Firmato il contratto sulla mobilità

Firmato il contratto sulla mobilità: ripristinata la facoltà del docente di scegliere la scuola

La FLC CGIL esprime piena soddisfazione per la firma del contratto della personale della scuola sulla mobilità 2017/2018.
Sono state superate infatti le difficoltà che si erano incontrate nel corso della trattativa e si sono acquisti due importanti principi che erano stati messi in questione dalla legge 107/15 e che il contratto recupera: tutti i docenti possono chiedere di essere assegnati direttamente alle scuole, oltre che agli ambiti; la mobilità è libera dal vincolo di permanenza triennale.
Tali acquisizioni sono state possibili grazie all’Intesa firmata fra MIUR e sindacati il 29 dicembre 2016.
Ora si vada a regolare, sempre in sede contrattuale e in coerenza con la citata Intesa di dicembre, la procedura di assegnazione dei docenti dagli ambiti alle scuole, che non potrà che avvenire sulla base di requisiti oggettivi definiti a livello nazionale.

Inclusione alunni con disabilità

da Vita 31 gennaio 2017

Inclusione alunni con disabilità: ecco le otto richieste irrinunciabili delle famiglie

di Sara De Carli

Ieri in audizione alla Camera durissima presa di posizione di Fish e Anffas sulle deleghe collegate alla Buona Scuola: «Portiamo la rabbia, la delusione e il rammarico delle famiglie. Questo decreto è l’emblema di un arretramento culturale e tecnico».

L’esordio di Vincenzo Falabella, presidente della FISH, in audizione davanti alla Commissioni Cultura e Commissione Affari Sociali della Camera (qui il video completo dell’audizione) è stato durissimo: «Porto qui oggi la rabbia, la delusione e il rammarico delle famiglie che hanno figli con disabilità», ha detto. «Ci aspettavamo molto da queste deleghe, abbiamo tentato di confrontarci ma anche questo Ministero ha ritenuto di non dover tenere conto delle istanze che provenivano dalle nostre famiglie. Noi dovevamo venire qui oggi e chiedere il ritiro immediato del decreto, non lo facciamo solo per senso di responsabilità, demandando a voi di intervenire in maniera significativa per rispondere alle esigenze dei nostri alunni. Perché oggi in Italia c’è un ritorno al passato e questo decreto ne è l’emblema, l’emblema di un arretramento culturale e tecnico, che non giova ai nostri ragazzi». Il giudizio sui testi presentati dal Governo è una sostanziale bocciatura, come avevamo anticipato: «Nello schema di decreto non si rileva alcuna reale novità migliorativa. Al contrario, rispetto alla legislazione vigente si riscontrano peggioramenti che di fatto ostacolano l’inclusione e il diritto a un’istruzione di qualità degli alunni con disabilità, sanciti dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità», afferma la memoria consegnata alla Camera.

Noi dovevamo venire qui oggi e chiedere il ritiro immediato del decreto, non lo facciamo solo per senso di responsabilità, demandando a voi di intervenire in maniera significativa per rispondere alle esigenze dei nostri alunni. Perché oggi in Italia c’è un ritorno al passato e questo decreto ne è l’emblema, l’emblema di un arretramento culturale e tecnico, che non giova ai nostri ragazzi

Vincenzo Falabella, presidente Fish
Le osservazioni della FISH sugli schemi di decreti attuativi della Legge 107/2015, in una visione complessiva delle deleghe e dell’intervento che si sta disegnando sulla scuola italiana (atti del Governo n. 377, 378, 380, 384), sono contenute in una memoria di 34 pagine (qui allegata), dettagliata e poderosa, che mette in luce le criticità e le richieste irrinunciabili, ma propone anche possibili emendamenti ai testi. Sono otto per la Fish le modifiche irrinunciabili da portare all’interno dei quattro schemi di decreto esaminati, di cui cinque sulla delega per l’inclusione. Senza poter qui entrare negli aspetti più tecnici, le richieste irrinunciabili sono così sintetizzabili:

coinvolgimento di tutti gli attori, inclusa la famiglia, nella formulazione del profilo di funzionamento dell’alunno e nella quantificazione delle risorse a lui assegnate (nel testo attuale la famiglia scompare dall’iter valutativo la partecipazione, mentre la famiglia è indicata dalla legge n.104/92 e l’assegnazione delle ore di sostegno all’alunno è di fatto sganciata dal PEI);
concreta realizzazione della continuità didattica, in particolare dei docenti per il sostegno, sullo stesso alunno con disabilità (oggi il testo vincola per 10 anni l’insegnante di sostegno al ruolo di sostegno, ma non all’alunno);
il tetto massimo di alunni per classe, in presenza di un alunno con disabilità, deve essere inderogabilmente di 22 alunni (la delega innalza da 20 a 22 il numero massimo, introducendo il termine “di norma” e quindi ammettendo eccezioni).
occorre poi evitare che vi siano la bellezza di quattro momenti certificativi/valutativi/di pianificazione (accertamento disabilità/valutazione diagnostico funzionale/PEI/ eventuale progetto individuale) con tre (quattro, nel caso di progetto individuale) organi diversi, a cui la famiglia partecipa solo minimamente (in termini di collaborazione e non di co-protagonismo nel PEI e per nulla nei primi due momenti).
Per quanto riguarda lo schema di decreto n. 377 (formazione iniziale e di accesso nei ruoli di docente nella scuola secondaria), per la Fish è irrinunciabile una reale formazione iniziale sulle didattiche inclusive per tutto il personale scolastico, in particolare per i docenti curriculari di scuola secondaria, mentre nel testo non sono definiti i crediti obbligatori sull’inclusione inseriti nella formazione iniziale di tutti in docenti su posti comuni e anche la formazione in servizio dei docenti curriculari non è obbligatoria ma condizionata dalla disponibilità di risorse finanziarie. Sulla delega 0/6 anni la Fish chiede l’esplicitazione del diritto all’istruzione precoce dei bambini con disabilità di età 0-6 anni, con priorità di accesso ai sensi della legge 104/1992, in modo uniforma sul territorio nazionale e infine, per la valutazione, chiede il ripristino dei criteri di valutazione di tutti gli alunni con disabilità nella scuola del primo ciclo secondo i principi indicati dalla legge 104. In mancanza del recepimento di tali principi irrinunciabili la Fish e le Associazioni ad essa aderenti «non potranno condividere i contenuti dei decreti delegati, anzi si vedranno costrette ad azioni di protesta e di contrasto per i paurosi arretramenti contenuti negli attuali schemi di decreto», ha concluso Falabella. «Ci sentiamo in una posizione di forza: abbiamo dimostrato al contempo capacità tecnica nel proporre soluzioni sostenibili e la presenza politica che deriva dalle istanze di migliaia di famiglie. Ci auguriamo prevalga quella ragionevolezza necessaria a modificare i decreti proposti e a riaprire il confronto».

Questa riforma doveva finalmente rivoluzionare il modo in cui si guarda all’alunno con disabilità, non considerandolo più per la sua diagnosi clinica ma per la sua persona, invece questo accade ancora e ancora peggio di quanto previsto dalla legge 104 del 1992, perché si parte da una fotografia della persona fatta solo da una commissione medica

Gianfranco de Robertis, consulente legale Anffas
Anffas ha sottoscritto il documento della Fish, a cui ha lavorato in prima persona: l’avvocato Gianfranco de Robertis in audizione ha ricordato come «la storia dell’inclusione degli alunni con disabilità in Italia l’hanno scritta proprio le famiglie, non possiamo dimenticarlo» e sottolineato tre punti, cominciando dal fatto che questa riforma «doveva finalmente rivoluzionare il modo in cui si guarda all’alunno con disabilità, non considerandolo più per la sua diagnosi clinica ma per la sua persona, «invece questo accade ancora e ancora peggio di quanto previsto dalla legge 104 del 1992, perché si parte da una fotografia astratta della persona, fatta solo da una commissione medica, mentre oggi già nell’iniziale accertamento dello stato di handicap ai sensi della legge n. 104/1992 vi è la presenza di un operatore sociale, perché non è un accertamento esclusivamente diagnostico».

