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Comunicato AGID 25 gennaio 2020

AGENZIA PER L’ITALIA DIGITALE

Comunicato

Adozione delle «Linee guida sull’accessibilità degli strumenti informatici» (20A00464)

(GU Serie Generale n.20 del 25-01-2020)

Sul sito dell’Agenzia per l’Italia digitale al link: https://trasparenza.agid.gov.it/archivio19_regolamenti_0_5382.html sono state pubblicate le «Linee guida sull’accessibilità degli strumenti informatici», secondo quanto previsto dall’art. 11 del decreto legislativo n. 106 del 10 agosto 2018 che ha modificato la legge n. 4 del 9 gennaio 2004.

I documenti definiscono principalmente:

  • i requisiti tecnici per l’accessibilità degli strumenti informatici, ivi inclusi i siti web e le applicazioni mobili, conformemente ai principi di cui all’art. 3-bis e ai valori di cui al punto 1), lettera d), numero 3 dell’Allegato B al decreto ministeriale 8 luglio 2005;
  • le metodologie tecniche per la verifica dell’accessibilità degli strumenti informatici, ivi inclusi i siti web e le applicazioni mobili; il modello della dichiarazione di accessibilità;
  • la metodologia di monitoraggio e valutazione della conformità degli strumenti informatici alle prescrizioni in materia di accessibilità, ivi inclusi i siti web e le applicazioni mobili;
  • le circostanze in presenza delle quali, tenuto conto di quanto previsto dall’art. 5 della direttiva (UE) 2016/2102, si determina un onere sproporzionato, per cui i soggetti erogatori possono ragionevolmente limitare l’accessibilità di un sito web o applicazione mobile.

Le presenti linee guida entrano in vigore il giorno successivo a quello della loro pubblicazione sul sito istituzionale di AgID ai sensi dell’art. 71 del CAD.


Nota 21 gennaio 2020, AOODGSIP 229

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione Generale per lo Studente, l’Inclusione e l’Orientamento scolastico
Direzione generale per i fondi strutturali per l’istruzione, l’edilizia scolastica e la scuola digitale

Agli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
Al Sovrintendente scolastico per la lingua italiana
BOLZANO
All’Intendenza scolastica per la lingua tedesca
BOLZANO
All’Intendenza scolastica per la lingua ladina
BOLZANO
Al Sovrintendente scolastico per la Provincia di
TRENTO
Alla Sovrintendenza agli studi per la Regione autonoma della Valle d’Aosta
AOSTA
Ai Dirigenti Scolastici delle Scuole di ogni ordine e grado
LORO SEDI
Ai referenti regionali per le attività di contrasto del bullismo e del cyberbullismo (individuati sulla base della legge 71/2017)
Agli Animatori digitali delle istituzioni scolastiche
LORO SEDI
Alle Equipe formative territoriali per il PNSD
LORO SEDI

Oggetto: Safer Internet Day “Together for a Better Internet” – 11 Febbraio 2020

Nota 17 gennaio 2020, AOODGOSV 806

OGGETTO: Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite modello F24, delle tasse scolastiche.


Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite modello F24, delle tasse scolastiche previste dall’articolo 200, comma 1, del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297

PNSD – Ambienti di apprendimento innovativi.Scorrimento graduatorie Regione Sardegna

Procedura selettiva pubblica per la realizzazione da parte delle istituzioni scolastiche ed educative statali di ambienti di apprendimento innovativi nell’ambito dell’Azione #7 del PNSD.
Avviso pubblico 27 novembre 2018, n. 30562. Decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 6 agosto 2019, n. 721.
Scorrimento graduatorie.
Finanziamento delle iniziative nell’ambito del Programma “Obiettivi di servizio”.

Prot. 620 del 16 gennaio 2020

Nota 15 gennaio 2020, AOODGOSV 577

Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI

OGGETTO: Manifestazione “Fare Turismo” – X edizione – Roma, 11 – 12 – 13 marzo 2020, Invito per gli Istituti tecnici, gli Istituti professionali e gli Istituti Tecnici Superiori.

Decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 2020

Decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 2020

Nomina a Ministro dell’università e della ricerca del prof. Gaetano MANFREDI. (20A00315)
(GU Serie Generale n.11 del 15-01-2020)

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto l’art. 92 della Costituzione;
Visto il proprio decreto in data 4 settembre 2019, recante nomina dei Ministri;
Visto il proprio decreto in data 30 dicembre 2019, con il quale il prof. Giuseppe Conte e’ stato incaricato di reggere, ad interim, il Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca;
Visto il decreto-legge 9 gennaio 2020, n. 1, recante disposizioni urgenti per l’istituzione del Ministero dell’istruzione e del Ministero dell’universita’ e della ricerca, e, in particolare, l’art. 2, comma 1, che modifica l’art. 49 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300;
Visto l’art. 2, comma 4-bis, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, introdotto dall’art. 1, comma 2, lettera b), del citato decreto-legge n. 1 del 9 gennaio 2020;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei ministri;

Decreta:

Art. 1
Il prof. Gaetano MANFREDI e’ nominato Ministro dell’universita’ e della ricerca.

Il presente decreto sara’ comunicato alla Corte dei conti per la registrazione.

Dato a Roma, addi’ 10 gennaio 2020

MATTARELLA
Conte, Presidente del Consiglio dei ministri

Registrato alla Corte dei conti il 14 gennaio 2020 Ufficio controllo atti P.C.M. Ministeri della giustizia e degli affari esteri e della cooperazione internazionale, reg.ne succ. n. 23

Decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 2020

Decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 2020

Nomina a Ministro dell’istruzione dell’on. dott.ssa Lucia AZZOLINA. (20A00314)
(GU Serie Generale n.11 del 15-01-2020)

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto l’art. 92 della Costituzione;
Visto il proprio decreto in data 4 settembre 2019, recante nomina dei Ministri;
Visto il proprio decreto in data 30 dicembre 2019, con il quale il prof. Giuseppe Conte e’ stato incaricato di reggere, ad interim, il Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca;
Visto il decreto-legge 9 gennaio 2020, n. 1, recante disposizioni urgenti per l’istituzione del Ministero dell’istruzione e del Ministero dell’universita’ e della ricerca, e, in particolare, l’art. 2, comma 1, che modifica l’art. 49 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300;
Visto l’art. 2, comma 4-bis, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, introdotto dall’art. 1, comma 2, lettera b), del citato decreto-legge n. 1 del 9 gennaio 2020;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei ministri;

Decreta:

Art. 1
L’on. dott.ssa Lucia AZZOLINA e’ nominata Ministro dell’istruzione.

Il presente decreto sara’ comunicato alla Corte dei conti per la registrazione.

Dato a Roma, addi’ 10 gennaio 2020

MATTARELLA
Conte, Presidente del Consiglio dei ministri

Registrato alla Corte dei conti il 14 gennaio 2020 Ufficio controllo atti P.C.M. Ministeri della giustizia e degli affari esteri e della cooperazione internazionale, reg.ne succ. n. 22

Nota 8 gennaio 2020, AOODGSIP 45

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione

Ai Direttori generali degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano
Bolzano
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Trento
Trento
All’Intendente Scolastico per la Scuola in lingua tedesca Bolzano
All’Intendente Scolastico per la Scuola località Ladine
Bolzano
Al Sovrintendente degli Studi per la Regione Valle D’Aosta
Aosta

OGGETTO: Concorso Nazionale “Comunica l’Europa che vorresti” – Dipartimento per le Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri


Messaggio di Fine Anno del Presidente della Repubblica

Messaggio di Fine Anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Palazzo del Quirinale, 31/12/2019

Questa sera, care concittadine e cari concittadini, entriamo negli anni ventidel nuovo secolo. 

Si avvia a conclusione un decennio impegnativo, contrassegnato da una lunga crisi economica e da mutamenti tanto veloci quanto impetuosi.

In questo tempo sono cambiate molte cose attorno a noi, nella nostra vita e nella società.

​Desidero, anzitutto, esprimere a tutti voi l’augurio più cordiale per l’anno che sta per iniziare.

​Si tratta, anche, di un’occasione per pensare – insieme – al domani. Per ampliare l’orizzonte delle nostre riflessioni; senza, naturalmente, trascurare il presente e i suoi problemi, ma anche rendendosi conto che il futuro, in realtà, è già cominciato.          

Mi è stata donata poco tempo fa una foto dell’Italia vista dallo spazio. 

Ve ne sono tante sul web, ma questa mi ha fatto riflettere perché proviene da una astronauta, adesso al vertice di un Paese amico. 

