Sesto incontro al MIUR sulla semplificazione e lettera alla Ministra

Sesto incontro al MIUR sulla semplificazione

Nella mattinata si è tenuto il previsto incontro del tavolo sulla semplificazione. Gli argomenti in discussione hanno riguardato il trattamento dei dati nel SIDI e le problematiche relative alla sicurezza.

In primo luogo l’Amministrazione ha riconosciuto che il SIDI presenta delle rigidità e manca di alcune funzionalità necessarie alle scuole. La prossima settimana si terrà una riunione con i principali fornitori di software per verificare soluzioni tecniche che consentano di rendere più funzionale e sicuro il flusso di dati e informazioni tra i software proprietari e il SIDI.

L’Amministrazione, inoltre, ha proseguito nell’opera di ricognizione dei monitoraggi da cui sono afflitte le scuole; il risultato è che le rilevazioni centrali, inviate ogni anno, ammontano a circa cinquanta: l’Amministrazione è impegnata a razionalizzare tali richieste.

ANP, pur apprezzando il lavoro che le Direzioni stanno svolgendo, è consapevole della difficoltà e del ritardo nel rendere funzionale un sistema che dovrebbe avere nel SIDI una piattaforma efficace, in grado di sostenere tutti i processi interni al sistema-scuola. Ha altresì sottolineato con forza la necessità di reperire le risorse economiche necessarie per un progetto – quello dei servizi informativi – che è complesso in sé, ma che lo è ancora di più  per il ritardo accumulato.

L’Amministrazione ha poi annunciato la convocazione di altri incontri per trattare il tema dei rilievi dei revisori dei conti e del comportamento spesso non univoco delle RTS e per esaminare il nuovo Regolamento di contabilità. Ha informato che sono in arrivo nelle scuole i fondi MOF, che hanno superato il vaglio degli organi di controllo. Ha, infine, comunicato che la piattaforma Pago in Rete potrà essere usata dalle famiglie anche per versare i contributi volontari, sollevando in tal modo le scuole dal rilasciare le relative ricevute e, al tempo stesso, consentendo alle famiglie di ritrovare il versamento già inserito nel modello 730 precompilato.

Nella seconda parte della mattinata è stato affrontato il tema della sicurezza.

L’Amministrazione ha illustrato un progetto di ricerca per la rilevazione dello stress da lavoro correlato dei dirigenti delle scuole, progetto al quale hanno collaborato diverse Università italiane e che ha portato alla predisposizione di uno strumento ancora in fase di messa a punto.

ANP ha offerto la propria collaborazione in proposito, ma ha richiamato l’attenzione sul tema della sicurezza degli edifici, che è fonte di stress e preoccupazione per i dirigenti scolastici. Ha sottolineato quanto sia centrale per il Paese investire sul patrimonio edilizio per la messa in sicurezza delle scuole e come sia non più procrastinabile un intervento legislativo che attribuisca le responsabilità ai soggetti che effettivamente possono incidere sulle strutture edilizie, senza esporre a conseguenze coloro i quali non hanno reali strumenti per intervenire.

ANP seguirà con attenzione l’iter delle proposte di legge di modifica al decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81, presentate in Parlamento.  In particolare  fa riferimento alla proposta Camera dei Deputati n. 3963, a quella n. 3830 di modifica dell’art. 18 del D.Lgs 81/08, al Disegno di legge Senato n. 2449 .


Lettera del Presidente Rembado alla Ministra Fedeli: per semplificare bisogna potenziare il SIDI

Il Presidente nazionale ANP Giorgio Rembado ha inviato alla Ministra Valeria Fedeli una richiesta di potenziamento del Sistema informativo dell’istruzione (SIDI). Infatti, come emerso anche nel corso dei tavoli tecnici dedicati alla semplificazione amministrativa, SIDI risulta oggi del tutto inadeguato di fronte alla complessità degli adempimenti richiesti dall’Amministrazione alle istituzioni scolastiche.

