Dopo di noi il fisco e’ leggero

Italia Oggi del 27-06-2017

Dopo di noi il fisco e’ leggero

Uno studio del Notariato sulla legge 112/2016 sull’assistenza ai soggetti deboli.

Esenzione dalle imposte di successione e donazione
Esenzione totale dalle imposte di successione e donazione e imposte fisse sui trasferimenti, per i beni e i diritti conferiti nei trust con vincolo di destinazione a favore dei soggetti deboli (legge «Dopo di noi»). Per il notariato, inoltre, anche nei negozi con finalità assistenziale, dove il patrimonio separato è utilizzato per far fronte alle esigenze del soggetto debole, si rendono applicabili le aliquote ridotte e le franchigie, sempre se il beneficiario è un portatore di handicap grave. Queste alcune delle indicazioni fornite dal Consiglio nazionale del notariato con lo studio n. 33-2017/2017, avente a oggetto la legge 112/2016, più comunemente conosciuta come quella del «Dopo di noi» destinata a salvaguardare il patrimonio destinato alla cura e assistenza di soggetti deboli. Con la legge appena richiamata, il legislatore riconosce una fondamentale importanza, sul piano sociale, agli strumenti che prevedono un vincolo di destinazione e una separazione patrimoniale (trust, patrimoni vincolati e fondi speciali da contratti di affidamento fiduciario), tanto da riservare agli stessi un trattamento tributario agevolato. Di conseguenza, l’art. 6, legge 112/2016 prevede l’esenzione dalle imposte di donazione, successione, registro, ipotecaria e catastale per i detti strumenti finalizzati al sostegno di persone con disabilità grave, di cui al comma 3, art. 3, legge 104/1992, al rispetto di determinate condizioni che devono essere esplicitamente indicate nelle clausole negoziali, ai sensi dei commi 2 e 3 del medesimo art. 6. La complessa articolazione delle disposizioni richiamate si adatta alla struttura del negozio considerato e tiene conto della finalità di proteggere la persona con disabilità; il vincolo di destinazione e il patrimonio separato risultano agevolati a prescindere dal legame esistente tra il disponente e il beneficiario (disabile). Il notariato evidenzia tre ipotesi, la prima con la quale si tiene conto del venire meno del soggetto disabile, non residuando alcun patrimonio, la seconda in cui il vincolo viene meno per la morte del disabile e con patrimonio residuo attribuito al disponente (o disponenti) e, infine, la terza con la perdita del vincolo per morte del disabile e patrimonio residuo attribuito a soggetto diverso, rispetto all’originario disponente. Nel primo caso, l’esenzione si consolida perché non sussiste alcun ulteriore trasferimento, nel secondo caso, oltre all’esenzione dell’imposta di donazione e successione, agli atti di retrocessione si rendono applicabili le imposte indirette (registro, ipotecaria e catastale) in misura fissa (euro 200) e, infine, per la terza ipotesi, il trasferimento determina il venire meno dell’esenzione con conseguente assoggettamento alle imposte in misura ordinaria, per la presenza finale di un arricchimento non rientrante nelle fattispecie agevolative. Con riferimento alle previsioni tributarie per i negozi con finalità assistenziali, l’ipotesi di costituzione di vincolo dovrebbe vedere riconosciuta l’imposizione fissa dell’imposta di registro e delle imposte accessorie, come precisato anche dall’Agenzia delle entrate (circ. 3/E/2008 § 5.3 e 6). Infine, il documento tratta dei medesimi negozi, con finalità assistenziali, ma al di fuori del perimetro indicato dalla legge 112/2016, che appare non troppo ampio, riportando talune precisazioni delle Entrate, non troppo coerenti nelle diverse ipotesi analizzate. Quindi, per il trust, stante l’unitarietà della fattispecie, l’amministrazione finanziaria prevede il riconoscimento delle aliquote ridotte, di cui ai commi 49 e 49-bis, art. 2, dl 262/2006 con applicazione delle franchigie, mentre per altre ipotesi di vincoli di destinazione traslativi, la stessa agenzia considera i detti trasferimenti in modo autonomo (risposta n. 903-31/2011). Il notariato non condivide, ai fini tributari, l’ipotesi prospettata per il vincolo di destinazione senza beneficiario, ma ritiene applicabili le agevolazioni poiché il patrimonio, sebbene separato, viene comunque posto nella disponibilità del soggetto debole che ne può godere nei termini prescritti dalla legge, con conseguente applicazione delle aliquote ridotte e delle franchigie. Infine, posta l’applicazione delle disposizioni agevolative, a decorrere dal 1° gennaio scorso senza attendere un provvedimento ad hoc per autosufficienza delle norme, il notariato ritiene che la legge 112/2016 abbia fornito anche un contributo sistematico della complessa disciplina, per l’applicazione della fiscalità ordinaria, tale da superare la prassi dell’amministrazione pubblica, legata all’imposizione proporzionale, per i tributi indicati, nell’ambito di ogni cambiamento di titolarità giuridica dell’immobile, avente carattere di «dotazione» patrimoniale.