Vorrei condividere con voi questa immagine. 

Con un invito: proviamo a guardare l’Italia dal di fuori, allargando lo sguardo oltre il consueto.

In fondo, un po’ come ci vedono dall’estero. 

Come vedono il nostro bel Paese, proteso nel Mediterraneo e posto, per geografia e per storia, come uno dei punti di incontro dell’Europa con civiltà e culture di altri continenti.

Questa condizione ha contribuito a costruire la nostra identità, sinonimo di sapienza, genio, armonia, umanità.

E’ significativo che, nell’anno che si chiude, abbiamo celebrato Leonardo da Vinci e, nell’anno che si apre, celebreremo Raffaello. E subito doporenderemo omaggio a Dante Alighieri.

Incontro sovente Capi di Stato, qui in Italia o all’estero. 

Registro ovunque una grande apertura verso di noi, un forte desiderio di collaborazione. Simpatianei confronti del nostro popolo. Non soltanto per il richiamo della sua artee dei paesaggi, per la sua creatività eper il suo stile di vita; ma anche per la sua politica di pace, per la ricerca e la capacità italiana di dialogo nel rispetto reciproco, per le missionidelle sue Forze Armate in favore della stabilità internazionale e contro il terrorismo, per l’alto valore delle nostre imprese e per il lavoro dei nostri concittadini.  

Vi è una diffusa domanda di Italia. 

Abbiamo problemi da non sottovalutare. 

Il lavoro che manca per tanti, anzitutto. Forti diseguaglianze. Alcune gravi crisi aziendali. L’esigenza di rilanciare il nostrosistema produttivo. Ma abbiamo ampie possibilità per affrontare e risolvere questi problemi. E per svolgere inoltre un ruolo incisivo nella nostra Europa e nella intera comunitàinternazionale. 

L’Italia riscuote fiducia.

Quella stessa fiducia con cui si guarda, da fuori, verso il nostro Paese deve indurci ad averne di più in noi stessi, per dar corpo alla speranza di un futuro migliore.

Conosco le difficoltà e le feritepresenti nelle nostre comunità. Le attese di tanti italiani.  

Dobbiamo aver fiducia e impegnarci attivamente nel comune interesse. Disponiamo di grandi risorse. Di umanità, di ingegno, di capacità di impresa. Tutto questo produce esperienze importanti, buone pratichedi grande rilievo. Ne ho avuto conoscenza diretta visitando i nostri territori. 

Vi è un’Italia, spesso silenziosa, che non ha mai smesso di darsi da fare. 

Dobbiamo creare le condizioni che consentano a tutte le risorse di cui disponiamo di emergere e di esprimersi senza ostacoli e difficoltà.    

Con spirito e atteggiamento di reciproca solidarietà.

Insieme.

In particolar modo è necessario ridurre il divario che sta ulteriormente crescendo tra Nord e Sud d’Italia. A subirne le conseguenze non sono soltanto le comunità meridionali ma l’intero Paese, frenato nelle sue potenzialità di sviluppo.

Naturalmente, per promuovere fiducia, è decisivo il buon funzionamento delle pubbliche istituzioni che devono alimentarla,favorendo coesione sociale. Questo è possibile assicurando decisioniadeguate, efficaci e tempestive sui temi della vita concreta dei cittadini.

La democrazia si rafforza se le istituzioni tengono viva unaragionevole speranza.

E’ importante anche sviluppare,sempre di più, una cultura dellaresponsabilità che riguarda tutti: dalle formazioni politiche, ai singoli cittadini, alle imprese, alle formazioni intermedie, alle associazioni raccolte intorno a interessi e a valori. 

La cultura della responsabilità costituisce il più forte presidio di libertà e di difesa dei principi, su cui si fonda la Repubblica. Questocomune sentire della società– quando si esprime – si riflette sulle istituzioni per infondervi costantemente un autentico spirito repubblicano.

La fiducia va trasmessa ai giovani, ai quali viene sovente chiesta responsabilità, ma a cui dobbiamo al contempo affidare responsabilità.  

Le nuove generazioni avvertono meglio degli adulti che soltanto con una capacità di osservazione più ampia si possono comprendere e affrontare la dimensione globale e la realtà di un mondo sempre più interdipendente.

Hanno – ad esempio – chiara la percezione che i mutamenti climatici sono questione serissima che non tollera ulteriori rinvii nel farvi fronte. 

