.136. Per quanto riguarda, invece, Medicina e Odontoiatria in lingua inglese, i candidati sono 10.450, nel 2018 erano 7.660.

I posti a disposizione per l’anno accademico 2019/2020 sono 11.568 per Medicina e Chirurgia, 1.133 per Odontoiatria, 759 per Medicina Veterinaria, 6.802 per Architettura.

Anche quest’anno sono previsti 60 quesiti a cui i candidati dovranno rispondere in 100 minuti. Ma con alcune novità: sarà ridotta la quantità delle domande di logica, che passano da 20 a 10. Mentre quelle di cultura generale saranno 12, fino allo scorso anno erano 2. Queste ultime faranno riferimento, in particolare, all’ambito storico, sociale e istituzionale, letterario. Ci saranno anche quesiti relativi all’area di Cittadinanza e Costituzione. Si partirà da testi di saggistica scientifica, autori classici o contemporanei, da testi di attualità comparsi su quotidiani, riviste anche specialistiche. In coerenza con il lavoro preparatorio fatto dagli studenti in vista dell’Esame conclusivo della Scuola secondaria di II grado.


Università, chiuse le iscrizioni per i test per i corsi ad accesso programmato

Sono 84.716 i candidati che hanno ultimato l’iscrizione ai test per l’ammissione ai corsi di laurea in Medicina e Odontoiatria, Architettura e Veterinaria per l’anno accademico 2019/2020. Le iscrizioni, aperte il 3 luglio scorso, si sono chiuse alle ore 15.00 del 25 luglio.

Sono 68.694 gli iscritti per Medicina e Odontoiatria, l’anno scorso erano 67.005. Per Architettura, gli iscritti sono 8.242, rispetto ai 7.986 del 2018. Le iscrizioni pervenute per la prova di Veterinaria sono 7.780, un anno fa erano state 8.136. Gli iscritti ai test di Medicina e Odontoiatria in lingua inglese sono 10.450, nel 2018 erano 7.660.

Anche quest’anno sono previsti 60 quesiti a cui i candidati dovranno rispondere in 100 minuti.
Sono 11.568 i posti per Medicina e Chirurgia; 1.133 quelli per Odontoiatria; 759 i posti per Medicina Veterinaria; 6.802 quelli per Architettura.


Decreto Ministeriale 13 giugno 2019, AOOUFGAB 470
Ammissione ai corsi di laurea e laurea magistrale a ciclo unico ad accesso programmato nazionale a.a. 2019/2020 – Modifica della data di attivazione della procedura di iscrizione in modalità online


Università, le nuove date d’iscrizione ai test in lingua italiana di Medicina e Odontoiatria, Veterinaria, Architettura (anche in lingua inglese): dal 3 al 25 luglio 2019

È disponibile sul sito del MIUR il Decreto che modifica i termini indicati negli allegati 1 e 2 al DM n. 277 del 28 marzo 2019 e indica le nuove date d’iscrizione al test d’accesso in lingua italiana per i corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi Dentaria, ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina Veterinaria e ai corsi di laurea e di laurea magistrale a ciclo unico direttamente finalizzati alla formazione di Architetto (anche in lingua inglese).
Secondo il nuovo calendario, i candidati potranno iscriversi, esclusivamente on line tramite il portale www.universitaly.it, dal 3 luglio 2019 fino alle ore 15.00 del 25 luglio 2019.

Il perfezionamento dell’iscrizione avverrà a seguito del pagamento del contributo per la partecipazione al test, secondo le procedure indicate dall’Ateneo in cui il candidato sostiene la prova. Tali procedure devono in ogni caso concludersi entro il 30 luglio 2019.

Contestualmente all’iscrizione alla prova, il candidato deve indicare, in ordine di preferenza, le sedi per cui intende concorrere. Tali preferenze sono irrevocabili e non integrabili dopo le ore 15:00 del 25 luglio 2019. Farà fede in ogni caso l’ultima “conferma” espressa dal candidato entro questo termine.



Università, meno logica e più cultura generale nei test dei corsi ad accesso programmato a livello nazionale
Bussetti: “Riformeremo sistema, intanto prove più vicine alla preparazione dei ragazzi”
Iscrizioni ai test dal 17 giugno al 9 luglio su www.universitaly.it

Prove più vicine alla sensibilità e alla preparazione dei candidati, con più domande di cultura generale, coerenti con quanto studiato durante l’ultimo anno della scuola secondaria, e meno quesiti di logica. È questa la principale novità contenuta nel decreto firmato dal Ministro Marco Bussetti che modifica la composizione delle prove per l’accesso ai corsi a numero programmato (Medicina e Odontoiatria, Architettura, Veterinaria) pubblicato oggi sul sito del MIUR.

“Intendiamo rivedere il sistema di accesso a queste facoltà – spiega il Ministro -. È un lavoro che richiede tempo e, in particolare per Medicina, prevede un necessario impegno congiunto che riguarda non solo il MIUR, ma anche gli Atenei, il Ministero della Salute, le Regioni. Nel frattempo, quest’anno, avremo quesiti più vicini alla sensibilità e alla preparazione dei candidati. Meno logica, e più cultura generale, con l’indicazione esplicita che i relativi quesiti siano pensati guardando a quanto si fa durante l’ultimo anno di scuola. Per Medicina prevediamo, dal prossimo anno accademico, anche un ulteriore incremento di posti, puntiamo al 20% in più, che saranno accompagnati da un ulteriore aumento delle borse di specializzazione”.

I quesiti di cultura generale, dunque, passano da 2 a 12 (con una diminuzione da 20 a 10 di quelli di logica) e faranno riferimento, in particolare, all’ambito storico, sociale e istituzionale, letterario. Ci saranno anche quesiti relativi all’area di Cittadinanza e Costituzione. Si partirà da testi di saggistica scientifica, autori classici o contemporanei, da testi di attualità comparsi su quotidiani, riviste anche specialistiche. In coerenza con il lavoro preparatorio fatto dagli studenti in vista del nuovo Esame conclusivo della scuola di secondo grado che debutta a giugno.
Le iscrizioni alle prove potranno essere effettuate on line dal 17 giugno fino alle ore 15.00 del 9 luglio 2019, attraverso il portale ministeriale www.universitaly.it. Il Ministero metterà a disposizione dei candidati un test psico-attitudinale che potrà essere effettuato su base volontaria. Sarà un testo orientativo diviso in tre sezioni: 72 quesiti motivazionali e una simulazione della prova di accesso. Ci sarà anche un video illustrativo sulle principali attività professionali relative ai corsi di laurea ad accesso programmato.

“L’orientamento – spiega Bussetti – è centrale. Non va sottovalutato. Dovrà essere uno dei punti cardine della revisione del sistema di accesso”. Il Ministro ha chiesto inoltre alle Università di organizzare corsi di preparazione alle prove, da tenersi nei mesi estivi, per sostenere l’impegno dei ragazzi che intenderanno svolgere le prove di accesso. Il MIUR sosterrà finanziariamente l’organizzazione di tali corsi di preparazione.

Notte Europea dei Ricercatori 2019

La nuova edizione della Notte Europea dei Ricercatori si terrà venerdì 27 settembre 2019.
In Italia saranno oltre 100 le città che ospiteranno laboratori aperti, spettacoli, conferenze con esperti, eventi a tema e incontri di approfondimento.


Notte Europea dei Ricercatori, il 27 settembre eventi e iniziative in oltre 100 città d’Italia. Fioramonti: “Una grande opportunità per raccontare la scienza a tutti”

Sono oltre 100 le città italiane che ospiteranno, il 27 settembre 2019, la nuova edizione della Notte Europea dei Ricercatori: migliaia di ricercatori incontreranno nelle piazze, nelle università e negli istituti di ricerca migliaia di persone. La Notte europea dei Ricercatori, promossa dalla Commissione europea a partire dal 2005, ha l’obiettivo di alimentare il dialogo tra cittadini e ricercatori per far conoscere il ruolo della ricerca nella società. È l’Italia il Paese nel quale la Notte Europea dei Ricercatori ha una dimensione più diffusa: negli anni, l’iniziativa si è affermata come occasione unica per approfondire i temi più attuali della ricerca a fianco degli “addetti ai lavori” di ogni ambito.

