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Salone Orientamenti

Il Salone Orientamenti di Genova, giunto alla sua 23esima edizione, prende il via martedì 13 novembre 2018.

La manifestazione, sostenuta dal MIUR è promossa dall’Assessorato alla Formazione della Regione Liguria con la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Regionale, Camera di Commercio di Genova, Comune di Genova, Città Metropolitana di Genova, Università degli Studi di Genova, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Conferenza delle Regioni.


Convegni, laboratori, presentazioni, incontri: è ricco di appuntamenti il programma del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, curato con il contributo dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria. Le iniziative sono rivolte a studenti, famiglie, docenti e dirigenti. Lo stand del MIUR sarà una vetrina anche per alcune offerte formative d’eccellenza.

“La nostra è una società che cambia rapidamente e diventa sempre più complessa – sottolinea il Ministro Marco Bussetti -. Ci sono nuove sfide da affrontare. A cominciare da quella del lavoro. In questa realtà il ruolo della scuola è quello fondamentale di formare i nostri ragazzi affinché siano cittadini attivi e consapevoli, capaci di affrontare il cambiamento. E l’orientamento è uno strumento indispensabile per aiutarli a costruire il futuro, partendo da inclinazioni e passioni. Per essere competitivi in uno scenario globale abbiamo bisogno di giovani che sappiano dare il meglio di sé. Dobbiamo sostenere le nuove generazioni, incoraggiarle. Aiutarle a fare le scelte giuste. Dai giovani dipende il futuro, non solo dei singoli ma di tutti”.

“Il Salone Orientamenti di Genova – prosegue il Ministro Bussetti – è prima di tutto un’iniziativa necessaria. Un’opportunità, per i ragazzi ma anche per i docenti e le famiglie. Un’occasione di confronto per scambiare esperienze, conoscenze, per capire quali sono le scelte migliori. È anche per questo che a Genova portiamo alcune eccellenze della scuola. C’è bisogno di sostegno, di esempi. Per avere l’ambizione di guardare sempre al meglio”.

Il Ministro Marco Bussetti, martedì 13 novembre alle ore 10.00, sarà presente alla cerimonia di apertura di Orientamenti (nella Sala Maestrale dei Magazzini del Cotone). Parteciperanno anche il Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, l’Assessore regionale alla Formazione e Istruzione, Ilaria Cavo, il rapper genovese Tedua. Alle ore11.00, nella Sala Grecale, il Ministro interverrà al Convegno nazionale dedicato all’orientamento organizzato anche con la collaborazione della Conferenza delle Regioni e della Regione Liguria. Una occasione di incontro e confronto fra “addetti ai lavori” per favorire una sinergia tra scuole e istituzioni. Il Ministro prenderà poi parte (nella Sala Libeccio) alla presentazione del kit #Imparosicuro, progetto capofila in Italia per la formazione degli alunni sul sistema di allerta meteo. Saranno presenti il Capo dipartimento della Protezione Civile Nazionale, Angelo Borrelli, l’Assessore Ilaria Cavo, l’Assessore regionale alla Protezione Civile, Giacomo Giampedrone.

Tra le eccellenze proposte dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, la nave scuola dell’Istituto nautico “Giovanni Caboto” di Gaeta, il veliero a tre alberi “Signora del Vento”. La nave sarà aperta alle visite dei ragazzi e delle loro famiglie.

Sono oltre 600 le scuole di ogni ordine e grado di tutta Italia che hanno risposto al bando di concorso del MIUR #genovanelcuore. Gli istituti che si sono distinti per i propri elaborati verranno premiati nella serata di mercoledì 14, a tre mesi dalla tragedia del ponte Morandi. Nel corso della cerimonia saranno assegnati riconoscimenti anche alle scuole genovesi più colpite dalla tragedia.

Bilancio Sociale: verso una cultura della Rendicontazione sociale



Giovanni Biondi: Presidente dell’Indire dal 2013, è stato a lungo direttore generale dello stesso Istituto. È membro del comitato ordinatore della IUL – ItalianUniversity Line e, dal 2009, chairman di EuropeanSchoolnet, il network costituito da 30 ministeri dell’educazione europei. Ha seguito come responsabile del settore elaborazione dati lo sviluppo della Biblioteca di Documentazione Pedagogica, ente di cui è stato direttore generale dal 1992 al 2000 e dal quale è nato l’Indire. Ha curato la progettazione e lo sviluppo delle prime banche dati sul sistema scolastico italiano e, ha dato vita alle prime iniziative di telematica per la scuola attraverso le reti pubbliche, progettando tra l’altro il primo sito del Ministero dell’Istruzione. Si occupa di nuove tecnologie nella didattica fin dal 1983, anno in cui, ha tenuto uno dei primi corsi in Italia sul linguaggio di programmazione Logo.

Massimo Faggioli è docente di Pedagogia Sperimentale e Direttore del Dipartimento di Ricerca della IUL. Insegnante di scuola elementare dal 76 al 95, collaboratore del laboratori di tecnologie didattiche dell’università di Firenze, esperto di tecnologie didattiche e di formazione del personale della scuola. Nel 95 ha iniziato a lavorare con l’allora BDP, oggi INDIRE prima come coordinatore della formazione (PuntoEdu, ForTIC, neoassunti ecc…) e poi, fino al 2017, come dirigente di ricerca dell’area “valutazione e miglioramento”.

Serena Greco: Lavora in INDIRE dal 2010 ed è docente presso la IUL. Si  occupata di attività di ricerca legate alla valutazione, al miglioramento e al potenziamento degli apprendimenti, con l’ obiettivo di supportare il miglioramento delle istituzioni scolastiche con azioni di formazione e consulenza. Attualmente il suo interesse di ricerca è rivolto alla leadership scolastica e processi di miglioramento allo scopo di supportare e accompagnare i dirigenti scolastici nello sviluppo di nuovi modelli organizzativi delle scuole incentrati su un approccio di leadership for learning, e di riconoscere e valorizzare i ruoli di leadership distribuita nei processi di valutazione e miglioramento della qualità dell’istruzione.

Daniele Manni è un docente italo-canadese di informatica e da circa 30 anni insegna presso l’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce. Dedica il 40-50%  delle ore di lezione a materie non convenzionali quali innovazione, creatività e cambiamento, al fine di incentivare i suoi studenti nell’ideazione e gestione innovativa di micro e piccole attività imprenditoriali, le cosiddette “startup”. Oltre al risvolto concreto (per alcuni alunni) di un possibile lavoro creato con le proprie mani, questa particolare didattica con la vocazione all’auto-imprenditorialità under 18 contribuisce ad instaurare nei suoi studenti una maggiore consapevolezza di sé e delle proprie capacità, una maggiore resilienza ed una più radicata fiducia nel futuro. è stato candidato agli “Innovation and EntrepreneurshipTeachingExcellence Awards”ossia il premio dedicato all’eccellenza didattica proprio in tema di innovazione e imprenditorialità.

Angelo Paletta: professore all’Università di Bologna insegna Controllo di gestione, Controllo delle performance e Gestione dei costi svolge attività di ricerca sui processi di risanamento delle imprese in crisi e su aziende pubbliche, sistemi di governance, accountability e management di scuole e università. La sua attività di ricerca scientifica può essere ricondotta a tre principali filoni di ricerca:
– Economia delle aziende e delle amministrazioni pubbliche
– Corporate governance e sistema di controllo interno
– Governance e management delle istituzioni educative


Il Bilancio Sociale a scuola: verso una cultura della rendicontazione sociale

Il convegno sarà presentato da Dario Cillo, Dirigente scolastico del liceo “Virgilio-Redi” e responsabile della rivista telematica Educazione&scuola. Nel corso dell’evento interverrà in videoconferenza Giovanni Biondi, Presidente INDIRE, per parlare di scuola e innovazione.

Altri importanti ospiti e relatori si alterneranno sul palco per affrontare il tema del Bilancio sociale. Tra i relatori saranno presenti: Massimo Faggioli, docente dell’Università IUL, Angelo Paletta, docente dell’Università degli Studi di Bologna, Daniele Manni, Professore dell’Istituto d’Istruzione Superiore Secondario Galileo-Costa-Scarambone, Gabriella Maci, Professoressa del Liceo Virgilio-Redi e Serena Greco, Ricercatrice INDIRE e docente IUL.

In occasione dell’incontro sarà presentato il Corso di perfezionamento e aggiornamento professionale “Il bilancio sociale nella scuola dell’autonomia” proposto dall’Università Telematica degli Studi IUL. Il corso online è rivolto in particolare a Dirigenti Scolastici, docenti operanti nella scuola di ogni ordine e grado, e ad altre figure interessate ad acquisire delle competenze e un titolo per svolgere nelle scuole attività di consulenza e supporto ai processi di rendicontazione sociale. Si rivolge altresì agli operatori museali interessati al mondo dell’educazione e desiderosi di accrescere la propria professionalità esplorando nuovi modi per realizzare progetti partecipati e integrati con le scuole.

Il corso è finalizzato principalmente a fornire un quadro di riferimento e strumenti operativi a Dirigenti Scolastici e docenti che nell’anno scolastico 2018/19, secondo quanto previsto dalle norme sul Sistema Nazionale di Valutazione, saranno impegnati nella stesura del bilancio sociale della scuola.

Il Corso di perfezionamento e aggiornamento professionale, interamente fruibile online, ha la durata di un anno accademico e ha una durata totale di 500 ore e prevede il rilascio di 20 CFU (crediti formativi universitari). Le attività degli insegnamenti prevedono momenti di approfondimento individuale su contenuti proposti dai docenti, a cui si affiancano momenti più operativi moderati dai tutor disciplinari sia in modalità sincrona, ovvero tramite il sistema di videoconferenza, sia asincrona per mezzo del forum.

#ioleggoperché – #Libriamoci 2018

PIÙ DI 2 MILIONI DI BAMBINI E RAGAZZI, OLTRE 9.000 SCUOLE (+61%) E 2.100 LIBRERIE MOBILITATI SU TUTTO IL TERRITORIO ITALIANO PER #IOLEGGOPERCHÉ, LA GRANDE OPERAZIONE SOCIALE, PROMOSSA DA AIE, PER CREARE O POTENZIARE LE BIBLIOTECHE SCOLASTICHE 

DAL 20 AL 28 OTTOBRE TUTTI I CITTADINI SONO INVITATI A DONARE UN LIBRO ALLE SCUOLE

Levi (AIE): “Abbiamo innescato un processo virtuoso di solidarietà culturale con un grande gioco di squadra tra editori, Istituzioni, filiera del libro, media e partner. Ora chiediamo a tutti gli italiani di far fiorire i libri anche d’autunno”. 

Il Ministro Bussetti (MIUR): “Una straordinaria misura di promozione della lettura tra i nostri giovani”.

Luciana Littizzetto e Rudy Zerbi ambassador di #ioleggoperché 2018

Quest’anno la manifestazione e’ gemellata con la quinta edizione del progetto “Libriamoci! Settimana di lettura nelle scuole”, promosso dal Centro per il libro e la lettura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca dal 22 al 27 ottobre.


A Torino ‘Libriamoci’, la giornata di letture nelle scuole

Torino, 22 ottobre 2018 – Il 24 ottobre prossimo in occasione della “Giornata di lettura nelle scuole” denominata “Libriamoci” ci sarà come lettrice d’eccezione al liceo Giordano Bruno di Torino la scrittrice Barbara Appiano.

La scrittrice vercellese, su invito della scuola, leggerà alcuni capitoli dei suoi ultimi romanzi come “Umanità Anno Zero” e “Città senza semafori e case con le ruote”.

Due romanzi di formazione in cui l’autrice mette al centro la natura e fa parlare la natura stessa attraverso un’elefantessa in “Umanità Anno Zero” e il terremoto in “Città senza semafori e case con le ruote”, tentando l’abbraccio universale di fratellenza e di libertà che si estrinseca con la scrittura nella sua estensione di significato e di esistenza.

La Appiano candiderà “Umanità Anno Zero”, un romanzo paragonato “Pinocchio” e al “Piccolo principe“ a diventare il progetto pilota per le classi del liceo scientifico Giordano Bruno.

L’intento sarà quello di trasformare il libro in un film documentario, in cui le classi che la scrittrice incontrerà saranno coinvolte nella stesura della sceneggiatura e dei dialoghi, in collaborazione con il Museo del Cinema di Torino.

Nell’ambito della stessa giornata si terrà ‘Happy Birthday Frankie: 200 anni di fantascienza d’autore’? a 200 anni dalla pubblicazione della prima edizione di Frankenstein or the Modern Prometheus.

Si ripercorrerà l’evoluzione della letteratura della fantascienza dalla Mary Shelley al futuro distopico di George Orwell, dai robot di Asimov alle intelligenze artificiali di Philip K. Dick.