ANP chiede al MIUR atti concreti che semplifichino effettivamente il lavoro delle scuole e dei dirigenti.

A. Delaflotte Mehdevi, La rilegatrice del fiume

La rilegatrice del fiume, un romanzo di Anne Delaflotte Mehdevi, Frassinelli 2010

di Mario Coviello

Mi ha attirato la sua copertina, le labbra rosse di una sconosciuta dai lunghi capelli ramati e il titolo che evoca il fascino dei libri antichi.

Ho letto nella quarta di copertina che l’autrice è nata in Borgogna ed è cresciuta in un piccolo paesino. Ha studiato diritto internazionale e vive col marito americano a Praga. Qui ha aperto una libreria internazionale e ha imparato il mestiere di rilegatrice.

Mathilde, la protagonista del romanzo ha con coraggio cercato la sua strada dopo aver abbandonato una promettente carriera da diplomatica. Ha scelto di vivere in un piccolo paesino, ha comprato una casa antica in riva a un fiume che è diventata anche il suo laboratorio di rilegatrice di libri antichi.

Ha imparato il mestiere dal nonno che ha adorato e che le recitava a memoria i versi del Cirano di Rostand. Con mano sicura usa vecchi attrezzi e dona nuova vita a libri antichi.  Cuoio, pelle, fibra di legno, foglie d’oro e pigmenti, con i loro profumi evocativi e inebrianti, sono ora i suoi compagni di vita e Mathilde restaura con attenta passione le opere che le vengono affidate.

Anne Delaflotte Mehdevi rilega un libro nel suo laboratorio.

Nel suo laboratorio arriva una mattina presto piena di vento “un uomo alto, dalle spalle larghe..il suo volto era inondato di pioggia…I suoi grandi occhi posati su di me non domandavano nulla…Fui sorpresa dalla persistenza dei profumi di pioggia e di vento che l’avvolgevano..

E questo uomo, che non dice il suo nome le consegna un grande libro pesante, che odora di fumo ed è sporco di fuliggine. Le dà un acconto e la prega di riportarlo in vita per il sabato successivo, quando tornerà per riprenderlo.

Ma….

Naturalmente siamo solo all’inizio di una storia che racconta di un paese e dei suoi indimenticabili personaggi : il panettiere amico che conforta e sostiene Mathilde nella sua difficile e pericolosa ricerca della verità. Il calzolaio che ascolta il boogie boogie ad altissimo volume e sa riparare tutte le scarpe. L’orologiaio che conosce il cuore degli antichi orologi e teme che il defibrillatore che tiene in vita il suo cuore possa scoppiargli nel petto. Le due malefiche sorelle bottegaie, un parroco schietto con una voce squillante e la sua perpetua, e un sindaco che ha molti segreti da nascondere.

Con loro un vecchio mulino che è stato ridotto in cenere da un fulmine, un bosco, e soprattutto il piccolo paese di provincia dove tutti conoscono tutti e sanno tutto di tutti. Un paese che Mathilde deve imparare a conoscere e che la adotterà dopo difficili prove.

Anne Delaflotte Mehedevi attraverso Mathilde vi porterà in vicoli fuori dal tempo dove antichi lavori continuano a vivere, dove anime sensibili e fragili trovano il loro futuro, dove la verità e il perdono ti prendono per mano. La scrittrice mescola sapientemente mistero, storia, passione, emotività, letteratura, dedizione, arte e amore incontaminato in una deliziosa ricetta che affascina il lettore che saprà apprezzarne ogni singolo ingrediente

Avvio anno scolastico 2017/2018

Martedì 4 luglio, alle ore 13.00, presso il Salone dei Ministri in Viale Trastevere 76/A, la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli ha incontrato la stampa per fare il punto sull’avvio dell’anno scolastico 2017/2018.


