ULTERIORE FURTO AI SUPPLENTI!!!

ULTERIORE FURTO AI SUPPLENTI!!! MANCATO  RICONOSCIMENTO GIURIDICO DELL’INTERO SERVIZIO PRESTATO.

Gent.ma Ministro dell’Istruzione On. Stefania Giannini,
siamo l’Associazione Nazionale degli Assistenti Amministrativi (ANAAM), ci permettiamo di  disturbarLa per chiederLe dei chiarimenti inerenti il mancato riconoscimento ai fini giuridici del servizio prestato dai supplenti temporanei Docenti ed Ata della Scuola ad orario settimanale interamente effettuato.
Praticamente a un supplente, che sostituisce il titolare assente una settimana completando l’intero orario settimanale  dal lunedì al venerdì o al sabato (18 ore sett. per un docente di scuola media/sup., 24 ore sett. per un docente di scuola primaria, 25 ore sett. per un docente della scuola dell’infanzia e 36 ore per un ata), non verranno valutati giuridicamente il sabato e la domenica, o la sola domenica in caso di lavoro su 6 giorni settimanali, a causa della nuova procedura di inserimento contratti a SIDI.
Questo avviene arbitrariamente e senza un supporto normativo in quanto l’art. 40 comma 3 del CCNL del 2007 Comparto Scuola tuttora vigente è chiaro e recita: “Le domeniche, le festività infrasettimanali e il giorno libero dell’attività di insegnamento, ricadenti nel periodo di durata del rapporto medesimo, sono retribuite e da computarsi nell’anzianità di servizio. Nell’ipotesi che il docente completi tutto l’orario settimanale ordinario, ha ugualmente diritto al pagamento della domenica ai sensi dell’art. 2109, comma 1, del codice civile”.  La domenica è riconosciuta nell’anzianità di servizio, sia ai fini giuridici che economici (il termine delle supplenza deve coincidere con la domenica).
Sappiamo che non si può arbitrariamente abrogare una norma di un  Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro senza la stipula di un nuovo CCNL, pertanto molti Colleghi hanno inviato un quesito ed aperto tagliandi ai responsabili della piattaforma Sidi per chiedere spiegazioni in merito al mancato riconoscimento ai fini giuridici del sabato e della domenica in caso di assenza di una settimana, ma si son sentiti rispondere di non essere informati in tal senso e di rivolgere tali richieste e quesiti al Miur, “responsabile  di questa scelta e del trattamento giuridico ed economico dei suoi dipendenti”. Inoltre, come noto, con l’interruzione giuridica del servizio, si avranno ripercussioni negative anche sul pagamento dei TFR, che non elenchiamo in questa sede.
Il supplente che sostituisce il titolare assente per l’intero orario settimanale, quando effettuato, ha diritto al riconoscimento giuridico ed economico dell’intero periodo; questa è la norma contenuta nel CCNL/2007.
Si chiedono gentilmente alla S.V. spiegazioni a supporto di questa situazione non chiara e in merito al mancato pagamento delle rate di settembre e ottobre a molti supplenti temporanei grazie al sistema SIDI farraginoso obsoleto e mal funzionante.
NON SI PUO’ RESTARE IN SILENZIO E SUBIRE ANCHE QUESTA INGIUSTIZIA!

F.to il Presidente Nazionale Giuseppe Mancuso

Sostegno allo sciopero della scuola del 13 novembre

Il Comitato nazionale a sostegno della Lip scuola conferma il pieno sostegno (già esplicitato in data 27/10) allo sciopero della scuola del 13 novembre, con manifestazione nazionale a Roma, di Cobas,Anief, Cub, Usi, Surf, Sisa e Unicobas.

 

Il nostro pieno sostegno va anche allo sciopero di tutte le categorie del pubblico impiego del 20 novembre indetto da Usb ed alla manifestazione nazionale del 28 novembre Roma di tutto il pubblico impiego, indetta da Cgil, Cisl, Uil, cui aderiscono anche Gilda e Snals.

 

Contestualmente, il Comitato non cessa  di  auspicare che le organizzazioni sindacali diano vita a iniziative di mobilitazione unitarie – che abbiano al centro il rinnovo del contratto scaduto da 6 anni e il contrasto alla ratio e alla messa in atto della Legge 107, imposta al Paese e al Parlamento dal governo in modo autoritario e contro i principi della Costituzione in materia di istruzione.

 

 

Il Comitato nazionale a sostegno della Legge di iniziativa popolare

                     “per una buona scuola per la Repubblica”

DIPLOMATI MAGISTRALI, MIUR CHIUDE STALLA QUANDO BUOI SONO SCAPPATI

DIPLOMATI MAGISTRALI, MIUR CHIUDE STALLA QUANDO BUOI SONO SCAPPATI

L’Avvocatura dello Stato ha chiesto alla Corte di Cassazione il regolamento di giurisdizione per definire a quale giudice (ordinario o amministrativo, ndr) spetti la competenza nei ricorsi presentati dai diplomati magistrali ante 2001/2002 ai fini dell’inserimento nelle Gae. A darne notizia è la Gilda degli Insegnanti che si è occupata numerose volte della questione sollecitando il ministero dell’Istruzione a intervenire.

“Si chiude la stalla quando ormai i buoi sono scappati. La richiesta del ministero – commenta il sindacato – è tardiva, perché arriva dopo mesi di silenzio durante i quali vari tribunali in tutta Italia si sono già espressi. Da molto tempo chiedevamo di fare chiarezza e adesso il rischio è che si confermi l’ingiusta e grande disparità di situazioni e decisioni rispetto a un identico problema. Se il Miur fosse stato tempestivo, rivolgendosi alla Corte suprema dopo i primi ricorsi, si sarebbe evitato questo caos. Invece, ancora una volta, – conclude la Gilda – dobbiamo constatare l’inerzia di viale Trastevere”.

Progetto Pilota “SERRE NUTRACEUTICHE”

Progetto Pilota “SERRE NUTRACEUTICHE “. coordinato da Egocreanet e dalla Ricerca di Agraria delle Universita di Firenze e di Pisa e dal CNR-Ise .

Il progetto ha lo scopo di effettuare per la messa a punto di metodiche operative e costruttive per la produzione a km zero di alimenti funzionali e terapeutici in serra high tech.entro sistemi protetti di coltivazione idroponica a completo riciclo di nutrienti ed acqua , e riutilizzo dei rifiuti a seguito delle esigenze della Economia Circolare.

Il Progetto pilota nella fase di proposta si avvale di un “Piano di Comunicazione Strategico” indirizzato a promuovere concretamente lo sviluppo di filiere di serriagricoltura scientifico-tecnologica, di interesse pubblico-privato e delle relative reti di collaborazione, volto al fine di superare le criticita’ ambientali e climatiche che sono correlate alla diffusa insicurezza alimentare cosi’ da migliorare notevolmente la prevenzione della salute .

Informazioni su EGOCREANET proponente del Progetto Pilota : SERRE NUTRACEUTICHE .

