Nota 31 agosto 2010, Prot. AOODPIT n. 2668

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Dipartimento per l’Istruzione

Ufficio 1

Ai Direttori generali degli Uffici Scolastici Regionali

LORO SEDI

p.c.

All’Ufficio di Gabinetto

All’Ufficio Legislativo

Al Dipartimento per la Programmazione e la Gestione

delle risorse umane, finanziarie e strumentali

Alla Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e per l’autonomia scolastica

Alla Direzione generale per l’istruzione e formazione tecnica superiore e per i rapporti con i sistemi formativi delle Regioni

Alla Direzione generale per il personale scolastico

Alla Direzione generale per lo studente, l’integrazione, la partecipazione e la comunicazione

Al coordinatore della segreteria tecnica ispettiva presso il Dipartimento per l’Istruzione

Alla Direzione Generale per le risorse umane del Ministero, acquisti e affari generali

LORO SEDI

Oggetto: D. M. n. 60 del 23 luglio 2010. Atto di indirizzo per la funzione ispettiva.

Si invia, per opportuna conoscenza e per gli adempimenti di competenza, copia del D. M. n. 60 del 23 luglio 2010, registrato presso la Corte dei Conti il 20 agosto 2010, Reg. n. 14, Foglio 273, concernente l’atto di indirizzo, emanato ai sensi dell’articolo 9 del D.P.R. 20 gennaio 2009, n. 17, con il quale vengono determinate le modalità di esercizio della funzione ispettiva.

Il predetto D. M. viene altresì pubblicato nel sito di questo Ministero.

IL CAPO DIPARTIMENTO

f.to Giuseppe Cosentino

Decreto Ministeriale 23 luglio 2010, n. 60

Nota 31 agosto 2010, Prot. n. AOODGPER.7837

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Dipartimento per l’Istruzione

Direzione Generale per il Personale scolastico

Ufficio II

Ai Direttori

degli Uffici Scolastici Regionali

Ai Dirigenti degli Uffici territoriali degli USR

Alle Istituzioni Scolastiche

LORO SEDI

Oggetto: DM 68 del 30 luglio 2010.

Si trasmettono i modelli di domanda e l’elenco dei distretti scolastici, ai fini dell’inserimento negli elenchi prioritari, da presentarsi dal 15 al 30 settembre, secondo le modalità stabilite dal decreto in oggetto.

per IL DIRETTORE GENERALE

Luciano Chiappetta

F.to Bianca Artigliere

Nota 31 agosto 2010, Prot. n. AOODGPER.7837

Nota 31 agosto 2010, prot. n. 5320

Nota 31 agosto 2010, prot. n. 5320

Oggetto: Progetto didattico di educazione ambientale

Nota 31 agosto 2010, Prot. n.2665

Dipartimento per l’istruzione

Ai Direttori generali degli Uffici Scolastici Regionali

LORO SEDI

e, p.c.

Al Direttore generale per gli ordinamenti scolastici e per l’autonomia scolastica

Al Direttore generale per il personale scolastico

Al Direttore generale per l’istruzione e formazione tecnica superiore e per i rapporti con i sistemi formativi delle Regioni

SEDE

Oggetto: Ordinamento dei corsi serali per l’istruzione degli adulti – Risposta ai quesiti

Si fa riferimento ai quesiti formulati in relazione all’argomento in oggetto che riguardano, in particolare, il funzionamento delle prime classi dei corsi serali degli istituti secondari superiori nell’anno scolastico 2010/2011.

In attesa della definizione del regolamento concernente il nuovo assetto organizzativo e didattico dei corsi di istruzione per gli adulti, ancora all’esame delle competenti Commissioni parlamentari, la circolare n. 59 del 23 luglio 2010 ha indicato che “i docenti permangono in servizio presso i centri territoriali permanenti di titolarità e i corsi serali degli istituti di secondo grado come già previsto dalla nota n. 1033 del 22 aprile 2009”.

Ciò stante si fa presente comunque che le prime classi dei corsi serali degli anzidetti istituti devono far riferimento ai nuovi ordinamenti della scuola secondaria superiore di cui ai dd.PP.RR. nn. 87, 88 e 89/2010 e, per gli istituti tecnici e professionali, alle linee guida di cui rispettivamente alle direttive n. 57 e 65/2010. Tali indicazioni si applicano anche ai progetti di sperimentazione didattica e organizzativa “Sino” e “Aliforti” rispettivamente per gli istituti tecnici e professionali. Resta inteso che le classi successive alla prime proseguono sulla base dei previgenti ordinamenti.

Ai fini dell’adattamento dei corsi serali ai nuovi ordinamenti, le SS.LL. vorranno comunicare ai dirigenti scolastici degli istituti interessati che possono utilizzare le quote di autonomia previste dai nuovi ordinamenti.