Scuola, Fedeli: “Al lavoro per un avvio ordinato del prossimo anno:
assunzioni entro il 14 agosto, docenti in cattedra dal primo giorno”
Oggi la conferenza al Miur su cronoprogramma, scadenze e novità

Un cronoprogramma serrato per garantire un avvio ordinato del prossimo anno scolastico. Lo ha illustrato oggi la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, nel corso di una conferenza stampa al Ministero spiegando che “il Miur lavora da oltre sei mesi per questo obiettivo. è un impegno preso con la scuola, con le ragazze e i ragazzi, con le loro famiglie – ha sottolineato la Ministra -. Rispetto al 2016/2017 abbiamo operato per concludere ogni attività almeno un mese prima”.

L’avvio di ogni anno scolastico, ha spiegato Fedeli in conferenza, richiede un lavoro “dietro le quinte molto importante del Ministero e delle scuole. Le procedure sono molte: iscrizioni, composizione degli organici, mobilità del personale, assunzioni in ruolo, assegnazioni provvisorie, supplenze. Stiamo lavorando a tutto fin dal primo giorno di insediamento del governo. È stata una scelta precisa affinché studentesse e studenti possano avere le docenti e i docenti in cattedra all’apertura dell’anno e tutto possa partire al meglio, anche le novità previste dai decreti attuativi della Buona Scuola”.

In particolare, durante la conferenza di oggi, è stato ricordato che quest’anno saranno 52.000 i posti disponibili per le assunzioni, compresi i 15.100 in più previsti dalla Legge di Bilancio grazie alla trasformazione di una parte dell’organico di fatto in organico di diritto. Le procedure per le assunzioni, ha assicurato la Ministra, si concluderanno “entro il 14 agosto, con decorrenza dei contratti dal primo settembre. Lo scorso anno si chiusero il 15 settembre”.

Grazie all’intesa siglata con le organizzazioni sindacali il 21 giugno scorso, lavoro d’anticipo anche per le assegnazioni provvisorie che si concluderanno entro il 31 agosto. Per la mobilità, che quest’anno è stata ordinaria e volontaria, buona parte dei risultati sono già stati pubblicati: il 21 luglio usciranno gli ultimi, quelli della scuola secondaria di II grado. Attraverso l’accordo sulla mobilità sottoscritto con i sindacati il 29 dicembre, a due settimane dall’insediamento del Governo, vengono tutelati il diritto delle docenti e dei docenti a spostarsi, ma anche quello delle alunne e degli alunni a formarsi adeguatamente e ad avere garantita la continuità didattica.

Sì alla tutela dei diritti, no agli abusi: questa la linea sui controlli relativi all’utilizzo della legge 104. “Dobbiamo agire a tutela di chi ha veramente bisogno – ha detto la Ministra – per questo oggi scriverò a Inps, Regioni e Ministero della Salute affinché sia aperto un tavolo per controlli e monitoraggi”.

Tempi più rapidi anche per l’assegnazione delle supplenze annuali: verranno effettuate entro la metà di settembre, in corrispondenza dell’inizio delle lezioni, garantendo alle ragazze e ai ragazzi continuità didattica e rispetto del diritto allo studio. L’anno scorso le procedure si conclusero ad ottobre. In più, grazie alle nuove assunzioni, il numero delle supplenti e dei supplenti si ridurrà di almeno 15.000 unità.

“Le nostre giovani e i nostri giovani avranno la possibilità di confrontarsi già dall’avvio del prossimo anno scolastico con le innovazioni introdotte dai decreti attuativi della Buona Scuola, entrati in vigore lo scorso 31 maggio – ha chiuso Fedeli -. Questa settimana va in Conferenza Stato-Regioni la proposta di ripartizione dei fondi per la costruzione di nuovi Poli per l’infanzia 0-6 anni. A settembre avremo la ripartizione del Fondo da 209 milioni per l’ampliamento dei servizi per questo ambito. Alla primaria partiranno i Poli ad orientamento artistico e performativo. Finalmente più pratica e cultura dell’arte e della musica nelle scuole”. Mentre “nella secondaria di I grado cambiano gli Esami: a settembre arriverà la circolare per informare scuole, alunne e alunni, famiglie. Da quest’anno arriva anche la prova di certificazione della lingua inglese a cura dell’INVALSI”. Nella secondaria di II grado, con l’inizio dell’anno scolastico, arrivano “il nuovo portale sull’Alternanza Scuola-Lavoro e la Carta dei diritti e dei doveri in Alternanza”.