Resoconto della quarta riunione dedicata alla semplificazione amministrativa

Resoconto della quarta riunione dedicata alla semplificazione amministrativa

Si è tenuta oggi pomeriggio, presso il MIUR, la prevista quarta riunione del tavolo tecnico dedicato alla semplificazione del carico di lavoro amministrativo gravante sulle istituzioni scolastiche e sui relativi dirigenti.

L’Amministrazione era rappresentata dal Vice Capo di Gabinetto, dott. Pinneri, e dal Direttore Generale delle Risorse Umane e Finanziarie (DGRUF), dott. Greco. Questi ha illustrato lo stato di avanzamento della revisione del regolamento di contabilità, sul quale è stato quasi raggiunto il concerto con il MEF.

(1) Per quanto riguarda l’esigenza di distinguere con maggior precisione le competenze del dirigente scolastico e del direttore dei servizi generali e amministrativi, il dott. Greco fa presente che il regolamento in corso di adozione, pur non potendo derogare a norme di rango legislativo, ne ha operato una ampia ricognizione.
(2) Con riferimento ai compiti dei revisori dei conti, essi sono stati fissati dal regolamento con maggior precisione che in passato. Il dott. Greco ha fatto anche presente che, per quanto riguarda eventuali condotte dei revisori che esulassero dai canoni di leale collaborazione, è sempre possibile inoltrare una circostanziata segnalazione all’ufficio IX della DGRUF, preposto ai controlli in materia.
(3) È espressamente previsto che gli USR forniscano alle scuole supporto in materia amministrativo-contabile.
(4) È espressamente previsto che le istituzioni scolastiche, per gli acquisti che non è possibile effettuare tramite convenzioni CONSIP e ferma restando la possibilità di ricorrere al mercato ordinario se più conveniente, si approvvigionino tramite MEPA dando così attuazione alla generale previsione contenuta nel comma 450 della legge 296/2006.
(5) La soglia per procedere ad affidamento diretto dei contratti di appalto è stata innalzata da 2.000 a 10.000 euro, fatta salva la possibilità di innalzarla ulteriormente con specifica motivazione.
(6) È previsto che i contratti di assicurazione possano essere definiti a livello centrale data la loro complessità.
(7) Risulta potenziato lo strumento degli accordi di rete con finalità di acquisti centralizzati.

Inoltre, il dott. Greco ha comunicato che:
(A) Quando entrerà in vigore il nuovo regolamento, esso sarà “accompagnato” da una circolare esplicativa i cui contenuti potranno essere esaminati insieme al tavolo.
(B) Il MIUR intende costituire, con avviso pubblico, un gruppo di lavoro formato anche da dirigenti scolastici e direttori dei servizi generali e amministrativi per suggerire ulteriori semplificazioni possibili ed eventuali prassi (tra cui l’elaborazione di una nuova convenzione di cassa).
(C) Lo help desk amministrativo-contabile già sperimentato in Toscana sarà a breve esteso alla Emilia Romagna e alla Puglia, con l’intento di allargarlo a tutto il territorio nazionale.
(D) La DGRUF ha necessità di avviare, a breve, il monitoraggio dei residui passivi presenti presso le istituzioni scolastiche perché il SIDI non ne consente la lettura diretta.
(E) Il MIUR intende promuovere un confronto con l’Ispettorato Generale di Finanza per affrontare il problema dei comportamenti, non sempre uniformi sul territorio nazionale, delle Ragionerie Territoriali dello Stato.
(F) Sarà programmato un incontro con le OO.SS. specificatamente dedicato all’attività dei revisori dei conti e all’esame di alcune situazioni particolari.
(G) Il ritardo nell’erogazione del MOF di quest’anno scolastico è dovuto al fatto che il MEF ha cambiato il proprio orientamento ed ha richiesto la formale sottoscrizione di un CCNI, previa emanazione dell’atto di costituzione del fondo, con la necessità di seguire tutta la procedura prevista dal d.lgs. 165/2001.