Il Capo del Dipartimento

Giuseppe Cosentino

Nota 30 agosto 2010, Prot. n. 5284

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Direzione Generale per lo studente, l’integrazione, la partecipazione e la comunicazione

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali

LORO SEDI

Al Dipartimento istruzione – Provincia Autonoma di

TRENTO

Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di

BOLZANO

All’Intendente Scolastico per la Scuola in lingua tedesca

BOLZANO

All’Intendente Scolastico per le Località Ladine

BOLZANO

Al Sovrintendente degli studi per la Regione Valle d’Aosta

AOSTA

e, p.c. Ai Coordinatori Regionali e Provinciali di Educazione Fisica

LORO SEDI

Al Comitato Olimpico Nazionale Italiano

Stadio Olimpico – Tribuna Tevere

ROMA

Al Comitato Italiano Paralimpico

Via Flaminia Vecchia

ROMA

Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri

Struttura di missione per lo sport

ROMA

(alla cortese attenzione dell’Avv. Fulvia BEATRICE)

Oggetto: Prosecuzione del progetto nazionale M.I.U.R. – C.O.N.I. – P.C.M.

Alfabetizzazione Educazione motoria nella scuola primaria anno scolastico 2010-2011

Il progetto di alfabetizzazione motoria, frutto della collaborazione tra questo Ministero, il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, la Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’apporto del Comitato Italiano Paralimpico, finalizzato alla promozione e valorizzazione dell’attività motoria nella scuola primaria, avviato con un progetto pilota nell’anno scolastico 2009 – 2010 ha fatto registrare risultati molto positivi. L’analisi dei monitoraggi predisposti in collaborazione con l’Università di Verona ha evidenziato sostanziali miglioramenti delle capacità motorie dei bambini coinvolti nel progetto, ed altrettanto buoni sono stati i riscontri da parte delle famiglie e degli operatori scolastici con percentuali di gradimento superiori al 90% degli intervistati.

L’esperienza ha coinvolto:

31 province

100 supervisori

986 esperti

1100 plessi di 700 Istituti scolastici

9000 classi

230.000 alunni

246.000 ore di attività complessiva

La positiva analisi dei dati emersi dalle rilevazioni fatte, che non possono in questa sede essere trattati esaustivamente, ma che presto saranno resi disponibili, incoraggiano i soggetti che hanno concorso alla sua elaborazione alla prosecuzione dell’esperienza avviata con il previsto piano triennale ed ad una sua possibile implementazione che coinvolga nuovi plessi scolastici, realizzabile attraverso sinergie economiche della scrivente Amministrazione, del C.O.N.I., degli Enti pubblici territoriali che vorranno aderire all’iniziativa. In tal senso è già stata registrata la disponibilità di diverse Amministrazioni Locali.

Le modalità attuative delle menzionate implementazioni saranno oggetto di successiva nota ministeriale che ne specificheràtempi, procedure, modalità organizzative ed ogni altro profilo necessario, mentre è possibile confermare già da ora la prosecuzione delle esperienze già attivate negli Istituti che sono stati coinvolti nel progetto pilota nel passato anno scolastico, e che, se disponibili, possono già inserire nei propri P.O.F. il progetto di alfabetizzazione motoria.

La continuità coinvolge anche le risorse umane utilizzate, salvo che non sussistano motivi di operare sostituzioni, nel quali caso saranno seguite le già sperimentate procedure.

La scrivente Direzione Generale comunicherà successivamente i tempi di avvio e le procedure organizzative della sperimentazione.

IL VICE DIRETTORE GENERALE

Sergio Scala

Nota 27 agosto 2010, Prot. n. 6085

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Dipartimento per l’Istruzione

Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l’Autonomia Scolastica

Ufficio II

Ai Direttori Generali

degli Uffici Scolastici Regionali

LORO SEDI

Al Sovrintendente agli Studi

per la Regione Autonoma della Valle d’Aosta

Al Sovrintendente Scolastico

per la Provincia Autonoma di Bolzano

Al Sovrintendente Scolastico

per la Provincia Autonoma di Trento

All’Intendente Scolastico per le scuole

delle località ladine di Bolzano

All’Intendente Scolastico

per la scuola in lingua tedesca

di Bolzano

Oggetto: XXII Edizione Olimpiadi Internazionali di Informatica (IOI) 2010. Brillante risultato della squadra Italiana.

Dal 14 al 21 Agosto 2010 si é svolta presso l’Università di Waterloo in Ontario (Canada) la XXII Edizione delle Olimpiadi Internazionali di Informatica.

Anche quest’anno la squadra Italiana ha conseguito un ottimo risultato con due medaglie d’argento conquistate da Giovanni PAOLINI del Liceo Scientifico “N.Copernico” di Brescia e Massimo CAIRO del Liceo Scientifico “G.Marconi” di Milano ed una di bronzo conquistata da Alessandro DOVIS del Liceo Scientifico “G.Galilei” di Alessandria.

Il lusinghiero risultato è stato ottenuto dai nostri ragazzi confrontandosi con studenti di 82 Paesi del Mondo.

