Taranto: “Universo Scuola a confronto, in un viaggio tra problematiche e futuro”

Taranto: “Universo Scuola a confronto, in un viaggio tra problematiche e futuro”
(di Sabato Merone)

L’universo scuola a confronto quest’oggi presso l’Hotel Delfino di Taranto, alle ore 16.30 si è dato il via con il supporto della segreteria provinciale Ugl, rappresentata da Loredana Ferrantino, e dal segretario nazionale Ugl, Giuseppe Mascolo, ad un libero confronto sulle tematiche e sulle problematiche che allo stato attuale e come strascico di vecchie demagociche amministrazioni governative, affliggono la scuola a tutti i livelli.
Senza dare colpe specifiche, si è palesata una necessità d’intervenire nettamente per il mondo della scuola, ma non perchè una sentenza inflitta dalla commissione Europea va a porre un obbligo li ove dovrebbe essere una necessità di una Repubblica che professa i nostri valori, e la nostra costituzione.
La scuola pubblica è a pezzi, con il passar degli anni, aumentano i servizi da offrire, cala l’organico, e strutturalmente si è impossibilitati a gestire , tenendo conto, che la maggior parte degli istituti scolastici, spesso non hanno nemmeno i fondi per poter acquisire un bene “di prima necessità come la carta igienica”, lo stato interviene, ma per tagliare ulteriormente le possibilità economiche che sono già ristrette, anzicchè cercare realmente di fare ordine in tutto questo caos, causato “anche” dalle varie filosofie di pensiero che si sono susseguite al governo, da chi voleva la scuola privatizzata, a chi smantellata, il chè di fondo è lo stesso.
Non sono previsti altri scioperi in merito, ciò che la Ugl chiede, in rappresentanza al mondo scolastico, potrebbe essere riassunto, secondo il parere di Giuseppe Mascolo, in 3 punti cardini:
 Unificazione del concetto di scuola, ovvero il percorso formativo attraverso scuola e università, a patto comunque che sia in fine un titolo a tutti gli effetti abilitante;
 Chiarezza e correttezza nelle graduatorie, nelle assegnazione dei ruoli, e dei concorsi, per le I,II, e III fasce;
 Punto cardine, contratto di lavoro, ormai un residuato bellico, poca chiarezza anche in
questo caso, e soprattutto, bloccato a 8/9 anni fa;
Varie proposte, sono state prospettate al Governo per dare una ripresa al mondo della scuola, in
più interventi Ugl ha tentato di aprire un tavolo di confronto, ma purtroppo tutto l’impegno
propulso si è rivelato un buco nell’acqua, o troppo distratti o troppo disinteressati, forse questo il
problema.
Mascolo, inoltre, chiamato ad esprimersi sul futuro prossimo della scuola, aggiunge che è implicita
la volontà del sindacato, quale rappresentante chiamato in causa, a voler cooperare con il governo
per cercare di dare una giusta direzione, considerando che non si prospetta benevolo l’avvenire dei
nostri istituti da quì ai prossimi 10 anni, e la promessa di un rinnovo contrattuale, senza ancora
sapere cosa chiederà in cambio il governo, di sicuro da un lato rasserena, ma d’altro canto, sono
state molteplici le promesse di questo e di altri governi che lo hanno preceduto.
Ciò che più è emerso nel contesto di oggi, è che il governo piuttosto che contribuire a fare ordine
per offrire un servizio migliore e soprattutto una qualità superiore d’istruzione per queste e le
prossime generazioni, sembra stia spingendo alla distruzione ed al collasso di tutto il sistema, così
come per il sistema pensionistico, e per tutto il resto.

Mattarella Presidente

MATTARELLA PRESIDENTE CAMBIò CAMBIERà LA SCUOLA di Umberto Tenuta

CANTO 390 −MATTARELLA PRESIDENTE!

<<Uomo dei moduli……………………….>>.

Sergio Mattarella parla ai giovani … del valore della cultura

antidoto al conformismo e a modelli di vita trasmessi per motivi commerciali»)

e difende gli studi: «che sviluppano capacità critica e di giudizio, difendono la libertà di ciascuno e quella comune».

La scuola, conclude, «chiama i giovani a impegnare bene le proprie energie. A spendere bene i propri talenti».

 

Giovani, spendete bene i talenti che la BUONASCUOLA vi aiuta a far nascere e crescere in voi!

E Tu, BUONASCUOLA, aiuta i giovani, tutti i giovani −e non soli i figli del dottore− a far nascere, crescere e maturare i talenti, i talenti che Madre Natura ed il Buon Dio seminano in tutte le terre, e non solo nelle terre dei dottori!

BUONASCUOLA, tu Madre buona sei, e da buona madre non fai le parti eguali tra diseguali!

<<Ogni scarrafone è bello a mamma soja>>.

La BUONASCUOLA garantisce il successo formativo a tutti i suoi giovani!

Diversamente che buona Madre sarebbe.

Cretini o svogliati

“…Voi dite d’aver bocciato i cretini e gli svogliati. Allora sostenete che Dio fa nascere i cretini e gli svogliati nelle case dei poveri.

“Ma Dio non fa questi dispetti ai poveri.

“È più facile che i dispettosi siate voi….”

“…Gianni disgraziato perché non si sa esprimere, appartiene al mondo grande.

“Pierino fortunato perché sa parlare, disgraziato perché parla troppo e non ha nulla d’importante da dire.

“La scuola selettiva è un peccato contro Dio e contro gli uomini.

“Ma Dio ha difeso i suoi poveri.

“Voi li volete muti e Dio v’ha fatto ciechi…”

NO, Parroco di Barbiana!

No!

La BUONASCUOLA ora Ti ascolta.

In Piazza San Pietro, PAPA FRANCESCO ha letto la tua LETTERA.

L’hanno ascoltata tutte le genti.

L’ha ascoltata Matteo.

L’ha ascoltata Stefania.

Ora, il Presidente Mattarella ve la farà riascoltare.

La ascolterà la BUONASCUOLA e a tutti i giovani garantirà il successo formativo!

Solo così sarà una buona Madre!

Solo così sarà una BUONASCUOLA.

La BUONASCUOLA di tutti i figli di donna, tutti figli di Madre Natura, tutti figli del BUON DIO.

Grazie anche a TE, Presidente!

Auguri, PRESIDENTE MATTARELLA!

 

Tutti i miei Canti −ed altro− sono pubblicati in:

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MATTARELLA. “Grazie e buon lavoro”

Signor Presidente,

a nome mio personale, della Giunta e dell’Amministrazione comunale e a
nome di tutta la città di Palermo, delle palermitane e dei
palermitani, desidero esprimere la gioia, l’orgoglio, l’emozione che
ci ha dato la sua elezione alla più alta Carica dello Stato.

Nell’augurare buon lavoro, desidero ringraziarLa per aver voluto
mettere a servizio del Paese la Sua esperienza, la Sua competenza, la
Sua severità e umanità, la Sua storia, in un momento tanto delicato.

Il compito che La attende sarà difficile, ma la Sua elezione dona
speranza all’Italia; speranza di sobrietà, speranza di poter ricucire
lo strappo che, a troppi livelli, si registra fra i cittadini e le
Istituzioni; speranza di poter uscire da un periodo buio di crisi
morale che produce, accompagna ed aggrava la crisi economica, sociale,
istituzionale.

Da oggi, abbiamo tutti un motivo in più per impegnarci e per poter
sperare di poter costruire un’Italia che da Roma a Palermo, da Sud a
Nord, sia migliore, più giusta, più libera, più unita.

Buon lavoro e grazie, Presidente.
Arrivederci nella nostra, nella Sua Palermo.

