Il grande gigante gentile di Steven Spielberg

“Il grande gigante gentile”, un film di Steven Spielberg

di Mario Coviello

Il GGG è un gigante, un Grande Gigante Gentile, molto diverso dagli altri abitanti del Paese dei Giganti che si nutrono di esseri umani, preferibilmente bambini. E così una notte il GGG, che è vegetariano, rapisce Sophie, una bambina orfana che vive a Londra e la porta nella sua caverna. Quando Sophie chiede come mai l’abbia rapita lui risponde, con la sua lingua stentata: «Perché ho sentito tuo cuore solitario. Io sento tutti segreti bisbigli del mondo».  Inizialmente spaventata dal misterioso gigante, Sophie ben presto si rende conto che il GGG è in realtà dolce, amichevole e può insegnarle cose meravigliose.

Steven Spielberg doveva prima o poi incontrare Roald Dahl e farlo con questo libro. Spieberg con questo film scalda ancora una volta occhi e cuore. Sarà l’incontro con Roald Dahl, saranno gli effetti speciali, saranno le storie adatte a un pubblico di ragazzi, un marchio della “fabbrica” che il regista americano porta avanti da anni, sarà perchè sentivamo da tempo la necessità di una favola di orfani in un mondo dalle magiche atmosfere gotiche e oniriche. Il Grande Gigante Gentile ci riporta alla nostra infanzia in una vicenda di straordinaria amicizia tra una bambina Sophia (Ruby Barnhill) e un gigante (Mark Rylance). E non è un caso che questa sia una tra le più belle fiabe Disney resa fluida da una pellicola che domina con sapienza la bellezza della fantasia con la cura di una fotografia estremamente nitida ed efficace che ben connota col giusto peso (e altezza..) la figura del gigante, alto sette metri con enormi orecchie, una pesante tromba e un acuto senso dell’olfatto, gentile e amichevole. Il Grande Gigante Gentile dimostra come sia possibile opporsi alla dittatura violenta e volgare della massa, senza snobismi e altezzosità. I giganti mangiatori di bambini simbolo del male che oscura l’infanzia e il bello della vita, del sogno, sono tratteggiati con punte di ingenuità come si deve a un prodotto per ragazzini e fa veramente bene al cuore immaginare come la forza di una bambina, altro evidente simbolo della purezza e della fiducia, sia l’unica capace addirittura di convincere la regina d’Inghiltera alla “lotta” contro i Giganti rompendo il velo di ipocrisia e conformismi. . Il cinema di Spielberg si è sempre fatto innervare, fin dai giorni di Duel  da due elementi il dolore e la sofferenza,declinandoli con modalità differenti nel corso degli anni. Facendo anche proprio e con forza il tema della diversità che per Dahl è fondamentale. Sophie è diversa in quanto orfana, è diversa in quanto divergente rispetto alle disposizioni delle istituzioni (come Matilda) ed è una sognatrice ad occhi più aperti che chiusi. Ma anche il GGG è un diverso nel suo mondo in cui è di fatto un nano, in un mondo di giganti. Tra loro vince una solidarietà inizialmente non prevedibile che li porta a formare una squadra pronta ad affrontare dei rischi tenendo però davanti a sé come un faro il sentimento della Gentilezza che, dopo Cenerentola, sembra essere diventato un po’ il leit motiv della Disney.
La violenza e l’ignoranza restano appannaggio di quelli che sono solo capaci di annusare prede e non di vedere esseri viventi ma anche per loro l’esito finale non sarà la morte.

Spielberg è un regista classico che è stato capace di cambiare sempre genere, stare al passo con le nuove tecnologie e, allo stesso tempo, mantenere un approccio elegante, semplice ma non semplicistico e spesso evocativo. A fine visione, rimane il sapore dolce di questa favola al cinema, un elogio calmo e variopinto della Gentilezza quella qualità tipicamente umana che distingue la Civiltà di un gigante e di una bambina dall’inciviltà di chi distrugge tutto quello che ha intorno.