IL DIRIGENTE

Antonio Lo Bello

26 agosto Pareri CNPI

Nell’adunanza del 26 agosto il Consiglio nazionale della Pubblica Istruzione esprime il suo parere

  • sullo schema di regolamento (Parere CNPI 26 agosto 2010, prot. 6055) recante le disposizioni per la razionalizzazione e l’accorpamento delle classi di concorso a cattedre e a posti di insegnamento da adottarsi ai sensi dell’art. 64, comma 4, lettera a) del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133
  • sui Decreti interministeriali (Parere CNPI 26 agosto 2010, prot. 6056) di ridefinizione dell’orario complessivo annuale delle lezioni delle seconde, terze e quarte classi degli istituti tecnici e delle seconde e terze classi degli istituti professionali (come richiesto dal TAR Lazio con ordinanza n. 3363/10).

Sentenza TAR Lazio 25 agosto 2010, n. 31634

T.A.R.

Lazio – Roma

Sezione III Bis

Sentenza 25 agosto 2010, n. 31634

N. 31634/2010 REG.SEN.
N. 31634/2010 REG.SEN.

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio

(Sezione Terza Bis)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

sul ricorso n. reg. gen. 5193/2009 della Sig.ra A. R., nella qualità di esercente la patria potestà sul minore S. S., rappresentata e difesa dagli avv.ti prof. Federico Tedeschini e Michele Damiani ed elettivamente domiciliata presso lo studio Tedeschini, in Roma, Largo Messico n. 7,

contro

l’Istituto Paritario “Villa Flaminia”, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall’avv. Giuseppe Nerio Carugno (già domiciliatario in Frascati, via Annibal Caro n.4) e dall’avv. Antonio Casella, presso lo studio del quale in Roma viale del Vignola n.3 è elettivamente domiciliato (posta elettronica: studiolegalecasella@tin.it, fax:06 89281656);
il Consiglio di classe IV ginnasio sez. B per l’anno scolastico 2008-2009 presso l’Istituto paritario Villa Flaminia in persona del legale rappresentante pro tempore;

nei confronti di

del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in persona del Ministro pro tempore, rappresentato e difeso dall’Avvocatura Generale dello Stato, domiciliataria per legge in Roma via dei Portoghesi n.12;

per l’annullamento

previa sospensione cautelare, del provvedimento di non ammissione alla classe V ginnasio del Liceo classico, comunicato con la nota del Preside dell’Istituto n. 520/09 del 16 giugno 2009;

 

Visto il ricorso ed i motivi aggiunti notificati il 2 ottobre 2009 e l’8 febbraio 2010 con i relativi allegati;

Visto l’atto di costituzione in giudizio dell’Amministrazione resistente ;

Viste le memorie delle parti a sostegno delle rispettive difese;

Udito alla pubblica udienza del 13 maggio 2010 il Consigliere Francesco Brandileone ed uditi, altresì, gli avvocati come da verbale d’udienza.

Ritenuto in fatto e considerato in diritto quanto segue:

 

FATTO

Con il ricorso in esame parte ricorrente impugna il provvedimento indicato in epigrafe, deducendo i seguenti motivi di gravame:

1) violazione dell’articolo 74, comma 7 bis del Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297 come introdotto dal capoverso dell’art. 1 della Legge 8 agosto 1995, n. 352 di conversione del decreto legge 28 giugno 1995, n. 253; eccesso di potere per ingiustizia manifesta, in quanto il numero di assenze dell’alunno, che hanno precluso il normale accertamento del profitto, sarebbe dipeso dall’esigenza di curare una grave “scoliosi idiopatica dell’adolescenza”, da cui sarebbe derivato l’obbligo di sospendere il giudizio, con rinvio a prove suppletive.

2) violazione dell’art. 3 terzo comma del decreto-legge 1º settembre 2008, n.137 conv. con legge 30 ottobre 2008, n. 169 e della circolare n. 10 del 23 gennaio 2009; eccesso di potere per falsità, sviamento, travisamento dei fatti ed alterazione degli appunti e dei verbali di scrutinio, perché sarebbe mancata una valutazione individuale sui singoli alunni, mediante un apposito documento di valutazione, in particolare su quelli di cui non era disposta l’ammissione alla classe successiva, con riferimento al comportamento, all’apprendimento ed alle valutazioni periodiche e finali attribuite.

3) violazione del decreto-legge 1º settembre 2008, n.137 conv. con legge 30 ottobre 2008, n. 169 e della circolare n. 10 del 23 gennaio 2009; eccesso di potere sotto vari profili, per il breve periodo di tempo dedicato alla valutazione dei candidati e le connesse carenze istruttorie.

4) violazione dell’art.10-bis della Legge 7 Agosto 1990, n.241, in quanto i genitori non sono stati convocati per la preventiva comunicazione del provvedimento di non ammissione alla classe successiva, in corso di adozione.