Ovviamente, ha chiuso la Ministra, “questo risultato è e sarà possibile solo grazie all’impegno di tutte le componenti della scuola, dirigenti scolastici, personale amministrativo, docenti, funzionari del Ministero e degli Uffici scolastici regionali, che proseguiranno l’intensa attività anche nei mesi estivi. Voglio ringraziarli perché ciascuno, facendo il proprio dovere e dando il proprio contributo, sta mettendo al centro del sistema scuola le necessità e le aspettative di studentesse e studenti”.

È urgente varare subito un decreto legge sui servizi amministrativi, tecnici e ausiliari

SERVIZI AMMINISTRATIVI TECNICI ED AUSILIARI

Scuola, l’Anquap al Governo: “È urgente varare subito un decreto legge”

Varare al più presto un decreto legge che risolva lo stato di estrema difficoltà in cui versano i servizi amministrativi, tecnici e ausiliari delle istituzioni scolastiche italiane. È questa la richiesta formale formulata al governo da Giorgio Germani, Presidente di Anquap, l’Associazione Nazionale Quadri delle Amministrazioni Pubbliche, che ne ha stilato il testo. L’aumento delle funzioni attribuite alle scuole e il taglio netto del personale ATA (oltre 45mila unità su un totale di 250mila) hanno indotto l’Anquap a ravvisare le condizioni di necessità e urgenza alla base del decreto legge.

 

“Il testo del provvedimento – spiega Germani – prevede che a partire dal prossimo anno scolastico l’organico di diritto del personale ATA venga incrementato di 5.000 unità, che si proceda all’assunzione straordinaria di personale ATA su tutti i posti vacanti e disponibili nell’organico di diritto, che si realizzi la completa reinternalizzazione dei servizi di pulizia e sorveglianza e al superamento dei rapporti di CO.CO.CO nelle segreterie scolastiche, che si autorizzi il concorso ordinario per il reclutamento dei direttori SGA su tutti i posti vacanti e disponibili nell’organico di diritto”.

 

Il decreto legge stabilisce anche regole più chiare sulla presenza dei dirigenti scolastici e dei direttori SGA, sulla gestione delle supplenze del personale ATA e sul ruolo e i diritti dell’assistente amministrativo che sostituisce il direttore SGA.

 

“Siamo convinti – conclude Giorgio Germani – che l’adozione delle misure proposte sarebbe oltremodo salutare per il buon andamento delle istituzioni scolastiche ed educative”.

«Una proposta di legge che preveda l’insegnamento nelle scuole italiane della cultura del vino»

da Il Sole 24 Ore

«Una proposta di legge che preveda l’insegnamento nelle scuole italiane della cultura del vino»

di Giorgio dell’Orefice

 Un legame sempre più stretto tra il food e i beni culturali italiani perché il vino ma anche l’olio d’oliva e gli altri prodotti simbolo del food italiani possono diventare leve di una innovativa strategia di marketing territoriale nella quale beni architettonici, musei, opere d’arte e prodotti dell’alimentare made in Italy sono tutti espressione delle tradizioni, della storia italiane e in questo senso hanno tutti una valenza culturale.
È il messaggio emerso ieri a Roma dal 10° Forum internazionale della cultura del vino e dell’olio organizzato dalla Luiss insieme alla Fondazione italiana sommelier di Franco Maria Ricci.

