Nuovo Registro della disabilità

Nuovo Registro della disabilità: Istat al lavoro. “Sarà pronto tra un anno”

L’elaborazione del Registro è stata inserita nella programmazione per il triennio in corso. Integrerà fonti statistiche e amministrative. “Siamo in fase di progettazione, ci vorrà almeno un altro per completarlo”. La periodicità dell’aggiornamento è ancora da stabilire

Redattore Sociale
23 giugno 2017

ROMA – L’Istat è al lavoro, per dar vita a un Registro sulla disabilità: la notizia, annunciata nei giorni scorsi dalla Fondazione Serono, ci viene confermata e precisata dallo stesso istituto di statistica, che riferisce di averlo inserito nella programmazione per il triennio in corso. “Le informazioni che conterrà – ci spiega l’Istat – saranno molto numerose, grazie all’integrazione delle fonti statistiche e amministrative che contengono dati sulle persone con disabilità”. Precisamente, “le fonti statistiche descrivono le condizioni di vita delle persone con disabilità (le indagini sulla salute, sulla vita quotidiana, ecc), le fonti amministrative contengono invece informazioni relative alle politiche di welfare di cui sono destinatari (per es. pensioni, certificazioni legge 104/92, inserimento lavorativo, ecc)”. I tempi non sono brevissimi, ma è ormai certo che vedrà la luce questo nuovo strumento di rilevazione sulla disabilità in Italia: “il Registro, attualmente, è in fase di progettazione – ci riferisce l’Istituto – Verosimilmente, ci vorrà almeno un anno per vedere i primi risultati. La periodicità con cui verrà aggiornato sarà definita alla fine della fase di progettazione”. (cl)

Contratti pubblici: al via le trattative all’Aran

Contratti pubblici: al via le trattative all’Aran

L’Aran (Agenzia Rappresentanza Negoziale Pubbliche Amministrazioni) ha convocato i sindacati per il prossimo 27 giugno per dare avvio alle trattative per i rinnovi dei contratti nazionali dei lavoratori pubblici. Si apre così una prospettiva concreta per dare una risposta ai lavoratori del comparto della conoscenza che attendono il rinnovo contrattuale da ben 8 anni.
Obiettivo primario della contrattazione sarà dare seguito all’accordo politico del 30 novembre scorso che prevede un aumento medio per i lavoratori non inferiore a 85 euro. Inoltre andrà ricondotta in sede contrattuale la regolamentazione del rapporto di lavoro che in questi anni è stata fortemente compromessa dagli interventi legislativi spesso rivelatisi impropri ed inadeguati da parte del Governo.
Dopo il primo incontro all’Aran sulle questioni di interesse generale per tutto il pubblico impiego, si apriranno i tavoli dei singoli comparti e tra questi quello di “Istruzione e Ricerca” che con scuola, università, ricerca e Afam risulta essere quello più numeroso.

Reclutamento e formazione iniziale docenti

Reclutamento e formazione iniziale docenti, in arrivo il decreto sulle modalità di acquisizione dei crediti formativi universitari

Chi oggi offre corsi non conosce ancora le regole

(Roma, 23 giugno 2017) In arrivo il decreto con le modalità di acquisizione dei crediti formativi universitari necessari alle laureate e ai laureati non abilitati per poter partecipare al prossimo concorso per l’ingresso nella scuola secondaria previsto da uno dei decreti attuativi della Buona Scuola. Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, sentiti anche gli Organi consultivi di competenza, sta ultimando la stesura del provvedimento che sarà emanato entro la fine del mese di luglio.

Nel frattempo, nell’esclusivo interesse delle potenziali candidate e dei potenziali candidati, e per evitare affidamenti mal riposti o ingiustificati, si ritiene indispensabile sottolineare che i corsi attualmente pubblicizzati da diverse istituzioni, formative e non, sono promossi in totale mancanza dell’atto ministeriale che determinerà le inderogabili condizioni per il conseguimento e il riconoscimento dei crediti necessari quale requisito di accesso alle prossime procedure concorsuali.