EGOCREANET dal 2015 ha iniziato a sviluppare attivita culturali e scientifiche per la promosione

della “Economia Circolare” nel Settore Agro-food

Vedi la Conferenza del (30 Aprile 2015) c/o l’Auditorium dell’ ECRF:

https://dabpensiero.wordpress.com/2015/03/24/l-economia-circolare-per-uno-sviluppo-responsabile-nella-produzione-del-cibo/

–> Vedi inoltre : Precedenti incontri sul tema “SERRE NUTRACEUTICHE :

http://met.cittametropolitana.fi.it/news.aspx?n=201796;

http://www.tuscanfoodqualitycenter.com/evn-8-Agricoltura-e-Nutrizione.aspx#8 ;

http://www.tuscanfoodqualitycenter.com/evn-13-Serre-urbane-prodotti-nutraceutici-per-la-terapia-nutrizionale.aspx#13; → http://www.lineefuture.it/studio-sulle-serre-nutraceutiche/;

EGOCREANET:

1) Socio Fondatore della ACE – Alliance for the Circular Economy grande rete aperta ed inclusiva di soggetti associativi di volontariato e ricerca privata no-profit , sui temi fondanti principali : la tutela dell’ambiente – la prevenzione della salute – lo sviluppo sostenibile dell’ agro-food – l’ equilibrio climatico ‘occupazione giovanile e la formazione e promozione di start up.

2) Collaborazione come partner Project Waste 7 2015 , on Circular Economy (12 partners Europei) named “CIRECOBIO” (No financed) ( Scores: 7.5 su 8.0 )

3) Socio Fondatore del Gruppo di Ricerca del CNR su Nutraceutical Health & Functional Food :

http://www.nutrheff.cnr.it/?page_id=137

4) Socio Fondatore/collaboratore della Associazione “Tuscan Food Quality Centre”. : https://dabpensiero.wordpress.com/2015/05/17/economia-circolare-ed-innovazione-frugale-per-eliminare-gli-sprechi-di-cibo/#comment-4066

Vedi inoltre:

Report attivita primo semestre 2015 : http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=61049

Report attivita 2014 vedi in: http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=58275

Egocreanet aggrega competenze Multidisciplinari ed Imprese interessate alla proposta progettuale:

Collaboratori specializzati per questo progetto sono : 1) Drsa. Annalisa Olivotti , (Nutrizioniata) ,2) Dr.Fabio Barbato (ENEA) coltivazione Micro-alghe, 3) Dr. Giuseppe Orlandi (CNR-NUTHREFF-Roma) ,Trasferimento Tecnologico.

Imprese inizialmente interessate:

1) Serre Chapporri di Savona. http://www.serrechiappori.it/;

2) Ferrari Farm ( Rimini) http://www.ferrarifarm.com/it/ ;

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SINTESI del PROGETTO

Titolo del Progetto:

<SERRE NUTRACEUTICHE >

Sintesi del progetto (illustrare in modo sintetico il progetto, specificando obiettivo generale e specifico, azioni e risultati attesi) MAX 2.000 caratteri

Il progetto Serre Nutraceutiche , ha l’obiettivo di creare una partnership per lo sviluppo di tecnologie agrarie orientate alla produzione di prodotti orticoli e di micro-alghe (spirulina) ad alto valore nutraceutico per la prevenzione della salute e del benessere dei cittadini. Le linee d’azione del progetto sono: a) uno studio di fattibilità dei processi di sviluppo di tecnologie agricole in serra idroponica, indirizzato al fine di promuovere lo sviluppo economico del territorio toscano nella dimensione di innovazione della “economia circolare” . Il modello pilota si colloca nella ricerca di frontiera delle prospettive di innovazione sul futuro del cibo funzionale ad ottimizzare la prevenzione della salute, basato sulla produzione ed arricchimento nutrizionale del cibo , in ambiente bio-ecologico controllato a ciclo chiuso della serra idroponica per la produzione di alimenti freschi ad elevate caratteristiche nutraceutiche. 2) Sviluppo di un piano di comunicazione di conoscenze e di trasferimento tecnologico . Il focus di questo piano di comunicazione sarà co-organizzato dai partner di creare sinergie e aumentare la capacità di sviluppare una ampia partnership di ricerca nazionale ed internazionale allo scopo di realizzare un progetto Europeo sul tema “ Serre nutraceutiche High Tech in Europa”. 3) Infine, il progetto mira a sostenere e facilitare attraverso la rete di competenze realizzata la promozione di start-up ed imprese innovative con la partecipazione e la collaborazione con un fondi di investimento specializzati. Risultati attesi sono: a) la definizione puntuale del progetto di fattibilita ‘della “Serra Nutraceutica- prototipo ” , b) la realizzazione del Network per la partecipazione ad un progetto Europeo Horizon 2016/20 , c) una intensa attivita di facilitazione di Start Up innovative nel settore della serricultura High-tech in collaborazione con l’ Incubatore Universita Impresa della Universita di Firenze . ( Car:1958)

The project Nutraceutical Greenhouses, aims to create a partnership for the development of agricultural technologies oriented to the production of horticultural products and micro-algae (spirulina), with high nutraceuticals value ,for the prevention of the health and welfare of citizens. The action lines of the project are: 1) a feasibility study of the processes of development of agricultural technology in hydroponic greenhouse, aimed to promote the economic development of Tuscany in the dimension of innovation of the “circular economy”. The pilot model is placed in the field of frontier research of innovation on the future of functional food, oriented to optimize the prevention of health, and based on the production and nutritional enrichmentof food, obtained in a bio-ecological controlled environlent of hydroponic greenhouse to produce fresh food with high nutraceutical. b) Development of a communication plan for knowledge and technology transfer. The focus of this communication plan will be co-organized by the partners to create synergies and increase the ability to achieve a broad partnership of national and international research,this in order to create a European project on “Serre nutraceutical High Tech in Europe”. c) Finally, the project aims to support and facilitate through the network of competence achieved, the promotion of start-ups and innovative companies with the participation and collaboration with a specialized investment funds. Expected results are: a) the exact definition of the project feasibility of the “Nutraceutical greenhouse – prototype”, b) the realization of the Network for participation in a European project Horizon 2016/20, c) an intense activity facilitation of innovative Start Up for improving High-tech Greenhouses , in collaboration with the ‘Enterprise Incubator of the University University of Florence.