Leoluca Orlando

Educazione&Scuola Newsletter n. 1049

Educazione&Scuola Newsletter n. 1049

Gennaio 2015 – XX Anno

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Notizie

31 gennaio Comunicazione sugli appalti

Entro il 31 gennaio le Istituzioni scolastiche, in qualità di “Stazioni Appaltanti”, sono tenute alla comunicazione all’ANAC di quanto previsto dall’art.1, c. 32, della Legge 6 novembre 2012, n.190

31 gennaio Elezione Presidente della Repubblica

Il Parlamento si riunisce in seduta comune per l’elezione del Presidente della Repubblica

29 gennaio Materie seconda Prova scritta Esami di Stato 2015

Il MIUR indica le materie e le modalità di svolgimento della seconda prova scritta degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado, nonché le materie affidate …

28 gennaio Giornata europea della protezione dei dati personali

Il 28 gennaio si svolge la Giornata europea della protezione dei dati personali promossa dal Consiglio d’Europa con il sostegno della Commissione europea e di tutte le autorità europee per la protezione …

27 gennaio Giorno della Memoria

Il 27 gennaio si celebra il Giorno della memoria

27 gennaio Revisione parte seconda Costituzione alla Camera

L’Aula della Camera esamina il DdL di Revisione della parte seconda della Costituzione

27 gennaio Ministro in 7a Commissione Camera

Nella 7a Commissione della Camera si svolge l’audizione del Ministro sugli orientamenti del Governo in materia di accesso ai corsi di Laurea e alle scuole di specializzazione in Medicina

27 gennaio Riforma elettorale al Senato

L’Aula del Senato approva la proposta di riforma elettorale

22 gennaio Milleproroghe alla Camera

22 gennaio Diffusione Libro in 7a Camera

La Camera esamina il DdL Disposizioni per la diffusione del libro su qualsiasi supporto e per la promozione della lettura

17 gennaio Cessazione dal servizio

Il Decreto Ministeriale 1 dicembre 2014, Prot.n. 886, fissa il termine finale del 15 gennaio 2015 (prorogato al 17 gennaio 2015)

15 gennaio Iscrizioni A.S. 2015-2016

Dal 15 gennaio al 16 febbraio 2015 sarà possibile effettuare le iscrizioni on line, per il prossimo anno scolastico 2015/2016, alle scuole statali

15 gennaio DdL Scuole nei territori a bassa densità demografica alla Camera

La 7a Commissione della Camera esamina il DdL “Disposizioni per favorire la funzionalità e la continuità didattica nelle scuole situate nei territori a bassa densità demografica e in presenza di minoranze …

14 gennaio Barriere architettoniche alla Camera

La 7a Commissione della Camera esamina il DdL “Norme per l’inserimento dello studio della tecnica e della tecnologia atte al superamento delle barriere architettoniche negli edifici pubblici e privati …

14 gennaio Valutazione riordino secondaria II grado in 7a Senato

La 7a Commissione del Senato approva uno schema di risoluzione sull’affare: “Valutazione del riordino della scuola secondaria di secondo grado, impatto del precariato sulla qualità dell’insegnamento e …

13 gennaio Elezioni RSU

Nei giorni 3, 4 e 5 marzo 2015 si svolgono le elezioni per il rinnovo delle Rappresentanze sindacali unitarie (RSU)

8 gennaio Riorganizzazione Amministrazioni pubbliche in Senato

La Commissione Affari costituzionali del Senato esamina il DdL sulla riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche

7 gennaio Giornata nazionale della bandiera

Il 7 gennaio si celebra la giornata nazionale della bandiera nell’anniversario del primo tricolore

5 gennaio #labuonascuola

Il presidente del Consiglio annuncia che entro la fine di febbraio saranno presentati i testi legislativi a supporto de “La Buona Scuola”

1 gennaio Giornata mondiale della Pace

Si celebra il 1° gennaio di ogni anno la Giornata mondiale della Pace

 


Norme

Avviso 30 gennaio 2015

Matematica e Scienze più “Smart”

Nota 30 gennaio 2015, Prot. n. AOODGPER. 3214

Procedura TFA. Chiarimenti

Decreto Ministeriale 29 gennaio 2015, AOOUFGAB 39

Individuazione delle materie oggetto della seconda prova scritta negli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio ordinari e sperimentali di istruzione secondaria di secondo grado – Scelta delle materie …

Circolare Ministeriale 29 gennaio 2015, n. 1

Materie e svolgimento della seconda prova scritta degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado. Materie affidate ai commissari esterni

29/01/2015 – Obiettivo/Azione H.9 – Autorizzazione Piani di Miglioramento delle scuole partecipanti al progetto VALeS

Autorizzazioni e Comunicazione USR

Decreto Direttoriale 28 gennaio 2015, n. 209

Proroga dei termini delle attività progettuali per gli interventi a valere sull’Avviso 274 del 15 febbraio 2013 Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Dipartimento per …

Nota 28 gennaio 2015, Prot. n. 730

CONCORSO NAZIONALE “IL PAESAGGIO: LEGGI, GUARDA, PENSA, POSTA” – Alla scoperta del patrimonio culturale nascosto

Nota 28 gennaio 2015, AOODGOSV 698

Applicazione Direttiva UE n, 2008/1 06/CE sui livelli minimi di Formazione della Gente di Mare – Sistema di gestione della qualità dei percorsi degli istituti tecnici – indirizzo Trasporti e Logistica …

Nota 28 gennaio 2015, Prot. n. 729

Proroga al 28 febbraio 2015 del Bando di Concorso “La Storia della Grande Guerra riletta dai giovani di oggi – Mai più trincee”

Nota 27 gennaio 2015, Prot. 721

IV edizione- Concorso Nazionale “Onesti nello Sport” a.s. 2014/2015

27/01/2015 – Obiettivo/Azione D 1e D 5 – Avvio indagine sulle competenze digitali e rilevazione dei fabbisogni formativi

Nota prot. 547 del 22 gennaio 2015

27/01/2015 – Obiettivo/Azione H 2 “Migliorare la governance e la valutazione del sistema scolastico” – apertura iscrizioni sul sistema informativo

Nota prot. 514 del 22 gennaio 2015

Nota 23 gennaio 2015, AOODGOSV 601

Quinta edizione del Concorso nazionale “Praemium Aristophaneum” – anno 2015

Nota 23 gennaio 2015, AOODGEFID 596

Avviso per la realizzazione di azioni a supporto dell’innovazione digitale nella scuola: promozione del “Progetto Galileo” negli istituti secondari di secondo grado

Nota 23 gennaio 2015, AOODGOSV 594

Olimpiadi Nazionali delle Lingue e Civiltà Classiche. Quarta edizione Roma, 12-15 maggio 2015

Nota 23 gennaio 2015, AOODGOSV Prot. n. 599

Rete Nazionale “Qualità e sviluppo dei licei musicali e coreutici”. Misure di accompagnamento all’Esame di Stato

Nota 23 gennaio 2015, Prot. n. 667

Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie – Bologna, 21 marzo 2015 – “La verità illumina la giustizia”

Nota 22 gennaio 2015, Prot.n. 551

Premio “Ignazio Salvo – l’alunno più buono d’Italia” 2015

Nota 22 gennaio 2015, AOODGSIP 629

10 febbraio 2015, – Safer Internet Day – SID

Avviso 22 gennaio 2015

Piano di interventi e finanziamenti per la realizzazione dei progetti nel campo delle lingue di minoranza ex Legge 482/99

Nota 22 gennaio 2015, AOODGSIP 626

27 gennaio 2015 – Giornata della Memoria

22/01/2015 – Programmazione dei Fondi Strutturali 2007/2013 – Azione C1 – Autorizzazioni

