Come avere libri scolastici in formato digitale per studenti dislessici, con DSA o Legge 104

Disabili.com del 31-07-2017

Come avere libri scolastici in formato digitale per studenti dislessici, con DSA o Legge 104

Il Servizio LibroAID eroga anche per l’anno scolastico 2017/2018 i libri di testo in formato digitale utili allo studio del bambino con DSA o problemi di apprendimento
Nel caso di dislessia o altri DSA, poter interagire col testo o utilizzare forme alternative di apprendimento rispetto ai materiali scolastici, sono funzionalità che possono consentire al bambino di apprendere in maniera meno difficoltosa. Si pensi ad esempio alla possibilità di usufruire della sintesi vocale per la lettura di una pagina scritta, quando la difficoltà è quella di decifrare bene le parole sul foglio.

IL SERVIZIO LIBROAID.
Per consentire ai bambini e ragazzi dislessici e con diagnosi di DSA e con certificazione della Legge 104/92 di usufruire della versione digitale dei libri di testo scolastici, ci si può avvalere, anche per l’anno scolastico 2017/2018, di “LibroAID”(www.libroaid.it), il servizio erogato dall’Associazione Italiana Dislessia. LibroAID, che nell’anno scolastico 2016/2017 ha erogato 160.219 libri digitali, è un servizio possibile grazie al protocollo siglato tra l’Associazione Italiana Dislessia e l’Associazione Italiana Editori (AIE) e alla collaborazione degli editori aderenti al servizio che forniscono gratuitamente i libri digitali.

IL FORMATO DIGITALE.
In particolare, il libro digitale (in formato pdf aperto) consente ai ragazzi di interagire con i testi, utilizzando i software di sintesi vocale e i programmi per realizzare le mappe concettuali. Lo studente con DSA può in tal modo compensare le proprie difficoltà e affrontare lo studio in condizioni di maggiore autonomia.

CONDIZIONI DI ACCESSO AL SERVIZIO.
Per accedere al servizio è richiesta l’iscrizione ad AID: le quote associative contribuiscono, infatti, a coprire i costi di organizzazione e gestione del servizio.
I libri scolastici digitali possono essere richiesti in autonomia dal genitore/tutore o studente maggiorenne, solo ed esclusivamente attraverso il sito LibroAID.

REQUISITI.
I requisiti per usufruire del servizio sono:
• essere in possesso della certificazione di diagnosi DSA o Legge 104/1992 dello studente
• dichiarazione di regolare acquisto del libro in formato cartaceo
• la garanzia di utilizzo solo personale del libro da parte dello studente dislessico
• l’iscrizione all’Associazione Italiana Dislessia in regola con l’anno 2017.

COME CHIEDERE I TESTI.
Dopo aver rinnovato la quota associativa per l’anno 2017 (40 euro o 25 euro per i soci dai 18 ai 25 anni), questi sono gli step per poter accedere a LibroAID ed effettuare gli ordini, con modalità valida esclusivamente online:
1. Richiedere alla scuola del bambino l’elenco dei libri di testo per l’AS 2017/18, completo dei codici ISBN dei singoli libri
2. Caricare la diagnosi DSA o 104/1992, in formato digitale, all’interno dell’area riservata di socio AID, sul sito aiditalia.org
3. Entrare in LibroAID.it, a partire dal 05 luglio 2017, accedendo con le stesse credenziali di AID (utente e password) e compilare le richieste dei libri

I testi richiesti possono poi essere scaricati a un link se si è scelta la versione “downloadable”(in questo modo sono subito disponibili), oppure si può scegliere la spedizione CD contenente i libri digitali: questa soluzione prevede tempi più lunghi per la gestione e la consegna dell’ordine, effettuato con posta ordinaria (20-25 giorni).

Per info:
www.aiditalia.org
libroaid@aiditalia.org

#30libridamare

Al via su Instagram l’iniziativa del Miur dedicata alle letture estive. Un racconto social per invitare alla lettura e a condividere i libri scelti per l’estate

(Roma, 31 luglio 2017) “I libri sono sempre un ottimo compagno di viaggio: nella vita, nella formazione, in vacanza”. Con questo messaggio, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, insieme alla community social IgersItalia, lancia oggi l’iniziativa #30libridamare, invitando studentesse e studenti, ma, più in generale, tutte e tutti coloro che hanno un profilo Instagram ad unirsi per dare vita ad un racconto social e collettivo sulle letture estive. Un modo per rilanciare la passione per la lettura, per ricordare la sua importanza nella crescita e nella formazione di ciascuna e ciascuno e per incentivarla condividendo i libri scelti per le vacanze con la community dei social.

Per partecipare all’iniziativa basta pubblicare una foto del libro scelto sul proprio profilo Instagram, corredata da una citazione del testo e dagli hashtag #30libridamare #MiurSocial e #IgersItalia.

Le foto più belle e accompagnate dai messaggi più significativi saranno pubblicate a fine agosto sui profili social del Miur.

GRADUATORIE DI ISTITUTO DEL PERSONALE DOCENTE ED EDUCATIVO

GRADUATORIE DI ISTITUTO DEL PERSONALE DOCENTE ED EDUCATIVO

Scuola, la protesta di Anquap: “La nota del Miur frutto di incompetenza e improvvisazione”

 

“Evidente incompetenza e improvvisazione dei vertici ministeriali”. È questo il lapidario giudizio espresso da Anquap, l’Associazione Nazionale Quadri delle Amministrazioni Pubbliche, all’indomani della pubblicazione di una nota con cui la Direzione Generale del Miur interviene nuovamente sull’argomento delle graduatorie di istituto del personale Docente ed Educativo relativamente al triennio 2017/2020. Nel merito, la nota ministeriale proroga di un giorno la presentazione del Modello B da parte degli interessati, consente la presentazione con modalità cartacea del documento a chi non sia riuscito a inoltrarlo con modalità digitale, imponendo la trasmissione al Sidi da parte delle scuole, e fornisce un’interpretazione sull’articolo 4 del Decreto Ministeriale 374/2017 in tema di esclusione.

 

“Gli interventi ministeriali in prossimità delle scadenze – secondo Giorgio Germani, presidente di Anquap – sono diventati una pessima pratica troppo in voga presso gli uffici di Viale Trastevere, una pratica scorretta che genera caos e disfunzioni. Lo spostamento di un solo giorno del termine di presentazione del Modello B costituisce una provocatoria presa in giro, l’ennesimo “scaricabarile” sulle Istituzioni Scolastiche di compiti che alle stesse non competono è assolutamente inaccettabile e l’interpretazione mette una “pezza” a un’assurda causa di esclusione improvvidamente introdotta”.

 

L’Anquap chiede alla Ministra Fedeli di prorogare il termine di presentazione del Modello B almeno fino a fine mese e di ritirare la possibilità di presentazione con modalità cartacea. “Se queste richieste dovessero essere disattese – conclude Germani – invitiamo le scuole a non accettare i modelli B in formato cartaceo e comunque a non trasmetterli al Sidi. Per dirla con Totò, ogni “pazienza ha un limite” e questo limite è stato da tempo superato”.

POTENZIARE L’INTEGRAZIONE TRA SCUOLA E TERRITORIO

POTENZIARE L’INTEGRAZIONE TRA SCUOLA E TERRITORIO NELLE PROSPETTIVE VIRTUOSE DELLA CULTURA DI RETE

“PRESICCE IN MOSTRA”: A COLLOQUIO CON I PROTAGONISTI DEL PROGETTO DI PARTENARIATO

 

Si è svolta il 23 Luglio scorso la prima giornata della XVIII Edizione di
“Presicce in mostra – Percorsi nel borgo”, evento estivo dedicato
alla promozione del territorio, in sinergia con il mondo della scuola.

L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione Comunale di Presicce(LE), ha
coinvolto tutta la cittadinanza e la Pro Loco locale, concretizzando
situazioni esemplari di partnership con la comunità educante
dell’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “F. Bottazzi” di
Casarano, diretto dal prof. Salvatore Negro.

La fase conclusiva della kermesse presiccese si svolgerà il 6 Agosto
2017: in tale occasione saranno presentate molteplici performance
artistico-culturali, orientate a sperimentare forme virtuose di
integrazione tra scuola e istituzioni, nel quadro di una cultura di rete
innovativa.

Il repertorio delle proposte, infatti, include i contributi di studentesse
e studenti afferenti alle Sedi Coordinate di Ugento (Servizi per
l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera), Racale (Servizi
Commerciali – Promozione Commerciale e Pubblicitaria) e Taurisano
(Produzioni Tessili-Sartoriali), guidati da una delegazione dei rispettivi
docenti.

Per cogliere il significato e le prospettive di sviluppo correlate
dell’evento, il Responsabile della Comunicazione dell’Istituto di Via
Napoli ha realizzato un focus tematico, coinvolgendo una rappresentanza
dei responsabili dell’iniziativa di partenariato.

 

D.- L’edizione 2017 dell’evento “Presicce in Mostra” rappresenta
un modello concreto di partenariato interistituzionale, anche nella
prospettiva di un sistema formativo ancorato alle potenzialità del
territorio. Com’ è stata organizzata l’iniziativa, in relazione alle
buone pratiche collaborative?

A colloquio con la Prof.ssa Ilaria TRICARICO
COORDINATRICE DI SEDE – IIS “Bottazzi” TAURISANO

R. – Durante la manifestazione del 23 Luglio scorso, alcune alunne
dell’Indirizzo “Produzioni tessili – sartoriali” hanno indossato
degli abiti d’epoca che abbracciano un periodo compreso tra il
Quattrocento e l’Ottocento. I costumi, progettati e confezionati dagli
studenti con la guida delle docenti di settore, sono il frutto di un
minuzioso lavoro di ricerca.
Poterli presentare in una rassegna culturale come “Presicce in mostra”
rappresenta una grande opportunità per la nostra comunità educante, sia
per le ricadute didattiche e pedagogiche, che per le connessioni attivate
con il territorio. Ritengo che questo sia un esempio positivo di “scuola
aperta” al di fuori dello spazio noto e in un tempo diverso rispetto a
quello scandito dalle lezioni.

 

A colloquio con la Prof.ssa Lucia RIZZELLO
Referente iniziativa – Sede Coordinata IIS “Bottazzi” RACALE

 

R. – Costruire partenariati interistituzionali, nella prospettiva di un
sistema formativo che sappia leggere i bisogni del territorio, rientra
nella mission dell'IIS “Bottazzi” e nelle direttive dirigenziali.
Per questo, quando il Sindaco di Presicce ha rivolto alla nostra scuola
manifestazione di interesse a partecipare e collaborare per la
realizzazione dell’evento, non ci sono state esitazioni. Sono proprio
questi i momenti in cui gli alunni possono sperimentare, in situazione, le
competenze acquisite. L'obiettivo principe di tali percorsi é
l'implementazione di sistemi innovativi di collaborazione tra scuola e
territorio, al fine di promuovere la consapevolezza del Patrimonio, quale
espressione della identità culturale, che rappresenta ricchezza per il
sistema produttivo locale.