Se vi ricordate di essere stati giovani o se volete accompagnare al cinema qualcuno che lo è ancora, è il film da andare a vedere questa settimana.

Ricordi di tempi peggiori

Ricordi di tempi peggiori in attesa di tempi migliori

di Maurizio Tiriticco

Stamane, approfittando del bel tempo e delle strade sgombre dopo la notte magica, ho deciso – io mezzo azzoppato – di fare un po’ di passi per le strade del quartiere. Sono rimasto di sasso! Marciapiedi sconnessi e strade piene di buche! Sporcizia dappertutto, pure cacche di cani… insomma una città che non riconoscevo e che non mi aspettavo. Strisce bianche a zebra per attreversare le strade, nulla o poco meno. Strisce azzurre e gialle, tutte sbiaditissime. Cassonetti fatiscenti, “monnezza” sparsa qua e là! Vabbè!!! Noi romani semo zozzi e poi ci sono pure gli extracomunitari e i turisti… buttala come ti pare, ma… ho ricordato le belle strade di Parigi – che gelo a Natale – o di Berlino… tutto pulito… per non dire del verde delle aiuole (la parola con tutte le vocali!) o meglio del non verde romano. Le aiuole di Porta Maggiore? Assoluta schifezza! Insomma, che fa ‘sta sindaca Raggi? Certo! Roma è una città complessa, non è un Comune, è una Città metropolitana! Anche con il fascismo il Comune venne trasformato in… Governatorato!!! La capitale del Regno e del Fascismo… le maiuscole sono d’obbligo… allora i Sette Colli fatali di Roma erano stupendi!

“Sole che sorgi libero e giocondo, sui colli nostri i tuoi cavalli doma!” Salite oggi a Colle Oppio! Non solo è zozzo, ma è anche pericoloso! Non l’ho visto, ma lo so! E poi la Via dell’Impero, oggi più modestamente… via dei fori imperiali! E poi la Via Imperiale, oggi più modestamente… via Cristoforo Colombo! La Via Ostiense (il fascismo la raddoppiò: fu la prima autostrada italiana) portava ad Ostia, ma la Via Imperiale portava al Lido di Roma!!! C’era poco da scherzare!!! Io non ero un bambino, ma un balilla, prima escursionista, poi moschettiere, poi tamburino, poi trombettiere, poi mazziere!!! E guai a farla cadere per terra la mazza dopo averla lanciata in aria per farle fare mille piroette! Il Duce inaugurò la Via Imperiale sia al suo inizio, che al suo termine, al Lido di Roma! Dire Ostia era riduttivo! Quanta emozione per me, balilla certo del suo Duce e del giuramento rinnovato ogni 28 ottobre, inizio dell’anno dell’Era fascista, coniugato con l’anno dell’Era cristiana!

“Nel nome di Dio e dell’Italia, giuro di eseguire gli ordini del Duce e di servire con tutte le mie forze, e se è necessario col mio sangue, la causa della Rivoluzione Fascista”. Noi alunni sui compiti indicavamo sempre nella data l’anno dell’Era cristiana e quello dell’Era fascista! E il Duce, con tanto di maiuscola, mi passò davanti e le mie braccia, sempre irrigidite quando facevo il presentatarm (con il moschetto modello 91 adattato per i balilla), tremarono come due foglie… e il moschetto anche! Poi il Duce si fermò… la sua posizione classica, sull’attenti… mani sui fianchi… pancia in dentro… mento in alto! Ve lo immaginate il nostro Gentiloni in posizione mussoliniana??? La tensione era a mille… ma poi fu attenuata dalla voce stentorea del comandante: “AAA…tttentiii!!! Camicie nere! Balilla! Salutate nel Duce il fondatore dell’Impero! Eia eia eia”! E noi un unico grido: “Alalà!” E poi tutti in coro, prima Giovinezza, poi l’Inno al Re!!! “Salve o Re, Imperator! Nuova legge il Duce die’ al mondo e a Roma il nuovo Imper! Fecondato dal lavor! Legionario orgoglio avrai del tuo Imper! Popolo fedel, col sangue lo creò! Credere, obbedir, combattere saprà! Vittoriose leverà fulgide le insegne della patria al sol!” Ma poi le cose andarono molto diversamente… e il povero balilla un altro po’ moriva di fame… come cadevano a pezzo le illusioni… Ma il domani fu anche per lui e per tutti noi… un altro giorno!!!