Autorizzazioni e Comunicazione all’USR

Nota 22 gennaio 2015, AOODGPER 2351

Adempimenti di cui all’art.1, comma 32, della legge 6 novembre 2012, n.190

Nota 21 gennaio 2015, AOODGOSV 507

XVIII Edizione della “Maratona Nazionale di Matematica” – anno 2015

Avviso 20 gennaio 2015, AOODPPR 276

Progetto “Smart Future”: fornitura, a partire dall’anno scolastico 2014/2015, di tecnologie digitali a 54 classi di scuola primaria e di scuola secondaria di primo grado

Nota 20 gennaio 2015, Prot. n.590

XIII Edizione Concorso “I giovani ricordano la Shoah”

Nota 20 gennaio 2015, AOODGOSV Prot. n. 474

Terza edizione del Concorso “Certamen Athesinum” – anno 2015

Accordo di Programma (20.1.15)

Progetto pilota “L’Europa nelle scuole”

Nota 20 gennaio 2015, AOODGCASIS 148

Cessazione dal servizio – disponibilità delle funzioni per la visualizzazione, la stampa e la convalida delle domande del Personale docente, educativo e ATA

Nota 19 gennaio 2015, Prot. n. 501

Bando di Concorso “Rete degli archivi per non dimenticare – Tracce di memoria”

Nota 19 gennaio 2015, Prot. n. 504

Proroga termine presentazione domande di partecipazione – 23 maggio 2015 – XXIII Anniversario della Strage di Capaci. Bando di concorso “RIPRENDIAMOCI I NOSTRI SOGNI – Educhiamo i nostri giovani a …

Nota 19 gennaio 2015, Prot. n. 499

Bando di Concorso Nazionale “Scienze umane, naturali e religiose in dialogo. Dalla ‘cultura dello scarto’ alla ‘cura dell’altro’: quale speranza? ”

Protocollo d’Intesa MIUR – UCEI

Programma pluriennale di attività in merito alla Memoria dei tragici avvenimenti legati alla Shoah

Nota 19 gennaio 2015, Prot. n. 502

Proroga termine presentazione domande ed elaborati – Concorso “DIRITTI SENZA DIFESA? – Dalle parole ai fatti: l’Avvocato al servizio dell’Uomo”

Avviso 19 gennaio 2015, AOODGCASIS 136

Interpello per il conferimento degli incarichi di reggenza degli uffici 2 e 8 della ex DGSSSI (competenze confluite nella DGCASIS)

Nota 16 gennaio 2015, AOODGSIP 487

“Dirigere le scuole in contesti multiculturali”. Roma, 19/20 febbraio 2015. Seminario nazionale di formazione per dirigenti

15/01/2015 – Azione C5 – Tirocini/stage – Autorizzazioni Campania

Circolare Prot. n. AOODGEFID 10115 del 26/11/2014

Nota 15 gennaio 2015, AOODGSIP 435

CONCORSO NAZIONALE “MATTEOTTI 90” – Ricordare Giacomo Matteotti e la sua testimonianza di libertà e di democrazia a 90 anni dalla morte

Nota 15 gennaio 2015, AOODGPER 1465

Elezioni R.S.U. – 3 – 5 marzo 2015 – Comparto Scuola. Circolare ARAN n.1/2015 (prot. 710 del 12 gennaio 2015) – Chiarimenti circa lo svolgimento delle elezioni

Avviso 15 gennaio 2015, AOODGCASIS 91

PROBLEMI DI ACCESSO AL SIDI CON ALCUNI BROWSER

Nota 15 gennaio 2015, AOODGOSV 356

Iniziative di cooperazione internazionale. Manifestazione di interesse

Nota 15 gennaio 2015, AOODGSIP 445

CONCORSO NAZIONALE “ALLA RICERCA DEI TESORI NASCOSTI”

Nota 15 gennaio 2015, AOODGSIP 451

CONCORSO NAZIONALE “Dalla Resistenza alla Cittadinanza Attiva”

Nota 15 gennaio 2015, Prot. n. 459

Bando di concorso nazionale “Al fronte e nelle retrovie: l’Italia durante la Prima Guerra Mondiale”

Nota 14 gennaio 2015, Prot. n. 400

Proroga 30 giugno 2015- Concorso Nazionale “Disegna l’intelligence”

Nota 13 gennaio 2015, Prot.n. 943

Monitoraggio finalizzato alla rilevazione dei permessi ex Legge 5 febbraio 1992 n. 104

Circolare ARAN 12 gennaio 2015, n. 1

Rinnovo delle RSU. Elezioni del 3-5 marzo 2015. Chiarimenti circa lo svolgimento delle elezioni

Nota ANAC 12 gennaio 2015

Applicazione art.1 comma 32 Legge n.190/2012. Modalità operative relative all’anno 2015 per adempiere agli obblighi previsti

Comunicato MEF 9 gennaio 2015, n. 7

Split payment P.A.: si applica alle operazioni fatturate a partire da 1/1/2015

Circolare INPS 9 gennaio 2015, n. 1

Rivalutazione delle pensioni per l’anno 2015

Nota 8 gennaio 2015, Prot. AOODGOVS n. 69

Concorso nazionale “Giovanni Virgilio Schiaparelli”–V Edizione A.S. 2014-2015

Avviso 8 gennaio 2015

Corso di formazione Revisori dei conti. Proroga termine per l’acquisizione dei nominativi dei partecipanti in servizio presso le Strutture centrali del Miur

Avviso 7 gennaio 2015, AOODGFIS 45

Conferimento incarico di funzione dirigenziale non generale – Ufficio III ex Direzione generale per l’alta formazione artistica, musicale e coreutica

Decreto Direttoriale 7 gennaio 2015, n. 1

Ripartizione progetti Public Procurement

Avviso 2 gennaio 2015

Bandi AIF (Associazione Italiana Fisici) – Concorso Cesare Bonacini

Nota 2 gennaio 2015, Prot. n. 96

7 gennaio 2015 – Esposizione della bandiera italiana ed europea sugli edifici pubblici in occasione della celebrazione della giornata nazionale della bandiera nell’anniversario del primo tricolore

 


Rubriche

in Bacheca della Didattica

Sul Rapporto di AutoValutazione (RAV)

di Gabriele Boselli

Con la pistola puntata alla tempia

di Cosimo De Nitto

Un “buon” modo di fare Scuola con il territorio

di Alessandro Basso

Valutiamo il sottosegretario del Miur

di Enrico Maranzana

Je suis Charlie. O no?

di Rita Bortone

Riflessioni concernenti l’indennità di direzione spettante ai DSGA “utilizzati”

di Vincenzo Diceglie

Prolegomeni per una dirigenza vera alla luce della Riforma Madia

di Francesco G. Nuzzaci

Soldi privati pubbliche virtù

di Cosimo De Nitto

Chi forma chi, su cosa e perché ovvero la nota ministeriale del 27 novembre

di Rita Bortone

Delle sanzioni disciplinari: il dirigente scolastico davanti al giudice del lavoro

di Francesco G. Nuzzaci

Scuola: super autonomia o super centralismo?

di Cosimo De Nitto

Motivatori motivanti

di Ariella Bertossi

Ancora su “La buona scuola”

di Alessandro Basso

A Gabriele Boselli e alla scuola 2015

di Claudia Fanti

Connotazione audio-visiva nell’immaginario del lettore

di Floriana Moretti

Meritocrazia e scuola

di Enrico Maranzana

Si è spostato l’orizzonte

di Stefano Stefanel

in Esami

Materie seconda Prova scritta Esami di Stato 2015

Il MIUR indica le materie e le modalità di svolgimento della seconda prova scritta degli esami di Stato …

