Ricerca, convergenza Miur-IIT

Si è svolto il 25 maggio 2017 un incontro alla presenza della Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio dei Ministri On. Maria Elena Boschi al quale hanno partecipato la Ministra dell’Istruzione, Università e Ricerca Valeria Fedeli, il Ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan e i vertici dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova (IIT), il Presidente Gabriele Galateri e il Direttore Scientifico Roberto Cingolani.

Nell’incontro è stato convenuto di esplorare un comune percorso volto a impiegare risorse messe a disposizione dall’IIT, previo parere favorevole dei propri organi deliberativi, allo scopo di promuovere, su obiettivi strategici condivisi, progetti di ricerca di interesse nazionale per lo sviluppo del sistema economico del Paese, nonché azioni destinate all’ingresso di giovani nel modo della ricerca.

Scomparsa dello scienziato Giovanni Bignami

Fedeli: “Profondo cordoglio per la scomparsa
dello scienziato Giovanni Bignami”

(Roma, 25 maggio 2017) “Profondo cordoglio per la scomparsa dello scienziato Giovanni Bignami e immensa gratitudine per il patrimonio di conoscenza e sapere che ci ha lasciato in eredità”. Così la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli riguardo alla morte dell’astrofisico Giovanni Bignami.

Presidente della Agenzia Spaziale Italiana, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica e del Cospar, il Comitato per la Ricerca Spaziale, “ha fatto tanto per la ricerca scientifica del Paese, in una dimensione nazionale e internazionale, e ha saputo coniugare – continua la Ministra – con estrema professionalità e grande passione l’attività di studio ai massimi livelli e la divulgazione scientifica attraverso libri, mezzi di informazione e trasmissioni televisive, per il pubblico più ampio ed eterogeneo. Diceva di essere scienziato per ‘vocazione’, che non avrebbe mai potuto fare altro nella vita: ha lavorato con dedizione e genio, orientato a fare della scienza un terreno di conoscenza alla portata di tutte e di tutti”.

“Se ne va uno scienziato brillante e visionario, un uomo amante della sua professione, della scoperta e della condivisione del sapere. Rimane a noi e alle nuove generazioni una lezione di apertura, di curiosità e di impegno che intendiamo rendere fonte d’ispirazione per il nostro agire nella vita di tutti i giorni. Esprimo vicinanza alla famiglia e mi unisco al loro dolore”, conclude la Ministra.

Noi difendiamo l’italiano ma il governo che fa?

Sabato 27 maggio, ore 10.30, Liceo classico TASSO
(Via Sicilia 168, Roma, tel. 06 1211 28 305)

Noi difendiamo l’italiano ma il governo che fa?

A quasi quattro mesi dall’appello-denuncia di oltre 600 docenti universitari del febbraio scorso sulle carenze linguistiche dei loro studenti, una rappresentanza dei firmatari e i promotori del Gruppo di Firenze incontrano la stampa per denunciare l’assenza di risposte del governo in merito a questo grave problema.

Nell’occasione saranno annunciate ulteriori iniziative e proposte e fornite precisazioni circa spirito e scopi della lettera-appello, in qualche caso fraintesi.

Saranno presenti, tra gli altri, il professor Lucio Russo, ordinario di Calcolo delle probabilità all’Università Roma 2, autore del libro sulla scuola Segmenti e bastoncini , e il professor Massimo Arcangeli,ordinario di Linguistica italiana all’Università di Cagliari e direttore del Festival della Lingua italiana di Siena.

Giorgio Ragazzini
(Gruppo di Firenze per la scuola del merito e della responsabilità)

Scatti di anzianità

Scatti di anzianità: anche in Corte d’Appello confermato l’abuso del Miur sui precari

Ancora condanne a carico del Ministero dell’Istruzione per abuso e discriminazione del lavoro precario in violazione della clausola 4 dell’Accordo Quadro sul lavoro a tempo determinato allegato alla Direttiva 1999/70/CE. Anief: non ci fermeremo finché la contrattazione collettiva non sarà adeguata alla normativa comunitaria.