Si parla quindi di una valutazione diagnostico funzionale in capo a un soggetto «in cui non ci sono tutti gli attori che hanno in carica quel ragazzo anche nei percorsi extrascolastici, ma solo una commissione medica integrata da un delegato dell’amministrazione scolastica regionale, da un terapista della riabilitazione e da un operatore sociale, che però non hanno, come oggi, un collegamento con il reale vissuto del alunno/studente e non conoscono i contesti in cui esso si muove: la centralità dell’alunno e delle sue esigenze vengono meno e in più in quella valutazione manca la famiglia». Questa valutazione diagnostico funzionale «fatta da esterni e che manca della famiglia, non tiene conto della Convenzione Onu quando afferma che non basta dire come è lei, la persona, ma come si rapporta con il contesto, ecco perché servono anche gli altri attori sociali che ruotano attorno a quel bambino». E quando poi si arriva al PEI, di cui la famiglia non è coprotagonista, ecco che questo «viene svuotato di valore, perché non c’è più l’indicazione dei supporti e sostegni per quell’alunno, la cui individuazione e quantificazione è delegata a un organo provinciale, il GIT, e all’Ufficio scolastico regionale. Se l’interesse del MIUR era quello di evitare i contenziosi sulle ore di sostegno (sappiamo che tutti i TAR ne hanno migliaia), anche questo obiettivo non verrà raggiunto, perché questo iter è viziato per mancata partecipazione del diretto interessato», ha concluso De Robertis in audizione. «Anche noi, come Anffas, non possiamo accettare che si vada indietro. Come alcuni onorevoli in questa Commissione sanno benissimo siamo partiti volendo migliorare il sistema, ma ahimé non esiste alcun miglioramento».

Cabina nazionale di regia sull’Alternanza Scuola-Lavoro

Scuola-Lavoro, al via al Miur la Cabina nazionale di regia
Fedeli: “Alternanza è opportunità di crescita per le nuove generazioni”
Toccafondi: “Sosterremo scuole e mondo del lavoro nell’attuare percorsi formativi virtuosi”

Al via la Cabina nazionale di regia sull’Alternanza Scuola-Lavoro, i cui lavori sono stati avviati oggi al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca alla presenza della Ministra Valeria Fedeli e del Sottosegretario Gabriele Toccafondi. Uno spazio di supporto, monitoraggio e valutazione di tutte le attività svolte dalle studentesse e dagli studenti italiani nell’ambito dell’Alternanza, diventata obbligatoria nel sistema di istruzione del Paese (400 ore negli istituti tecnici e professionali, 200 nei licei) con la legge ‘Buona Scuola’ che ha stanziato, per questo scopo, 100 milioni di euro all’anno di finanziamento.

“L’Alternanza Scuola-Lavoro – ha dichiarato la Ministra Fedeli – è un’opportunità di crescita fondamentale non solo per le nostre ragazze e i nostri ragazzi ma per l’intero Paese. Perché rendere comunicanti mondi finora nettamente separati, favorire la conoscenza del nostro patrimonio culturale e produttivo e promuovere l’imprenditorialità delle nuove generazioni a partire dalle risorse che l’Italia possiede, spesso purtroppo in maniera disattenta o inconsapevole, sono atti doverosi e indispensabili per un futuro di sviluppo e progresso. Abbiamo ancora molto lavoro da fare, ma siamo convinti che se tutti gli attori coinvolti, a partire da quelli riuniti oggi nella Cabina di regia, parteciperanno attivamente e in sinergia riusciremo non solo ad arricchire la didattica ma anche a formare cittadini più consapevoli. E questo va potenziato nella scuola, così come stiamo facendo, ma anche allargato al mondo universitario, un impegno al quale stiamo già lavorando attivamente”.

“La Cabina di regia – ha aggiunto il Sottosegretario Toccafondi – sarà un luogo tecnico in cui, congiuntamente con il Ministero del Lavoro, saremo impegnati per far dialogare tutti gli attori coinvolti al fine di  sostenere e migliorare le attività di Alternanza Scuola-Lavoro su tutto il territorio nazionale. Insieme al ‘Registro Nazionale dell’Alternanza Scuola-Lavoro’ e alla ‘Carta dei Diritti e dei Doveri delle Studentesse e degli Studenti in Alternanza’ completa gli strumenti di supporto per scuole, famiglie ed aziende. Il primo anno di attuazione della ‘Buona Scuola’ e di obbligatorietà ci dice che l’Alternanza funziona: il 96% delle scuole la pratica rispetto al 40% ante riforma e 450mila ragazzi hanno svolto l’attività di Alternanza su 502.000 studenti iscritti alle terze. L’Alternanza è scuola a tutti gli effetti per questo deve essere fatta e fatta bene. L’obiettivo della Cabina è proprio quello di sostenere le scuole, con la collaborazione attiva del mondo del lavoro, nell’attuare percorsi formativi virtuosi e nel superare le difficoltà”.

Nell’anno scolastico 2015/2016, 652.641 studenti delle scuole secondarie di II grado hanno fatto esperienze in aziende, nella pubblica amministrazione o di impresa simulata a fronte dei 273mila dell’anno 2014/2015, segnando un +139% di ragazzi interessati. In particolare, sono 455.062 gli studenti delle classi terze, quelli coinvolti per primi dall’obbligo previsto dalla legge ‘Buona Scuola’, e di questi il 50% sono studenti che frequentano indirizzi liceali, in cui si registra un vero e proprio boom di partecipazione all’alternanza.

Oltre alla cabina di regia nazionale sull’Alternanza Scuola-Lavoro avviata questo pomeriggio al Miur, sono stati predisposti strumenti per supportare e orientare i soggetti variamente coinvolti in questo percorso e rendere efficiente il sistema: la Carta dei Diritti e dei Doveri delle Studentesse e degli Studenti in alternanza e la Cabina di Regia Miur-Lavoro, per un maggiore coordinamento sui temi dell’alternanza e dell’apprendistato; il Registro Nazionale dell’Alternanza Scuola-Lavoro; uno specifico capitolo del Piano Nazionale di Formazione Docenti  dedicato all’Alternanza con circa 6 milioni di euro per la formazione in tutte le scuole superiori (2.741) e il coinvolgimento di 35.000 tra dirigenti scolastici e docenti; incentivi, in base alla Legge di Bilancio 2017, per le aziende che assumono studenti che hanno fatto Alternanza. E infine, una delle dieci azioni del Pon Scuola, presentato questa mattina dalla Ministra Fedeli, che stanzia ulteriori 50 milioni di euro per educare le nuove generazioni all’autoimprenditorialità e allo sviluppo di una serie di competenze – dal pensiero critico all’adattabilità, dalla perseveranza alla resilienza – fondamentali per approcciarsi al mondo lavorativo con il giusto bagaglio di abilità e conoscenze.

Educazione&Scuola Newsletter n. 1073


Educazione&Scuola Newsletter n. 1073

Gennaio 2017 – XXII Anno

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Notizie

PON: piano in 10 azioni

Una scuola aperta, inclusiva e innovativa. 830 milioni di euro in 10 azioni

 

Riordino Tecnici e Professionali in 7a Senato

La 7a Commissione del Senato esamina gli schemi di DPR

 

Milleproroghe in Senato

Il Senato esamina il disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244, recante proroga e definizione di termini

 

Bullismo e Cyberbullismo al Senato

Il Senato esamina il ddl Disposizioni per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni del bullismo e del cyberbullismo

 

Esami di Stato: Materie seconda prova scritta

Rese note le materie della seconda prova scritta

 

Deleghe “Buona Scuola”

Le Camere esaminano gli schemi di decreti legislativi attuativi delle deleghe previste dall’art. 1, c. 180, della Legge 13 luglio 2015, n. 107

 

Deleghe Sottosegretari MIUR

Firmati i decreti ministeriali di conferimento delle deleghe ai Sottosegretari

 

Audizione Ministro nelle 7e Commissioni

Il 26 gennaio si svolge l’audizione della Ministra dell’istruzione, dell’università e della ricerca

 

Cessazione dal servizio

Prorogato il termine ultimo per la presentazione delle domande

 

Iscrizioni A.S. 2017/2018

Dal 16 gennaio al 6 febbraio 2017 l’iscrizione alle classi prime della scuola primaria, della secondaria di I e II grado

 

Scomparsa Tullio De Mauro

5 gennaio 2017

 

Nuovo Capo Ufficio legislativo MIUR

L’avvocato Paolo Grasso è il nuovo capo dell’ufficio legislativo MIUR

 


Norme

CONCORSO NAZIONALE

La Camera e i giovani per i diritti e i doveri relativi ad Internet

 

