Valutazione Dirigenti scolastici: esonero dirigenti che cesseranno il servizio dal 1 settembre 2017

Alla Ministra dell’Istruzione,
dell’Università e della Ricerca
ROMA

On. Ministra, Le scrivo in riferimento alla nota MIUR AOODGOSV.REGISTRO UFFICIALE(U).0004555 del 27-04-2017 diOggetto: valutazione Dirigenti scolastici – modifiche alla Direttiva 36/2016 e apertura funzioni per la compilazione del Portfolio del Dirigente scolastico. In tale nota il Capo Dipartimento ha comunicato ai Dirigenti delle scuole che in data 21/04/2017 è stata firmata ed è stata presentata agli organi competenti per i controlli di legge la Direttiva ministeriale n. 239, avente ad oggetto “Modifiche alla Direttiva 18 agosto 2016 n. 36 sulla valutazione dei dirigenti scolastici”, in base alla quale il procedimento di valutazione dei Dirigenti scolastici non avrà effetto sulla determinazione della retribuzione di risultato per questo anno scolastico, bensì a partire dall’anno scolastico 2017/18. Nella stessa nota si comunica, inoltre, che a partire dal giorno 27 aprile 2017 e fino al 30 giugno 2017 sul Portale del Sistema nazionale di valutazione saranno aperte le funzioni per procedere alla compilazione online del Portfolio del Dirigente scolastico.
In occasioni precedenti ho avuto modo di esprimerle il mio parere circa la non opportunità di una richiesta di compilazione obbligatoria del portfolio da parte dei dirigenti, essendo la stessa operazione un inutile adempimento burocratico se privata delle necessarie ricadute retributive. Preso atto della decisione assunta con la su menzionata Direttiva n. 239, sono a chiederle di esonerare formalmente da tale adempimento i dirigenti che, in possesso dei requisiti previsti, cesseranno il servizio a partire dal 1 settembre 2017. Quanto precede in relazione al fatto nella nota suddetta si precisa che la procedura di valutazione dei dirigenti si concluderà entro il 31.12.2017, ovvero alcuni mesi dopo il collocamento in pensione.
Colgo l’occasione per porgerLe i più distinti saluti.
Giorgio Rembado
Presidente nazionale

Contro le #fakenews necessaria educazione digitale

“Lovaglio Finas: contro le #fakenews necessaria educazione digitale agli studenti nelle scuole”
“Crediamo sia necessario educare e formare gli studenti nell’imparare a disconoscere le bufale del web, imparando a verificare le fonti delle notizie, questo può concretizzarsi con corsi di educazione digitale, che prevedano la sinergia di scuola, famiglia, associazioni e forze dell’ordine. La proposta ideata dall’Avvocato Giuliano De Luca esperto in diritto delle nuove tecnologie, co- autore della “Guida al bullo 2.0″ ed esponente dell’associazione FutureIsNow , verrà presentata al Safer Internet Centre Italy-Progetto Generazioni Connesse”

Così in una nota Antonio Lovaglio Vicepresidente Finas che prosegue: “Da sempre ritengo che sia necessario verificare la fonte delle notizie, la corretta informazione è fondamentale per i giovani ed il futuro, per questo rappresenterò l’associazione Future Is Now con contributi importanti alle attività previste dal Miur rivolte agli studenti.”

Inaugurazione a.s. 2017-18 presso l’Istituto Pirandello di Taranto

Scuola, Fedeli: importante scelta Mattarella di inaugurare anno a Taranto.
‘Pirandello’ scuola simbolo per la comunità

“L’inaugurazione dell’anno scolastico  presso l’Istituto Pirandello di Taranto, voluta dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è una scelta importante. Parliamo infatti di una scuola che è il simbolo delle istituzioni che non si arrendono. Più volte attaccata dai vandali, la scuola Pirandello ha saputo reagire ed è stata difesa con forza anche dai cittadini, a dimostrazione dell’importanza che le istituzioni scolastiche rivestono nella vita delle nostre comunità, soprattutto nei territori e nei contesti di maggiore difficoltà come quello di cui parliamo”.

Così la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli, a proposito della scelta, da parte del Capo dello Stato, dell’Istituto Comprensivo Luigi Pirandello di Taranto per la cerimonia di inaugurazione del prossimo anno scolastico.

