Presidio della Rete dei 65 movimenti

Scuola =
On. Nicola Fratoianni (Sinistra Italiana):
Sinistra Italiana aderisce al presidio della Rete dei 65 movimenti
davanti a Montecitorio domani giovedi 23 febbraio 2017
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In questi giorni, le commissioni parlamentari di Camera e Senato stanno discutendo i decreti legislativi previsti dalla Legge 107. Una legge che  e’  riuscita a distruggere la scuola pubblica e statale, a denigrare gli insegnanti mortificati da “presidi-padroni”, ha distrutto la collegialita’ nella scuola, ha tolto dignita’ ai precari, ha cronicizzato la precarieta’ per chi insegna da anni e anni, non crea speranza per il futuro, non garantisce continuita’ scolastica agli alunni.
E’ per questo che Sinistra Italiana aderisce alla manifestazione indetta dalla “Rete dei 65 movimenti” che si svolgera domani giovedi 23 febbraio davanti Montecitorio.
Lo afferma Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana.
Le deleghe scritte – conclude il segretario della sinistra –  senza nessun coinvolgimento di parti sociali, insegnanti, studenti e loro famiglie, rappresentano un’ ulteriore involuzione del sistema istruzione pubblica e statale.

Il sapore della responsabilità

Il sapore della responsabilità

di Vincenzo Andraous

 

C’è nell’aria un sapore strano, sapete, no, non potete saperlo, e spero tanto, che non lo scoprirete mai, quel sapore di cui sto parlando.

E’ il sapore del sangue mischiato al carburante, del ferro contorto, dell’acciaio bruciato.

Un sapore strano appunto, dove marca il territorio l’assenza eterna che diventa presenza costante,  il fuori posto, qualcosa che manca all’appello oggi e pure domani.

Ci si arrabatta a reperire attenuanti generiche prevalenti alle aggravanti, a osservare poco più in là, qualche metro da noi, dall’altra parte della strada, della via, a casa tua, non certamente nella mia. Guardiamo spesso, sempre più spesso agli altri, lontani, sconosciuti, nel tentativo maldestro di autoassolverci.

Ogni volta che ci assale la tragedia, l’inciampo, l’ostacolo duro come pietra che dura, scaraventandoci sulle ginocchia con la testa reclinata in avanti, restiamo disperatamente aggrappati alle nostre medagliette appuntate sul petto, con la convinzione di averla fatta franca ancora una volta, infantilizzati al punto di agognare il primo posto alle olimpiadi delle commiserazioni.

Da giorni si susseguono le dicerie sprovviste di orme, le filmografie da due cents, i racconti azzoppati, le balle e le verità contrapposte.

Si alternano le offese, gli insulti, le spocchie miserabili di chi sa tutto, di chi sa niente, di chi vorrebbe esser all’altezza di salvare il mondo, mentre questo mondo tra macerie e detriti, lo potrà salvare soltanto un Uomo, il nostro amico dei piani alti, a noi non resta che tentare, ma per davvero, una sorta di ortopedia esistenziale di tutti giorni, dei gesti quotidiani ripetuti, per meglio vedere a un palmo dal nostro naso, dove non intendiamo vedere, figuriamoci  se ascoltiamo il cuore.

Una trasmissione dietro l’altra, dossier, incontri, confronti, dove ognuno e ciascuno sta ben stravaccato nei salotti buoni, anche in quelli  sgangherati, interloquendo forbitamente sul problema mai risolto dell’essere, di morale, di etica, di sistemi complessi, un po’ meno e più comprensibilmente di un adolescente che ha deciso di mollare improvvisamente la sua vita, badate bene, non ho detto gli ormeggi, per quanto un quattordicenne sappia cosa significhi capacità di scelta, responsabilità, dunque la stessa libertà di sentirsi libero dentro.

Diatribe manipolanti fino al punto di etichettare una madre senza più la propria carne in grembo, simile a un bicchiere vuoto capovolto, come fosse naturale imputarle la scomparsa del proprio figlio.