Altri soggetti che partecipano alla realizzazione dell’iniziativa (MAX 4 soggetti)

Nominativo partner

Funzione svolta

Universita di Firenze: 1) Prof. Pietramellara, – DISPAA, (http://www.unifi.it/p-doc2-2015-0-A-2b333b30382c-1.html),

2) Prof. Marco Sala -DIDA (http://www.unifi.it/p-doc2-2013-200002-S-3f2a3630362e2a-0.html )

,3) Stefano Pallanti -NEUROFARBA. http://www.unifi.it/cercachi-per-4196.html

Ricerca , Sperimentazione , fattibilita’ e valutazione nutrizionale del Prototipo Serre Nutracetutiche

Università di Pisa, Centro Interdipartimentale di Ricerca-Nutrafood
Nutraceutica e Alimentazione per la Salute (Nutrafood);

1) Prof. Manuela Giovannetti; ,

( http://unimap.unipi.it/cercapersone/dettaglio.php?ri=226 )

2) Prof. Alberto Pardossi,;

( http://unimap.unipi.it/cercapersone/dettaglio.php?ri=4238)

Ricerca Arricchimento Nutraceutico , Promozione di Spin Off in Serricultura High-tech

CNR Firenze : Dr. Graziella Chini Zittelli CNR-ISE ;(http://www.ise.cnr.it/people/researcher/chini-zittelli )

Ricerca ed ottimizzazione Serre Nutraceutiche per la produzione e fortificazione alimenti con “spirulina

Tuscan Food Quality Center, Centro Internazionale per la Valorizzazione dei Prodotti , Prof. Massimo Vincenzini, (http://www.unifi.it/p-doc2-2015-0-A-2b323932332c-0.html)

Sviluppo piano promozione Serre Nutraceutiche e collaborazione nella Progettazione Europea

Tempo previsto per la realizzazione o la messa a regime del progetto

12 mesi: marzo 2016 – febbraio 2017

  • Descrivere il problema e gli obiettivi che il progetto affronta motivando le cause, le criticità e il rapporto con il contesto (MAX 2.000 caratteri)
  • L’ Unesco ha dichiarato il 2015 «Anno internazionale dei suoli» . Il suolo ha subito una progressiva diminuzione della fertilità a causa dell’ inquinamento delle acque di irrigazione di fertilizzanti chimici e pesticidi idrocarburi metalli pesanti; scorie radioattive; oli minerali ecc. , che provocano un notevole criticita’ nella sicurezza alimentare per accumulo di inquinanti nelle catene alimentari della produzione agricola e conseguenti danni alla salute degli organismi viventi. Pertanto il progetto “Serre Nutraceutiche su base idroponica (fuori dal suolo) “ si propone anche di sviluppare un piano strategico di scalabilita” del prototipo di serra idroponica high-tech. In tale contesto gli obbiettivi da raggiungere sono: 1) ricerca ed Implementazione di metodiche operative del prototipo intesa per la produzione di alimenti ( vegetali in forma matura e di produzione di micro-green ) ad elevato valore funzionale e nutraceutico, capaci di prevenire fattori di rischio di varie malattie ; 2) ottimizzazione bio-ecologica e di automazione digitale del controllo del sistema facendo particolare riferimento alla :Individuazione delle migliori tipologie d’impianto , 3) al miglioramento del cultivar idroponico e monitoreggio del grado ottimale di fertirrigazione di nutrienti e altri componenti (come all’aggiunta come starter di ceppi prebiotici o probiotici. Durante la realizzazione del progetto, verra’ sviluppato un piano di comunicazione, sia in modo da evitare criticita’ di comprensione della innovazione ed anticipare le possibilita di successo di una piu ampia strategia di trasferimento tecnologico. Inoltre la realizazione di un network di Enti Pubblici ed aziende interessate procedera’ in parallelo come attivita’ per favorire varie applicazioni utili allo sviluppo territoriale in Toscana di una attivita’ innovativa e di frontiera della serricultura High tech,per produrre forte impatto nel contesto di innovazione bio-tecnologica per la sicurezza alimentare , (1999 Car.)

  • Obiettivi perseguiti (MAX 2.000 caratteri)

EGOCREANET, con sede Operativa c/o Incubatore della Universita di Firenze, è il capofila del progetto trans-disciplinare “SERRE NUTRACEUTICHE” che coinvolge Agronomi, Architetti Medici e Nutrizionisti delle Universita di Firenze e di Pisa ed del CNR di Firenze, e la Associazione TFQC di cui è socio fondatore. Il progetto che si propone una ricerca e un programma di fattibilita’ in grado di “anticipare” il futuro sviluppo della produzione a Km zero, di prodotti vegetali freschi ad elevati valori nutrizionali e nutraceutici ottenibili in serra-Idroponica a ciclo chiuso e riciclo di acqua e nutrienti , come ottimo esempio di Economia Circolare .

La coltivazione sarà condotta seguendo l’approccio di difesa antiparassitaria delle colture biologiche in condizioni climatiche e di illuminazione controllate. La ricerca identifichera’ le caratteristiche tecniche delle serre, le buone pratiche di serricoltura, in relazione a strategie di prevenzione nutrizionale e le criticità inerenti la costruzione conduzione e management . Più in dettaglio, lo studio consentirà di identificare le specie vegetali più adatte, le tecniche idroponiche utilizzabili, i parametri ambientali e colturali ottimali per la crescita e la qualità organolettica e nutraceutica dei prodotti ottenuti, e le tecniche di bio-fortificazione per la sicurezza alimentare e la prevenzione di malattie metaboliche croniche, quali obesita’,il diabete ed anche il rischio di cancro. Lo studio di fattibilità riguarda una serra idroponica destinata alla produzione di ortaggi e frutta e microgreens di piante commestibili e micro-alghe (spirulina).Inoltre sarà condotta un’analisi economico-finanziaria degli investimenti necessari per la realizzazione di un prototipo di serra. Infine il piano di diffusione di conoscenze e trasferimento tecnologico del know-how acquisito attivera la promozione e costruzione di start up innovative di serricultura high-tech favorendo la indagine di investimenti di capitale di rischio. (Car. 1998)

  • Attività e fasi (MAX 2.000 caratteri)
  • Primo semestre 2016 : Fase Propositiva :
  • A.1.) Progettazione di un “modello pilota” della Serra Nuraceutica con arricchimento di sostanze nutritive e scelta della metodologia di supporto per il migliore risultato di produzione per le culture fuori suolo. Fasi: 1) Indagine sulle colture candidate alla coltivazione in serre idroponiche 2) indagine per identificare l’assemblaggio di specie più idonee e studio delle piu’ adeguate tecniche di bio-fortificazione .3) Scelta dei semi piu adatti alla coltivazione di germogli commestibili (microgreens) , e delle specie di micro-alge . 4) Valutazione tecnica dei metodi di coltivazione idroponica più adatti per la coltivazione delle specie precedentemente identificate.
  • B.1. ) Coinvolgimento ed ampliamento del network Enti Locali nella Regione Toscana ed Imprese gia operanti nel settore della Serricultura interessate e proattive nel condividere e sviluppare i risultati del progetto Serra Nutraceutica.
  • Secondo semestre 2016 : Fase Realizzativa :
  • A.2.) Messa a punto dellla fattibilita’ del “modello pilota” di Serra Nutraceutica ,sulla base della sperimentazione, tenendo conto delle migliori condizioni di clima e di fertirrigazione a ciclo chiuso ,di illuminazione e di automazione digitale della Serra Nutraceutica per la coltivazione indoor a bassissimo impatto energetico ed ambientale.

  • B.2. ) Coinvolgimento di un network Europeo per implementare le opportunita’ di “gemmazione del Modello Pilota “ nel quadro della realizzazione di una progetto Europeo, come una sfida di partecipazione dei territori che vogliano utilizzare il Modello di Serra Nutraceitica, come proposta di prevenzione della salute e per favorire la realizzazione di start up di giovani come opportunita di investimento nel campo della serricultura high-tech.