Il decreto legislativo 59 del 2017, all’art. 5, prevede infatti che soltanto con decreto del Miur saranno “individuati i settori scientifico-disciplinari all’interno dei quali sono acquisiti i 24 CFU/CFA […] e gli obiettivi formativi, le modalità organizzative del conseguimento dei crediti in forma extra-curricolare e gli eventuali costi a carico degli interessati, nonché gli effetti sulla durata del corso per gli studenti che eventualmente debbano conseguire detti crediti in forma aggiuntiva rispetto al piano di studi curricolare”.

Maturità: al classico versione di Seneca, Matematica allo scientifico

da Il Sole 24 Ore

Maturità: al classico versione di Seneca, Matematica allo scientifico

di Alessia Tripodi

Dopo la prova di italiano, ieri gli oltre 500mila maturandi sono stati chiamati ad affrontare il secondo “scoglio” dell’esame di Stato, questa volta diverso a seconda degli indirizzi. Versione di Latino al liceo classico – dove è stato proposto un brano di Seneca tratto da “Il valore della filosofia – e Matematica allo scientifico, dove fra le tracce proposte c’è anche un problema sulla possibilità di pedalare su una bicicletta a ruote quadrate, che cita il caso del MoMath Museum of Mathematics di New York. Agli istituti tecnici i candidati affrontano la prova di Economia aziendale, mentre per i professionali la materia è Tecniche professionali dei servizi commerciali. Tutte le tracce sono da ieri disponibili sul sito del Miur.
Il prossimo appuntamento è con la terza prova – il cosiddetto “quizzone” – in calendario per il 26 giugno, con con slittamento al 27 nelle scuole sede di seggio in caso di ballottaggi.

Fedeli: nel brano di Seneca riferimento alla missione della scuola
«Le tracce – ha spiegato la ministra Valeria Fedeli – avevano anche oggi un carattere di attualità, in molti casi partivano da spunti pratici vicini alla quotidianità delle ragazze e dei ragazzi. La riflessione sulla filosofia proposta dalla versione di Latino è un bel riferimento alla missione della scuola che è quella di formare cittadine e cittadini consapevoli, di aiutare studentesse e studenti a sviluppare il pensiero critico».

Il quesito su ruote quadrate allo scientifico
Nel problema sulla bici quadrata proposto allo scientifico si chiede di calcolare il profilo della pedana per far muovere una bicicletta dalle ruote quadrate. Un secondo problema con il quale si stanno cimentando gli studenti è lo studio di una funzione. Su due problemi e dieci domande, per superare la prova ai candidati è richiesto di risolvere almeno un problema e di rispondere ad almeno cinque domande.

Nelle tracce anche car pooling e Umberto Eco
Nelle tracce proposte oggi nei vari indirizzi torna Umberto Eco e si parla anche di gestione di car pooling, ovvero della condivisione dell’automobile da parte di persone con una destinazione comune.
Al liceo Scienze umane (opzione economico sociale) per Diritto ed economia politica si chiede di mettere in relazione il tasso di crescita/decrescita della disoccupazione con le condizioni economiche di Usa e Uk dal 1955 al 2016, proponendo poi nella seconda parte alcuni quesiti relativi al tema. E nello stesso
liceo, in un altro indirizzo, si chiede ai liceali di commentare un brano tratto da «Apocalittici e Integrati», che analizza il rapporto tra mass media e cultura.
Per Informatica il tema di quest’anno riguarda la gestione di un’applicazione Web di car pooling: viene chiesta la progettazione della base dati e il progetto di massima di una funzionalità a scelta dell’applicazione, sia lato clienti che server.

Rapporto povertà-istruzione al linguistico
Al Linguistico (dove la materia è lingua inglese) la traccia di attualità chiede al candidato di analizzare un brano tratto dall’articolo “Poverty Affects Education – And our Systems Perpetrate It” scritto da Stephen Slade e pubblicato sul The Huffington Post. L’articolo solleva la questione della povertà sempre più diffusa negli Stati Uniti, soffermandosi sull’istruzione e su come si ripercuote sui bambini. Il tema di Topografia (indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio) specifica che per la soluzione dei quesiti proposti nella seconda parte è possibile avvalersi delle «conoscenze e competenze maturate attraverso le esperienze, qualora effettuate, di alternanza scuola-lavoro, stage e formazione in azienda».