A colloquio col Prof. Claudio ORSI
COORDINATORE DI SEDE – IIS “Bottazzi” UGENTO

 

R. – I rapporti tra scuola e territorio sono molto importanti perché
l’azione educativa mantenga un contatto con la realtà del mondo
circostante. Per questo l’IIS “F. Bottazzi” da molti anni
intrattiene rapporti con diversi enti territoriali ed istituzionali.

“Presicce in mostra” è una vetrina importante, un’ occasione per i
nostri alunni e docenti di proporre le ricette del territorio: per
tale motivo non abbiamo esitato nell’aderire alla manifestazione, nel
momento in cui il Sindaco, Salvatore Riccardo Monsellato, ci ha dato
l’opportunità di partecipare.
Il 23 Luglio scorso, i nostri alunni, sotto la guida esperta dei docenti
Nicola Grecuccio e Patrizio De Maria, hanno realizzato dal vivo una
ricetta tipica salentina, denominata “Pisciammare”, trasferendo
ricette, trucchi e curiosità del piatto proposto sulle classiche frise.

 

A colloquio con la Dr.ssa Paola PONZO
Presidente Consiglio Comunale – Presicce
Deleghe correnti: Cultura, Valorizzazione del Centro Storico, Turismo e
Marketing Territoriale

 

R. – L’evento è alla sua diciottesima edizione: possiamo dire che ormai
ha una storia consolidata ed è caratterizzato da un’anima elegante e
coinvolgente che immerge i visitatori in un’atmosfera magica. Presicce
possiede tanti beni culturali di notevole valore storico-artistico, ma
anche un sotterraneo molto suggestivo, che si estende lungo tutto il
centro antico e racconta il lavoro e l’architettura industriale dei
numerosi frantoi ipogei, per la presenza dei quali le è stato annoverato
il titolo di “Città degli Ipogei e dell’Olio”.

La manifestazione del 23 luglio scorso, che si è svolta nel centro
storico, ingentilito da palazzi nobiliari, giardini pensili, chiese, dal
Museo della Civiltà Contadina e da “case a corte”, è stata animata
da piccoli eventi nell’evento.

Quest’anno abbiamo avuto l’onore di ospitare tre indirizzi
dell’Istituto “Bottazzi” di Casarano, con le Sedi Coordinate di
Taurisano, Ugento e Racale: è stato un piacere per noi collaborare con
dei professionisti e con ragazzi in formazione.
La manifestazione è stata animata da repertori di proposte
comprendenti mostre d’arte e d’artigianato locale, musiche, poesie,
balli popolari, attività teatrali ed un angolo dedicato allo show
cooking, gestito dall’Istituto Bottazzi.

Paolo PALOMBA
*RESPONSABILE COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE
IISS "BOTTAZZI" – Casarano (LE)

Così smartphone e tablet entrano a scuola, dalla porta principale

da Agenzia Giornalistica Italia

Così smartphone e tablet entrano a scuola, dalla porta principale

La novità per l’anno scolastico che comincia a settembre annunciata dal ministro Fedeli

Lo smartphone e il tablet arrivano ufficialmente sui banchi di scuola. Lo annuncia il ministro dell’istruzione Valeria Fedeli presentando le linee guida del piano scuola digitale, come scrive il Corriere della Sera. “Uso consapevole e in linea con le esigenze didattiche” è la frase chiave usata dal ministro. Fedeli ha anticipato la creazione di un gruppo di lavoro, che inizierà a lavorare il 15 settembre, e che avrà 45 giorni di tempo per “chiarire l’uso dei dispositivi personali delle studentesse e degli studenti in classe, intervenendo sulle attuali circolari, risalenti ad un periodo troppo lontano da oggi”.

La circolare Fioroni

Nel 2007, il ministro Beppe Fioroni bollò il telefonino come un “elemento di distrazione sia per chi lo usa che per i compagni, oltre che una grave mancanza di rispetto per il docente”. E quindi veniva suggerito a docenti e dirigenti di adottare regolamenti severi, in modo da bandirlo il più possibile dalla vita scolastica. Ma i tempi sono cambiati, scrive il Corriere, e come rileva la ministra “gli smartphone sono parte della vita quotidiana dei ragazzi: lo usano per la metà del tempo che stanno in classe, sotto il banco, di nascosto, è un’illusione pensare che lo tengano spento”, avvisa Dianora Bardi, presidente del centro studi Impara digitale ed ex professoressa di latino e italiano al liceo scientifico Lussana di Bergamo.

Le nuove indicazioni

Le linee guida del ministero dell’Istruzione dovranno chiarire come usare il cellulare o il tablet per fare ricerche, lavori di gruppo, condividere discussioni e documenti. Ma questo significherà anche cambiare la didattica: “Lo smartphone è solo uno strumento di lavoro, deve essere il professore a direzionarne l’uso, stabilendo i tempi e dando i compiti, strutturando la lezione su quello strumento: se i ragazzi sono impegnati, non si distraggono. È ovvio che il rischio che vadano su Facebook o su WhatsApp è pesantissimo, ma siano noi insegnanti a doverli coinvolgere in maniera tale da evitare che lo facciano, almeno mentre lavoriamo”.

A volte funziona

Un’utopia? Niente affatto, a sentire i racconti di chi già da tempo sperimenta l’uso dei device in classe, con successo: “Ben vengano i dispositivi che permettono di promuovere l’apprendimento – dice Salvatore Giuliano, preside dell’istituto ipertecnologico Majorana di Brindisi e consulente del Miur, che ha appena finito di spacchettare i tablet che verranno consegnati ai suoi studenti, comprati con i soldi risparmiati sui libri di testo – Il problema vero è non farsi trovare impreparati: non possiamo puntare tutto sul fatto che gli studenti ormai siano smanettoni, nativi digitali, e sappiano tutto. Noi dobbiamo fornire loro un’educazione digitale. Significa anche insegnare a selezionare audio, foto, video, a rispettare i copyright e la privacy, educare i genitori perché capiscano quello che i figli possono fare col cellulare e, dal punto di vista tecnico pratico, imparare a far parlare tra loro piattaforme differenti”.

Leggi anche: Il piano Digitale è traino per l’Innovazione

A scuola solo se vaccinati, il decreto è legge

da Il Sole 24 Ore

A scuola solo se vaccinati, il decreto è legge

di Barbara Gobbi

Da settembre tutto cambia: a scuola si andrà vaccinati. La Camera ha dato il suo voto finale alla fiducia posta dal Governo. Una strada praticamente obbligata, se si voleva “portare a casa il risultato”: la deadline per la conversione in legge era al 6 agosto e di tempo, per il dibattito in Assemblea e per un eventuale secondo passaggio al Senato, non ce n’era. A perfezionare il via libera al Dl che dopo 18 anni torna a imporre i vaccini per l’accesso a nidi, materne e scuole dell’obbligo, fino a 16 anni, la votazione finale della Camera sul disegno di legge di conversione del Dl 73, dopo il sì in notturna alla fiducia posta dal Governo: il decreto legge con le misure urgenti in materia di prevenzione vaccinale ha registrato 296 voti favorevoli e 92 contrari (Lega e M5S). Quindici gli astenuti.

Incassa il successo la ministra della Salute Beatrice Lorenzin, l’artefice della legge, a partire dallo sprint che è stato impresso al provvedimento, bollandolo come decreto legge, caratterizzato da “necessità e urgenza”. Condizioni che, secondo le opposizioni guidate dai Cinquestelle e dalla Lega (ma anche secondo parlamentari di matrice Dem), di fatto esistevano soltanto per il morbillo. Tant’è: il decreto legge è approdato in Parlamento, dove è stato profondamente modificato dal Senato, che ne ha smussato le caratteristiche più aspre. Come le multe stellari, fino a 7.500 euro, per i “no vax”, o come l’originaria lista di 12 vaccinazioni (inclusi meningococco B e C che ora diventano consigliati). Di più: solo sei vaccinazioni (l’esavalente) sono permanentemente obbligatorie, mentre di altre quattro andrà rivista eventualmente l’obbligatorietà, sulla base delle verifiche triennali cui saranno sottoposti i relativi dati epidemiologici. Per le obbligatorie, poi, sarà possibile (almeno in teoria e nei limiti di spesa Ssn) ricorrere alle formulazioni monocomponenti, nel caso in cui il minore sia già immunizzato per malattia naturale.

Sul fronte organizzativo sono state poi introdotte altre novità importanti, come l’Anagrafe vaccinale nazionale, chiesta in primis dalle Regioni, e come l’alleggerimento del carico in capo alle famiglie: di fatto, delle incombenze burocratiche si faranno carico, a partire dall’anno scolastico 2019/2020, scuole e Asl, impegnate in un dialogo continuo. A partire dal 2019-2020 saranno le scuole a trasmettere alle aziende sanitarie (entro il 10 marzo) l’elenco degli iscritti: entro il 10 giugno le Asl restituiranno la lista degli alunni non in regola con il calendario vaccinale e che non siano stati esonerati dall’obbligo. Nei dieci giorni successivi, i dirigenti scolastici chiederanno ai genitori di depositare, entro il 10 luglio, la documentazione comprovante l’avvenuta vaccinazione ovvero l’esonero, l’omissione o il differimento, oppure la prenotazione formale presso l’Asl. L’intero sistema andrà a regime di fatto tra due anni scolastici.

Il prossimo settembre si inaugura invece una fase di transizione, basata sull’autocertificazione delle famiglie in regola e sulla presentazione delle prenotazioni delle sedute vaccinali all’Asl. Per snellire le procedure, la prenotazione i potrà avvenire, gratuitamente, anche nelle farmacie aperte al pubblico, attraverso il Cup.
Il rispetto dell’obbligo costituisce (come nella versione originaria del decreto) requisito d’accesso a nidi e materne (da zero a sei anni). La mancata vaccinazione non preclude invece l’iscrizione alle scuole dell’obbligo. Per le famiglie inadempienti si prevedono multe massime fino a 500 euro, mentre è stato cancellato ogni riferimento a segnalazioni delle Asl alle Procure presso i Tribunali per i minori.