L’evento è stato presentato oggi presso la Sala ‘Aldo Moro’ del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, a Roma, alla presenza del Ministro Lorenzo Fioramonti e del direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, Vito Borrelli. Alla conferenza hanno partecipato i rappresentanti dei nove progetti italiani finanziati dalla Commissione europea, con la moderazione di Marco Cattaneo, direttore de “Le Scienze”.

“Non esiste scienza senza collaborazione e la ricerca è il vero volano di sviluppo di un Paese avanzato – ha spiegato il Ministro Fioramonti –. L’Einstein del futuro non sarà un singolo, ma un gruppo, una rete di persone che lavorano a livelli diversi. Io credo fortemente nella citizen science e non solo perché è una bellissima manifestazione di un modello scientifico moderno e contemporaneo, ma anche perché storicamente, sempre, la scienza ha fatto passi da gigante quando tutti, esperti e non esperti, hanno fatto degli sforzi collaborativi. La Notte dei Ricercatori è una grande opportunità per raccontare la scienza a tutta la cittadinanza, per aprire i centri pubblici di ricerca, le università e anche le sale di questo Ministero ai cittadini. Quest’anno – ha concluso il Ministro – accadrà nello stesso giorno in cui migliaia di studenti manifesteranno contro i cambiamenti climatici aderendo ai Fridays for Future. Il messaggio per tutti è: ‘ascoltate la scienza’”.

“Dal 2005 – ha aggiunto il direttore Vito Borrelli – la Commissione sostiene l’iniziativa: l’Italia è sempre stata molto avanti per partecipazione e success rate. Oltre alla Notte del 27 settembre, durante la settimana ci saranno anche dei pre-eventi a cui partecipano molti studiosi del programma MSCA. Il linguaggio della ricerca può apparire complesso: questo progetto porta nelle strade e nei luoghi del patrimonio culturale la ricerca, per farne capire l’importanza. Una notizia sui finanziamenti: nel futuro, il quadro 2021-2027 vede il raddoppio dei fondi per la ricerca ed è stato proposto anche un aumento per il programma Erasmus”.

La Notte Europea dei Ricercatori ha raggiunto negli anni una popolarità crescente tra il grande pubblico, al punto da superare il milione di visitatori in una notte in tutta Europa. I nove progetti italiani (www.nottedeiricercatori.it) sostenuti dalla Commissione Europea sono: B-FUTURE (coordinato dalla Fondazione Neuromed); BEES (coordinato dall’Associazione Frascati Scienza); BRIGHT (coordinato dall’Università degli Studi di Siena); ERN APULIA (coordinato dall’Università del Salento); LUNA 2019 (coordinato dall’Accademia Europea di Bolzano); MEETmeTONIGHT (coordinato dall’Università Milano-Bicocca); SHARPER (coordinato da Psiquadro – impresa sociale di comunicazione della scienza); SOCIETY (coordinato dal Consorzio interuniversitario CINECA) e SUPERSCIENCEME (coordinato dall’Università della Calabria). A questi, si affiancano due progetti associati, BRAINCITIES (nelle città di Potenza, Matera, Melfi, Tito, Marsiconuovo, Nemoli) e CLOSER (in Piemonte).

Il 18 settembre 2019, alle ore 10.00, a Roma, presso la Sala ‘Aldo Moro’ del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (viale Trastevere 76/a) si terrà la conferenza stampa di presentazione della Notte Europea dei Ricercatori. L’iniziativa è promossa dalla Commissione Europea per favorire l’incontro e il dialogo tra ricercatori e cittadini. Alla presentazione sarà presente il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Lorenzo Fioramonti. Interverranno i rappresentanti dei progetti italiani finanziati nell’ambito dell’iniziativa dalla Commissione Europea e i rappresentanti degli Enti di Ricerca (ASI, CNR, CRUI, INGV, INFN, INAF). Alla conferenza parteciperà anche Vito Borrelli, direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea. Gli interventi saranno moderati da Marco Cattaneo, direttore de Le Scienze.

Dottorati di ricerca, nuove regole per l’accreditamento

Nota 27 febbraio 2019, AOODGSINFS 6623
Indicazioni operative sulle procedure di accreditamento dei dottorati. A.A. 2019-2020-XXXV ciclo


Un sistema più snello e più semplice di accreditamento dei corsi di dottorato, che ha l’obiettivo primario di favorire un aumento di proposte di dottorati innovativi, intersettoriali e interdisciplinari. È quello previsto dalle Nuove linee guida per l’accreditamento dei corsi di dottorato messe a punto su indicazione del Ministro Marco Bussetti dal Dipartimento per la Formazione superiore e la Ricerca, diretto dal professor Giuseppe Valditara. Nel documento, che introduce un’importante riforma di questo sistema, un’attenzione particolare viene riservata ai dottorati industriali favorendo convenzioni tra gli atenei e le aziende più attente a investire in Ricerca e Sviluppo.

A seguito delle Linee guida, che hanno recentemente ottenuto il parere positivo del CUN (disponibile al seguente link: https://www.cun.it/homepage/evidenza/in-merito-alle-linee-guida-per-l-accreditamento-delle-sedi-e-dei-corsi-di-dottorato-un-analisi-e-una-proposta/, sono state pubblicate, oggi sul sito del MIUR, le FAQ e le indicazioni operative sulle procedura di accreditamento dei dottorati per l’anno accademico 2019-2020. Le domande di accreditamento potranno essere presentate, esclusivamente sulla banca dati http://dottorati.miur.it, a partire dal 12 marzo 2019 e fino all’1 aprile. Successivamente, entro il 6 maggio, l’ANVUR provvederà a fornire la propria valutazione al fine dell’emissione da parte del MIUR dei provvedimenti di concessione o rifiuto dell’accreditamento.

Il Cun, in particolare, ha apprezzato la notevole semplificazione contenuta nelle linee guida elaborate dal Dipartimento.

Corsi ad accesso programmato Università

Al via dal 4 settembre i test d’accesso per i corsi di laurea ad accesso programmato a livello nazionale per l’anno accademico 2018/2019, secondo il calendario fissato lo scorso febbraio.

Questo il calendario completo:

Università, pubblicati i risultati del test di Medicina e Odontoiatria

Sono disponibili dal 18 settembre sul sito www.universitaly.it – nell’area riservata alle candidate e ai candidati e nel rispetto delle norme per la protezione dei dati personali – i risultati del test per l’accesso ai corsi di laurea a numero programmato in Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi Dentaria. I punteggi sono pubblicati in forma anonima.

Le candidate e i candidati che lo scorso 4 settembre hanno sostenuto la prova sono stati 59.743 (67.005 le domande pervenute). Gli idonei, quelli che hanno totalizzato i 20 punti minimi necessari per concorrere alla graduatoria nazionale e alla distribuzione dei posti disponibili, sono quest’anno 40.447, il 67,7% del totale.

Le candidate e i candidati hanno dovuto rispondere a 60 quesiti in 100 minuti. Il punteggio medio nazionale registrato fra coloro che sono risultati idonei è di 35,67. Il punteggio medio più alto a livello di ateneo è di 39,03 a Pavia. La percentuale di idonei più alta (78,47%) si è registrata a Pavia. Il punteggio più alto (84,3) è stato conseguito a Verona.

I primi 100 classificati sono concentrati in 23 atenei. Quelli che hanno avuto più candidate e candidati tra i primi 100 sono Catania (19), Padova (11), Pavia (11), Bologna (8).

I risultati nominali saranno pubblicati il 28 settembre e la graduatoria nazionale di merito nominativa sarà pubblicata il 2 ottobre.

Università, pubblicati i risultati del test di Veterinaria

Sono disponibili dal 19 settembre sul sito www.universitaly.it – nell’area riservata alle candidate e ai candidati e nel rispetto delle norme per la protezione dei dati personali – i risultati del test per l’accesso ai corsi di laurea a numero programmato in Medicina Veterinaria. I punteggi sono pubblicati in forma anonima.

