Terremoto, firmato l’accordo Miur-Università di Camerino

Terremoto, firmato l’accordo Miur-Università di Camerino. Stanziate risorse per edilizia e infrastrutture tecnologiche

(Mercoledì, 19 luglio 2017) La Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli e il Rettore dell’Università di Camerino Flavio Corradini hanno sottoscritto oggi presso il Miur l’Accordo di programma che prevede lo stanziamento di risorse ad hoc per il rilancio dell’ateneo colpito dal sisma.

“Quello con l’ateneo di Camerino è un impegno che il Ministero aveva preso e a cui abbiamo voluto dare rapida attuazione in una prospettiva pluriennale – sottolinea la Ministra Valeria Fedeli -. È importante ricostruire e sostenere l’università dopo i gravi danni subiti a causa del sisma. Dobbiamo essere al fianco di Camerino, del personale, delle studentesse e degli studenti: gli atenei sono centri culturali essenziali per lo sviluppo di un territorio”.

L’Accordo ha validità quadriennale 2016-2019 e, a valere sull’FFO (Fondo di Finanziamento Ordinario), impegna il Miur ad assicurare che per il triennio 2017-2019 il peso dell’UniCAM su quota base e quota premiale FFO non sia inferiore a quello del 2016. E ad integrare l’assegnazione dell’FFO con uno stanziamento massimo pari a 11 milioni di euro per il 2016, a 10 milioni per il 2017, a 8 milioni per il 2018, a 6 milioni per il 2019.

Una quota di questi finanziamenti sarà destinata a compensare le mancate entrate dovute alla minore contribuzione studentesca: 7 milioni dello stanziamento per il 2016 per l’anno accademico 2016/17; 7 milioni per il 2017 per l’a.a. 2017/18; 5 milioni per il 2018 per l’a.a. 2018/19; 3 milioni per il 2019 per l’a.a. 2019/20.

Il contributo per la costruzione e locazione di nuovi edifici, il ripristino e il miglioramento della sicurezza degli edifici propri collocati al di fuori del centro storico di Camerino, parzialmente danneggiati dal sisma, per il 2016 è fissato in 3 milioni di euro e sarà rideterminato per gli anni successivi sulla base di un piano programmatico presentato dall’Ateneo fino a concorrenza massima comunque di 3 milioni di euro annui.

Sempre con riferimento all’anno 2016, viene finanziato un progetto di potenziamento della struttura tecnologica informatica per consentire agli studenti di fruire delle lezioni in diretta telematica e di mettere in sicurezza il Sistema informatico dell’Ateneo, ubicato in un edificio danneggiato dal sisma situato all’interno della “zona rossa”, per l’importo massimo pari a 1 milione di euro. Il Miur inoltre concederà, fino al 2019, il patrocinio di un numero massimo di cinque eventi annui di promozione didattica, scientifica, culturale e di innovazione.

A Palermo per ricordare Borsellino

Scuola, Fedeli: “A Palermo per ricordare Borsellino e dire alla mafia ‘Non ci spaventate’”

(Mercoledì, 19 luglio 2017) “Era giusto essere qui oggi per ricordare Paolo Borsellino e per i fatti dei giorni scorsi. Dopo lo Zen, lo sfregio alla lapide del giudice Livatino è un altro atto vigliacco di persone che hanno paura perché vedono che aumentano le famiglie che scelgono di vivere nella legalità e che scelgono l’istruzione. Si ha paura di tenere la memoria viva, di educare al rispetto delle regole e al contrasto di ogni violenza e sopraffazione. La scuola è un presidio fondamentale. Esserci ed essere qui è dire: ‘Non ci spaventate’”. Sono queste le parole che la Ministra dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca ha pronunciato questa mattina in Via D’Amelio, dove si trovava in occasione degli eventi commemorativi del 25esimo anniversario della strage mafiosa in cui persero la vita Paolo Borsellino e cinque agenti della polizia di Stato che lo scortavano: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.

La Ministra, accolta da Rita Borsellino e insieme alla Presidente della Commissione Antimafia Rosy Bindi, ha incontrato bambine e bambini dei diversi quartieri di Palermo e Monreale, coinvolti nell’iniziativa “Coloriamo Via D’Amelio: il 19 luglio per i cittadini di domani”, prima di spostarsi all’Istituto Comprensivo “Giovanni Falcone”, oggetto nei giorni scorsi di raid vandalici.