  • Eventi Cruciali : 1. Una Conferenza Pubblica prevista tenersi in Giugno 2016 a Pisa;

2. Una Conferenza Pubblica Finale per la diffuzione dei Risultati del Progetto in Marzo 2017 a Firenze. (Car. 1995)

  • Risultati attesi (MAX 1.000 caratteri)
  • A) risultati attesi per la messa in opera del Progetto saranno i protocolli operativi ed i parametri di produzione e controllo sperimentale per la orticultura e la produzione di micro-vegetali di spirulina :
  • Ottimizzazione della fertirrigazione e recupero dei nutrienti ossigenazione e rilascio CO2.
  • Gestione delle problematiche di arricchimento nutraceutico delle culture su base idroponica .
  • Progettazione e sperimentazione dei controllo remoto tramite biosensori del clima e della illuminazione della serra
  • Prove sperimentali di controllo del clima e delle emissioni in ambiente protetto e del recupero rifiuti.
  • B) ,Ampliamento econvolgimento della rete di partenariato di attori territoriali ed Europei , al fine di dare ampia visibilità e sostenibilita’ al progetto di sviluppo di conoscenze strategiche per la prevenzione della salute e del benessere dei cittadini . Infine l’avvio di start up anche attraverso la collaborazione di fondi di investimento specializzati . (Car.988)

Destinatari

Il progetto Serre Nutraceutiche ha come destinatari , Imprese e Enti di Ricerca , di Agronomia , Architettura , Medicina , nutrizione e prevenzione della salute . Sono inoltre Destinatari / Beneficiari Enti,pubblici , start-up, Ricercatori, interessati alle potenzialita e prospettive di applicazione delle pratiche di serricultura high. Tech. per la produzione di alimenti vegetali microgreens e microalge ad alto valore nutraceutico al fine di migliorare la prevenzione alimentare della salute (Car. 499)

Parametri e indicatori

Indicare eventuali parametri o indicatori di valutazione dei risultati che si ritengono significativi (MAX 2.000 caratteri)

Parametri indicatori e le fonti di verifica :

Fonti di verifica: – 1)Potenzialità nutraceutiche in base alla presenza di molecole nutraceutiche di interesse terapeutico ed alla adattabilità alla coltivazione in serra con metodiche fuori suolo delle piante selezionate 2.) metodi di implementazione del contenuto delle sostanze nutraceuticche viste in relazione al variare dei parametri colturali ed ambientali. 3) Validazione delle metodiche di coltivazione in relazione ai costi di gestione ed alla replicabilità sulla base della rispondenza in termini di efficienza delle pratiche colturali individuate nella fase di ricerca e di fattibilità- 4) Rispondenza in termini di efficienza ambientale del Prototipo di serra proposto e validazione delle metodiche di coltivazione idonee a stimolare la produzione di uno o più elementi nutraceutiche ottenibili per tramite lo sviluppo di protocolli esistenti e/o sviluppo di nuovi. 4) Economicità di gestione della tipologia costruttiva della Serra Nutraceutica e validazione dei materiali idonei per la realizzazione della struttura delle serre, sia in relazione alle necessità ambientali che alla rispondenza della colture selezionate e delle caratteristiche nutraceutiche del prodotto da implementare.

Parametri Indicatori: 1) Incontro trimestrale dei partner sulla gestione del progetto e diffusione di un Report sull’andamento e la valutazione in itinere della coerenza con la mission e gli obiettivi del progetto.

2) Incontro intermedio a fine del primo semestre per la verifica dei progressi delle attivita’ progettuali visti in relazione agli obiettivi ed ai beneficiari del progetto,ed inoltre forecasting e indagini specifiche sulla ricerca e sulle prospettive future di implementazione ed infine scadenziario delle attivita’ e prospettive di sviluppo future. Pubblicazione del Report di valutazione semestrale.3) Relazione dettagliata del monitoraggio finale del progetto e degli sviluppi del programma Europeo. Pubblicazione finale online. (Car: 1998)

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Persone responsabili del progetto/iniziativa

Dr.Paolo Manzelli , Presidente e Resp. Leg. Egocreanet

E-mail pmanzelli.lre@gmal.com; Telefono +39/055-4574662 ; Cellulare 335/6760004 ;

Resp. Amministrativo: Ing. Marcello Traversi <traversimarcello@gmail.com>

Sciopero scuola, non tutto è perduto

da Il Fatto Quotidiano

Sciopero scuola, non tutto è perduto

Non tutto è perduto, come sembrano suggerirci Renzi, Faraone &C, che raccontano di una scuola che non c’è: quella che ha accettato – e di buon grado – la sedicente Buona Scuola. Viviamo in un discreto caos, anche grazie alla farraginosità di una norma scritta con i piedi e delle faq ministeriali, che rendono ancora più incomprensibile il dettato della legge, qualora ce ne fosse bisogno. Sebbene una parte importante dei provvedimenti previsti dalla Buona Scuola probabilmente slitteranno al prossimo anno scolastico, il disorientamento regna sovrano, tra “fai da te” dell’interpretazione della legge (vedi comitato di valutazione) e “supplentite” non solo non debellata, ma addirittura aggravata. La sbandierata rivoluzione dell’organico di potenziamento si è concretizzata nel trasferire nelle scuole dalle graduatorie ad esaurimento il personale rimasto lì, indipendentemente dalle richieste delle scuole (e dunque dai loro bisogni), come era prevedibile. Del resto, non ci si deve stupire: diritto all’apprendimento e allo studio e tutele sul lavoro sono gli ultimi dei problemi di questo governo, che della demagogia fa l’A e la Z delle proprie priorità.

Il 13 novembre la scuola sciopera. Non si tratterà purtroppo di quello sciopero unitario cui molti si sono appellati ed hanno auspicato, ma di uno sciopero proclamato e organizzato dai sindacati Cobas, Unicobas, Anief, Cub Scuola Università e Ricerca, Usi Surf, Sisa; un momento comunque importante per ribadire che la scuola non ha – come affermano il premier e il sottosegretario – accettato la legge più odiosa che sia stata imposta alla scuola italiana. E che se il governo tenta di “addormentare” la resistenza – procrastinando la nomina del comitato di valutazione e la approvazione del Piano dell’Offerta Formativa Triennale – questo non accadrà, dal momento che siamo ben consapevoli che la legge può ancora essere fermata attraverso un’attenta valorizzazione delle prerogative degli organi collegiali; e – soprattutto – che la partita delle deleghe in bianco che il governo si è auto assegnato su materie strategiche deve rappresentare un nuovo momento di rivitalizzazione della mobilitazione in difesa della scuola della Costituzione.

L’obolo dei 500 euro defiscalizzati, versato ai docenti di ruolo in busta paga, è stato l’ultimo capolavoro demagogico del nuovo padrone unico d’Italia. E poco importa se dal 2010 i lavoratori statali hanno perso ciascuno 390 euro l’anno, quindi 2000 euro all’incirca. E nemmeno che sono stati stanziati in Stabilità solo 300 milioni – una pizza al mese ciascuno – per il doveroso rinnovo contrattuale (con un ritardo di 6 anni rispetto a diritti maturati): il munifico benefattore fiorentino, nonostante la Consulta ritenga incostituzionale il blocco dei contratti nel pubblico impiego, sopperisce alla violazione con una regalia che ha il sapore di captatio benevolentiae di una categoria – gli insegnanti – che molto più di altre ha dimostrato di essere docile ai diktat del “nuovo che avanza”. Tra le molte iniziative che sono state proposte riguardo all’uso da fare del risarcimento estemporaneo, c’è quella degli Insegnanti calabresi – Psp Partigiani della Scuola Pubblica.