Con appello cautelare notificato in data 7 agosto 2009, l’Istituto “Villa Flaminia” ha ottenuto la riforma della sospensiva 2 luglio 2009 concessa inizialmente da questa sezione, a seguito dell’ordinanza cautelare della VI sez. del Consiglio di Stato del 14 sett. 2009 n. 4498.

In relazione a quanto dichiarato e depositato dal resistente Istituto in occasione dell’appello cautelare, la ricorrente ha proposto il seguente motivo aggiunto notificato il 2 ottobre 2009:

5) violazione del CCNL del Comparto Scuola 2006/2009 e dei principi di solidarietà e buon andamento, dovendosi ritenenere illegittima l’attribuzione ad uno solo dei docenti del ginnasio (quello di latino, greco, storia e geografia) di un totale di ben 28 ore di lezione settimanali, essendo lo stesso assegnato contemporaneamente a due classi di 14 ore ed, in particolare, alle cattedre di latino, greco, storia e geografia sia nella Classe IV, Sezione A, sia nella Classe IV, Sezione B del resistente Istituto, in violazione dei limiti massimi consentiti dal Decreto Legislativo 8 aprile 2003 n.66, di attuazione delle Direttive 93/104/CE e 2000/34/CE.

Questa sezione, con ordinanza istruttoria n. 4883 del 23 ottobre 2009, ha chiesto di acquisire “l’elenco dei professori delle Sezioni A e B, del IV Ginnasio dell’Istituto paritario Villa Flaminia, nonché copia del verbale del Consiglio di Classe della Sezione A, del IV Ginnasio, cui fa riferimento nelle proprie difese il predetto Istituto Paritario resistente”.

A seguito dell’acquisizione di tali documenti, la ricorrente, ha proposto l’ulteriore seguente motivo aggiunto notificato il 5 febbraio 2010:

6) violazione degli articoli 5 e 193, comma 1°, del D.Lgs. 16 aprile 1994, n.297 e s.m.i. , eccesso di potere per carenza di istruttoria,incompetenza, in quanto nella seduta del Consiglio di classe in cui è stato adottato il provvedimento impugnato non erano presenti i professori Santolo (informatica) e Sanchez (spagnolo), nonostante fossero docenti rispettivamente delle materie di informatica e spagnolo e come tali componenti del Consiglio stesso.

Si costituisce in giudizio l’Amministrazione resistente che nel controdedurre alle censure di gravame, chiede la reiezione del ricorso eccependone altresì la nullità in quanto notificato in via del Vignola 56 invece che in via di S.Sebastianello 3 in Roma.

DIRITTO

1. L’eccezione di nullità del ricorso per erroneità nella notifica deve essere disattesa.

La sede indicata dallo stesso Istituto resistente nell’epigrafe dell’appello cautelare per la riforma dell’ordinanza n. 3083/2009 cit. è proprio “Viale del Vignola n. 56”, confermandosi così l’esattezza della sede dove l’atto introduttivo è stato notificato.

Deve in ogni caso rilevarsi che, secondo costante giurisprudenza, anhe amministrativa, “la nullità della notificazione del ricorso è sanata dalla costituzione in giudizio della parte, a nulla valendo che tale costituzione sia stata fatta proprio al fine di eccepire la nullità della notifica, essendo tale fatto – la costituzione – la dimostrazione da parte dell’intimato di essere in grado per fatto volontario, di esercitare il diritto di difesa. Il principio di cui al comma 3 dell’art. 156 c.p.c., per il quale il conseguimento dello scopo cui l’atto è preordinato ne sana la nullità, trova piena applicazione nel processo amministrativo; pertanto non può eccepirsi o sostenersi la inammissibilità del ricorso per difetto di notifica al controinteressato, quando questo si sia spontaneamente costituito in giudizio esercitando il diritto di difesa” (tra le altre, cfr.C. Stato, IV, 10.2.2000, n.721; 30 .11.2007 n. 6096).

2. Nel merito il ricorso è fondato per l’ultimo assorbente, motivo aggiunto, secondo cui nella seduta del Consiglio di classe in cui è stato adottato il provvedimento impugnato non erano presenti i professori Santolo (informatica) e Sanchez (spagnolo), nonostante fossero docenti rispettivamente delle materie di informatica e spagnolo e come tali componenti del Consiglio stesso.

Secondo la vigente normativa sugli organi collegiali della scuola, il Docente ha la competenza per la valutazione in itinere degli apprendimenti dell’alunno in riferimento alla propria materia, mentre l’Organo collegiale competente per la valutazione periodica e finale dell’attività didattica e degli apprendimenti dell’alunno è il Consiglio di classe con la presenza della sola componente docente nella sua interezza.