A cura del GB Cult Movies del Liceo ‘Frankie goes to Hollywood’ oltre le letture saranno proiettate e commentate alcune scene delle versioni cinematografiche più celebri delle opere presentate (da Frankenstein di Mary Shelley di Kenneth Branagh a Frankenstein jr di Mel Brooks) e gli studenti del Liceo Giordano Bruno si avvicenderanno in letture in italiano e in lingua straniera.


Più di 2milioni di bambini e ragazzi coinvolti (2.025.444 per la precisione), oltre 9mila scuole, 2.130 librerie mobilitate su tutto il territorio nazionale e 3mila messaggeri volontari: sono questi i numeri straordinari di #ioleggoperché, il grande progetto sociale promosso e coordinato dall’Associazione Italiana Editori (AIE) per la creazione e il potenziamento delle biblioteche scolastiche.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione,dell’Università e della Ricerca (MIUR), l’Associazione Librai Italiani (ALI), ilSindacato italiano Librai e Cartolibrai (SIL), l’Associazione Italiana Biblioteche(AIB) e il Centro per il Libro e la Lettura, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC), il supporto di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori – e il sostegno dellaLega Serie A e Lega B. E, per la prima volta, con due ambassador d’eccezione:Luciana Littizzetto e Rudy Zerbi.  

Dal 20 al 28 ottobre prossimi, nelle 2.130 librerie che hanno aderito al progetto e hanno dato vita a più di 16mila gemellaggi con le scuole, il testimone passerà a tutti coloro che vorranno donare un libro a una scuola, scegliendo un titolo che ritengono immancabile in una biblioteca scolastica tra quelli suggeriti dagli istituti (attraverso la piattaforma ogni scuola può comunicare alla libreria gemellata i propri desiderata, fornendo così un utile suggerimento a chi vuole donare) o semplicemente in base alle proprie preferenze.

Sono ben 100.000 i libri messi già a disposizione dagli editori (vedi documento), a cui si aggiungeranno le donazioni del pubblico. I volumi donati dalle case editrici saranno poi suddivisi e distribuiti entro la fine dell’anno scolastico, a marzo 2019, alle scuole che ne faranno richiesta.

“Un grande gioco di squadra, quindi, tra editori, Istituzioni, filiera del libro, media, partner e cittadini”, come lo ha definito il presidente di AIE, Ricardo Franco Levi, “che ha già portato alle biblioteche scolastiche del Nord, Centro, Sud Italia e isole, nelle due edizioni precedenti, oltre 350mila nuovi titoli. Possiamo fare, tutti insieme dal 20 al 28 ottobre, ancora di più. È incoraggiante e anche emozionante vedere crescere questa iniziativa non solo nei numeri, ma anche nei riscontri positivi delle scuole, che usano i libri e li mettono a disposizione dei bambini e dei ragazzi. I libri fanno crescere le persone e, con loro, i territori a cui appartengono: è per questo motivo che abbiamo deciso quest’anno di coinvolgere, in via eccezionale, anche una Biblioteca pubblica, quella di Scampia, a Napoli. Donare libri per questa realtà assume infatti un valore simbolico, oltre ad arricchirne, speriamo in modo significativo, il patrimonio librario”.

“#ioleggoperché è un’importante iniziativa – ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti – grazie alla quale le biblioteche scolastiche italiane ricevono decine di migliaia di libri donati da cittadini, istituzioni, editori. Si tratta di una straordinaria misura di promozione della lettura tra i nostri giovani. Il risultato di un lavoro sinergico che dobbiamo continuare a portare avanti con entusiasmo e passione. I libri sono strumenti preziosi. Sono la palestra della nostra mente, tengono in esercizio i nostri pensieri e le nostre emozioni. Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca non farà mai mancare il proprio appoggio a questa lodevole manifestazione. E lavorerà per potenziare le biblioteche scolastiche e per fare degli istituti ‘case’ da vivere anche oltre l’orario curricolare”.

Compito primo del progetto è infatti far crescere nuovi lettori, in primis incrementando le dotazioni librarie delle biblioteche nelle scuole. Un obiettivo raggiunto, a giudicare da quanto emerge dalle risposte di 1537 scuole aderenti all’iniziativa 2017 e riassunte in un’indagine, a cura dell’Ufficio studi AIE: per il 91% delle scuole che hanno risposto, #ioleggoperché ha svolto un’azione incisiva sulla promozione della lettura tra gli studenti, contribuendo al miglioramento delle finalità che la biblioteca scolastica persegue. Le scuole dichiarano infatti di aver fatto leggere quei libri ai loro studenti: il 67% ha risposto di aver attivato laboratori di lettura, il 48% ha migliorato il prestito di libri agli studenti, il 32% ha visitato le librerie o le biblioteche comunali, il 25% ha organizzato incontri con gli autori e laboratori di lettura e scrittura per la prima infanzia.

La festosa 9-giorni di #ioleggoperché, animata dalla comunità scolastica di studenti, insegnanti, famiglie, librai e volontari con un proliferare di iniziative reali e virtuali dedicate alla lettura, avrà luogo in concomitanza con Libriamoci, Giornate di lettura nelle scuole, l’iniziativa promossa da MiBAC e MIUR per incentivare la lettura ad alta voce nelle scuole. E sarà valorizzata per la prima volta anche in uno spot programmato su tutte le reti Rai, Sky, La7, anche in virtù del Patto della lettura.

UN’INIZIATIVA CHE CRESCE: I NUMERI IN DETTAGLIO

Oltre 2 milioni di bambini e ragazzi coinvolti, corrispondenti alle 9.060 scuole iscritte (più 60,8% rispetto all’edizione 2017), 2130 le librerie aderenti (più 20,1%), 16mila i gemellaggi attivati (+49,3%), 3.000 “messaggeri” volontari.

Tra le 9.060 scuole iscritte, infanzia e primarie coprono quasi il 70% delle adesioni. Quasi 3 su 10 sono dell’infanzia (il 28, 53% per la precisione) e 4 su 10 sono primarie (41,93%). Seguono le secondarie di primo grado (20,54%) e quelle di secondo grado (8.99%).

La distribuzione delle scuole aderenti è pressoché equilibrata in tutto il Paese: tra il Nord (il 21,88% del Nord Est e il 25,7% del Nord Ovest), il 25,39% del Centro e il 26,98% del Sud e delle Isole.

L’EVENTO DIFFUSO: LE ATTIVITÀ 2018

Tantissime saranno – come sempre – le iniziative e gli incontri con gli autori che fanno di #ioleggoperché il più grande evento nazionale di promozione della lettura. Sulla pagina Eventi della piattaforma http://www.ioleggoperche.it/ librerie, editori, gruppi di lettura e biblioteche, che partecipano grazie al coordinamento di AIB, possono inserire la propria attività relativa ai 9 giorni di campagna, ma anche quelle successive, dato che la piattaforma vive tutto l’anno.

IL CONTEST #IOLEGGOPERCHÉ

Dopo il grande successo dello scorso anno, anche per questa edizione #ioleggoperché ha invitato le scuole a iscriversi al contest che premierà la loro creatività nel divulgare la campagna e incentivare le donazioni in libreria. Sono centinaia le scuole partecipanti che concorreranno, in collaborazione con i librai, per aggiudicarsi uno dei 10 buoni del valore di 1.500 euro messi in palio per questa edizione, con il supporto di SIAE, per l’acquisto di libri in libreria.

#IOLEGGOPERCHÉ E LO SPORT

Sempre più attiva è la partnership con il mondo dello sport: #ioleggoperché sarà sui campi di calcio il 19, 20 e 21 ottobre per l’ottava giornata di campionato della Lega B, e sui campi della Serie A TIM per la decima giornata, il 27 e 28 ottobre.

Per saperne di più: www.ioleggoperche.it

#ioleggoperché è un progetto di AIE, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), con l’Associazione Librai ItalianiConfcommercio Imprese per l’Italia (ALI), con il Sindacato Italiano Librai e Cartolibrai (SIL), con l’Associazione Italiana Biblioteche (AIB) e con il Centro per il libro e la lettura.

Ha il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC) e il supporto di SIAESocietà Italiana degli Autori ed Editori.

Mediapartner: Corriere della Sera, Gruppo Mondadori, La 7, Mediaset TGCom24, RAI, Robinson laRepubblica, TOPOLINO.

Media Supporter: Famiglia Cristiana, Focus Junior, Il Giornale della Libreria, Il Fatto Quotidiano, Il Giornalino, Il Libraio.it, La Stampa, Libreriamo, Studenti, TV Sorrisi e Canzoni.

Aderiscono, oltre alle librerie indipendenti di ALI e SIL: Ancora, LaFeltrinelli, Giuntialpunto, Libraccio, Librerie Claudiane, Librerie Coop, MondadoriStore, Paoline, San Paolo, TCI Touring Club Italiano, Ubik.

Con il sostegno di: Lega Serie A e Lega B

Partner tecnici: Ceva, Informazioni Editoriali, Messaggerie Libri

Si ringraziano: Ibs.it, Libraccio.it

Social

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Elenco librerie aderenti disponibile qui:http://www.ioleggoperche.it/gallery/244/LIBRERIE_ISCRITTE_2018.pdf

Elenco scuole aderenti disponibile qui:http://www.ioleggoperche.it/gallery/245/SCUOLE_ISCRITTE_2018.pdf  

Fiera Didacta Italia

Fortezza da Basso di Firenze
18 – 20 ottobre 2018

http://fieradidacta.indire.it/


Dal 18 al 20 ottobre 2018, con orario 9.00 -18.30, si svolge a Firenze presso la Fortezza da Basso la seconda edizione di Fiera Didacta Italia, il più importante appuntamento fieristico sul mondo della scuola.

Programma


Fiera Didacta Italia, dal 18 al 20 ottobre Firenze capitale della scuola

La manifestazione quest’anno sarà dedicata all’astrofisica Margherita Hack
Ospiti dei workshop Mogol, Umberto Galimberti e Francesco Sabatini
Il 17 ottobre concerto Orchestra Erasmus al Teatro della Compagnia

Dal 18 al 20 ottobre 2018 la città di Firenze ospita alla Fortezza da Basso la seconda edizione di Fiera Didacta Italia, l’appuntamento fieristico dedicato alla scuola rivolto a docenti, dirigenti scolastici, educatori, formatori, professionisti e imprenditori del settore scuola e tecnologia.

Quest’anno la manifestazione sarà dedicata alla ‘signora delle stelle’ Margherita Hack, la celebre astrofisica fiorentina scomparsa a Trieste il 29 giugno 2013. È stata la prima donna in Italia a dirigere un osservatorio astronomico e una delle menti più brillanti della comunità scientifica italiana, che ha dato un importante contributo nella ricerca e nella divulgazione scientifica.

L’apertura della Fiera sarà preceduta dal Concerto inaugurale del 17 ottobre, alle ore 18,30 (Teatro della Compagnia, via Cavour 50/r), a cura dell’Orchestra Erasmus, diretta dal maestro Elio Orciuolo. L’orchestra è formata da 50 giovani musicisti provenienti dai Conservatori e Istituti superiori di studi musicali da tutta Italia.

Nella giornata di apertura, giovedì 18 ottobre, è prevista la partecipazione del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti, che visiterà la Fiera e seguirà le attività svolte dagli studenti presso lo spazio espositivo del Miur dove, in questa edizione della Fiera, si svolgeranno 50 fra workshop, seminari e momenti di formazione dedicati al personale della scuola.

La cerimonia inaugurale della Fiera, avrà inizio alle ore 9,30 nella Main Hall (Teatro Lorenese nella Fortezza da Basso), alla presenza del Sottosegretario del Ministero dell’Istruzione, Salvatore Giuliano, e delle autorità locali.

Durante la tre giorni fiorentina si terranno numerosi convegni, sul Programma Erasmus+, eTwinning, sulle Avanguardie Educative, sulle Piccole Scuole e sugli Istituti Tecnici Superiori. Saranno inoltre presenti anche ricercatori delle Università di Harvard e di Princeton, con le quali l’Indire ha avviato una collaborazione scientifica in tema di innovazione didattica.

La manifestazione, inserita dal Miur fra gli eventi previsti dal piano pluriennale di formazione dei docenti, propone un programma scientifico organizzato da Indire, partner scientifico della Fiera e capofila del Comitato scientifico formato da Cnr, Istituto degli Innocenti, CRUI, Associazione Italiana Editori e Reggio Children.