La scelta delle materie
Per la scelta delle materie, spiega il Miur, è stato utilizzato in alcuni casi il criterio dell’alternanza, in altri, invece, si è preferito «il consolidamento della materia più rappresentativa del percorso di studi e maggiormente qualificante rispetto al profilo in uscita degli studenti». A differenza della prima prova – affidata quest’anno a commissari esterni – la seconda prova scritta è affidata a commissari interni.

Le altre materie: i licei
Ecco le materie per gli altri licei: Lingua straniera 1 al linguistico, Scienze umane al Liceo delle scienze umane, Diritto ed economia politica al liceo delle scienze umane – opzione Economico sociale, Discipline artistiche e progettuali, caratterizzanti l’indirizzo di studi all’artistico, Teoria, analisi e composizione al Liceo musicale e Tecniche della danza al liceo coreutico.

Gli istituti tecnici
Tra le materie scelte per i Tecnici – oltre al già citato Economia aziendale per l’indirizzo amministrazione – ci sono le Discipline turistiche e aziendali per il Turismo, Impianti energetici, disegno e progettazione per l’indirizzo Meccanica, Meccatronica ed Energia – articolazione Energia; Struttura, costruzione, sistemi impianti del mezzo per l’indirizzo Trasporti e Logistica e, infine, Topografia per l’indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio.

I professionali
Gli studenti dei professionali, invece, si sono cimentati con la prova di Scienza e cultura dell’alimentazione per l’indirizzo Servizi enogastronomia e ospitalità alberghiera (articolazione Enogastronomia), Tecniche professionali dei servizi commerciali per l’indirizzo Servizi commerciali, Tecniche di produzione e di organizzazione nell’indirizzo Produzioni industriali e artigianali (articolazione Industria) e Linguaggi e tecniche della progettazione e comunicazione audiovisiva per l’indirizzo Produzioni industriali e artigianali (articolazione Industria, opzione Produzioni audiovisive).

Canfora: «Buona scelta, Seneca limpido e attuale»

da Il Sole 24 Ore

Canfora: «Buona scelta, Seneca limpido e attuale»

«Credo davvero che il brano sia stato scelto molto bene: è stato proposto quasi l’incipit
dell’epistola 16 delle Lettere a Lucilio, un testo alla portata di uno studente di media preparazione, con un tono, uno stile del tutto scorrevole». Luciano Canfora, filologo classico, storico e saggista, è convinto che i maturandi del liceo classico non abbiano avuto particolari difficoltà nel cimentarsi con il testo di Seneca, «e questo – chiosa – è sempre un bene. Una prova troppo difficile rischia di essere inutile, una invece adatta può essere significativa».

Profondo conoscitore della cultura classica, Canfora ritiene «particolarmente interessante il contenuto del brano», dedicato alla filosofia che “forma” l’animo, che ci consente di
comprendere ciò che siamo e ciò che facciamo, senza perdere mai di vista lo sforzo per una riflessione critica e consapevole.
«Il concetto centrale – argomenta lo studioso – è la libertà umana e in che misura sia in conflitto con la necessità, il caso, quella che Agostino chiamerebbe predestinazione. E’ una rivendicazione della libertà individuale nonostante tutto, al di là di qualsiasi condizionamento. E anche questo fa bene».

Un testo dunque «attuale, perché spiega bene che la libertà non vuol dire fare il proprio comodo, ma essere consapevoli dei condizionamenti e saperli affrontare. Per dirla con Hegel – conclude Canfora – è la consapevolezza della necessità: un concerto molto limpido, l’esatto contrario del concetto banale della libertà come arbitrio».

Matematico: bello, originale ma difficile il quesito sulla bici con ruote quadrate

da Il Sole 24 Ore

Matematico: bello, originale ma difficile il quesito sulla bici con ruote quadrate

Bello, originale perché ispirato a un’installazione esposta nel museo della Matematica di New York, ma di sicuro difficile e distante dai programmi effettivamente seguiti nei licei: il quesito della bicicletta con le ruote quadrate richiede conoscenze che dei ragazzi di liceo non
possono ancora avere. Così il matematico Roberto Natalini, del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), ha commentato il problema che, nella seconda prova degli esami di maturità ha suscitato più curiosità, commenti e qualche perplessità.

