Stabilizzazione precari

Stabilizzazione precari: cresce l’attesa per la sentenza del 27 marzo della Corte di Giustizia Europea, ma è importante ricorrere adesso al giudice nazionale

 

Per godere dei benefici derivanti in caso di pronunciamento favorevole. ANIEF mette a disposizione l’istanza di accesso agli atti per avviare la procedura e verificare la natura vacante e disponibile dei posti occupati con contratto a tempo determinato per almeno 36 mesi. Chiedi le istruzioni operative entro il 27 marzo a r.ruolo@anief.net.

 

Manca un mese a quello che potrebbe diventare il D-Day del precariato scolastico in Italia: il prossimo 27 marzo, infatti, la Corte di Giustizia Europea è chiamata ad esprimersi sull’abuso di precariato che si attua in Italia nei confronti dei lavoratori che hanno svolto un impiego a tempo determinato, anche non continuativo, per almeno 36 mesi su posti privi di titolare.

 

La sentenza, che segnerà il culmine dell’iniziativa lanciata dall’ANIEF nel 2010, potrebbe assumere davvero una portata storica, aprendo definitivamente le porte per la stabilizzazione del personale docente e Ata precario che, in questi anni, ha garantito il funzionamento delle nostre scuole.

 

È bene tuttavia chiarire che per godere dei benefici di quanto dovesse essere disposto dal giudice europeo occorre aderire al contenzioso prima delle sentenza definitiva di fine marzo. Per questo, ANIEF mette a disposizione l’istanza di accesso agli atti, che consente di verificare la natura vacante e disponibile dei posti occupati negli anni precedenti (sono necessari almeno 36 mesi di servizio, anche non continuativi) e che rappresenta il primo passo per l’avvio del contenzioso.

 

Contestualmente, gli interessati (docenti abilitati inseriti in GaE o Ata inseriti in graduatoria permanente) devono inviare, entro il prossimo 27 marzo e comunque fino alla pubblicazione della sentenza, una mail a r.ruolo@anief.net per ricevere le istruzioni operative per l’attivazione del ricorso.

 

Autismo: diagnosi più semplici con la scoperta di Neuropsichiatria

Il Cittadino Online del 28-02-2014

Autismo: diagnosi più semplici con la scoperta di Neuropsichiatria

SIENA. Nuova scoperta sull’autismo grazie a uno studio realizzato da un team multidisciplinare dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese e dell’Università di Siena. “Attraverso l’osservazione al microscopio elettronico a scansione – spiega il dottor Joussef Hayek, direttore UOC Neuropsichiatria Infantile – abbiamo scoperto che i globuli rossi dei bambini autistici hanno una forma ellissocita, somigliante cioè a una foglia di olivo invece dell’aspetto normale di disco biconcavo. Inoltre una proteina estremamente importante per la forma di tutte le cellule, la beta-actina, risulta carente o quasi assente nelle membrane dei globuli rossi dei pazienti autistici, in parte in conseguenza a stress ossidativo. Questi risultati aprono nuovi orizzonti di speranza nella diagnosi precoce dell’autismo e nella comprensione dei meccanismi della malattia, dato che, fino a oggi, la diagnosi di autismo è stata basata solo sull’osservazione clinica, ossia su disturbo della comunicazione verbale e non verbale, difetto di relazione e difetto d’immaginazione e imitazione”. Nello studio, appena pubblicato nella rivista Mediators of Inflammation, sono stati esaminati 15 bambini autistici, 15 bambini sani come gruppo di controllo e 15 bambini con differenti malattie neuropsichiatriche non autistiche. La ricerca è stata realizzata principalmente da professionisti dell’AOU Senese e dell’Università degli Studi di Siena: Joussef Hayek, Lucia Ciccoli, Claudio De Felice, Eugenio Paccagnini, Silvia Leoncini, Alessandra Pecorelli, Cinzia Signorini, Giuseppe Belmonte, Roberto Guerranti, Alessio Cortelazzo, Mariangela Gentile, Gloria Zollo, Thierry Durand, Giuseppe Valacchi e Marcello Rossi.

CONTESTIAMO FONDO PULIZIE E CONFLITTO INTERESSI POLETTI

SCUOLA, M5S: CONTESTIAMO FONDO PULIZIE E CONFLITTO INTERESSI POLETTI

ROMA, 28 feb – “La decisione del Consiglio dei Ministri di prorogare fino al 31 marzo il contratto di lavoro per gli addetti alle pulizie, che sarebbe scaduto oggi è, oltre che giusta, anche necessaria, dal momento che non era pensabile mettere dall’oggi al domani in mezzo a una strada 11 mila persone. Il MoVimento 5 Stelle è però contrario al fatto che le risorse utilizzate a copertura di tale proroga, vengono prese dallo stesso comparto istruzione, sottraendole al fondo per il diritto allo studio. Questo è un segnale molto negativo, che chiarisce come sul comparto dell’istruzione questo Governo non sia assolutamente in discontinuità rispetto a quelli che l’hanno preceduto”.

Lo dichiarano i deputati del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura.

“Inoltre, prendiamo atto del fatto che il Ministro Giannini intende risolvere la questione degli addetti alle pulizie non più con misure tampone, ma in modo strutturale. A tal riguardo è da giugno che noi del M5S abbiamo una proposta pronta, che abbiamo già sottoposto al precedente ministro, e che nei prossimi giorni proporremo al neo ministro dell’Istruzione.

La nostra proposta di legge, che promuove l’internalizzazione dei servizi ,consentirebbe agli 11 mila lavoratori del personale ATA accantonati di tornare nell’organico di diritto. Agli operatori che hanno lavorato per anni al servizio delle ditte esterne, invece, dovrebbe essere riconosciuto il servizio in modo da essere inseriti nelle graduatorie ATA. Tutto questo è realizzabile senza l’investimento di ulteriori risorse.

Infine, il fatto che per dare una risposta strutturale al problema il ministro Giannini intenda aprire un tavolo interministeriale con il ministro del Lavoro Poletti è cosa che ci mette in guardia. Infatti, Poletti è stato per oltre un decennio presidente della Legacoop al cui interno ci sono realtà, come la Manutencoop, che, appunto, sui occupano di pulizie nelle scuole, . Il dubbio che il ministro del Lavoro, in questo caso, non possa esprimere una figura super partes, esiste. Vigileremo sull’andamento dei lavori ministeriali”.

Bene propositi ministro Giannini, ma riforma sia concreta

Scuola, Mascolo (Ugl):
“Bene propositi ministro Giannini, ma riforma sia concreta”
(dall’Agenzia ANSA)

“Pur condividendo le opinioni del ministro Giannini sulla necessità che la scuola italiana torni ad avere un ruolo centrale, anche rafforzando e riqualificando il personale docente, ci lascia comunque perplessi il fatto che, nonostante queste dichiarazioni, non si prospettino ancora soluzioni per il rinnovo del ccnl di categoria, ormai in sospeso da troppi anni”.
Lo dichiara il segretario nazionale dell’Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, riferendosi alle dichiarazioni della titolare del dicastero dell’Istruzione.
“Concordiamo anche sull’urgenza di investire in edilizia scolastica per una maggiore sicurezza, ma – continua il sindacalista – l’operato del Miur, che continua a prevedere classi di trenta alunni in locali troppo spesso non idonei, contraddice anche tali propositi”.
“Suggeriamo inoltre al ministro – prosegue – di monitorare l’operato dei dirigenti scolastici introducendo anche per loro un diverso ma soprattutto reale sistema meritocratico, perché riteniamo che le riforme di un sistema gerarchico come quello della scuola debbano essere fatte partendo dai vertici”.
“Solo adottando un attento sistema di valutazione collegiale e non del singolo infatti si potranno evitare le ben note storture che a tutt’oggi continuano ad essere presenti nella scuola italiana e potremo parlare concretamente di riforma, altrimenti – conclude – ci troveremo di fronte ai soliti provvedimenti inopportuni e inefficaci cui assistiamo da troppo tempo”.