Giorni e giorni a giudicare e condannare senza l’ultima volontà di un perdono, dapprima quella donna, poi chi ha mandato le forze dell’ordine, infine definendo la droga apparentemente non sia affatto droga,  perché non fa male, anzi fa stare bene, di più, è assai meno pericolosa di una responsabilità venuta meno.

Ore e ore spese a contrapporre ideologicamente il diritto alla tutela della vita al dovere di rispettarla quella vita, compito che spetta a ognuno e ciascuno, non solamente delegando allo Stato azioni salvifiche oppure l’eventuale epitaffio.

Quando di mezzo c’è un giovane, il suo disagio, il suo malessere, possiamo metterla giù come meglio ci aggrada, affibbiando tutte le colpe ai genitori, stabilendo arbitrariamente che non si tratta di una madre coraggio, che addirittura l’irresponsabilità ha la sua residenza nella dimora di quell’adolescente,  non nella sua cameretta.

Possiamo tritare la realtà come meglio vogliamo, svuotare della sostanza le parole e le stesse responsabilità degli aggettivi usati come corpi contundenti, rimane quel sapore strano che non ci consente di fare spallucce, di fare finta di niente, di cavarcela additando questo e quello, perché a volte, soprattutto in questo caso, volenti o non volenti, la spiegazione si cela nei dettagli. E quel dettaglio potrebbe esser domiciliato in una domanda che sembra non possedere permesso a mostrarsi:  ma davvero c’è qualcuno che è d’accordo a consentire l’uso di sostanze al proprio figlio?

Cristina, regina di Roma tra Arte e Alchimia

Cristina, regina di Roma tra Arte e Alchimia
Atto unico per 7 attori, 12 quadri e 36 spettatori
di Pascal La Delfa

Personaggi e interpreti
Daniele Coscarella Decio Azzolino
Giada Lorusso Cristina di Svezia
Lorenzo Marziali Gian Domenico Cassini
Stefano Mondini Axel Oxenstierna
Mario Rinaldoni Massimiliano Palombara
Emanuela Vittori L’alchemica Sibilla
Anna Zilli Angelica Voglia
Scenografie Alessandra Ricci- Elisa Botta
Luci Raffaella Vitiello
Costumi LabCostume
Aiuto Regia Ilaria Conti
Comunicazione Velia Gentile

Pronti 180 milioni per rafforzare italiano, matematica, scienze e lingue

da Il Sole 24 Ore

Pronti 180 milioni per rafforzare italiano, matematica, scienze e lingue

di Cl. T.

Centottanta milioni di euro per il rafforzamento delle competenze di base, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di secondo grado.

Il bando
Sono i fondi messi a disposizione dal primo dei dieci bandi Pon per una scuola più aperta, inclusiva e innovativa lanciati lo scorso 31 gennaio dalla ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli. Più matematica, scienze, italiano, lingua italiana per stranieri, lingue straniere nel primo e nel secondo ciclo. Più musica, multimedialità, laboratori di espressione corporea e creativa o di linguaggi nella scuola dell’infanzia. Questi i principali campi di intervento previsti dall’Avviso.

«Le competenze di base e quindi la capacità di lettura, di scrittura, di calcolo, come pure le conoscenze in campo linguistico, scientifico e tecnologico costituiscono le fondamenta per gli studi successivi e sono un bagaglio essenziale per il lavoro e l’integrazione sociale di ciascuna e ciascuno – sottolinea Fedeli -. Nostro compito è diffonderle in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale, superando le difformità attuali». «Abbiamo costruito un bando molto innovativo – prosegue Fedeli -, che mette al centro innovazione, didattica e capacità di costruire relazioni con il territorio al fine di rafforzare la comunità didattica».