Le scelte ambientali non sonosoltanto una indispensabile difesa della natura nell’interesse delle generazioni future ma rappresentano anche un’opportunità importante di sviluppo, di creazione di posti di lavoro, di connessione tra la ricerca scientifica e l’industria. 

Torniamo con il pensiero alle popolazioni delle città minacciate, come Venezia, dei territori colpiti daisismi o dalle alluvioni, delle aree inquinate, per sottolineare come il tema della tutela dell’ambiente sia fondamentale per il nostro Paese.

I giovani l’hanno capito. E fanno sentire la loro voce proiettati, come sono, verso il futuro e senza nostalgia del passato. 

Ogni società ha sempre bisogno dei giovani. Se possibile ancor di più oggiche la durata della vita è cresciuta e gli equilibri demografici si sonospostati verso l’età più avanzata. 

Questa nuova condizione impone di predisporre nei confronti degli anziani – parte preziosa della società – maggiori cure e attenzioni. Occorre, al tempo stesso, investire molto sui giovani. 

Diamo loro fiducia, anche per evitare l’esodo verso l’estero. Diamo loro occasioni di lavoro correttamente retribuito. Favoriamo il formarsi di nuove famiglie. 

Dobbiamo riporre fiducia nelle famiglie italiane. Su di esse grava il peso maggiore degli squilibri sociali. Hanno affrontato i momenti più duri, superandoli. Spesso con sacrificio. 

Fornire sostegno alle famiglie vuol dire fare in modo che possano realizzare i loro progetti di vita. E che i loro valori – il dialogo, il dono di sé, l’aiuto reciproco – si diffondano nell’intera società rafforzandone il senso civico.

E’ una virtù da coltivare insieme, quella del civismo, del rispetto delle esigenze degli altri, del rispetto della cosa pubblica. 

Argina aggressività, prepotenze, meschinità, lacerazioni delle regole della convivenza.

Una associazione di disabili mi ha donato per Natale una sedia. Molto semplice ma che conserverò con curaperché reca questa scritta: “Quando perdiamo il diritto di essere differenti,perdiamo il privilegio di essere liberi”.

Esprime appieno il vero senso della convivenza.

Due mesi fa vicino Alessandria, tre Vigili del Fuoco sono rimasti vittime dell’esplosione di una cascina, provocata per truffare l’assicurazione. Nel ricordare – per loro e per tutte le vittime del dovere – che il dolore dei familiari, dei colleghi, di tutto il Paesenon può estinguersi, vorrei sottolineare che quell’evento sembra offrire degli italiani due diverse immagini che si confrontano: l’una nobile, l’altra che non voglio neppure definire. 

Ma l’Italia vera è una sola: è quella dell’altruismo e del dovere. L’altra non appartiene alla nostra storia e al sentimento profondo della nostra gente. 

Quella autentica è l’Italia del Sindaco di Rocca di Papa, Emanuele Crestini. Nell’incendio del suo municipio ha atteso che si mettessero in salvo tutti i dipendenti, uscendone per ultimo. Sacrificando così la propria vita.

Senso civico e senso della misura devono appartenere anche a chi frequenta il mondo dei social, occasione per ampliare le conoscenze, poter dialogare con tanti per esprimere le proprie idee e ascoltare, con attenzione e rispetto,quelle degli altri. 

Alle volte si trasforma invece in strumento per denigrare, anche deformando i fatti.  Soventericorrendo a profili fittizi di soggettiinesistenti per alterare lo scambio diopinioni, per ingenerare allarmi, per trarre vantaggio dalla diffusione di notizie false.

Il mosaico che compone la società italiana ha tante tessere preziose.

Penso – tra le altre – al mondo delle nostre università, ai centri di ricerca, alle prestigiose istituzioni della cultura. 

Ho conosciuto e apprezzato in tante occasioni l’attività che si svolge in questa costellazione di luoghi del pensiero, dell’innovazione, della scienza. 

Si tratta di un patrimonio inestimabile di idee e di energie per costruire il futuro.

E’ essenziale che sia disponibile per tutti. 

Che sia conosciuto, raccontato, condiviso. Che siano rimossi gli ostacoli e reso più agevole il rapporto tra istituzioni culturali e società e l’accesso al sapere. 

In questo senso un ruolo fondamentale è assegnato ai media e in particolare al nostro servizio pubblico. 