Noi che….abbiamo imparato a leggere e a scrivere col maestro Manzi

Noi che….abbiamo imparato a leggere e a scrivere col maestro Manzi

Siamo nati alla fine degli anni ’50. Quando eravamo bambini la TV trasmetteva per poche ore al giorno.
Ogni pomeriggio nella prima, enorme, classe virtuale d’Italia, insieme a tanti contadini che per la prima volta
avevano la possibilit‡ di uscire dalla condizione di analfebeti, c’eravamo noi, piccoli telespettatori
affascinati da quei disegni che si formavano su quei grandi fogli di carta bianca e nera.
Piano piano, senza rendercene conto, abbiamo imparato a leggere e a scrivere prima ancora di andare a
scuola, fra lo stupore e l’orgoglio di genitori, nonni e zii.
Il merito perÚ non era nostro, ma suo, di quel maestro a cui i superiori mettevano i bastoni fra le ruote per le
sue idee contro corrente. Ma questo non lo potevamo sapere….
Proviamo a riconoscerci? Chi lo desidera, puÚ inserire qui sotto il suo nome e, magari, un ricordo, per
ringraziarlo dopo tanti anni…
http://www.pvmscuola.it/blog/53-noi-che-abbiamo-imparato-a-leggere-e-a-scrivere-col-maestro-manzi

Educazione&Scuola Newsletter n. 1038

Educazione&Scuola Newsletter n. 1038

Febbraio 2014

Su Educazione&Scuola

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Dossier neo-immessi in ruolo dal 1 settembre 2003.
Decreti di ricostruzione di carriera: tutto il servizio pre-ruolo superiore ai quattro anni va valutato per intero fin da subito nella ricostruzione di carriera, nel rispetto del diritto dell’Unione europea. Anief organizza ricorsi al giudice del lavoro per recuperare gli aumenti di stipendio pregressi e garantirsi quelli futuri come ha già ha ribadito il Consiglio di Stato. Scrivi a ricostruzione.carriera@anief.net per ricevere le istruzioni operative.
Dossier Neo-immessi in ruolo dal 1 settembre 2011 o retrodatati al 1 settembre 2010:
Decreti di ricostruzione di carriera: il primo gradone stipendiale 3-8 anni non può essere congelato. Il contratto integrativo è illegittimo perché le ragioni finanziarie non possono giustificare il pagamento dello stipendio iniziale come supplente. Anief organizza ricorsi al giudice del lavoro per sbloccare la carriera. Scrivi a gradoni@anief.net per ricevere le istruzioni operative.


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Notizie

28 febbraio Crisi di Governo

Il Consiglio dei ministri, nel corso della seduta del 28 febbraio, provvede alla nomina dei Sottosegretari di Stato

27 febbraio Automatismi stipendiali al Senato

Il Senato esamina il DdL di conversione in legge del decreto-legge 23 gennaio 2014, n. 3, recante disposizioni temporanee e urgenti in materia di proroga degli automatismi stipendiali del personale della …

26 febbraio Conversione DL “Milleproroghe” al Senato

Il Senato approva definitivamente il DdL di Conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2013, n. 150, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative, già approvato dalla Camera. …

26 febbraio CCNI Mobilità 2014/2015

Sottoscritto il CCNI Mobilità 2014/2015: domande on line dal 28 febbraio

26 febbraio DL Funzionalità EE.LL.

Il Governo rinuncia alla conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2013, n. 151, già approvato dal Senato

19 febbraio DL ‘Destinazione Italia’ al Senato

Il Senato approva definitivamente il ddl di conversione in legge del decreto legge 23 dicembre 2013, n. 145, recante interventi urgenti di avvio del piano ‘Destinazione Italia’

14 febbraio Termine approvazione Programma Annuale

Termine ultimo per l’approvazione del Programma annuale prima della comunicazione della mancata approvazione all’USR

14 febbraio Collocamento a riposo

Prorogato al 14 febbraio 2014 il termine ultimo previsto dal Decreto Ministeriale 23 dicembre 2013, n.1058

13 febbraio Formazione Commissioni Esami di Stato

Il MIUR stabilisce la procedura per la formazione delle commissioni degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio d’istruzione secondaria di secondo grado per l’anno scolastico 2013/2014

13 febbraio Unione nazionale Gruppi sportivi scolastici in 7a Camera

La 7a Commissione della Camera esamina il DdL sull’Istituzione dell’Unione nazionale dei gruppi sportivi scolastici

12 febbraio Dispersione in 7a Camera

Audizione del sottosegretario di Stato per l’istruzione, l’università e la ricerca in 7a Camera

12 febbraio Diffusione Libro in 7a Camera

La Camera esamina il DdL Disposizioni per la diffusione del libro su qualsiasi supporto e per la promozione della lettura

11 febbraio Safer Internet Day

La Commissione europea ha istituito per l’11 febbraio, in oltre 80 Paesi, la giornata della Sicurezza in Internet (Safer Internet Day)

10 febbraio Giorno del Ricordo

Il 10 febbraio si celebra il ‘Giorno del Ricordo’

7 febbraio 15 milioni contro la dispersione

Il DM 87/14 finanzia progetti per attività integrative e pomeridiane contro la dispersione

6 febbraio Sistema nazionale delle Anagrafi dell’edilizia scolastica

Siglato in Conferenza Unificata l’accordo per il Sistema nazionale delle Anagrafi dell’edilizia scolastica (Snaes)

6 febbraio Ricerca e innovazione nelle imprese in CdM

Relazione su “Ricerca e innovazione nelle imprese – Misure di sostegno immediato alle attività innovative e di ricerca delle imprese” in CdM

5 febbraio Nuovo Presidente INVALSI

Il Ministro individua la professoressa Anna Maria Ajello come nuovo Presidente dell’Invalsi

5 febbraio Corsi di laurea ad accesso programmato

Il MIUR stabilisce i contenuti e le modalità di svolgimento delle prove di ammissione ai corsi di laurea ad accesso programmato a livello nazionale

5 febbraio DdL Province al Senato

Il Senato esamina il disegno di legge recante Disposizioni sulle Città metropolitane, sulle Province, sulle unioni e fusioni di Comuni, già approvato dalla Camera

4 febbraio DdL Scuole nei territori a bassa densità demografica alla Camera

la 7a Commissione della Camera esamina il DdL “Disposizioni per favorire la funzionalità e la continuità didattica nelle scuole situate nei territori a bassa densità demografica e in presenza di minoranze …

3 febbraio Iscrizioni A.S. 2014-2015

La CM 28/14 fissa al 28 febbraio il termine di scadenza per le iscrizioni alle scuole dell’infanzia e alle prime classi delle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2014/2015

 

 


Norme

 

Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (26.2.14)

Mobilità del personale docente, educativo ed A.T.A. per l’a.s. 2014/2015

Nota 26 febbraio 2014, MIURAOODGSSSI prot. n. 595/RU/U

Iscrizioni on line – adempimenti ulteriori

Nota 25 febbraio 2014, Prot. MIURDGOS n. 1509

Open Horizons e Certamen Europense Udine 14 -16 aprile 2014

Nota 24 febbraio 2014, AOODGSC Prot. n. 1142

“L’ITALIA INCOMPIUTA”- Concorso nazionale per gli studenti MIUR – Procura Generale presso la Corte dei Conti

Avviso 24 febbraio 2014

Prima edizione della gara nazionale di Webtrotter – il giro del mondo in 80 minuti

Avviso 24 febbraio 2014

Progetto “Un giorno in Senato” Selezionate 11 scuole di tutta Italia

Nota 24 febbraio 2014, AOODGSC Prot. n. 1119

Concorso giornalistico Giuseppe Fava

PROGRAMMA NAZIONALE PER LA RICERCA 2014-2020

MIUR

Nota 21 febbraio 2014, AOODGSC Prot. n. 1080

Vincitori concorso “Donne per le Donne – Diciamo basta!”