Esiti Esame di Stato e Scrutini Scuola secondaria di I grado – A.S. 2013/2014

a cura del Servizio Statistico – MIUR

in Europ@Fondi Strutturali di Fabio Navanteri

in Famiglie

Sportello Genitori Studenti e Scuola

a cura di Cinzia Olivieri

Guida alle Iscrizioni A.S. 2015/2016

di Cinzia Olivieri

Guide Genitori Studenti e Scuola

a cura di Cinzia Olivieri

in Handicap&Società di Rolando Alberto Borzetti

FAQ Handicap e Scuola – 56

a cura dell’avv. Salvatore Nocera e di Rolando Alberto Borzetti

Chiarimenti in tema di ripetenze degli alunni con disabilità

di Salvatore Nocera

Illegittime le violazioni al divieto in supplenze degli insegnanti di sostegno o curricolari

di Salvatore Nocera

Discutibili motivazioni del CGA siciliano

di Salvatore Nocera

L’inclusione di alunni stranieri adottati

di Salvatore Nocera

in InformagiovaniLa Rete di Vincenzo Andraous

Terrorismo o peggio ancora

di Vincenzo Andraous

in LRE di Paolo Manzelli

FUTURE-LIFE-NET

di Paolo Manzelli

Quantum Space Time Matrix

di Paolo Manzelli

in PSSP&MD di Umberto Tenuta

Fare fate fare

di Umberto Tenuta

Meritevoli docenti tutti

di Umberto Tenuta

Buonascuola e Tempi moderni

di Umberto Tenuta

Scuola materna

di Umberto Tenuta

Studiano no non studiano

di Umberto Tenuta

Tablet e LIM non bastano a cambiare la scuola

di Umberto Tenuta

Figli del re

di Umberto Tenuta

Posto nel mondo

di Umberto Tenuta

Meravigliosa terra

di Umberto Tenuta

Buonascuola del tablet

di Umberto Tenuta

Amor che a nullo amato amar perdona

di Umberto Tenuta

Docenti digitali

di Umberto Tenuta

Stampa

di Umberto Tenuta

Buonascuola ora non canto

di Umberto Tenuta

Meritocrazia

di Umberto Tenuta

Bello è studiare

di Umberto Tenuta

Il tablet delle bellezze

di Umberto Tenuta

Scuola campo di battaglia

di Umberto Tenuta

Famiglia scuola

di Umberto Tenuta

Tablet e poesia

di Umberto Tenuta

Tablet ed arte

di Umberto Tenuta

Cose belle nella scuola

di Umberto Tenuta

Charlie e la Scuola

di Umberto Tenuta

Bellezza dei fiori

di Umberto Tenuta

Bella scuola

di Umberto Tenuta

Correzione

di Umberto Tenuta

LIM che utile spreco

di Umberto Tenuta

Educazione dei figli di donna

di Umberto Tenuta

Videostoria

di Umberto Tenuta

Videogeo

di Umberto Tenuta

Tablet Libri Testi

di Umberto Tenuta

Uomo grande

di Umberto Tenuta

Uomo mistero senza fine bello

di Umberto Tenuta

Costruttori di virtù e conoscenze

di Umberto Tenuta

Tutto imparato Niente imparato

di Umberto Tenuta

Imparare a saltare

di Umberto Tenuta

Disparità di trattamento nei compiti a casa

di Umberto Tenuta

Incendiate i cuori degli studenti

di Umberto Tenuta

Befana della scuola

di Umberto Tenuta

Todos caballeros

di Umberto Tenuta

Cambiamenti

di Umberto Tenuta

Giardino dei fiori

di Umberto Tenuta

Meritocrazia o valorizzazione della professione magistrale

di Umberto Tenuta

Quanto vale questo poco di buono

di Umberto Tenuta

Concerto

di Umberto Tenuta

Successi formativi

di Umberto Tenuta

in Psicologia

La paura e le religioni

di Adriana Rumbolo

Giraffa, sciacallo

di Adriana Rumbolo

in Recensioni

J. Marías, Mentre le donne dormono

di Antonio Stanca

Incontro con Alessandro Gallo

di Mario Coviello

J. Didion, Democracy

di Antonio Stanca

P.M. Rocco, Virginia

(o: Que puis-je faire?)

in Scuola&Territorio di Gian Carlo Sacchi

Le Regioni e il “Sistema educativo professionalizzante”

di Gian Carlo Sacchi

in Software

Capire l’Informatica di Paolo Rocchi

in Statististiche

Esiti Esame di Stato e Scrutini Scuola secondaria di I grado – A.S. 2013/2014

a cura del Servizio Statistico – MIUR

Sintesi risultati Presidenza Italiana Consiglio UE

Presidenza del Consiglio

in Tiriticcheide di Maurizio Tiriticco

Il merito del docente? Insegnare bene non sempre basta

di Maurizio Tiriticco

Nella scuola a ciascuno il suo ruolo

di Maurizio Tiriticco

Voltaire! Dove sei?

di Maurizio Tiriticco

A proposito dei fatti di Parigi e della… irresponsabilità della scuola

di Maurizio Tiriticco

I fatti di Parigi: la sconfitta della scuola?

di Maurizio Tiriticco

 

 


Rassegne

Stampa

Sindacato

Gazzetta Ufficiale

 

Scuola guida

SCUOLA GUIDA di Umberto Tenuta

CANTO 389 SCUOLA GUIDA “SCUOLA”

C’era una volta −ma ora non c’è più− una Scuola GUIDA che si chiamava semplicemente SCUOLA.

 

Questa Scuola aveva due cose di particolare.

La prima era che gli allievi non commettevano mai errori.

La seconda era che gli allievi non finivano mai.

Nessuno capiva il perché.

Eppure era molto semplice.

L’Istruttore, che tutti chiamavano Professore, era straordinario, eccezionale, unico.

Quando gli allievi sbagliava, interveniva prontamente lui coi secondi comandi rossi e blu.

La Prima, la Seconda, la Terza… guida degli allievi sera sempre una guida corretta.

Corretta da lui, ovviamente.

Ma corretta!

E questo era importante per il suo TITOLARE che lo apprezzava e gli aumentava sempre lo stipendio, in ragione dell’aumento degli utenti della Scuola.

A questo punto, qualche sprovveduto, digiuno delle cose di scuola, mi domanderà il perché dell’aumento degli utenti.

Come ben si dovrebbe vedere, la ragione è semplice.

Meraviglia che nessuno, nemmeno la Ministra delle Scuole, l’abbia finora scoperta.

Era l’Istruttore, detto Professore, che faceva tutto coi doppi comandi di colore rosso e blu.

Gli allievi erano tranquilli.

Mica si preoccupavano di sbagliare!

Tanto c’era l’istruttore, detto Professore, che correggeva tutto.

Le Guide erano tutte corrette.

Che importa che non imparavano a guidare?

Tanto, il loro passatempo scolastico non finiva mai.

E la Scuola doveva assumere sempre nuovi istruttori.

Istruttori che venivano istruiti da Lui, l’Istruttore detto il Professore.

Qualche Bertoldino domanderà come facevano poi gli Allievi, nella loro vita, a non commettere errori fatali.

Embè, che sprovveduti che siete!

Nella vita tutti hanno un’autista privato.

Che forse non l’hanno tutti gli Allievi?

Fuor di metafora, a che serve correggere pacchi e pacchi di compiti, se gli studenti non imparano ad autocorreggersi.

Fatica sprecata, inutile, anzi dannosa.

Dannosa perchè non serve a motivare all’autocorrezione!

Il che è il vero scopo dell’educazione.

Il vero scopo dell’educazione è il motivare ed abilitare all’autocorrezione.

 

Per approfondire:

http://www.rivistadidattica.com/metodologia/metodologie_42.htm

http://www.rivistadidattica.com/metodologia/metodologie_41.htm

http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=54112

 

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Inglese francese cinese scozzese…

INGLESE FRANCESE CINESE SCOZZESE ANCHE ALLE SCUOLE MATERNE di Umberto Tenuta

CANTO 388 MINISTRA GIANNINI: una materia in inglese alle elementari… <<Nelle quarte e quinte …, oltre alla musica e all’educazione fisica con insegnanti specialisti, da settembre ci sarà la possibilità di avere veri e propri professori di inglese che insegneranno in compresenza con la maestra una materia in inglese, per esempio scienze, il cosiddetto Clil>>.