CONCORSO NAZIONALE

La Camera e i giovani contro i fenomeni d’odio

 

Nota 30 gennaio 2017, AOODGOSV 889

VI Edizione del Certamen di Poesia Latina Tantucci e Mariotti – 2017Nota 27 gennaio 2017, AOODGOSV 836

 

Nota 30 gennaio 2017, AOODGOSV 888

10° Concorso Musicale Internazionale “Città di Tarquinia” 2017

 

Nota 30 gennaio 2017, AOODGOSV 890

XIV Edizione del Premio Nazionale Erica Fraiese 2017

 

Nota 27 gennaio 2017, AOODGOSV 807

Il edizione Concorso Harambee: “Ti racconto l’Africa”

 

Nota 27 gennaio 2017, AOODGSIP 393

Bando 1055/2016 “Piano nazionale per la prevenzione dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo”. Elenco delle Istituzioni Scolastiche vincitrici

 

Nota 27 gennaio 2017, AOODGOSV 805

XII edizione “Certamen Senecanum”

 

Nota 27 gennaio 2017, AOODGOSV 836

XIV Edizione del “Certamen Hippocraticum Salernitanum” a.s. 2016/2017

 

Nota 27 gennaio 2017, AOODGOSV 809

IX edizione Premio di Poesia “Don Giovanni Colletto” – anno scolastico 2016/2017

 

Decreto Ministeriale 27 gennaio 2017, n. 41

Anno scolastico 2016/2017. Esami di Stato conclusivi dei corsi di studio ordinari e sperimentali di istruzione secondaria di secondo grado: – Individuazione delle materie oggetto della seconda prova scritta; …

 

Nota 27 gennaio 2017, AOODGOSV 762

X Edizione Certamen Lucretianum – 6 e 7 aprile 2017

 

Nota 25 gennaio 2017, AOODGOSV 666

Certamen Mutycense MMXVII – Editio VII

 

Avviso 25 gennaio 2017

“Webtrotter: Il giro del mondo in 80 minuti”- APERTE LE ISCRIZIONI ALL’EDIZIONE 2017

 

Nota 24 gennaio 2017, AOODGOSV 617

Terza Edizione del Certamen transnazionale europeo “L’identità europea fra riscrittura e interpretazione del mito” – 2017

 

Avviso 23 gennaio 2017, Prot. n. 311

Bando 1057/2016 “Consulte Provinciali Studentesche e partecipazione studentesca presso le scuole secondarie di II grado”. Elenco delle Istituzioni Scolastiche vincitrici

 

Nota 23 gennaio 2017, AOODGRUF 1161

Pubblicazione programmi Tirocini Brevi I sessione 2017

 

Avviso 23 gennaio 2017

Concorso MULTIMEDIA-LES 2017

Nota 20 gennaio 2017, AOODGPER 2718

Cessazioni dal servizio del personale scolastico dal 1° settembre 2017. Proroga termini

 

Nota 19 gennaio 2017, AOODGPER 2473

Cessazioni dal servizio del personale scolastico dal 1° settembre 2017. Chiarimenti

 

Nota 18 gennaio 2017, AOODGOSV 438

Concorso “XXIV Certamen Ennianum” 6-7-8 aprile 2017

 

Nota 17 gennaio 2017, AOODGOSV 379

Concorso “Certame Gorgiano” – anno scolastico 2016/2017

 

Nota 17 gennaio 2017, AOODGOSV 374

GOUT DE FRANCE. Manifestazione gastronomica mondiale

 

Nota 16 gennaio 2017, AOODGOSV 362

Protocollo d’Intesa MIUR-Accademia della Crusca: Progetto “La centralità dell’italiano per la crescita e la formazione degli studenti”

 

Avviso 16 gennaio 2017

XV Edizione Concorso “I giovani ricordano la Shoah”

 

Schema Decreto Legislativo (CdM, 14.1.17)

Effettività del diritto allo studio attraverso la definizione delle prestazioni, in relazione ai servizi alla persona, con particolare riferimento alle condizioni di disagio e ai servizi strumentali, …

 

Schema Decreto Legislativo (CdM, 14.1.17)

Revisione dei percorsi dell’istruzione professionale, nel rispetto dell’articolo 117 della Costituzione, nonché raccordo con i percorsi dell’istruzione e formazione professionale

 

Schema Decreto Legislativo (CdM, 14.1.17)

Norme sulla promozione della cultura umanistica, sulla valorizzazione del patrimonio e delle produzioni culturali e sul sostegno della creatività

 

Schema Decreto Legislativo (CdM, 14.1.17)

Norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità

 

Schema Decreto Legislativo (CdM, 14.1.17)

Riordino, adeguamento e semplificazione del sistema di formazione iniziale e di accesso nei ruoli di docente nella scuola secondaria per renderlo funzionale alla valorizzazione sociale e culturale della …

 

Schema Decreto Legislativo (CdM, 14.1.17)

Disciplina della scuola italiana all’estero

 

Schema Decreto Legislativo (CdM, 14.1.17)

Norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato

 

Schema Decreto Legislativo (CdM, 14.1.17)

Istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino a sei anni

 

Nota 13 gennaio 2016, AOODGOSV 284

Iscrizioni alle scuole dell’infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2017/2018 – Indicazioni per le zone terremotate

 

Nota 12 gennaio 2017

Pubblicazione ulteriori esempi di 2ª prova scritta/esami di Stato 2016/17

 

Nota 11 gennaio 2017, AOODGPER 1229

D.D.G. n. 3 del 11 gennaio 2017. Integrazione graduatorie di Istituto personale docente, in attuazione del D.M. 3 giugno 2015 n. 326

 

Schema Decreto del Presidente della Repubblica (Camera, 10.1.17)

Integrazioni al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 88, recante norme per il riordino degli istituti tecnici

 

Schema Decreto del Presidente della Repubblica (Camera, 10.1.17)

Integrazioni al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 87, recante norme per il riordino degli istituti professionali

 

Nota 4 gennaio 2017, AOOOGOSV 78

V^ Edizione del “Certamen Athesinum” a.s. 2016/ 2017

 

Nota 3 gennaio 2017, AOODGOSV 56

Olimpiadi di statistica. Anno scolastico 2016/2017

 


Rubriche

in Bacheca della Didattica

Giorno della Memoria

L’intervento della Ministra Valeria Fedeli al Quirinale

Adesso serve il progetto

di Stefano Stefanel

Le statut des langues de France dans l’enseignement

di Giovanni Ferrari

Scuola, Patria e Globalizzazione

di Giovanni Fioravanti

Il nuovo docente specializzato di sostegno esperto inclusivo

di Giuseppe Guastini

Le fiabe come ambiente di apprendimento

di Immacolata Lagreca

La scuola italiana, il RAV e il PdM

di Pietro Boccia

Valutare i dirigenti scolastici

di Stefano Stefanel

La valutazione del Dirigente scolastico

di Pietro Boccia

Piano nazionale della formazione e bonus premiante

di Stefano Stefanel

La genesi dell’economia e la perdita della sovranità monetaria

di Luigi Manfrecola

Riformare la “BUONA SCUOLA”?