Dopo il successo della prima edizione, alla quale hanno partecipato oltre 20.000 visitatori e 4.000 docenti, la Fiera quest’anno è ancora più grande: oltre 31mila metri quadrati di spazi espositivi, 200 espositori italiani ed esteri e 6.000 docenti già iscritti al programma scientifico; 474 eventi: 227 gestiti da Indire e 247 attività a cura di enti e aziende, con un incremento di un terzo delle sale dedicate alla formazione.

È prevista, infine, la partecipazione anche di personalità del mondo della cultura, come il famoso paroliere Mogol, il sociologo, psicanalista e professore dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, Umberto Galimberti, il filologo e membro onorario dell’Accademia della Crusca, Francesco Sabatini.

Fiera Didacta Italia è organizzata da Firenze Fiera in collaborazione con MIUR, Regione Toscana, Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze, Unioncamere, Didacta International, Camera di Commercio Italiana per la Germania (ITKAM) e di Destination Florence Convention & Visitors Bureau.

Info: http://fieradidacta.indire.it/


Al via alla Fortezza da Basso Didacta Italia, la tre giorni sulla scuola e la formazione. Visita del ministro dell’Istruzione Bussetti

“Nella vita non c’è nulla da temere, solo da capire”. Con queste parole di Margherita Hack, la celebre astrofisica fiorentina, una delle menti più brillanti della comunità scientifica italiana, si è aperta in grande stile alla Fortezza da Basso la seconda edizione di DIDACTA ITALIA, con 200 espositori, 474 eventi fra workshop, mostre, convegni, seminari e 6.000 docenti iscritti.

Ospite d’onore il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti che nel pomeriggio ha visitato la fiera fermandosi nello stand del MIUR affollato di docenti e visitatori.

La manifestazione si è aperta con il saluto del sottosegretario del Ministero dell’Istruzione, Salvatore Giuliano, che, insieme al presidente di Firenze Fiera Leonardo Bassilichi, al sindaco di Firenze Dario Nardella, all’assessora regionale all’istruzione e alla formazione Cristina Grieco, al direttore generale di Didacta International Reinhard Koslitz, al presidente di Indire Giovanni Biondi, a Domenico Mauriello di Unioncamere e al presidente di ITKAM Emanuele Gatti, hanno tagliato il nastro di una manifestazione che farà il punto su quello che sarà in Italia la scuola del futuro.

“È necessario fare grossi investimenti anche nel modo di fare scuola” ha dichiarato il sottosegretario Giuliano. “La sfida si gioca sul come e non sul cosa. Per questo il Ministero dell’Istruzione è qui a Didacta con una presenza quest’anno ancora più forte. Siamo qui con i Dipartimenti e le Direzioni competenti. Facendo squadra. Offriremo formazione per tutto il personale della scuola. Il nostro stand sarà il luogo dove interrogarsi, riflettere e scambiare le buone pratiche del nostro sistema educativo. Prenderemo le migliori esperienze del Paese: vogliamo farle crescere e metterle a sistema”.

“Didacta è una manifestazione che va nella direzione da noi tracciata di organizzare ed ospitare eventi di nicchia, che premino l’eccellenza e la qualità nel campo della cultura, dell’istruzione, della moda, della scienza e dell’artigianato, ha sottolineato il Presidente di Firenze Fiera Leonardo Bassilichi, che ha aggiunto: “Con Didacta possiamo affermare a Firenze un nuovo evento accanto a Pitti. Dove lì c’è la moda, qui c’è la scuola. La mostra raddoppia rispetto al 2017 con l’ambizione di raccontare come la scuola dovrà evolvere a livello nazionale.” “Nella mia duplice veste di presidente di Firenze Fiera e della Camera di Commercio di Firenze – ha concluso Bassilichi – vorrei anche sottolineare l’importanza di questa tre giorni sull’istruzione e la formazione come momenti di progettualità e riflessione sui temi fondamentali dell’alternanza scuola lavoro”.

“Didacta conferma il ruolo di Firenze come capitale della formazione”, ha affermato il sindaco di Firenze Dario Nardella. “Nella nostra città abbiamo 45 università straniere, l’Istituto universitario europeo, centri di ricerca di eccellenza e alcuni dei più antichi istituti di cultura. Siamo dunque fieri di questa manifestazione: continueremo a valorizzarla e promuoverla perché rimanga per i prossimi anni un appuntamento non solo per l’Italia ma per tutta l’Europa. E’ nella scuola che si formano cittadini e comunità coese, moderne e civili”.

“Chiamo Didacta un’occasione delle tre F – ha affermatol’assessore all’istruzione e formazione della Regione Toscana Cristina Grieco – perché è una Fiera, avendo proposte commerciali di prodotti innovativi per la scuola; è un Forum perché è un’occasione di formazione e confronto e dibattito interessanti ma è anche una Festa cioè un modo gioioso per far vedere cosa fa la scuola e per tracciare una prospettiva di cammino. Lo stand della Regione è una vetrina delle eccellenze della scuola toscana. In questo spazio facciamo un focus sulle nostre politiche e sulle proposte interessanti anche per gli amministratoti locali visto che abbiamo un sistema molto decentrato sul territorio ma i veri protagonisti sono i ragazzi con i loro insegnanti, i dirigenti scolastici, una grande occasione per la scuola per far conoscere anche ciò che si sa meno, per confrontarsi e dialogare”.

“Fiera Didacta Italia non è un evento sulle nuove tecnologie – ha sottolineato Giovanni Biondi, Presidente Indire – ma una manifestazione che ha come fulcro l’innovazione della scuola, degli spazi, degli strumenti e dei libri di testo; sono le metodologie che cambiano la didattica, non le tecnologie in sé. Questa manifestazione è un’occasione unica, che viene offerta ai docenti per aggiornarsi su quei processi di innovazione che interessano tutte le scuole italiane. La scuola non deve trasmettere semplicemente contenuti ma deve aiutare a sviluppare competenze”.

Ricco il programma degli eventi di domani (venerdì). Fra i relatori anche il sociologo, psicanalista e professore ordinario dell’Università Ca’Foscari di Venezia, Umberto Galimberti, che alle ore 10,10 (Sala E3 padiglione Spadolini, piano Inferiore) parlerà su “Educazione Emozionale a scuola: il Metodo RULER” illustrando la vera natura del rapporto tra emozioni e apprendimento e il ruolo dell’educazione nella scuola odierna. Durante l’incontro la dott.ssa Laura Artusio (Direttrice PER Lab) presenterà inoltre il metodo RULER di educazione socio-emozionale (SEL), nato dal team della Yale University e adattato al contesto italiano dal 2013 dal team PER Lab. Verranno inoltre presentate le esperienze realizzate nelle scuole e nelle famiglie italiane che applicano il metodo RULER (dati di ricerca, video-interviste e strumenti).
A partire dalle 11.15 (Sala C11 padiglione Spadolini piano inferiore), si svolgerà il workshop Competenze e approcci per il nuovo mercato del lavoro. Le esperienze di due grandi aziende, a cura di Samsung ed ENI, nel quale gli speaker coinvolti discuteranno sulle modalità con le quali le grandi aziende, specialmente nella transizione al digitale, valutano le cosiddettesoft skill dei potenziali nuovi assunti, cosa cercano nei neodiplomati e come li orientano per migliorare e affinare le loro competenze all’interno dell’azienda.


Dal 18 al 20 ottobre il MIUR a Fiera Didacta Italia con oltre 50 fra seminari e momenti di formazione

(Lunedì, 15 ottobre 2018) Uno stand di quasi 500 metri quadri, oltre 50 seminari e workshop organizzati, circa 1.400 tra docenti e studenti accreditati. Sono i numeri della presenza del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca a Fiera Didacta Italia, la manifestazione dedicata alla scuola che si terrà a Firenze (presso la Fortezza da Basso) da giovedì 18 a sabato 20 ottobre. L’evento è rivolto a docenti, dirigenti scolastici, direttori dei servizi generali e amministrativi (DSGA), educatori, formatori, professionisti e imprenditori del settore. Didacta Italia è la versione italiana di Didacta International, il più importante appuntamento fieristico dedicato alla scuola che si tiene in Germania da oltre 50 anni. Dopo il successo della prima edizione, nel 2017, Didacta Italia quest’anno si presenta con una offerta ancora più ampia: oltre 30mila metri quadri di spazi espositivi, più di 190 espositori italiani ed esteri, 190 eventi in programma. In questa cornice il MIUR si inserisce da protagonista con l’obiettivo di incontrare, formare e ascoltare tutti i partecipanti alla manifestazione.

La scuola che cambia. La scuola che cresce. La scuola che sarà. Le eccellenze della scuola italiana, l’innovazione digitale, le buone pratiche didattiche: sono alcuni dei temi guida della tre giorni in programma presso lo spazio espositivo del MIUR. Giovedì 18 ottobre saranno presenti il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, e il Sottosegretario Salvatore Giuliano.

Nell’area del MIUR i visitatori troveranno uno spazio interattivo al cui interno si svolgeranno seminari, incontri e master class a cura delle Direzioni Generali del Ministero dell’Istruzione. Al centro dello stand ci sarà poi l’Arena, punto di incontro, scambio di idee, di esperienze e di competenze. Un hub dedicato agli eventi, alle presentazioni, alle conferenze, ai debate. Formazione: sarà la parola chiave delle aule laboratorio allestite con le più moderne tecnologie per la didattica digitale. Nel Digital Circus sarà possibile assistere a spettacolari dimostrazioni di gare di robotica. Mentre la Future Zone ospiterà le buone pratiche di innovazione. Sempre a disposizione dei partecipanti anche un Info point e il Desk PON Istruzione, per le informazioni e la consulenza sui progetti PON (il Programma Operativo Nazionale finanziato con fondi strutturali europei) delle scuole.

Fiera Didacta Italia sarà anche l’occasione per presentare alcune delle iniziative che il MIUR sta mettendo in campo. Tra queste, in particolare, la nuova piattaforma Elisa (E-learning degli insegnanti sulle strategie antibullismo) realizzata per fornire alle scuole strumenti d’intervento efficaci per il contrasto del bullismo e del cyberbullismo. I dettagli saranno forniti nel corso di una conferenza stampa che si terrà venerdì 19, dalle 14 alle 15, nell’Arena. Giovedì 18 ottobre, dalle 17 alle 18.30, sempre nell’Arena, si terranno i talk degli studenti che hanno partecipato ai percorsi di formazione sul public speaking. E ancora nell’Arena, venerdì 19 ottobre, dalle 15 alle 16, verrà presentato un programma strutturato di interventi diretti alle istituzioni scolastiche per la semplificazione amministrativo-contabile.

Didacta Italia è stata inserita dal MIUR fra gli eventi previsti dal Piano pluriennale per la formazione dei docenti.

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca seguirà la manifestazione anche tramite i propri profili social: Twitter, Facebook, Instagram e Telegram.


Presentazione Fiera Didacta Italia: evento internazionale dedicato all’istruzione

Ministero dell’Istruzione, Salone dei Ministri
Viale Trastevere 76/A, Roma
13 settembre ore 10,30

Giovedì 13 settembre alle ore 10,30, alla presenza del sottosegretario di Stato all’Istruzione, all’Università e alla Ricerca, Salvatore Giuliano, sarà presentata al Miur la seconda edizione di Fiera Didacta Italia, il più importante appuntamento fieristico nazionale dedicato all’istruzione, che si svolgerà alla Fortezza da Basso di Firenze dal 18 al 20 ottobre 2018.

Nell’occasione verranno illustrati i dati di Indire sui progetti e sulle ricerche in corso a supporto dell’innovazione nella scuola italiana.

La presentazione di Fiera Didacta Italia si terrà nel Salone dei Ministri, alle ore 10,30.

Oltre al sottosegretario Giuliano interverranno: Wassilios E. Fthenakis, presidente di Didacta International, Leonardo Bassilichi, presidente di Firenze Fiera, Cristina Grieco, assessora all’Istruzione e Formazione della Regione Toscana; Cristina Giachi, vicesindaca e assessora all’Educazione del Comune di Firenze, Giovanni Biondi, presidente di Indire.

“Tutti a Scuola”

Si svolge lunedì 17 settembre, nel cortile dell’Istituto Tecnico Commerciale per Geometri ‘G. Cerboni’ di Portoferraio, sull’Isola d’Elba, la cerimonia di inaugurazione del nuovo anno scolastico “Tutti a Scuola”.

All’evento partecipano il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti. In platea quasi 1.000 studenti provenienti da tutta Italia, insieme a personalità del mondo della cultura, dello sport e dello spettacolo.

La cerimonia viene trasmessa in diretta su Rai Uno dalle ore 16.30 alle ore 18.40, circa. E sarà rilanciata attraverso i canali social del Ministero con l’hashtag #Tuttiascuola.