 

La cosa che mi piace di più è quel PROFESSORE in compresenza con la MAESTRA.

Mi domando: “ Come osa un Professore stare alla presenza di una MAESTRA?”.

Gerarchia, relazione asimmetrica di un CAPO e di un SUBORDINATO.

O Ministra Giannini, NOMINA SUNT NUMINA!

Ma lasciamo stare i GERARCHI, tristi ricordi di un tempo che fu.

E veniamo al DUNQUE.

Dunque, avremo DUE INSEGNANTI in compresenza: il PROFESSORE e la MAESTRA!

E poi qualcuno in giro va dicendo che la Ministra Giannini euro non ha per la BUONASCUOLA!

“…State contenti, umana gente, al ‘quia’,

ché, se potuto aveste veder tutto,

mestier non era parturir Maria…”

Veder tutto il gruzzolo che consente alla Ministra di pagare due docenti anziché una MAESTRA che la lingua inglese parla come un professore.

Atteso che il Professore di lingua inglese non parli in lingua italiana quando insegna inglese nelle scuole secondarie, scuole di secondaria importanza, certamente!

Ti sono vicino, o Maestra!

Ti sono vicino, perchè tu sei umile, e non presumi di dar lezioni a nessuno.

Ti limiti a parlare la lingua inglese quando guidi i tuoi scolaretti a esplorare il mondo che circonda la tua scuoletta per fare Storia, Geografia e Geometria.

Mica tu fai lezioni!

Hai salutato i tuoi scolaretti con un semplice “good morning to all”!

Insomma, hai detto una bugia, hai detto che non sai parlare in italiano, ma lo comprendi abbastanza.

Così fece la Maestrina della scuola dell’infanzia ed il nipotino mio a tre anni in inglese mi parlava!

Ed ora?

Mala tempora currunt!

 

 

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Fare fate fare

FARE FATE FARE di Umberto Tenuta

CANTO 387

VERUM ET FACTUM CONVERTUNTUR di Umberto Tenuta ( http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=49285 )

Sì, ci ritorno.

 

Scuola dell’ascoltare.

No!

Scuola del guardare.

No!

Scuola del fare.

Si!

A braccia aperte.

La desiderano tutti i bambini, tutte le fanciulle, tutti gli adolescenti, tutte le giovinette!

Contare?

Contare le mele, le foglie, i fiori, le noccioline, le pietre…

Addizionare?

Sommare le mie noccioline alle tue per darle alla maestra!

Geografare!

Andar per colline, per monti e per valli…

Storiografare!

Sequienzare le foto della propria vita… del tuo paesello… del….

Grammaticare!

Cercare le parole che non cambiano mai: le parti invariabili del discorso!

Musicare!

Flautare…

Ma che, tuttofare?

Sì, Signore Maestre!

Sì, Signore Professoresse!

Se i vostri studenti vi ascoltano ma non fanno, niente comprendono, niente apprendono, niente diventano.

Il vostro è tempo sprecato.

Il loro è tempo sprecato.

Tempo perduto.

Tempo rubato ai vostri giovani!

Maestre e Professoresse, non siate ladre!

Non rubate il tempo prezioso della loro giovinezza ai vostri giovani studenti.

Ne va della loro vita!

 

 

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Meritevoli docenti tutti

MERITEVOLI DOCENTI TUTTI di Umberto Tenuta

CANTO 386 <<Ma ciò deve avvenire senza creare gerarchie e competizione in un lavoro libero e collegiale.

La Buona Scuola ha bisogno di lavoro cooperativo e paritario.

E si fa con docenti, ATA e dirigenti motivati e ben pagati>>

(gerarchizzazionisabato 24 gennaio 2015In “Stampa”)

 

Aver compagni alla gioia aumenta la felicità!

Durante tutta una vita ho cantato a squarciagola il lavoro cooperativo.

Cooperativo e, quindi paritario.

Le gerarchie e le competizioni non hanno diritto di cittadinanza nella scuola.

Incoraggiate le lotte fratricide e poi chiedete educazione alla convivenza democratica?

Chiedete la continuità educativa, la cooperazione, la collegialità, e poi incoraggiate la competizione!

Mors tua vita mea!

Le scuola non è la giungla in cui vince il più forte.

Docenti che si fanno la guerra e studenti che si fanno la guerra!

Come è possibile che in un paese democratico si facciano simili proposte?

Appartengono ad altri regimi.

Speriamo tutti del passato!

<<Ma ciò deve avvenire senza creare gerarchie e competizione in un lavoro libero e collegiale>>.

Gerarchie!

Ricordate i gerarchi?

Competizioni!

Guerre fratricide.

Ne abbiamo già troppe.

<<Uomini, pace! Nella prona terra

troppo è il mistero; e solo chi procaccia

d’aver fratelli in suo timor, non erra.

Pace, fratelli!>>

Pace nella BUONASCUOLA.

Pace tra fratelli, studenti e docenti.

Cooperazione!

La cooperazione richiede la parità, seppure nella diversità dei ruoli.

Nella BUONASCUOLA tutti capaci e tutti meritevoli.

Gli studenti lo debbono diventare.

I docenti lo debbono essere!

I docenti che non sono capaci e meritevoli non sono Maestri.

E nessuno li fa entrare nella scuola.

Quale assurdità sarebbe se nella scuole ci fossero docenti meritevoli e docenti non meritevoli.

Non meritevoli di fare i docenti.

E la Ministra li manterrebbe nelle aule!

Quali studenti affiderebbe loro?

<<La Buona Scuola ha bisogno di lavoro cooperativo e paritario.

E si fa con docenti, ATA e dirigenti motivati e ben pagati>>.

Sottoscriviamo!

Tutti.

Docenti, Genitori, Studenti!

 

 

 

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Eurispes, Italia tra le peggiori in Ue per gli “abbandoni” scolastici

da La Stampa

Eurispes, Italia tra le peggiori in Ue per gli “abbandoni” scolastici

17% contro la media europea che si attesta a quota 11,9%
roma

L’Italia ha motlo da lavorare sul fronte degli “abbandoni” scolastici, si attesta, infatti, su valori ”non consoni a uno Stato avanzato”. Lo sottolinea l’ultimo rapporto Eurispes.

Le dimensioni del fenomeno sono ancora molto elevate: 17% contro la media europea che si attesta a quota 11,9%. Fanno peggio di noi soltanto Spagna e Portogallo, Malta e Romania e la riduzione degli abbandoni procede a una velocità troppo bassa per poter raggiungere l’obiettivo comunitario, motivo per cui è stato fissato un target nazionale da raggiungere, vista la lontananza da quello europeo, a quota 15-16%.

Per quanto riguarda l’università le cose non vanno meglio. Esaminando la percentuale di laureati tra i 30 e i 34 anni emerge non soltanto che l’Italia è appena a metà strada dall’obiettivo fissato ma anche che rappresenta il fanalino di coda dell’Europa – 22,4% contro una media dell’Unione del 36,5% – con una differenza anche qui abissale tra uomini e donne che riescono a conseguire il titolo universitario o post-universitario (17,7% contro 27,2%). Anche in questo comparto (istruzione terziaria), l’obiettivo italiano è stato ridimensionato rispetto al target europeo (26- 27% contro il 40% comunitario).

Giannini, una materia in inglese alle elementari

da La Stampa

Giannini, una materia in inglese alle elementari

A beneficiare delle novità saranno i bambini che iniziano la scuola dal prossimo anno scolastico
roma

Alle elementari si studierà una materia in inglese e alle superiori, in terza e quarta classe verrà inserita un’ora di economia. Lo dice il Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini in una intervista ad un quotidiano a proposito del decreto che entro fine febbraio sarà la sintesi del progetto “la buona scuola”.

