Maturità 2017, è il momento della terza prova: l’ultima volta agli esami di Stato. Ecco come funziona il test più temuto

da Il Fatto Quotidiano

Maturità 2017, è il momento della terza prova: l’ultima volta agli esami di Stato. Ecco come funziona il test più temuto

Il decreto ministeriale 429 prevede 6 diverse tipologie che la commissione può scegliere ma più che la modalità della prova i maturandi sono preoccupati dalle materie che vengono scelte. Secondo un sondaggio di Skuola.net, però, la maggior parte dei docenti ha cercato di aiutare i propri studenti

Niscemi, 120 professori e 1200 studenti richiamati per recuperare ore perse durante l’inverno

da Il Fatto Quotidiano

Niscemi, 120 professori e 1200 studenti richiamati per recuperare ore perse durante l’inverno

Fernando Cannizzo, il dirigente dell’istituto “Leonardo da Vinci” ha firmato un ordine di servizio per recuperare il tempo perso a causa del mancato funzionamento degli impianti di riscaldamento. Dal 17 al 22 luglio dovrà essere effettuato il recupero

Liceo musicale, taglio di 33 ore di lezione individuale. I genitori: “Inaccettabile”

da Il Fatto Quotidiano

Liceo musicale, taglio di 33 ore di lezione individuale. I genitori: “Inaccettabile”

La protesta è partita da alcuni licei piemontesi ma si è estesa a livello nazionale. raccolte già 15mila firme con una petizione attraverso la piattaforma Change.org

NASpI 2017, a breve la presentazione delle domande. Le info utili

da La Tecnica della Scuola

NASpI 2017, a breve la presentazione delle domande. Le info utili

Sabato 1 luglio il personale scolastico precario a cui scade il contratto annuale fino al 30 giungo, si accinge, come di consueto, a presentare la domanda di prestazione del sostegno al reddito per i mesi estivi di disoccupazione (ex domanda di disoccupazione ordinaria). http://www.tecnicadellascuola.it/item/30221-supplenze-contratti-in-scadenza-ecco-l-039-indennita-di-disoccupazione-naspi.html

La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) https://www.inps.it/NuovoportaleINPS/default.aspx?itemdir=50593&lang=ITintrodotta il 1° maggio 2015, ha sostituito la vecchia “disoccupazione ordinaria” e si richiede autonomamente per via telematica sul portale dell’INPS  una volta registratisi cliccando su “Entra in MyINPS” , o in alternativa, si può richiedere anche tramite contact center al numero: 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile.


Il D.lgs. 150/2015 in vigore dal 24 settembre 2015 con gli artt. 19, 20 e 21 ha introdotto alcune novità rispetto al passato sugli adempimenti che il personale scolastico precario deve espletare per poter ottenere la prestazione di sostegno al reddito.  La novità importante consiste nel fatto che il personale aspirante ad ottenere la NASpI deve sottoscrivere un nuovo documento “cartaceo”: il PSP (Patto di Servizio Personalizzato). Fino a qualche anno fa bastava sottoscrivere solo la DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità al Lavoro) che si compilava on-line in seno alla medesima sessione d’inserimento telematico della domanda NASpI.

Il PSP, invece, deve essere sottoscritto obbligatoriamente in versione cartacea, in aggiunta alla DID, che in alcune regioni va presentata personalmente al centro per l’impiego o inviata via pec su apposito modello predisposto dal centro territoriale di riferimento.

Entro 15 giorni dalla presentazione della domanda NASpI (questo termine non è perentorio, ma una volta decorso, sarà il centro per l’impiego o l’operatore accreditato a mettersi in contatto con il disoccupato) il disoccupato dovrà prendere contatti con l’operatore accreditato prescelto (di residenza o domicilio dell’interessato) e fissare un appuntamento per sottoscrivere il PSP a norma del suddetto D.lgs. 150/2015. Alcune regioni, come ad esempio la Lombardia, hanno stretto un accordo per cui i disoccupati, oltre a recarsi nei classici centri per l’impiego, potranno andare anche da altri operatori accreditati che erogano i servizi al lavoro per sottoscrivere il  Patto di Servizio Personalizzato (PSP) https://www.dati.lombardia.it/Istruzione/Elenco-degli-Operatori-Accreditati-ai-Servizi-al-L/fps7-4tfr/data

I precari domiciliati o residenti in Lombardia potranno anche rilasciare la DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità al Lavoro) compilando un form on-line dopo essersi registrati sul portale https://gefo.servizirl.it/dote/, oltre che indicare gli estremi della domanda NASpI presentata tramite il portale dell’INPS e individuare l’operatore accreditato dove potersi recare per sottoscrivere il PSP.

Ma cos’ è il Patto di Servizio Personalizzato (PSP)?