La legge destina fino a 1,4 milioni di euro (359mila per il 2017 e 1,076 milioni per l’anno 2018) per la «Definizione delle procedure di ristoro dei soggetti danneggiati da trasfusione o da vaccinazioni obbligatorie». E il ministero della Salute è autorizzato, a questo fine, ad avvalersi di un contingente di venti unità di personale (20 comandi) in più. l ministero della Salute promuoverà campagne di comunicazione e informazione per illustrare e favorire la conoscenza della nuova legge, anche in collaborazione con medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e farmacisti.

Insieme al Miur, la Salute avvierà, per l’anno scolastico 2017-2018, iniziative di formazione del personale docente e iniziative di educazione degli alunni e degli studenti sui temi della prevenzione sanitaria e, in particolare, delle vaccinazioni, anche con il coinvolgimento delle associazioni di genitori e con le associazioni di categoria delle professioni sanitarie.
Per gli operatori sanitari non scatta alcun obbligo a vaccinarsi. Ma entro tre mesi dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto, gli operatori scolastici, i sanitari e gli operatori sociosanitari dovranno comprovare la propria situazione vaccinale.

Fedeli firma il decreto: 150 milioni ai Poli per l’infanzia. Ok alla costruzione di nuove scuole innovative

da Il Sole 24 Ore

Fedeli firma il decreto: 150 milioni ai Poli per l’infanzia. Ok alla costruzione di nuove scuole innovative

 Via libera a due decreti per la realizzazione di istituti innovativi e dei nuovi Poli per l’infanzia. Il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli ha firmato il decreto di riparto dei 150 milioni di euro di risorse Inail, per il triennio 2018-2020, che le Regioni potranno utilizzare per la realizzazione di Poli per l’infanzia, previsti dal decreto attuativo della Buona scuola relativo al potenziamento del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino ai sei anni.

Fedeli ha inoltre firmato, nei giorni scorsi, il decreto per il finanziamento anche attraverso il cosiddetto “fondo immobiliare” di otto scuole innovative, tra le quali una del primo ciclo ideata da Renzo Piano e una del secondo ciclo progettata da Mario Cucinella insieme agli studenti vincitori del primo hackathon sull’edilizia scolastica.

I Poli per l’infanzia sono pensati per potenziare la ricettività dei servizi e sostenere la continuità del percorso educativo e scolastico di tutti i bambini. In un unico plesso o in edifici vicini, sorgeranno, grazie alle risorse ripartite, più strutture di educazione e di istruzione per bambini fino ai sei anni, per offrire esperienze progettate nel quadro di uno stesso percorso educativo, in considerazione dell’età. La distribuzione di risorse è stata effettuata sulla base della popolazione scolastica 0-6, secondo dati Istat, e sul numero di edifici già presenti con riferimento alla fascia di età 3-6 anni. L’obiettivo è favorire la realizzazione di nuovi Poli in quelle aree in cui è maggiore la domanda e poche sono le strutture disponibili. Il decreto definisce i criteri per l’acquisizione delle proposte progettuali da parte delle Regioni. Sia il riparto che i parametri per l’individuazione dei criteri sono stati concordati con Regioni, Anci e Upi e approvati all’interno dell’Osservatorio per l’edilizia scolastica, il 21 giugno scorso.
«Un altro tassello della Buona scuola e dei suoi decreti attuativi va a posto. La firma al decreto di riparto delle risorse Inail per la realizzazione dei Poli per l’infanzia – ha dichiarato Fedeli – è un atto importante che ci accompagna verso la concreta costruzione di un sistema di istruzione ed educazione di qualità e uniforme su tutto il territorio nazionale. Si pongono le condizioni per società eguali e di pari opportunità già dalla nascita. Credo sia un passaggio rivoluzionario e atteso per combattere la povertà educativa e sostenere le famiglie».

Spazi di apprendimento innovativi, tecnologici, sostenibili e progettati in maniera partecipata verranno realizzati grazie allo strumento del “fondo immobiliare”. Con la firma al decreto vengono stanziate risorse per la costruzione di otto scuole innovative, due delle quali progettate dagli architetti Renzo Piano e Mario Cucinella. Con decreto successivo del Miur verranno definiti i criteri per l’individuazione delle aree in cui sorgeranno questi istituti.
Infine, è stato avviato l’iter per la definizione della programmazione triennale 2018-2020 ed è alla firma il decreto per la destinazione dei 10 milioni alle aree del Centro Italia colpite dal sisma del 2016.

Presentato il Piano di Educazione alla Sostenibilità, 20 azioni in linea con gli obiettivi di Agenda 2030

da Il Sole 24 Ore

Presentato il Piano di Educazione alla Sostenibilità, 20 azioni in linea con gli obiettivi di Agenda 2030

Cinque milioni di euro per progetti di efficientamento energetico nelle scuole elaborati da studentesse e studenti durante percorsi di alternanza scuola-lavoro. Formazione per le docenti e i docenti neoassunti e in servizio sui temi della sostenibilità. Borse di mobilità internazionale finanziate dal Fondo giovani per studentesse e studenti in condizioni economiche svantaggiate. Sessantacinque borse di dottorato su ambiti di ricerca coerenti con l’Agenda 2030 dell’Onu e con la Strategia nazionale di sviluppo sostenibile, prevista dalla legge 221 del 2015. Sono solo alcune delle 20 azioni che compongono il Piano di educazione alla sostenibilità, presentato venerdì pomeriggio al Miur dalla ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli.

Il Piano è stato elaborato dal gruppo di lavoro “Scuola, università e ricerca per l’Agenda 2030”, costituito a maggio di quest’anno, composto da esperti e vertici del ministero e coordinato da Enrico Giovannini. Lo scopo è trasformare il sistema di istruzione e formazione – dalla scuola al mondo della ricerca – in agente di cambiamento verso un modello di sviluppo sostenibile, facendo in modo che in ognuno degli ambiti di intervento le politiche del Miur siano coerenti con i 17 obiettivi dell’Agenda 2030, documento siglato dalle Nazioni unite durante l’Assemblea generale Onu del 25 settembre 2015 contenente gli obiettivi che dovranno essere realizzati a livello globale entro il 2030 per costruire società eque, sostenibili e prospere.

«È motivo di orgoglio per me – ha dichiarato la ministra Fedeli – presentare il Piano di educazione alla sostenibilità, primo contributo strutturato dei ministeri per l’attuazione degli obiettivi dell’Agenda 2030. Uno dei primi atti dal mio insediamento è stata la creazione del Gruppo di lavoro che ha prodotto questo importante documento. Scuola, università e mondo della ricerca sono centrali nella promozione di forme di sviluppo sostenibile”.

«Il Piano presentato oggi – ha affermato Giovannini – costituisce il frutto di un approccio innovativo al disegno delle politiche, in quanto integra i principi dello sviluppo sostenibile nelle diverse linee di intervento del Miur, a partire dal piano formativo, della didattica e della ricerca, senza trascurare il piano organizzativo e logistico impattando, per esempio, sulla gestione del patrimonio immobiliare o sulla catena di fornitura dei beni e servizi usati dal Ministero e dal sistema scolastico».

Sono 20 le azioni iniziali delineate nel Piano, riguardanti tutto lo spettro di attività del ministero. Sono raggruppate in quattro macro-aree: strutture ed edilizia; didattica e formazione delle e dei docenti; università e ricerca; informazione e comunicazione.
Queste alcune delle azioni principali: saranno inseriti requisiti di sostenibilità degli edifici tra i criteri per la realizzazione degli interventi nella programmazione dei fondi Pon, dei poli innovativi per l’infanzia, del piano triennale nazionale, nel bando per gli Arredi innovativi e nel bando per i Fondi per Edilizia Afam (Alta formazione artistica, musicale e coreutica). Saranno destinati 5 milioni di euro per finanziare interventi di efficientamento energetico delle scuole progettati dalle ragazze e dai ragazzi durante percorsi di alternanza o percorsi di educazione ambientale. Sarà predisposto un protocollo per l’alternanza scuola-lavoro con Enea, per percorsi durante i quali studentesse e studenti possano partecipare a progetti di valutazione energetica delle scuole. La legge 440 sarà orientata verso tutti gli obiettivi dell’Agenda 2030, con un percorso unitario e coerente, per costruire sempre più una scuola che sia strumento per la sostenibilità sociale, economica e ambientale. Saranno lanciate nei prossimi giorni le linee guida relative al comma 16 della Buona scuola per contrastare stereotipi, violenza e discriminazioni in linea con la Convenzione di Istanbul. Saranno destinate alle studentesse e agli studenti, in base alla condizione economica delle famiglie di appartenenza, borse di mobilità internazionale, finanziate dal Fondo giovani, per permettere questa esperienza a chi, altrimenti, non potrebbe accedervi. Verranno stanziate 65 borse di dottorato su ambiti di ricerca coerenti con l’Agenda 2030 e con la Strategia nazionale, costruiti insieme da Università e territori.

Graduatorie utilizzazioni e assegnazioni provvisorie, prima di ferragosto!

da La Tecnica della Scuola

Graduatorie utilizzazioni e assegnazioni provvisorie, prima di ferragosto!

Qualche docente chiede quando usciranno le graduatorie provvisorie delle utilizzazioni e delle assegnazioni. La pubblicazione di tali graduatorie è prevista entro il 15 agosto.

È utile ricordare che alle ore 24 del 2 agosto 2017, scadranno i termini per la presentazione delle domande di utilizzazioni e assegnazione provvisoria 2017/2018 per la scuola secondaria di I e II grado.

Nella settimana che va dal 7 al 12 agosto, i vari uffici scolastici provinciali provvederanno a redigere le graduatorie delle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie per la scuola dell’infanzia, primaria e poi secondaria di I e II grado. Si tratta ovviamente di graduatorie a carattere provvisorio, a cui è possibile ricorrere entro 5 giorni dalla loro pubblicazione. Nella settimana successiva a quella ferragostana, saranno redatte le graduatorie definitive delle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie. Entro il 31 agosto saranno effettuate, dagli uffici scolastici provinciali di tutta Italia, le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie 2017/2018.

Per controllare la pubblicazione di tali graduatorie è utile sapere che non ci saranno notifiche su istanze online, ma si dovrà controllare quasi giornalmente i siti istituzionali degli uffici scolastici provinciali.

Infatti le graduatorie di utilizzazioni e assegnazioni provvisorie saranno pubblicate da ogni ufficio scolastico provinciale sul proprio sito istituzionale.