«Nelle quarte e quinte – spiega riferendosi alle elementari – oltre alla musica e all’educazione fisica con insegnanti specialisti, da settembre ci sarà la possibilità di avere veri e propri professori di inglese che insegneranno in compresenza con la maestra una materia in inglese, per esempio scienze, il cosiddetto Clil». A beneficiare delle novità saranno i bambini che iniziano le elementari dal prossimo anno scolastico.

Il ministro assicura che gli insegnanti ci sono: «abbiamo insegnanti per cominciare, poi si tratterà di orientare i concorsi a partire dall’anno prossimo».

La materia in lingua inglese, per ora alle medie non ci sarà «ma i presidi potranno usare l’organico funzionale. Dal prossimo anno avremo anche docenti di italiano come seconda lingua per i bambini non madrelingua».

Per quanto riguarda la scuola superiore, Giannini ha detto che «arte sarà estesa con un’ora aggiuntiva in tutti e cinque gli anni dei licei, si sta studiando come inserirla nei tecnici e professionali, magari in modo facoltativo. Inseriremo anche un’ora di economia in terza e quarta superiore».

Il ministro ha confermato che dal primo settembre tutti 140mila insegnanti «saranno assunti e dovranno restare almeno tre anni nel posto che scelgono».

Addio al maestro unico, così Mattarella cambiò la scuola

da Corriere della sera

AL DICASTERO DI VIA TRASTEVERE DAL LUGLIO 1989 AL LUGLIO 1990

Addio al maestro unico, così Mattarella cambiò la scuola

Un anno da ministro: riforma delle elementari, maxiconcorso, nuovi programmi alle superiori. Ai giovani: «La scuola invita a impiegare bene le proprie energie»

di Antonella De Gregorio

Figlio di un potente notabile del partito di maggior consenso in Italia, cresciuto a pane e politica, il candidato proposto dal Pd per la corsa al Colle è stato anche ministro dell’Istruzione. Per un periodo breve (dal luglio 1989 al luglio ‘90), ma denso di ipotesi di riforma. Sergio Mattarella entrò a Viale Trastevere con il VI Governo Andreotti, raccogliendo l’eredità di Giovanni Galloni, alla guida del dicastero nei due anni precedenti. Si trovò, nel gennaio 1990, a gestire la prima Conferenza nazionale sulla Scuola (voluta dal Parlamento e preparata lungamente) in cui si discuteva di rinnovamento e riforme e si affrontava – introdotto da Sabino Cassese – il tema dell’autonomia delle istituzioni scolastiche; si esploravano le idee del patto sociale, della gestione strategica, della partecipazione educativa.

La scuola a «moduli»

Nell’anno in cui guidò il ministero, vide la luce la più importante riforma della scuola elementare (L. 148/1990), col superamento della figura del docente unico. Un’autentica rivoluzione: pedagogica, metodologica e didattica, che archiviava l’era della maestra-mamma che accudisce e insegna tutto, dalle tabelline alla ginnastica, e introduceva i «moduli» (tre insegnanti che ruotano su due classi), aprendo a una suddivisione degli ambiti disciplinari fra i docenti e insieme a pratiche di condivisione e collegialità nell’insegnamento e nella gestione della classe.
Educazione alla salute

Quarantotto anni al momento della nomina, docente di diritto parlamentare all’Università di Palermo, Mattarella si occupò anche del riordino dei programmi del biennio delle superiori: che peso dare agli autori nello studio della letteratura italiana, per esempio. O come cadenzare lo studio della storia antica e di quella contemporanea. Lui ministro, venne approvata anche la legge 162 (poi dpr 309/90, la legge antidroga), che affida alla scuola il compito di coordinare le attività di educazione alla salute nelle scuole di ogni ordine e grado. Alle nuove emergenze della droga e dell’Aids, ma anche della dispersione scolastica, dell’immigrazione, dell’inquinamento, si cercò di rispondere con la prevenzione, tradotta in pedagogia scolastica, in obiettivi educativi.
Protesta

Nel breve arco di tempo che trascorse a viale Trastevere, legò il suo nome al maxiconcorso a cattedre per la scuola secondaria (marzo ‘90) e prese parte anche alle discussioni della legge che (nel 2007) innalzò l’obbligo scolastico a sedici anni.
Nella sua agenda figuravano interventi radicali per «potenziare l’aggiornamento dei docenti», raccontava in un’intervista al Corriere del settembre 1989. E diverse iniziative «per aiutare i giovani che finiscono gli studi non soltanto per la scelta della facoltà universitaria, ma anche perché comprendano quello che c’è dopo il diploma». Un tema, quello dell’orientamento, che non ha ancora trovato una compiuta soluzione. E al quale Mattarella non fece in tempo a mettere mano: diede le dimissioni il 27 luglio 1990, per protesta contro il via libera del governo al disegno di legge Mammì, sul riassetto del sistema radiotelevisivo, visto dalla sinistra Dc come un regalo al gruppo Fininvest, di proprietà di Silvio Berlusconi.
«Schiena dritta»

«Uomo delle istituzioni, della legalità, conterraneo dalla schiena dritta. Mattarella è l’uomo giusto per essere presidente della Repubblica», ha scritto sul suo profilo Twitter il sottosegretario all’Istruzione, Davide Faraone, giovedì, appena aperta la corsa al Colle. Uomo dai principi e dai valori inattaccabili, in un’intervista che si può vedere su Youtube – una delle poche che circolano in rete – Sergio Mattarella parla ai giovani cattolici del valore della cultura («antidoto al conformismo e a modelli di vita trasmessi per motivi commerciali») e difende gli studi: «che sviluppano capacità critica e di giudizio, difendono la libertà di ciascuno e quella comune». La scuola, conclude, «chiama i giovani a impegnare bene le proprie energie. A spendere bene i propri talenti».

«Alle elementari si studierà una materia in inglese»

da Corriere della sera

«Alle elementari si studierà una materia in inglese»