“La risposta più straordinaria ai mafiosi – ha dichiarato – oggi l’hanno data le ragazze e i ragazzi. Incontrandoli ho notato che, nonostante i gesti vigliacchi dei giorni scorsi, non hanno un briciolo di paura, sono così convinti del fatto che lo stare insieme, l’educazione alla legalità, a non farsi del male e a crescere nel rispetto delle regole sia la cosa più forte per loro. Più loro crescono, più si allarga la funzione della scuola nel territorio, più si sconfiggono questi gesti di violenza, che sono solo gesti perdenti”.

Rivolgendosi alla dirigente scolastica Daniela Lo Verde, al sindaco Leoluca Orlando e a Maria Falcone, presenti all’iniziativa insieme a una delegazione della comunità scolastica dell’Istituto Alcide De Gasperi, anche questo vandalizzato la settimana scorsa, la Ministra ha aggiunto: “Sono qui per sostenere e continuare a riconoscere la straordinaria attività di educazione e formativa di questa scuola. Dobbiamo puntare sulle cosiddette ‘scuole di periferia’, dove c’è qualità, rendendole prioritarie, con ambienti innovativi per un’istruzione innovativa. Nel provvedimento in corso di discussione al Senato sul Mezzogiorno, il Miur ha fatto inserire programmi per superare la povertà educativa, perché lo sviluppo economico è dato anche dalla qualità delle competenze. Nel secondo provvedimento sul nuovo reddito di inclusione, che è in discussione nelle commissioni competenti di Camera e Senato, abbiamo fatto inserire un passaggio secondo il quale se si hanno figlie e figli al di sotto di 18 anni, questi devono essere mandati a scuola. Cultura e istruzione servono alla vita delle persone e del Paese” .

Una diffida, una risposta e qualche domanda

Una diffida, una risposta e qualche domanda

Gira in rete un documento, indirizzato a tutti e sei i sindacati dell’Area dell’Istruzione e della Ricerca, con cui i firmatari “diffidano” le OO.SS. rispetto alla eventuale sottoscrizione di un contratto che non preveda almeno:

  1. la piena perequazione economica con le altre dirigenze;
  2. l’attribuzione di risorse economiche e di personale aggiuntivo per ogni nuovo adempimento.

Ci fa piacere che gli ideatori del documento abbiano individuato come obiettivi contrattuali quelli stessi che sono, dichiaratamente e da tempo, i nostri. La domanda però resta: perché diffidarci a fare quello che siamo già fermamente impegnati a fare? Non lo sappiamo, e comunque la sostanza delle cose non cambia. Anp ha la serena coscienza di lavorare per quegli obiettivi da tempo: non sappiamo ovviamente se sarà possibile raggiungerli, ma possiamo con tranquillità affermare che non firmeremo un contratto che non preveda quel risultato. Possono dire lo stesso le altre sigle a noi accomunate nel documento?

Possono, in particolare, dire lo stesso CGIL, CISL, UIL e CONFSAL, che – firmando l’intesa del 30 novembre scorso – hanno accettato in partenza di accontentarsi di un “tetto” di 85 euro mensili in sede contrattuale? 85 euro medi, da distribuire, per di più, in proporzione inversa (cioè privilegiando i livelli funzionali inferiori)?

Ai colleghi che in queste ore hanno sottoscritto la diffida vorremmo ricordare che i sindacati non sono tutti uguali e non hanno tutti le stesse responsabilità in questa vicenda. C’è chi ha firmato fin dall’inizio una clausola capestro che, se mantenuta, impedisce radicalmente qualunque perequazione per i dirigenti; e c’è chi, come noi, a quel tavolo non si è neppure seduto, non ne ha accettato l’esito e continua a battersi per rovesciarlo. Chiamarli tutti insieme sul banco degli imputati non solo non rende giustizia alla realtà dei fatti, ma non aiuta la categoria. La mobilitazione, la raccolta di firme e le iniziative eclatanti non dovrebbero andare contro ogni forma di rappresentanza “a prescindere”: dovrebbero rafforzare chi lavora per la categoria e penalizzare chi opera contro i suoi interessi.

UN SINDACATO CHE NON TRATTA È UN NON SINDACATO

UN SINDACATO CHE NON TRATTA È UN NON SINDACATO

Il rinnovo del contratto è il momento dell’assunzione delle responsabiltà

CREDIBILITÀ E PROPOSTE SUPERERANNO POSIZIONI VECCHIE E PRECONCETTE

Va definitvamente superata l’idea stessa del complotto che, in questo Paese di memoria troppo corta, funziona sempre e, in ogni occasione, può essere utilizzata per fini particolari e a vantaggio di pochi.

L’articolo di Pietro Feliziani, postato da Salvatore Indelicato (su un blog governare la scuola), merita qualche considerazione, non tanto per i contenuti, non certo originali, quanto per la possibile disinformazione che può indurre in un comparto già molto disorientato. A noi è sempre capitato di dover subire l’accusa di svendere questo o quel pezzo di categoria o addirittura tutta, giusto per fare piacere a questo o a quel Governo.