Mattarella: «La scuola è l’oggi che prepara il domani, è un patrimonio comune e come tale va curato»

Si è svolta, presso l’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri “Giuseppe Cerboni” di Portoferraio sull’isola d’Elba, la tradizionale cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico 2018/2019 “Tutti a Scuola”, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti.

Hanno partecipato alla manifestazione circa mille studenti provenienti da tutta Italia insieme ai loro docenti e protagonisti del mondo della cultura, dello sport e dello spettacolo.

La cerimonia, condotta da Claudia Gerini e Flavio Insinna, è stata trasmessa in diretta su Rai Uno.

Le scuole che hanno preso parte all’evento sono state selezionate per i progetti presentati nell’ambito di un concorso bandito dal MIUR. Otto gli istituti che hanno animato la festa sul palco con esibizioni dedicate ai temi dell’ecologia e della sostenibilità ambientale, dell’integrazione, dell’intercultura, della legalità.

Ad accogliere il Presidente Mattarella e il Ministro Bussetti, è stata l’esibizione musicale dell’Istituto Comprensivo “Giovanni Pascoli” di Portoferraio. L’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri “Giuseppe Cerboni” di Portoferraio ha partecipato con un video sul tema della sostenibilità e dell’ecologia. “La scuola rende liberi” è la canzone con cui si è esibito il Circolo Didattico 2 di Acerra (Napoli). Una canzone anche per l’Istituto Comprensivo “Eugenio Donadoni” di Sarnico (Bergamo) realizzata nell’ambito del progetto “Intercultura, sì grazie”. L’intercultura è il tema scelto dal Liceo Scientifico Statale “Enrico Medi” di Senigallia (Ancona) con un balletto ispirato al film di Tim Burton “Edward mani di forbice”. Il terzo Circolo Didattico “Riccardo Cotugno” di Andria (Barletta) è stato protagonista con il canto coreografato “L’ago nel pagliaio”, mentre la Scuola Secondaria di I grado “Ettore Pais” di Olbia con il balletto “Suoniamo il nostro corpo”.

Sul palco l’attrice Paola Cortellesi, con un monologo sul bullismo, e i cantanti Lorenzo Baglioni e Fabrizio Moro.

Tra gli ospiti del mondo sportivo, la nuotatrice Simona Quadarella, Maria Navarria, oro nella spada individuale ai mondiali di scherma di quest’anno in Cina, il velocista Filippo Tortu, gli schermidori Giorgio Avola, Daniele Garozzo e Alessio Foconi, l’atleta olimpico di bob, Francesco Costa. Per gli sport paralimpici, tre nuotatori campioni mondiali – Simone Barlaam, Carlotta Gilli, Antonio Fantin – e Riccardo Bagaini, bronzo negli ultimi Europei di atletica nei 200 metri. Ad accompagnare gli atleti, il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, e il Presidente del Comitato Paralimpico, Luca Pancalli.


Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico 2018/2019

Isola d’Elba, 17/09/2018

Rivolgo a tutti un saluto di grande cordialità, al Ministro, che ringrazio per le sue parole, al Presidente della Regione, al Presidente della Provincia, a tutte le autorità, al Sindaco di Portoferraio e ai sindaci degli altri sei comuni dell’isola e – attraverso loro – a tutti i concittadini.

Vorrei salutare e ringraziare la Preside Battaglini che ci ospita in questa splendida scuola e l’Istituto ‘Giuseppe Cerboni’. Un saluto particolare a tutte le scuole dell’isola dell’Elba.

Ma il saluto principale – mi sarà consentito – è per gli studenti e per gli scolari.

Siete giunti qui da tutta Italia, bambini della scuola d’infanzia e della scuola primaria insieme ai ragazzi delle medie e ai giovani delle superiori.

La vostra presenza, la vostra partecipazione, trasmettono un’immagine e una carica di fiducia e di speranza. Desidero salutarvi con grande affetto. Voi siete i protagonisti della scuola.

Un cordiale saluto anche ai vostri insegnanti, ai presidi e ai direttori didattici, agli operatori della scuola e dell’amministrazione della pubblica istruzione.

Desidero ricordare Fabrizio Frizzi, che, per molti anni, è stato il conduttore, sensibile ed entusiasta, della festa d’avvio dell’anno scolastico.

Ringrazio Claudia Gerini e Flavio Insinna, che stanno conducendo in maniera brillante questa festa. Ringrazio Paola Cortellesi e tutti gli artisti. Ringrazio tutti coloro che si sono adoperati per realizzare questo incontro: il regista e tutto il personale che, nei vari ruoli e attività, combattendo con l’autunno, è riuscito a far realizzare questa splendida cerimonia.

La scuola è un’istituzione cardine dello Stato democratico, ma è anche una comunità educante, che muove dalla vita, dai problemi di ogni giorno, per formare persone libere.

La scuola è l’oggi che prepara il domani. Delle vostre conoscenze, ragazzi, della vostra cultura, anche delle vostre amicizie.

Anche per questo lo studio è un diritto fondamentale della persona, di ogni persona. Assicurare l’istruzione è un dovere inderogabile della Repubblica. Organizzare, e garantire, un sistema formativo adeguato ai tempi è una assoluta priorità politica e istituzionale. Ogni attenzione, ogni risorsa destinata alla scuola e alla ricerca ritorna con gli interessi alla società.

Rendere il sistema scolastico migliore, più forte sul piano culturale e formativo, più aperto alla società e al lavoro, è un compito anzitutto delle istituzioni. Ma a questo impegno tanti sono chiamati a concorrere nella società, tutti in realtà. La scuola è un patrimonio comune e come tale va curato da tutti nel nostro Paese.

La scuola è anche una cartina al tornasole, un barometro della nostra concreta condizione di giustizia, di libertà, di uguaglianza tra le persone.

Settant’anni fa, nel settembre del 1938, la stagione scolastica si apriva con l’espulsione dalla scuola pubblica di tutte le ragazze e i ragazzi, le bambine e i bambini ebrei. E con il licenziamento dei professori di origine ebraica. Una legge aveva dato forma a un razzismo di Stato: è una delle pagine più brutte e tristi della nostra storia.

Liliana Segre – come altri – ha ricordato, in questi giorni, il suo trauma di bambina esclusa dalla scuola che era e sentiva propria. La feroce discriminazione subita.

Questa è una lezione che non dobbiamo mai dimenticare. La scuola deve unire e non dividere o segregare. La scuola deve moltiplicare le opportunità, non ridurle. La scuola deve generare amicizia, solidarietà, responsabilità e mai seminare odio, rancore, volontà di sopraffazione, discriminazioni di qualunque genere.

Guardando alla scuola dobbiamo essere consapevoli di limiti e lacune che siamo chiamati a colmare. Nonostante i risultati raggiunti in termini di scolarizzazione, a cominciare dall’accresciuta frequenza alla scuola d’infanzia, abbiamo un numero ancora troppo elevato di ragazzi che desistono dagli studi prima di completare il ciclo delle superiori o addirittura prima di completare quello dell’obbligo: dobbiamo ridurre il più possibile questa emorragia. La dispersione scolastica è un’amputazione civile; e anche una perdita economica per il Paese.

È nostro compito contrastare il circolo vizioso tra povertà economica e povertà educativa. Sappiamo che le condizioni di bisogno o di deprivazione della famiglia d’origine aumentano i rischi di marginalità anche nella scuola. Ed è vero anche l’inverso: la povertà nelle conoscenze moltiplica i pericoli di marginalità da adulti. Ogni sforzo va compiuto per rompere questa spirale. La scuola non può rinunciare a essere un motore di mobilità sociale. Una scuola che funziona bene può aiutare il Paese a togliersi le ingessature. È, questo, un grande traguardo, che corrisponde pienamente ai principi della nostra Costituzione.

Ciò non vuol dire che vada attenuata la cura per i talenti. È possibile tenere insieme l’ampliamento delle opportunità e lo sviluppo delle eccellenze: alle volte può non essere facile ma questa è la sfida. Abbiamo per fortuna tante realtà che raggiungono ottimi standard e sono l’avanguardia del sistema scolastico.

La scuola italiana – si dice spesso – ha i suoi problemi. È vero, ma ha anche grandi qualità, e insegnanti valorosi che dedicano impegno e non risparmiano sacrifici anche quando le condizioni non sono quelle desiderate, come oggi ha ricordato il Ministro.

Una prova di questa qualità sono gli italiani che si fanno strada con successo nelle università di tutto il mondo, che sono parte di prestigiosi gruppi di ricerca, che conseguono premi e riconoscimenti di valore mondiale.

Il più recente è la medaglia Fields assegnata ad Alessio Figalli, giovane docente di matematica a Zurigo. Ne siamo orgogliosi. Il premio è anzitutto un attestato di merito per i suoi studi, per i suoi meriti. Ma è anche un premio alla scuola italiana, capace di far crescere giovani di così grande qualità.

La scuola è animata dalle energie e dalle motivazioni di chi vi studia e di chi vi lavora, con dedizione e spirito di sacrificio: presidi, insegnanti, personale non docente.

Al tempo stesso, però, deve poter contare sulla collaborazione delle famiglie. Condivisione, partecipazione, dialogo, fiducia sono elementi decisivi per consentire alla scuola di raggiungere i suoi obiettivi.

Non possiamo ignorare che qualcosa si è inceppato, che qualche tessuto è stato lacerato nella società. Alcuni gravi episodi di violenza – genitori che hanno aggredito gli insegnanti dei propri figli – rappresentano un segnale d’allarme che non va sottovalutato.

Il genitore-bullo non è meno distruttivo dello studente-bullo, il cui rifiuto, come ci è stato efficacemente mostrato poc’anzi, cresce sempre di più nell’animo degli studenti, a scuola e nel web.

Gli strumenti digitali possono amplificare violenze e soprusi, anche in modo drammatico. Ma possono anche aiutarci a combatterli.

Le connessioni digitali sono grandi finestre aperte sul mondo, e sul nostro tempo. Ma esiste anche un lato oscuro della rete. Non è accettabile che un ragazzo di quattordici anni muoia in conseguenza di un’emulazione in un gioco perverso in chat.

Sono vicino al profondo dolore della famiglia del giovane Igor Maj per questa morte assurda e crudele. Dobbiamo chiederci che cosa va fatto per evitare tragedie di questo genere. Le fragilità dei nostri giovani devono poter essere accompagnate e sostenute, poste al riparo da insidie gravi, talvolta mortali, veicolate sulla rete. Le famiglie non possono essere lasciate sole in questa opera. La scuola può far molto per aiutarli.

I giovani corrono avanti. Gli adulti, tuttavia, devono cercar di tenere il loro passo e di accompagnarli.

Il web è spazio di libertà e, per definizione, non merita censure. Ma non deve, in alcun modo, trasformarsi in un mondo parallelo e incontrollato in cui succede impunemente di tutto. Una comunità che si rispetti deve saper proteggere i propri giovani da simili insidie. Governo e Parlamento sono chiamati ad affrontare questo problema sociale.

La sicurezza della scuola – lo ripete spesso il ministro Bussetti – presuppone anche la sicurezza dei suoi edifici. E’ un tema di primaria importanza, che impone fermezza e responsabilità a tutte le autorità pubbliche. Le famiglie hanno diritto alla sicurezza e alla tranquillità dei ragazzi.

Il Ministro intende avvalersi del supporto di tecnologia satellitare per realizzare gli interventi di manutenzione, di monitoraggio e di messa in sicurezza: desidero incoraggiarlo. Occorre far presto perché questo non è tema che possa scivolare tra le varie ed eventuali dell’agenda pubblica.

La sicurezza a scuola è un bene indisponibile. A partire, ovviamente, dalla tutela della salute dei bambini e dei ragazzi. Che va assicurata anche attraverso la certezza e la stabilità delle regole.

Da questa bellissima isola, che è un vanto del nostro Paese, voglio inviare un saluto speciale, non soltanto ai bambini e agli studenti di Portoferraio e dell’Elba, ma a tutti coloro che vivono nelle piccole isole, nelle aree interne, nei piccoli centri lontani dalle metropoli. L’Italia è bella e ammirata nel mondo anche perché la sua identità si è formata nella molteplicità dei territori, delle comunità, delle storie.

Tutti i territori, così come tutti i cittadini, fanno parte della Repubblica e hanno gli stessi diritti e fanno fronte agli stessi doveri. Le istituzioni, che chiedono, legittimamente, il rispetto dei doveri, hanno l’onere di assicurare a tutti, ovunque, le stesse opportunità.

Rivolgo un saluto affettuoso agli studenti dei centri colpiti dal terremoto e impegnati nella ricostruzione con passione e speranza. Siamo e saremo, sempre, accanto a loro.