Il vino come strumento di riscatto
Sul palco a tratteggiare i contorni della cultura del vino persone portatrici di esperienze diverse. L’ex ministro ed ex sindaco di Milano, Letizia Moratti ad esempio ha sempre creduto nelle enormi potenzialità dell’alimentare italiano. Visto che proprio il tema del food è stato due anni fa al centro dell’Expo di Milano che vide proprio la Moratti tra i principali promotori. «Ma oggi voglio invece parlare dell’esperienza della comunità di recupero per tossicodipendenti di San Patrignano – ha spiegato – dove il vino e la cultura del vino sono stati presenti fin dagli albori. Come fin dal primo momento la gestione dei vigneti la coltivazione dell’uva e la produzione del vino sono stati, nel messaggio del fondatore della comunità, Vincenzo Muccioli, uno straordinario strumento di recupero per i ragazzi». Nel corso del Forum alla Luiss era presente anche Francesca Castellucci, ex inquilina di San Patrignano e oggi impegnata nel settore della ristorazione come sommelier.

Il vino italiano: ancora un grande potenziale da esprimere
Chi invece ha voluto parlare del vino come un motore di ulteriori grandi sviluppi è stato il fondatore di Eataly, Oscar Farinetti. «Il vino ha ancora davanti a sé una grande crescita – ha spiegato – perché ci sono milioni di persone al mondo che ancora non conoscono questa bevanda e ci si avvicineranno nel prossimo futuro. Il mercato del vino crescerà tanto e l’Italia e la Francia saranno sempre di più i due produttori top. Noi come italiani dobbiamo solo sforzarci di comunicare meglio le caratteristiche delle nostre etichette. Imparare dai francesi e dalla loro capacità di fare squadra. E magari puntare prima degli altri sul biologico. Un segmento che si sta sempre più affermando presso nuove fette di consumatori».

La cultura del vino anche a scuola
Il Forum si è tenuto all’università Luiss di Roma (che proprio nei giorni scorsi è stata definita dal Censis la prima università italiana privata nella categoria fino a 10mila studenti) ma si è parlato anche di scuola e in particolare della possibilità di introdurre come insegnamento obbligatorio negli istituti alberghieri un corso di sommelier.
Ma non solo. Una proposta più ad ampio raggio è stata formulata dal vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera, Massimo Fiorio (Pd). «Il vino come recita l’articolo 1 del Testo Unico sulla vite e il vino – ha spiegato – è “patrimonio culturale dell’Italia”. E quindi ho pensato di avviare una proposta di legge che preveda l’insegnamento nelle scuole italiane della cultura del vino. Cioè di quale sia la storia del vino ma anche di cosa sia il vino e di come vada consumato. E’ una battaglia lunga ma dobbiamo uscire dall’angolo nel quale ci confinano i paesi del Nord Europa che puntano a considerarlo alla stregua di una qualsiasi bevanda alcolica».

Dalla Luiss corsi di studio dedicati all’agroalimentare
Il Forum sulla cultura del vino e dell’olio d’oliva è stato il secondo appuntamento in meno di un mese realizzato sull’alimentare dall’ateneo romano (qualche settimana fa si è tenuto un seminario Italia-Cina sul settore del Food). «Crediamo molto nella necessità di indirizzare le nostre attività formative verso questo comparto – ha detto il rettore della Luiss, Paola Severino – che incrocia perfettamente i nostri tre indirizzi: economia, scienze politiche e giurisprudenza. Per questo il prossimo autunno lanceremo il primo nostro master dedicato alla regolamentazione agroalimentare che sarà realizzato anche in inglese viste le tante richieste di informazioni in vista di una futura adesione, che stiamo ricevendo dall’estero».