Si ricorda che ai sensi dell’art.20 comma 3 del CCNI sulla mobilità annuale, i reclami  avverso le graduatorie redatte dal dirigente scolastico o dall’autorità/ufficio territoriale competente nonché avverso la valutazione delle domande, l’attribuzione del punteggio, il riconoscimento di eventuali diritti di precedenza, è consentita la presentazione, da parte del personale interessato, di motivato reclamo, entro 5 giorni dalla pubblicazione o notifica dell’atto, rivolto all’organo che lo ha emanato. I reclami sono esaminati con l’adozione degli eventuali provvedimenti correttivi degli atti contestati entro i successivi 10 giorni. Le decisioni sui reclami sono atti definitivi.

Droghe, la scuola è la nuova piazza dello spaccio: docenti e presidi vanno aiutati

da La Tecnica della Scuola

Droghe, la scuola è la nuova piazza dello spaccio: docenti e presidi vanno aiutati

“La scuola, di fatto, sta diventando la nuova piazza dello spaccio, docenti e dirigenti sono in prima fila ma occorre un impegno del Miur e del Governo”.
Servono “risorse e progetti da fare dentro le scuole e una rinnovata collaborazione con i genitori, perché troppo spesso la famiglia si rende conto solo quando è chiamata dal Preside o dal Questore. E per favore il Parlamento la smetta di parlare di liberalizzazione e si parli di educazione”.
È forte la posizione presa dal sottosegretario al Miur Gabriele Toccafondi a seguito degli episodi che hanno coinvolto nei giorni scorsi alcuni ragazzi giovanissimi: per il rappresentante del Governo, questi fatti di “cronaca ci dicono che loro rappresentano il nuovo mercato delle droghe”.

“I numeri – ricorda Toccafondi – sono impressionanti: gli adolescenti italiani sono ai primi posti in Europa per consumo di alcol, droghe, sigarette, tranquillanti e sedativi. La sostanza illegale più sperimentata almeno una volta nella vita, è la cannabis. La provano il 21% dei giovani. L’inizio precoce avviene di solito intorno ai 13-14 anni”.
Il dramma, poi, è che “ai ragazzini arriva di tutto, dagli allucinogeni agli eccitanti passando anche dall’uso di farmaci in maniera illegale. Spesso il commercio avviene via internet e il pacco arriva direttamente a casa e poi si condivide a scuola o in qualche festa”.
Per cui, conclude il sottosegretario, “è urgente un impegno di tutti: occorre trovare risorse e puntare sull’educazione. Spieghiamo cosa combinano le droghe, vecchie e nuovissime, al corpo, alla testa al fisico e cosa combina tutto questo nella vita loro e delle loro famiglie”.
L’appello, pertanto, è davvero trasversale: riguarda il Parlamento, ma anche più ministeri, le forze dell’ordine e, naturalmente, la scuola. La quale, però, non può fare, almeno con le attuali risorse, più di quello che fa.

Assunzioni: uffici aperti anche il 14 agosto, se si potrà…

da La Tecnica della Scuola

Assunzioni: uffici aperti anche il 14 agosto, se si potrà…

Con la nota del luglio scorso che accompagna il decreto ministeriale sugli organici 2017/18, il Ministero ha fornito istruzioni per le assunzioni in ruolo con decorrenza 1° settembre 2017.

Basandosi sulla nota ministeriale Flc-Cgil ha ricostruito un chiaro scadenzario delle diverse operazioni.
Dal 29 luglio al 6 agosto i docenti che già sono stati assegnati agli ambiti territoriali possno dichiarare i propri requisiti e inserire il curriculum tramite l’applicazione “Passaggio da ambito a scuola” di Istanze online Entro la stessa data del 6 agosto gli Uffici scolastici territoriali provvedono ad assegnare direttamente alle scuole i docenti beneficiari di precedenza.
Dal 7 al 12 agosto avviene la chiamata dagli ambiti territoriali:  i dirigenti scolastici individuano il docente che possiede le competenze previste dalla delibera del collegio dei docenti, l’insegnante accetta la proposta e l’incarico triennale viene formalizzato con inserimento a sistema ad opera del dirigente scolastico
Entro il 14 agosto vengono predisposti gli elenchi dei docenti che non ha ricevuto incarichi o che hanno rifiutato quelli proposti.

A partire dal 16 agosto inizia l’azione surrogatoria degli Uffici scolastici territoriali, secondo punteggio, per l’assegnazione dei docenti che non hanno avuto incarichi (Flc ricorda che prima vengono chiamati i docenti immessi in ruolo da graduatorie di merito concorsuali e successivamente  i docenti immessi in ruolo dalle graduatorie ad esaurimento).
Il Ministero sottolinea che tutti gli uffici periferici (USR e istituzioni scolastiche) devono prestare la massima attenzione alle scadenze indicate in modo da consentire che tutte le operazioni possano concludersi entro il 31 agosto.
Va tuttavia rilevato che – a tutt’oggi – l’accordo sulla “chiamata diretta” non è ancora stato vistato dal Dipartimento della Funzione Pubblica e quindi l’intera operazione si sta svolgendo in modo non del tutto regolare sotto il profilo amministrativo, con il conseguente rischio di ricorsi che potrebbero avere conseguenze di non poco conto sull’avvio del nuovo anno scolastico.
Desta infine molte perplessità la scadenza del 14 agosto (si tratta del lunedì a cavallo fra il 13 – una domenica – e la giornata di Ferragosto): è facile prevedere che in quella data gli uffici periferici opereranno a ritmo molto ridotto o addirittura non saranno neppure aperti.

Immissioni in ruolo: rush finale per approvare le graduatorie del concorso

da Tuttoscuola

Immissioni in ruolo: rush finale per approvare le graduatorie del concorso

Due settimane di tempo per le nomine in ruolo, e due settimane per approvare le ultime graduatorie del concorso.

Al 31 luglio non si erano ancora concluse con l’approvazione della rispettiva graduatoria finale di merito (GM) 30 procedure concorsuali che mettono in palio 1.648 posti.

E, senza graduatoria approvata, sarà impossibile nominarne i vincitori.

È una corsa contro il tempo da parte delle commissioni di concorso e dei relativi Uffici scolastici regionali per consentire l’utilizzo di quelle GM per le nomine in ruolo 2017.

La scadenza è il prossimo 14 agosto, ma potrebbe esserci qualche speranza di nomina anche nei giorni successivi.

Oltre al termine utile per le nomine in ruolo, c’è da tenere d’occhio anche il termine del 31 agosto entro il quale, se approvate, le graduatorie, come tutte quelle approvate in questo anno scolastico, avranno la triennalità di validità a decorrere dal 1° settembre 2017.

In caso diverso, cioè se approvate dopo il 31 agosto p.v., avranno validità per il triennio 2018/19-2020/21.

L’anno scorso furono approvate in tempo utile (termine eccezionale il 15 settembre 2016) per le prime nomine in ruolo 690 graduatorie di merito, meno della metà di quelle attese: validità triennio 2016/17-2018/19, posti a concorso 21.447, coperti da virtuali vincitori 14.780 (68,9%), previsti vacanti 6.667 (31,1%).

A tutto il 31 luglio di quest’anno, inoltre, risultano approvate altre 723 GM che saranno utili per le nomine in ruolo d’agosto: validità triennio 2017/1-2019/20, posti a concorso 40.618, coperti da virtuali vincitori 29.848 (73,5%), previsti vacanti 10.770 (26,5%).

Portfolio DS, oggi ultimo giorno per la compilazione: ecco come fare

da Tuttoscuola

Portfolio DS, oggi ultimo giorno per la compilazione: ecco come fare

Nei mesi scorsi abbiamo assistito alla protesta dei dirigenti scolastici per le responsabilità e i crescenti carichi di lavoro, e a farne le spese potrebbe essere il portfolio del dirigente, un oggetto sconosciuto (e forse proprio per questo temuto) che, andandosi ad aggiungere ad altri adempimenti a carico, è considerato un di più fastidioso. Per protesta contro lo stato di disagio della categoria, meglio non compilarlo, hanno detto alcuni rappresentati sindacali.

Il portfolio del dirigente scolastico

Tuttoscuola, che aveva raccolto il grido di dolore dei dirigenti anche per l’arrivo di questo oggetto misterioso di cui molti favoleggiano in termini di onerosa compilazione, ha voluto capirne di più e ha visto e provato il portfolio del dirigente scolastico presentato in una direttiva ministeriale lo scorso 27 aprile, e messo in linea successivamente.

Online portfolio del dirigente scolastico

È infatti online sul sito del ministero dell’Istruzione la versione elettronica del portfolio del dirigente scolastico che conterrà informazioni che vanno dal curriculum, al bilancio delle competenze, agli obiettivi e alle azioni professionali. Con questo strumento, dichiarano dal Miur, la valutazione dei dirigenti “entra nel vivo”. Il portfolio consentirà agli stessi presidi di analizzare i propri compiti e competenze, di fare il punto sugli obiettivi di miglioramento. Sarà cioè uno strumento di supporto per il “loro sviluppo professionale, ma anche uno elemento chiave per il processo di autovalutazione e di valutazione”. Un primo video tutorial introduce ed illustra l’utilizzo del portfolio. Ci sarà tempo, per la compilazione, fino a oggi, 31 luglio 2017.

Il parere di Tuttoscuola

Un primo sintetico giudizio: sembra abbastanza semplice da compilare, non richiede molto tempo per la compilazione (anche se i DS il tempo se lo devono strappare dai mille impegni di gestione), consente di scegliere risposte già predisposte (per fortuna) apponendo una semplice crocetta,  prevede l’impiego di documentazione già definita dal dirigente o dalla sua scuola. Il portfolio è accompagnato da un tutorial, un video della durata di pochi minuti che guida con buona efficacia il dirigente alla compilazione. Il portfolio vero e proprio (da compilare on line) si compone di tre parti: Anagrafe professionale, Autovalutazione e Obiettivi e azioni.

Portfolio del dirigente scolastico: l’anagrafe professionale

L’Anagrafe professionale riporta tutti i dati del dirigente già registrati a sistema e prevede la compilazione facoltativa per altri titoli di studio posseduti, per certificazioni (informatiche o linguistiche), per incarichi, per pubblicazioni, per altra documentazione meritevole d’attenzione. In diversi casi basta uno spunto per la scelta. L’anagrafe sarà aggiornabile annualmente.

Portfolio del dirigente scolastico: l’autovalutazione

L’Autovalutazione riguarda le dimensioni professionali previste dalla legge n. 107/15 e si focalizza sulle azioni che il Dirigente scolastico ha realizzato e/o favorito nell’istituzione scolastica per:

  1. la definizione dell’identità, dell’orientamento strategico e della politica dell’istituzione scolastica;
  2. la gestione, la valorizzazione e lo sviluppo delle risorse umane;
  3. la promozione della partecipazione, la cura delle relazioni e dei legami con il contesto;
  4. la gestione delle risorse strumentali e finanziarie, la gestione amministrativa e gli adempimenti normativi;
  5. il monitoraggio, la valutazione e la rendicontazione.