Il Patto di Servizio Personalizzato (PSP) è il primo documento di attivazione e di impegno del disoccupato nella ricerca del lavoro. Nel PSP viene definito:

– il responsabile delle attività (tutor) e la frequenza con cui la persona dovrà mantenere i contatti con lo stesso;

– il percorso di politica attiva (anche di carattere formativo o di riqualificazione) a cui la persona si impegna a partecipare (es. Dote Unica Lavoro, Garanzia Giovani, etc.).

Inoltre con il PSP:

– la persona si impegna ad accettare congrue offerte di lavoro;

– vengono previste le sanzioni applicabili in caso di mancata osservanza degli impegni assunti, in assenza di giustificato motivo.

Il PSP identifica 3 tipologie di percorsi di politica attiva:

1. percorsi attivati nell’ambito dello strumento regionale di politica attiva denominato “Dote Unica Lavoro POR FSE 2014-2020” (DUL);

2. percorsi di politica attiva di natura regionale diversi da DUL, proposti dall’operatore o di iniziativa nazionale (es. Programma Garanzia Giovani per persone al di sotto dei 29 anni);

3. percorsi di attivazione finalizzati alla ricollocazione. In quest’ultima casistica sono ricomprese le iniziative personali dell’interessato ed eventuali iniziative promosse da soggetti diversi che operano sui territori.

 

Alleghiamo due guide a cura dell’AFOL di Milano (Agenzia Orientamento Formazione e Lavoro) che descrivono sinteticamente gli adempimenti di massima per ottenere la NASpI 2017.

Graduatorie Istituto, protestano i DS: personale risicato e poco tempo a disposizione!

da La Tecnica della Scuola

Graduatorie Istituto, protestano i DS: personale risicato e poco tempo a disposizione!

Ecco il comunicato stampa che alcuni dirigenti scolastici in protesta (circa 170, ad oggi) hanno inoltrato agli organi di stampa ed al Ministro lo scorso 23 giugno 2017.

 

“I dirigenti scolastici delle scuole sottoelencate denunciano l’ennesima “molestia burocratica” e comunicano alle S.S. L.L. l’impossibilità di far fronte all’insostenibile scadenza al 30 giugno 2017 della lavorazione delle domande di supplenza dei docenti. Con gli attuali organici e l’impossibilità di sostituire il personale assente è già difficile riuscire a svolgere la normale attività amministrativa che, giorno dopo giorno, diventa sempre più complessa.

In questo periodo si aggiungono ulteriori adempimenti legati allo svolgimento degli Esami di Stato, dei corsi di recupero estivi, alla complessa rendicontazione dei finanziamenti di vario tipo, e alla liquidazione dei compensi al personale scolastico per lo svolgimento delle attività aggiuntive, e questo solo per citare alcune incombenze urgenti.

Non va nemmeno sottovalutato il problema del SIDI che già in condizioni normali pecca di stabilità, e in un periodo come questo, in cui gli accessi si moltiplicano in modo esponenziale per la quantità di operazioni da svolgere (il 19 giugno, al momento dell’insediamento delle Commissioni per gli Esami di Stato, si è dovuti ricorrere in moltissimi casi al cartaceo per l’impossibilità di accedere ai servizi SIDI!) non può dare garanzie di corretto funzionamento.

Chiediamo rispetto non solo nei nostri confronti ma anche nei confronti del personale docente precario che ha diritto ad una corretta valutazione delle domande di supplenza.

Come si può pensare che in così poco tempo si possa procedere alla valutazione di una notevole quantità di domande senza incorrere in errori che alimenterebbero i contenziosi e la confusione?

Le scuole, le dirigenze scolastiche e le segreterie scolastiche non possono più essere considerate luogo di ulteriore aggravio amministrativo.

Invitiamo la Ministra e il suo Staff a girare nelle segreterie scolastiche, anche nei periodi di normale attività, per verificare di personale.

La valutazione delle domande di supplenza dovrebbe essere garantita con criteri omogenei e invece questo assurdo decentramento in capo alle scuole, dettato esclusivamente dalla soppressione degli U.S.P. che un tempo svolgevano tali attività, porta inevitabilmente alla diversificazione dei trattamenti da scuola a scuola. La complessità della valutazione dei titoli impone una specializzazione che non si può improvvisare e che non può dipendere dalle situazioni più o meno critiche in cui si trova ad operare il personale amministrativo della scuola a cui viene presentata la domanda di supplenza.

Crediamo che la tutela dei diritti dei precari e delle nostre condizioni di lavoro debba necessariamente passare attraverso lo slittamento della scadenza del 30 giugno 2017.

Per tale motivo chiediamo alla S.V. di rinviare la scadenza della lavorazione delle domande di supplenza del personale docente a non prima della fine del mese di settembre 2017.

Si richiede altresì di voler verificare l’effettiva efficacia organizzativa dell’attuale procedura e di individuare eventuali differenti modalità di valutazione delle domande che garantiscano correttezza, omogeneità e sostenibilità”.

Perdenti posto e docenti su cattedre orario, salvati dal potenziamento

da La Tecnica della Scuola

Perdenti posto e docenti su cattedre orario, salvati dal potenziamento

Tanti docenti della scuola secondaria di II grado stanno ricevendo la comunicazione della perdita del posto o che la loro cattedra sarà oraria esterna.