Dispongono in proposito gli articoli 5, comma 7, e 193, comma 1, del D.Lgs.16.04.1994, n. 297, che (art. 5 c.7) negli istituti e scuole di istruzione secondaria superiore, le competenze relative alla valutazione periodica e finale degli alunni spettano al consiglio di classe con la sola presenza dei docenti, e che (art. 193 c.1) i voti di profitto e di condotta degli alunni, ai fini della promozione alle classi successive alla prima, sono deliberati dal consiglio di classe al termine delle lezioni, con la sola presenza dei docenti. Il Consiglio di classe, costituito da tutti i Docenti della classe, è presieduto dal Dirigente scolastico.Nell’attività valutativa opera come un Collegio perfetto e come tale deve operare con la partecipazione di tutti i suoi componenti, essendo richiesto il quorum integrale nei collegi con funzioni giudicatrici. Nel caso in cui un docente sia impedito a partecipare per motivi giustificati il Dirigente scolastico deve affidare l’incarico di sostituirlo ad un altro docente della stessa materia in servizio presso la stessa scuola. Il Dirigente scolastico può delegare la presidenza del Consiglio ad un Docente che faccia parte dello stesso Organo collegiale. La delega a presiedere il Consiglio deve risultare da provvedimento scritto (è sufficiente l’indicazione anche nell’atto di convocazione dell’Organo) e deve essere inserita a verbale.

Tanto premesso, deve nella specie osservarsi che nell’impugnato provvedimento di non ammissione alla classe V ginnasio successiva, quale comunicato con la nota del Preside dell’Istituto n. 520/09 del 16 giugno 2009, compaiono, oltre al “giudizio espresso all’unanimità dal Consiglio di Classe”, anche i voti finali riportati nelle singole materie, tra le quali sono anche indicate “Spagnolo” ed “Informatica” con le relative votazioni finali. Per quest’ultime due, quindi, risulta attribuito il rispettivo voto finale, senza che il corrispondente docente sia stato presente alla seduta. Nè ne risulta la sostituzione, e la conseguente delega ad altro docente della potestà di esprimere i relativi giudizi.

Non ha pregio infine, l’osservazione della difesa dell’Istituto, secondo cui tali materie sarebbero “extracurricolari”. Va, al contrario, considerato che tali materie sono state inserite nel giudizio finale con le rispettive votazioni, che hanno oltretutto fatto media.

Tanto basta per ritenere illegittimo il provvedimento impugnato, che deve conseguentemente essere annullato ed il il ricorso accolto.

Sussistono, tuttavia, giusti motivi per compensare integralmente tra le parti le spese di giudizio, ivi compresi diritti ed onorari.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio – Roma (Sezione 3^ bis), definitivamente pronunciandosi sul ricorso indicato in epigrafe, lo accoglie e per l’effetto annulla l’atto impugnato.

Spese compensate.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.

Così deciso in Roma nella Camera di Consiglio del giorno 13 maggio 2010 con l’intervento dei Magistrati:

Evasio Speranza, Presidente

Paolo Restaino, Consigliere

Francesco Brandileone, Consigliere, Estensore

DEPOSITATA IN SEGRETERIA IL 25/08/2010.

Avviso 25 agosto 2010

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Dipartimento per l’Istruzione

Direzione generale per l’istruzione e formazione tecnica superiore e per i rapporti con i sistemi formativi delle Regioni

Riordino degli Istituti Tecnici e degli Istituti Professionali – Registrate alla Corte dei conti le Direttive ministeriali relative alle linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento nell’a.s. 2010/2011

La Direttiva del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca n. 57 del 15 luglio 2010, con la quale sono state definite le linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento degli Istituti Tecnici, come previsto all’articolo 8, comma 3 del d.P.R. 15 marzo 2010, n. 88, è stata registrata alla Corte dei conti il 4 agosto 2010 (registro 13, foglio 230).

La Direttiva del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca n. 65 del 28 luglio 2010, con la quale sono state definite le linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento degli Istituti Professionali, come previsto all’articolo 8, comma 6 del d.P.R. 15 marzo 2010, n. 87, è stata registrata alla Corte dei conti il 20 agosto 2010 (registro 14, foglio 277).

Sentenza TAR Lazio 25 agosto 2010, n. 31634

N. 31634/2010 REG.SEN.
N. 05193/2009 REG.RIC.

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Terza Bis)

ha pronunciato la presente
SENTENZA

sul ricorso n. reg. gen. 5193/2009 della Sig.ra [omissis], nella qualità di esercente la patria potestà sul minore [omissis], rappresentata e difesa dagli avv.ti prof. [omissis] ed elettivamente domiciliata presso lo studio [omissis],
contro
l’Istituto Paritario “[omissis]”, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall’avv. [omissis] (già domiciliatario in [omissis]) e dall’avv. [omissis], presso lo studio del quale in Roma viale [omissis] è elettivamente domiciliato (posta elettronica: [omissis] fax:
[omissis]);
il Consiglio di classe IV ginnasio sez. B per l’anno scolastico 2008-2009 presso l’Istituto paritario [omissis] in persona del legale rappresentante pro tempore;
nei confronti del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in persona del Ministro pro tempore, rappresentato e difeso dall’Avvocatura Generale dello Stato, domiciliataria per legge in Roma via dei Portoghesi n.12;

per l’annullamento previa sospensione cautelare, del provvedimento di non ammissione alla classe V ginnasio del Liceo classico, comunicato con la nota del Preside dell’Istituto n. 520/09 del 16 giugno 2009;
Visto il ricorso ed i motivi aggiunti notificati il 2 ottobre 2009 e l’8 febbraio 2010 con i relativi
allegati;
Visto l’atto di costituzione in giudizio dell’Amministrazione resistente ;
Viste le memorie delle parti a sostegno delle rispettive difese;
Udito alla pubblica udienza del 13 maggio 2010 il Consigliere Francesco Brandileone ed uditi, altresì, gli avvocati come da verbale d’udienza.