L’obiettivo di questa parte è quello di consentire al Dirigente scolastico una riflessione sul suo ruolo e sui suoi punti di forza/debolezza, per lo sviluppo e il miglioramento della professionalità. Per ognuna delle cinque sezioni sopramenzionate è stata prevista una rubrica di riferimento. Il Dirigente scolastico è chiamato ad autovalutarsi su ciascun aspetto, attribuendosi un livello che va, in maniera decrescente, da A (aspetto eccellente) a D (aspetto critico) e, se lo ritiene opportuno, motivando il livello nell’apposito campo libero.

Il contenuto di ogni livello è predefinito: basta lo spunto o la crocetta per scegliere.

Una volta che il Dirigente ha provveduto ad attribuirsi un livello per ognuna delle rubriche di autovalutazione, il sistema genererà automaticamente un diagramma di Kiviat (o grafico radar), ovvero un grafico a cinque variabili (una per ciascuna delle dimensioni indagate), rappresentate su assi/raggi con la stessa origine, che rappresentano ciascuno una delle variabili contemplate dall’analisi. Il grafico assume una forma a stella, consentendo di identificare con immediatezza visiva punti di forza e punti di debolezza relativi alle dimensioni indagate.

Il portfolio del dirigente scolastico: obiettivi e azioni professionali

Obiettivi e Azioni professionali: questa parte del Portfolio può essere particolarmente rilevante ai fini della valutazione.

Una prima sezione (obiettivi) è relativa agli obiettivi inseriti all’interno della lettera di incarico: saranno precaricati gli obiettivi nazionali e gli eventuali obiettivi regionali.

Nella seconda sezione (azioni) il Dirigente scolastico deve indicare le azioni professionali da lui ritenute particolarmente significative (indicativamente due o tre) e direttamente riconducibili al suo operato.
La terza sezione (documenti) è riservata al caricamento di quei documenti (Ptof, Rav, Monitoraggi, ecc.) che il Dirigente ritiene necessari e opportuni per la consultazione da parte del Nucleo di Valutazione.

A tali documenti può essere aggiunta altra documentazione particolarmente significativa che il Dirigente riterrà necessario caricare e/o che il Nucleo di Valutazione richiederà al Dirigente di caricare nel Portfolio.

Anche per questa sezione è possibile utilizzare materiale pronto nel suo formato originario.

I documenti caricati sono riservati e consultabili solo dal Nucleo di Valutazione e dal Direttore dell’USR.

 Da giovedì 27 APRILE sul Portale del sistema nazionale di valutazione saranno aperte le funzioni per procedere alla compilazione del Portfolio. Termine ultimo per la compilazione 30 GIUGNO 2017.

Una considerazione finale

Se l’impegno che viene chiesto ai DS anche per la compilazione del Portfolio fosse accompagnato a livello politico e governativo anche da un concreto e immediato impegno a riconoscere la parità di trattamento economico con l’altra dirigenza pubblica in ragione degli incredibili carichi di lavoro e di responsabilità che gravano quasi a senso unico sulla dirigenza scolastica, se, insomma, l’equiparazione non fosse proclamata a parole ma realizzata davvero nei fatti, anche la compilazione del portfolio sarebbe cosa lieve. Se…

Educazione&Scuola Newsletter n. 1079


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Luglio 2017 – XXII Anno

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Notizie

Valutazione dei Dirigenti scolastici

Sino al 31 luglio 2017 sono aperte le funzioni per la compilazione online del Portfolio del Dirigente scolastico

Decreto-Legge Mezzogiorno alla Camera

La Camera esamina il disegno di legge di conversione in legge del Decreto-Legge 20 giugno 2017, n. 91

Conversione DL Vaccini alla Camera

L’Aula della Camera approva definitivamente il provvedimento di conversione in legge del Decreto Legge 7 giugno 2017, n. 73, recante Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale

Piano per l’Educazione alla Sostenibilità

Roma, 28 luglio 2017

Immissioni in ruolo

Disposte le assunzioni a tempo indeterminato del personale docente

PON: piano in 10 azioni

PON 2014-2020 – Una scuola aperta, inclusiva e innovativa: nuove scadenze

Aggiornamento triennale II e III fascia Graduatorie Circolo e Istituto

Il 26 luglio è il termine ultimo per la presentazione del modello B da parte dei docenti

Il Piano Scuola Digitale incontra il Paese

Roma, 26 luglio 2017

Mobilità 2017-2018

Dal 24 luglio al 2 agosto le domande di utilizzazione ed assegnazione provvisoria nella scuola secondaria

Riordino Tecnici e Professionali in CdM

Il Consiglio dei ministri approva due DPR in materia di istruzione tecnica e professionale

Giornata Nazionale della Scuola

L’Avviso scade il 14 luglio 2017

26 milioni per laboratori musicali, coreutici e sportivi

Pubblicata la graduatoria dell’Avviso PON: 270 i progetti finanziati

Licenziamento disciplinare in CdM

Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legislativo che prevede disposizioni integrative e correttive in materia di “licenziamento disciplinare”

Aggiornamento RAV

Sino al 10 luglio 2017 è possibile modificare il RAV

Valorizzazione merito personale docente

Risorse finanziarie per la valorizzazione del merito del personale docente per l’A.S. 2016/17

Avvio anno scolastico 2017/2018

Il 4 luglio si svolge la conferenza stampa della Ministra sull’avvio dell’anno scolastico 2017/2018

Norme

Decreto Direttoriale 28 luglio 2017, n.1893

Personale AFAM – mobilità A.A. 2017/2018 – Trasferimenti personale docente e personale ATA

Apertura della Funzione “Inserimento/Modifica Cert-FSE” del sistema SIF 2020 e pubblicazione del relativo manuale

Prot. 31961 del 28 luglio 2017

Nota 27 luglio 2017, AOODGPER 32438

Assunzioni a tempo indeterminato del personale docente per l’anno scolastico 2017/18. Invio Decreto Ministeriale n. 522 del 26 luglio 2017 e relativi prospetti del contingente di nomina

Decreto Direttoriale 26 luglio 2017, n.1853

Pubblicazione graduatorie D.D. 1610 del 03/08/2016 “Avviso per lo sviluppo e potenziamento di Nuovi 4 Cluster tecnologici nazionali”

Nota 25 luglio 2017, AOODGPER 32120

Aggiornamento delle graduatorie di circolo e di istituto del personale docente ed educativo, triennio scolastico 2017-2020

Aggiornamento delle linee guida dell’Autorità di Gestione per l’affidamento dei contratti pubblici di servizi e forniture di importo inferiore alla soglia comunitaria

Prot. 31732 del 25 luglio 2017

Alternanza scuola-lavoro: riapertura sistema informativo e aggiornamento termini di scadenza

Prot. 31439 del 21 luglio 2017

Nota 20 luglio 2017, AOODGPER 31285

Aggiornamento delle graduatorie di circolo e di istituto del personale docente ed educativo, triennio scolastico 2017-20. Modello B di scelta delle sedi

Nota 20 luglio 2017, AOODGSIP 3643

Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione Ufficio II “Welfare dello Studente, partecipazione scolastica, …

Proroga Avviso pubblico Prot. n. 4427 del 02/05/2017 Patrimonio culturale, artistico, paesaggistico

Nota AOODGEFID 30620 del 19.07.2017

Programma Operativo Nazionale – Azione 10.8.1 – Conferma graduatorie definitive regionali delle proposte progettuali degli Istituti scolastici

Prot. 29241 del 18 luglio 2017

Inclusione sociale e lotta al disagio: autorizzazioni all’avvio dei progetti

Pubblicazioni del 18 luglio 2017

Parere Consiglio di Stato 17 luglio 2017, n. 1684

Schema di decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca recante regolamento per la definizione delle modalità di svolgimento delle procedure concorsuali per l’accesso ai …

Comunicato PCM 15 luglio 2017

Approvazione del Piano triennale per l’informatica 2017-2019

Nota 12 luglio 2017, AOODGEFID 27530

Fondi Strutturali Europei – Programma Operativo Nazionale “Per la scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014-2020. Asse I – Istruzione – Fondo Sociale Europeo (FSE) – Obiettivo …

Nota 12 luglio 2017, AOODGPER 29993

D.M. n. 374 del 1 giugno 2017. Valutazione certificazioni informatiche “Passaporto Informatico EIRSAF Full”, “Passaporto Informatico EIRSAF Four”e “Passaporto Informatico EIRSAF Green”

PON – Per la Scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento 2014-2020: Graduatorie licei musicali e sportivi

Prot. n. 27307 del 11-07-2017

Nota 11 luglio 2017, AOODGOSV 8603

Procedimento di valutazione dei Dirigenti scolastici con incarichi presso l’Amministrazione centrale e periferica del MIUR, altra amministrazione dello Stato, enti pubblici o privati, con retribuzione …

Nota 10 luglio 2017, AOODGEFID 27271

Fondi Strutturali Europei – Programma Operativo Nazionale “Per la scuola – Competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014-2020. Fondo Sociale Europeo (FSE) e Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale …

Ordinanza Tribunale Napoli 10 luglio 2017, n. 17037

Diritto di scelta per il pasto domestico

Programma Operativo Nazionale – Avvertenze per le Comunicazioni

Prot. 27271 del 10 luglio 2017

Decreto Direttoriale 7 luglio 2017, AOODPFSR 1676

PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE RICERCA E INNOVAZIONE 2014-2020

Integrazione Piattaforma GPU – Scheda Iniziale del Progetto

Prot. 27223 del 07 luglio 2017

Valorizzazione merito personale docente

Risorse finanziarie per la valorizzazione del merito del personale docente per l’A.S. 2016/17

Nota 7 luglio 2017, AOODGEFID 27213

Fondi Strutturali Europei – Programma Operativo Nazionale “Per la Scuola, Competenze e Ambienti per l’Apprendimento” – Avvisi FESR 9035/2015, 12810/2015, 398/2016 e 464/2016. Pubblicazione del …

Decreto Ministeriale 7 luglio 2017, AOOUFGAB 486

Organico dirigenti scolastici anno scolastico 2017-2018

Avviso 7 luglio 2017, AOODGSIP 3471

Bando di concorso “L’Europa inizia a Lampedusa”, AS 2017-2018 – Prot. n. 2867 del 31 maggio 2017. Avviso di riapertura dei termini per la presentazione degli elaborati