Le candidate e i candidati che lo scorso 5 settembre hanno sostenuto la prova sono stati 6.603 (8.136 le domande pervenute). Gli idonei, quelli che hanno totalizzato i 20 punti minimi necessari per concorrere alla graduatoria nazionale e alla distribuzione dei posti disponibili, sono quest’anno 4.079, il 61,77% del totale.

Le candidate e i candidati hanno dovuto rispondere a 60 quesiti in 100 minuti. Il punteggio medio nazionale registrato fra coloro che sono risultati idonei è di 35,67. Il punteggio medio più alto a livello di ateneo è di 35,68 a Padova. La percentuale di idonei più alta (72,44%) si è registrata a Padova. Il punteggio più alto (77,10) è stato conseguito da 2 candidati, entrambi dell’Università di Padova.

I primi 100 classificati sono concentrati in 23 atenei. Quelli che hanno avuto più candidate e candidati tra i primi 100 sono Milano (27), Padova (21), Bologna (14) e Torino (9).

I risultati nominali saranno pubblicati il 28 settembre e la graduatoria nazionale di merito nominativa sarà pubblicata il 2 ottobre.

Università, pubblicati i risultati del test di Architettura

Sono disponibili dal 20 settembre sul sito www.universitaly.it – nell’area riservata alle candidate e ai candidati e nel rispetto delle norme per la protezione dei dati personali – i risultati del test per l’accesso ai corsi di laurea a numero programmato in Architettura. I punteggi sono pubblicati in forma anonima.

Le candidate e i candidati che lo scorso 6 settembre hanno sostenuto la prova sono stati 6.779 (7.986 le domande pervenute). Gli idonei, quelli che hanno totalizzato i 20 punti minimi necessari per concorrere alla graduatoria nazionale e alla distribuzione dei posti disponibili, sono quest’anno 5.720, l’84,38% del totale.

Le candidate e i candidati hanno dovuto rispondere a 60 quesiti in 100 minuti. Il punteggio medio nazionale registrato fra coloro che sono risultati idonei è di 34,45. Il punteggio medio più alto a livello di ateneo è di 42,47 all’Università degli Studi della Basilicata. La percentuale di idonei più alta (100%) si è registrata in 2 atenei: Università degli Studi della Basilicata e Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”.

Il punteggio più alto (84,30) è stato conseguito al Politecnico di Milano. I primi 100 classificati sono concentrati in 23 atenei. Quelli che hanno avuto più candidate e candidati tra i primi 100 sono il Politecnico di Milano (48), Ferrara (6), Padova (6), Università IUAV di Venezia (6).

I risultati nominali saranno pubblicati il 28 settembre e la graduatoria nazionale di merito nominativa sarà pubblicata il 2 ottobre.

  • Professioni sanitarie, 12 settembre;

Università, pubblicati i risultati del test di Medicina in inglese

Sono disponibili dal 27 settmbre 2018 sul sito www.universitaly.it – nell’area riservata alle candidate e ai candidati e nel rispetto delle norme per la protezione dei dati personali – i risultati del test per l’accesso ai corsi di laurea a numero programmato in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi Dentaria in Lingua Inglese (IMAT). I punteggi sono pubblicati in forma anonima.

I candidati che lo scorso 13 settembre hanno sostenuto la prova sono stati 6.794 (7.660 le domande pervenute). Gli idonei, quelli che hanno totalizzato i 20 punti minimi necessari per concorrere alla graduatoria nazionale e alla distribuzione dei posti disponibili, sono quest’anno 4.438, il 65,32% del totale.

Le candidate e i candidati hanno dovuto rispondere a 60 quesiti in 100 minuti. Il punteggio medio nazionale registrato fra coloro che sono risultati idonei è di 32,65. Il punteggio medio più alto a livello di ateneo è di 33,97 a Pavia. La percentuale di idonei più alta (72,38%) si è registrata a Milano Bicocca. Il punteggio più alto (74,90) è stato conseguito a Pavia. I primi 100 classificati sono concentrati in 9 atenei. Quelli che hanno avuto più candidate e candidati tra i primi 100 sono: Bologna (28), Milano (28), Pavia (18).

I risultati nominali saranno pubblicati il 5 ottobre e la graduatoria nazionale di merito nominativa sarà pubblicata il 10 ottobre.


  • Scienze della formazione primaria, 14 settembre;
  • Professioni sanitarie (laurea magistrale), 26 ottobre.

Anche quest’anno sono previsti 60 quesiti a cui i candidati dovranno rispondere in 100 minuti.
Quest’anno i posti disponibili sono aumentati, come annunciato il 28 giugno scorso. Sono stati definiti 9.779 posti per Medicina (erano 9.100 lo scorso anno), 1.096 posti per Odontoiatria (erano 908 nel 2017), 759 per Veterinaria (erano 655), 7.211 per Architettura (erano 6.873).
I candidati che hanno ultimato l’iscrizione ai test per l’ammissione ai corsi di laurea in Medicina e Odontoiatria, Architettura e Veterinaria sono 83.127.
Le domande per la prova in Medicina e Odontoiatria sono 67.005, erano 66.907 nel 2017. Per Architettura le iscrizioni sono 7.986, rispetto alle 9.340 dello scorso anno. Infine, sono 8.136 i candidati alla prova di Veterinaria, nel 2017 erano 8.431. Per i test di Medicina in lingua inglese sono 7.660, l’anno scorso erano 7.021.


Le iscrizioni online per i corsi di laurea e laurea magistrale in Medicina e Chirurgia, Veterinaria, Odontoiatria e Protesi dentaria e Architettura saranno attive dal 2 luglio al 24 luglio 2018 sul portale www.universitaly.it.


Aumentano i posti disponibili per i corsi di laurea ad accesso programmato a livello nazionale. Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, ha firmato oggi i relativi decreti.

In particolare, quest’anno sono previsti 9.779 posti per Medicina (erano 9.100 lo scorso anno), 1.096 posti per Odontoiatria (erano 908 nel 2017), 759 per Veterinaria (erano 655), 7.211 per Architettura (erano 6.873).

Contestualmente il Ministro ha anche firmato il decreto con il contingente di posti destinati ai candidati non comunitari residenti all’estero che sono 635 per Medicina, 95 per Veterinaria, 91 per Odontoiatria e protesi dentaria, 1.094 per le Professioni sanitarie, 75 per le Professioni sanitarie magistrali e, infine, 451 per Architettura. Con successivi decreti ministeriali saranno resi noti i posti disponibili per i candidati comunitari e non comunitari residenti in Italia per i laureati delle Professioni sanitarie e laureati magistrali delle Professioni sanitarie.

Settimana Scienza e Notte europea Ricercatori


Fioramonti: “Ricerca e innovazione sono il volano del progresso”

(Mercoledì, 12 settembre 2018) “La ricerca e l’innovazione per me sono al centro di una visione del Paese. Lo dico continuamente, l’idea di cambiamento che cerchiamo di portare avanti con la nostra azione politica si fonda completamente su un’idea di ricerca e innovazione che sia il volano di una nuova economia, di un nuovo progresso. Quindi ci impegneremo in maniera diretta perché questo sia chiaro, anche dal punto di vista dei finanziamenti e degli stanziamenti di risorse”. Così il Sottosegretario Lorenzo Fioramonti, alla conferenza stampa di presentazione della Notte Europea dei Ricercatori del prossimo 28 settembre, svolta oggi al MIUR.

“L’idea della Notte Europea dei Ricercatori mi ha sempre interessato, come ricercatore e come ricercatore che si è formato nel contesto europeo. In questi ultimi mesi ho lavorato giorno e notte per la nuova programmazione di finanziamenti a livello europeo, il programma che si chiamerà Horizon Europe, che segue la programmazione che si conclude con il 2020. E che porterà allo stanziamento di 100 miliardi di euro all’interno della zona europea di ricerca per il finanziamento di ricerca innovativa nelle nostre università e nei nostri centri di ricerca pubblici e privati. Uno sforzo enorme che segnerà il futuro della traiettoria della ricerca e dello sviluppo nel nostro continente. È fondamentale che l’Italia giochi un ruolo di primo piano in questo percorso. È fondamentale anche che chi non fa ricerca sappia cosa significa vivere la ricerca, che impatto ha sulla vita di tutti i giorni, che impatto ha sul miglioramento della qualità della vita di tutti i cittadini. Alcuni di questi progetti sono interessantissimi perché hanno adottato delle metodologie che coinvolgono direttamente i cittadini all’interno del percorso della ricerca. Io credo tantissimo nell’idea del citizen science, nell’idea che, nella complessità del sistema umano che abbiamo costruito, la scienza non possa essere confinata nei laboratori o nelle strutture preposte. Gran parte delle grandi scoperte della Storia sono state fatte da non scienziati, o da scienziati che collaboravano con altri.