Abbiamo bisogno di preparazione e di competenze. 

Ogni tanto si vede affiorare, invece,la tendenza a prender posizione ancor prima di informarsi.

La cultura è un grande propulsore di qualità della vita e rende il tessuto sociale di un Paese più solido. 

Ringraziamo Matera che ha fatto onore all’Italia e al suo Mezzogiorno,in questo anno in cui è stata Capitale della cultura europea.  

Con questo spirito rivolgo gli auguri a Parma che, con il suo straordinario patrimonio umano e artistico, da domani sarà Capitale italiana della cultura per il 2020.

Un saluto particolarmente grato e sentito rivolgo a Papa Francesco, Vescovo di Roma, che esercita il suo alto magistero con saggezza e coraggio e che mostra ogni giorno di amare il nostro Paese, a partire da coloro che versano in condizioni di bisogno e da chi, praticando solidarietà, reca beneficio all’interacomunità civile.

Nel rinnovare gli auguri a quanti sono in ascolto in Italia e all’estero, a tutti i nostri concittadini, a quanti il nostro Paese ospita, vorrei rivolgere un saluto particolare a coloro che, in queste giornate festive, assicurano – come sempre – il funzionamento dei servizi necessari alla nostra vita comune.

Rivolgo gli auguri alle donne e agli uomini delle Forze Armate, delle Forze dell’Ordine, a tutti coloro che, con vari ruoli e compiti, operano a beneficio della Repubblica e di tutti noi cittadini.

Per tutti, saluto Luca Parmitano – il primo astronauta italiano al comando della stazione spaziale internazionale – impegnato nella frontiera avanzata della ricerca nello spazio, in cui l’Italia è tra i principali protagonisti.

Da lassù, da quella navicella – comemi ha detto quando ci siamo collegati – avverte quanto appaiano incomprensibili e dissennate leinimicizie, le contrapposizioni e leviolenze in un pianeta sempre più piccolo e raccolto.

E mi ha trasmesso un messaggio che faccio mio: la speranza consiste nella possibilità di avere sempre qualcosa da raggiungere. 

E’ questo l’augurio che rivolgo a tutti voi !

Buon 2020 !

Nota 30 dicembre 2019, AOODGOSV 25265

Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI
Al Sovrintendente Scolastico per la Scuola in lingua italiana della Provincia Autonoma di BOLZANO
All’Intendente Scolastico per la Scuola in lingua tedesca della Provincia Autonoma di BOLZANO
All’Intendente Scolastico per la Scuola delle località ladine della Provincia Autonoma di BOLZANO
Al Dirigente Generale del Dipartimento della Conoscenza della Provincia Autonoma di TRENTO
Al Sovrintendente Scolastico per la Regione Autonoma VALLE D’AOSTA
LORO SEDI

Oggetto: XVIII Premio annuale delle professioni Turistiche-Alberghiere “Pandolfo-Roscioli”. Bando di concorso per l’edizione dell’anno scolastico 2019-2020


Decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 2019

Accettazione delle dimissioni rassegnate dall’on. prof. Lorenzo FIORAMONTI dalla carica di Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca e conferimento dell’incarico di reggere, ad interim, il medesimo dicastero al Presidente del Consiglio dei ministri prof. Giuseppe CONTE. (19A08143)
(GU Serie Generale n.305 del 31-12-2019)

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto l’art. 92 della Costituzione;
Visto l’art. 9, comma 4, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto il proprio decreto in data 4 settembre 2019, recante nomina dei Ministri;
Viste le dimissioni rassegnate dall’on. prof. Lorenzo FIORAMONTI dalla carica di Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei ministri;

Decreta:

Art. 1
Sono accettate le dimissioni rassegnate dall’on. prof. Lorenzo FIORAMONTI dalla carica di Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca.

Art. 2
Il prof. Giuseppe CONTE, Presidente del Consiglio dei ministri, e’ incaricato di reggere, ad interim, il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca.

Il presente decreto sarà comunicato alla Corte dei conti per la registrazione.

Dato a Roma, addi’ 30 dicembre 2019

MATTARELLA
Conte, Presidente del Consiglio dei ministri

Registrato alla Corte dei conti il 31 dicembre 2019
Ufficio controllo atti P.C.M. Ministeri giustizia e affari esteri e della cooperazione internazionale, reg.ne succ. n. 2463