Anno nuovo Scuola nuova

ANNO NUOVO SCUOLA NUOVA di Umberto Tenuta

CANTO 756 INIZIA UN ANNO NUOVO.

Come cittadini, prima che uomini di scuola, ci auguriamo che sia l’anno della SCUOLA BUONA, della scuola che garantisce il successo formativo a tutti i suoi alunni.

Anno nuova, vita nuova!

Anno nuovo, scuola nuova.

Scuola nuova!

Una scuola cha garantisca il successo formativo a tutti i suoi alunni.

Come prevede La legge!

Come è diritto di ogni figlio di donna!

(<<ogni uomo è destinato ad essere un successo e il mondo è destinato ad accogliere questo successo>>

– FAURE E, (a cura di), Rapporto sulle strategie dell’educazione, Armando-UNESCO, Roma, 1973, p. 249 ).

Come è bene che sia per la società tutta.

Come è possibile che sia per ogni figlio di donna.

(“Per capacità potenziali dei singoli noi intendiamo quelle potenzialità di grandezza imprevedibile, che possono scaturire dall’interno della personalità: potenzialità che possono venire sviluppate o ridotte col processo educativo… le capacità potenziali non sono considerate come delle qualità congenite nell’individuo, che divengono attuali attraverso un processo di maturazione su cui non influisce in alcun modo l’ambiente.

Anzi, queste capacità si sviluppano e si “manifestano nello scambio dinamico di influssi fra l’individuo e il suo ambiente”.

Vengono definite capacità “potenziali” perché sono un modo di essere dell’individuo, sono una capacità individuale di reagire positivamente e in modo praticamente imprevedibile: “senza alcun preconcetto quanto ai …limiti” delle capacità potenziali….

L’essenza della concezione ebraica e greca dell’uomo (poneva l’accento) sulla personalità umana dotata di capacità potenziali illimitate, …( considerando) positivo il fatto che gli sviluppi della personalità umana sono imprevedibili…” (DOLL R. C., L’istruzione individualizzata, La Nuova Italia, Firenze, 1969, pp. XI, 19, 21) .

I figli di donna non nascono principi o galeotti.

Lo diventano.

Lo diventano attraverso l’educazione che a loro viene offerta o non viene offerta.

Nemmeno la Medicina è importante quanto l’Educazione.

La Medicina garantisce la vita animale.

L’Educazione garantisce la vita umana.

Il figlio di donna diventa uomo solo attraverso l’educazione!

Scrive Kant che <<La bestia è già resa perfetta dall’istinto… L’uomo invece… non possiede un istinto e deve quindi formulare da sé il piano del proprio modo di agire… La specie umana deve esprimere con le sue forze e da se stessa le doti proprie dell’umanità. Una generazione educa l’altra… L’uomo può diventare tale solo con l’educazione>> (http://www.edscuola.it/archivio/didattica/formazione_umana.pdf).

Le donne non partoriscono uomini.

Ma candidati alla condizione umana.

Uomini si diventa solo attraverso l’educazione.

Se si vuole che i figli di donna non restino allo stato animale ma diventino uomini, occorre educarli.

È l’educazione che fa divenire uomini.

È compito della scuola garantire il successo formativo di ogni figlio di donna.

Non esistono scuole buone e scuole cattive.

Scuole sono solo le istituzioni che garantiscono il successo formativo di ogni giovane che le frequenta.