Quindi per me la Notte Europea dei Ricercatori è anche un modo per aprirsi alla società in senso più ampio, aprirsi alle imprese, e ritrovare la capacità di fare ricerca in maniera partecipata tra industria ed enti di ricerca ed università e creare dell’Italia un vero ecosistema della ricerca, in cui ogni singola particella di un mosaico ha senso nella sua interezza, non da sola. O l’Italia, con la ricerca e l’innovazione, riparte e diventa uno dei grandi leader mondiali, oppure ha poco senso avere una o due università, uno o due centri di ricerca che vanno molto bene, se il resto del Paese non è in grado di sostenere quello sforzo. La ricerca è sistemica, ovviamente lode a chi riesce a competere in maniera intelligente, ma c’è bisogno di uno sforzo collettivo. Quindi ancora grazie per questa opportunità e, proprio il 28, il giorno della Notte Europea dei Ricercatori, sarò proprio in Europa a contrattare il nuovo Horizon Europe. Sarò quindi in prima linea da questo punto di vista e quest’anno seguirò gli eventi a distanza ma gli altri, nei prossimi mesi, in maniera diretta”.

Reclutamento Ricercatori

Ricerca, Fedeli: “Al via piano per il reclutamento di 2.200 ricercatori nel 2018”

Firmati i decreti attuativi della legge di bilancio

Pubblicato bando PON per il Sud

Al via il Piano straordinario di reclutamento per ricercatrici e ricercatori previsto dalla legge di bilancio per il 2018: si tratta di 1.305 posti di ricercatori di tipo B destinati alle Università e di altri 308 posti a tempo indeterminato per gli Enti per la ricerca vigilati dal MIUR. La Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, ha firmato i decreti attuativi, disponibili da oggi sul sito www.miur.gov.it. Oggi è stato anche pubblicato il bando PON da 110 milioni che consentirà di attivare altri 600 posti di ricercatore di tipo A (triennali) per gli Atenei meridionali. Gli interventi messi in campo riguarderanno, dunque, nel complesso, oltre 2.200 fra ricercatrici e ricercatori.

“Per la ricerca il governo ha fatto scelte importanti che mirano tutte a un rafforzamento del sistema – sottolinea la Ministra Valeria Fedeli -. Con l’ultima legge di bilancio abbiamo infatti deciso di investire sulle giovani ricercatrici e i giovani ricercatori con un piano straordinario di reclutamento che ci consentirà di immettere nuove risorse nel sistema, di innalzare ulteriormente la qualità della ricerca nel nostro Paese, di ringiovanire i ruoli. È una decisione strategica, che guarda al futuro, alla nostra capacità di competere nello scenario internazionale. A questa misura si somma la decisione, condivisa con il Ministro De Vincenti, di rafforzare gli investimenti sul Sud con un bando da 110 milioni di fondi PON del MIUR. Lo scopo è di favorire l’attrazione e il rientro delle giovani ricercatrici e dei giovani ricercatori dall’estero. In una società della conoscenza, come quella in cui viviamo, fare investimenti in ricerca è fondamentale. Lo abbiamo ribadito in più occasioni, ma abbiamo anche agito in modo concreto stanziando risorse consistenti. Garantendo peraltro, per la prima volta, un finanziamento da 400 milioni, il più alto di sempre, per la ricerca di base. Si tratta di fatti, e non di parole, che hanno consentito una vera inversione di tendenza. È stato avviato un lavoro importante che mi auguro possa proseguire anche nei prossimi anni. Non possiamo permetterci nessuna marcia indietro”.

Il decreto per le Università prevede 12 milioni di stanziamento per il 2018 e altri 76,5 a partire dal 2019 per il reclutamento di ricercatori di tipo B e per il loro consolidamento alla fine del contratto triennale, una volta ottenuta l’abilitazione scientifica nazionale nella posizione di professore di seconda fascia. I posti finanziati sono 1.305; consentiranno di riequilibrare la presenza di ricercatori e ricercatrici sul territorio e di innalzare i livelli della ricerca nelle diverse aree disciplinari. I posti saranno così ripartiti: una quota fissa fra 2 e 10 ricercatori sarà assicurata a ciascun Ateneo sulla base delle sue dimensioni; una ulteriore quota di 2 ricercatori sarà attribuita a ciascuno dei 172 dipartimenti che hanno partecipato alla selezione per i dipartimenti di eccellenza 2018-2022 ma che non sono risultati fra i 180 beneficiari del Fondo messo a bando; 327 posti saranno ripartiti sulla base della valutazione della qualità della ricerca (VQR 2011-2014) e 326 posti, infine, saranno distribuiti in modo da riequilibrare la presenza di ricercatori tra gli Atenei considerando sia la quantità di ricercatori già in servizio, sia la loro percentuale rispetto al resto della docenza.

Il decreto relativo agli Enti Pubblici di ricerca prevede 2 milioni per l’anno 2018 e 13,5 a partire dal 2019. La determinazione delle somme spettanti a ciascun Ente è stata effettuata tenendo conto della distribuzione ordinaria e premiale del FOE (il Fondo ordinario di finanziamento) negli ultimi 3 anni. Si potranno assumere ricercatori e tecnologi a tempo indeterminato.

Il bando PON, infine, mette a disposizione 110 milioni per due linee di intervento che guardano alla mobilità e all’attrazione di giovani ricercatori in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. La Linea 1, mobilità dei ricercatori, punta a sostenere la contrattualizzazione, come ricercatrici e ricercatori, con durata del contratto pari a 36 mesi, di dottori di ricerca con titolo conseguito da non più di quattro anni, da indirizzare alla mobilità internazionale (con un periodo da 6 a 15 mesi da trascorrere all’estero). La Linea 2, attrazione dei ricercatori, punta a sostenere la contrattualizzazione, con durata del contratto pari a 36 mesi, di giovani  dottori di ricerca, che operano attualmente fuori dalle regioni obiettivo del PON 2014-2020, con un titolo conseguito da non più di otto anni e che abbiano già avuto un’esperienza almeno biennale presso altri atenei/enti di ricerca/imprese con sede operativa all’estero. Tutti i dettagli si possono trovare sul sito del MIUR. Le domande dovranno essere presentate tramite i servizi dello sportello telematico (http://aim.cineca.it), a partire dalle ore 15.00 del 23 aprile 2018 fino alle ore 15.00 del 31 maggio 2018, sulla base della modulistica presente sul sito.

Calendario test corsi ad accesso programmato

Pubblicato il calendario per l’anno accademico 2018/2019 dei test dei corsi università ad accesso programmato:

  • Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria, 4 settembre;
  • Medicina Veterinaria, 5 settembre;
  • Architettura, 6 settembre;
  • Professioni sanitarie, 12 settembre;
  • Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria in lingua inglese, 13 settembre;
  • Scienze della formazione primaria, 14 settembre;
  • Professioni sanitarie (laurea magistrale), 26 ottobre.

Le modalità e i contenuti della prova e il numero di posti disponibili per le immatricolazioni saranno definiti con successivi decreti.

ITS e Lauree professionalizzanti

On line il documento finale che fino all’8 settembre sarà al vaglio dei soggetti ascoltati.

(Roma, 04 agosto 2017) Conclusa la prima parte dei lavori della Cabina di regia, avviata al Miur lo scorso febbraio, per il coordinamento dell’offerta formativa degli ITS (Istituti tecnici superiori) con le lauree professionalizzanti delle Università.