di Luigi Manfrecola

Dewey e l’età dei post-

di Annalisa Boselli

La vana ricerca del consenso

di Stefano Stefanel

 

in DIDES di Umberto Tenuta

Schola Renovanda Est
di Umberto Tenuta

 

in Europ@Fondi Strutturali di Fabio Navanteri

 

in Famiglie

Sportello Genitori Studenti e Scuola

a cura di Cinzia Olivieri

Guida alle Iscrizioni A.S. 2017/2018

di Cinzia Olivieri

Guide Genitori Studenti e Scuola

a cura di Cinzia Olivieri

 

in Handicap&Società di Rolando Alberto Borzetti

FAQ Handicap e Scuola – 60
FAQ Handicap e Scuola – 59

a cura dell’avv. Salvatore Nocera e di Evelina Chiocca

 

in LRE di Paolo Manzelli

AQUACULTURE INNOVATION – HORIZON PROJECT 2017

EGOCREANET

 

in Psicologia

A scuola arriva l’inconscio
Tutto bene, solo il rendimento era scarso

di Adriana Rumbolo

 

in Recensioni

E. Borgna, Parlarsi (La comunicazione perduta)

di Antonio Stanca

Oceania, di John Musker e Ron Clements

di Mario Coviello

7 minuti, di Michele Placido

di Mario Coviello

N. Raleigh Baskin, Tutt’altro che tipico

di Mario Coviello

A. Signorelli, La vita al tempo della crisi

di Antonio Stanca

A. McCall Smith, Le lacrime della giraffa

di Mario Coviello

Il ponte delle spie di Steven Spielberg

di Mario Coviello

Il grande gigante gentile di Steven Spielberg

di Mario Coviello

 

in Scuola&Territorio di Gian Carlo Sacchi

La politica scolastica dopo il referendum

di Gian Carlo Sacchi

 

in Software

Internet, Reti, Nuove tecnologie

Atelier creativi

Pubblicata la graduatoria dei 1.873 progetti vincitori

Adolescenza 2.0

La scuola davanti alla sfida: migrazioni epocali e futuri digitali

di Mariacristina Grazioli

La “Rete” e i suoi nemici III
La “Rete” e i suoi nemici II
La “Rete” e i suoi nemici I

di Luigi Manfrecola

Capire l’Informatica di Paolo Rocchi

 

in Tiriticcheide di Maurizio Tiriticco

Di competenze e di certificazione…

di Maurizio Tiriticco

A proposito del RAV e del PdM

di Maurizio Tiriticco

La Buona scuola! Buona perché?

di Maurizio Tiriticco

Fantozzi e i nuovi privilegiati

di Pierluigi Tiriticco

Ricordando Tullio!!!

di Maurizio Tiriticco

Conversando con due cari amici!

di Maurizio Tiriticco

Ricordi di tempi peggiori

di Maurizio Tiriticco

La sterzata della Fedeli!

di Maurizio Tiriticco

 


Rassegne

Stampa

Sindacato

Gazzetta Ufficiale

 

Tecnologie per non vedenti: app e novità

Fashion Times.it del 31-01-2017

Tecnologie per non vedenti: app e novità

Computer, smartphone, applicazioni: la tecnologia viene sempre di più in aiuto dei non vedenti e degli ipovedenti (coloro che hanno una vista molto limitata). Se ieri, per chi aveva deficit alla vista, era quasi scontato che il computer fosse l’unico mezzo tecnologico usufruibile (dopo aver imparato a memoria, naturalmente, dove si trovavano i tasti), oggi l’offerta è varia.

C’è comunque ancora chi si meraviglia, oggi, quando sente che un non vedente usa un pc e, addirittura, naviga su internet. Pregiudizi, ma anche cattive informazioni. Diverse aziende si sono orientate verso un mercato fino a ieri inaccessibile e che oggi serve 285 milioni di persone. Inventando dispositivi indossabili, facendosi aiutare dalla robotica e utilizzando anche la realtà aumentata per chi non vede. Non solo: oltre che per navigare su internet, la tecnologia viene in aiuto per permettere migliore mobilità a chi, anche in questo caso, fino all’altro ieri doveva aiutarsi solo con un bastone o con un cane guida. Esiste un dispositivo digitale, di cui parleremo, che aiuta a muoversi nel mondo, evitando gli ostacoli, trovando le porte con disinvoltura, scovando il posto vuoto sull’autobus.

Nuove tecnologie assistive per non vedenti.

Torniamo all’uso del computer e vediamo nel dettaglio quali tecnologie assistive utilizzano i ciechi. Lo screen-reader, con sintesi vocale incorporata o esterna: si tratta di un software che può essere installato anche autonomamente dal non vedente; sintesi vocale guidata dallo screen-reader, software o hardware.

Lo screen-reader è dunque fondamentale in quanto interprete grafico che invia il testo e tutto ciò che è leggibile sul monitor, sia alla sintesi vocale che trasforma il testo in voce, sia al display braille, che lo trasforma invece in scrittura leggibile con le mani. Inutile dire che con l’uso del computer e di internet a disposizione, un non vedente può fare acquisti online, tenere direttamente i rapporti con la banca, accedere ai media, alla cultura, allo studio e alle banche dati, eseguire ricerche, tenere rapporti interpersonali senza doversi spostare da casa.

Perché il non vedente possa accedere alle pagine di un sito, è necessario che questo sia costruito e funzioni correttamente per lo screen-reader, che possa riportare fedelmente tutte le informazioni, senza perdere nulla di ciò che contiene. E’ il web master che ha il compito di stare attento a queste indicazioni. Eccone alcune: etichettare le immagini in maniera comprensibile e corrispondente a quanto riportato sullo schermo, avendo cura di utilizzare il tag-long Desk per le cose da descrivere; quando si utilizzano elementi grafici nei link o nei bottoni più significativi, immettere del testo alternativo, non utilizzare tecnologie flash.

Parlavamo prima di un prototipo presentato a Expo 2015, alla presenza di Andrea Bocelli, che rappresentava la sua fondazione, che ha finanziato il progetto. Il dispositivo si indossa al collo, ha l’aspetto di una fotocamera, che in realtà è un sensore e un processore. Captano la realtà, la trasformano in mappa bidimensionale e la elaborano sotto forma di numeri, dando la possibilità ai non vedenti di muoversi nello spazio.

Un’altra azienda, l’italiana Horus Technology, lavora su un dispositivo da indossare, in grado di elaborare le informazioni catturate attraverso i sensori e di trasmetterle sotto forma di stimoli uditivi grazie alla conduzione ossea.
tecnologie per non vedenti
La startup torinese Looqui, a sua volta, ha realizzato il primo telefono in grado di far parlare tra loro persone sordomute e cieche. Le informazioni vengono trasmesse in linguaggio tattile. Dalla Corea del Sud il contributo arriva grazie a Dot, smartwatch in braille.

App utili per non vedenti.

All’inizio abbiamo accennato alle app utili per i non vedenti e per gli ipovedenti. Vediamone alcune. BraillePad permette agli utenti con disabilità visiva di scrivere sms, mail e post sui social. Eyes-free shell dà invece accesso one-touch alle applicazioni Android; Eyes-free project è una pagina che raccoglie le app per chi ha seri problemi alla vista. Ideal item identifier è un’app di lettura di codici a barre. Rock lock music player è un lettore musicale accessibile.

E ancora: Big launcher (che costa 8 euro), app con colori più contrastati e icone di testo ingrandito; Vingo virtual assistant, assistente virtuale che permette di usare comandi vocali per inviare mai, telefonare, fare ricerche sul web, attivare le app e consultare le mappe; Digit-eyes per iPhone (8,99 euro) permette agli utenti di leggere i codici a barre; Eye Glasses Camera offre un ingrandimento 2X 4X, 6X e 8X grazie a una fotocamera con autofocus; Audiolabels (8,99 euro) permette di riconoscere gli oggetti attraverso una descrizione audio associata al codice a barra o ai codici QR.

Infine: Darwin Reader Trial per leggere libri; WinGuido (0,99 euro) per la lettura dei quotidiani; Light Detector (0,89 euro) che permette di sentire la luce emettendo un suono più o meno acuto a seconda della quantità rilevata. Utilissima per sapere se le luci di casa sono accese o le tapparelle alzate; VoiceOver, preinstallata sui dispositivi iOS, fornisce un’audiodescrizione di ciò che viene toccato dal dito che scorre sullo schermo del dispositivo.

di Barbara Vellucci

Maturità 2017: latino al liceo classico, matematica allo scientifico

da Il Sole 24 Ore

Maturità 2017: latino al liceo classico, matematica allo scientifico

di Alessia Tripodi

Latino al Liceo classico, Matematica allo Scientifico, Economia aziendale per l’indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing degli Istituti tecnici, Tecniche professionali dei servizi commerciali per l’indirizzo Servizi commerciali degli Istituti professionali.
Sono alcune delle materie scelte per la seconda prova scritta della Maturità 2017, annunciate ieri dal ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli, con un video lanciato sulla pagina Facebook e sui social del ministero.

Esami al via il 21 giugno
La maturità 2017 avrà inizio mercoledì 21 giugno, con la prova di Italiano. Il 22 giugno sarà la volta della seconda prova scritta, nella materia caratterizzante ciascun indirizzo. Quest’anno la prima prova scritta è affidata a commissari esterni, mentre la seconda prova scritta è affidata a commissari interni.
Per la scelta delle materie, sottolinea il Miur, è stato utilizzato in alcuni casi il criterio dell’alternanza, in altri si è preferito il «consolidamento della materia più rappresentativa del percorso di studi e maggiormente qualificante rispetto al profilo in uscita degli studenti».