Le istituzioni che non garantiscono il successo formativo a tutti i giovani che le frequentano non sono scuole.

E, come tali, vanno chiuse.

Vanno chiuse, per impedire la mortalità scolastica.

Vanno chiuse, per impedire che in esse i figli di donna non diventino uomini.

Vanno chiuse, per impedire la morte dei figli di donna.

Tutti i miei Canti −ed altro− sono pubblicati in:
http://www.edscuola.it/dida.html
Altri saggi sono pubblicati in
www.rivistadidattica.com
E chi volesse approfondire questa o altra tematica
basta che ricerchi su Internet:
“Umberto Tenuta” − “voce da cercare”

 

La vana ricerca del consenso

La vana ricerca del consenso

di Stefano Stefanel

In una evidente e a tratti imbarazzata continuità governativa spicca il cambio totale dei vertici del Miur accompagnato immediatamente dal pressing dei sindacati che si è sommato al costante rumore di fondo delle varie sigle e siglette da sempre ostili a qualsiasi riforma non restaurativa della scuola, che, pur non avendo raccolto le firme necessarie per il referendum sulla 107, sono convintE di aver vinto quello del 4 dicembre, quasi che i voti dei grillini, dei fascisti, dei leghisti e delle varie destre coalizzate contro Renzi fossero il solito accidente della storia.

Serpeggia l’idea che smontando la legge 107/2015 pezzo per pezzo si recupererà il consenso perduto nel mondo scolastico, quasi che l’abbandono di ogni riformismo sia di per se una riforma. Una cosa i sindacati e i referendari di estrema sinistra possono rimpiangere: non aver collegato la raccolta di firma contro la 107 al referendum costituzionale e a quello sul Jobs Act spingendo tutta la compagnia di coloro che hanno strenuamente difeso una Costituzione che disprezzano (fascisti, leghisti, 5 Stelle) verso la firma anche per il referendum abrogativo della 107, mettendo in piedi un’ulteriore ordalia referendaria (Jobs Act e 107: un mix infallibile).

Ci sono cose nella legge 107 che i sindacati non possono accettare: ambiti, bonus, chiamata diretta. E per questo hanno alzato subito il tiro per andare al cuore del breve ministero dell’on Fedeli facendo leva sulla sua passata militanza sindacale e per cercare di portare a casa tutto quello che avrebbero voluto portare a casa col referendum che non ha raggiunto il quorum di firme richiesto. La strategia sindacale di lungo respiro è però molto chiara e non prevede alcuna apertura verso il PD: meglio un Governo di destra o di coalizione in modo che il sindacato possa riprendere la sua piena rappresentanza nelle piazze e come soggetto delegato ad ogni trattativa. Per i sindacati non è molto logico ostacolare un Governo di centro sinistra e dunque da un lato hanno forzato contro il Governo Renzi (che di fatto li voleva proprio eliminare), dall’altro sono stati spesso in imbarazzo a scatenare proteste eclatanti verso un Governo con chiare connotazioni progressiste. L’ideale per i sindacati è un bel Govermo di Destra e un bel Partito di sinistra (sinistra PD ex SEL, Landini, Boldrini, ecc.), forte ma non governativo, da appoggiare in difesa comunque di un sistema che non c’è più, ma che comunque produce effetti positivi per i gli iscritti.

L’interesse del PD e del Governo in questa fase, invece, non dovrebbe essere quello di accordarsi con sindacati che comunque l’idea “maggioritaria” del PD (sia quella di Veltroni, sia quella di Franceschini, sia quella di Renzi) non la sposeranno mai. A me sembra molto evidente che scoperchiare oggi la 107 significa riaprire dibattiti che nelle scuole non ci sono più e non aumentare il consenso neppure di un voto. Stime pubbliche hanno detto che il 53% dei docenti ha votato Sì al referendum: possono essere stime in eccesso o in difetto, non è importante. Quello che è importante è che il clima di contrasto sperato dai sindacati e dalle forze “scolastiche” di sinistra nelle scuole non c’è e la 107 non sta producendo alcun cataclisma per il semplice motivo che anche un cieco vede che nella scuola ci sono più soldi, più insegnanti, più opportunità, più crescita.