“Sulla formazione terziaria c’è stato un confronto importante al Ministero e ringrazio il Sottosegretario Gabriele Toccafondi e tutti coloro che hanno partecipato alla Cabina di regia per il lavoro svolto – sottolinea la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli -. Abbiamo voluto questa Cabina per aprire un dialogo operativo fra i soggetti coinvolti e siamo soddisfatti del risultato raggiunto. È molto importante garantire una offerta coordinata e completa alle studentesse e agli studenti. Valorizzando le specificità dei sistemi esistenti, quello degli ITS e il sistema universitario. Il documento finale, ora, sempre nell’ottica del dialogo e del confronto, è aperto a suggerimenti migliorativi da parte di chi è stato consultato nel corso dei lavori di questi mesi: sarà possibile esprimersi fino al prossimo 8 settembre”.

Il documento si rifà agli obiettivi individuati dalla strategia Europa 2020 per lo sviluppo dei sistemi di istruzione terziaria, risponde alla necessità di mantenere l’identità dei diversi percorsi formativi professionalizzanti, connotando da un lato gli ITS sempre più come “Scuole speciali per le tecnologie applicate” e dall’altro le lauree professionalizzanti come percorsi di studio orientati verso le professioni regolamentate.

“La Cabina di regia ha elaborato un significativo documento teso a sviluppare un modello organico di formazione terziaria professionalizzante con due ambiti distinti, ma dialoganti tra loro: gli ITS e le lauree professionalizzanti – dichiara il Sottosegretario Gabriele Toccafondi -. È ciò che occorreva: una visione sistemica dei rapporti tra Università e ITS e i relativi titoli finali. Un modello organizzativo che renda possibili i passaggi da un sistema all’altro in una logica di prosecuzione e completamento del percorso formativo nell’ambito di patti federativi; un’opportunità per le studentesse e gli studenti di poter differenziare il percorso di studio secondo le loro attitudini e vocazioni. Grazie al lavoro svolto dalla Cabina di regia – prosegue Toccafondi – stiamo raggiungendo l’obiettivo di rafforzare il segmento professionalizzante di istruzione terziaria, in modo coerente con le linee strategiche dell’UE, attraverso la diversificazione dell’offerta formativa per quanto attiene la mission delle Università e degli ITS”.

Corsi ad accesso programmato Università

Il MIUR emana i decreti con le modalità ed i contenuti della prova di ammissione ai corsi di laurea ad accesso programmato per l’a.a. 2017-2018


  • D.M. n. 475 del 28.06.2017 (“Modalità e contenuti della prova di ammissione al corso di laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria a.a. 2017/2018”)
  • D.M. n. 476 del 28.06.2017 (“Modalità e contenuti della prova di ammissione al corso di laurea magistrale a ciclo unico in medicina e chirurgia in lingua inglese a.a. 2017-2018”)
  • D.M. n. 477 del 28.06.2017 (“Modalità e contenuti delle prove di ammissione ai corsi di laurea e di laurea magistrale a ciclo unico ad accesso programmato nazionale a.a. 2017/2018)

Università, corsi ad accesso programmato
online i decreti con modalità e contenuti delle prove e posti disponibili
Iscrizioni dal 3 al 25 luglio su www.universitaly.it

La Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, ha firmato i  decreti che definiscono i contenuti e le modalità di svolgimento delle prove di ammissione ai corsi di laurea e di laurea magistrale a ciclo unico ad accesso programmato a livello nazionale per l’anno accademico 2017/2018: Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi dentaria, Medicina Veterinaria, Architettura, Professioni sanitarie, Medicina in lingua inglese e Scienze della Formazione Primaria. In allegato ai decreti, che sono pubblicati sul sito del Miur, anche la programmazione provvisoria dei  posti disponibili quest’anno. I candidati che intendo partecipare alle prove di accesso per Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi dentaria, Medicina Veterinaria, Architettura, Professioni sanitarie, Medicina in lingua inglese potranno iscriversi alle prove dal 3 al 25 luglio esclusivamente on line sul portale www.universitaly.it.

Medicina e Odontoiatria:
La prova di ammissione ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi dentaria è unica per entrambi i corsi ed è di contenuto identico in tutte le sedi in cui si svolge. Sono previsti, come lo scorso anno, 60 quesiti a risposta multipla: 2 di cultura generale, 20 di ragionamento logico, 18 di biologia, 12 di chimica, 8 di fisica e matematica. La prova di ammissione si svolgerà il 5 settembre prossimo e avrà inizio alle ore 11.00. Per il suo svolgimento sarà assegnato un tempo di 100 minuti. I posti disponibili sono, ad oggi, 9.100 per Medicina e Chirurgia e 908 per Odontoiatria. 

Medicina Veterinaria:
Anche in questo caso sono previsti 60 quesiti a riposta multipla: 2 di cultura generale, 20 di ragionamento logico, 16 di biologia, 16 di chimica, 6 di fisica e matematica. La prova di ammissione è in calendario il prossimo 6 settembre, avrà inizio alle ore 11.00 e per il suo svolgimento sarà assegnato un tempo di 100 minuti. I posti ad oggi disponibili sono 655.

Architettura:
La prova di ammissione consiste nella soluzione di 60 quesiti a risposta multipla: 2 di cultura generale, 20 di ragionamento logico, 16 di storia, 10 di disegno e rappresentazione, 12 di fisica e matematica. La prova di ammissione si svolgerà il 7 settembre alle ore 11.00 e per il suo svolgimento sarà assegnato un tempo di 100 minuti. I posti disponibili ad oggi sono 6.873.

Per Medicina e Odontoiatria, Veterinaria, Architettura, le graduatorie nazionali saranno pubblicate il 3 ottobre 2017.

Professioni sanitarie:
La prova di ammissione è predisposta da ciascuna Università ed è identica per l’accesso a tutte le tipologie dei corsi attivati presso il medesimo ateneo. Si svolgerà il 13 settembre alle ore 11.00 con 100 minuti a disposizione per i candidati. I posti disponibili sono individuati nella tabella allegata al decreto e sono divisi per tipologia di corso.

Medicina e Chirurgia in lingua inglese:
La prova di ammissione si terrà il 14 settembre, ha lo stesso contenuto per tutte le sedi di prova e prevede la soluzione di 60 quesiti a risposta multipla: 2 di cultura generale, 20 di ragionamento logico, 18 di biologia, 12 di chimica e 8 di matematica e fisica. Le iscrizioni alla prova potranno essere effettuate dal 3 luglio e fino alle ore 15.00 (GMT +1) del 25 luglio 2017 sempre sul portale www.universitaly.it. Gli Atenei italiani interessati quest’anno dalla prova sono quelli di Bari, Milano, Bologna, Pavia, Roma (La Sapienza e Tor Vergata), Napoli (Federico II e Luigi Vanvitelli), Siena e Torino. Sono 17 le sedi estere coinvolte: Arabia Saudita, Argentina, Brasile, Cina, Cipro, Emirati Arabi Uniti, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Israele, India, Polonia, Portogallo, Qatar, Spagna, USA. I posti ad oggi  disponibili sono 501. L’11 ottobre verrà pubblicata la graduatoria nazionale di merito nominativa.

Scienze della Formazione Primaria:
La prova di ammissione prevede 80 quesiti a risposta multipla: 40 di competenza linguistica e ragionamento logico, 20 di cultura letteraria, storico-sociale e geografica, 20 di cultura matematico-scientifica. La prova si svolgerà il 15 settembre e avrà una durata di 150 minuti.
I posti ad oggi disponibili sono 6.399.

Il calendario delle prove:

Medicina e Chirurgia
Odontoiatria e Protesi Dentaria
5 settembre 2017
Medicina Veterinaria 6 settembre 2017
Corsi di laurea e di laurea magistrale a ciclo unico direttamente finalizzati alla formazione di Architetto 7 settembre 2017
Corsi di laurea delle Professioni sanitarie 13 settembre 2017
Medicina e Chirurgia in lingua inglese 14 settembre 2017
Scienze della Formazione Primaria 15 settembre 2017

 

Calendario Test Accesso Università

Avviso 1 marzo 2017, Prot.n.6054
Calendario delle prove di ammissione ai corsi di laurea e di laurea magistrale programmati a livello nazionale a.a. 2017/2018


Università, pubblicato il calendario dei test per i corsi ad accesso programmato

Si terranno a partire dal prossimo 5 settembre le prove di ammissione ai corsi di laurea ad accesso programmato a livello nazionale. Sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca sarà pubblicato nel corso di questo pomeriggio il calendario per l’anno accademico 2017/2018.