Il ministro Giannini e la riforma: scatti con crediti e anzianità

ROMA È conto alla rovescia per il decreto che entro la fine di febbraio dovrà fare la sintesi del progetto buona scuola.
Ministro Giannini, sono confermati i 140 mila assunti?
«Saranno tutti assunti il primo settembre e dovranno restare almeno tre anni nel posto che scelgono».
Cinquantamila circa copriranno le cattedre disponibili, gli altri novantamila formeranno l’organico funzionale, in media due insegnanti in più per ogni istituto.
«Copriranno le supplenze, si occuperanno di alcune nuove competenze come la logica, l’educazione alla salute e all’ambiente e l’insegnamento della lingua inglese, la lingua italiana per stranieri».
È prevista la formazione di questi prof? Con che fondi?
«Non subito, probabilmente durante l’anno. I fondi li troveremo, useremo i risparmi dell’abolizione delle supplenze. Ieri intanto ho stanziato altri 50 milioni per le spese correnti delle scuole».
Cosa cambia per i ragazzi?
«Il nostro è uno sforzo per traghettare la scuola dal Novecento al nuovo secolo, senza smantellare la base teorica che poggia sul sistema delle conoscenze. Aggiungeremo alcune competenze nel curriculum, ma quello che più ci interessa è che ci siano insegnanti preparati, motivati e aggiornati e che i singoli istituti funzionino. Saranno i bambini che inizieranno l’anno prossimo le elementari quelli che beneficeranno del tutto delle novità».
Che novità sono previste per le elementari?
«Nelle quarte e quinte oltre alla musica e all’educazione fisica con insegnanti specialisti da settembre ci sarà la possibilità di avere veri e propri professori di inglese che insegneranno, in compresenza con la maestra, una materia in inglese, per esempio scienze, il cosiddetto Clil».
C’è un numero sufficiente di insegnanti di lingua inglese? Nelle superiori sono dieci anni che si arranca e quest’anno il Clil per la maturità che doveva diventare obbligatorio non è partito…
«Abbiamo insegnanti per cominciare, poi si tratterà di orientare i concorsi, a partire dall’anno prossimo. So che ci vorrà del tempo, noi impostiamo un modello nazionale per la prossima generazione di insegnanti di inglese».
La materia in lingua inglese si farà anche alle medie?
«Per ora no. Ma i presidi potranno usare l’organico funzionale. Dal prossimo concorso avremo anche docenti di italiano come seconda lingua per i bambini non madrelingua».
Si è parlato di soglie o di quote riservate agli stranieri?
«No, direi di no. L’integrazione non è questione di quantità ma di qualità».
Scuola del futuro: non si può non parlare del digitale. L’Inghilterra ha introdotto due ore obbligatorie di programmazione alla settimana. E da noi?
«Ci rendiamo conto che non basta dare iPad, computer o lavagne interattive multimediali, né giocare con gli strumenti informatici. Ma non ci saranno ore di coding come disciplina, penso invece a lezioni di logica o a progetti specifici usando il personale a disposizione già alle elementari».
E alle superiori cosa cambierà?
«Arte sarà estesa con un’ora aggiuntiva in tutti e cinque gli anni dei licei, si sta studiando come inserirla nei tecnici e professionali, magari in modo facoltativo. Inseriremo anche un’ora di economia in terza e quarta superiore».
Gli studenti italiani sono in genere poco brillanti nelle materie Stem, cioè scientifiche, matematica in testa.
«Questo non è un problema di orario, ma di preparazione degli insegnanti e di condizioni dell’apprendimento».
Il Pd ha votato una risoluzione sul curriculum personalizzato, la riforma lo prevede?
«No, non si potrà personalizzare il curriculum. Ma con l’organico funzionale ogni scuola può ampliare la propria offerta e proporre progetti e materie in più».
Sugli scatti di merito ai prof avete fatto dietrofront?
«No, la proposta della buona scuola era provocatoria. Circa un quarto dello scatto sarà di anzianità, il resto sarà calcolato con i crediti guadagnati nel triennio dagli insegnanti. Mi piacerebbe che ci fossero dei criteri nazionali che se raggiunti daranno il diritto alla parte di scatto di merito».
In Italia non ci sono prof giovani. E i 140 mila precari non abbassano l’età media.
«Vogliamo smaltire le graduatorie e dal prossimo concorso avremo insegnanti più giovani e preparati per le esigenze della scuola del futuro. Tra dieci anni l’età media sarà scesa di almeno 3-4 anni».
Che cosa farete contro l’abbandono scolastico, vera piaga del sistema italiano?
«Non c’è una misura specifica, ma vorrei ripartire dal lavoro della Moratti sugli istituti professionali, aumenteremo le ore in azienda, da 70 a 200 nel triennio dei tecnici, al Sud cercheremo di coinvolgere anche il pubblico. Sarà determinante l’organico funzionale».
Nel decreto non c’è la riforma dei cicli, della scuola media. Perché?
«Se non hai scuole autonome e un organico responsabile, cambiare l’ordinamento non serve a nulla. Vedremo dopo».
I suoi rapporti con il Pd non sono idilliaci.
«C’è una certa cacofonia ma io ho lavorato bene sia con il sottosegretario Reggi che con Faraone. Il Pd tende giustamente ad essere molto protagonista».

Prove Invalsi: scuole polo e osservatori esterni

da La Tecnica della Scuola

Prove Invalsi: scuole polo e osservatori esterni

L.L.

L’Istituto comunica agli Uffici scolastici regionali le modalità per l’individuazione delle scuole polo, alle quali sarà attribuita una quota forfettaria aggiuntiva in ragione del maggior impegno richiesto. Per la scelta degli osservatori esterni saranno pubblicati appositi bandi entro il 20 febbraio. La scadenza per l’invio delle domande è fissata al 13 mazro 2015

Anche quest’anno, nell’ambito delle rilevazioni nazionali dei livelli di apprendimento degli studenti frequentanti la seconda e la quinta classe della scuola primaria e la seconda classe della scuola secondaria di secondo grado, l’Invalsi ha previsto osservatori esterni presso un campione statistico di classi (vedi nota Invalsi del 15 gennaio 2015).

A tal fine, gli Uffici scolastici regionali dovranno individuare delle Scuole polo, di norma una per ogni regione, con le quali l’Invalsi procederà a sottoscrivere una convenzione diretta a disciplinare il conferimento degli incarichi e la remunerazione degli osservatori esterni e del servizio reso dalla scuola. Sempre gli U.s.r. avranno il compito di attivare la procedura diretta a selezionare gli osservatori esterni secondo un profilo predefinito dall’lnvalsi.

Alle scuole polo, per via dell’impegno richiesto, oltre alla quota prevista per l’intensificazione del lavoro amministrativo richiesto per ogni destinatario di contratto, pari a 9 € circa, sarà attribuita una quota forfettaria aggiuntiva per la complessità del lavoro da svolgere per l’intera regione. Tale quota aggiuntiva viene determinata in 1.000 € per le regioni con più di 700 istituzioni scolastiche e in 600 € per le altre.

Per quanto riguarda l’individuazione degli osservatori esterni, la selezione verrà avviata dagli U.s.r. con apposito bando, che dovrà essere pubblicato pubblicati entro e non oltre il 20 febbraio 2015. Il termine di presentazione delle domande di partecipazione avrà come scadenza il 13 marzo 2015.

L’osservanza di tali date consentirà la pubblicazione degli elenchi entro il 12 aprile 2015, l’assegnazione degli osservatori alle scuole campionate e la trasmissione alle scuole polo di tutti gli elementi per procedere alla stipula dei contratti in tempo utile per lo svolgimento delle operazioni di osservazione esterna nelle date prestabilite.

L’Invalsi indica anche le categorie di personale scolastico tra cui individuare, in ordine preferenziale, gli osservatori:

  • Dirigenti tecnici
  • Dirigenti scolastici
  • Docenti collaboratori del Dirigente scolastico
  • Docenti incaricati dello svolgimento di funzioni strumentali, con precedenza per quelli incaricati dello
  • svolgimento di funzioni attinenti alla valutazione degli apprendimenti
  • Docenti comandati presso gli USR, articolazioni territoriali USR, ANSAS
  • Docenti esperti già utilizzati in precedenti rilevazioni o coinvolti con compiti di formatori o di tutor nei
  • seminari di sensibilizzazione alle indagini OCSE-PISA
  • Docenti somministratori nelle scuole campionate nell’ambito dell’indagine OCSE-PISA
  • Docenti somministratori nelle scuole campionate nell’ambito delle indagini IEA-PIRLS e IEA-TIMSS.
  • Docenti con contratto a tempo indeterminato.
  • Docenti con contratto a tempo determinato.

In ciascuna delle suddette categorie sarà data precedenza al personale in servizio rispetto a quello in quiescenza, da non più di tre anni e, a parità di altri elementi, al candidato più giovane.

Infine, sarà possibile selezionare gli osservatori tra giovani laureati e diplomati, con preferenza per chi già risulta iscritto nelle graduatorie provinciali o d’Istituto.

Il Ministro stabilisca una data certa per il pagamento dei supplenti

da La Tecnica della Scuola

Il Ministro stabilisca una data certa per il pagamento dei supplenti

Il Ministro stabilisca una data certa per il pagamento dei supplenti. É questa la richiesta contenuta in una interrogazione per il ministro Giannini presentata da Silvia Chimienti del M5S.