Solo un apprendista stregone può oggi pensare che eliminando la 107 per via contrattuale si recuperi del consenso che forse realmente non c’è mai stato: i Sindacati nella scuola in questo momento non sono molto più popolari del Governo e le idee sui dirigenti e sul sistema di governo delle scuole introdotto dalla 107 (RAV, PDM, PTOF) incuriosisce molto e indigna per niente.

Io credo che il meccanismo vincente sarebbe quello di rallentare dove possibile lasciando intatto quello che è già stato avviato. La sentenza della Corte costituzionale sul bonus premiante è significativa, ma è anche significativo che sul bonus premiante non sia successo nulla e che i dirigenti scolastici nel complesso, benché si fosse al primo anno di applicazione della norma, abbiano fatto comunque il loro dovere, con anche errori e con l’introduzione di meccanismi spesso cervellotici, ma in una logica di analisi reale del merito e di attenzione alle dinamiche delle scuole e degli insegnanti. Perché i sindacati non fanno un sondaggio/referendum nelle scuole per verificare se i docenti preferiscono che il bonus premiante sia contrattato o se preferiscono che venga attribuito dal dirigente scolastico seguendo i criteri del comitato? Sarei curioso di vedere cosa ne verrebbe fuori.

Il Miur sta lavorando alacremente ad applicare la 107: ogni giorno arrivano nuove proposte progettuali e nuovi finanziamenti. L’alternanza scuola lavoro funziona bene e mostra una scuola viva e progettuale, si lavora a Piano Triennali dell’Offerta Formativa realistici e l’organico dell’autonomia permette cose che fino all’anno scorso non si potevano fare. Se politicamente l’attuazione delle deleghe è ritenuta rischiosa per potenziali nuove polemiche e nuova perdita di consenso le si facciano decadere, ma nel silenzio, senza proclami e senza false scuse.

Io credo che la legge 107 come tutte le leggi importanti abbia bisogno di tempo e non lo abbia avuto. Sempre quando si innesca una crescita vertiginosa molte cose non funzionano, ma poi nel medio periodo si fanno i conti in modo più chiaro. Io spero che il Miur si calmi e non muova nulla, tanto il consenso degli esagitati ostili a tutto, che non sono riusciti a raccogliere le firme e che si vantano di aver vinto un referendum che invece è stato stravinto da Destra e 5 Stelle, non tornerà mai più. E’ poi necessario non scambiare l’oggettiva forza sociale dei sindacati con un vero consenso spostabile sul PD e sul Governo, cosa che i sindacati non hanno alcun vantaggio, interesse o intenzione di fare. Anche perché Renzi i sindacati li voleva proprio eliminare e gli epigoni al Governo guidati da Gentiloni sono sempre gli stessi che quell’operazione hanno appoggiato. La 107 non è perfetta, ma così fa male solo ai sindacati. Eliminarla pezzo per pezzo può far male a molti e non portare neppure un voto in più.

La sterzata della Fedeli!

La sterzata della Fedeli!

di Maurizio Tiriticco

“Una sterzata radicale”: così Gian Antonio Stella sul Corriere di oggi 31 dicembre definisce la politica della ministra Fedeli. E non posso non essere d’accordo, io che levai molte critiche quando alla Fedeli venne affidato un incarico che, a mio giudizio, era ed è uno dei più rischiosi e dei più difficili da affrontare: il governo del Sistema educativo nazionale di istruzione. E scrissi due articoli molto critici: “Ancora un ministro a cui occorrerà insegnare tutto” e “Un ministro dell’Istruzione molto sui generis”. Articoli che forse sono stati troppo tempestivi, forse giustificati dal fatto della “laurea non laurea”, o dalla “teoria del gender” o dalla “nessuna esperienza di scuola” della neoministra. Mi chiedevo: era forse sufficiente la lunga esperienza sindacale a darmi/darci qualche sicurezza? Un interrogativo, quindi, per certi versi anche giustificato.