Fedeli agli studenti: in bocca al lupo, ce la farete
«Care ragazze e cari ragazzi ci siamo, questo è uno dei momenti più attesi da voi e dalle vostre famiglie. In tanti mi avete scritto in questi giorni su Facebook – spiega il ministro nel video lanciato sui social – e so che state aspettando con curiosità, emozione e interesse».
«Come ogni anno – ricorda Fedeli alle studentesse e agli studenti – la scelta delle materie ha tenuto conto del percorso scolastico che voi avete affrontato. Sono sicura che con impegno e dedizione e con la guida sapiente delle vostre e dei vostri docenti affronterete questa prova nel migliore dei modi possibili. Vi invito a studiare e a consolidare la vostra preparazione. Vi faccio un grandissimo in bocca al lupo. So che ce la farete».

I Licei
Le materie per la seconda prova sono: Latino al Liceo classico; Matematica al Liceo scientifico; Matematica al Liceo scientifico – opzione Scienze Applicate; Lingua straniera L1 al Liceo linguistico; Scienze umane al Liceo delle scienze umane; Diritto ed economia politica al Liceo delle scienze umane – opzione Economico sociale; Discipline artistiche e progettuali, caratterizzanti l’indirizzo di studi nel Liceo artistico; Teoria, analisi e composizione al Liceo musicale; Tecniche della danza al Liceo coreutico.

Gli Istituti tecnici
Tra le materie scelte per i Tecnici: Economia aziendale per l’indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing; Discipline turistiche e aziendali per il Turismo; Impianti energetici, disegno e progettazione per l’indirizzo Meccanica, Meccatronica ed Energia – articolazione Energia; Struttura, costruzione, sistemi impianti del mezzo per l’indirizzo Trasporti e Logistica; Topografia per l’indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio.

Gli Istituti professionali
Tra le materie scelte per i Professionali: Scienza e cultura dell’alimentazione per l’indirizzo Servizi enogastronomia e ospitalità alberghiera – articolazione Enogastronomia; Tecniche professionali dei servizi commerciali per l’indirizzo Servizi commerciali; Tecniche di produzione e di organizzazione nell’indirizzo Produzioni industriali e artigianali – articolazione Industria; Linguaggi e tecniche della progettazione e comunicazione audiovisiva per l’indirizzo Produzioni industriali e artigianali – articolazione Industria, opzione Produzioni audiovisive. Sulla pagina del sito del Miur dedicata all’Esame di Stato (www.istruzione.it/esame_di_stato/index.html ) è disponibile l’elenco di tutte le materie, oltre all’elenco delle discipline affidate a commissari esterni.

Il Miur anche su Instagram
Per la prima volta quest’anno, spiega il ministero, il percorso di avvicinamento alla maturità sarà accompagnato da una serie di attività di comunicazione dedicate alle ragazze e ai ragazzi che faranno l’esame a giugno, con video di esperti, curiosità e informazioni sulla preparazione delle prove. I contenuti saranno diffusi sui social con l’hashtag #Nopanic. E in occasione dell’annuncio delle materie della seconda prova, oggi Viale Trastevere ha lanciato anche il suo canale Instagram.

Candidati più a loro agio: ai commissari esterni affidata la prima prova

da Il Sole 24 Ore

Candidati più a loro agio: ai commissari esterni affidata la prima prova

di Cl. T.

Da ieri sul sito del Miur sono accessibili le materie dell’esame di Stato che inizierà il 21 giugno, al quale, ancora per quest’anno, potranno essere ammessi soltanto gli studenti che hanno la sufficienza in tutte le discipline e che hanno frequentato almeno i tre quarti del monte ore previsto dal curriculo di studio.

Che la neo ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, al suo esordio nella scelta, abbia voluto mettere “a proprio agio” i prossimi maturandi lo si può vedere anche dalla ripartizione di competenze dei commissari d’esame: i più “insidiosi” membri esterni correggeranno e interrogheranno i ragazzi sulla prima prova (l’italiano), mentre ai membri interni sono affidate le più “ostiche” materie d’indirizzo.

Per il resto, la maturità 2017 non avrà altre novità di rilievo: il terzo scritto sarà il “quizzone”, messo a punto dalle singole commissioni, e a seguire ci sarà il colloquio orale. Le prove si supereranno con 60 (il massimo è 100).

Maturità, ultimo anno con le vecchie regole (forse). Dal 2018 si cambia

da Il Sole 24 Ore

Maturità, ultimo anno con le vecchie regole (forse). Dal 2018 si cambia

di Claudio Tucci

Le prove che inizieranno il 21 giugno, con il classico tema d’italiano, e coinvolgeranno circa 500mila studenti, potrebbero essere le ultime svolte con le regole attuali. In Parlamento, infatti, è in discussione un Dlgs, attuativo della Buona Scuola, che apporterà una serie di modifiche “di peso” all’esame di Maturità (che nella formulazione attuale risale al 1997).

Cosa cambierà
Le novità, se si rispetteranno i tempi di approvazione previsti, 60 giorni, (e non si vada presto a nuove elezioni, con lo scioglimento delle Camere), entreranno in vigore nel 2018. Oggi chi frequenta la quinta classe delle superiori potrà essere ammesso alle prove finali con almeno la sufficienza in tutte le discipline. Con le nuove regole, invece, basterà la media del sei, compreso il voto di condotta. E così, agli scrutini di giugno, se un ragazzo avrà 4 in matematica e 8 in italiano, a questa maturità non potrà essere ammesso; dal 2018 invece sì. Non solo. Per essere ammessi alla “nuova” maturità bisognerà rispettare anche altre tre condizioni: oltre alla media del sei, servirà aver frequentato almeno i tre quarti del monte ore previsto dal curriculo di studio (come oggi), ma, a differenza di ora, dovrà anche aver partecipato alle attività di alternanza (che sono diventate obbligatorie) e, pure, alle prove Invalsi (con qualsiasi esito) a carattere nazionale nel corso del quinto anno, “computer based” e adattive, volte a verificare i livelli di apprendimento conseguiti in tre materie: italiano, matematica e inglese.

Le prove
A giugno 2017 le prove resteranno tre: italiano, materia d’indirizzo, “quizzone”, vale a dire la terza prova decisa dalle singole commissioni. Dal 2018, si cambierà anche qui: le prove scritte scendono a due: tema d’italiano e seconda prova, che potrà avere un taglio multidisciplinare. Dovrebbe cambiare, ma lo stabilirà un successivo decreto del ministero dell’Istruzione, la classica struttura della prova scritta di italiano attualmente svolta sotto forma di saggio breve/articolo di giornale, analisi del testo, tema storico e di attualità. Nello schema di Dlgs si legge infatti che la prova di italiano consisterà nella redazione di un testo di tipo argomentativo riguardante temi di ambito artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico, e potrà essere strutturata in più parti, anche per consentire la verifica di competenze diverse, in particolare la comprensione degli aspetti linguistici, espressivi e logico-argomentativi, oltre la riflessione critica da parte del candidato.

Il credito scolastico
Dal 2018 il percorso formativo dello studente acquisterà più peso in quanto il credito scolastico anziché valere 25 punti, potrà arrivare fino a 40 punti, 12 al terzo anno, 13 al quarto e 15 al quinto anno. E, di conseguenza, peserà meno l’esame: 20 punti ciascuno per i due scritti – italiano e prova d’indirizzo – e per il colloquio. Il totale resterà sempre 100 punti.

Le commissioni d’esame
Non cambierà, invece, nulla per quanto riguarda la composizione della commissione: come oggi sarà presieduta da un presidente esterno all’istituzione scolastica e da tre membri esterni e da tre interni.

Cantone docet, i presidi devono sentire il parere del collegio dei docenti

da ItaliaOggi

Cantone docet, i presidi devono sentire il parere del collegio dei docenti

Marco Nobilio

Chiamata per competenza, i dirigenti dovranno sentire il collegio dei docenti prima di definire i criteri di scelta dei docenti. Ma in ogni caso l’anzianità di servizio non avrà alcun peso nella decisione. E non sarà compilata alcuna graduatoria. Questi i punti fermi dell’amministrazione ai fini della sottoscrizione dell’accordo sulla chiamata diretta, che dovrebbe essere inserito nel contratto sulla mobilità di quest’anno. Il testo negoziale sembrerebbe recepire le raccomandazioni prodotte dall’autorità nazionale anticorruzione (Anac) con la delibera 430 del 13 aprile scorso (depositata in segreteria il 21 aprile). Secondo l’autorità guidata da Raffaele Cantone, infatti, il conferimento di incarichi a chiamata diretta rientrerebbe tra i processi a maggior rischio corruttivo per le istituzioni scolastiche. Sempre secondo l’Anac, il rischio consisterebbe nell’«attuazione di discriminazioni e favoritismi al fine di avvantaggiare o svantaggiare particolari soggetti».