La delegazione ANP, dopo avere espresso apprezzamento per quasi tutte le modifiche che saranno apportate al regolamento di contabilità, ha manifestato fermo disappunto nei confronti delle limitazioni presenti nel SIDI ed ha sottolineato che è inaccettabile che il MIUR non disponga di un sistema informativo adeguato alle effettive necessità. In particolare, l’effettuazione di un monitoraggio sui residui passivi costituisce una ulteriore complicazione amministrativa, tanto più grave in quanto relativa ad un dato contabile di estrema importanza e che dovrebbe essere immediatamente leggibile da parte dell’Amministrazione centrale. Ha pertanto chiesto formalmente che sia programmata, quanto prima, la radicale ristrutturazione del SIDI.

Apertura trattative per rinnovo contratto

Fedeli: “Bene apertura trattative per rinnovo contratto.
Al lavoro per chiudere presto su Istruzione e Ricerca”

(Roma, 27 giugno 2017) “La riapertura della contrattazione, dopo otto anni di blocco, per il rinnovo del contratto del pubblico impiego è una notizia importante, anche per i nostri settori”. Così la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli. “Si tratta – prosegue Fedeli – di un atto doveroso, che nel comparto Istruzione e Ricerca consente finalmente di riconoscere l’impegno di chi ogni giorno è al servizio delle nuove generazioni e del Paese”.

Il 14 giugno scorso la Ministra ha incontrato al Miur le Organizzazioni sindacali, con le quali è stato avviato il lavoro preliminare che porterà alla predisposizione, da parte del Miur, delle linee di indirizzo per il rinnovo contrattuale per il periodo 2016-2018. Dopo una prima riunione plenaria, che ha coinvolto i rappresentanti di tutti i settori del comparto Istruzione e Ricerca, sono ora in corso tavoli di approfondimento specifici su Scuola, Università, Afam e Ricerca. I lavori si chiuderanno i primi di luglio.

“Il rinnovo dei contratti non è una questione amministrativa – chiude la Ministra – ma uno strumento di qualificazione ulteriore del nostro sistema di istruzione scolastica e universitaria, del sistema della ricerca e dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica. Per questo abbiamo subito avviato i lavori preliminari all’atto di indirizzo e per questo vogliamo agire rapidamente, dando il giusto riconoscimento professionale ed economico a chi opera nei nostri settori”.

Riconoscimento Lis, via libera della Commissione alla proposta di legge

Riconoscimento Lis, via libera della Commissione alla proposta di legge

Il testo, terminato il percorso in Commissione Affari costituzionali al Senato, era approdato in aula per la discussione e di qui rinviato in Commissione per alcune modifiche. Accolti gli emendamenti, ora torna in Aula al Senato. “Speriamo sia la volta buona”

Redattore Sociale
27 giugno 2017

ROMA – Via libera della Commissione al testo della proposta di legge S. 302 sul riconoscimento della Lingua dei segni e l’abbattimento delle barriere della comunicazione. La notizia arriva dall’Ente nazionale sordi, che sta seguendo con attenzione l’iter della normativa: “il testo – riferisce – terminato il percorso in Commissione Affari Costituzionali al Senato, era finalmente approdato in aula per la discussione. Poi era stato però rinviato in Commissione per alcune modifiche ritenute necessarie per adeguare il testo alle osservazioni della Ragioneria di Stato”. Ora, approvati altri emendamenti, è stato conferito al relatore il mandato di riferire favorevolmente in Assemblea per l’approvazione del disegno di legge, con le modifiche accolte nel corso dell’esame e con richiesta di autorizzazione a svolgere la relazione orale. “Il testo quindi tornerà in aula per la discussione nei prossimi giorni – conclude Ens – vedremo poi con quali modifiche definitive. Speriamo sia la volta buona”. Sul sito del Senato è possibile visualizzare il resoconto della seduta del 20 giugno.

GRADUATORIE, SEGRETERIE IN TILT

GRADUATORIE, SEGRETERIE IN TILT E AVVIO ANNO SCOLASTICO A RISCHIO CAOS
Segreterie in tilt e avvio del prossimo anno scolastico a rischio caos. A lanciare l’allarme è la Gilda degli Insegnanti che, raccogliendo le testimonianze provenienti da tante scuole in tutta Italia, fotografa una situazione al collasso. 
“L’enorme mole di domande per i nuovi inserimenti e l’aggiornamento delle graduatorie di istituto di seconda e terza fascia – spiega il sindacato – si somma alle già numerose incombenze, tra cui i vari monitoraggi, le pratiche per i pensionamenti e gli esami di Maturità, che pesano sulle segreterie. Questo aggravio di lavoro sta provocando un ingorgo tale da paralizzare quasi l’attività e tutto ciò causerà inevitabilmente un ritardo nella definizione delle graduatorie, con conseguenti ripercussioni sul regolare inizio dell’anno scolastico 2017/2018”.
“Inoltre – sottolinea la Gilda – con ogni probabilità si verificheranno problemi nelle nomine dei supplenti perché le scuole non sapranno se chiamare i docenti in base alle vecchie graduatorie o se attendere quelle nuove. Il rischio è che anche per il prossimo anno vengano stipulati contratti con la formula ‘fino ad avente diritto’ che, come abbiamo più volte ribadito, rappresenta un abuso giuridico”.