In seguito, il fatto che io sia stato, giorno dopo giorno, smentito, mi ha dato un grande piacere. Già mi stupirono positivamente gli esiti degli incontri della Ministra con i sindacati, nei quali ha sempre assunto un atteggiamento di grande ascolto e di molte domande: cosa inconsueta, in genere, per un ministro, il cui atteggiamento in genere è sempre quello del “sottuttoio”! E poi, ciò che più conta sono i provvedimenti che in pochi giorni la Fedeli ha preso e che stanno rovesciando come un calzino uno ad uno quei funesti commi dell’articolo uno della legge 107, una delle leggi più punitive della scuola e dei suoi insegnanti. In effetti, la 107 è una legge che apriva ad una vera e propria privatizzazione del sistema scolastico pubblico, creando situazioni in cui si sarebbero create “per legge” scuole di serie A e scuole serie B (e l’ho scritto più volte): il dirigente che chiama chi vuole lui; l’insegnante che deve “farsi bello” verso l'”autorità”, più che far valere i titoli acquisiti… ma non al dirigente, al sociale! Solo per citare i pericoli più evidenti legittimati, per altro, proprio dalla 107!

Non replico le iniziative assunte dalla Fedeli in pochi giorni, volte a risanare le situazioni assurde che la 107 legittima o legittimerebbe. Comunque, svuotare o sforbiciare le indicazioni più pericolose della 107 è stata ed è una bella cosa! Avremo più in là, ben oltre il mese di gennaio, i nove decreti delegati, con i quali si potranno ammorbidire le disposizioni più pericolose della 107. La Fedeli ha assunto una iniziativa politica di lungo respiro e con finalità ben precise. E di questo i sindacati hanno preso atto: forse perché, in effetti, al tavolo hanno trovato di fronte una di loro! E ciò ci incoraggia per quanto avverrà nella scuola nell’anno 2017! Comunque, tanti saluti alla Professoressa ordinaria di Glottologia e Linguistica e Rettora dell’Università per stranieri di Perugia. Due culture a confronto: una che viene dal mondo del lavoro e dalle lotte sindacali: l’altra che viene dal mondo della ricerca finalizzata alla carriera, con tutto il rispetto che si deve alla ricerca… quella vera! E sto pensando al nostro compianto Umberto Veronesi! Grande ricercatore e attore!

Sportello Genitori Studenti e Scuola

Domande e risposte su Genitori Studenti & Scuola
a cura di Cinzia Olivieri

Lo Sportello Genitori Studenti e Scuola, si propone di offrire consulenza ed assistenza su tematiche di interesse pratico per superare la demotivazione partecipativa conseguente alla difficoltà in particolare nell’utilizzo degli strumenti normativi.

Le potenzialità virtualmente illimitate della rete vanno rafforzate e valorizzate per superare questi elementi di debolezza.

Laddove poi ci si ponga progettualmente l’obiettivo di dare origine a rapporti costanti e continuativi e favorire un collegamento che vada oltre le necessità contingenti, uno Sportello di consulenza rappresenta un ottimo strumento coordinato ad altri quali:

–    Mailing List per un pubblico scambio di informazioni e buone pratiche

–    Guide sul funzionamento degli organi collegiali in formato PowerPoint di facile consultazione:

CONSULENZA – FAQ

Tutti i quesiti e le risposte sulla complessa normativa* che regola la vita nella scuola e la partecipazione agli organi collegiali

E’ possibile inviare eventuali quesiti all’indirizzo famiglie@edscuola.com
Le stesse verranno  inserite prive di ogni riferimento all’interno delle FAQ