Decreto Dipartimentale 5 luglio 2017, AOODPFSR 1651

PAC- PCP Early Warning

Rubriche

 

in Esami

Notte alla fine degli esami

di Ariella Bertossi

 

in Europ@Fondi Strutturali di Fabio Navanteri

 

in Famiglie

Le novità sul DDL2037

di Cinzia Olivieri

DDL 2037 servizio di refezione e pasto da casa

di Cinzia Olivieri

Sportello Genitori Studenti e Scuola

a cura di Cinzia Olivieri

 

in Handicap&Società di Rolando Alberto Borzetti

FAQ Handicap e Scuola – 60

a cura dell’avv. Salvatore Nocera e di Evelina Chiocca

Regolamento GLHI

IC “Valesium” Torchiarolo (BR)

in InformagiovaniLa Rete di Vincenzo Andraous

Droga di ieri. Droga di oggi

di Vincenzo Andraous

Finché rimarrà l’ultimo dei solitudinarizzati

di Vincenzo Andraous

Un fendente, uno solo, definitivo

di Vincenzo Andraous

in LRE di Paolo Manzelli

Le scienze della vita e i biofotoni

di Paolo Manzelli

BIOFOTONI E MEDICINA

di Paolo Manzelli

 

in Psicologia

Paura di amare

di Adriana Rumbolo

 

in Recensioni

G. Lo Storto, EroStudente. Il desiderio di prendere il largo

di Stefano Stefanel

E. Buccoliero e M. Maggi, Contrastare il bullismo, il cyberbullismo e i pericoli della rete

Manuale operativo per operatori e docenti, dalla scuola primaria alla secondaria di 2° grado

M. Bettini, A che servono i Greci e i Romani?

di Antonio Stanca

A. Delaflotte Mehdevi, Ascoltami

di Mario Coviello

L. Bianchini, Siamo solo amici

di Mario Coviello

A. Delaflotte Mehdevi, La rilegatrice del fiume

di Mario Coviello

G. Lo Storto, EroStudente

Il desiderio di prendere il largo

 

in Statististiche

Edilizia Scolastica 2014 – 2018

10 azioni per l’Edilizia scolastica

Tavolo Semplificazione

MIUR

 

in Tiriticcheide di Maurizio Tiriticco

Ieri oggi domani

di Maurizio Tiriticco e Sergio Bailetti

Vent’anni di “maturità”

di Maurizio Tiriticco

Rassegne

Stampa

Sindacato

Gazzetta Ufficiale

 

Valutazione dei Dirigenti scolastici

Come previsto dalla Nota 27 aprile 2017, AOODGOSV 4555, a partire dal giorno 27 aprile 2017 e fino al 30 giugno 2017 (prorogato al 31 luglio 2017 dalla Nota 8 giugno 2017, AOODPIT 1182) sul Portale del Sistema nazionale di valutazione (Area Dirigenti – Portfolio DS) sono aperte le funzioni per procedere alla compilazione online del Portfolio del Dirigente scolastico, strumento alla base del procedimento di valutazione, previsto dalle Linee guida di attuazione della Direttiva 18 agosto 2016, AOOUFGAB 36 (vd. Nota esplicativa n. 2).

Non saranno svolte visite da parte dei Nuclei nell’a.s. 2016/17; la valutazione di prima istanza da parte del Nucleo di valutazione e la valutazione finale da parte del Direttore dell’USR avverranno, rispettivamente, entro novembre ed entro dicembre 2017.

La Direttiva ministeriale n. 239, firmata il 21 aprile 2017, avente ad oggetto “Modifiche alla Direttiva 18 agosto 2016 n. 36 sulla valutazione dei dirigenti scolastici“,  prevede che il procedimento di valutazione dei Dirigenti scolastici non avrà effetto sulla determinazione della retribuzione di risultato per l’anno scolastico 2016/17, ma a partire dall’anno scolastico 2017/18.
I riscontri e le osservazioni degli Uffici scolastici regionali sulla procedura di valutazione  saranno inviati ad un Osservatorio (previsto dall’art. 12 della Direttiva), in via di definizione con specifico decreto ministeriale.


Come previsto dalla Nota 11 luglio 2017, AOODGOSV 8603, dal 14 luglio al 31 agosto 2017, sul Portale del Sistema nazionale di valutazione, sono aperte le funzioni per procedere alla compilazione online del Portfolio per i Dirigenti scolastici con incarichi presso l’Amministrazione centrale e periferica del MIUR, altra amministrazione dello Stato, enti pubblici o privati, con retribuzione a carico dell’Amministrazione scolastica.




Faq – Domande Frequenti

IL PORTFOLIO E LA SUA COMPILAZIONE

Parte prima del Portfolio – Anagrafe professionale

1. Che rilievo assume la parte prima del Portfolio nel procedimento di valutazione?

La prima parte del Portfolio ha l’obiettivo specifico di illustrare e descrivere la “storia” professionale del Dirigente adottando un modello unico di riferimento a livello nazionale e perciò comparabile. L’anagrafe professionale intende raccogliere tutte le informazioni professionali più rilevanti e sarà aggiornabile annualmente. Ogni Dirigente avrà la possibilità di integrare l’anagrafe allegando il proprio curriculum vitae e alcuni documenti che attestino aspetti particolarmente significativi della propria professionalità. Il contenuto dell’anagrafe professionale non influisce sulla compilazione delle rubriche di valutazione da parte dei componenti dei Nuclei di valutazione, ma permette ad essi di poter focalizzare con immediatezza gli elementi informativi più rilevanti sul Dirigente da valutare.

Parte seconda del Portfolio – Autovalutazione e bilancio delle competenze

2. Che scopo ha la parte seconda del Portfolio?

L’autovalutazione intende tracciare un profilo professionale organico del Dirigente scolastico ed è strutturata prendendo in considerazione le cinque dimensioni professionali riprese dai criteri del comma 93 (citate sotto ogni definizione delle cinque sezioni), dall’esperienza professionale e dalla letteratura nazionale e internazionale sulla leadership. L’obiettivo della compilazione della parte relativa all’autovalutazione è “consentire al Dirigente scolastico una riflessione sul suo ruolo e sui suoi punti di forza/debolezza, nell’ottica dello sviluppo e del miglioramento della professionalità” (Portfolio, p. 8). L’autovalutazione è dunque uno strumento di utile riflessione sul proprio lavoro e sulla coerenza tra le azioni dirigenziali “quotidiane” e gli obiettivi strategici. Non è necessario che il Dirigente scolastico alleghi documentazione a conforto dei livelli che egli stesso si attribuisce, avendo comunque la possibilità di motivare la scelta nell’apposito campo libero.

3. Che rilievo assume l’autovalutazione nel procedimento di valutazione?

L’autovalutazione non è elemento di valutazione e non influisce sulla compilazione delle rubriche di valutazione da parte dei componenti dei Nuclei di valutazione. Il procedimento di valutazione non prevede che i Nuclei debbano procedere ad una conferma o meno dell’autovalutazione del Dirigente scolastico. Ciò dovrebbe essere ancora più chiaro se si riflette sul fatto che la compilazione della parte seconda del Portfolio è facoltativa. Sia nelle rubriche di autovalutazione sia nelle rubriche di valutazione vengono utilizzati i medesimi descrittori, quantunque raggruppati diversamente, con lo scopo di permettere al Dirigente di compiere un’autovalutazione che prenda in considerazione tutti gli aspetti oggetto di valutazione della sua azione professionale complessiva.

4. È opportuno compilare il campo “Elementi di contesto”?

La descrizione del livello di complessità del contesto in cui il Dirigente scolastico opera può risultare sicuramente utile per comprendere vincoli e opportunità che impattano sulla sua azione professionale. Molte scelte strategiche del Dirigente scolastico sono orientate, e a volte condizionate, dal contesto nel quale si trova ad operare. Una sintetica ma significativa descrizione del contesto può perciò servire al Dirigente scolastico per meglio motivare le scelte concernenti gli obiettivi e le azioni professionali, e sarà anche di fondamentale importanza per il Nucleo di valutazione, al fine di poter comprendere meglio il contributo del Dirigente scolastico al processo di miglioramento.

Parte terza del Portfolio – Obiettivi e azioni professionali

5. Che rilievo assume la parte terza del Portfolio nel procedimento di valutazione?

La parte terza del Portfolio assume un rilievo fondamentale tra le fonti da cui il Nucleo di valutazione trae elementi utili per la formulazione del giudizio complessivo per ognuna delle tre aree, in quanto grazie ad essa si può evincere specificatamente “il contributo del dirigente al perseguimento dei risultati per il miglioramento del servizio scolastico previsti nel rapporto di autovalutazione” (Portfolio, p. 22).

6. È opportuno che il Dirigente scolastico nella parte terza del Portfolio indichi tutte le azioni professionali svolte per la realizzazione degli obiettivi di processo indicati nel RAV?

È opportuno che il Dirigente scolastico si concentri, a propria scelta, sulla base delle risultanze del RAV e degli obiettivi inseriti nella lettera di incarico, su alcune azioni professionali significative (indicativamente due o tre) e descriva brevemente le azioni realizzate, documentando anche i processi più significativi avviati per il perseguimento degli obiettivi di miglioramento della scuola, con la possibilità di allegare file con dati ed evidenze, se non già contenuti nella documentazione inserita in piattaforma. In particolare il Dirigente scolastico, nella parte terza, dovrebbe riportare quelle azioni che evidenziano il valore aggiunto del proprio specifico professionale nella scuola.

7. Perché la parte terza del Portfolio è strutturata su otto aree?

Le prime sette aree di processo non sono altro che le “le aree di miglioramento organizzativo e gestionale delle istituzioni scolastiche e formative direttamente riconducibili al dirigente scolastico, ai fini della valutazione dei risultati della sua azione dirigenziale, secondo quanto previsto dall’articolo 25 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, e dal contratto collettivo nazionale di lavoro”, ai sensi dell’art. 6 comma 2, punto 2 del D.P.R. 80/2013. Inoltre, sono le aree all’interno delle quali si riconducono gli obiettivi di processo del RAV, interni al Piano di miglioramento, cui si collegano le più significative azioni professionali messe in atto dal Dirigente scolastico per il perseguimento degli obiettivi di miglioramento della scuola inseriti nella lettera di incarico (Portfolio, p. 15). Ad ogni modo il Dirigente scolastico nella compilazione della parte terza del Portfolio può decidere di non riferirsi esclusivamente alle azioni collegate con le sette aree degli obiettivi di processo, ma può inserire anche le azioni per il perseguimento degli obiettivi nazionali e regionali (tutti gli obiettivi presenti nella lettera di incarico saranno infatti riportati proprio all’inizio della parte terza). A tale scopo è presente l’area di processo “Altro”. In sostanza ciò che si chiede al Dirigente scolastico è di fare una selezione mirata delle azioni più significative che permettano al Nucleo di rilevare lo specifico della sua azione professionale.