Nota 21 febbraio 2014, Prat. n. AOODPIT 558

Settimana nazionale della musica a scuola: 5-11 Maggio 2014

Nota 21 febbraio 2014, AOODGSC Prot. n. 1077

Nota prot. n. 0001014 del 18.02.2014 “Avvio procedura per la selezione e il finanziamento di progetti in materia di apertura delle scuole e prevenzione della dispersione scolastica in attuazione dell’ …

Nota 21 febbraio 2014, AOODPIT Prot. n. 547

Deroga all’obbligo scolastico di alunni adottati. Chiarimenti

Legge 21 febbraio 2014, n. 9

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, recante interventi urgenti di avvio del piano «Destinazione Italia», per il contenimento delle tariffe elettriche …

Avviso 21 febbraio 2014

Decreto del 7 ottobre 2013 del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze

Decreto Direttoriale 20 febbraio 2014 n. 514

Avviso per la presentazione di proposte in risposta a “sfide” di innovazione sociale nell’ambito del programma “talent italy”

Nota 20 febbraio 2014, Prot. MIURDGOS n. 1326

IV Edizione del Praemium Aristophaneum a.s. 2013 – 2014

Nota 20 febbraio 2014, Prot. n. AOODGPER 1441

Assunzioni del personale docente su posti di sostegno (Legge n. 128/2013). Chiarimenti

Nota 20 febbraio 2014, Prot. MIURAOODGOS n. 1280

V Seminario nazionale “Le vicende del confine orientale e il mondo della scuola. L’Adriatico e l’Esodo giuliano-dalmata”

Nota 20 febbraio 2014, Prot. MIURDGOS n. 1330

XIII CERTAME NAZIONALE DANTESCO – 2014

Deliberazione CSR 20 febbraio 2014, n. 32

Linee guida per l’apprendistato professionalizzante

ACCORDO CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME 20 febbraio 2014

Riferimenti ed elementi minimi comuni per gli esami in esito ai percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP)

Nota 19 febbraio 2014, AOODPIT Prot. n. 516

Incompatibilità dirigenti scolastici. Articolo 12, commi 3 e 4, del Decreto legislativo n. 39/2013

Decreto Ministeriale 19 febbraio 2014, AOOUFGAB Prot. n. 132

Integrazioni e rettifiche al decreto 5 novembre 2013 relativo all’assegnazione delle risorse destinate all’attuazione delle misure urgenti di riqualificazione e di messa in sicurezza delle istituzioni …

Nota 19 febbraio 2014, AOOUFGAB Prot. n. 4233

Trasmissione delle Linee guida per l’integrazione degli alunni stranieri

Sentenza Consiglio di Stato 18 febbraio 2014, n. 866

Emanazione dell’ordinanza con la quale sono stabiliti i termini e le modalità per le elezioni e le nomine dei componenti del consiglio superiore della pubblica istruzione

Circolare Ministeriale 18 febbraio 2014, n. 30

Legge 23.12.1998, n.448, art. 26, comma 8 e successive modifiche ed integrazioni. Assegnazione di dirigenti scolastici e di docenti per lo svolgimento di compiti connessi con l’attuazione dell’autonomia …

Nota 18 febbraio 2014, AOODGSC Prot. n. 1014

Avvio procedura per la selezione e il finanziamento di progetti in materia di apertura delle scuole e prevenzione della dispersione scolastica in attuazione dell’ art. 7 del decreto-legge 12 settembre …

Nota 18 febbraio 2014, AOODGSSSI Prot. n. 511

Presentazione via web delle domande di mobilità per il personale docente di ogni ordine e grado e per il personale A.T.A.

Circolare Ministeriale 18 febbraio 2014, n. 31

Legge 23 dicembre 1998, n. 448 – articolo 26, commi 8, 9 e 10. Collocamento fuori ruolo e comandi dei dirigenti scolastici e del personale docente

Decreto Direttoriale 13 febbraio 2014 n. 428

Bando Smart Cities and Communities: approvazione definitiva dei progetti

Nota 13 febbraio 2014, AOODGOS Prot. n. 1153

Corso online per potenziare le competenze digitali. II Edizione

Circolare Ministeriale 13 febbraio 2014, n. 29

Formazione delle commissioni degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio d’istruzione secondaria di secondo grado per l’anno scolastico 2013/2014

Nota 13 febbraio 2014, AOODGPER Prot. n. 1200

Seminario di formazione nazionale “Proposte e prospettive per l’attuazione del D.M. 8/11”

Nota 13 febbraio 2014, AOODGSC Prot. n. 923

Contratto Collettivo Integrativo Nazionale sui criteri di attribuzione delle risorse per le scuole collocate in aree a rischio, con forte processo immigratorio e contro la dispersione scolastica per l’anno …

Nota 13 febbraio 2014, AOODGOS Prot. n. 1151

Progetto LS-OSA. Seminario residenziale di formazione 10-12 aprile 2014 – Torino

Nota 13 febbraio 2014, AOODGPER Prot. n. 1198

Seminario di formazione nazionale “Musiche inclusive”

Nota 13 febbraio 2014, MIURAOODGSSSI prot. n. 528/RU/U

Iscrizioni alle classi prime delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado – a.s. 2014/2015

Nota USR Lombardia 12 febbraio 2014, Prot. n. MIUR AOODRLO R.U. 2640

Presentazione delle Linee d’indirizzo regionali per le reti territoriali di scuole

Nota 12 febbraio 2014, AOODGSC Prot. n. 892

Apertura nuova “finestra” del bando di partecipazione al Programma “Attività di formazione e sensibilizzazione del corpo docente delle scuole primarie e secondarie sui temi defla lotta alla contraffazione …

Nota 11 febbraio 2014, AOODGSC Prot. n. 864

23 maggio 2014 – XXII Anniversario delle stragi di Capaci e via D’Amelio. Bando di concorso “LEGALITA’ E CITTADINANZA ECONOMICA. Sconfiggere le mafie attraverso un uso consapevole del denaro”

Nota 7 febbraio 2014

Giorno del Ricordo – 10 febbraio 2014

Decreto Direttore Generale 7 febbraio 2014, Prot. n. AOODPIT.25

Procedura di selezione di progetti presentati dalle istituzioni scolastiche di ciascuna regione sulla base dei criteri stabiliti dal decreto ministeriale 7 febbraio 2014, prot n. 87

Decreto Ministeriale 7 febbraio 2014, n. 87

Bando nazionale per il contrasto dei fenomeni di dispersione scolastica con particolare riferimento alle aree a maggiore rischio di evasione dell’obbligo

Accordo CU 6 febbraio 2014, n. 11

Sistema nazionale delle anagrafi dell’edilizia scolastica

Nota USR LAzio 6 febbraio 2014, AOODRLA Prot. n.3723

Organico di diritto. Rilevazione alunni con disabilità – Anno scolastico 2014/2015

Decreto Direttore Dipartimento Istruzione 6 febbraio 2014, n. 22

Fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo – 2ª ripartizione dei finanziamenti per l’anno 2013

Nota 6 febbraio 2014, AOODPIT Prot. n. 362

Legge n. 128/2013 – Assunzioni a tempo indeterminato di docenti su posto di sostegno

Nota 5 febbraio 2014, Prot. n. 936

Limiti di reddito per l’esonero dal pagamento delle tasse scolastiche per l’anno scolastico 2014/2015

Nota 5 febbraio 2014, AOODGSC Prot. n. 738

Giornata della Sicurezza in Internet – Safer Internet Day – SID 2014

Nota 5 febbraio 2014, Prot. n. AOODGPER 895

Personale docente inquadrato nei contingenti ad esaurimento C999 e C555 – attuazione delle disposizioni contenute nell’ art. 15 del D.L. 12 settembre 2013 n.104, convertito con modificazioni in Legge 8 …

Nota 5 febbario 2014, AOODPIT Prot. n. 353

Prima e seconda posizione economica personale A.T.A.. Blocco erogazione beneficio economico e recupero somme erogate per la liquidazione del beneficio

Decreto Ministeriale 5 febbraio 2014, n. 85

Modalità e contenuti delle prove di ammissione ai corsi di laurea e laurea magistrale a ciclo unico ad accesso programmato a livello nazionale a.a. 2014-15

Nota 4 febbraio 2014, AOODGSC Prot. n. 724

Contratto Collettivo Integrativo Nazionale sui criteri di attribuzione delle risorse per le scuole collocate in aree a rischio, con forte processo immigratorio e contro la dispersione scolastica per l’anno …

Nota 4 febbraio 2014, Prot.n. 919

Iscrizioni alle scuole dell’infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2013/2014. Chiarimenti

Nota 4 febbraio 2014, Prot. n. 878

Esami di Stato conclusivi del II ciclo di istruzione – Anno scolastico 2013-14 – Corsi sperimentali. Richiesta dei programmi delle materie oggetto di seconda prova scritta (DM n.63 /2014)