Ho appena incontrato i compagni di scuola dei ragazzi morti nel crollo del ponte di Genova. I banchi vuoti dei loro amici sono il simbolo più doloroso di quella tragedia inaccettabile.

Ringrazio tutti coloro che sono qui per dimostrare, anche simbolicamente, che la scuola è l’anima del Paese. Ringrazio gli atleti, i campioni, olimpici e paralimpici presenti che lo hanno manifestato.

Auguro a tutti voi un anno di crescita, di serenità, di soddisfazioni.

Questo è il primo anno in cui – salvo pochissime eccezioni – nei banchi scolastici siederanno soltanto giovani nati nel nuovo millennio. È un segno, importante, della vita, della storia e del futuro. Deve farci sentire tutti, nella nostra Italia, ancor più responsabili e ancor più solidali.

Bicentenario nascita Francesco De Sanctis

Celebrazioni per il Bicentenario della nascita di De Sanctis, il Ministro Bussetti all’evento in Banca d’Italia

Lunedì 11 giugno a Roma, il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, interviene alla Cerimonia “Opus et labor, letteratura ed economia nel Rinascimento” che si tiene presso la Banca d’Italia in occasione delle Celebrazioni per il Bicentenario della nascita di Francesco De Sanctis.

L’evento è in programma dalle ore 11.30, a Palazzo Koch, ed è organizzato dalla Fondazione De Sanctis, in collaborazione con la Banca d’Italia, nell’ambito delle Celebrazioni per il Bicentenario della nascita del primo Ministro della Pubblica Istruzione, Francesco De Sanctis.


Celebrazioni per il Bicentenario della nascita di Francesco De Sanctis, primo Ministro della Pubblica Istruzione

Bussetti: “È ancora punto di riferimento per chi si occupa delle nuove generazioni.  Come lui guardiamo a studenti e scuola
con spirito di servizio e responsabilità”

“De Sanctis è un punto di riferimento imprescindibile per chi, come me, ha sviluppato il proprio percorso professionale all’interno del mondo dell’istruzione. Credo che oggi chi si trova a vario titolo a occuparsi della formazione e dell’istruzione delle nuove generazioni debba avere presente lo spirito che guidò l’azione di Francesco De Sanctis, uno spirito attento alle varie componenti del mondo dell’educazione. Tutti noi dobbiamo quindi guardare alle esigenze degli studenti e delle studentesse, alle istanze di cambiamento della scuola e del mondo della formazione nel suo complesso, con spirito di servizio e responsabilità”. Così il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, intervenendo oggi alla Cerimonia di “Opus et labor, letteratura ed economia nel Rinascimento”, presso la Banca d’Italia in occasione delle Celebrazioni per il Bicentenario della nascita del primo Ministro della Pubblica Istruzione Francesco De Sanctis.

“Nei corsi di Legislazione Scolastica che ho tenuto presso alcuni atenei, – ha aggiunto il Ministro – sono partito spesso da ciò che Francesco De Sanctis ha pensato e realizzato per l’Istruzione e la Formazione Italiana del suo tempo, un’azione culturale e politica che partiva dal presupposto che la libertà degli uomini e di un popolo dipendesse dallo studio e dalla cultura. Ma Francesco De Sanctis è, per me, un punto di riferimento ancora di più oggi, nel momento in cui mi trovo a ricoprire una carica che fu sua. Una carica che vorrei assumere con lo stesso spirito di servizio e con la stessa passione che hanno contraddistinto la sua azione governativa. In questi giorni mi accingo ad affrontare una sfida importante in un Ministero fondamentale per la vita del nostro Paese. Consapevole dell’importanza dei miei compiti, lavorerò per rendere sempre più efficienti e innovative l’Istruzione, l’Università e la Ricerca affinché siano capaci di rispondere ai bisogni di una Nazione che ha intrapreso il cammino del cambiamento. Mi impegnerò a risolvere le eventuali criticità che si presenteranno, scegliendo, di volta in volta, gli interlocutori, i collaboratori più qualificati e le strategie più idonee al raggiungimento degli obiettivi necessari a rendere il nostro sistema scolastico e universitario al passo con i tempi e con le più recenti sfide globali della cultura e del lavoro”.

In questo processo di cambiamento, ha sottolineato Bussetti, “saranno chiamate ad impegnarsi tutte le componenti professionali del mondo della scuola, gli studenti, le famiglie, ma anche le agenzie e le istituzioni territoriali e il mondo del lavoro. Perché, se vogliamo inaugurare veramente una stagione di rilancio del sistema di istruzione, è necessario pensare a un impegno che coinvolga tutta l’Italia”.

Presenti all’evento oltre al Ministro Bussetti, il Presidente del Senato della Repubblica, Maria Elisabetta Alberti Casellati, il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, il Vicepresidente del Comitato De Sanctis 200 anni, Gianni Letta, il Presidente della Fondazione De Sanctis, Francesco De Sanctis, i professori Massimo Cacciari, Giacomo Marramao e Cesare Mirabelli, l’attrice Laura Morante e numerosi esponenti del mondo della cultura, della politica e dell’impresa.

“Da insegnante, quale era stato, De Sanctis Ministro operò con grande pragmatismo: conosceva bene le criticità, le mancanze del mondo della scuola senza dimenticarne i punti forza. Sapeva che dare accesso all’istruzione era fondamentale per costruire un Paese di uomini e donne protagonisti e liberi. Sulla base di una conoscenza profonda e aperta della pedagogia e della didattica, si impegnò a rafforzare e a innovare tutti gli ordini di scuola. A Francesco De Sanctis dobbiamo un patrimonio di interventi normativi che hanno posto le basi di una scuola per tutti”, ha concluso Bussetti.


#ioleggoperché

Presentata martedì 8 maggio al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca la nuova edizione di #ioleggoperché, la grande iniziativa di promozione del libro e della lettura organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE) a sostegno delle biblioteche scolastiche di tutta Italia, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), con l’Associazione Librai Italiani (ALI), il Sindacato Librai e Cartolibrai (SIL), l’Associazione Italiana Biblioteche (AIB) e Libriamoci! Giornate di lettura nelle scuole, sotto gli auspici del Centro per il libro e la lettura.

La conferenza stampa è in programma alle 15.00 nel Salone dei Ministri della sede del MIUR, inviale Trastevere a Roma, e si svolgerà alla presenza della Ministra Valeria Fedeli. L’incontro sarà aperto dal dirigente del MIUR Giuseppe Pierro, che illustrerà la circolare che sarà inviata alle scuole. Interverrà il Presidente Ricardo Franco Levi (AIE) che presenterà l’iniziativa. Seguiranno i saluti di Flavia Cristiano (Direttrice CEPELL), Paolo Ambrosini (Presidente Ali Confcommercio), Ermanno Anselmi (Direttore nazionale SIL) e Vittorio Ponzani(vicepresidente AIB).

#ioleggoperché, giunta quest’anno alla sua quarta edizione, è la grande operazione sociale, in cui Istituzioni, enti, partner, media e privati cittadini condividono un unico obiettivo: far crescere un nuovo lettore, portando nuovi libri nelle biblioteche scolastiche italiane.


TORNA #IOLEGGOPERCHÉ

Si rinnova la grande iniziativa sociale, promossa da AIE, che ha portato sino ad ora oltre 350mila nuovi libri nelle biblioteche scolastiche di tutta Italia
Iscrizioni aperte per le scuole dal 23 maggio 2018
L’appuntamento per donare un libro è dal 20 al 28 ottobre 2018

La Ministra Fedeli: ” Una vera e propria operazione di inclusione sociale per coinvolgere la collettività di cittadine e cittadini, il comparto del libro, il mondo della conoscenza, le scuole e l’intera comunità educante, tutti insieme per dare alle studentesse e agli studenti pari opportunità di formazione e crescita”.

Roma, 8 maggio 2018 – Torna #ioleggoperché, la grande iniziativa nazionale dell’Associazione Italiana Editori (AIE) che punta con convinzione e continuità a formare nuovi lettori, rafforzando nella quotidianità dei ragazzi l’abitudine alla lettura grazie alla creazione e al potenziamento delle biblioteche scolastiche.
La nuova edizione del progetto – che conferma la collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), con l’Associazione Librai Italiani (ALI), l’Associazione Italiana Biblioteche (AIB), con Libriamoci! Giornate di lettura nelle scuole e per la prima volta con il Sindacato Librai e Cartolibrai (SIL) e con il supporto della Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE), sotto gli auspici del Centro per il libro e la lettura – culminerà nel periodo 20 – 28 ottobre, come annunciato oggi a Roma nella sede del MIUR, dalla Ministra Valeria Fedeli e dal Presidente dell’AIE Ricardo Franco Levi, alla presenza di tutti i partner del progetto. La presentazione ha coinciso con l’invio di una circolare a tutte le scuole italiane (primarie, secondarie di primo e secondo grado e scuole dell’infanzia) che potranno aderire all’iniziativa iscrivendosi sulla piattaforma www.ioleggoperche.it a partire dal 23 maggio e gemellandosi con una o più librerie.
La partecipazione – cresciuta del 133,1% solo nell’ultimo anno, portando il progetto in ben 5636 scuole in tutta Italia – è infatti il primo grande tassello di un lavoro di squadra – editori, Istituzioni, media e privati cittadini – per formare i lettori di domani: “Per questo – ha sottolineato il Presidente Levi – chiediamo alle scuole di iscriversi sin d’ora. Aiutateci: questo è un grande progetto sociale, in cui le scuole hanno un grande ruolo e una grande responsabilità. Solo negli ultimi due anni sono entrati nelle biblioteche scolastiche italiane, grazie a #ioleggoperché, oltre 350mila libri, donati dai cittadini e dagli editori. Ci auguriamo che il progetto continui a crescere, grazie alla generosità e al coinvolgimento di tutti, per formare e far crescere nuovi, appassionati, lettori”.
E la conferma viene anche dai numeri. Un’indagine realizzata sulle scuole aderenti al progetto 2016 ha evidenziato come per l’87,5% abbia soddisfatto “l’obiettivo di promuovere la lettura tra gli studenti” con attività mirate (l’indagine sulle scuole aderenti all’edizione 2017 partirà il 23 maggio 2018: i risultati saranno poi presentati a ottobre). Non solo: l’Osservatorio sulla lettura e i consumi culturali dell’AIE, in collaborazione con Pepe Research, per la fascia 0-14 anni ha messo in luce come oggi siano proprio le biblioteche scolastiche a contribuire a formare i nuovi lettori: sono il 5% nella fascia 4-6 anni, il 41% nella fascia 6-9 e ben il 47% nella fascia 10 – 14 anni i piccoli o piccolissimi che hanno avuto un rapporto diretto con la biblioteca scolastica.
“#ioleggoperché è una pregevole e importante iniziativa di promozione del libro e della lettura e di sostegno alle biblioteche scolastiche – ha commentato la Ministra Valeria Fedeli -. Una vera e propria operazione di inclusione sociale che ha un grande merito: coinvolgere la collettività di cittadine e cittadini, il comparto del libro, il mondo della conoscenza, le scuole e l’intera comunità educante, tutti insieme per dare alle studentesse e agli studenti pari opportunità di formazione e crescita. Si tratta di un atto di cittadinanza attiva importante che dà, tra l’altro, attuazione all’articolo 3 della nostra Costituzione. I dati della scorsa edizione ci raccontano di un successo superiore a ogni aspettativa: la partecipazione è cresciuta del 133% e solo nello scorso anno sono arrivati nelle nostre biblioteche scolastiche oltre 220.000 volumi. Segno del senso di responsabilità nei confronti delle nuove generazioni e, quindi del Paese di domani, che tutte e tutti noi che componiamo a vario titolo la comunità educante avvertiamo. E’ per questo che abbiamo voluto lanciare, anche quest’anno, una nuova edizione dell’iniziativa. La lettura è mezzo di democrazia, è capacità di andare a fondo nella realtà, di esserne protagonisti attivi. Consente di sognare realtà altre da noi e allo stesso tempo di avere occhi ben aperti sul mondo. La lettura è un’attività che cambia la vita di chi legge. Come Ministero continueremo a impegnarci, rinnovando le preziose sinergie messe in campo in questi anni, per offrire un futuro di protagonismo, di cittadinanza attiva, di partecipazione democratica e di uguaglianza alle nostre giovani e ai nostri giovani. A partire dalla conoscenza e dal sapere”.
L’iniziativa – come ben illustrato anche nella circolare – è destinata alle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado e alle scuole d’infanzia, che potranno iscriversi dal 23 maggio al 21 settembre e gemellarsi con una o più librerie.
“Nello specifico nella settimana dal 20 al 28 ottobre si chiederà a tutti gli italiani di acquistare in libreria un libro da donare per contribuire alla biblioteca di una scuola precisa, con cui la libreria è “gemellata”. Il libro sarà marchiato per sempre dal nome del donatore. Sarà possibile per le scuole anche iscriversi al concorso #ioleggoperché, e organizzare insieme alle librerie, durante i nove giorni di campagna in ottobre, un evento o un’attività in libreria per promuovere #ioleggoperché e incentivare le donazioni. AIE, attraverso gli editori associati, contribuirà a donare altrettanti libri alle scuole partecipanti che ne faranno richiesta, fino ad un tetto massimo di 100 mila copie. Tale momento sarà preceduto e seguito – anche in concomitanza e collaborazione con “Libriamoci” del Centro per il libro e la lettura – dalla presenza nelle scuole di editori, autori, redattori per raccontare le professioni dell’editoria”.
#ioleggoperché è un progetto di AIE, in collaborazione con Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), con l’Associazione Librai Italiani (ALI), con il Sindacato Italiano Librai e Cartolibrai (SIL), con l’Associazione Italiana Biblioteche (AIB) e con Libriamoci! Giornate di lettura nelle scuole, sotto gli auspici del Centro per il libro e la lettura e con il supporto della Società Italiana Autori ed Editori (SIAE).