8. Quale è la funzione della parte terza del Portfolio rispetto alla compilazione delle rubriche di valutazione da parte del Nucleo di valutazione?

La parte terza del Portfolio è ineludibile nel processo di valutazione: in essa il Dirigente scolastico deve riportare e documentare cosa secondo lui è significativo e specifico della sua professionalità. Al Nucleo spetta valutare il contributo al perseguimento dei risultati di miglioramento previsti nel RAV (così come previsto dal comma 93 dell’art. 1 della L. 107/2015), facendo riferimento a diverse fonti ed evidenze, fra cui sicuramente la parte terza del Portfolio, ma anche ad altri documenti e la stessa visita e/o interlocuzione diretta (Portfolio, p. 23). La valutazione del Nucleo, quindi, deve tener opportunamente conto delle azioni professionali indicate dal Dirigente scolastico nella parte terza, ma deve anche rilevare tutti gli aspetti interni ai criteri del comma 93.

9. Non sussiste il rischio che l’esplicita connessione delle azioni del Dirigente scolastico soltanto con gli obiettivi desunti dal RAV porti a sottovalutare aspetti rilevanti dell’azione del Dirigente scolastico non contemplate nel RAV?

Tale rischio potenzialmente non sussiste, in quanto il procedimento di valutazione del Dirigente scolastico è rivolto a tutta la sua azione professionale, che deve essere letta in modo globale e unitario, e il Nucleo di valutazione, proprio per valutare gli aspetti più generali dell’azione dirigenziale collegati con i criteri del comma 93 dell’art. 1 della Legge 107/2015, deve prendere in considerazione tutta una serie di documenti specificamente indicati nel Portfolio. È ovvio che nella sua quotidianità professionale il Dirigente scolastico svolge molte azioni, ma all’interno del procedimento di valutazione i passaggi ineludibili in cui si può riscontrare la pertinenza e la coerenza dell’azione dirigenziale volta al perseguimento dei risultati per il miglioramento del servizio scolastico sono le azioni legate agli obiettivi di processo interni al Piano di miglioramento.

10. Considerato che ad oggi non è stato definito un modello specifico di RAV per i CPIA e pertanto per i Dirigenti scolastici dei Centri non è stato possibile definire degli obiettivi da inserire all’interno del nuovo incarico o ad integrazione dell’incarico in essere a partire dal RAV, il perseguimento di quali obiettivi il Dirigente è tenuto a documentare?

Tutti i CPIA hanno definito all’interno del proprio PTOF le priorità di miglioramento per il prossimo triennio. Il MIUR ha chiesto ai CPIA la trasmissione del PTOF e lo stralcio degli obiettivi di miglioramento ove inseriti nel Piano Triennale deliberato. Tali obiettivi, a seguito di verifica da parte del Direttore USR, sono stati utilizzati per la definizione dell’incarico dei Dirigenti scolastici in quanto a tutti gli effetti obiettivi di miglioramento della scuola.

11. Che funzione svolge il Repertorio del Dirigente scolastico? È obbligatorio che il Dirigente scolastico vi faccia riferimento?

Il Repertorio è da intendersi come puro e semplice strumento di orientamento professionale, messo a disposizione del Dirigente scolastico esclusivamente al fine di supportarlo nella compilazione della parte terza del Portfolio: di conseguenza, non è obbligatorio che vi si faccia riferimento.

Parte terza del Portfolio – Sezione di caricamento dei documenti

12. Quali documenti devono essere caricati obbligatoriamente nella sezione riservata presente nella parte terza del Portfolio?

Il Dirigente scolastico avrà cura di provvedere al caricamento dei documenti indicati nell’Allegato n. 1, la cui consultazione è ineludibile da parte del Nucleo di valutazione. Il Dirigente scolastico potrà nella stessa sezione caricare pochi e significativi altri documenti che riterrà strettamente necessari per fornire al Nucleo elementi particolarmente utili per la valutazione relativamente ai criteri generali indicati dalla L. 107/2015.

IL PROCEDIMENTO DI VALUTAZIONE DEI DIRIGENTI SCOLASTICI PER L’A.S. 2016/17

13. Cosa determinano le modifiche alla Direttiva 36 sul procedimento di valutazione dei Ds?

La Direttiva ministeriale n. 239 del 21/04/2017, avente ad oggetto “Modifiche alla Direttiva 18 agosto 2016 n. 36 sulla valutazione dei dirigenti scolastici” ed in corso di registrazione, ha stabilito che il procedimento di valutazione dei Dirigenti scolastici avrà effetto sulla determinazione della retribuzione di risultato a partire dall’anno scolastico 2017/2018. Di conseguenza nel corrente anno scolastico, 2016/2017, il procedimento verrà attuato ma senza produrre effetti sulla retribuzione di risultato, che sarà determinata, come negli anni precedenti, in relazione alla fascia di complessità dell’istituzione scolastica per la quale è stato conferito l’incarico dirigenziale

14. I Dirigenti scolastici che andranno in quiescenza a partire dall’a.s. 2017/2018 saranno oggetto di valutazione?

Le modifiche apportate dalla Direttiva ministeriale 239 del 21/04/2017 comportano di fatto l’esclusione dal procedimento di valutazione dei Dirigenti scolastici che andranno in quiescenza a partire dall’a.s. 2017/2018, in quanto la loro retribuzione di risultato non sarà determinata dalla valutazione e gli stessi consigli di miglioramento interni al procedimento di valutazione non saranno ovviamente attuabili nei prossimi anni. I Direttori degli USR comunicheranno ai Dirigenti scolastici che saranno posti in quiescenza a partire dall’a.s. 2017/2018 l’esclusione dal procedimento di valutazione e dalla richiesta di compilazione del Portfolio.

15. Per il corrente anno scolastico sono previste le visite presso le istituzioni scolastiche?

In considerazione del fatto che quest’anno i Nuclei di valutazione potranno iniziare a operare con l’inizio di giugno e che i mesi di giugno-luglio-agosto sono densi di impegni, è diventato inevitabile, per questo anno scolastico, sospendere le visite. Sono confermati, invece, i contatti a distanza: tutti i Dirigenti scolastici verranno contattati dai Nuclei entro novembre per approfondimenti sul Portfolio e sulla documentazione allegata.


Scuola, on line il portfolio del dirigente scolastico
Strumento chiave per lo sviluppo professionale e la valutazione

La valutazione delle e dei dirigenti scolastici entra nel vivo: è disponibile da oggi, sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, la versione elettronica del portfolio del dirigente scolastico che conterrà informazioni che vanno dal curriculum, al bilancio delle competenze, agli obiettivi e alle azioni professionali.

Il portfolio consentirà alle dirigenti e ai dirigenti di analizzare i loro compiti e le loro competenze, di fare il punto sugli obiettivi di miglioramento. Sarà quindi uno strumento di supporto per il loro sviluppo professionale, ma anche uno strumento chiave per il processo di autovalutazione e di valutazione.

Il portfolio si compone di quattro parti. La prima (anagrafe professionale) raccoglierà informazioni professionali, dal titolo di studio agli incarichi ricoperti, sarà compilata dalle e dai dirigenti e sarà resa pubblica. La seconda parte riguarderà l’autovalutazione e il bilancio delle competenze: ogni dirigente potrà compilarla (non è obbligatorio) analizzando la propria capacità di gestione, di valorizzazione del personale, di promozione della partecipazione, di monitoraggio e rendicontazione. Questa parte consentirà a ciascuna e ciascun dirigente di riflettere sui propri punti di forza e debolezza, nell’ottica del miglioramento della propria professionalità. La terza parte, particolarmente rilevante ai fini della valutazione, sarà dedicata agli obiettivi e alle azioni professionali, sarà obbligatoria e pubblica, sarà compilata dalle e dai dirigenti che dovranno descrivere le azioni realizzate per raggiungere gli obiettivi previsti dal Piano di miglioramento della loro scuola. Infine la quarta parte sarà dedicata alla  valutazione e agli eventuali consigli di miglioramento, sarà riservata al Nucleo di Valutazione, al Direttore dell’USR e al Dirigente scolastico.

Un primo video tutorial  introduce ed illustra l’utilizzo del portfolio. Ci sarà tempo, per la compilazione, fino al 30 giugno. Le dirigenti e i dirigenti hanno già avuto, l’8 febbraio scorso, una versione cartacea del portfolio per poter familiarizzare con lo strumento. La versione on line, intuitiva e di facile utilizzo, facilita la compilazione, che non richiede un investimento di tempo gravoso: si tratta di fare sintesi di informazioni e documenti già in possesso e soprattutto di evidenziare il proprio specifico professionale per il perseguimento degli obiettivi di miglioramento della scuola. La valutazione delle dirigenti e dei dirigenti ha preso il via ufficialmente con la direttiva numero 36 dello scorso agosto.

Nel frattempo sono stati adottati e pubblicati i Piani regionali di valutazione da parte degli Uffici scolastici. Tra febbraio e marzo le dirigenti e i dirigenti sono stati abbinati ai nuclei di valutazione, nei cui confronti sono state svolte  attività di informazione e formazione, che continueranno anche nei prossimi mesi. Fino a giugno si procederà con la compilazione del portfolio. Fra l’estate e l’autunno ci sarà da parte dei nuclei la vera e propria fase di valutazione  a partire dalla documentazione interna al  portfolio. Dall’anno scolastico 2017/2018 la retribuzione di risultato delle e dei dirigenti sarà legata al processo di valutazione.


Pubblicate le Linee guida per l’attuazione della Direttiva n. 36, del 18 agosto 2016, sulla valutazione dei dirigenti scolastici

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Valutazione dei dirigenti scolastici, pubblicate le Linee Guida

Giannini: “Processo atteso da 15 anni, aiuterà il miglioramento del sistema scolastico”

Sono disponibili da oggi sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca le Linee Guida per la valutazione dei dirigenti scolastici. Il documento rende operativa la direttiva firmata nei mesi scorsi dal Ministro Stefania Giannini.
“Si tratta di un processo atteso da 15 anni che ha lo scopo di investire sul miglioramento della professionalità dei nostri dirigenti, figure chiave dell’autonomia scolastica – sottolinea il Ministro -. Il sistema di valutazione a cui abbiamo lavorato è un sistema leggero, che si basa sui documenti e gli strumenti di pianificazione e programmazione che le scuole già utilizzano. Nessun appesantimento burocratico. Si parte dall’autovalutazione dei dirigenti che saranno poi accompagnati nel miglioramento del loro lavoro. La valutazione che parte oggi è un processo di supporto a tutto il sistema scolastico”.