Nota 4 febbraio 2014, AOODGSC Prot. n. 725

Premio nazionale FEDERCHIMICA – Anno scolastico 2013-2014

Nota 4 febbraio 2014, Prot. MIURDGOS n. 906

PREMIO LETTERARIO NAZIONALE “GIOACCHINO PELLECCHIA” – XIV EDIZIONE

Nota 4 febbraio 2014, Prot. MIURDGOS n. 909

XL CERTAMEN CLASSICUM FLORENTINUM Gara Nazionale di versione dal Greco in Latino e di interpretazione critica

Avviso 3 febbraio 2014

Progetto Nazionale Fondazione Telecom-Miur “L’italiano per studenti neo arrivati in Italia”

 


Rubriche

in Bacheca della Didattica

Scuola senza timone

di Stefano Stefanel

Il nuovo Codice di comportamento dei dipendenti delle PA

di Carmela De Marco

Benvenuta Ministro Giannini

di Giuseppe Adernò

Quell’idea di scuola sottostante

di Cosimo De Nitto

L’insensatezza della proposta di valutazione della Fondazione Agnelli

di Enrico Maranzana

Quel tesoretto che sta a Barbiana

di Domenico Sarracino

Sul taglio di un anno del percorso scolastico

di Claudia Fanti

Liberate la scuola!

di Domenico Ciccone

Rapporto di Autovalutazione – Modello Puglia

a cura dell’USR Puglia

L’eredità di Barbiana

Damiano, D’Onghia, Fanigliulo, Onger, Prosperi, Renzi, Sarracino, Silvestri

Da Generazione NEET e abbandono scolastico richieste per dirigenti e insegnanti

di Antonio Santoro

La Scuola restituisce

di Claudia Fanti

Soluzione finale per l’arte (e per l’umano)

di Paolo Mottana

in Concorsi

Concorso Dirigenti Scolastici

25 febbraio: pubblicata la graduatoria generale di merito e l’elenco dei vincitori in Lombardia

in Europ@Fondi Strutturali di Fabio Navanteri

25/02/2014 – Progetto sull’uso del modello di autovalutazione CAF per il “Miglioramento delle performance delle Istituzioni Scolastiche 2007-2013” – Attività 2014

Nota prot. 1571 del 20 febbraio 2014

25/02/2014 – Realizzazione del sito “ForMiur- SMART COMMUNITY- La Governance per una scuola che cresce”

Nota prot. 1653 del 21 febbraio 2014

21/02/2014 – Sintesi delle note di chiarimento e indicazioni. Istruzioni operative per la gestione dei progetti autorizzati – Parte III – sezioni 1 – 2

Nota prot. 1406 del 13 febbraio 2014

19/02/2014 – Obiettivo/Azione F3 – Istruzioni operative per la gestione dei progetti autorizzati

Nota prot. 1545 del 18 febbraio 2014 e Istruzioni operative per la gestione dei progetti autorizzati

18/02/2014 – Obiettivo/Azione H.2 Prosecuzione delle attività formative in Puglia e Sicilia e apertura iscrizioni

Nota prot. 1324 del 12 febbraio 2014

18/02/2014 – Domande ricorrenti (FAQ) e indicazioni operative per la prevenzione di possibili errori negli adempimenti amministrativi e contabili di gestione dei progetti

Nota prot. 1407 del 13 febbraio 2014 e allegato

18/02/2014 – Presentazione dei Piani di formazione del personale docente e del Repository dei materiali realizzati con i fondi strutturali europei

Nota prot. 1323 del 12 febbraio 2014 e allegato

18/02/2014 – Affidamento dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture: istruzioni e chiarimenti

Circ. prot. 1408 del 13 febbraio 2014 e allegato

13/02/2014 – Piano Azione Coesione Azione 3. Avvio piattaforma monitoraggio Portfolio

Nota prot. 1347 del 12 febbraio 2014 e allegato

12/02/2014 – Progetto sull’uso del modello di autovalutazione CAF – Attività 2014

Nota prot. 1163 del 10 febbraio 2014

12/02/2014 – Avvio Progetto “Supporto alla valutazione del QSN 2007/2013″

Nota prot. 1146 del 7 febbraio 2014

10/02/2014 – Helpdesk e documentazione utile per la gestione dei progetti

Nota prot. 1097 del 7 febbraio 2014

06/02/2014 – Piano di formazione per lo sviluppo delle competenze linguistico-comunicative e metodologico-didattiche dei docenti di scuola primaria privi di requisiti – Autorizzazione proroga fine corsi

Nota prot. 1041 del 5 febbraio 2014

03/02/2014 – Presentazione delle proposte per l’Azione C1 – Riapertura Piattaforma dalle ore 8.00 del giorno 05/02/2014 fino alle ore 24.00 del 07/03/2014

Circ. Prot.n. 927 del 03 febbraio 2014

in Famiglie

Sportello Genitori Studenti e Scuola

a cura di Cinzia Olivieri

in Handicap&Società di Rolando Alberto Rorzetti

Convegni, Incontri, Seminari, Concorsi 2014

a cura di Rolando Alberto Borzetti

La magistratura ribadisce la condanna del MIUR

di Salvatore Nocera

Ma a Napoli conoscono le norme?

di Salvatore Nocera

FAQ Handicap e Scuola – 55

a cura dell’avv. Salvatore Nocera e di Rolando Alberto Borzetti

M. Marcantoni, Vivere al buio

La cecità spiegata ai vedenti

Ore di sostegno: Rapporto 1 a 1

di Salvatore Nocera

in InformagiovaniLa Rete di Vincenzo Andraous

“I cuscini puzzano di sudore”

di Vincenzo Andraous

La Cretinetti e la platea plaudente

di Vincenzo Andraous

Legalizziamo la nostra ipocrisia

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in LRE di Paolo Manzelli

CLUSTER NUTRA AFRICA

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in PSSP&MD di Umberto Tenuta

Giannini dichiarazione

di Umberto Tenuta

Fiori nelle scuole

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Libri Book miei

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Libri di testo

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Scuola fabbrica talenti

di Umberto Tenuta

Diritto allo studio diritto al successo formativo della ministra Giannini

di Umberto Tenuta

Piange il bambino

di Umberto Tenuta

Valutare che chi come

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Insegnante no, incendiario sì

di Umberto Tenuta

Incendio di cuori

di Umberto Tenuta

Filosofia a scuola

di Umberto Tenuta

Fare scuola è semplice semplice

di Umberto Tenuta

Nulla sai se non lo fai

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Voti bassi creano depressione nei ragazzi

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O Renzi, ascolta tua moglie!

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Evviva la scuola dei certificati!

di Umberto Tenuta

La scuola non insegna nulla ma coltiva il desiderio e la capacità di imparare

di Umberto Tenuta

Amore di scuola

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Valutare, valutare perché, che cosa, come

di Umberto Tenuta

Italia tra integrazione e inclusione

di Fortunata Cutolo

Leggere, leggere il mondo, leggere i libri, leggere con amore

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Insegnanti, insegnare, insegnati

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Scuola cambiar si deve, oggi e non domani

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Giornata scolastica del successo formativo

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Successo formativo come diritto soggettivo dei giovani

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Bussola per maestre e maestri

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in Recensioni

A. Madison, Parlare di sesso con i propri figli

Renderli consapevoli per proteggerli

#PARLIAMONE: adottare l’e-learning a scuola

con Roberto Maragliano e Dario Cillo

M. Marcantoni, Vivere al buio

La cecità spiegata ai vedenti

A. Brilli, Mercanti avventurieri (Storie di viaggi e di commerci)

di Antonio Stanca

Bernardo Bertolucci, Ultimo tango a Parigi

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Michele Placido, Un viaggio chiamato amore

di Gianfranco Purpi

in Software

Internet, Reti, Nuove tecnologie

#PARLIAMONE: adottare l’e-learning a scuola

con Roberto Maragliano e Dario Cillo

Didattica high-tech: l’aula 3.1 e il social reading. In Puglia, l’ultima frontiera

da OrizzonteScuola.it

L’apprendimento tra manuale tradizionale e nuove tecnologie

di Annarita Miglietta

#PARLIAMONE: quali pedagogie per la scuola digitale?