Mediapartner: Corriere della Sera, Gruppo Mondadori, Robinson la Repubblica.

Partecipano all’organizzazione: ALI, SIL, LaFeltrinelli, Giuntialpunto, Libraccio, Librerie Claudiane, Librerie Coop, MondadoriStore, Paoline, San Paolo, TCI Touring Club Italiano, Ubik.

Per saperne di più: www.ioleggoperche.it

Indicazioni nazionali e nuovi scenari


Educazione alla sostenibilità, Costituzione, digitale, pensiero computazionale, lingue: nelle Indicazioni nazionali di infanzia e primo ciclo più attenzione alle competenze di cittadinanza

Fedeli: “Diamo a studentesse e studenti gli strumenti per affrontare i cambiamenti del presente e proiettarsi al meglio nel futuro”

Garantire a tutte le studentesse e a tutti gli studenti le competenze chiave per affrontare i cambiamenti e le sfide del loro presente, per proiettarsi al meglio nel futuro, per diventare cittadine e cittadini attivi e consapevoli, capaci di condividere valori comuni e di confrontarsi positivamente con l’altro. È l’obiettivo che si prefigge il documento “Indicazioni nazionali e nuovi scenari”, presentato oggi al MIUR e frutto del lavoro del Comitato scientifico per le Indicazioni nazionali della scuola dell’Infanzia e del primo ciclo di istruzione, coordinato dal professor Italo Fiorin.

Il documento propone alle scuole una rilettura delle Indicazioni nazionali emanate nel 2012 ed entrate in vigore dall’anno scolastico 2013/2014 (sono il  punto di riferimento per la progettazione del curricolo da parte delle istituzioni scolastiche) attraverso la lente delle competenze di cittadinanza, di cui si propone il rilancio e il rafforzamento. Dalle lingue (quella madre e quelle straniere), al digitale, all’educazione alla sostenibilità, ai temi della Costituzione. Passando in maniera trasversale per le arti, la geografia, la storia, il pensiero matematico e computazionale. Questo anche in ragione delle novità che saranno introdotte nell’Esame finale del I ciclo in cui già da quest’anno si terrà maggiore conto, nel colloquio orale, delle competenze connesse alle attività svolte nell’ambito di Cittadinanza e Costituzione.

“Ci stiamo ritrovando, oggi, a riflettere sulle competenze e sulle conoscenze che ciascuno deve possedere per vivere, muoversi in modo attivo nella società, costruire una cultura della democrazia. Per partecipare con protagonismo alla vita del proprio Paese e del mondo – ha dichiarato la Ministra Valeria Fedeli -. Stiamo ragionando sulla questione in termini innovativi: guardiamo alle competenze quali processi dinamici, in evoluzione. Espressioni di valori, atteggiamenti, attitudini e conoscenze. Credo sia un punto di vista necessario e innovativo: una competenza non è acquisita una volta nella vita. Va aggiornata e approfondita, rinnovata ed esercitata all’interno delle comunità in cui viviamo. In questo processo di acquisizione di competenze, di costruzione di forme di cittadinanza attiva la filiera educativa riveste un ruolo di primo piano. La scuola è il luogo in cui le giovani e i giovani vengono educati al rispetto dei diritti degli altri, all’apertura nei confronti della diversità personale e culturale, al senso civico, all’equità, al senso di giustizia, alla conoscenza di sé e all’attitudine al dialogo e al confronto. Parlare di competenze di cittadinanza vuol dire anche rinnovata attenzione all’educazione linguistica, artistica, storica, geografica, al pensiero computazionale. Vuol dire offrire strumenti per affrontare il mondo globale”, ha concluso la Ministra.

Il documento presentato oggi non è una integrazione né una riscrittura delle Indicazioni nazionali. Non si tratta, si legge nel testo illustrato al MIUR, “di ‘aggiungere’ nuovi insegnamenti, ma di ricalibrare quelli esistenti”, rileggendo le Indicazioni del 2012, alla luce dei nuovi spunti offerti che guideranno le scuole nella predisposizione della loro offerta formativa, della loro progettazione. Il tema della cittadinanza viene affrontato come il “vero sfondo integratore e punto di riferimento di tutte le discipline che concorrono a definire il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione in una prospettiva verticale. Cittadinanza che riguarda tutte le grandi aree del sapere, sia per il contributo che possono offrire i singoli ambiti disciplinari, sia, e ancora di più, per le molteplici connessioni che le discipline hanno tra di loro”. Con riferimento, in particolare all’educazione al rispetto e alla cittadinanza consapevole, ad una più sicura padronanza delle competenze di base (comprese le competenze linguistiche e quelle digitali), all’incontro con saperi e discipline che rispondono all’esigenza di uno sviluppo orientato alla sostenibilità in tutte le sue dimensioni, con l’acquisizione dei contenuti dell’Agenda 2030.

Questi temi sono già presenti nel testo programmatico del 2012, che mantiene intatto il suo valore culturale, pedagogico e giuridico, ma richiedono ulteriori attenzioni e approfondimenti che vengono affidati alla ricerca e all’elaborazione curricolare delle scuole e degli insegnanti. Si tratta di dare, si legge nel testo presentato oggi, una ancor più concreta risposta all’istanza, già presente nelle Indicazioni nazionali, quando affermano che è “decisiva una nuova alleanza fra scienze, storia, discipline umanistiche, arti e tecnologia, in grado di delineare la prospettiva di un nuovo umanesimo.

Il documento sarà ora consegnato alle scuole, sarà messo alla ‘prova sul campo’, sarà oggetto di consultazione e confronto con le istituzioni scolastiche e la comunità scientifica nazionale per un eventuale intervento di regolazione sulle Indicazioni nazionali. La Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e la Valutazione del Sistema Nazionale di Istruzione del MIUR assicurerà misure di accompagnamento avvalendosi della collaborazione del Comitato scientifico nazionale per Indicazioni. Saranno organizzati seminari nazionali su tre ambiti tematici: Cittadinanza e Costituzione, Cittadinanza digitale, Cittadinanza e sostenibilità. Saranno poi raccolte le esperienze più significative per costituire un archivio dinamico delle innovazioni metodologiche e didattiche, come base utile per alimentare la ricerca sul curricolo, la formazione in servizio e l’evoluzione delle Indicazioni.

Nel corso dell’evento di oggi al MIUR, oltre al professor Fiorin, sono intervenuti anche altri due componenti del Comitato,  Giancarlo Cerini e  Sergio Cicatelli, la Capo Dipartimento per il Sistema Educativo di Istruzione e Formazione, Rosa De Pasquale, la Capo Dipartimento per la Programmazione e la Gestione delle Risorse Umane, Finanziarie e Strumentali, Carmela Palumbo, il Direttore Generale per gli Ordinamenti Scolastici e la Valutazione del Sistema Nazionale di Istruzione, Maria Assunta Palermo.


INDICAZIONI NAZIONALI E NUOVI SCENARI

22 febbraio 2018 – ore 14.00-17.00
MIUR – Sala della Comunicazione
Viale Trastevere, 76/A – Roma

Programma

14.00 Registrazione partecipanti

14.30 Apertura dei lavori e saluti istituzionali

Valeria Fedeli
Ministra dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca

Rosa De Pasquale
Capo Dipartimento per il Sistema educativo di istruzione e formazione

Carmela Palumbo
Capo Dipartimento per la Programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali

15.00 Presentazione del Documento “Indicazioni Nazionali e nuovi scenari”

Italo Fiorin
Coordinatore del Comitato Scientifico Nazionale per le Indicazioni per il curricolo dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione

15.30 Azioni di accompagnamento per le scuole

Giancarlo Cerini
Componente del Comitato Scientifico Nazionale per le Indicazioni per il curricolo dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione

16.00 Dibattito

16.30 Conclusioni

Maria Assunta Palermo
Direttore Generale per gli Ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione

Modera:

Sergio Cicatelli
Componente del Comitato Scientifico Nazionale per le Indicazioni per il curricolo dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione

Le Reti Territoriali per l’Apprendimento Permanente

Mercoledì 24 gennaio, dalle ore 9.30, presso la Sala della Comunicazione del Miur, in viale Trastevere 76/a, si svolgerà la prima Conferenza nazionale “Le Reti Territoriali per l’Apprendimento Permanente: verso un Piano Nazionale di ‘Garanzia delle competenze’ della popolazione adulta”.

I lavori saranno aperti dalla Ministra Valeria Fedeli, che terrà anche l’intervento conclusivo alla fine della giornata.

Verranno presentate le cinque azioni del MIUR per il rilancio del tema delle competenze della popolazione adulta, verso la realizzazione di un Piano Nazionale per l’apprendimento permanente.


Apprendimento Permanente, Miur lancia percorso per un Piano
nazionale di Garanzia delle competenze

Presentate le prime cinque azioni, Fedeli:
“È sfida importante per la crescita dell’intero Paese”

“Parlare di apprendimento permanente vuol dire mettere al centro la persona, le sue capacità, le sue competenze, le sue inclinazioni, le sue ambizioni, i suoi sviluppi. Vuol dire metterla al centro delle nostre politiche e dei nostri interventi già a partire dal sistema di istruzione e formazione e continuare a farlo lungo tutto il corso della sua esistenza”. Lo ha sottolineato la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, aprendo il convegno organizzato dal MIUR sull’apprendimento permanente durante il quale sono state presentate le prime cinque azioni che il Ministero metterà in campo per intervenire ulteriormente sul fronte delle competenze della popolazione adulta.

“Se prima la scuola o l’università erano considerate fasi di formazione propedeutiche all’accesso al mondo del lavoro, adesso cambia la prospettiva: l’inserimento nel mercato occupazionale non è il termine ultimo del percorso di istruzione e di formazione di una donna o di un uomo. È necessario tendere costantemente all’aggiornamento, rinnovare le proprie competenze, esercitare quelle già acquisite e immagazzinarne di nuove – ha sottolineato la Ministra -. Mettersi in gioco periodicamente per non disperdere quanto conquistato lungo il corso degli studi e per adeguarsi ai mutamenti in atto, mutamenti che richiedono risposte di volta in volta diverse e non sempre codificabili con le conoscenze tradizionali maturate in ambito scolastico o accademico. È una sfida. Ma è anche una straordinaria occasione per continuare a investire su se stessi, per aprirsi delle strade inconsuete e nuovi scenari, per darsi nuove possibilità”

Il MIUR ha voluto assumersi la responsabilità di promuovere una riflessione approfondita e ha per questo attivato un tavolo di lavoro sull’apprendimento permanente al quale hanno preso parte le Organizzazioni sindacali, i rappresentanti dei Centri provinciali per l’istruzione degli adulti (CPIA), quelli della Rete universitaria per l’apprendimento permanente (RUIAP), quelli del terzo settore e dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI). È stato inoltre riaperto il tavolo interistituzionale istituito presso la Conferenza Unificata.

La conferenza di oggi ha rappresentato un momento di confronto e di discussione per rilanciare il dibattito sulle competenze che devono essere possedute dalla popolazione adulta e sulla costruzione delle reti territoriali che dovranno sostenerne l’apprendimento permanente. Reti che dovranno essere frutto di un impegno sinergico e condiviso dei vari attori coinvolti.

Nella giornata di oggi è stata lanciata anche la proposta di un Piano di garanzia delle competenze della popolazione adulta, a partire da cinque proposte elaborate dal Ministero, ovvero:

Favorire e sostenere la partecipazione dei CPIA alla costruzione e al funzionamento delle reti territoriali per l’apprendimento permanente.