Ecco le date:
– Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria, 5 settembre;
– Medicina Veterinaria, 6 settembre;
– Architettura, 7 settembre;
– Professioni sanitarie, 13 settembre;
– Medicina e Chirurgia in lingua inglese, 14 settembre;
– Scienze della formazione primaria, 15 settembre.

Le modalità e i contenuti della prova e il numero di posti disponibili per le immatricolazioni saranno definiti con successivo decreto.

Corsi di laurea ad accesso programmato

Università, pubblicati i risultati del test di Medicina in inglese
Il punteggio più alto (74,5) a Pavia

Sono disponibili da oggi – sul portale www.accessoprogrammato.miur.it – i risultati del test per l’accesso ai corsi di laurea a numero programmato in Medicina e Chirurgia in Lingua Inglese. I punteggi sono pubblicati in forma anonima.

I candidati che lo scorso 14 settembre hanno sostenuto la prova sono stati 4.373 (4.875 le domande pervenute). Gli idonei, quelli che hanno totalizzato i 20 punti minimi necessari per concorrere alla graduatoria nazionale e alla distribuzione dei posti disponibili, sono quest’anno 3.400 (il 77,74% del totale).

I candidati hanno dovuto rispondere a 60 quesiti in 100 minuti. Il punteggio medio nazionale registrato fra gli idonei è di 35,01. Il punteggio medio più alto a livello di ateneo è di 32,67 a Milano. La percentuale di idonei più alta, 84,02%, si è registrata a Milano. Il punteggio più alto (74,5) è stato conseguito a Pavia. I primi 100 ‘classificati’ sono distribuiti in 5 atenei. Con una particolare concentrazione a Milano (51) e Pavia (37).

I candidati potranno vedere il proprio punteggio, il modulo delle risposte ed il modulo anagrafico sulla propria area riservata di www.universitaly.it il giorno 29 settembre 2016. La graduatoria nazionale di merito nominativa sarà pubblicata l’11 ottobre 2016. Le immatricolazioni saranno aperte lo stesso giorno.


Università, pubblicati i risultati del test di Architettura
Il risultato più alto (82,4) a Milano

Sono disponibili da oggi – sul portale www.accessoprogrammato.miur.it – i risultati del test per l’accesso ai corsi di laurea a numero programmato in Architettura.
I punteggi sono pubblicati in forma anonima. I candidati che lo scorso 8 settembre hanno sostenuto la prova sono stati 8.672 (10.161 le domande pervenute).
Gli idonei, quelli che hanno totalizzato i 20 punti minimi necessari per concorrere alla graduatoria nazionale e alla distribuzione dei posti disponibili, sono quest’anno 8.397 (il 96,83% del totale). I candidati hanno dovuto rispondere a 60 quesiti in 100 minuti.
Il punteggio medio nazionale registrato fra gli idonei è di 44,99. Il punteggio medio più alto a livello di ateneo è di 55,93, registrato a Padova. La percentuale di idonei più alta, 100%, si è registrata in sei atenei (Basilicata, L’Aquila, Mediterranea di Reggio Calabria, Padova, Pavia, Politecnica delle Marche).
Il punteggio più alto, 82,4, è stato conseguito a Milano. I primi 100 ‘classificati’ sono distribuiti in 20 atenei, con una particolare concentrazione a Milano (39), Torino (9), Ferrara (8), Venezia (6). I candidati potranno vedere il proprio punteggio, il modulo delle risposte ed il modulo anagrafico sulla propria area riservata di www.universitaly.it il giorno 29 settembre 2016.
Le graduatorie nazionali saranno pubblicate il 4 ottobre 2016 su www.universitaly.it e, sul sito, saranno comunicate le assegnazioni.
Le immatricolazioni saranno aperte lo stesso giorno.


Università, pubblicati i risultati del test di Veterinaria Il risultato più alto (88,5) a Milano

Sono disponibili da oggi – sul portale www.accessoprogrammato.miur.it – i risultati del test per l’accesso ai corsi di laurea a numero programmato in Medicina Veterinaria. I punteggi sono pubblicati in forma anonima.
I candidati che lo scorso 7 settembre hanno sostenuto la prova sono stati 6.594 (7.987 le domande pervenute). Gli idonei, quelli che hanno totalizzato i 20 punti minimi necessari per concorrere alla graduatoria nazionale e alla distribuzione dei posti disponibili, sono quest’anno 5.893 (l’89,36% del totale).
I candidati hanno dovuto rispondere a 60 quesiti in 100 minuti. Il punteggio medio nazionale registrato fra gli idonei è di 44,82. Il punteggio medio più alto a livello di ateneo è di 46,79, registrato a Padova. La percentuale di idonei più alta, 95,27%, si è registrata a Bologna. Il punteggio più alto, 88,5, è stato conseguito a Milano.
I primi 100 ‘classificati’ sono distribuiti in 12 atenei, con una particolare concentrazione a Milano (23), Padova (20), Federico II di Napoli (13), Pisa (12).
I candidati potranno vedere il proprio punteggio, il modulo delle risposte ed il modulo anagrafico sulla propria area riservata di www.universitaly.it il giorno 29 settembre 2016. Le graduatorie nazionali saranno pubblicate il 4 ottobre 2016 su www.universitaly.it e, sul sito, saranno comunicate le assegnazioni.
Le immatricolazioni saranno aperte lo stesso giorno.


Università, pubblicati i risultati del test di Medicina e Odontoiatria
Il punteggio più alto è 90, conquistato da 9 candidati

Sono disponibili dal 20 settembre – sul portale www.accessoprogrammato.miur.it – i risultati del test per l’accesso ai corsi di laurea a numero programmato in Medicina e Chirurgia e Odontoiatria. I punteggi sono pubblicati in forma anonima.

I candidati che lo scorso 6 settembre hanno sostenuto la prova sono stati 56.537 (62.695 le domande pervenute). Gli idonei, quelli che hanno totalizzato i 20 punti minimi necessari per concorrere alla graduatoria nazionale e alla distribuzione dei posti disponibili, sono quest’anno 52.977 (il 93,7% del totale).

I candidati hanno dovuto rispondere a 60 quesiti in 100 minuti. Il punteggio medio nazionale registrato fra gli idonei è di 48,36. Il punteggio medio più alto a livello di ateneo è di 54,55 a Udine. La percentuale di idonei più alta, (97,84%) si è registrata a Pavia. Il punteggio più alto, 90, è stato conseguito da 3 candidati a Milano e da uno a Udine, uno a Firenze, uno a Salerno, uno a Trieste, uno a Padova, uno a Piemonte Orientale. I primi 100 ‘classificati’ sono distribuiti in 27 atenei. Con una particolare concentrazione a Padova (17), a Milano (15), Bologna (11), Pavia (11).

I candidati potranno vedere il proprio punteggio, il modulo delle risposte ed il modulo anagrafico sulla propria area riservata di www.universitaly.it il giorno 29 settembre 2016. Le graduatorie nazionali saranno pubblicate il 4 ottobre 2016 su www.universitaly.it e, sul sito, saranno comunicate le assegnazioni. Le immatricolazioni saranno aperte lo stesso giorno.


File 18-07-16, 09 49 23Come previsto dal Decreto Ministeriale 30 giugno 2016, n. 546, le prove di ammissione ai corsi di laurea e di laurea magistrale a ciclo unico ad accesso programmato nazionale a.a. 2016/2017 si svolgono secondo il seguente calendario:

Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi Dentaria

6 settembre 2016
Medicina Veterinaria

7 settembre 2016
Corsi di laurea e di laurea magistrale a ciclo unico direttamente finalizzati alla formazione di Architetto 8 settembre 2016
Corsi di laurea delle professioni sanitarie 13 settembre 2016
Medicina e Chirurgia in lingua inglese 14 settembre 2016

File 06-09-16, 15 47 49

Università, oggi al via i test per le facoltà ad accesso programmato
I numeri, i posti, le date per le graduatorie

Si sono svolti oggi i test d’accesso per i 9.224 posti dei Corsi di Laurea in Medicina e i 908 posti per Odontoiatria disponibili per l’a.a. 2016/2017. Domani, mercoledì 7 settembre, sarà la volta delle prove per Veterinaria (655 posti) e giovedì 8 settembre si svolgeranno i test per i 9.991 posti di Architettura.