con Silvano Tagliagambe – conduce Roberto Maragliano

Il ruolo dei PON FSE e FESR per lo sviluppo delle competenze digitali

di Vincenzo Melilli

Formati digitali per la Scuola 3.0

di Luca Mainetti

Aula 3.1: Performance e scelte operative

di Marcello Cafiero

Presentazione del Laboratorio Multifunzionale “Aula 3.1”

di Dario Cillo

Adottare, oltre all’e-learning, anche il blog

di Roberto Maragliano

in Statististiche

BILANCIO DI MANDATO

di Marco Rossi-Doria

La valutazione della Scuola

a cura della Fondazione Giovanni Agnelli

Università, Ricerca, Alta formazione artistica, musicale e coreutica

MIUR

Migliorare le competenze degli adulti italiani

Rapporto della Commissione di esperti sul Progetto PIAAC

in Stranieri

Linee guida per l’integrazione degli alunni stranieri

Il MIUR, con la Nota 19 febbraio 2014, AOOUFGAB Prot. n. 4233, trasmette le nuove Linee guida per l’integrazione …

in Tiriticcheide di Maurizio Tiriticco

“Fa quel che può, quel che non può non fa”

di Maurizio Tiriticco

Appunti per un riordino complessivo del “Sistema educativo di Istruzione e di Formazione”

di Maurizio Tiriticco

 

 


Rassegne

Stampa

Sindacato

Gazzetta Ufficiale

 

La protesta delle aule sporche si allarga dal Piemonte alla Sicilia

da Corriere della Sera

La Cgil: l’allarme resta in tutte le regioni. Dal 2011 a oggi i fondi sono stati dimezzati

La protesta delle aule sporche si allarga dal Piemonte alla Sicilia

Giannini promette 20 milioni, ma solo per «tamponare» l’emergenza. I nuovi fondi dovrebbero bastare per un altro mese

«Tamponare la situazione»: dice così il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini quando annuncia la proroga di un mese dei fondi per le pulizie nelle scuole, in modo da garantirle anche a marzo. Sul piatto il ministro mette subito venti milioni, che saranno resi disponibili attraverso una decisione in commissione Bilancio al Senato: il provvedimento dovrebbe entrare in vigore sabato, ma potrebbe essere già troppo tardi. È per questo che il verbo utilizzato, «tamponare», risulta quanto mai calzante. Domani scade infatti la prima dilazione, concessa due mesi fa dal governo, per garantire le pulizie nelle scuole di tutto il Paese, alle prese con un problematico cambio di gestione che mette in ginocchio gli studenti, costretti a far fronte ad aule sporche e i lavoratori delle ditte, che dalle 35 ore di lavoro medio a settimana si sono visti ridurre l’impegno del 50, 60, 70%. In Veneto si viaggia sulle 17 ore medie a testa, ma ci sono casi, come l’Abruzzo e le Marche, dove i dipendenti delle cooperative lavoreranno solo sei ore a settimana. Per capirci, significa partire da stipendi base di 1.000 euro e arrivare a percepire 600, 400 o anche solo 200 euro al mese.

La mappa degli appalti delle pulizie

Cifre che mettono tristezza, la stessa dipinta sul volto del palloncino blu regalato al ministro Giannini da una delegazione di genitori e amministratori, per ricordarle il diritto ad una scuola pulita. «Presto tornerò a farlo sorridere», promette il ministro annunciando la ripartenza del tavolo col ministero del Lavoro. «Se è una proroga per mascherare il disastro, non serve – commenta scettica Carmela Bonvino, del sindacato Usb -. Se invece aiuta la politica a riflettere sulla gestione, allora è una boccata d’ossigeno». Cauta anche la Cgil, che ieri ha organizzato manifestazioni e incontri sul tema in tutta Italia: «Se non vedo non credo – dice la coordinatrice Filcams Elisa Camellini – Ma il segnale è importantissimo: siamo ancora in allarme in tutte le regioni, anche dove gli appalti sono avviati».

Perché non è solo un problema di gare, nuovi appalti e spending review . È vero che nel 2011 si spendevano 600 milioni per le pulizie assegnate all’esterno, mentre nel 2013 se ne sono spesi solo 400, e quelli a disposizione nel 2014 sono 290. Ed è anche vero che nel passaggio dalle vecchie cooperative sociali, foraggiate dagli enti locali, ai consorzi vincitori delle gare d’appalto Consip (la piattaforma digitale della pubblica amministrazione), qualche ingranaggio si è inceppato. Al punto che su tredici lotti ce ne sono ancora due non assegnati (Napoli-Salerno e Sicilia) per ricorsi al Tar e uno non attivato (Basilicata-Calabria): se in queste aree la proroga non arriverà per tempo, c’è il rischio che le pulizie si fermino del tutto, perché i lavoratori non sono stati assunti ancora dalle nuove ditte ma non hanno più il contratto con le vecchie. E anche nelle regioni dove sta avvenendo il cambio di gestione, quelle del Centro Italia e la Sardegna, i sindacati sono ai ferri corti con i nuovi gestori. Ma il nodo sta altrove: e cioè nel meccanismo che assegna i fondi alle scuole non in base ai metri quadrati da pulire, ma sui «posti accantonati», ovvero gli stipendi degli 11.851 collaboratori non assunti in organico. Quando un dirigente scolastico fa «acquisti» di pulizie, quindi, ha risorse non studiate sulle reali esigenze e può far lavorare i «pulitori» solo un certo numero di ore. Fino al paradosso: in Piemonte i tagli di ore e personale sono del 27%, ma a Torino superano il 40%. Ecco perché le dipendenti di una delle cooperative si sono incatenate in Comune per protesta. «Se la distribuzione fosse stata più equa, le cose si sarebbero gestite meglio», spiega Brenno Peterlini, presidente del Consorzio nazionale servizi, che ha l’appalto in Piemonte. Estendendo la stima sul territorio nazionale, è come se su 24 mila lavoratori delle ditte di pulizie se ne tagliassero 9.000. Ma poiché non vengono licenziati, continuano a lavorare tutti, ma molto meno. Così si perdono soldi, e si acquista sporcizia. ©

Valentina Santarpia

Giannini: “Liceo in quattro anni? Un approfondimento è doveroso”

da La Stampa

Giannini: “Liceo in  quattro anni? Un approfondimento è doveroso”

La neo titolare del Miur: “Non ho nulla  in contrario, il modello con un anno di studi in meno viene  adottato anche da altri paesi”.  E dice sì al bonus maturità

Ridurre la durata del liceo a 4 anni, come proposto dall’ex ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza,  è  un tema che ’’richiede un approfondimento doveroso’’ sul quale ’’non ho nulla di pregiudizialmente in contrario’’.  La neo titolare del Miur, Stefania Giannini, intervenendo alla trasmissione di Radio1 ’’Prima di tutto’’, lascia aperta la porta a una possibile  riduzione degli anni di liceo.  «E’ una sperimentazione sulla quale devo personalmente approfondire», ha detto il ministro della questione lasciatele in eredità. «Il modello dei quattro anni viene adottato anche in altri paesi e non ho nulla di pregiudizialmente in contrario», ha affermato.

Giannini ha poi parlato del bonus di maturità. Dopo lo stop voluto dal predecessore il neo ministro  si dice favorevole a ripristinarlo. «Ma è un tema delicato, che va visto nei pro e contro», «è un capitolo da ripensare con attenzione», ha precisato il ministro dell’Istruzione. «La carriera scolastica di uno studente – ha spiegato il ministro – che lascia una parte importante di apprendimento, cioè la scuola, per entrare all’università, va considerata. È il suo portafoglio,la sua carta di identità e di apprendimento». «Il bonus – ha spiegato Giannini – ha il vantaggio della sintesi: è un numero e, se è il frutto di un calcolo preciso, funziona. Ma è anche vero che nel nostro paese lo stesso numero non è equiparabile in tutte le sue parti». «Non trovai una scelta saggia – ha concluso – cambiare le regole del gioco in corsa. Ma sono consapevole che i miei predecessori si sono ritrovati questioni già complicate in partenza da affrontare e io avrò lo stesso difficile compito».