L’obolo dei 500 euro – non sono rari i casi di spedizione al mittente, operazione difficile da proporre sia per difficoltà pratiche, sia perché molti docenti vivono in condizioni di perenne difficoltà economica – potrebbe essere usato anche per spedire un libro per aggiornamento professionale al Ministero, accompagnato dall’ironico slogan: “Fai buon uso dei 500 euro di bonus: regala un libro al governo perché si aggiorni sulla vera buona scuola!”. Non bisogna essere esperti contabili – affermano i sostenitori dell’iniziativa – per capire che i 500 euro che il governo ha “generosamente” elargito ai docenti ai soli fini della loro formazione (per cui non possono essere usati per saldare bollette scadute, rate di mutui o canoni di locazione e neppure per una classica spesa semestrale- Picierno docet – al supermercato) sono solo una piccola parte di quanto è stato ingiustamente sottratto agli insegnanti in tutti questi anni.

Ancora i docenti calabresi propongono, in occasione dello sciopero del 13,  di depositare simultaneamente nelle Prefetture di tutta Italia – individuate come rappresentanti del governo – un documento che esprima le ragioni del rifiuto “dal basso” (ovvero da parte del personale della scuola e degli studenti) della legge 107: il documento descrive le caratteristiche negative della cosiddetta Buona Scuola, dall’introduzione di capitali privati nella scuola statale, con prevedibili divaricazioni di esiti e destini, all’attacco alla libertà di insegnamento, al potenziamento del ruolo e dei compiti del dirigente scolastico, all’alternanza scuola-lavoro: tutti aspetti in contrasto con la Costituzione e con una visione democratica dell’istruzione.

Il tutto mentre giunge la notizia di un’interrogazione parlamentare, firmata da Stefano Fassina, sul caso della dirigente scolastica della dirigente del liceo Fermi di Cosenza – spregiudicata antesignana del preside dai superpoteri, configurato dalla 107 – di cui questo blog si è occupato esattamente un anno fa.

Con il Regolamento d’istituto ogni scuola può vietare l’uso del telefonino in classe

da Il Sole 24 Ore

Con il Regolamento d’istituto ogni scuola può vietare l’uso del telefonino in classe

di Francesca Lascialfari

È di questi giorni la notizia che 22 studenti di una scuola secondaria di primo grado di Torino sono stati sanzionati disciplinarmente per aver utilizzato il telefonino durante le attività didattiche ed averne poi diffuso i contenuti attraverso i social network.
Facciamo il punto sulla normativa vigente e sulle integrazioni lasciate all’autonomia delle scuole, che provvederanno con i propri regolamenti di istituto.

La posizione del Miur
Sull’uso dei telefonini ed altri dispositivi elettronici a scuola si è espresso il Miur con la circolare n.30 del 15 marzo 2007 recante «Linee di indirizzo, irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere» e con la successiva direttiva n. 104 del 30 novembre 2007, entrambe a firma dell’ex ministro Fioroni.
Tali interventi ministeriali hanno fornito linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici durante l’attività didattica e chiarimenti interpretativi ed applicativi in ordine alla normativa vigente posta a tutela della privacy. Vi si rinvengono, altresì, indicazioni sull’irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti con particolare riferimento all’utilizzo di dispositivi elettronici nelle comunità scolastiche allo scopo di acquisire e/o divulgare immagini, filmati o registrazioni vocali, ivi compresa la pubblicazione su siti internet. La problematica più rilevante riguarda il fatto che le foto o registrazioni video/audio possono contenere, anche in maniera implicita, riferimenti a informazioni di carattere personale relative ad uno o più soggetti identificabili. In tali casi, si configura, ai sensi della normativa vigente, un “trattamento” di dati personali che possono persino riguardare la sfera della salute, della vita sessuale o altre informazioni “sensibili” per cui la legge prevede particolari garanzie a tutela degli interessati.
Pertanto occorre che siano preventivamente informati gli interessati i quali possono fornire, o meno, il proprio consenso alla diffusione delle immagini o delle registrazioni, specie se ad una pluralità di destinatari come sovente avviene con applicazioni più comunemente utilizzate nella messaggistica istantanea.
Eventuali lesioni del diritto alla privacy a causa della mancata acquisizione del consenso dell’interessato comportano, invece, una sanzione amministrativa fino a trentamila euro, della cui applicazione è competente il Garante (articoli 161 e 166 del Codice).

Privacy e regolamenti d’istituto
Sull’argomento si è espresso anche il Garante per la privacy, già interpellato dal Ministero al momento dell’emissione della direttiva, redigendo nel giugno 2010 il vademecum «La privacy tra i banchi di scuola» e il successivo «La privacy a scuola. Dai tablet alla pagella elettronica. Le regole da ricordare» del 2012: «L’uso di cellulari e smartphone è in genere consentito per fini strettamente personali, ad esempio per registrare le lezioni, e sempre nel rispetto delle persone. […] Non si possono diffondere immagini, video o foto sul web se non con il consenso delle persone riprese. E’ bene ricordare che la diffusione di filmati e foto che ledono la riservatezza e la dignità delle persone può far incorrere lo studente in sanzioni disciplinari e pecuniarie o perfino in veri e propri reati. Stesse cautele vanno previste per l’uso dei tablet, se usati a fini di registrazione e non soltanto per fini didattici o per consultare in classe libri elettronici e testi on line».
Nel vademecum si sottolinea altresì la facoltà delle scuole, nella loro autonomia, di vietare del tutto l’uso dei dispositivi elettronici durante le attività didattiche, se non espressamente autorizzato dal docente o dalla dirigenza; come suggerito dalla Cm 30/2007, è opportuno che le istituzioni scolastiche prevedano nel regolamento di disciplina un’adeguata scala di sanzioni, da irrogare in misura proporzionale alla gravità dell’infrazione, ivi compresa quella del ritiro temporaneo del telefono cellulare durante le ore di lezione, in caso di uso scorretto dello stesso.

Collaborazione Scuola-famiglia
Le sanzioni emesse dalla scuola saranno generalmente accompagnate o sostituite da percorsi educativi consistenti in attività riparatorie, di rilevanza sociale a favore di tutta la comunità scolastica; nei casi come quello menzionato, è altresì opportuno che la scuola attui iniziative volte a favorire l’effettivo rispetto delle regole poste a presidio del valore della legalità e di una corretta convivenza civile, anche attraverso interventi formativi individuali o, come a Torino, per piccoli gruppi.
È comunque necessario che, in relazione alla problematica qui trattata, la scuola e la famiglia realizzino un’azione sinergica, con una visione educativa condivisa secondo quanto previsto dal patto di corresponsabilità ai sensi dello Statuto delle studentesse e degli studenti Dpr n° 249, del 24/6/98 come modificato con Dpr 235 del 21/11/2007.