Il rimedio indicato dall’autorità per prevenire o tamponare il rischio di corruzione avrebbe dovuto essere individuato nella definizione, anche attraverso la consultazione con gli organi collegiali, e pubblicazione, sul sito internet della scuola, dei criteri oggettivi per l’attribuzione di incarichi, nella diramazione di circolari esplicative dei criteri e nella pubblicazione tempestiva degli incarichi di docenza conferiti. Nella maggior parte dei casi, però, i dirigenti scolastici avrebbero omesso di consultare gli organi collegiali (collegio dei docenti, consigli di classe e consiglio di istituto) prima di emanare i criteri da attuare per la chiamata diretta.

Ma anche chi lo ha fatto non è indenne dal rischio di doversi difendere davanti al giudice penale in caso di denunce da parte degli esclusi. A differenza che in passato, infatti, con la rilegificazione della disciplina dell’assegnazione dei docenti alle scuole, i docenti interessati, adesso, oltre al consueto ricorso al giudice del lavoro, possono utilizzare il rimedio (senza costi economici) della denuncia all’autorità giudiziaria. In passato, infatti, la materia era regolata dal contratto. E ciò impediva l’insorgenza di responsabilità penali in caso di comportamenti non legittimi da parte dell’amministrazione.

La Corte di cassazione, infatti, è costante nel ritenere che ai fini della responsabilità penale, in questi casi, sia necessaria anche la violazione di legge (Corte di cassazione penale, sez. VI, 05 febbraio 2009, 5026/2009). E siccome la materia era regolata dal contratto, tale responsabilità non poteva sussistere in ogni caso. Con la rilegificazione della materia, invece, l’eventuale comportamento non legittimo potrebbe integrare la responsabilità penale. Proprio perché tale illecito risulterebbe da una violazione di legge e non di contratto.

Il rischio di incorrere nella responsabilità penale, peraltro, avrebbe indotto circa il 20% dei dirigenti scolastici a non avvalersi della chiamata diretta, rimettendo la procedura delle assegnazioni dei docenti alle scuola direttamente all’ufficio scolastico, così come previsto, in via residuale, dalla legge 107. Quest’anno, però, l’istituto della chiamata diretta dovrebbe essere contrattualizzato almeno in parte. E ciò dovrebbe tamponare il rischio dell’insorgenza della responsabilità penale. Ma il condizionale è d’obbligo. Perché per evitare che si creino le condizioni affinché sussistano eventuali reati collegati alla chiamata diretta, la materia dovrebbe essere delegificata con un provvedimento legislativo.

L’intesa del 30 novembre prevede espressamente un impegno del governo a promuovere un provvedimento legislativo che restituisca alla contrattazione collettiva la supremazia sul contratto. E tale intervento avrebbe dovuto essere operato nell’esercizio delle deleghe contenute nella legge 107. In pratica, secondo l’accordo, il governo avrebbe dovuto restituire alla contrattazione collettiva la facoltà di derogare le norme di legge tramite un decreto legislativo. Ma ciò finora non è avvenuto. E dunque, il rischio che si corre è che le disposizioni contrattuali sulla chiamata diretta, che dovrebbero essere sottoscritte a breve al tavolo negoziale, rimangano del tutto inefficaci.

Il decreto legislativo 165/2001, infatti, sanziona le clausole negoziali difformi dal dettato legislativo con la nullità e con la loro automatica sostituzione con le norme di legge con cui contrastano. Ciò vuol dire che, quand’anche le parti sottoscrivessero un accordo sulla chiamata diretta, senza una legge che dia forza all’accordo, le relative disposizioni rimarrebbero solo sulla carta. Non solo. In forza della nullità delle norme contrattuali, in caso di «discriminazioni e favoritismi al fine di avvantaggiare o svantaggiare particolari soggetti» in sede di chiamata diretta, ciò risulterebbe in violazione di legge e non di contratto. E ciò potrebbero chiudere il cerchio ai fini della responsabilità penale per abuso d’ufficio danno ingiusto, dolo e violazione di legge.

Prof incaricati promossi a titolari Le ultime resistenze del Miur

da ItaliaOggi

Prof incaricati promossi a titolari Le ultime resistenze del Miur

Vertice oggi per la stretta sul contratto

MArco Nobili

I docenti titolari su ambito, ai quali sia stato assegnato un incarico triennale, per assumere la titolarità in un’istituzione scolastica dovranno rinunciare alla scuola dove insegnano attualmente o, almeno, alla cattedra su cui prestano servizio. Continua il braccio di ferro tra amministrazione e sindacati sulla possibilità o meno di ottenere la trasformazione dell’incarico triennale in titolarità di sede. Il nuovo appuntamento per sciogliere gli ultimi nodi del contratto sulla mobilità è previsto per oggi, a viale Trastevere.

Finora l’amministrazione è rimasta ferma sul no, ma non è detto che nel corso delle trattative le parti non riescano a trovare un punto di mediazione. Il nodo da sciogliere è la sede incarico in sede di titolarità. Nel precedente ordinamento, il docente, in quanto titolare di sede, non aveva interesse a chiedere la sede di cui era già titolare. Ma in quello attuale, il docente titolare su ambito, che abbia ottenuto un incarico triennale su sede, non è titolare della sede in cui lavora. Pertanto, alla scadenza del contratto si ritrova nuovamente esposto all’alea della chiamata diretta e alla lotteria delle assegnazioni d’ufficio.

Il docente che non riceva o che rifiuti le chiamate, infatti, viene ricollocato dall’ufficio scolastico in una delle sedi che rimangono vuote dopo che è terminata la mobilità a domanda e all’esito delle chiamate dei dirigenti. Pertanto, la possibilità di trasformare l’incarico triennale in titolarità rappresenta un’aspettativa molto forte per tutti i docenti. A maggior ragione se si pensa che la spada di Damocle della chiamata diretta pende ormai su tutti gli insegnanti. Perché nessuno è indenne dal rischio di diventare soprannumerario.

E siccome la Dop (dotazione organica provinciale) non esiste più, una volta in esubero, il docente interessato verrebbe inevitabilmente risucchiato nell’ambito perdendo la titolarità della sede. Resta il fatto, però, che la strada per giungere a un accordo su questa questione è tutta in salita. È probabile, dunque, che si giunga a un compromesso, magari consentendo ai docenti su ambito, che abbiano il contratto in una scuola dove intervenga una ulteriore disponibilità di cattedra, di chiedere tale cattedra. Ciò consentirebbe all’interessato di ottenere la titolarità affrancandosi dal giogo della chiamata diretta. La nuova titolarità su sede farebbe nascere una nuova disponibilità su ambito, che potrebbe essere colmata, eventualmente, anche con un’immissione in ruolo.

Chiamata diretta, Fedeli rilancia

da ItaliaOggi

Chiamata diretta, Fedeli rilancia

La ministra tende una mano sulla mobilità, ma non cede su poteri dei dirigenti e colloquio

Alessandra Ricciardi

Mano tesa sulla mobilità, non sulla chiamata diretta. La ministra Valeria Fedeli non ha affatto intenzione di cedere sul potere di scelta del docente affidato dalla legge 107, la Buona scuola, al dirigente scolastico. E nemmeno sulla possibilità, sempre prevista dalla riforma del governo Renzi, di ricorrere a un colloquio. Nella prima proposta avanzata ai sindacati, a latere delle trattative sulla mobilità, la sequenza proposta è quasi identica a quella dello scorso anno. Con la novità del parere del collegio dei docenti che il preside dovrà acquisire in merito alle competenze professionali richieste ai docenti. E dunque i presidi pubblicano l’avviso con le competenze di cui la scuola ha necessità, individuate in collegamento con il requisiti inclusi in un elenco definito a livello nazionale d’intesa con i sindacati e in relazione al piano dell’offerta formativa triennale.