I progetti
I progetti dovranno tenere in considerazione i bisogni emersi nel Rapporto di Autovalutazione delle scuole proponenti per rispondere a esigenze reali delle studentesse e degli studenti. Le attività andranno programmate in orario diverso da quello curricolare, ma andranno comunque progettate in sinergia con quanto si fa durante le lezioni.
Le scuole potranno inviare i loro progetti a partire dalle 10.00 del 28 febbraio fino alle 15.00 del 28 aprile 2017.

Il bando su: http://www.istruzione.it/pon/

Stipendi supplenti, addio ritardi: alle scuole un tesoretto da utilizzare al bisogno

da La Tecnica della Scuola

Stipendi supplenti, addio ritardi: alle scuole un tesoretto da utilizzare al bisogno

Dal 1° settembre 2017, potremo dire addio ai ritardi di pagamento degli stipendi dei supplenti cosiddetti “brevi”.

L’impegno è stato preso dal ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli, durante la replica dinanzi alle Commissione riunite di Camera e Senato, tenuta il 21 febbraio.

Dal prossimo anno scolastico, ha detto, i supplenti saranno pagati con regolarità.

Fedeli ha aggiunto che dopo “qualche difficoltà temporanea risolta strutturalmente a gennaio 2016, ora posso dire che il nuovo modello di pagamento funziona in maniera regolare. Continuerò a monitorare costantemente il lavoro degli uffici del Miur, affinchè tutti i supplenti siano pagati con regolarità”.

“Inoltre – ha detto ancora il titolare del Miur – per aiutare anche le scuole che dovessero comunicare in ritardo i contratti di supplenza e quindi caricarli in ritardo sul sistema informativo, il Ministero ha anche assegnato a tutte le istituzioni una riserva finanziaria aggiuntiva di 64 milioni totali, oltre ai finanziamenti che occorrono per pagare tutti i contratti regolarmente comunicati”.

Dal ministero dell’Istruzione, via Mef, è dunque in arrivo una sorta di “tesoretto”, specifico per le esigenze stipendiali dedicate a remunerare i titolari di supplenza di breve durata: sarà utile, in particolare, per tamponare eventuali ritardi di pagamento (da parte dell’amministrazione centrale) che potrebbero comunque verificarsi anche in futuro.

Sostegno, il Miur vuole aggregare gli spezzoni per creare migliaia di cattedre da 18 ore

da La Tecnica della Scuola

Sostegno, il Miur vuole aggregare gli spezzoni per creare migliaia di cattedre da 18 ore

“Consolidare tutti i posti comuni” degli insegnanti di sostegno “che sono aggregabili fino a formare una cattedra intera di 18 ore”.

L’intenzione è stata espressa dal ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli, nel corso del proseguimento, davanti alle Commissioni Istruzione di Camera e Senato riunite, del programma annuale.

“La legge di bilancio per il 2017 – ha detto Fedeli – ha stanziato 400 milioni di euro, per consolidare nell’organico di diritto posti storicamente attivati in quello di fatto. Ciò consentirà finalmente di assumere a tempo indeterminato persone iscritte in graduatoria e precarie da molto tempo. Sono in corso interlocuzioni, molto forti, con il Ministero dell’economia e delle finanze per appurare quanti posti siano consolidabili”.

Da quello che sostiene il responsabile del Miur, quindi, la maggior parte dei posti che verranno trasformati in organico di diritto, saranno proprio quelli dei docenti di sostegno.

I quali, tuttavia, si aggiungono ad un numero già di per sé consistente: solo quest’anno, ha ricordato nella stessa giornata il senatore Fabrizio Bocchino (Sinistra Italiana), sono stati assegnati circa 41mila posti di sostegno in deroga, quindi fino al 30 giugno 2017.

In ogni caso, “l’intenzione – ha continuato il ministro – è quella di consolidare tutti i posti comuni che sono aggregabili sino formare una cattedra intera di 18 ore. Rimarrebbero esclusi solo i posti frazionari, costituiti da poche ore non aggregabili a formare una cattedra”, ha concluso Fedeli.