Sciopero 13 novembre: si discute sulla manifestazione

da La Tecnica della Scuola

Sciopero 13 novembre: si discute sulla manifestazione

Il prossimo 13 novembre Cobas, Unicobas, Anief, CUB e diverse altre sigle minori scenderanno in sciopero per tentare di bloccare l’attuazione della legge 107 e per chiedere l’avvio delle trattative per il rinnovo del contratto scaduto ormai da più di 6 anni.

Non sono però ancora ben chiare le modalità delle manifestazioni che si svolgeranno nella stessa giornata come è consuetudine nel caso di sciopero di questa importanza.
Sulla questione, infatti, si sta aprendo una questione tutta interna alle sigle che hanno proclamato lo sciopero o che lo stanno sostenendo.
In queste ore Unicobas, Adida, Mida e altre organizzazioni hanno lanciato un appello per fare in modo che “si organizzi tutti insieme (previa riunione comune con tutti, nessuno escluso) un corteo che parta da piazza della Repubblica ed attraversi la città, cosa non fattibile se l’appuntamento restasse quello dato dai Cobas, sotto il Miur, zona meno raggiungibile, inidonea a concentrare molta gente e dalla quale i numerosi ‘protocolli’ sulle manifestazioni interdicono qualsivoglia corteo”
In realtà non a tutti è piaciuta la comunicazione dei Cobas che parlano di manifestazione davanti al Miur alle ore 10 e a Montecitorio alle 12: non si capisce bene – dicono Unicobas  e altri – come si potrà spostarsi da viale Trastevere a Montecitorio visto che quel percorso è normalmente interdetto ai cortei.
La preoccupazione, insomma, è che lo sciopero prenda avvio in una clima di incertezza e e confusione che potrebbe anche compromettere la buona riuscita dell’intera protesta.
Ecco perché sarebbe importante – ribadiscono Unicobas e altre organizzazioni – che tutte le sigle che sostengono lo sciopero del 13 novembre si incontrassero per concordare le modalità di svolgimento della manifestazione.
La riuscita dello sciopero del 13 – è forse questo il pensiero non espresso di una parte dei promotori – non è scontata vista anche la latitanza dei sindacati rappresentativi; il cattivo esito della manifestazione sarebbe del tutto esiziale.  Ecco perché non ci si può permettere di fallire.

Docenti neo-assunti: primi orientamenti Miur su periodo di formazione e prova

da La Tecnica della Scuola

Docenti neo-assunti: primi orientamenti Miur su periodo di formazione e prova

Come anticipato dalle Organizzazioni sindacali, il Miur ha emanato la nota applicativa del D.M. n. 850 del 27/10/2015 concernente il periodo di prova e di formazione alla luce delle novità introdotte dalla legge 107/2015.

La nota prot. 36167 del 5 novembre 2015 richiama in sostanza quanto già contenuto nel decreto ministeriale, ma chiarisce alcuni aspetti considerati critici, accogliendo parzialmente le richieste dei Sindacati.

In particolare, per il personale in part-time o su spezzone orario, viene chiarito che, fermo restando l’obbligo delle 50 ore di formazione previste, i 180 giorni di servizio e i 120 giorni di attività didattica sono proporzionalmente ridotti per i docenti neoassunti in servizio con prestazione o orario inferiore su cattedra o posto.

Vengono anche meglio esplicitate alcune terminologie un po’ “antiquate” che sono state utilizzate nel DM. Infatti, la nota riporta che nei centottanta giorni sono computate tutte le attività connesse al servizio scolastico, ivi compresi i periodi di sospensione delle lezioni e delle attività didattiche, gli esami e gli scrutini ed ogni altro impegno di servizio, ad esclusione dei giorni riferibili a ferie (nel DM congedo ordinario), assenze per malattia (nel DM congedo straordinario), congedi parentali, permessi retribuiti e aspettativa. Va computato anche il primo mese del periodo di astensione obbligatoria dal servizio per gravidanza.

La nota chiarisce anche la questione delle affinità delle classi di concorso: in caso di differimento della presa di servizio (quindi anche per gli assunti delle fasi B e C), il periodo di formazione e prova può essere svolto, nell’anno scolastico di decorrenza giuridica della nomina, anche presso l’istituzione scolastica statale ove è svolta una supplenza annuale o sino al termine delle attività didattiche, purché su medesimo posto o classe di concorso affine. Per classi di concorso affini si devono intendere quelle comprese negli ambiti disciplinari di cui al D.M. n. 354/1998 ove il servizio sia effettuato nello stesso grado d’istruzione della classe di concorso di immissione in ruolo.

Non è stata, invece, accolta l’ulteriore richiesta riguardante i passaggi di ruolo ed è pertanto confermato l’elenco di coloro che sono tenuti al periodo di formazione e di prova:

  1. i docenti che si trovano al primo anno di servizio con incarico a tempo indeterminato, a qualunque titolo conferito, e che aspirino alla conferma nel ruolo;
  2. i docenti per i quali sia stata richiesta la proroga del periodo di formazione e prova o che non abbiano potuto completarlo negli anni precedenti. In ogni caso la ripetizione del periodo comporta la partecipazione alle connesse attività di formazione, che sono da considerarsi parte integrante del servizio in anno di prova;
  3. i docenti per i quali sia stato disposto il passaggio di ruolo.

 

Sintesi del percorso formativo

  1. un incontro propedeutico su base territoriale sarà dedicato all’accoglienza dei neoassunti e alla presentazione del percorso formativo;
  2. la concreta formazione prenderà avvio da un primo bilancio delle competenze professionali che ogni docente curerà con l’ausilio del suo tutor; a tal fine sarà fornito un modello digitale all’interno della piattaforma on-line predisposta da INDIRE, per agevolare la elaborazione di questo primo profilo;
  3. il bilancio di competenze iniziale sarà tradotto in un patto formativo che coinvolge docente neoassunto, tutor e dirigente scolastico;
  4. sulla base dei bisogni rilevati l’amministrazione scolastica organizzerà indicativamente nei mesi di gennaio-marzo 2016 specifici laboratori di formazione, la cui frequenza è obbligatoria per complessive 12 ore di attività, con la possibilità, per i docenti, di optare tra le diverse proposte formative offerte a livello territoriale;
  5. a partire dal terzo mese di servizio avranno inizio momenti di reciproca osservazione in classe concordati tra docente tutor e docente neo-assunto (peer to peer), per favorire il consolidamento e il miglioramento delle capacità didattiche e di gestione della classe; a tal fine saranno successivamente fornite opportune linee guida;
  6. la formazione on line sarà curata da INDIRE, con la messa a disposizione di una piattaforma dedicata, in cui ogni docente potrà documentare, in guisa di portfolio , le proprie esperienze formative, didattiche e di peer review. La piattaforma consentirà  inoltre di  fruire delle risorse didattiche digitali messe a disposizione da INDIRE;
  7. le attività formative saranno concluse da un incontro finale per la valutazione dell’attività realizzata. Tale incontro potrà assumere forme differenziate sulla base delle diverse esigenze organizzative.