Ritenuto in fatto e considerato in diritto quanto segue:

FATTO

Con il ricorso in esame parte ricorrente impugna il provvedimento indicato in epigrafe, deducendo i seguenti motivi di gravame:
1) violazione dell’articolo 74, comma 7 bis del Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297 come introdotto dal capoverso dell’art. 1 della Legge 8 agosto 1995, n. 352 di conversione del decreto legge 28 giugno 1995, n. 253; eccesso di potere per ingiustizia manifesta, in quanto il numero di assenze dell’alunno, che hanno precluso il normale accertamento del profitto, sarebbe dipeso dall’esigenza di curare una grave “scoliosi idiopatica dell’adolescenza”, da cui sarebbe derivato l’obbligo di sospendere il giudizio, con rinvio a prove suppletive.
2) violazione dell’art. 3 terzo comma del decreto-legge 1º settembre 2008, n.137 conv. con legge 30 ottobre 2008, n. 169 e della circolare n. 10 del 23 gennaio 2009; eccesso di potere per falsità, sviamento, travisamento dei fatti ed alterazione degli appunti e dei verbali di scrutinio, perché sarebbe mancata una valutazione individuale sui singoli alunni, mediante un apposito documento di valutazione, in particolare su quelli di cui non era disposta l’ammissione alla classe successiva, con riferimento al comportamento, all’apprendimento ed alle valutazioni periodiche e finali attribuite.
3) violazione del decreto-legge 1º settembre 2008, n.137 conv. con legge 30 ottobre 2008, n. 169 e della circolare n. 10 del 23 gennaio 2009; eccesso di potere sotto vari profili, per il breve periodo di tempo dedicato alla valutazione dei candidati e le connesse carenze istruttorie.
4) violazione dell’art.10-bis della Legge 7 Agosto 1990, n.241, in quanto i genitori non sono stati convocati per la preventiva comunicazione del provvedimento di non ammissione alla classe successiva, in corso di adozione.
Con appello cautelare notificato in data 7 agosto 2009, l’Istituto “[omissis]” ha ottenuto la riforma della sospensiva 2 luglio 2009 concessa inizialmente da questa sezione, a seguito dell’ordinanza cautelare della VI sez. del Consiglio di Stato del 14 sett. 2009 n. 4498.
In relazione a quanto dichiarato e depositato dal resistente Istituto in occasione dell’appello
cautelare, la ricorrente ha proposto il seguente motivo aggiunto notificato il 2 ottobre 2009:
5) violazione del CCNL del Comparto Scuola 2006/2009 e dei principi di solidarietà e buon
andamento, dovendosi ritenere illegittima l’attribuzione ad uno solo dei docenti del ginnasio (quello di latino, greco, storia e geografia) di un totale di ben 28 ore di lezione settimanali, essendo lo stesso assegnato contemporaneamente a due classi di 14 ore ed, in particolare, alle cattedre di latino, greco, storia e geografia sia nella Classe IV, Sezione A, sia nella Classe IV, Sezione B del resistente Istituto, in violazione dei limiti massimi consentiti dal Decreto Legislativo 8 aprile 2003 n.66, di attuazione delle Direttive 93/104/CE e 2000/34/CE.
Questa sezione, con ordinanza istruttoria n. 4883 del 23 ottobre 2009, ha chiesto di acquisire “l’elenco dei professori delle Sezioni A e B, del IV Ginnasio dell’Istituto paritario [omissis], nonché copia del verbale del Consiglio di Classe della Sezione A, del IV Ginnasio, cui fa riferimento nelle proprie difese il predetto Istituto Paritario resistente”.
A seguito dell’acquisizione di tali documenti, la ricorrente, ha proposto l’ulteriore seguente motivo aggiunto notificato il 5 febbraio 2010:
6) violazione degli articoli 5 e 193, comma 1°, del D.Lgs. 16 aprile 1994, n.297 e s.m.i. , eccesso di potere per carenza di istruttoria,incompetenza, in quanto nella seduta del Consiglio di classe in cui è stato adottato il provvedimento impugnato non erano presenti i professori [omissis] (informatica) e [omissis] (spagnolo), nonostante fossero docenti rispettivamente delle materie di informatica e spagnolo e come tali componenti del Consiglio stesso.
Si costituisce in giudizio l’Amministrazione resistente che nel controdedurre alle censure di
gravame, chiede la reiezione del ricorso eccependone altresì la nullità in quanto notificato in via del Vignola 56 invece che in via di S.Sebastianello 3 in Roma.