Supplenze: a settembre sarà il caos

da La Tecnica della Scuola

Supplenze: a settembre sarà il caos

La Flc Cgil non ha dubbi: l’avvio del prossimo anno scolastico è già segnato, ci sarà un grande caos.

La prima causa del disservizio va ricercata, secondo il sindacato di Francesco Sinopoli, nel ritardo della pubblicazione del bando per il rinnovo delle graduatorie di istituto nella mole di lavoro che dopo la pubblicazione è piovuta sulle segreterie che già sono oberate da non poche incombenze.
Secondo la Flc tutto questo “dimostra come il Ministero non abbia tra i suoi obiettivi il buon funzionamento delle scuole, il rispetto del lavoro del personale e dei diritti che in questi anni hanno garantito la trasparenza delle operazioni legate all’utilizzo del personale precario”.

Il caos arriva da lontano: “Nonostante le sbandierate assunzioni previste dalla legge 107/15, il numero delle supplenze rimane alto proprio perché quel piano è stato concepito senza rispetto per le scuole, senza rispetto per i diritti degli studenti, senza rispetto per il lavoro di migliaia di precari che avrebbero potuto vantare titolo all’assunzione, ma stavano nella graduatoria ‘sbagliata’.  Le graduatorie rinnovate per tempo avrebbero permesso alle scuole di funzionare fin dal primo giorno di scuola”.
Sempre secondo la Flc, qualche rimedio potrebbe ancora esserci. Bisognerebbe però “riportare l’esame delle centinaia di migliaia di domande presso le amministrazioni periferiche, sottraendo alle segreterie questo ulteriore compito” e “adeguare il sistema informatico che non ha quasi mai funzionato nei 20 giorni di vigenza del bando, mettendo a rischio la memoria storica dei punteggi già acquisiti dai precari che aggiornano la loro posizione e la corretta valutazione dei nuovi titoli”.
“Se le graduatorie non saranno pronte a settembre
– denuncia infine la Flc – ricomincerà il balletto della provvisorietà dei contratti precari, con gravi ripercussioni sul diritto allo studio degli studenti”.

Siltta (forse) il termine del 30 giugno per le graduatorie di istituto

da La Tecnica della Scuola

Siltta (forse) il termine del 30 giugno per le graduatorie di istituto

Potrebbe slittare di parecchi giorni il termine del 30 giugno imposto alle segreterie per acquisire i dati delle domande di inserimento nelle graduatorie di istituto.

Lo rende noto l’Anp che parla dell’incontro svoltosi nella giornata del 26 giugno fra sindacati e Ministero in materia di semplificazione amministrativa.

“L’ANP – si legge in un comunicato del sindacato di Giorgio Rembado – ha fatto presente l’impossibilità materiale, per i dirigenti e per il personale delle segreterie, di provvedere, entro il 30 giugno, alla massiccia immissione dati richiesta dall’aggiornamento delle graduatorie di II e III fascia per il conferimento di supplenze nel triennio 2017-2020”.

“Si tratta di un esempio di cattiva organizzazione che abbiamo chiesto di modificare radicalmente per il futuro – aggiunge l’Anp – prevedendo che tutti gli aspiranti supplenti presentino domanda in modalità dematerializzata e digitale. Nell’immediato, abbiamo chiesto un rinvio di un mese della scadenza del 30 giugno”.

L’Anp sostiene che l’Amministrazione ha concordato con tale richiesta e si riservata di comunicare a breve le proprie decisioni.
L’eventuale rinvio sarebbe tanto più clamoroso se si considera che solo 48 ore fa dal Ministero avevano fatto sapere che nessuna proroga sarebbe stata possibile perchè le proteste dei sindacati sono del tutto rituali e scontate.
Ovviamente la proroga non riguarda la presentazione delle domande da parte dei docenti precari che andava comunque fatta entro il 24 giugno (nel caso in cui la domanda sia stata spedita con raccomandata postale fa fede la data di invio).