“Dal 2015, il Presidente ha deciso di avviare una nuova e importante tradizione portando la cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico direttamente sui territori. Credo sia un segnale molto significativo di impegno e vicinanza da parte delle Istituzioni al mondo della scuola. La scelta di quest’anno – ha ribadito la Ministra – ci richiama a porre la massima attenzione a quei territori e contesti in cui le istituzioni scolastiche rappresentano un forte presidio di legalità, in cui la scuola è centrale per la formazione di ciascuna cittadina e ciascun cittadino, svolgendo fino in fondo il proprio ruolo di istituzione impegnata nell’inclusione e accettando ogni giorno sfide educative importanti, per fornire alle studentesse e agli studenti ogni strumento utile al raggiungimento del successo formativo e professionale e all’educazione permanente, in linea con le competenze chiave europee”.

#Bastabufale. Impegni concreti

“#Bastabufale. Impegni concreti”

Le proposte operative della scuola, dell’impresa, dell’informazione e dei social network per contrastare le fake news sono state al centro dell’incontro promosso dalla Presidente della Camera Laura Boldrini che si è tenuto oggi, martedì 2 maggio, alle ore 10,30, nella Sala della Regina di Montecitorio. Dopo il saluto della Presidente e l’intervento introduttivo del giornalista Paolo Attivissimo, hanno preso la parola: Valeria Fedeli, Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca; Vincenzo Boccia, Presidente di Confindustria; Monica Maggioni, Presidente della Rai; Maurizio Costa, Presidente della Federazione italiana editori giornali; Richard Allan, Vicepresident public policy Facebook. Ha condotto i lavori l’attrice Geppi Cucciari. I relatori hanno presentato le proposte che, ognuno nel proprio ambito, intendono attuare per fronteggiare il fenomeno della disinformazione. Idee messe nero su bianco a conclusione dei tavoli di lavoro tematici che si sono tenuti, sempre a Montecitorio, il 21 aprile scorso e che hanno permesso a 39 organizzazioni ed esperti di confrontarsi sul tema. Al termine della mattinata sono state premiate le scuole vincitrici del concorso ‘Bufale in rete: come riconoscerle!’, bandito dalla Ibsa Foundation for scientific research e dall’Istituto Pasteur Italia. L’iniziativa prevedeva la realizzazione di un fumetto, a colori o in bianco e nero. A premiare i ragazzi, oltre alla Presidente Boldrini e alla Ministra Fedeli, il fumettista di Gazebo Makkox.


#BastaBufale
Boldrini e Fedeli: dal prossimo anno progetto di
educazione civica digitale nelle scuole

Oltre al Miur e alla Camera dei deputati saranno parte attiva anche
RAI, Confindustria, Fieg, Facebook e Google

“Il fenomeno delle fake news ha radici strutturali e non va sottovalutato perché danneggia la collettività e la qualità del dibattito pubblico e della democrazia. L’educazione delle nuove generazioni è la prima soluzione di lungo termine al problema. Per questo motivo Camera dei deputati e Miur realizzeranno insieme, a partire dal prossimo anno scolastico, un progetto di informazione, comunicazione e sensibilizzazione civica rivolto a tutte le scuole”.

Lo hanno annunciato oggi la Presidente della Camera Laura Boldrini e la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli, nel corso dell’evento “#BastaBufale. Impegni concreti” che si è tenuto nella Sala della Regina di Montecitorio.

Hanno preso parte all’iniziativa Vincenzo Boccia, Presidente di Confindustria, Maurizio Costa, Presidente della FIEG (la Federazione degli Editori di Giornali), Monica Maggioni, Presidente della Rai, Richard Allan, Vicepresidente Public Policy Facebook EMEA, il debunker Paolo Attivissimo e il fumettista Makkox.

“L’obiettivo – ha aggiunto Fedeli – è quello di promuovere il protagonismo delle studentesse e degli studenti per la realizzazione di un decalogo che li aiuti a riconoscere le notizie false e che fornisca loro indicazioni su come informarsi in modo corretto e completo”.

Il progetto di educazione civica digitale vedrà coinvolti come parte attiva anche la Rai, la Fieg, Confindustria, Facebook e Google.

“Dare il via nel nostro Paese a un progetto di educazione civica digitale vuol dire restituire la fiducia che migliaia di italiani ci hanno dato firmando l’appello #bastabufale”, ha concluso Boldrini.