DIRITTO
1. L’eccezione di nullità del ricorso per erroneità nella notifica deve essere disattesa.
La sede indicata dallo stesso Istituto resistente nell’epigrafe dell’appello cautelare per la riforma
dell’ordinanza n.3083/2009 cit. è proprio “Viale del Vignola n.56”, confermandosi così l’esattezza della sede dove l’atto introduttivo è stato notificato.
Deve in ogni caso rilevarsi che, secondo costante giurisprudenza, anche amministrativa, “la nullità della notificazione del ricorso è sanata dalla costituzione in giudizio della parte, a nulla valendo che tale costituzione sia stata fatta proprio al fine di eccepire la nullità della notifica, essendo tale fatto – la costituzione – la dimostrazione da parte dell’intimato di essere in grado per fatto volontario, di esercitare il diritto di difesa. Il principio di cui al comma 3 dell’art. 156 c.p.c., per il quale il conseguimento dello scopo cui l’atto è preordinato ne sana la nullità, trova piena applicazione nel processo amministrativo; pertanto non può eccepirsi o sostenersi la inammissibilità del ricorso per difetto di notifica al controinteressato, quando questo si sia spontaneamente costituito in giudizio esercitando il diritto di difesa” (tra le altre, cfr. C. Stato, IV, 10.2.2000, n.721; 30 .11.2007 n. 6096).
2. Nel merito il ricorso è fondato per l’ultimo assorbente, motivo aggiunto, secondo cui nella seduta del Consiglio di classe in cui è stato adottato il provvedimento impugnato non erano presenti i professori [omissis] (informatica) e [omissis] (spagnolo), nonostante fossero docenti rispettivamente delle materie di informatica e spagnolo e come tali componenti del Consiglio stesso.
Secondo la vigente normativa sugli organi collegiali della scuola, il Docente ha la competenza per la valutazione in itinere degli apprendimenti dell’alunno in riferimento alla propria materia, mentre l’Organo collegiale competente per la valutazione periodica e finale dell’attività didattica e degli apprendimenti dell’alunno è il Consiglio di classe con la presenza della sola componente docente nella sua interezza.
Dispongono in proposito gli articoli 5, comma 7, e 193, comma 1, del D.Lgs.16.04.1994, n. 297, che (art. 5 c.7) negli istituti e scuole di istruzione secondaria superiore, le competenze relative alla valutazione periodica e finale degli alunni spettano al consiglio di classe con la sola presenza dei docenti, e che (art. 193 c.1) i voti di profitto e di condotta degli alunni, ai fini della promozione alle classi successive alla prima, sono deliberati dal consiglio di classe al termine delle lezioni, con la sola presenza dei docenti. Il Consiglio di classe, costituito da tutti i Docenti della classe, è presieduto dal Dirigente scolastico.
Nell’attività valutativa opera come un Collegio perfetto e come tale deve operare con la partecipazione di tutti i suoi componenti, essendo richiesto il quorum integrale nei collegi con funzioni giudicatrici. Nel caso in cui un docente sia impedito a partecipare per motivi giustificati il Dirigente scolastico deve affidare l’incarico di sostituirlo ad un altro docente della stessa materia in servizio presso la stessa scuola. Il Dirigente scolastico può delegare la presidenza del Consiglio ad un Docente che faccia parte dello stesso Organo collegiale. La delega a presiedere il Consiglio deve risultare da provvedimento scritto (è sufficiente l’indicazione anche nell’atto di convocazione dell’Organo) e deve essere inserita a verbale.
Tanto premesso, deve nella specie osservarsi che nell’impugnato provvedimento di non ammissione alla classe V ginnasio successiva, quale comunicato con la nota del Preside dell’Istituto n. 520/09 del 16 giugno 2009, compaiono, oltre al “giudizio espresso all’unanimità dal Consiglio di Classe”, anche i voti finali riportati nelle singole materie, tra le quali sono anche indicate “Spagnolo” ed “Informatica” con le relative votazioni finali. Per quest’ultime due, quindi, risulta attribuito il rispettivo voto finale, senza che il corrispondente docente sia stato presente alla seduta. Nè ne risulta la sostituzione, e la conseguente delega ad altro docente della potestà di esprimere i relativi giudizi.
Non ha pregio infine, l’osservazione della difesa dell’Istituto, secondo cui tali materie sarebbero “extracurricolari”. Va, al contrario, considerato che tali materie sono state inserite nel giudizio finale con le rispettive votazioni, che hanno oltretutto fatto media.
Tanto basta per ritenere illegittimo il provvedimento impugnato, che deve conseguentemente essere annullato ed il il ricorso accolto.
Sussistono, tuttavia, giusti motivi per compensare integralmente tra le parti le spese di giudizio, ivi compresi diritti ed onorari.