Il documento

  • Le Linee guida individuano la tempistica del processo, i documenti e le procedure che saranno utilizzati per valutare i dirigenti, le dimensioni professionali che avranno un peso nel giudizio formulato dai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali attraverso la valutazione elaborata dai Nuclei preposti.
    Prima scadenza, gli obiettivi da assegnare ai presidi: già in questi giorni i Direttori degli USR li stanno definendo ed assegnando ai dirigenti scolastici. Gli obiettivi da raggiungere, coerenti con il Rapporto di autovalutazione e il Piano di miglioramento e formativo delle scuole, saranno validi per tre anni. Entro dicembre saranno formulati i Piani regionali per la valutazione. Mentre fra gennaio e maggio i dirigenti scolastici saranno coinvolti in un processo di autovalutazione attraverso una piattaforma on line simile a quella utilizzata per la produzione del Rapporto di autovalutazione da parte delle scuole.
    Cosa faranno i dirigenti? Scatteranno la fotografia del loro operato. Dovranno evidenziare, fra l’altro, le modalità organizzative messe in atto nella loro scuola, le modalità di gestione del personale, le azioni messe in campo per promuovere la partecipazione della comunità scolastica e il rapporto con le realtà del territorio e come hanno promosso il raggiungimento degli obiettivi che hanno ricevuto.
    Entro agosto 2017 ci sarà una valutazione di prima istanza da parte del Nucleo regionale con possibili visite nelle scuole. Successivamente arriverà la valutazione finale da parte del Direttore dell’USR. La restituzione dei riscontri della valutazione da parte del Direttore avverrà entro dicembre 2017.
    L’azione del Dirigente sarà valutata su tre diverse dimensioni professionali:
  • Direzione unitaria, promozione della partecipazione, competenze gestionali e organizzative finalizzate al raggiungimento dei risultati (a quest’area viene attribuito un peso pari al 60% nel risultato finale);
  • Valorizzazione delle risorse professionali, dell’impegno e dei meriti professionali (avrà un peso del 30%);
  • Apprezzamento dell’operato all’interno della comunità professionale e sociale (avrà un peso del 10%).

La valutazione avrà cadenza annuale e inciderà sulla retribuzione di risultato dei dirigenti scolastici. Quattro i livelli di raggiungimento degli obiettivi previsti: “pieno raggiungimento”, “avanzato raggiungimento”, “buon raggiungimento”, “mancato raggiungimento”.


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Martedì 28 giugno, alle ore 10.30, presso la Sala Comunicazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in Viale Trastevere 76/a, sono presentate la Direttiva e la prima nota applicativa sul Sistema di Valutazione dei Dirigenti Scolastici.


Valutazione dei dirigenti scolastici, firmata la direttiva
Giannini: “Da oggi abbiamo uno strumento in più per
il miglioramento del sistema”

Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini, ha firmato stamattina la direttiva per la valutazione dei dirigenti scolastici. “Dopo 15 anni di incertezze, attese e sperimentazioni, oggi siamo nelle condizioni di realizzare pienamente la valutazione dei dirigenti scolastici. Questo grazie ad un rinnovato quadro normativo, allo stanziamento di specifiche risorse economiche e alla presenza di risorse umane aggiuntive fra gli ispettori. Tutti effetti della legge 107, la Buona Scuola”, ha commentato Giannini, presentando il documento a Viale Trastevere alla presenza dei direttori generali degli Uffici Scolastici Regionali.

“Ora – ha proseguito – abbiamo in mano uno strumento in più per ottenere un obiettivo importante: il miglioramento del sistema scolastico”. Tre i criteri in base ai quali saranno valutati i dirigenti: “La capacità di indirizzo e di gestione della scuola peserà per il 60% sulla valutazione complessiva – ha spiegato il Ministro -. La capacità di valorizzare le risorse umane, il personale della scuola tutto (docente, amministrativo, tecnico e ausiliario) peserà per il 30%. Il restante 10% si baserà sull’apprezzamento dell’operato del dirigente da parte della comunità scolastica, di coloro che vivono e lavorano nella scuola”. I criteri sono contenuti nelle Linee Guida che saranno abbinate alla direttiva.

Cosa accade ora, in concreto? Ad agosto i dirigenti, oltre 7.000 in tutto il Paese, firmeranno il loro incarico all’interno del quale, per la prima volta, saranno inseriti obiettivi di miglioramento di tre tipi: obiettivi generali individuati dal Ministero, obiettivi legati alle specificità del territorio individuati dagli USR e obiettivi specifici collegati alla scuola che deriveranno dal RAV (il Rapporto di autovalutazione) dell’istituto che il dirigente dovrà guidare. Il RAV è il documento che, dallo scorso anno, le scuole hanno cominciato a compilare per darsi un ‘voto’ sulle cose fatte e fissare le priorità di sviluppo per gli anni successivi.

Un apposito nucleo di esperti compilerà la valutazione dei dirigenti. Quattro i ‘gradi’ di valutazione previsti dalla direttiva: mancato raggiungimento degli obiettivi, buon raggiungimento degli obiettivi, avanzato raggiungimento degli obiettivi, pieno raggiungimento degli obiettivi. L’esito della valutazione sarà utilizzato per la retribuzione di risultato dei dirigenti. Niente più fondi a pioggia, come accade oggi. In caso di mancato raggiungimento degli obiettivi il dirigente potrà essere assegnato, in prima battuta, ad altra scuola. Se la valutazione negativa si ripeterà, sarà messo a disposizione dell’Ufficio Scolastico per svolgere altre mansioni. La valutazione si svolgerà con cadenza annuale a partire dal mese di settembre.



Illustrata alle OO.SS., il 6 maggio, la direttiva sulla valutazione dei Dirigenti scolastici

Come previsto dall’art. 1, cc. 93-94, della Legge 107/15, la valutazione dei dirigenti scolastici è effettuata dal Nucleo per la Valutazione dei Dirigenti scolastici (art. 25, c. 1, D.Lvo 165/01) ed è

  • coerente con l’incarico triennale e con il profilo professionale,
  • connessa alla retribuzione di risultato.

Nell’individuazione degli indicatori per la valutazione del dirigente scolastico si tiene conto

  • del contributo del dirigente al perseguimento dei risultati per il miglioramento del servizio scolastico previsti nel RAV (DPR 80/13), in coerenza con le disposizioni contenute nel D.Lvo 150/09,
  • dei seguenti criteri generali:

a) competenze gestionali ed organizzative finalizzate al raggiungimento dei risultati, correttezza, trasparenza, efficienza ed efficacia dell’azione dirigenziale, in relazione agli obiettivi assegnati nell’incarico triennale;
b) valorizzazione dell’impegno e dei meriti professionali del personale dell’istituto, sotto il profilo individuale e negli ambiti collegiali;
c) apprezzamento del proprio operato all’interno della comunità professionale e sociale;
d) contributo al miglioramento del successo formativo e scolastico degli studenti e dei processi organizzativi e didattici, nell’ambito dei sistemi di autovalutazione, valutazione e rendicontazione sociale;
e) direzione unitaria della scuola, promozione della partecipazione e della collaborazione tra le diverse componenti della comunità scolastica, dei rapporti con il contesto sociale e nella rete di scuole.

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Al via la valutazione dei dirigenti scolastici

Giannini: “Finalmente un sistema per valorizzarli e incentivare il miglioramento”

Le competenze gestionali e amministrative, la capacità di valorizzare il personale scolastico, l’apprezzamento del loro operato da parte della comunità scolastica. Sono alcuni dei criteri in base ai quali, a partire da settembre, saranno valutati i dirigenti scolastici.

“Dopo anni di attese, rinvii e sperimentazioni finalmente si parte. Con la Buona Scuola abbiamo messo i dirigenti scolastici al centro di un preciso progetto culturale che valorizza l’autonomia scolastica. Abbiamo dato a quelli che una volta si chiamavano presidi più strumenti per poter lavorare e più responsabilità. Per questo è necessario attivare un sistema oggettivo e trasparente di valutazione del loro operato che preveda incentivi crescenti per chi raggiunge gli obiettivi di miglioramento della propria scuola”, spiega il Ministro Stefania Giannini.

Oggi la direttiva sulla valutazione dei dirigenti scolastici è stata illustrata al Miur alle Organizzazioni Sindacali e sarà firmata nei prossimi giorni dal Ministro dell’Istruzione dopo il vaglio del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione. Di valutazione dei dirigenti si parla dal 2000, sono state fatte alcune sperimentazioni negli anni successivi, ma il sistema non è mai concretamente partito.
Cosa accadrà con la nuova direttiva? Quando firmeranno il loro contratto, in agosto, i dirigenti scolastici troveranno inseriti in questo documento gli obiettivi di miglioramento che saranno di tre tipi: ci saranno obiettivi generali individuati dal Ministero, obiettivi legati alle specificità del territorio individuati dagli USR e obiettivi specifici sulla scuola che deriveranno dal RAV (il Rapporto di autovalutazione) dell’istituto che il dirigente dovrà guidare. Il RAV è il documento che dal 2015 le scuole compilano per darsi una ‘voto’ sulle cose fatte e fissare le priorità di sviluppo per gli anni successivi.

Un apposito nucleo di esperti compilerà la valutazione dei dirigenti con un esito che potrà andare dal mancato raggiungimento degli obiettivi al completo raggiungimento che corrisponderà ad una valutazione ‘eccellente’. L’esito della valutazione sarà utilizzato per la retribuzione di risultato dei dirigenti. La valutazione si svolgerà con cadenza annuale. In caso di valutazione negativa il dirigente sarà supportato dall’Usr nel miglioramento del proprio lavoro. Sono previsti casi di non rinnovo del contratto presso la scuola affidata al dirigente solo in caso di responsabilità dirigenziali gravi, come già stabilito dal decreto legislativo 165 del 2001.
“La valutazione dei dirigenti ha come obiettivo principale – conclude il Ministro – la loro crescita professionale e, di conseguenza, il miglioramento della comunità scolastica in cui operano. È la prima volta che il nostro Paese affronta concretamente tale percorso che, secondo gli obiettivi di questo Governo, porterà ad una vera attuazione dell’autonomia scolastica, per troppo tempo attesa e mai realizzata fino in fondo”.