Posizione questa intrisa di pregiudizi, visto che il contratto è molto al di là da venire e non siamo neanche ai presupposti che, molto faticosamente, si stanno costruendo. E’ l’idea stessa del complotto che in questo Paese, di memoria troppo corta, funziona sempre e che in ogni occasione può essere utilizzata per fini particolari e a vantaggio di pochi. I temi e i metodi sono sempre gli stessi: nessuna originalità! Prima si parlava di triplice, ora di quadriade, sempre e solo per evocare complotti e tradimenti. E’ una costante che i traditori aumentino in relazione alle difficoltà oggettive e alla mancanza di idee e di prospettive positive, se non quella della via giudiziaria. Come dire: noi non siamo capaci, ci rivolgiamo al giudice terzo.

Un modo per mettere le mani avanti ed addossare la colpa agli altri. Il solito scaricabarile! Anche qui nulla di nuovo: i ricorsi, le class action, la via giudiziaria al socialismo si sarebbe detto in passato. Inoltre, che si possa concludere un accordo contrattuale nel nostro Paese in agosto è una notizia d’anteprima che sostiene l’dea del complotto, ma, purtroppo, non ha alcun fondamento. Ancora, non mi pare che ci siano comunicati sempre e comunque unitari, ci sono solo quando la c.d. quadriade trova l’accordo sui contenuti. Su quelli e solo sui contenuti, la UIL Scuola, per il comparto e per il dipartimento dei Dirigenti scolastici, esprimerà il proprio giudizio nel momento in cui ci sarà la sintesi e bisognerà assumere decisioni e, come afferma lo stesso autore, senza i nostri voti non si firma alcun contratto, almeno se vogliamo considerare la quadriade.

Anche l’ANP, che parla di “perequazione non trattabile”, deve indicare la strada da percorrere e non limitarsi, in modo preventivo, alla resa scaricando le responsabilità sugli altri. Un sindacato che non tratta è un non sindacato, ma su questo l’ANP è almeno coerente non crede nella contrattazione e rifiuta di riconoscere l’accordo del 30 novembre, che, invece, i contratti permette di aprire. Proprio l’ANP dovrebbe dare conto di una politica, da posizioni di maggioranza in termini di rappresentatività che, dal nostro punto di vista, si connota quasi unicamente per spocchia dialettica e sostanziale accondiscendenza al Governo, vedi 107/2017.

Una politica che ha isolato la categoria e che ora si affida ad una disperata protesta piena di rabbia e con poche idee. Una categoria che, disorientata, si trova in mezzo al guado di una dirigenza senza identità che li candida all’oblio e all’isolamento o, al più, a mettersi nelle mani di avvocati, panacea di ogni male.

E’ stupefacente che solo ora ci si renda conto che per ottenere il giusto adeguamento retributivo, occorre un contratto a cui deve collegarsi la provvista per rinnovarlo e la disponibilità del Governo a finanziarlo. Con l’accordo del 30 novembre, non abbiamo rinnovato il contratto, abbiamo solo creato le premesse per farlo, anche sul lato del finanziamento abbiamo definito il minimo (85 euro), non il massimo.

Occorre, ora, solo trovare nuovi finanziamenti, cosa che stiamo rivendicando, insieme alla quadriade. Chi ha tela per tessere, tessa e smetta di trovare solo alibi. Bisogna dare risposte sindacali. Come sempre, arriva il momento dell’assunzione delle responsabiltà e noi lo faremo nel confronti della categoria in funzione di un sistema scolastico statale messo sempre più spesso vicino al collasso, ma questo sembra non interessi a nessuno.

Di Pino Turi – Segretario Generale Uil Scuola

SCUOLA E CALCIO, UN’ALLEANZA EDUCATIVA

SCUOLA E CALCIO, UN’ALLEANZA EDUCATIVA
MIUR e FIGC insieme per promuovere l’attività sportiva e diffondere
i valori del rispetto, della legalità e dell’accoglienza
L’obiettivo è focalizzato sull’Europeo Under 21 del 2019

Si è tenuta questa mattina al Miur la conferenza stampa “Scuola e calcio, un’alleanza educativa”, alla presenza del Ministro dello Sport Luca Lotti, del Sottosegretario all’Istruzione Gabriele Toccafondi, del Presidente della FIGC Carlo Tavecchio, del Presidente del settore Giovanile e Scolastico della FIGC Vito Tisci, del Presidente del Comitato Organizzatore del Campionato Europeo UEFA Under 21 Alessandro Costacurta.