 

Laboratori formativi per la primaria (inglese, musica e motoria)

In attesa del compimento del Piano Nazionale di Formazione, i laboratori formativi, rivolti a docenti utilizzati nella scuola primaria, ai sensi del comma 20 dell’art. 1 della legge 107/2015, per l’insegnamento della lingua inglese, della musica e dell’educazione motoria nella scuola primaria, saranno incentrati sulle metodologie didattiche relative ai predetti insegnamenti nello specifico settore scolastico. La Direzione generale per il personale scolastico provvederà successivamente a comunicare agli USR le caratteristiche dei laboratori formativi dedicati a questa tipologia di personale.

 

Pianificazione delle attività

Attività Soggetti coinvolti Scadenze
Individuazione e nomina del Tutor, sentito il parere del collegio dei docenti Dirigente scolastico / collegio dei docenti (indicativamente entro il secondo mese di servizio)
Informazione del Dirigente scolastico ai neoassunti su: obblighi di servizio e professionali connessi al periodo di prova, modalità di svolgimento e di conclusione del percorso con particolare riguardo alle nuove funzioni attribuite ai tutor Dirigente scolastico / neoassunti (indicativamente entro il secondo mese di servizio)
Bilancio delle  proprie competenze professionali –

Patto per lo sviluppo professionale del docente

Docente neoassunto /Tutor –

Dirigente Scolastico/ Docente Neoassunto

(indicativamente a partire da metà dicembre fino a fine gennaio)
Incontro propedeutico per la presentazione delle caratteristiche del percorso formativo USR / ambito territoriale (a partire da novembre)
Formazione on-line Docenti neoassunti (indicativamente a partire da metà dicembre)
Predisposizione e trasmissione delle linee guida sull’organizzazione del Peer to Peer e del portfolio del docente MIUR / Indire (a partire da dicembre)
Peer to peer Docente neoassunto /tutor (a partire da dicembre)
Laboratori formativi Docenti neoassunti / formatori (da febbraio)
Bilancio delle competenze finale Docente neoassunto (maggio)
Incontri di restituzione finale USR/ambito territoriale
Valutazione del docente neoassunto Comitato di valutazione (componente professionale interna)

Periodo di prova: nella nota di accompagnamento accolte alcune richieste dei sindacati

da La Tecnica della Scuola

Periodo di prova: nella nota di accompagnamento accolte alcune richieste dei sindacati

L.L.

Il decreto ministeriale 850 del 27 ottobre scorso ha dettato istruzioni in merito al periodo di prova e formazione del personale docente neo assunto.

Dopo la sua pubblicazione, i Sindacati del Comparto Scuola hanno inviato alcune osservazioni al Miur, avanzando alcune proposte su molti aspetti critici.

Il Miur ha risposto ai Sindacati, nel corso dell’incontro di ieri, 4 novembre, comunicando di avere accolto alcune delle richieste avanzate, che saranno pertanto introdotte nella nota di accompagnamento al Decreto, di prossima emanazione.

Così come evidenziato dalla Flc Cgil, uno degli aspetti critici riguarda le affinità tra le discipline al fine del superamento del periodo di prova per chi ha in corso una supplenza: la nota preciserà meglio gli ambiti disciplinari, strumento musicale (anche nei licei musicali) e A031-A032, sostegno verso materia, ecc.

Inoltre, sarà chiarito che il numero di giorni richiesto per il superamento del periodo di prova (180 e 120 giorni) è ridotto proporzionalmente per chi è in part-time o impegnato su spezzone orario.

Si resta, invece, in attesa di risposte in merito all’obbligo del periodo di formazione anche per chi ha ottenuto il passaggio di ruolo nel 2015/2016.

 

Componente esterno del Comitato di Valutazione: preferire i Dirigenti scolastici, evitando i reggenti

da La Tecnica della Scuola

Componente esterno del Comitato di Valutazione: preferire i Dirigenti scolastici, evitando i reggenti

L.L.

La legge 104/2015, all’art. 1, comma 129, ha novellato il comma 2, lettera c) dell’articolo 11 del decreto legislativo 297/1994, prevedendo che a far parte del nuovo Comitato di valutazione dei docenti ci sia anche un componente esterno individuato dall’ufficio scolastico regionale tra docenti, dirigenti scolastici e dirigenti tecnici.

La procedura di scelta e di designazione dei componenti del nuovo Comitato deve essere attivata nella fase iniziale dell’anno scolastico. L’urgenza di intervento riguarda anche l’individuazione del componente esterno come competenza dell’Amministrazione scolastica che agisce tramite gli Uffici scolastici regionali.

Per tale ragione, il Miur, con la nota prot. n. 2401 del 2 novembre scorso, ha fornito indicazioni agli U.s.r., invitandoli, nell’ambito delle tre tipologie individuate dalla norma (docenti, dirigenti scolastici, dirigenti tecnici), ad operare la scelta del componente esterno prediligendo i dirigenti scolastici, evitando di coinvolgere i Dirigenti con incarico di reggenza, già fortemente impegnati nella gestione di due o più istituzioni scolastiche, e comprendendo, se necessario, anche il personale collocato in quiescenza da non più di tre anni.

Ovviamente, nel conferimento dell’incarico si dovrà acquisire la dichiarazione di incompatibilità di cui al comma 81 della legge 107/2015, vale a dire l’assenza  di  cause  di  incompatibilità derivanti da rapporti di coniugio, parentela o  affinità,  entro  il secondo grado, con i docenti.

Sostegno: pro e contro gli ‘iperspecializzati’

da tuttoscuola.com

Sostegno: pro e contro gli ‘iperspecializzati’
Se ne discuterà in un seminario internazionale Erikson. Attesi più di 4.500 insegnanti e 200 esperti

Sabato 14 novembre, al Palacongressi di Rimini, i maggiori esperti italiani di inclusione e i rappresentanti di alcune associazioni nazionali di settore (familiari, dirigenti, insegnanti) animeranno la tavola rotonda “Iperspecializzazione dell’insegnante di sostegno. Una buona via per la qualità dell’integrazione?“.

Il confronto, come riferisce l’agenzia Redattore Sociale, è organizzato nell’ambito del convegno internazionale Erickson “La Qualità dell’integrazione scolastica e sociale”, in calendario a Rimini dal 13 al 15 novembre (tra gli ospiti Edgar Morin e Zigmunt Bauman) per riflettere sulla riforma del sostegno che interessa circa 120.000 insegnanti e quasi 230.000 studenti disabili.

Il tema è al centro di un acceso dibattito scatenato dalla proposta del sottosegretario del ministero dell’Istruzione, dell’Università e Ricerca Davide Faraone, ‘Norme per migliorare la qualità dell’inclusione scolastica degli alunni con disabilità e altri bisogni educativi speciali’. Se esiste un largo consenso su molti aspetti della bozza di decreto delegato – dalla maggiore attenzione alla prospettiva del Progetto di vita, fino alla riflessione sull’evoluzione della diagnosi funzionale e sui livelli essenziali delle prestazioni scolastiche per l’integrazione – altre proposte hanno scatenato un acceso dibattito in rete e sui media.