Franceschini: il 2018 sarà l’anno del cibo italiano
E di vino e cultura se ne parla anche al ministero dei Beni culturali visto che dopo il 2016 (anno dei cammini) e il 2017 (anno dei borghi) il 2018 sarà l’anno del cibo italiano. «Il vino e l’enogastronomia – ha detto il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini – sono tra le principali motivazioni alla base del viaggio in Italia di molti turisti stranieri. E rientrano perfettamente nell’idea che vogliamo lanciare del nostro paese come di un “museo diffuso”. Beni culturali e prodotti enogastronomici rappresentano pezzi ineguagliabili e complementari del nostro patrimonio. E come abbiamo creato il connubio con la moda con le sfilate nei musei o presso monumenti come la Fontana di Trevi così pensiamo si possano immaginare dei percorsi comuni con il cibo e il vino o promuovendo e valorizzando i ristoranti all’interno delle aree museali o con eventi ad hoc organizzati all’interno degli stessi musei o di altre aree italiane di rilevante interesse culturale».

Graduatorie d’Istituto, boom di domande, difficoltà e tempi stretti: a chi scrivere le anomalie

da La Tecnica della Scuola

Graduatorie d’Istituto, boom di domande, difficoltà e tempi stretti: a chi scrivere le anomalie

Quella del rinnovo delle graduatorie d’istituto è una situazione che il Miur avrebbe dovuto gestire meglio.

L’impressione è che la “partita” sia stata sottovalutata e a settembre i nodi potrebbero venire al pettine.

Alle scuole, infatti, sono pervenute 416mila domande: più di quanto si pensasse (le previsioni si fermavano attorno a quota 350mila). Per la loro gestione e comunicazione al Sidi, il sistema informatico del ministero dell’Istruzione, i sindacati hanno già ottenuto una proroga di un paio di settimane. Ma potrebbero non bastare. E ora, sempre i rappresentanti dei lavoratori, chiedono un ulteriore slittamento dei tempi.

È un po’ curioso, tuttavia, che ancora gli stessi sindacati pretendano anche che entro i primi di settembre possano essere pubblicate le graduatorie relative sempre alle graduatorie d’Istituto. Chi ha esperienza di organizzazione scolastica, sa bene che una graduatoria per diventare finale necessita di non poche settimane di “avvicinamento”: prima l’amministrazione pubblica la provvisoria (per realizzare la quale occorrono non proprio una manciata di giorni); in seconda battuta, sulla base della prima lista, raccoglie i ricorsi (entro cinque-giorni); quindi li esamina (altri dieci-venti giorni); infine, pubblica la lista di attesa definitiva (anche questa in linea teorica impugnabile entro alcuni giorni).

Viene ora da chiedersi come si possa pensare, al 3 di luglio, che tutto ciò avvenga in poco più di un mese. Anzi, di meno, considerando che la settimana di Ferragosto non porterà ad alcun avanzamento dei lavori.

Invece, scrive la Flc-Cgil dopo l’incontro tenuto al Miur, i sindacati hanno chiesto all’amministrazione un “impegno a garantire la pubblicazione delle graduatorie entro l’inizio dell’anno scolastico per evitare il solito ricorso alle supplenze fino all’avente diritto, che hanno determinato notevoli problemi alle scuole, agli studenti e ai docenti precari”.

A rallentare l’aggiornamento, inoltre, sono i diversi problemi da superare, ad iniziare dalle numerose anomalie del sistema informativo SIDI, anche se secondo il MIUR oggi il sistema è perfettamente allineato.

La Direzione generale dei Sistemi Informativi, comunque, riferisce sempre la Flc-Cgil, ha raggruppato la maggior parte dei problemi in due filoni principali: i punteggi pregressi che ora sono stati valorizzati e conteggiati. Il MIUR procederà a una verifica e ad un ricalcolo di tutti i punteggi dei docenti, poi, in caso di anomalie, invierà una mail alle scuole per la riprova prima di far validare i punteggi. Se ci saranno disallineamenti sarà chiesta la verifica dei punteggi; il problema del sistema che risultava “momentaneamente non disponibile” è stato risolto.

“In questi giorni – commenta il sindacato guidato da Francesco Sinopoli – avevamo ripetutamente sollecitato l’Amministrazione a mettere in atto interventi tempestivi al riguardo, segnalando situazioni che erano ampiamente diffuse e che le scuole ci avevano comunicato. Con l’occasione abbiamo anche evidenziato la necessità di posticipare ancora la scadenza dell’inserimento delle domande”.