Per quanto riguarda l’eliminazione di alcune materia il ministro ha le idee chiare. «Sono assolutamente d’accordo» a non eliminare lo studio della Storia dell’arte.   «Uno dei bimbi della scuola media Coletti di Treviso rispondendo ieri al presidente del consiglio, ha detto: voglio studiare la Storia dell’Arte». «Le idee sono chiare – ha aggiunto – vedremo in che modo».  Infine Giannini ha ribadito l’importanza della parità nella scuola. Scuola «statale e non statale devono avere uguali diritti» e «trattamenti che corrispondano al loro diverso insegnamento». «La libertà di scelta educativa – ha puntualizzato il ministro – è un principio europeo ed è un principio di grande civiltà. Quello del pubblico è un servizio fondamentale», ha ribadito, ma scuole statali e paritarie «devono avere uguali diritti».

Giannini: “Prof malpagati e poco motivati”. E rilancia l’uguaglianza tra scuole private e pubbliche

da la Repubblica

Giannini: “Prof malpagati e poco motivati”. E rilancia l’uguaglianza tra scuole private e pubbliche

Il neo ministro indica l’obiettivo di alzare gli stipendi e premiare il merito. “Uguali diritti per le paritarie” che in cinque anni hanno perso uno studente su cinque

Salvo Intravaia

Il contratto degli insegnanti è “mortificante” e da rivedere. Equiparare gli stipendi italiani alla media europea sarebbe un bel passo”. A parlare è il neo ministro Giannini che, insieme, rilancia l’idea dell’uguaglianza tra scuole pubbliche e scuole paritarie.
I docenti. Per il ministro la sfida vera “è praticare con i fatti che gli insegnanti siano figura fondamentale nella società, non solo all’interno della scuola: questo significa revisione di un contratto che è mortificante. Non solo perché pagato poco ma anche perché non ha meccanismi premiali”. Non è un contratto che, vista la delicatezza e l’importanza del compito, “premia il merito” e “valorizza la fascia di insegnanti che si impegnano, che si aggiornano o che sopperiscono a carenze”. Occorre “più autonomia e responsabilità agli istituti per premiare i molti che fanno un lavoro straordinario che è rimasto in ombra”.
Scuole paritarie. In arrivo soldi e forse qualcos’altro. Il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, sembra proprio intenzionata a rilanciare le scuole paritarie e, quasi in contemporanea, oggi vengono sbloccati i 223 milioni di euro stanziati per le scuole non statali. Probabilmente, le due cose non sono in stretta correlazione, ma per le scuole paritarie potrebbe essere il segnale di una nuova primavera che arresti la crisi in cui si trovano da diversi anni. “Statale e non statale devono avere uguali diritti”, ha detto questa mattina in neoministro nel corso di una trasmissione radiofonica su Radio1.
“La libertà di scelta educativa  –  ha puntualizzato il ministro  –  è un principio europeo ed è un principio di grande civiltà. Quello del pubblico è un servizio fondamentale”, ma scuole statali e paritarie “devono avere uguali diritti”. Col governo Renzi sembra quindi tornare alla ribalta il binomio pubblico-privato. E, sempre questa mattina, la Compagnia delle opere ha comunicato che sono stati finalmente accreditati alle regioni i 223 milioni di euro stanziati per l’anno scolastico 2013/2013, in aggiunta ai 260 già previsti per lo stesso anno. In tutto, 483 milioni che tengono in piedi un settore in estrema difficoltà. A testimoniarlo sono i numeri.
In appena 5 anni, le scuole non statali hanno perso quasi uno studente su cinque. Mentre le scuole statali, anche a causa della riforma Gelmini, hanno dovuto fare in conti con le classi-pollaio facendo registrare una popolazione scolastica stabile, le paritarie e le non paritarie hanno dovuto fronteggiare una vera e propria emorragia di alunni: meno 19 per cento. Il grosso si è registrato tra i piccoli delle scuole dell’infanzia che hanno perso oltre 200mila alunni pari a un terzo del totale. Anche le scuole superiori non statali hanno subito una mezza mazzata: meno 8 per cento di studenti in appena un quinquennio.
In più di una occasione, i vescovi hanno battuto cassa nei confronti dello Stato affinché rendesse “effettiva la liberta di scelta educativa dei genitori”. Mentre le organizzazioni delle scuole non statali  –  laiche e cattoliche  –  hanno sempre sostenuto che un maggiore finanziamento per le paritarie si trasforma, oltre che in una più ampia libertà di scelta per mamme e papà, anche in un risparmio. Ecco il ragionamento. Per ogni alunno delle paritarie, lo Stato spende circa 500 euro: 483 milioni di euro di finanziamento statale per poco più di un milione di alunni. Contro i 6mila euro per alunno spesi dalle statali.
Un argomentazione ineccepibile, se non fosse che la scuola di stato garantisce anche una “imparzialità” e una uguale offerta formativa a chiunque la frequenti. Aspetti che non sempre le paritarie offrono. Ma si tratta di una tesi che, stando alle dichiarazioni di questa mattina dalla ministra Giannini, potrebbe essere sfruttata attraverso un maggiore contributo alle scuole non statali o, in alternativa, contributi  –  diretti o indiretti  –  alle famiglie che iscrivessero i figli nelle scuole non statali. Intanto, la Compagnia delle opere chiede al ministro neoeletto di avviare immediatamente le procedure di assegnazione dei contributi relativi all’anno scolastico 2013/14, “con l’auspicio che situazioni di questo tipo ( i ritardi nell’assegnazione delle risorse, ndr) non abbiano più a verificarsi”.

Giannini: «Prof malpagati». È scontro sul «merito»

da l’Unità

Giannini: «Prof malpagati». È scontro sul «merito»

Dal bonus maturità al rinnovo del contratto, tutti i nodi irrisolti della scuola che il ministro dovrà affrontare. Il caso Ata e lavoratori pulizie

ADRIANA COMASCHI 

D ifficile salire su un treno in corsa, lanciato per di più verso alcuni ostacoli. Ma questo dovrà fare il neo ministro a Istruzione, Università e Ricerca Stefania Giannini, che ieri  è tornata su alcuni dei temi da mettere  in agenda: bonus maturità – con alcune  precisazioni rispetto al sì convinto iniziale -, contratto dei professori, merito,  scuole paritarie.  Da qui a fine marzo però sindacati e  mondo della scuola vedono come urgentissime altre questioni. Ci sono scadenze da gestire: il 24 marzo decade il  testo del decreto sugli scatti di stipendio, ricorda la Gilda degli insegnanti,  con il rischio di «perdere i 120 milioni  di euro già stanziati». Giannini però ha  già bocciato «gli aumenti automatici  frutto di mancanza di coraggio politico» e la Gilda non può che lanciare l’allarme: «Ci auguriamo che il neo ministro non condizioni l’iter legislativo».  Ci sono emergenze in corso, vedi «l’igiene delle aule e i posti a rischio» per la  riduzione dei fondi per le pulizie, partita su cui ieri ha richiamato l’attenzione  del governo il presidente Anci Piero  Fassino. E questioni di fondo da affrontare, come quella dei precari storici, il  cui futuro potrebbe essere rivoluzionato da una sentenza Ue il prossimo 27  marzo. Già oggi poi l’Anief chiama a  manifestare sotto il Miur (dalle 11 alle  17) le migliaia di docenti, risultati idonei dopo il concorsone 2012 ma rimasti  esclusi dalle liste dei nominativi a scorrimento, da cui il ministero attinge per  le immissioni in ruolo.  L’elenco dei nodi da sciogliere è insomma più che corposo, e se il «ripartire dalla scuola» e dalla sicurezza  dell’edilizia scolastica dettato da Renzi  e ritwittato da Giannini ha trovato solo  consensi, molto più difficile sarà individuare – e condividere – i passi successivi. I numeri su cui «cambiare verso»,  per citare un leit motiv del presidente  del Consiglio, sarebbero davvero tanti:  dall’alto tasso di dispersione scolastica  ai dati sconfortanti (vedi l’ultima indagine Ocse-Pisa) sulle capacità di comprensione dei testi degli studenti nostrani. Individuare gli obiettivi, dunque, ma anche attraverso quali strade  raggiungerli. E qui le ricette del mondo  della scuola e di viale Trastevere sembrano già divergere.