Sarà il preside poi a selezionare i docenti dall’ambito in base al curriculum e a un colloquio. Tutti gli altri non scelti dai presidi saranno assegnati direttamente dagli uffici scolastici regionali. In allegato, rispuntano titoli, esperienze professionali e organizzative identiche a quelle proposte lo scorso anno da Stefania Giannini. Allora la proposta fu giudicata irricevibile dai sindacati e l’intesa saltò, quest’anno il clima è diverso.

Lo spirito collaborativo Miur -sindacati, avviato con l’accordo politico di fine 2016, è reso più forte all’imminente firma del contratto sulla mobilità. Ma per i sindacati resta comunque non procedibile un’ipotesi di articolato identica a quella che è stata rifiutata pochi mesi fa. Sui titoli, ma anche sulla vincolatività del parere del collegio e sulla natura del colloquio, si deve intervenire. Per lavorarci c’è un mese di tempo, quello dell’iter che attende il contratto sulla mobilità prima di tornare al Miur per la firma definitiva. Nel caso in cui dovesse saltare l’intesa sulla chiamata, non è affatto scontato l’esito positivo per la mobilità. Se passeranno anche le ultime richieste di modifica sindacali, il contratto sui trasferimenti amplierà le possibilità per gli insegnanti di andare a finire direttamente su sede piuttosto che su ambito.

Ma questo servirà solo a rallentare l’estensione della chiamata: tenuto conto che il sistema coinvolgerà tutti gli assunti del 2017/2018, circa 50mila -tra vecchio concorso, trasformazione dell’organico di fatto in diritto e copertura del nuovo turn over, in aggiunta ai 70 mila dello scorso anno, il conto sale a 120 mila docenti assegnati per «chiamata per competenza». Certo, vanno sottratti quanti otterranno la titolarità della sede con la mobilità. Ma la platea della chiamata ha comunque il segno positivo.

Pronta la stretta sulle assenze da weekend

da La Tecnica della Scuola

Pronta la stretta sulle assenze da weekend

Considerato che sono stati circa 9,2 i giorni di assenza che, in media, ogni dipendente pubblico ha preso nel corso del 2015, il ministero della Pubblica amministrazione sta lavorando sul decreto che riformerà il testo unico del pubblico impiego, da presentare per metà febbraio. Il focus sarà dedicato proprio a contrastare i ‘furbetti’ del weekend, che saltano ripetutamente il lunedì e il venerdì, e i casi di assenteismo di massa, ovvero quando si registra un tasso molto più alto del solito che sottende un’organizzazione mirata.

Scorrendo le altre tipologie di assenza, pubblica l’agenzia Ansa, emerge un lieve calo per quanto riguarda la maternità, i congedi parentali e la malattia del figlio (da 3,1 giorni si scende a 3).

Cala anche quel che rimane fuori, il resto degli altri permessi ed assenze retribuite (da 2,8 a 2,5 giorni). Risulta invece in leggero rialzo la media relativa agli scioperi (da 0,1 a 0,2 giorni). Per avere il totale delle assenze, così come calcolato dalla Ragioneria generale, bisogna aggiungere alle diverse voci anche le ferie.

Ecco che il complesso dei giorni di assenza (tra retribuite e non) nel 2015 è risultato pari ad oltre 126 milioni di giornate, in diminuzione del 4,8% però rispetto all’anno precedente (quasi 133 milioni).

E’ calato anche un po’ il personale, ma a ritmo decisamente inferiore (-0,1%). Nel dettaglio, analizzando i diversi settori in cui si divide il pubblico impiego, e focalizzando l’attenzione sulle assenze per malattia, nella scuola, come riportato nel database del conto annuale, le giornate saltate sono state, in media, 7,5 per gli uomini e 9,7 per le donne, nei ministeri 9,9 per i lavoratori e 11,7 per le lavoratrici, nella sanità 8,6 per i dipendenti e 11,6 per le dipendenti. Il fenomeno nel 2015 mostra un certo attenuamento (le assenze retribuite calano da 18,8 a 17,8), anche se per recuperare lo storico gap con il privato c’è probabilmente ancora strada da fare. L’attenzione del governo sulle assenze, o meglio sulle anomalie in fatto di assenze, è nota. La delega Madia pone le basi per un nuovo sistema di controlli, con il polo unico della medicina fiscale in capo all’Inps, ed è stato già annunciato un intervento per contrastare l’assenteismo.

Pronto un piano straordinario per i precari storici nella P.A.

da La Tecnica della Scuola

Pronto un piano straordinario per i precari storici nella P.A.

La Pubblica Amministrazione starebbe mettendo a punto un piano straordinario per superare il precariato storico in via definitiva. Il cosiddetto decreto Madia sul pubblico impiego, in arrivo per metà febbraio, dovrebbe delineare una roadmap per risolvere nell’arco del biennio 2018-2020 la questione.

TUTTI I TESTI / DELEGHE LEGGE N. 107/2015 

  > FORMAZIONE INIZIALE
  • Atto n. 377   • Relazione

  > SOSTEGNO E INCLUSIONE
  • Atto n. 378   • Relazione

  > ISTITUTI PROFESSIONALI
  • Atto n. 379   • Relazione

  > INFANZIA – SISTEMA INTEGRATO 0-6 ANNI
  • Atto n. 380   • Relazione

  > DIRITTO ALLO STUDIO
  • Atto n. 381   • Relazione

  > VALORIZZAZIONE PATRIMONIO
  • Atto n. 382   • Relazione

  > SCUOLA ITALIANA ALL’ESTERO
  • Atto n. 383   • Relazione

  > CERTIFICAZIONE COMPETENZE ED ESAMI DI STATO
  • Atto n. 384   • Relazione

Si sta ragionando sullo schema adottato per assumere maestre di nidi e materne, dando la possibilità alle amministrazioni di usare la spesa diretta al lavoro flessibile per posti a tempo indeterminato

Accordo mobilità 2017: le questioni ancora aperte

da Tuttoscuola

Accordo mobilità 2017: le questioni ancora aperte

È attesa per oggi, salvo nuovi imprevisti, la firma dell’accordo sulla mobilità 2017, dopo che giovedì scorso era stata rinviata l’intesa finale, a causa di un paio di questioni che avevano fatto registrare posizioni divergenti tra Miur e delegazione sindacale.

Questioni chiaramente definite sul sito Cgil-scuola (FLC): Sono rimasti in sospeso due nodi di rilievo, sui quali non si è ancora raggiunta la convergenza. Il primo riguarda la possibilità, o meno, di esprimere la scuola attuale come preferenza puntuale (nel limite delle 5 consentite), per i docenti che nella stessa scuola si trovano con incarico triennale da ambito. Il punto, sostenuto dalla FLC insieme agli altri sindacati, serve a stabilire un principio di equità con chiunque abbia concorrenza su un posto liberatosi, ottenendo però una titolarità definitiva.

Il MIUR, diversamente ne sostiene la limitazione, assimilando i docenti con incarico triennale a quelli già titolari nella scuola, nell’analogia della comune indisponibilità dei posti da loro occupati ai fini della mobilità.

L’altro aspetto di contrasto riguarda le modalità con cui i docenti dovranno essere assegnati in sedi scolastiche staccate, succursali, associate anche lontane territorialmente o in comuni diversi; la novità che sta alla base di questa richiesta sindacale deriva dall’attivazione dell’organico unico dell’autonomia che sopprimerà i codici distinti, in precedenza sedi di organici specifici.

Su questi due punti la discussione rimane aperta, con posizioni distanti.

C’è un’altra questione da definire che riguarda le procedure e le modalità di assegnazione dei docenti dagli ambiti alle scuole per la quale, come avvenuto l’anno scorso, Gilda chiede di cambiare la legge della ‘chiamata diretta’, lasciando intendere che, permanendo la norma, non firmerà l’accordo.

Materie maturità 2017: Latino al classico, Matematica allo scientifico, la lista per indirizzi

da Tuttoscuola

Materie maturità 2017: Latino al classico, Matematica allo scientifico, la lista per indirizzi

Ci siamo, il momento dell‘uscita delle materie maturità 2017  è arrivato. Nessuna sorpresa: latino al liceo classico, matematica allo scientifico. A comunicarle è la stessa ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, attraverso un video pubblicato sulla pagina Facebook Miur Social. Nessun ritardo: il grande giorno era stato fisato proprio per oggi, 30 gennaio alle 14.00.