«E’ la prima volta che l’exhibit di un museo diventa la prova di un esame», ha rilevato Natalini. «E’ un problema che incuriosisce dal punto di vista estetico, ma difficile e con
vari quesiti nei quali bisogna entrare nel merito e che richiedono conoscenze profonde». Una di queste, ha aggiunto, è la misura della lunghezza di un arco di curva: un problema difficile anche per chi deve fare l’esame di Analisi 2 all’università». E’ vero, ha osservato ancora Natalini, che sulle anche sulle tracce si dà un aiuto, ma «è una nozione concettuale alla quale si arriva in modo non banale».

Come un problema simile sia diventato una traccia dell’esame di maturità non è così semplice da ricostruire: «Potrebbe essere un’idea data da qualcuno che forse non si rende conto di quello che fanno gli insegnanti di liceo», ha rilevato Natalini.
Bisognerebbe invece considerare che «la prova di matematica arriva alla fine di un percorso di 5 anni nel quale la matematica non ha moltissime ore» e che un quesito come quello della bicicletta con le ruote quadrate creerebbe non poche difficoltà anche agli studenti universitari che devono affrontare l’esame di analisi 1 nella facoltà di Ingegneria.

«Tutto questo è un peccato – ha rilevato Natalini – perché l’esame di maturità è una bussola per gli insegnanti, che devono capire come interpretare le indicazioni ministeriali, che sono
molto ampie. Senza dubbio – ha aggiunto – l’indicazione che deriva da una prova del genere è scoraggiante perché richiede di andare molto avanti con il programma, senza il tempo utile per consolidare le nozioni di base». Sarebbe invece opportuno, ha concluso, «essere più realistici e puntare sul ragionamento e sul consolidamento di nozioni di base, visto che all’università gli studenti spesso sbagliano su cose molto facili».

A settembre libri di scuola gratis in 140 comuni colpiti dal sisma

da Il Sole 24 Ore

A settembre libri di scuola gratis in 140 comuni colpiti dal sisma 

A settembre gli studenti dei 140 Comuni dell’Italia centrale colpiti dal sisma avranno libri di testo gratuiti. Lo prevede la convenzione siglata tra Miur e Associazione italiana editori (Aie) e sintetizzata in una circolare che sarà inviata nei prossimi giorni alle scuole con tutte le modalità e le scadenze per accedere all’agevolazione. La distribuzione gratuita dei testi varrà per i prossimi due anni scolastici, il 2017-2018 e il 2018-2019.

Elenco libri e beneficiari entro il 15 luglio
Il nuovo accordo, spiega il Miur in una nota, amplia quello siglato nell’autunno dello scorso anno per fornire libri ai ragazzi di Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto e Acquasanta Terme. Ora l’iniziativa riguarda tutti gli alunni delle aree colpite da eventi sismici. Gli istituti scolastici delle aree interessate avranno tempo fino al 15 luglio per trasmettere l’elenco degli studenti a cui assegnare i testi e l’elenco dei libri adottati per il nuovo anno scolastico.
L’accordo Miur-Aie rientra tra le iniziative a favore del piano nazionale di interventi #RipartiamoDallaScuola lanciato da Viale Trastevere dopo il sisma.

Fedeli: «Da Aie impegno importante, mettiamo al centro studenti»
«Quello preso dall’Associazione Italiana Editori è un impegno importante – ha detto la ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli – e ringrazio il presidente del Gruppo Educativo Aie Giorgio Palumbo, per la sensibilità mostrata e per aver voluto dare continuità – sottolinea la ministra Fedeli – a un intervento che mette al centro le studentesse e gli studenti».
«La nostra disponibilità non è solo un gesto di generosità, ma conferma una strutturata collaborazione con il Miur a sostegno del sistema dell’istruzione» ha dichiarato Palumbo, spiegando che «con questa donazione abbiamo voluto fare la nostra parte per consentire alle famiglie di non doversi preoccupare della dotazione libraria di cui le ragazze e i ragazzi avranno bisogno al rientro a scuola. Riteniamo fondamentale assicurare, in sinergia con le istituzioni, il diritto allo studio e un’opportunità alle studentesse e agli studenti che, nonostante tutto, hanno deciso di rimanere in quei luoghi con le loro famiglie con tutto quello che questa decisione comporta».

Al. Tr.