Continuano anche in Corte d’Appello le condanne a carico del Miur per l’illecita discriminazione posta in essere a discapito dei lavoratori precari cui non viene riconosciuto il diritto a percepire le medesime progressioni di carriera previste per il personale di ruolo, nonostante i tanti anni di servizio con contratti a termine. Gli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli e Michele Ursini ottengono ragione anche presso la Corte d’Appello di Bari con la conferma della condanna del Miur per violazione di norme comunitarie.

Marcello Pacifico (Anief-Cisal): la normativa comunitaria è chiara e puntuale nello specificare che, per quanto riguarda le condizioni di impiego, i lavoratori a tempo determinato non possono essere trattati in modo meno favorevole rispetto ai lavoratori a tempo indeterminato. La nostra azione di tutela non si fermerà finché il contratto collettivo del comparto scuola non sarà adeguato ai dettami eurounitari e non riconoscerà piena parità di trattamento, anche stipendiale, ai lavoratori precari.

L’Anief ricorda che è ancora possibile ricorrere per vedersi riconosciuti i propri dirittie per ottenere uno stipendio commisurato agli anni di servizio effettivamente svolti, anche se con contratti a tempo determinato.

Lezioni di Costituzione

“Dalle aule parlamentari alle aule di scuola. Lezioni di Costituzione”. Giovedì 25 maggio nel Palazzo dell’Istruzione e venerdì 26 maggio a Palazzo Madama le giornate conclusive del progetto didattico organizzato da Senato, Camera e MIUR
Due intense giornate al Ministero dell’Istruzione e al Senato per le scuole che hanno partecipato alla decima edizione del progetto “Dalle aule parlamentari alle aule di scuola. Lezioni di Costituzione”, a conclusione delle attività svolte durante l’anno scolastico.Giovedì 25 maggio dalle ore 15 il Palazzo dell’Istruzione ospiterà, per la prima volta nella storia del Progetto, 240 studenti e docenti, in rappresentanza di 59 istituti scolastici del nostro Paese. Le delegazioni delle scuole, divise in due gruppi, incontreranno i rappresentanti del Ministero, della Camera e del Senato e potranno assistere a due lezioni su temi costituzionali ed europei. La prima, tenuta dall’On. Pino Pisicchio, su “Etica e politica in Italia e in Europa. L’esperienza dei codici di condotta dei parlamentari”; la seconda, tenuta dal Sen. Lucio Romano, su “Costituzione italiana e Unione europea: biopolitiche e biolegislazioni”. Per tutti i partecipanti inoltre porte aperte alle stanze più rappresentative del patrimonio storico artistico conservato nel Palazzo, in un percorso di visita guidata che comprenderà la Sala della Comunicazione, il Salone dei Ministri, il Memoriale ai caduti della Prima Guerra Mondiale, le Sale del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, gli Scaloni d’Onore gemelli, la Biblioteca (Centrale e Legislazione), il Cortile d’Onore e il Vestibolo.
Il percorso di visita sarà ripreso da Rai Cultura, che dedicherà una trasmissione al Progetto.

Il Senato della Repubblica ospiterà invece venerdì 26 maggio la cerimonia conclusiva con la premiazione dei lavori selezionati dalla giuria del Concorso. Inizio alle ore 11 nell’Aula di Palazzo Madama con l’intervento del Presidente del Senato Pietro Grasso, che presiederà con il Vice Presidente della Camera Simone Baldelli.

L’iniziativa di formazione “Lezioni di Costituzione” è organizzata dal Senato della Repubblica, dalla Camera dei deputati e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ed è rivolta alle scuole secondarie superiori di secondo grado. Obiettivi: sostenere l’insegnamento nelle scuole di “Cittadinanza e Costituzione”, avvicinare i giovani ai valori e ai principi della Carta costituzionale, favorirne la crescita civile, sviluppando il senso della legalità, l’impegno per la democrazia e la partecipazione.

Le sessanta scuole partecipanti  – selezionate fra oltre 100 progetti inviati agli Uffici scolastici regionali – hanno presentato  le loro ricerche e riflessioni sui principi costituzionali attraverso video, presentazioni multimediali, e-book, siti Internet, blog.