Le prove verranno pubblicate il giorno stesso dello svolgimento dei test. I risultati saranno pubblicati in forma anonima su www.accessoprogrammato.miur.it nei giorni:

  • 20 settembre 2016 per Medicina e Odontoiatria;
  • 21 settembre 2016 per Veterinaria;
  • 22 settembre 2016 per Architettura.

Questa pubblicazione non permetterà di  risalire al proprio risultato e non costituirà graduatoria.

I candidati potranno vedere il proprio punteggio, il modulo delle risposte ed il modulo anagrafico sulla propria area riservata di www.universitaly.it il giorno 29 settembre 2016.

Le graduatorie nazionali saranno pubblicate il 4 ottobre 2016 su www.universitaly.it e, sul sito, saranno comunicate le assegnazioni. Le immatricolazioni saranno aperte lo stesso giorno.

File 07-09-16, 17 34 37


Sono 80.843 i candidati che si sono regolarmente iscritti alle prove dal 4 al 26 luglio 2016 sul portale www.universitaly.it.


Università, 80.843 candidati per i test
dei corsi ad accesso programmato nazionale per l’a.a.2016/2017

Sono 80.843 i candidati che hanno perfezionato l’iscrizione ai test per l’ammissione ai corsi di laurea in Medicina e Odontoiatria, Architettura e Veterinaria per l’anno accademico 2016/2017.

In 62.695 hanno fatto domanda per la prova di Medicina e Odontoiatria, erano 60.639 nel 2015. Gli aspiranti architetti sono 10.161, contro i 10.994 dello scorso anno. Infine, in 7.987 si sono iscritti alla prova di Veterinaria, rispetto ai 7.818 del test precedente.

Come per le prove degli anni scorsi, anche quest’anno sono previsti 60 quesiti a cui i candidati dovranno rispondere in 100 minuti.

I posti disponibili sono: 9.224 per Medicina, 908 per Odontoiatria, 655 per Veterinaria, 6.991 per Architettura.

Le date delle prove
La prova di Medicina e Odontoiatria è in calendario il 6 settembre, quella di Veterinaria il 7, quella di Architettura l’8.


Corsi ad accesso programmato,
determinati i posti definitivi per Medicina, Odontoiatria e Veterinaria

E’ stata determinata la programmazione definitiva dei posti per i corsi di laurea magistrale a ciclo unico ad accesso programmato nazionale di area sanitaria per l’anno accademico 2016/2017. Negli scorsi giorni era stata pubblicata una tabella con le disponibilità provvisorie.
A seguito di un incontro che si è tenuto ieri al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca è stato definito quanto segue:

I posti disponibili per le immatricolazioni ai corsi di laurea in Medicina e Chirurgia sono complessivamente 9.224;
I posti disponibili per le immatricolazioni al corso di laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria sono complessivamente 908;
I posti disponibili per le immatricolazioni al corso di laurea in Medicina Veterinaria sono 655.
Il numero dei posti per ciascun corso di laurea è stato stabilito operando una mediazione tra il fabbisogno professionale espresso per ciascuna professione dal Ministero della Salute, recepito nell’Accordo assunto in sede di Conferenza Stato-Regioni del 9 giugno 2016, e l’offerta formativa deliberata dagli atenei. I numeri programmati per ciascun corso di laurea sono più alti rispetto a quelli determinati in via provvisoria dal decreto dello scorso 30 giugno. Con successivi decreti sarà resa nota la ripartizione delle disponibilità per ciascuna Università.
Alle ore 16.00 del 5 luglio 2016 risultano iscritti al test 5.300 candidati per Medicina e Odontoiatria e 500 candidati per Veterinaria.


Università, corsi ad accesso programmato
on line il decreto con modalità e contenuti delle prove e posti disponibili
Iscrizioni dal 4 al 26 luglio su www.universitaly.it

Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini, ha firmato il decreto che definisce i contenuti e le modalità di svolgimento delle prove di ammissione ai corsi di laurea e di laurea magistrale a ciclo unico ad accesso programmato a livello nazionale per l’anno accademico 2016/2017: Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi dentaria, Medicina in inglese, Veterinaria, Architettura, Professioni sanitarie. In allegato al decreto anche i posti disponibili quest’anno. La programmazione dei posti per i corsi di area sanitaria è da considerarsi provvisoria. I candidati potranno iscriversi alle prove dal 4 al 26 luglio esclusivamente on line sul portale www.universitaly.it.

Medicina e Odontoiatria:

La prova di ammissione ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi Dentaria è unica per entrambi i corsi ed è di contenuto identico in tutte le sedi in cui si svolge. Sono previsti, come lo scorso anno, 60 quesiti a risposta multipla: 2 quesiti di cultura generale, 20 di ragionamento logico, 18 di biologia, 12 di chimica, 8 di fisica e matematica. La prova di ammissione si svolgerà il 6 settembre prossimo e avrà inizio alle ore 11.00. Per il suo svolgimento è assegnato un tempo di 100 minuti. I posti disponibili sono, ad oggi, 8.817 ma, come specificato nella tabella allegata al decreto, si tratta di un numero provvisorio che verrà perfezionato con un successivo decreto interministeriale. Le modalità, i contenuti della prova di accesso e i posti disponibili per i corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia in lingua inglese saranno definiti con un successivo decreto. La prova in inglese è in calendario il 14 settembre. I posti provvisoriamente previsti per Odontoiatria sono 850.

Veterinaria:

Anche qui sono previsti 60 quesiti a riposta multipla: 2 di cultura generale, 20 di ragionamento logico, 16 di biologia, 16 di chimica, 6 di fisica e matematica. La prova di ammissione è in calendario il prossimo 7 settembre, avrà inizio alle ore 11.00 e per il suo svolgimento sarà assegnato un tempo di 100 minuti. I posti provvisoriamente disponibili sono 502.

Architettura:

La prova di ammissione consiste nella soluzione di 60 quesiti a risposta multipla: 2 di cultura generale, 20 di ragionamento logico, 16 di storia, 10 di disegno e rappresentazione, 12 di fisica e matematica. La prova di ammissione si svolgerà l’8 settembre alle ore 11.00 e per il suo svolgimento sarà assegnato un tempo di 100 minuti. I posti disponibili sono 6.991.

Professioni sanitarie:

La prova di ammissione è predisposta da ciascuna Università ed è identica per l’accesso a tutte le tipologie dei corsi attivati presso il medesimo ateneo. Si svolgerà il 13 settembre alle ore 11.00 con 100 minuti a disposizione per i candidati.
Le graduatorie nazionali saranno pubblicate il 4 ottobre.

Piano triennale Università

Pubblicato il Decreto Ministeriale 8 agosto 2016, n. 635, recante le linee generali d’indirizzo della programmazione delle Università per il triennio 2016-2018 e gli indicatori per la valutazione periodica dei risultati.