È il caso di precisare che è un soprannumero o una cattedra oraria esterna sulla base della predisposizione dell’organico di diritto e non sulla base del definitivo organico funzionale.

Infatti la grande maggioranza di questi docenti verranno salvati dall’essere perdenti posto o dal dovere andare a completare con un’altra scuola per effetto dei posti di potenziamento.

A tal proposito è utile ricordare la nota Miur n. 21315 del 15 maggio 2017, in cui si spiega che gli Ambiti Territoriali Provinciali, per conto degli Uffici Scolastici Regionali, provvederanno ad attribuire alle scuole i posti necessari per l’organico curricolare mentre i posti del potenziamento, confermati nel numero complessivo della tabella n.1 della legge 107/2015, potranno essere modificati nella tipologia tenendo conto delle richieste delle scuole per le diverse classi di concorso in base al PTOF ma nei limiti dei posti vacanti. Andrà comunque tenuta in debita considerazione l’attribuzione già effettuata nello scorso anno.

Tuttavia bisogna sapere che sui posti del potenziamento, non sono possibili le sostituzioni dei docenti, salvo che queste non siano necessarie per assicurare le attività curricolari previste nel PTOF o in caso di utilizzo dei posti del potenziamento per lo sdoppiamento delle classi o dei singoli insegnamenti. Inoltre gli ATP dovranno intervenire, se è possibile, per modificare la classe di concorso del posto di potenziamento per attuare dei completamenti orari tutti all’interno di una stessa istituzione scolastica o per evitare che un docente vada in soprannumero.

Se per esempio in una scuola ci dovesse essere un docente perdente posto di A019 storia e filosofia, mentre c’è la disponibilità di un posto vacante in organico di diritto della classe di concorso A027 matematica e fisica e in più c’è anche un potenziamento in A027, allora il potenziamento di matematica e fisica verrebbe  riassorbito sul posto vacante in organico di diritto e il posto di potenziamento dell’A027 si trasformerebbe in potenziamento A019 salvando il posto al docente individuato soprannumerario.

Infine è utile sapere che i posti del potenziamento possono essere utilizzati, nella scuola secondaria, per completare singoli spezzoni abbinabili della medesima classe di concorso presenti nella stessa autonomia scolastica.

Luigi Berlinguer: lo statalismo comunista è fallito, nella scuola più burocrazia che gioia

da La Tecnica della Scuola

Luigi Berlinguer: lo statalismo comunista è fallito, nella scuola più burocrazia che gioia

Sento ancora “gli ideali comunisti ma la realizzazione statuale del comunismo è fallita: in Italia la cultura comunista è stata statalista”.

A dirlo, il 24 giugno, è stato, Luigi Berlinguer, cugino di Enrico, storico segretario del Pci, nel corso di ‘Soul’, il programma-intervista di Tv2000: secondo Luigi Berlinguer, che è stato anche ministro della pubblica Istruzione, la cultura comunista “si è fondata su un’aspirazione legittima, cioè sull’idea che allo Stato spetti il compito di rimuovere molte delle iniquità presenti nella società. Il problema è che poi siamo diventati iperstatalisti: ci siamo convinti che lo Stato fosse una panacea ma questo non è vero”.

L’ex ministro dell`Istruzione ha ricordato anche la scuola come “il più grande patrimonio del Paese. La scuola in Italia è stata costruita ad immagine e somiglianza dell’amministrazione centrale non tenendo conto dell’impianto educativo. Dentro la scuola abbiamo ereditato la burocrazia dello stato, non l’equità. La scuola è fatica e gioia, adesso invece è poca fatica e zero gioia“.

Berlinguer, che negli ultimi anni ha preso a cuore la causa della cultura musicale a scuola, fa intendere, quindi, che il Comunismo italiano pur avendo governato poco ha comunque influenzato molto l’assetto dell’istruzione pubblica degli ultimi decenni. Rendendola centralista e troppo legata agli schemi. A discapito della fantasia, dell’estro, del talento e dell’arte.
L’ex ministro dell’Istruzione ha quindi parlato di Papa Francesco: “lo considero un genio e di una ricchezza umana impressionante. Lui sta rinnovando enormemente, perché ha capito che il mondo contemporaneo è diverso da quello precedente”.
“Il Papa – ha proseguito – è l’unico che parla continuamente di poveri. Nella vita sociale e politica ci eravamo un po` scordati della povertà. Lui martella, si vede che crede nell’aiuto ai deboli. Ho avuto modo e fortuna di salutarlo. Mi sono messo in fila durante un’udienza del mercoledì. Si è avvicinato a me e mi disse: ‘Io so chi è lei e cosa ha fatto’”.
“Era stato evidentemente istruito da qualche cardinale. Ma nel sentire quelle parole mi è venuto un colpo e mi sono messo a balbettare. È una grande autorità morale e intellettuale”, ha concluso Berlinguer.