Gli elaborati sono stati quindi sottoposti a un Comitato di valutazione composto dalla Senatrice Questore Laura Bottici, dalla Senatrice Segretaria di Presidenza Silvana Amati, dai Senatori Paola Pelino e Lucio Romano, dal Vice Presidente della Camera Luigi Di Maio, dalla Deputata Segretaria di Presidenza Caterina Pes, dal Deputato Pino Pisicchio, dal Dirigente Tecnico del Ministero dell’Istruzione Francesco Branca.

Il Presidente Grasso annuncerà in Aula i progetti vincitori, dando la parola ai rappresentanti degli Istituti. Oltre ai premi assegnati per le 4 categorie previste dal bando, saranno consegnati 3 premi speciali: in ricordo dell’Ispettrice del Miur Marta Genoviè De Vita, il secondo intitolato alla Deputata siciliana Alessandra Siragusa, prematuramente scomparsa nel dicembre 2013, e il terzo sull’articolo 11 della Costituzione con particolare riferimento alle Istituzioni delUnione europea, in occasione della ricorrenza del sessantesimo anniversario della firma dei Trattati di Roma.

A conclusione, il Presidente del Senato e il Vice Presidente della Camera consegneranno le targhe ai giovani vincitori.
La cerimonia sarà trasmessa in diretta televisiva dalla Rai, a cura di Rai Parlamento.


Programma

Per la prima volta i presidi in piazza: salari più alti e poteri in linea con le responsabilità

da Il Sole 24 Ore 

Per la prima volta i presidi in piazza: salari più alti e poteri in linea con le responsabilità

di Claudio Tucci

Poteri commisurati alle responsabilità, via via cresciute nel tempo. Nuove risorse per rinnovare il contratto, scaduto dal 2010, e aumentare le buste paga distanti diverse decine di migliaia di euro da quelle degli altri dirigenti statali. Meno burocrazia e «inutili vessazioni amministrative». Subito il nuovo concorso per tamponare l’emergenza «reggenze», che a settembre interesserà circa 1.700 istituti.

La protesta
Per la prima volta dal varo della «Buona Scuola» i presidi italiani (7.273, quelli attualmente in servizio) hanno deciso di scendere in piazza: dopo mobilitazioni e iniziative di protesta in tutt’Italia di un pò tutte le sigle (a partire da Disal e Dirigentiscuola – Di. S.Conf) stamane a Roma toccherà al principale sindacato di categoria, l’Anp, l’Associazione nazionale presidi, alzare la voce davanti a Miur e Montecitorio (sono attesi oltre 2mila “capi d’istituto”).

In mattina incontro con la Fedeli
In mattinata è previsto un faccia a faccia con la ministra, Valeria Fedeli, che nei giorni scorsi si è detta «attenta» alle rivendicazioni dei dirigenti scolastici, confermando per l’estate la pubblicazione del nuovo bando di concorso (è stata richiesta al Mef l’autorizzazione a mettere in palio 2mila posti).
«Sono 17 anni ormai che siamo dirigenti in tutto e per tutto – ha detto il numero uno dell’Anp, Giorgio Rembado – ma ci troviamo a dover rivendicare la perequazione con gli altri dirigenti delle amministrazioni pubbliche». E in più retribuzioni così basse non sono il linea con le accresciute responsabilità, che, ha aggiunto la vice presidente dell’Anp, Licia Cianfriglia, ora spaziano dalla sicurezza alla rappresentanza legale della scuola; dalla titolarità delle relazioni sindacali, all’altissima esposizione sociale veicolata dai numeri tipici delle scuole, in media mille studenti con mille famiglie. E senza contare gli ulteriori compiti introdotti dalla legge 107, chiamata diretta e indennità premiale ai docenti.

«C’aspettiamo un segnale dal governo – chiosano i presidi -. Vogliamo una scuola innovativa. Con in mano però gli strumenti per affrontare al meglio le nuove sfide».