PON: Patrimonio culturale, artistico e paesaggistico

Patrimonio culturale, artistico e paesaggistico

Inoltro candidature entro le ore 15.00 del 10 luglio 2017

Per costruire una cittadinanza piena è fondamentale sensibilizzare le studentesse e gli studenti al proprio patrimonio culturale, artistico e paesaggistico con l’obiettivo formativo di educarli alla sua tutela, trasmettendo loro il valore che ha per la comunità, e valorizzandone a pieno la dimensione di bene comune e il potenziale che può generare per lo sviluppo democratico del Paese.La Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sul valore del Patrimonio culturale – “Convenzione di Faro” del 2005 e sottoscritta dall’Italia nel 2013, rivendica la conoscenza e l’uso del patrimonio come diritto di partecipazione dei cittadini alla vita culturale e ribadisce il valore del patrimonio culturale sia come fonte utile allo sviluppo umano, alla valorizzazione delle diversità culturali e alla promozione del dialogo interculturale, sia come modello di sviluppo economico fondato sul principio di utilizzo sostenibile delle risorse.



PON, Fedeli: “80 milioni per educare ragazze e ragazzi alla tutela
e alla valorizzazione del nostro patrimonio culturale,
artistico e paesaggistico”

Ottanta milioni di euro per promuovere nelle scuole italiane la conoscenza, la tutela e il valore del patrimonio culturale, artistico e paesaggistico come bene comune e volano per uno sviluppo democratico del Paese.

Li mette a disposizione il bando PON pubblicato oggi, l’ultimo del piano in 10 azioni da 840 milioni di euro lanciato lo scorso gennaio dalla Ministra Valeria Fedeli per una scuola più aperta, inclusiva e innovativa.

Grazie alle risorse previste le scuole potranno, ad esempio, adottare beni culturali, artistici o paesaggistici; favorire l’accesso, l’esplorazione e la conoscenza, anche attraverso il digitale,  del  patrimonio; costruire progetti di territorio per un turismo sostenibile dal punto di vista culturale, sociale e ambientale; sviluppare  contenuti  digitali  per le scuole (Open Educational Resource); promuovere la creatività delle studentesse e degli studenti; intervenire con iniziative di riqualificazione e rigenerazione urbana, soprattutto nelle aree periferiche e marginali, rendendo le ragazze e i ragazzi protagonisti del rilancio dei territori.

“Per costruire una cittadinanza piena è fondamentale sensibilizzare le studentesse e gli studenti al proprio patrimonio  culturale,  artistico  e  paesaggistico  con l’obiettivo  formativo  di  educarli alla  sua tutela,  trasmettendo  loro  il  valore  che  ha  per  la  comunità,  e valorizzandone  a  pieno  la dimensione di bene comune e il potenziale che può generare per lo sviluppo democratico del Paese. È, infatti, attraverso la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio che si definisce il diritto di partecipazione dei cittadini alla vita culturale, indicato nella Dichiarazione universale delle Nazioni Unite dei diritti dell’uomo del 1948 – sottolinea la Ministra Valeria Fedeli -. Le risorse previste da questo bando evidenziano l’attenzione del Governo al rapporto tra le giovani e i giovani e il nostro patrimonio culturale, artistico e paesaggistico. Il nostro patrimonio è fonte di conoscenza, strumento di valorizzazione delle diversità culturali e di promozione del dialogo interculturale. Ed è anche un pezzo importante del futuro sviluppo del nostro Paese anche in un’ottica di sostenibilità”.

Ogni progetto presentato dalle istituzioni scolastiche singolarmente potrà ricevere fino a un massimo di 30mila euro e fino a 120mila euro per i progetti di reti costituite da almeno 3 istituzioni scolastiche, un ente locale e almeno un’istituzione, un ente o un’associazione senza scopo di lucro competenti sulle tematiche oggetto dell’Avviso. Due le caratteristiche fondamentali richieste ai progetti. Si dovrà valorizzare molto la dimensione pratica ed esperienziale delle attività e si dovranno organizzare momenti di condivisione e confronto con la cittadinanza, anche in sinergia con amministrazioni locali, società civile e altri soggetti, per una scuola aperta e che sia comunità educante di riferimento, che promuova la conoscenza del patrimonio anche sul territorio.

Le scuole avranno tempo dalle ore 10 del 22 maggio alle ore 15 del 10 luglio per presentare le proprie proposte progettuali.