IL BONUS? PRO E CONTRO  Giannini ieri mattina a Rai Radio 1 rilancia gli input tratteggiati all’indomani  della nomina. Le superiori in 4 anni,  previste per 5 tipi di liceo dall’ex ministro Carrozza? «Ho bisogno di approfondire. È un modello sperimentato in  altri paesi, non ho nulla pregiudizialmente contro, se i ragazzi escono prima e ben preparati. Però bisogna vedere se quella è la strada», meglio forse  rivisitare la tappa delle medie. Più cautela poi sul ritorno del bonus maturità,  contro cui sul web corre una mezza sollevazione. «C’è stato un fraintendimento – detta dunque Giannini – il tema va  rivisitato con attenzione, ci sono pro e  contro». Perché se risulta comodo tradurre la carriera scolastica di uno studente in un numero oggettivo «è anche  vero – aggiunge ora il ministro – che lo  stesso numero non è equiparabile in tutte le zone del Paese». Altri due segnali  arrivano sull’insegnamento della storia  dell’arte («totalmente d’accordo a mantenerlo»), e sugli «uguali diritti» delle  paritarie, perchè «la libertà di scelta  educativa è un principio europeo».

IL CONTRATTO BLOCCATO  È però sul contratto degli insegnanti  che si profilano all’orizzonte le  “incompresioni” maggiori con docenti  e rappresentanze sindacali. Anche perchè «è questa la prima questione da affrontare, non c’è qualità della scuola  senza risolvere il problema salariale»,  detta il segretario dei lavoratori della  conoscenza Cgil Domenico Pantaleo.  Giannini in pochi giorni e ancora ieri  ha già legato un adeguamento degli stipendi al merito. «Il contratto degli insegnanti è mortificante, non solo perché  pagato poco ma anche perché non ha  meccanismi premiali»», premette infatti il ministro, adeguare le retribuzioni a  quelle europee «sarebbe già un bel passo avanti» ma appunto pare di capire  che questo passo vorrebbe «premiare il  merito». Come? Con «più autonomia e  responsabilità agli istituti».

LE RISORSE SOLLECITATE  Insomma per arrivare a stipendi decenti ci si dovrebbe affidare più alla valutazione degli insegnanti che all’anzianità,  approccio subito bocciato da diverse sigle sindacali. «Non si dica che siamo  contro la meritocrazia – avverte Pantaleo -, non siamo ideologici anzi guardiamo all’Europa, in tutti i paesi l’anzianità è uno dei criteri considerati nella busta paga dei decenti. Il primo passo sia  casomai lo sblocco dei contratti del pubblico impiego, fermo dal 2006». Una  partita che da sola varrebbe «6 miliardi». Non solo edilizia scolastica, dunque, le risorse sollecitate sono ben di  più, «dovremmo aumentare la quota di  Pil destinato a istruzione università e  ricerca dell’1%, per arrivare almeno alla media europea del 5,4%».  In sindacati premono poi perché il  Miur riesamini tutta una serie di proveddimenti. In primis il “pasticcio” sugli Ata, a cui il ministero ha chiesto indietro una parte della retribuzione per  un lavoro già svolto a partire da settembre 2013, cancellando allo stesso tempo posizioni economiche pure maturate dopo corsi di formazione. C’è poi il  dossier sui dirigenti scolastici, con un  contratto bloccato e conseguente taglio di fatto sullo stipendio. E ancora,  grande è la confusione sui metodi di reclutamento: l’accenno di Giannini a  quello diretto da parte delle scuole è accolto gelidamente, «sarebbe un ritorno  alle clientele – attacca la Flc – mentre ci  trova d’accordo Davide Faraone (responsabile scuola Pd, ndr), è necessario superare l’attuale caos di tirocini e  percorsi abilitanti».

La chiamata diretta dei prof? È incostituzionale

da Tecnica della Scuola

La chiamata diretta dei prof? È incostituzionale
di A.G.
A sostenerlo è il leghista Mario Pittoni: l’ultima sentenza della Corte Costituzionale ribadisce che qualsiasi norma sul reclutamento degli insegnanti “da parte delle istituzioni scolastiche”, è destinata a essere cassata. Se l’obiettivo è una selezione meritocratica, altre sono le strade da percorrere.
I dirigenti scolastici non possono scegliere i docenti che operano nella scuola pubblica. Lo ricorda, a suon di sentenze, Mario Pittoni, nella scorsa legislatura capogruppo della Lega Nord in commissione Cultura a palazzo Madama, che continua a occuparsi di Istruzione per il Carroccio.
Secondo Pittoni, l’annuncio del neo ministro dell’Istruzione Stefania Giannini di dare la possibilità alle scuole di “assumere chi credono”, sarebbe la spia di una “impreparazione della nuova responsabile del dicastero di viale Trastevere”
“La proposta infatti – sottolinea il leghista – è fuori dalla Costituzione, come conferma anche l’ultima sentenza della Corte Costituzionale, la quale ribadisce che qualsiasi norma sul reclutamento degli insegnanti “da parte delle istituzioni scolastiche”, è destinata a essere cassata. Se l’obiettivo è una selezione meritocratica, altre sono le strade da percorrere”.
“Se il ministro vuol essere concreto – aggiunge Pittoni – le suggeriamo di prendere in considerazione il disegno di legge (S. 2411) che abbiamo depositato nella scorsa legislatura, il quale regionalizza la gestione dei concorsi per docenti senza “scontrarsi” con la Costituzione. Il meccanismo che proponiamo – sul quale c’è già la disponibilità a metterci mano di alcune tra le principali sigle sindacali – punta a risolvere il problema della disomogeneità di valutazione sul territorio comprimendo il peso del punteggio accumulato, a vantaggio di una prova di preparazione effettuata nella regione scelta dal candidato. Questo può fungere da “calmiere” agli spostamenti dalle zone con meno opportunità di lavoro ma valutazioni “generose”, a quelle con più posti disponibili ma maggiore rigore nei voti, evitando che candidati valutati con manica larga in altre realtà possano scavalcare chi effettivamente merita. Toglie inoltre appetibilità ai corsi on line più o meno fasulli (spesso ridottisi a puro “mercato” dei punti) e allo scambio di favori tra strutture private e docenti (in particolare ore di insegnamento gratuite in cambio di punti). Mette infine in “competizione” gli aspiranti all’insegnamento iscritti ai vari albi regionali spingendoli a migliorarsi. Un candidato bravo, ma iscritto in una regione dove i bravi sono tanti, sarà infatti spinto a iscriversi nella regione vicina che magari ha meno bravi e offre più opportunità di lavoro. A quel punto però – conclude Pittoni – gli iscritti in quella regione avranno tutto l’interesse a darsi da fare per crescere professionalmente e non farsi sfuggire l’opportunità di conquistare la cattedra”. In caso contrario, si assisterebbe ad una vera e propria ‘colonizzazione’ scolastica operata dai docenti più meritevoli provenienti da altri territori.

Contratto mobilità: “Spartacus si è liberato dalle catene”