* in vigore al momento della formulazione del quesito

Indice FAQ  

Genitori Studenti Scuola
Accesso ai documenti Accesso ai documenti
Accesso ai locali scolastici
Asili nido
Assegnazione docenti alle classi
Assemblea Assemblea Assemblea
Assenze
Assicurazione
Attivita integrative
Autovalutazione di istituto
Calendario scolastico
Classi aperte
Collaboratori Coordinatori ATA Collaboratori Coordinatori ATA
Collegio dei docenti
Comitato di valutazione Comitato di valutazione
Comitato genitori Comitato studentesco
Comitato genitori (Bolzano)
Commissioni
Compiti a casa
Comunicazioni
Consiglio di circolo e di istituto
>1 Consiglieri
>2 Convocazione
>3 Delega
>4 Delibere, verbale >4 Delibere, verbale
>5 Dimissioni
>6 Dirigente
>7 Elezioni >7 Elezioni >7 Elezioni
>8 Incompatibilità ed ineleggibilità >8 Incompatibilità ed ineleggibilità
>9 Mancanza
>10 Permessi lavorativi
>11 Presidente
>11.1 Collegamento presidenti
> 12 Prima seduta
> 13 Proroga
> 14 Suppletive e Surroga
> 15 Validita delle sedute
Consiglio classe, interclasse, intersezione
>1 Convocazione  >1 Convocazione
>2 Elezioni  >2 Elezioni
>3 Rappresentante di classe
a Collegamento dei rappresentanti
b Compiti del rappresentante
>4 Riunione  >4 Riunione
>5 Valutazione – Disciplina  >5 Valutazione – Disciplina
Consulta dei genitori
Continuità
Contrattazione
Contributo volontario
Convenzione di cassa
Convitti
Crediti – Debiti – Recupero Crediti – Debiti – Recupero Crediti – Debiti – Recupero
Dimensionamento Dimensionamento
Diritto allo studio
Disciplina Disciplina
Donazioni
Doveri dei docenti
Elezioni politiche
Esami Esami Esami
Ferie Ferie
Flessibilità organizzativa quadrimestre Flessibilità organizzativa quadrimestre
FoNAGS FoPAGS FoRAGS
Formazione delle classi Formazione delle classi
Giunta Esecutiva
GLH
Incompatibilità
Intitolazione scuole e aule
Inventario
Istituzione nuove scuole ed indirizzi
Istruzione parentale
Libri di testo
>1 Adozioni
>2 Noleggio e comodato d’uso
>3 Tetti di spesa
Manutenzione edifici scolastici
Mense scolastiche
Nulla osta – Trasferimenti
Orario scolastico
Organico
Organo di garanzia
Passerelle e Cambio di indirizzo
Patto educativo di corresponsabilità
PTOF
>1 Competenze e Procedura
>2 Contenuti e Proposte
Privacy a scuola Privacy a scuola
Programma annuale – Bilancio di previsione – Conto consuntivo
Proiezione audiovisivi
Prove suppletive
Pubblicità degli atti e delle sedute
Rapporti con gli enti locali
Rapporti scuola-famiglia Rapporti scuola-famiglia
Recupero
Registro di classe
Regolamento di istituto
Religione cattolica
Residui attivi
Ricorsi Ricorsi
Ripetenza
Ripresa studi interrotti
Ritiro dalla scuola
Scuole paritarie
Sciopero
Sezioni primavera
Sicurezza
Sospensione delle attività didattiche
Sponsorizzazioni
Spostamento classi
Supplenze
Tasse scolastiche Tasse scolastiche
Trasporto scolastico
Utilizzo locali ed attrezzature Utilizzo locali ed attrezzature
Valutazione Valutazione
Vigilanza uscita alunni Vigilanza uscita alunni
Visite guidate viaggi istruzione Visite guidate viaggi istruzione
>1.Rimborso_spese >1 Rimborso spese
Zainetti pesanti