“Questo intervento è sicuramente importante, ma invitiamo le scuole a fornire un riscontro sul funzionamento e ad inviarci eventuali ulteriori segnalazioni puntuali”.

Sulle altre questioni abbiamo sollecitato un chiarimento rispetto alla dichiarazione del titolo di accesso (se già dichiarato non deve essere motivo di esclusione, non essendo rivalutato), e sulle difficoltà di inserimento delle domande degli inclusi con riserva nelle graduatorie ad esaurimento.

Sono state anche segnalate alcune difficoltà relative allo scioglimento delle riserve e alla dichiarazione del titolo di sostegno nelle procedure annuali delle graduatorie ad esaurimento.

“Nel caso ci fossero ulteriori intoppi o malfunzionamenti, il Miur ha chiesto di segnalarli direttamente con una mail alla DG-CASIS:  dgcasis.ufficio3@istruzione.it  precisando di volta in volta il codice fiscale dell´interessato e la relativa problematica”, riferisce la Gilda degli insegnanti.

L’Amministrazione, infine, ha garantito che saranno emanati dei chiarimenti su queste problematiche attraverso nuove FAQ.

Furbetti della 104, spetta all’amministrazione denunciare loro e chi fa certificati falsi

da La Tecnica della Scuola

Furbetti della 104, spetta all’amministrazione denunciare loro e chi fa certificati falsi

Chi deve verificare la bontà delle dichiarazioni che attestano i benefici della Legge 104/92? L’amministrazione scolastica, naturalmente.

A ricordarlo è Maddalena Gissi, leader della Cisl Scuola, attraverso un comunicato dal titolo significativo: “colpire gli abusi della legge 104 si può e si deve”.

La segretaria generale fa riferimento diretto al “record di furbetti” della 104 che ottengono il trasferimento nelle scuole di Sud, commentato dal Corriere della Sera del 2 luglio: ora, dice la Gissi, se è vero che i benefici di legge e contrattuali, questi docenti “li ottengono grazie a certificazioni false”, allora “al riguardo, appaiono un po’ sorprendenti le affermazioni di chi si dichiara “disarmato” di fronte all’asserita mancanza di norme, che finirebbe per lasciare sostanzialmente impunito chi si avvale di certificazioni false”.

La Gissi tiene a precisare che “le regole per la mobilità sono definite, come è noto, per contratto. E proprio sulle precedenze legate alla disabilità emerge in modo particolare l’intreccio fra contratto e legge, con i vincoli che quest’ultima pone rispetto alle scelte contrattuali”.

Il sindacato, a questo proposito, può ben poco, perché è “praticamente impossibile, per chi contratta, aggiungere o togliere qualcosa a quanto la legge stabilisce: in ogni caso, il contratto sulla mobilità prevede che le condizioni che danno titolo a precedenza siano rigorosamente documentate, escludendo ad esempio ogni forma di autocertificazione”.
Le responsabilità, quindi, sono dell’amministrazione: “chi accerta la falsità di documentazioni ha non solo la possibilità, ma il dovere di denunciare alle autorità competenti sia chi le ha rilasciate, sia chi se ne avvantaggia. Su questo non c’è proprio alcuna ambiguità da parte nostra: esigiamo che si proceda col massimo rigore, come atto dovuto a chi è ingiustamente danneggiato da comportamenti riprovevoli, ma anche perché colpire gli abusi di una norma è indispensabile per difenderne il valore rispetto a ogni tentativo di ridimensionarla cavalcando strumentalmente il clamore suscitato da comportamenti scorretti e illegali”.
Detto questo, la sindacalista Cisl si chiede se “va scritto nel contratto che il trasferimento ottenuto con documenti falsi dev’essere annullato? A noi sembra superfluo, ma siamo prontissimi a inserire questa precisazione, se l’Amministrazione e chi la rappresenta sul territorio ne ha bisogno per assumere le sue decisioni”.