Favorire e sostenere – in coerenza con quanto previsto da “Agenda 2030” e dalla “Nuova Agenda europea delle competenze” – l’attivazione di “Percorsi di Garanzia delle Competenze” destinati alla popolazione adulta in età lavorativa  finalizzati all’acquisizione delle competenze di base (matematiche, alfabetiche, linguistiche e digitali), trasversali (capacità di lavorare in gruppo, pensiero creativo, imprenditorialità, pensiero critico, capacità di risolvere i problemi o di imparare ad apprendere e alfabetizzazione finanziaria).

Potenziare e consolidare i Centri di ricerca, sperimentazione e sviluppo in  materia di istruzione degli adulti, già attivati.

Favorire e sostenere la piena applicazione ai percorsi di istruzione degli adulti di strumenti di flessibilità e in particolare della “fruizione a distanza”.

Favorire e sostenere l’attivazione di “Percorsi di Istruzione Integrati” finalizzati a far conseguire, anche in apprendistato, una qualifica e/o un diploma professionale nella prospettiva di consentire il proseguimento della formazione nel livello terziario (universitario e non). L’obiettivo primario è l’attivazione entro il 2019, d’intesa con le Regioni, di una sperimentazione nazionale dei “Percorsi di Istruzione Integrati”.

La conferenza di oggi è stata, inoltre, l’occasione per richiamare le responsabilità condivise di tutti gli attori che sono coinvolti, ciascuno secondo il proprio ruolo e secondo la propria competenza, nell’attività di potenziamento dell’apprendimento permanente e dell’implementazione delle reti.

Secondo il Rapporto dell’Ocse “Strategia per le competenze” riguardante l’Italia, nel nostro Paese “più di 13 milioni di adulti hanno competenze di basso livello. Gli adulti che hanno competenze di basso livello in Italia sono, in gran parte, lavoratori più anziani e immigrati e sono concentrati nelle imprese più piccole, in settori meno progrediti e nelle regioni meno sviluppate. Il 39% di chi ha un’età compresa tra 25-65 anni possiede un livello basso di competenze, sia di lettura sia matematiche, ma solo il 14% partecipa alla formazione per gli adulti; il terzultimo risultato registrato nella Survey PIAAC”.

“Il quadro registrato ci dice che non abbiamo tempo da perdere e che dobbiamo mettere in campo azioni strategiche per sopperire a questo problema quanto prima – ha detto la Ministra -. Il nostro Paese ha prodotto negli ultimi anni importanti riforme del lavoro e dell’istruzione, ma questo non basta. Se non rinnoviamo l’intero ambito d’intervento questi cambiamenti rischiano di rimanere al palo. Agire sulla formazione e sull’aggiornamento delle proprie competenze significa impegnarsi per far sì che il lavoro in Italia sia di qualità, sempre e in ogni ambito. Significa orientare strategicamente settori professionali alle prospettive di sviluppo del Paese, facendo del digitale e dell’innovazione una straordinaria occasione di progresso condivisa e diffusa. L’industria 4.0 dei prossimi anni e le trasformazioni dell’industria manifatturiera dei servizi alle quali assisteremo nel futuro prossimo richiedono all’intero sistema di formazione e istruzione un allineamento che oggi, e non solo in Italia, stenta ad affermarsi. Dobbiamo incidere in tal senso. Trovare risposte adeguate e promuovere un cambiamento ormai irrimandabile”.

Le prime azioni sono già state messe in campo. Nel 2017, nell’ambito del PON Scuola, la Ministra Fedeli ha lanciato un bando sulla formazione degli adulti da 20 milioni di euro. Cresce, intanto la quota di adulti iscritti ai CPIA, profondamente riformati nel 2013: i patti formativi siglati nel 2016/2017 dalle studentesse e dagli studenti iscritti ai percorsi sono stati, in tutto, 229.400. Erano 182.863 l’anno prima. “La strada è tracciata – ha chiuso la Ministra – ora occorre continuare ad agire in questa direzione. Un adeguato livello di istruzione degli adulti rappresenta un importante elemento per la realizzazione di società più inclusive, basate sulla conoscenza e che permettono maggiori opportunità di realizzazione alle loro cittadine e ai loro cittadini. Con questo avviso abbiamo voluto promuovere progetti in rete per innalzare il livello di formazione degli adulti in un’ottica di apprendimento permanente. Oggi abbiamo un’ulteriore occasione di definizione di intervento. Sono sicura che sapremo renderla operativa e determinante grazie alla collaborazione e ai suggerimenti di tutti. È una sfida importante per le nostre individualità e per la crescita dell’intero Paese”.

Responsabilità di Proteggere

Scuola e diritti umani, Fedeli e Giro al lancio di Responsabilità di Proteggere

Un progetto nato per promuovere la tutela della popolazione civile in caso di gravi violazioni e sensibilizzare ragazze e ragazzi
sull’importanza di un sistema internazionale di protezione

Sensibilizzare e formare le ragazze e i ragazzi sul tema della tutela dei diritti e delle libertà fondamentali e sull’importanza di stabilire un sistema internazionale di protezione di chi è più debole. È lo scopo del progetto Responsabilità di Proteggere (RtoP), presentato oggi presso la Sala Cinema dell’IISS Cine-TV “R. Rossellini” di Roma dalla Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, e dal Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Mario Giro.

I principi della “Responsabilità di Proteggere” sono stati elaborati in ambito Nazioni Unite a partire dal 2000 e adottati formalmente dal Vertice Mondiale del 2005, con l’obiettivo di promuovere la tutela della popolazione civile in caso di gravi e persistenti violazioni dei diritti umani e di prevenire tragedie come quelle avvenute nel passato, quali l’Olocausto o i genocidi in Ruanda e nei Balcani. Occorre, infatti, che la comunità internazionale non fallisca mai più nell’agire di fronte a crimini di guerra e contro l’umanità.

Con questa iniziativa MIUR e MAECI intendono promuovere e stimolare tra le ragazze e i ragazzi delle scuole secondarie di II grado competenze relazionali fondate su rispetto delle differenze, cultura della parità e mediazione non violenta dei conflitti. Per questi motivi è stato elaborato un kit di divulgazione e presentazione del progetto RtoP per le scuole secondarie di II grado, trasmesso con una circolare lo scorso 20 dicembre a tutti gli Uffici Scolastici Regionali e reperibile sul sito del Miur www.lascuolanelmondo.it, nella sezione “Giustizia e diritti umani”. Il kit contiene documenti informativi per le e gli insegnanti sulle Nazioni Unite, le istruzioni per il gioco di ruolo di “Zoffrak”, ambientato in un Paese in guerra civile e sull’orlo del genocidio, oltre a un video che introduce il concetto della RtoP e a un modulo di riscontro delle attività.

“Penso che questa esperienza sia particolarmente importante, non solo nel metodo, ma anche nel merito. Attraverso questo gioco di ruolo acquisirete conoscenza e competenza sulle dinamiche dei conflitti”, ha affermato questa mattina la Ministra Valeria Fedeli, rivolgendosi alle studentesse e agli studenti. “Per me è una scelta intelligente usare un metodo didattico per approfondire le proprie conoscenze in merito alle ingiustizie che accadono nel mondo, per far sì che non si ripetano mai più”, ha concluso la Ministra.

Responsabilità di Proteggere vuole essere un intervento educativo efficace per parlare di cittadinanza e promuovere tra le e i giovani la consapevolezza di essere cittadini del mondo, forti della propria identità, ma anche aperti all’altro.

Adolescenti Oggi

‘Adolescenti Oggi’, a Roma due giorni di confronto tra esperti
Fedeli presenta il lavoro
del Gruppo ministeriale dedicato
Video-intervento di Gardner e Morin

“Adolescenti oggi: nuove sfide, nuove alleanze educative”. È il titolo della due giorni di confronto organizzata dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca che si terrà oggi e domani a Roma. La conferenza vedrà la partecipazione di studiosi ed esperti del settore e sarà l’esito del percorso di ascolto e di dialogo con il mondo della scuola, delle famiglie, delle studentesse e degli studenti, degli esperti e della società civile avviato nei mesi scorsi dal Miur con la costituzione del gruppo di lavoro dedicato voluto dalla Ministra Valeria Fedeli e guidato da Anna Serafini.

L’iniziativa prenderà il via questo pomeriggio, partire dalle ore 15. Domani la giornata di approfondimento sui lavori del Gruppo Miur. È previsto un video-intervento di Howard Gardner e di Edgar Morin. Chiuderà i lavori la Ministra Valeria Fedeli. Il dibattito del mattino sarà moderato dalla giornalista e scrittrice Maria Latella. Sempre domani saranno presentate anche le proposte che emergeranno dall’Adolescen/Ack, una gara di idee che si svolgerà a Roma fra oggi e domani e vedrà protagonisti le ragazze e i ragazzi delle scuole secondarie.


16 NOVEMBRE 2017

ore 14:30
Registrazione partecipanti
Costituzione gruppi di lavoro
ore 15:00-18:00
Gruppi di lavoro per il Libro Bianco
1. Adolescenti tra nuovi rischi e inedite opportunità
2. Adolescenti nell’era digitale. Nuovo modello scolastico e nuovo umanesimo
3. Adolescenti e nuova relazione educativa nella famiglia, nella scuola e nella società

17 NOVEMBRE 2017

Ore 9.30
Accoglienza partecipanti
PRESENTAZIONE VIDEO
“PERCORSO DI DIALOGO E CONFRONTO SUGLI ADOLESCENTI”
Ore 10:00 – 11:00
INTERVISTA DI GIOVANNI BIONDI A MAURO CERUTI
Ore 11:00
VIDEO INTERVENTO DI: EDGAR MORIN (Institut des Sciences de la Communication CNRS/Paris Sorbonne)
HOWARD GARDNER (Howard University)
Ore 11:15
ANNAMARIA SERAFINI – Consigliera della Ministra Valeria Fedeli: presentazione del percorso di ascolto e di dialogo
Ore 11:30
FILOMENA ALBANO – Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza
Ore 11:45
PREMIAZIONE STUDENTI VINCITORI DELL’ADOLESCEN/ACK
Ore 12:00
VALERIA FEDELI – Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Coordina i lavori della mattina: Maria Latella, giornalista
ore 14:30
PAROLA AGLI STUDENTI
Presentazione delle soluzioni proposte dagli studenti che hanno partecipato ad ADOLESCEN/ACK
ore 15:00
TAVOLA ROTONDA “ADOLESCENTI TRA NUOVI RISCHI
E INEDITE OPPORTUNITÀ”
Luigi Cancrini – Psicoterapeuta
Maria Rita Parsi – Già rappresentante dell’Italia al Comitato ONU per i Diritti del Fanciullo
Isabella Mastropasqua – Direzione personale, risorse e attuazione provvedimenti
Promozione di interventi di prevenzione della devianza del Ministero della Giustizia
Elvira D’Amato – Vice Questore Aggiunto, Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia
sulla Rete Internet del Ministero dell’Interno
Annalisa Monti – SINPIA – Società Italiana Neuropsichiatrica dell’infanzia e dell’adolescenza
Monica Micheli – Psicoterapeuta, Vice Presidente CISMAI – Coordinamento Italiano dei Servizi
contro il Maltrattamento e l’Abuso all’infanzia
Elena Bozzola – Consigliere Segretario Società Italiana di Pediatria e Dirigente Medico
Ospedale Pediatrico Bambino Gesù
moderatore: Gustavo Pietropolli Charmet, psichiatra e psicoterapeuta
ore 16:00
TAVOLA ROTONDA “ADOLESCENTI NELL’ERA DIGITALE.
NUOVO MODELLO SCOLASTICO E NUOVO UMANESIMO”
Andrea Garavaglia – Università degli Studi di Milano Bicocca – SIREM, Società Italiana di Ricerca
sull’Educazione Mediale
Paolo Ferri – Università degli Studi di Milano Bicocca
Elena Ferrara – Senatrice della Repubblica – Commissione Bicamerale Infanzia e Adolescenza
Adelaide Iacobelli – Movimento Studenti di Azione Cattolica
Rosa De Pasquale – Capo Dipartimento per il Sistema Educativo di Istruzione e di Formazione MIUR
moderatore: Luigi D’Alonzo, Università Cattolica di Milano
ore 17:00
TAVOLA ROTONDA “ADOLESCENTI E NUOVA RELAZIONE EDUCATIVA
NELLA FAMIGLIA, NELLA SCUOLA E NELLA SOCIETÀ”
Federico Bianchi di Castelbianco – Psicoterapeuta e direttore dell’Istituto di Ortofonologia di Roma
Maria Giovanna Ruo – Presidente associazione “Cammino – Camera nazionale avvocati per la persona,
le relazioni familiari e i minorenni”
Ermenegilda Siniscalchi – Capo Dipartimento per le politiche della Famiglia Presidenza del Consiglio
Gianmario Gazzi – Presidente Consiglio Nazionale Assistenti Sociali
Angela Nava – Rappresentante Forum Genitori (FONAGS) – CGD
Giulio Cederna – Save the Children
Silvia Costa – Parlamentare Europea e Coordinatore gruppo S&D Commissione Cultura
e Istruzione Parlamento Europeo
moderatore: Massimo Ammaniti, psichiatra e psicanalista

Biblioteche per apprendere

Il 23 ottobre si tiene presso la Sala della Comunicazione del MIUR , dalle ore 9:30 alle ore 17:00 il seminario internazionale di studi “Biblioteche per apprendere”.