Più internazionalizzazione e investimento sui giovani

Via libera al nuovo Piano triennale delle Università

Giannini: “Con nuove regole sistema più competitivo,maggiore attenzione a giovani e Sud”

Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini ha firmato il nuovo Piano triennale di sviluppo del sistema universitario 2016/2018. Gli atenei avranno d’ora in poi maggiore autonomia nella costruzione dei percorsi di laurea, per programmare la didattica in modo innovativo e flessibile e avvicinare di più l’offerta formativa alle esigenze degli studenti. Saranno incentivate una maggiore internazionalizzazione dei corsi, l’assunzione di giovani ricercatori e la chiamata diretta di vincitori di programmi ERC (European Research Council). Cambio di passo anche nella distribuzione dei fondi premiali: dal 2017 il 20% delle risorse sarà attribuito sulla base di parametri indicati dalle stesse università all’interno di un paniere proposto dal Ministero.
“La nuova Programmazione triennale valorizza l’autonomia responsabile degli atenei e punta a rendere il nostro sistema universitario più innovativo e competitivo. Si andrà verso una maggiore specializzazione degli atenei che sceglieranno su cosa puntare: al Paese non servono università tutte uguali. Ci saranno regole più flessibili nella costruzione dei percorsi di laurea, per renderli più vicini al mondo del lavoro. Coinvolgeremo gli atenei nella nuova modalità di distribuzione delle risorse premiali, che terrà maggiormente conto anche delle specificità del Sud”, sottolinea il Ministro Stefania Giannini.
Il decreto sulla Programmazione triennale è disponibile sul sito del Miur. Firmato anche il decreto sui punti organico che indica a ciascun ateneo la propria facoltà assunzionale, con copertura nazionale del turnover al 60% rispetto al 50% di un anno fa e garanzia a tutte le università di una quota fissa minima pari al 30% del loro turnover. La quota variabile è invece ripartita in funzione di indicatori di bilancio.

Il Piano triennale, valorizzata l’autonomia

Il decreto contiene gli obiettivi di sistema attorno ai quali gli atenei adotteranno il loro piano strategico di sviluppo. Quattro le priorità individuate a livello nazionale:

  • il miglioramento di azioni come l’orientamento in ingresso e in itinere degli studenti e l’internazionalizzazione dell’offerta formativa;
  • la modernizzazione degli ambienti di studio e ricerca e l’innovazione delle metodologie didattiche;
  • la valorizzazione dei docenti e il reclutamento di giovani ricercatori;
  • la valorizzazione dell’autonomia responsabile degli atenei.

Fra le novità più rilevanti per il sistema universitario, la combinazione tra specializzazione dell’ateneo e quota premiale del Fondo Ordinario. Ciascuna università, per la prima volta, potrà farsi valutare in relazione alla propria strategia di sviluppo: a partire dal 2017 il 20% della quota premiale dell’Fondo di Finanziamento (FFO) verrà ripartita sulla base di indicatori individuati dalle stesse università, da scegliere in un paniere proposto dal Ministero che include indicatori per la ricerca, la didattica e l’internazionalizzazione. A ciascun ateneo sarà richiesto, entro la fine del 2016, di identificare i propri indicatori. Le università saranno poi misurate, con cadenza annuale, sia sui risultati acquisiti in ciascun ambito strategico, sia sui miglioramenti ottenuti. Il nuovo processo terrà conto delle diverse situazioni di contesto territoriale in cui si collocano gli atenei: alle percentuali di miglioramento ottenute sarà applicato un fattore additivo pari al 10% per le università del Centro e del 20% per le università del Sud e delle Isole.

Per rafforzare la dimensione internazionale dell’offerta formativa, l’occupabilità e la sperimentazione didattica, si lascia maggiore libertà agli atenei (con l’eccezione dei corsi a numero programmato nazionale) nella costruzione dei percorsi di laurea. Viene poi assegnata alle università una maggiore autonomia nella chiamata diretta di studiosi vincitori di programmi ERC (European Research Council), sia come professori che come ricercatori.
Assunzioni 2016, in aumento i punti organico

Il decreto firmato dal Ministro distribuisce tra le Università il ‘budget’ nazionale di punti organico per assumere professori e ricercatori: il turnover nazionale passa dal 50% al 60%. La facoltà assunzionale prevista dal decreto punti organico, pubblicato oggi, si aggiunge al Piano straordinario per il reclutamento di ricercatori di tipo b) dello scorso febbraio (861 posti da ricercatore) e al Piano straordinario per professori ordinari di aprile. A questi due interventi si somma l’incentivazione per l’assunzione dei ricercatori prevista nel nuovo Piano triennale. Grazie alla legge di stabilità 2016 è stato disposto, infine, lo sblocco totale del turnover per le assunzioni dei ricercatori più giovani (tipo A) che per le università virtuose non peseranno sul budget dei punti organico.

2 maggio Programma Nazionale per la Ricerca

pnr

Il Ministro Giannini presenta
il Programma Nazionale per la Ricerca

Lunedì 2 maggio alle ore 11, presso la Sala della Comunicazione del Miur, in Viale Trastevere 76/a, il Ministro Stefania Giannini presenta il Programma Nazionale per la Ricerca.

Interverranno il Presidente del Cnr, Massimo Inguscio; il Presidente della Crui, Gaetano Manfredi; il Vice Presidente di Confindustria, Marco Gay.


Presentato al Miur Programma per la Ricerca da 2,5 mld
Giannini: “Strategia nazionale per rendere Paese competitivo”

2,5 miliardi di fondi pubblici per la ricerca. Programmi innovativi per aumentare il numero di ricercatori in Italia e dall’estero. Investimenti mirati sulle Infrastrutture. Quattro aree prioritarie per la ricerca applicata: Aerospazio, Agrifood, Salute, Industria 4.0. Più sinergia fra sistema pubblico e privato. Un programma strategico per il Sud.

Questi i punti centrali del Programma Nazionale per la Ricerca (PNR) presentato questa mattina dal Ministro Stefania Giannini dopo l’approvazione definitiva di ieri al CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica). Il Programma destina oltre il 40% delle risorse totali al Capitale Umano, con l’obiettivo di aumentare il numero di ricercatori e dottori di ricerca nel Paese e di attrarre i migliori talenti. In particolare è previsto l’ingresso di 6.000 giovani (dottori e ricercatori) in più rispetto agli stanziamenti ordinari. Vengono triplicati i fondi per le Infrastrutture di ricerca.

Alla presentazione del PNR hanno partecipato il Presidente del Consiglio nazionale delle Ricerche (Cnr) Massimo Inguscio, il Presidente della Conferenza dei rettori (CRUI) Gaetano Manfredi e il vice Presidente di Confindustria Marco Gay.

“Il PNR individua le priorità per la ricerca per rendere il nostro Paese più competitivo a livello internazionale, soprattutto nella competizione per i fondi europei – ha ricordato il Ministro Giannini – Il Programma è frutto di un lungo lavoro e rispetto allo stanziamento inizialmente previsto siamo riusciti ad ottenere il 25% di risorse in più che ci consentiranno, fra l’altro, di incrementare il numero di dottori e ricercatori nel nostro sistema. Individuare priorità strategiche vuol dire niente più finanziamenti a pioggia o a microprogetti, ma stanziamenti individuati secondo precisi parametri e una precisa valutazione”.

Il PNR prevede programmi innovativi sul capitale umano per attrarre studiosi dall’estero e sostenere i più giovani nella competizione per l’ottenimento di fondi UE. Attenzione viene data ai vincitori di Grant europei (ERC) che saranno incentivati a scegliere l’Italia come sede per i loro progetti attraverso finanziamenti aggiuntivi per la creazione di un loro team di ricerca.

“Il sistema universitario – ha aggiunto il Presidente della Crui, Gaetano Manfredi – accoglie con soddisfazione il varo del PNR; oltre il 70% della ricerca italiana viene sviluppato negli atenei e questo Programma non può che avere ricadute importanti. Spesso i nostri giovani – ha aggiunto Manfredi – sono attratti da condizioni più favorevoli negli altri Paesi, quindi noi dobbiamo fornirgli prospettive, stabilità, risorse, facilità di inserimento. Le risorse per l’ERC vanno sicuramente in questa direzione”.

“È un dato positivo che oggi venga presentato un Piano, uno schema di indirizzo secondo il quale muoversi. Il PNR ci dà gli strumenti per una ricerca eccellente e per tornare a una sinergia con il mondo universitario. Il PNR sarà molto importante anche per rilanciare il Sud”, ha commentato il Presidente del Cnr Massimo Inguscio.

“Questo Programma è l’inizio, e costituisce un pezzo importante, di una visione di politica industriale a medio e lungo termine – ha concluso il Vice Presidente di Confindustria Marco Gay -. Auspichiamo una governance comune per l’attuazione del Programma e il nostro impegno per questo c’è fin da ora”.