Tra queste la separazione della formazione universitaria e delle carriere tra docenti curriculari e di sostegno, che per alcuni incoraggerebbe il meccanismo di delega dai primi ai secondi minacciando una reale integrazione, mentre per altri (principalmente le associazioni dei familiari) sarebbe il modo più funzionale per rafforzare le competenze di entrambi e la continuità nella relazione tra l’insegnante di sostegno e l’alunno con disabilità.

Tra i partecipanti alla tavola rotonda, a cui e’ stato invitato anche il sottosegretario Davide Faraone, Daniela Boscolo (Insegnante istituto tecnico), Alessandra Cenerini (Presidente ADI), Evelina Chiocca (Presidente CIIS), Lucio Cottini (Presidente SIPeS), Gianfranco de Robertis (Anffas Onlus Nazionale), Giuseppe Desideri (Presidente AIMC), Vincenzo Falabella (Presidente FISH), Paolo Fasce (Insegnante di matematica, specializzato per il sostegno), Giulia Giani (Insegnante di lettere e latino, specializzata per il sostegno), Dario Ianes (Libera Università di Bolzano e co-fondatore Edizioni Centro Studi Erickson, Trento), Paolino Marotta (Presidente ANDIS), Salvatore Nocera (Osservatorio scolastico AIPD).

Pubblicate le Linee guida per l’educazione alimentare

da tuttoscuola.com

Pubblicate le Linee guida per l’educazione alimentare

Un breve comunicato stampa del Miur segnala la pubblicazione sul sito del ministero delle attese Linee Guida per l’Educazione Alimentare, consultabili al seguente link http://www.istruzione.it/allegati/2015/Linee_Guida_per_l’Educazione_Alimentare_2015.pdf.

Le Linee guida (un documento di 40 pagine), spiega, sono state inviate oggi alle scuole “per avviare percorsi informativi e formativi dedicati al cibo, alla cultura alimentare e ai corretti stili di vita“.

Il documento, giunto (purtroppo) dopo la conclusione dell’Expo di Milano, al quale fa continuo riferimento, offre peraltro indicazioni di carattere molto generale, e si limita ad auspicare per le stesse Linee guida “una loro successiva articolazione e specificazione, ad esempio in schede tecniche monografiche, che permettano al meglio di declinare nella pratica le indicazioni di quadro. Ciò potrà meglio realizzarsi a partire dal 2016 in poi.”

Tempi lunghi, insomma, e scarsa concretezza. Ci sembra di poter dire che forse si poteva fare meglio.

ITS, l’80% dei primi diplomati occupato entro un anno

da tuttoscuola.com

ITS, l’80% dei primi diplomati occupato entro un anno
Seminario al Miur per la nuova fase degli Istituti Tecnici Superiori

A un anno di distanza dal conseguimento del titolo di studio il 79,8% dei primi diplomati negli Istituti Tecnici Superiori ha un contratto di lavoro. Questo il dato principale presentato oggi al Miur nel corso del seminario “Formazione terziaria non universitaria in Italia”, in cui il Sottosegretario Gabriele Toccafondi ha illustrato le novità introdotte dalla legge Buona Scuola per questo tipo di Istituti.

In particolare, il 30% delle risorse destinate agli ITS d’ora in poi sarà assegnato su parametri qualitativi basati, per il 40%, sull’occupabilità dei ragazzi. Gli ITS che riceveranno una valutazione inferiore a 50/100 non riceveranno finanziamenti e, dopo 3 anni di valutazioni negative, non potranno più rilasciare titoli di studio.

Gli Istituti tecnici superiori hanno dimostrato che quando la scuola, il mondo del lavoro, le aziende, gli enti di ricerca collaborano i risultati si vedono, ora dobbiamo fare uno scatto in avanti – ha sottolineato Toccafondi -. È il momento di individuare la strategia per rilanciare e consolidare il sistema degli ITS e farlo diventare il canale di formazione terziaria di questo Paese, efficace e visibile, alternativo all’università, di pari dignità. Gli ITS devono essere l’espressione, a livello formativo, del tessuto industriale ed economico di un territorio. Non dovrebbe mai essere costituito un Istituto in un’area tecnologica che non ha interlocutori a livello di imprese”.

Le slide: http://www.slideshare.net/miursocial/formazione-terziaria-non-universitaria-in-italia-ministero-dellistruzione-delluniversit-e-della-ricerca

Comitato di valutazione: in arrivo il componente esterno

da tuttoscuola.com

Comitato di valutazione: in arrivo il componente esterno
Emanata apposita nota ministeriale per i Direttori generali degli USR

Con nota prot. 2401 del 2 novembre il Capo Dipartimento dell’istruzione, dott. Rosa De Pasquale, ha invitato gli Uffici scolastici regionali a procedere nella designazione del componente esterno del Comitato di valutazione, secondo quanto previsto dal comma 129/della legge 107/15.

“In una logica di sistema – precisa la nota – si rende opportuna una linea operativa comune per tutti gli Uffici scolastici, pur salvaguardando eventuali specificità di intervento locale”.

E questa è la linea comune: all’interno delle tre tipologie individuate dalla legge (docenti, dirigenti scolastici, dirigenti tecnici) la scelta potrebbe ricadere preferibilmente sui dirigenti scolastici, evitando di coinvolgere i dirigenti con incarico di reggenze, già fortemente impegnati nella gestione di altra istituzione scolastica.

È possibile, altresì, designare eventualmente personale in quiescenza da non più di tre anni.

La nota richiama la rapida procedura della designazione per corrispondere al dettato normativo che

Parla di costituzione del Comitato all’inizio dell’anno scolastico.

Proposte di nomina fase C il 10 novembre

da tuttoscuola.com

Proposte di nomina fase C il 10 novembre

La FLCGIL riporta oggi sul proprio sito alcune informazioni in merito alle proposte di nomina dei docenti per la fase c) – organico del potenziamento – del piano di assunzioni previsto dalla legge 107/2015.

“Il Ministero, ci ha formalmente comunicato che le proposte di nomina in ruolo per la fase c) del piano straordinario di assunzioni saranno effettuate, per posta elettronica (all’indirizzo indicato nella domanda), il giorno 10 novembre.

Nel corso dell’incontro abbiamo ribadito la nostra richiesta di totale trasparenza delle procedure e di pubblicazione delle graduatorie degli aspiranti in modo da garantire la possibilità di controllo delle assegnazioni. In considerazione che si tratta di un atto dovuto, in assenza di risposte concrete procederemo con una formale diffida e con eventuali altre azioni di tutela dei lavoratori.

I docenti dovranno accettare la proposta o rinunciare entro il 20 novembre: l’orario esatto sarà indicato nella mail della proposta. Si ricorda che la mancata accettazione entro il predetto termine perentorio produce gli stessi effetti della rinuncia [cancellazione da tutte le graduatorie ad esaurimento e del concorso 2012].

Anche per la fase c), i docenti nominati potranno non raggiungere la sede assegnata se hanno già stipulato un contratto a tempo determinato (annuale o fino al termine delle attività didattiche [30/06]) entro il 20 novembre, termine ultimo per l’accettazione della nomina in ruolo.”