Scopo del seminario: promuovere una visione innovativa delle biblioteche come luoghi di apprendimento partendo dall’analisi delle problematiche e opportunità che caratterizzano il contesto italiano. Il seminario è inserito nel progetto di una Rete globale “Libraries Renaissance: Greater Expectations” ideato da David Lankes, per creare una rete di biblioteche innovative unite da obiettivi comuni.

In tempi di sovrabbondanza dell’informazione in Internet, le biblioteche hanno il compito di svolgere un ruolo formativo e di stimolo alla creatività, per dare agli studenti capacità critiche di valutazione, creazione e presentazione dell’informazione (information and media literacy).

Il Seminario internazionale è organizzato in due fasi: un Panel con esperti che presentano la loro posizione rispetto al tema “Il rinascimento delle biblioteche” insieme a presentazioni brevi di esperienze di successo. Nella seconda fase tutti i partecipanti saranno coinvolti attivamente nella discussione attraverso un processo decisionale di gruppo.

G7 della Scienza

Il vertice dei Ministri della Scienza e della Ricerca a Venaria

Nelle giornata del 27 e 28 settembre i Ministri della Scienza e della Ricerca del G7 si incontreranno a Venaria per il G7 della Scienza che, insieme alle Ministeriali Industria e Lavoro, compone la Settimana del G7 dell’Innovazione (G7 Innovation Week), organizzata dalla Presidenza italiana e dedicata alle sfide globali poste dalla “Prossima Rivoluzione del Sistema Produttivo” (Next Production Revolution). Capo delegazione per l’Italia, la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli.

La transizione tecnologica globale che stiamo vivendo sta trasformando profondamente la società e certamente eserciterà, per la sua velocità, la sua portata e la sua complessità, effetti radicali sulle istituzioni, sulla vita individuale e sociale delle persone, sul sistema economico nel suo complesso. In questa transizione, il ruolo del sistema educativo e della ricerca è fondamentale per assicurarsi che il nuovo paradigma tecnologico sia un’occasione di crescita sociale oltre che economica, capace di ricomporre la coesione sociale, diminuire le disuguaglianze, avviare i nostri Paesi a una crescita inclusiva e sostenibile.

Con questo obiettivo, nel corso del G7 della Scienza i Ministri affronteranno le possibili soluzioni collaborative rispetto alla formazione del capitale umano, e in particolare delle ricercatrici e dei ricercatori, e al sostegno che si può offrire loro affinché sfruttino al meglio le opportunità della quarta rivoluzione industriale e contribuiscano alla generazione di nuova conoscenza. La discussione sarà articolata in tre sessioni, la prima dedicata agli strumenti volti a garantire che i percorsi formativi di ricercatrici e ricercatori, con un’attenzione particolare alle donne e ai giovani, includano le competenze, formali e informali, richieste dal nuovo paradigma tecnologico.

La seconda sessione affronterà il tema delle policy e della finanza per una ricerca inclusiva e responsabile. Si discuterà di come adeguare gli strumenti e le politiche attuali anche attraverso lo stimolo alla domanda di innovazione e nuove tecnologie e della ridefinizione degli spazi di intervento di pubblico e privato. Tema centrale sarà come assicurare che i benefici generati da tali investimenti contribuiscano a raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG), aumentando l’impatto sociale delle politiche di ricerca e dando particolare attenzione alla responsabilità sociale delle attività di ricerca.

L’ultima sessione sarà infine dedicata alla discussione su come aumentare le sinergie per creare infrastrutture di ricerca globali, comprese le reti di infrastrutture elettroniche (e-infrastructures), che rendano accessibili e riutilizzabili i risultati della ricerca in tutti i campi. Catalizzare le risorse e gestire in modo aperto i dati scientifici, rendendoli interoperabili e accessibili anche agli sviluppatori di innovazione, sono infatti le condizioni imprescindibili per un’economia basata sulle conoscenze avanzate e la multidisciplinarietà e per diffondere le competenze nella società.


Concluso il G7 Scienza, on line la dichiarazione finale
La Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, ha chiuso, con una conferenza stampa, i lavori della Ministeriale G7 della Scienza

(Giovedì, 28 settembre 2017) La Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, ha chiuso, con una conferenza stampa, i lavori della Ministeriale G7 della Scienza.

Al centro della due giorni di lavori la formazione delle ricercatrici e dei ricercatori, i meccanismi di finanziamento della ricerca e le politiche per la scienza, le infrastrutture di ricerca globali.

“Le sfide globali della quarta rivoluzione industriale e i cambiamenti in atto pongono alle comunità scientifiche, sfide inedite e rilevantissime – ha sottolineato la Ministra -. Dobbiamo renderci conto che la quarta rivoluzione industriale, di cui stiamo parlando in questi giorni, non è una rivoluzione tecnologica, è una rivoluzione sociale”.

“C’è una straordinaria convergenza di impegno e di visione, oltre che di azioni concrete, tra i Paesi del G7 sulla centralità della ricerca scientifica e dei suoi finanziamenti – ha proseguito Fedeli -. La responsabilità che incombe sui paesi del G7, di guidare la transizione tecnologica globale, richiede politiche coordinate e lungimiranti, coinvolgendo tutte le parti interessate, dal settore pubblico al privato, dalla comunità scientifica alla società civile”.

“Abbiamo posto al centro della nostra discussione il rapporto tra scienza e societa’. Anche in termini di comunicazione: non bisogna solo dire stiamo spendendo risorse ma bisogna far comprendere che l’investimento in ricerca serve alle persone, a migliorare la condizione della loro vita”, ha spiegato Fedeli.

Fra gli impegni della dichiarazione finale della Ministeriale, c’è l’istituzione di un Gruppo di lavoro G7 Scienza focalizzato sul “Finanziamento della ricerca per la crescita inclusiva”. Operando anche in collaborazione con l’Ocse, il Gruppo mapperà e monitorerà le politiche dei membri del G7 e dell’UE con l’obiettivo di cercare potenziali sinergie nelle collaborazioni tra pubblico e privato. Nella dichiarazione finale viene anche riconosciuta la necessità di ampliare la partecipazione delle donne nei settori della scienza e dell’innovazione.

Carta del Docente A.S. 2017-2018

Riattivato il borsellino elettronico per la formazione e l’aggiornamento delle e degli insegnanti
È stata riattivata oggi la piattaforma web per la Carta del Docente

(Roma, 14 settembre 2017) È stata riattivata oggi la piattaforma web per la Carta del Docente (http://www.miur.gov.it/web/guest/-/carta-del-docen-1), il borsellino elettronico che permette di utilizzare le risorse a disposizione di ogni insegnante per la formazione e l’aggiornamento professionale. La piattaforma era stata temporaneamente sospesa nei giorni scorsi per permettere le necessarie operazioni di aggiornamento per il nuovo anno scolastico.

Sono quasi 9 su 10 le docenti e i docenti che risultano registrati alla piattaforma nell’anno scolastico appena concluso (635.098 sui 723.950 previsti) e che hanno effettuato acquisti. Più di 256,5 milioni di euro l’importo totale speso. In particolare le insegnanti e gli insegnanti hanno utilizzato il bonus a loro disposizione per l’acquisto di hardware e software, per la somma di quasi 199 milioni di euro (il 77,44 per cento della spesa totale). A seguire, i fondi sono stati utilizzati per libri e testi, anche in formato digitale (per oltre 38 milioni di euro, il 14,93 per cento dell’importo totale); per corsi di formazione e aggiornamento (quasi 17 milioni di euro, il 6,60 per cento); per l’acquisto di biglietti per spettacoli teatrali, cinematografici, musei, mostre ed eventi culturali.

La Carta, prevista dalla legge 107 del 2015 (La Buona Scuola), anche per questo anno scolastico mette a disposizione di ciascuna e ciascun docente 500 euro per l’acquisto di libri e testi, pubblicazioni e riviste, hardware e software, biglietti per musei, mostre, eventi culturali, rappresentazioni teatrali e cinematografiche, iniziative coerenti con le attività individuate nell’ambito del Piano triennale dell’offerta formativa, corsi per attività di aggiornamento e qualificazione professionale, iscrizione a corsi di laurea.

Ogni insegnante in possesso di una utenza SPID (chi ne è ancora sprovvisto può richiederla accedendo alla piattaforma) potrà utilizzare da subito il proprio bonus. Nelle prossime settimane, e comunque entro la fine del mese di ottobre, sarà accreditato l’importo eventualmente non speso nel precedente anno scolastico (o i bonus non validati). E questo per permettere le operazioni di verifica e di aggiornamento.

Reclutamento e formazione iniziale dei docenti

Il 10 agosto la ministra firma il decreto ministeriale sulle modalità di acquisizione dei crediti formativi universitari e accademici


Laureande e laureandi potranno acquisirli gratuitamente, tetto massimo di spesa per chi è già in possesso di una laurea

La Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, ha siglato oggi il decreto con le modalità di acquisizione dei crediti formativi universitari o accademici (Cfu/Cfa) necessari alle laureate e ai laureati non abilitati all’insegnamento per poter partecipare al prossimo concorso per l’ingresso nella scuola secondaria che sarà bandito nel 2018 in base alle nuove regole previste da uno dei decreti attuativi della Buona Scuola.

D’ora in poi è infatti previsto che candidate e candidati debbano avere nel curriculum di studi 24 crediti formativi universitari o accademici (acquisiti in forma curricolare, aggiuntiva o extra curricolare) nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle materie didattiche.

Il decreto firmato oggi fornisce elementi utili per verificare come e dove integrare, se necessario, i propri crediti formativi universitari. Con precisi paletti anche per quanto riguarda i costi da affrontare, che vengono fortemente calmierati grazie al decreto e in accordo con Università e istituzioni AFAM: chi sta per conseguire la laurea potrà effettuare gli eventuali esami aggiuntivi gratuitamente. Una misura che guarda alle giovani e ai giovani che vogliono avvicinarsi all’insegnamento. Mentre chi è già laureato e deve integrare gli esami potrà farlo pagando al massimo 500 euro, che saranno ridotti in proporzione al reddito e al numero di crediti da conseguire.

I crediti potranno essere acquisiti esclusivamente presso enti interni al sistema universitario o dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica. Si potranno acquisire per modalità telematica un massimo di 12 crediti. Potranno essere riconosciuti anche i crediti conseguiti nell’ambito di Master, Dottorati di ricerca, Scuole di specializzazione. Il decreto indica i settori scientifico-disciplinari all’interno dei quali possono essere acquisiti i crediti, quali obiettivi formativi debbano conseguire studentesse e studenti universitari ed accademici affinché i relativi esami siano considerati validi per il conseguimento dei crediti stessi. In fase di prima attuazione delle novità introdotte, per favorire le studentesse e gli studenti in questo periodo transitorio, il numero degli esami ‘riconoscibili’ per i 24 cfu presso i diversi settori scientifico-disciplinari è stato molto ampliato.

“Con uno dei decreti attuativi della Buona Scuola abbiamo rivisto le modalità di accesso all’insegnamento nella scuola secondaria, con un nuovo modello di reclutamento e formazione iniziale che punta ad evitare che si formino nuove sacche di precariato, ad offrire orizzonti temporali certi e un percorso chiaro fra concorso e immissione in ruolo alle giovani e ai giovani che vogliono insegnare, a garantire l’elevata qualificazione del percorso di formazione delle future e dei futuri docenti – spiega la Ministra Valeria Fedeli -. Si tratta di un cambiamento molto importante che stiamo accompagnando con una apposita fase transitoria. Questo decreto è un primo importante passo per avviare il nuovo percorso”.

La fase transitoria guarda anche a chi già insegna da tempo: il requisito del possesso dei 24 Cfu/Cfa non è previsto per la partecipazione ai concorsi che riguarderanno i docenti già abilitati e quelli che, pur non essendolo, hanno comunque maturato almeno tre anni di servizio come supplenti. Personale che è già formato allo svolgimento della professione docente o è già in possesso di esperienza al riguardo.