da Tecnica della Scuola

Contratto mobilità: “Spartacus si è liberato dalle catene”
di Lucio Ficara
Sparisce il vincolo di permanenza per 5 anni, cancellato dalla recente legge 128/2013. Si ritorna al vincolo triennale.
Finalmente con il contratto sulla mobilità 2014/2015, che recepisce quanto disposto dall’art. 15 comma 10/bis della legge n. 128 del 8 novembre 2013, possiamo esclamare: “Spartacus si è liberato dalle catene!” A quali catene metaforiche ci stiamo riferendo? Ci riferiamo nello specifico al vincolo di permanenza per 5 anni nella provincia di immissione in ruolo, disposto per insistenza politica della Lega Nord, dall’art. 9 della legge n. 106/2011. In base a tale norma, i docenti destinatari di nomina a tempo indeterminato a decorrere dall’anno scolastico 2011/2012 avrebbero potuto chiedere il trasferimento, l’utilizzazione e l’assegnazione provvisoria in un’altra provincia soltanto dopo cinque anni di effettivo servizio nella provincia di titolarità. Si trattava di un provvedimento restrittivo della libertà sulla mobilità, che nel passato poneva come vincolo un solo triennio. Lotte sindacali e politiche avverse a questo assurdo provvedimento hanno spezzato le catene di questo vincolo, disponendo il ritorno ad un vincolo triennale e non più quinquennale. Questo intervento sindacale che ha eliminato dalla mobilità il vincolo quinquennale, ci piace assimilarlo alla figura del gladiatore Spartaco di Tracia, noto per aver spezzato le catene della schiavitù. Infatti nel comma 2 dell’art. 2 del CCNI sulla mobilità 2014-2015, firmato appena ieri, in osservanza a quanto stabilito dall’art. 15 comma 10 bis del D.L. n. 104/2013 convertito in legge 8/112013 n. 128, il personale docente, non può partecipare ai trasferimenti per altra provincia per un triennio a far data dalla decorrenza giuridica della nomina in ruolo. Pertanto può produrre domanda di trasferimento per l’a.s. 2014/2015 in ambito interprovinciale il personale docente assunto con decorrenza giuridica 1/9/2011 o precedente. Il vincolo triennale è quindi applicato ai docenti entrati in ruolo successivamente all’1/9/2011 con  esclusione dall’applicazione della suddetta norma per il personale docente ed educativo, che godono delle precedenze di cui all’art. 7, comma 1, punti I), III) e V) del presente contratto, ivi compreso il figlio che assiste il genitore con grave disabilità, pur non usufruendo, ai sensi dell’ art. 7 punto V) del presente contratto, della precedenza nelle operazioni di mobilità interprovinciale. Si ricorda che a questo contratto di mobilità seguirà a breve l’ordinanza ministeriale che prevede la presentazione delle domande per i docenti dal 28 febbraio al 29 marzo, mentre per gli Ata dall’11 marzo al 9 aprile.

Pas: 150 ore e docenti non ammessi

da Tecnica della Scuola

Pas: 150 ore e docenti non ammessi
di L.L.
Due note di chiarimento del Miur rispondono ad alcuni quesiti riguardanti i permessi per il diritto allo studio e la possibilità per gli esclusi ad una classe di concorso, perché privi dei requisiti necessario, di essere riammessi in un’altra classe di concorso
Con due distinte note datate 26 febbraio il Miur fornisce chiarimenti riguardanti la partecipazione ai Pas.
La nota prot. n. 1645 risponde ad alcuni quesiti avanzati da alcuni aspiranti ai Pas esclusi per mancanza del
titolo di studio valido per la partecipazione alla classe di concorso prescelta, i quali chiedono al Miur la possibilità di essere riammessi alla partecipazione per altra classe di concorso per la quale siano in possesso dei relativi requisiti. Al riguardo, il Ministero ritiene che tali richieste possano essere accolte e l’interessato deve trasmettere apposita istanza alla medesima Regione a cui è stata indirizzata l’originaria domanda di partecipazione ai Pas. Ovviamente resta fermo l’anno di servizio prestato nella nuova classe di concorso richiesta.
Con successiva nota prot. n. 1646 il Miur fornisce invece ulteriori precisazioni a quanto già chiarito con nota prot. 12685 del 25 novembre 2013 riguardo alla fruizione delle 150 per il diritto allo studio: considerato l’interesse primario degli aspiranti Pas a frequentare i corsi abilitanti, il Ministero sottolinea la necessità di garantire il diritto a fruire dei permessi retribuiti per motivi di studio al maggior numero possibile di aspiranti. Pertanto, fermo restando il limite del 3%, le 150 ore potranno essere frazionate tra più beneficiari, utilizzando anche le ore non assegnate ai docenti già assegnatari dei suddetti permessi. Il limite deve essere riferito al monte ore massimo da attribuire e non al numero dei docenti. A titolo esemplificativo, infatti, ai fini della determinazione del numero dei beneficiari dei permessi, i posti part-time e le frazioni orario possono dar luogo ad un aumento di pari entità dei permessi concedibili, sempre entro i limiti del 3% della dotazione organica.

Adempimenti successivi alla chiusura delle iscrizioni on line

da Tecnica della Scuola

Adempimenti successivi alla chiusura delle iscrizioni on line
di Lara La Gatta
Il Miur pubblica una nota illustrativa delle attività che impegneranno le scuole di provenienza e destinazione a partire dal 1° marzo 2014
Manca un giorno alla chiusura delle funzioni on-line per le famiglie per le iscrizioni all’a.s. 2014/2015. Dopo tale momento, quindi dal 1° marzo, si apriranno per le scuole le funzioni Sidi per la gestione delle domande pervenute. I vari adempimenti sono illustrati con la nota prot. n. 595 del 26 febbraio 2014 e il relativo allegato.
L’apertura interessa sia le scuole di destinazione, sia quelle di provenienza. Infatti, dal 1° al 15 marzo saranno aperte sul SIDI le funzioni per la gestione delle domande pervenute (scuole di destinazione) e per la comunicazione delle scelte dei percorsi degli alunni frequentanti l’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado, che non hanno effettuato l’iscrizione nel sistema scolastico (scuole di provenienza). Saranno aperte in particolare per le scuole di destinazione le funzioni per l’accettazione delle domande o lo smistamento verso altra scuola; inoltre, per le domande rimaste con lo stato “IN LAVORAZIONE” o “RESTITUITA ALLA FAMIGLIA” la scuola ha la possibilità di effettuare, dopo aver sentito la famiglia interessata, l’acquisizione d’ufficio attraverso l’inoltro a se stessa.
Tempi più stretti per un’altra operazione riservata alle scuole di destinazione che dal 1° all’8 marzo (termine improrogabile perché legato alla definizione degli organici) potranno ultimare l’inserimento delle domande di iscrizione ricevute e rimaste in sospeso, accedendo ad “IscrizioniOnLine”.
Dal 17 marzo al 22 marzo il Ministero si occuperà dell’accettazione di tutte le domande di iscrizione inoltrate alle scuole, ma che non sono state accettate o smistate dalle scuole stesse. Durante questo periodo le funzioni sono quindi chiuse per le scuole, che non potranno operare attraverso la funzione Gestione iscrizioni.
Infine, dal 24 marzo le funzioni SIDI per la gestione delle iscrizioni vengono nuovamente messe a disposizione delle segreterie scolastiche, sia per le scuole di provenienza che possono operare sull’anno scolastico corrente e quindi sulla rete scolastica di riferimento nell’anno 2013/2014, sia per le scuole di destinazione statali che, con riferimento alle iscrizioni, operano nell’anno scolastico 2014/2015, sulla nuova rete scolastica, dove possono gestire il processo attraverso alcune funzioni specifiche: “Iscrizione diretta”, Trasferimento di iscrizioni” e “Spostamento di iscrizioni”.

Giannini: servono meccanismi premiali

da tuttoscuola.com

Più autonomia e più valutazione per far vincere il merito
Giannini: servono meccanismi premiali

Intervenendo in diretta a “Prima di tutto”, su Radio 1, Stefania Giannini, neo ministro della Pubblica Istruzione, ha affrontato con una certa ampiezza la questione della condizione economica e professionale degli insegnanti.

La sfida vera è affermare il principio che gli insegnanti siano una figura fondamentale non solo nella scuola, ma nella società”, ha detto il ministro. “Questo significa rivedere il contratto di lavoro ma non solo perché è pagato poco, ma perché non ha meccanismi premiali. Un lavoro di quella delicatezza, di quella importanza deve premiare il merito, deve valorizzare tutta quella grande fascia di insegnanti che si impegnano, che si aggiornano, e sopperiscono alle carenze strutturali”.

In che modo? Il ministro prende tempo: “Su questo dovremo fare un serio approfondimento prima con il mondo della scuola, con gli insegnanti, per poi portare ogni proposta al vaglio del Parlamento e delle istituzioni”.

Non è chiaro se Giannini pensi a qualche forma di revisione legislativa dello stato giuridico dei docenti, una soluzione da sempre fortemente osteggiata dai sindacati.

Per ora, dice, “mi sento di poter affermare due concetti basilari: più autonomia e più valutazione. Più autonomia e responsabilità da dare  agli Istituti,  per poi avere l’opportunità  di premiare chi fa un lavoro straordinario sinora rimasto nell’ombra, non avendo gli strumenti per valorizzarlo”.