P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio – Roma (Sezione 3^ bis), definitivamente
pronunciandosi sul ricorso indicato in epigrafe, lo accoglie e per l’effetto annulla l’atto impugnato.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.

Così deciso in Roma nella Camera di Consiglio del giorno 13 maggio 2010 con l’intervento dei

Magistrati:
Evasio Speranza, Presidente
Paolo Restaino, Consigliere
Francesco Brandileone, Consigliere, Estensore

DEPOSITATA IN SEGRETERIA
Il 25/08/2010

Nota 23 agosto 2010, Prot. n. AOODGPER.7664

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Dipartimento per l’Istruzione

Direzione Generale per il Personale scolastico

Ufficio II

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali

LORO SEDI

Oggetto: Conferimento nuovi incarichi ai dirigenti scolastici idonei delle procedure concorsuali ordinario e riservati – A.S. 2010/2011.

Com’è noto la Legge n. 31/2008 all’art. 24 quinquies ha trasformato le graduatorie dei corsi-concorsi ordinario e riservati in graduatorie ad esaurimento ed ha consentito il superamento dei settori formativi oltre che della regionalità.

Ciò premesso, al fine di procedere alla nomina dei restanti idonei, questo Ministero ha chiesto, ai sensi dell’art. 39 della legge n. 449/1997, al Ministero dell’Economia e delle Finanze l’autorizzazione ad assumere n. 170 dirigenti scolastici sui posti vacanti e disponibili al 1° settembre 2010.

A seguito del parere autorizzatorio espresso dal predetto Ministero dell’Economia e delle Finanze è stato predisposto in data 23 agosto 2010 l’allegato D.D.G. con il quale viene assegnato ad ogni Ufficio Scolastico Regionale un contingente di posti da coprire in relazione al numero degli idonei esistente in ciascuna Regione.

I riferimenti normativi di cui tener conto per la sequenza delle nomine a dirigente scolastico da effettuare, nel limite dei posti autorizzati, con effetto dal 1° settembre 2010 sono:

Legge n. 296/2006, art. 1, comma 605, lett. c) e comma 619 (Legge Finanziaria 2007);

Legge n. 31/2008, art. 24 quinquies (c.d. Milleproroghe).

Per quanto concerne l’ordine delle operazioni, di cui alla presente nota, le SS.LL. terranno conto delle indicazioni contenute nella nota prot. n. AOODGPER.12068 del 3 agosto 2009.

Completate le operazioni concernenti le nuove immissioni in ruolo dei dirigenti scolastici, le SS.LL. potranno procedere alla conferma degli incarichi di presidenza e/o all’affidamento delle reggenze.

L’elenco dei posti sarà reso pubblico tramite la rete INTRANET e sul sito INTERNET del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

IL DIRETTORE GENERALE

F.to Luciano Chiappetta

Decreto Direttore Generale 23 agosto 2010

Conferimento nuovi incarichi ai dirigenti scolastici idonei delle procedure concorsuali ordinario e riservati – A.S. 2010/2011

Nota 23 agosto 2010, Prot. A00DGSSSI 3223

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Direzione Generale per gli Studi, la Statistica e i Sistemi Informativi

Ufficio VII – Servizio di Statistica

Ai Dirigenti/Coordinatori scolastici delle scuole primarie, secondarie di I e II grado

e p.c.

Al Sovrintendente Scolastico per la Regione Valle d’Aosta

Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Trento

Al Sovrintendente Scolastico per la scuola in lingua italiana di Bolzano

All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca di Bolzano

All’Intendente Scolastico per la scuola delle località ladine di Bolzano

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali

Ai Dirigenti degli Uffici Scolastici Territoriali

Ai Referenti Regionali e Provinciali delle Rilevazioni Integrative

Oggetto: Comunicazione esami di idoneità per le scuole primarie, secondarie di I e II grado e trasmissione dei dati relativi ai risultati degli esiti degli studenti con giudizio sospeso per le scuole secondarie di II grado.

Si comunica che, come già previsto nella nota prot. A00DGSSSI 2061 del 4 giugno u.s., viene anticipata al giorno 25 agosto l’apertura delle funzioni, che per le scuole secondarie di II grado, prevede la comunicazione dei risultati degli esiti per gli studenti che sono stati sospesi in giudizio nello scrutinio di giugno.

Per tutte le scuole sarà, inoltre, possibile integrare i dati della sezione relativa agli esami di idoneità degli studenti esterni.

La trasmissione dovrà avvenire con le stesse modalità utilizzate per la rilevazione dello scorso giugno; si precisa che i dati già inseriti non si potranno modificare per cui risulterà digitabile soltanto la parte delle sezioni relative ai dati richiesti.

Il termine ultimo per la trasmissione dei dati è fissato al 10 settembre.

Per eventuali chiarimenti si prega di contattare il Servizio di Statistica.

Si confida nella collaborazione delle scuole per il rispetto della data di scadenza.

Il Dirigente

Gianna Barbieri