Materie maturità 2017: la lista – Ecco quindi le materie che i ragazzi di quinta affronteranno alla maturità 2017:

MATERIE MATURITA’ 2017

Liceo

Liceo classico
Latino

Liceo scientifico
Sezione sportiva

Matematica
Opzione scienze applicate
Matematica

Liceo delle scienze umane
Scienze Umane (Antropologia, Pedagogia, Sociologia)
Opzione economico sociale
Diritto ed economia politica

Liceo artistico
Discipline artistiche e progettuali, caratterizzanti l’indirizzo di studi

Liceo linguistico
Lingua e cultura straniera 1

Liceo musicale e coreutico
Sezione musicale

Teoria, analisi e composizione;
Sezione coreutica
Tecniche della danza.

Istituti tecnici – settore economico

Amministrazione – finanza e marketing
Economia aziendale
Relazioni internazionali per il marketing
Economia aziendale e geo-politica
Sistemi informativi aziendali
Economia aziendale

Turismo
Discipline turistiche e aziendali

Istituti tecnici – settore tecnologico

Meccanica, meccatronica ed energia
Disegno, progettazione e organizzazione industriale
Articolazione Meccanica e meccatronica, opzione Tecnologie dell’occhiale
Disegno, progettazione e organizzazione industriale
Articolazione Meccanica e meccatronica, opzione Tecnologie delle materie plastiche
Tecnologie meccaniche e plasturgiche, disegno e organizzazione industriale
Articolazione Energia 
Meccanica, macchine ed energia

Trasporti e logistica
Articolazione Costruzione del mezzo
 Struttura, costruzione, sistemi e impianti del mezzo
Articolazione Costruzione del mezzo, opzione Costruzioni aeronautiche
Struttura, costruzione, sistemi e impianti del mezzo aereo
Articolazione Costruzione del mezzo, opzione Costruzioni navali
Struttura, costruzione, sistemi e impianti delmezzo navale
Articolazione Conduzione del mezzo
Scienze della navigazione, struttura e costruzione del mezzo
Articolazione Conduzione del mezzo, opzione Conduzione del mezzo Aereo
Scienze della navigazione, struttura e costruzione del mezzo aereo
Articolazione Conduzione del mezzo, opzione Conduzione del mezzo Navale
Scienze della navigazione, struttura e costruzione del mezzo navale
Articolazione Conduzione del mezzo, opzione Conduzione di apparati e impianti marittimi
Meccanica e macchine
Articolazione Logistica
Logistica

Elettrotecnica ed elettronica
Articolazione elettronica
Sistemi automatici
Articolazione elettrotecnica
Tecnologie e progettazione di sistemi elettrici ed elettronici
Articolazione automazione
Sistemi automatici

Informatica e telecomunicazioni
Articolazione Informatica
Informatica
Articolazione Telecomunicazioni
Telecomunicazioni

Grafica e comunicazioni
Progettazione multimediale
Opzione Tecnologie cartarie
Impianti di cartiera e disegno

Sistema moda
Articolazione Tessile, abbigliamento e moda
Ideazione, progettazione e industrializzazione dei prodotti moda
Articolazione Calzature e moda
Ideazione, progettazione e industrializzazione dei prodotti moda

Chimica, materiali e biotecnologie
Articolazione Chimica e materiali
Tecnologie chimiche industriali
Articolazione Chimica e materiali, opzione tecnologie del cuoio
Tecnologie e biotecnologie conciarie
Articolazione Biotecnologie ambientali
Biologia, microbiologia e tecnologie di controllo ambientale
Articolazione Biotecnologie sanitarie
Igiene, anatomia, fisiologia, patologia

Agraria, agroalimentare e agroindustria
Articolazione Produzioni e trasformazioni
Trasformazione dei prodotti
Articolazione Gestione dell’ambiente e del territorio
Gestione dell’ambiente e del territorio
Articolazione Viticoltura ed enologia
Enologia

Costruzioni, ambiente e territorio
Articolazione Costruzione, ambiente e territorio
Topografia
Articolazione Costruzione, ambiente e territorio, opzione Tecnologie del legno nelle costruzioni
Tecnologie del legno nelle costruzioni
Articolazione Geotecnico
Tecnologie per la gestione del territorio e dell’ambiente

Istituti professionali – settore servizi

Servizi per l’agricoltura, e lo sviluppo rurale
Economia agraria e dello sviluppo territoriale
Opzione Gestione risorse forestali e montane
Economia agraria e legislazione di settore
Opzione Valorizzazione e commercializzazione dei prodotti agricoli del territorio
Economia agraria e dello sviluppo territoriale

Servivi socio sanitari
Igiene e cultura medico-sanitaria
Articolazione Arti ausiliarie delle professioni sanitarie Ottico
Discipline sanitarie (Anatomia, fisiopatologia oculare e Igiene)
Articolazione Arti ausiliarie delle professioni sanitarie Odontotecnico
Scienze dei materiali dentali e  laboratorio

Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera
Scienza e Cultura dell’Alimentazione
Articolazione Enogastronomia, opzione Prodotti dolciari artigianali ed industriali
Scienza e cultura dell’alimentazione, analisi e controlli microbiologici dei prodotti alimentari
Articolazione Servizi di sala e di vendita
Scienza e Cultura dell’Alimentazione
Articolazione Accoglienza turistica
Diritto e tecniche amministrative della struttura ricettiva

Servizi commerciali
Tecniche professionali dei servizi commerciali
Opzione Promozione commerciale e pubblicitaria
Tecniche professionali dei servizi commerciali pubblicitari

Produzioni industriali e artigianali
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Materie maturità 2017, il video della ministra: “Ragazzi, so che ce la farete” – “Care ragazze e cari ragazzi ci siamo, questo è uno dei momenti più attesi da voi e dalle vostre famiglie. In tanti mi avete scritto in questi giorni su Facebook e so che state aspettando con curiosità, emozione e interesse”. Queste le prime parole proferite dalla ministra nel suo video social. “Come ogni anno – ricorda Fedeli alle studentesse e agli studenti – la scelta delle materie ha tenuto conto del percorso scolastico che voi avete affrontato. Sono sicura che con impegno e dedizione e con la guida sapiente delle vostre e dei vostri docenti affronterete questa prova nel migliore dei modi possibili. Vi invito a studiare e a consolidare la vostra preparazione. Vi faccio un grandissimo in bocca al lupo. So che ce la farete”.

Materie maturità 2016: le scelte dell’anno passato – Solitamente, nella scelta delle materie oggetto della maturità, per consuetudine si segue la regola dell’alternanza: se un anno è uscita una materia, non potrà uscire anche l’anno successivo. Non si tratta però della norma effettiva, di un principio che va seguito per forza. Lo dimostra il fatto che Fisica ancora non sia mai uscita. Vediamo comunque le materie maturità di alcuni indirizzi che sono uscite lo scorso anno in modo da capire se, anche quest’anno, la regola dell’alternanza sia stata rispettata. Intanto Fisica continua a farsi desiderare (non dagli studenti, ovviamente).

Liceo classico
Greco

Liceo scientifico
Matematica
Sezione sportiva
Matematica
Opzione scienze applicate
Matematica

Liceo delle scienze umane
Scienze umane (antropologia, pedagogia, sociologia)
Opzione economico sociale
Diritto ed economia politica

Liceo artistico indirizzo architettura e ambiente
Discipline progettuali architettura e ambiente
Liceo artistico indirizzo arti figurative curv. plastico-scultoreo
Discipline plastiche e scultoree
Liceo artistico indirizzo arti figurative curv. arte del plastico-pittorico
Discipline pittoriche
Liceo artistico indirizzo audiovisivo e multimediale
Discipline audiovisive e multimediali
Liceo artistico indirizzo scenografia
Discipline progettuali scenografiche
Liceo artistico indirizzo design
Discipline progettuali design

Liceo linguistico
Lingua e cultura straniera 1

Liceo musicale e coreutico
Sezione musicale

Teoria, analisi e composizione
Sezione coreutica
Tecniche della danza

Istituto tecnico indirizzo amministrazione, finanza e marketing
Economia aziendale
Afm – articolazione relazioni internazionali per il marketing
Lingua inglese
Afm – articolazione sistemi informativi aziendali
Informatica

Istituto tecnico turismo
Discipline turistiche e aziendali