Molti docenti con contratto a tempo determinato impegnati su supplenze brevi e saltuarie lamentano infatti, ancora in data odierna, il prolungarsi dei ritardi nei pagamenti degli stipendi per i mesi di ottobre – novembre – dicembre 2014 e gennaio 2015, nonostante le numerose rassicurazioni del Miur sulle emissioni speciali effettuate allo scopo di saldare quanto dovuto.

Malgrado lo stanziamento della cifra di 64,1 milioni di euro per saldare gli stipendi arretrati dei docenti precari, il Decreto Legge risulta essere ancora fermo al Senato e, dal momento che il termine ultimo per la conversione è il 15 febbraio 2015, quasi certamente non potrà essere convertito in Legge nei tempi previsti.

A giustificazione del ritardo nei pagamenti, che purtroppo è ormai prassi che si ripete annualmente e non emergenza isolata, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha prontamente risposto con la giustificazione dell’inaspettato aumento del +11% delle supplenze per il periodo compreso tra settembre e novembre 2014 e ha messo in atto il gioco del rimpallo di responsabilità, incolpando le segreterie scolastiche di inefficienza.

Una parte dei 64,1 milioni di euro stanziati sono confluiti nei POS (Punti Ordinanti di Spesa) delle scuole insolventi ma senza coprirli per intero: alcuni insegnanti precari hanno potuto veder saldato il solo stipendio del mese di ottobre ma molti altri sono tuttora in attesa del saldo poiché il MEF, come accade ogni anno a fine esercizio finanziario, ha azzerato le eventuali giacenze al 31 dicembre 2014 del cedolino unico.

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, in accordo con il MIUR, ha autorizzato delle emissioni speciali per il pagamento delle retribuzioni arretrate in data 15 gennaio (tramite messaggio Noipa n. 164/2015), 16 gennaio (tramite messaggio Noipa n. 165/2015) e 19 gennaio (tramite messaggio Noipa n. 005/2015), emissioni che, tuttavia, non risultano ancora andate a buon fine.

In tal caso il MIUR ha attribuito la colpa dei ritardi, tramite una nota indirizzata agli USR, ai Dirigenti e ai revisori dei conti da parte della Direzione Generale per le risorse umane e finanziarie del Ministero, ad un bug informatico della piattaforma NoiPa che avrebbe mandato in tilt il sistema.

Il M5S chiede dunque se il Ministro in indirizzo voglia stabilire una data certa per il pagamento degli stipendi dei supplenti; se il pagamento degli arretrati di cui in premessa, verrà corrisposto in un’unica soluzione in modo da sopperire ai ritardi finora accumulati che hanno causato notevoli disagi ai docenti; se il Ministro intenda operarsi per evitare il ripetersi in futuro della situazione attuale e per attivare un metodo di pagamento diretto degli stipendi dei docenti da parte del MEF onde evitare i molteplici passaggi che a tutt’oggi contribuiscono all’accumulo dei ritardi.

Sperar non nuoce…

La scuola 2.0? La dittatura dell’utenza

da La Tecnica della Scuola

La scuola 2.0? La dittatura dell’utenza

Se basta dire: “Smettiamola di fare i cretini“ ai propri alunni per essere sospesi, si capisce come il ruolo dei genitori nella scuola del terzo millennio si stia facendo sempre più rilevante. Un ruolo decisivo che si accresce, appoggiandosi alla protesta, anche forte.

La scuola 2.0? Digitalizzata da alunni e genitori, cosicchè quasi tutte le mamme, e molti papà, fanno ormai parte di gruppi di genitori, condividono e chattano su Facebook, richiedono aggiornamento e feedback costanti rispetto a quello che succede in classe, si relazionano dando quasi sempre la propria opinione.

Wired.it si occupa di una problematica che da qualche tempo sta interessando la scuola italiana e cioè dell’eccessiva intromissione dei genitori nelle scelte anche didattiche dei docenti, arrivando perfino a condizionare o imporre certe decisioni, come quella di sospendere un prof (poi riammesso) solo perché aveva detto ai suoi alunni: ”smettiamo di fare i cretini”. E infatti sfruttando i social media fra loro si relazionano, si scambiamo opinioni e soprattutto entrano a gamba tesa nel lavoro stesso degli insegnanti

La maestra dà troppi compiti?

Pochi compiti?

I bambini sono più avanti con il programma rispetto all’altra sezione?

Sono più indietro?

La professoressa pretende troppo?

La classe va in gita in pullman? E se l’autista fa un incidente?

Si potrà mandare un sms all’insegnante alle 11 di sera per avvisare che il bambino era stanco e non ha fatto i compiti?

La scuola italiana, scrive Wired.it,  è completamente impreparata a gestire il costante scambio di informazioni, di giudizi, di pareri e di ansie. E dire che si stava meglio quando ci si fidava ciecamente della maestra – che aveva sempre ragione – non serve assolutamente a nulla.

Se è importante, anzi fondamentale, ragionare sulla nuova didattica digitale, non si può far finta che, mentre la scuola nei suoi consueti tempi biblici si aggiorna, tutto il contesto resti immutabile.

La fiducia tra genitori e insegnanti viene sempre meno per diverse ragioni ( tra le quali lo scarsissimo investimento sulla formazione del personale scolastico). Ma assume un ruolo fondamentale anche la continua ricerca di feed back, di confronto e di rassicurazione, amplificata dalla dinamica di gruppo – o addirittura  di branco – che allarga le ansie dei singoli facendole esplodere nelle chat.

Davanti a questo confronto mancato, la scuola è rapidamente passata da luogo di delega a luogo di sfiducia. Anche per questo i genitori ascoltano sempre meno e parlano sempre di più, perché spesso semplicemente non si fidano.

È un male? È un bene? Si chiede Wired, ognuno può avere le sue opinioni. Quello che è certo è che la scuola non può continuare a far finta che tutto continui come prima. Davanti ad un panorama così ribaltato nelle sue fondamenta, la famosa digitalizzazione non può più avere a che fare soltanto con l’aumento delle ore di informatica.

La formazione dei più piccoli si basa infatti sui patti educativi: se genitori e insegnanti sono in perenne guerra fredda, sono gli studenti a vivere quotidianamente una situazione simile a quella di una famiglia sull’orlo del divorzio, né si può continuare ad ignorare questo baratro in continua crescita.

Per non subire una simile trasformazione sociale, ma incanalarla in un sistema aggiornato, forse potrebbe essere utile una figura esterna: un insegnante distaccato, o addirittura una sorta di mediatore sociale, presente all’interno dell’organico scolastico, che possa bilanciare le richieste dei genitori con le possibilità della scuola; raccogliere le domande, i suggerimenti e anche le ansie spesso ingiustificate, facendosene portavoce con gli insegnanti di classe, ma ricostruire parallelamente un contesto di fiducia e di delega da parte dei genitori.

L’istituzionalizzazione di una figura come questa in ogni plesso costa molto di più delle lavagne multimediali, e luccica di meno.

Ma persino la politica si è accorta che per digitalizzazione non si intende soltanto saper utilizzare il pacchetto office, ma anche il cambiamento strutturale nel rapporto con i rappresentanti e le istituzioni. E per questo – nel bene e nel male – sta cambiando modalità di relazione, di rappresentanza e soprattutto di comunicazione.

Se vogliamo togliere gli studenti dal tritacarne della schizofrenia scolastica – un lungo periodo di almeno dodici anni in cui gli viene chiesto di essere sempre più bravi all’interno di un’istituzione in cui i genitori ripongo sempre meno fiducia – bisogna riorganizzare il sistema.

Se i genitori chiedono ascolto e confronto, sostiene Wired, bisogna saper raccogliere questa esigenza. Se gli insegnanti non riescono più a lavorare e si chiudono a riccio di fronte alle richieste ingestibili e a volte diseducative dei genitori, bisogna aiutarli.