Nel corso della conferenza stampa è stata ribadita la collaborazione tra Miur e FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio) che vedrà un rafforzamento attraverso la condivisione di percorsi educativi trasversali, che interessano sia la scuola Primaria sia quella Secondaria di I e II grado, che avranno come orizzonte l’organizzazione del Campionato Europeo UEFA Under 21 del 2019. Un grande evento internazionale, che si terrà nelle città di Bologna, Cesena, Reggio Emilia, Trieste, Udine e nella Repubblica di San Marino, e vedrà il mondo della scuola coinvolto con progetti specifici sia per la scuola primaria che per quella secondaria, in collaborazione con la FIGC e con il Ministro per lo Sport in prima linea, per la buona riuscita della manifestazione. Anche in vista di questo obiettivo, i temi che verranno affrontati nel prossimo biennio dai progetti didattico-sportivi oggetto della convenzione tra FIGC e MIUR saranno legati ancora di più a valori quali il rispetto, l’accoglienza, l’integrazione e l’inclusione.

Sono stati inoltre presentati i risultati delle attività del Settore Giovanile e Scolastico della FIGC per l’anno scolastico 2016/2017 inserite nel solco della collaborazione tra i due enti, denominata ‘Valori in Rete’ e finalizzata alla promozione dei valori sportivi e dei corretti stili di vita grazie all’insegnamento della disciplina calcistica e dei suoi valori positivi.

Tavolo semplificazione

Tavolo semplificazione: si continua a parlare di stress lavoro correlato dei dirigenti e di sicurezza delle scuole

Il 17 luglio 2017 è proseguito al MIUR il lavoro del Tavolo sulla semplificazione avviato nella seduta del 4 luglio scorso. Si è discusso in particolare del tema della rilevazione dello stress da lavoro correlato dei dirigenti e della sicurezza nelle scuole.

L’Amministrazione, presente il Vice Capo di Gabinetto, ha raccolto le osservazioni delle OO.SS. sulla proposta di questionario elaborato nell’ambito della ricerca di cui si dava conto nel comunicato del 4 luglio scorso. Tale strumento, nelle intenzioni dell’Amministrazione, sarà proposto ai direttori degli Uffici scolastici regionali, responsabili della rilevazione dei dati relativi allo SLC, che in quanto tali potranno apportare le modifiche ritenute più opportune.

La delegazione ANP, dopo aver sottoposto all’Amministrazione alcune puntuali proposte di modifica del testo, ha richiesto di avere al più presto informazioni sulla tempistica dell’operazione e, considerata la rilevanza della stessa, ha chiesto all’Amministrazione di gestire in modo unitario a livello nazionale la rilevazione tramite un questionario da somministrare online mediante il Sistema Informativo MIUR appositamente adeguato. Solo in questo modo, infatti, sarà possibile garantire la semplicità della rilevazione, l’immediatezza dell’elaborazione dei dati e la possibilità di effettuare i necessari confronti tra gli esiti nelle diverse regioni, fermo restando l’anonimato dei rispondenti. L’ANP, inoltre, consapevole dell’ampia letteratura scientifica sul tema e dell’esistenza di strumenti di rilevazione dello stress da lavoro correlato messi a punto nell’ambito della comunità scientifica internazionale e già validati, ha chiesto di avere informazioni di maggiore dettaglio circa la validazione dello strumento di rilevazione.

L’Amministrazione, nel ribadire che il questionario proposto è stato costruito proprio nell’ottica di favorire la confrontabilità dei risultati pur nel rispetto dell’autonomia decisionale dei Direttori USR, ha informato che la somministrazione potrà presumibilmente avvenire non prima del mese di ottobre, secondo le decisioni che saranno assunte a livello regionale.  Ha dichiarato, inoltre, l’intenzione di condividere gli esiti della rilevazione in forma sintetica con la parte sindacale e le modalità di gestione delle problematiche che emergeranno dai dati raccolti.

Per quanto riguarda le proposte di modifica al D. lgs. 81/08 (C. 3830 e C. 3963), l’Amministrazione ha chiesto di essere puntualmente informata delle posizioni che ciascuna organizzazione sindacale assumerà nel corso delle audizioni presso le Commissioni riunite “Istruzione” e “Ambiente e Lavoro” della Camera, così da poter esaminare la questione delle responsabilità del dirigente della scuola anche attraverso un dialogo con il Ministero del lavoro.

La delegazione ANP ha riferito quanto dichiarato dal Presidente Rembado in sede di audizione alla Camera lo scorso 11 luglio sui DDL C. 3830 e C. 3963; ha ribadito la necessità di delimitare con chiarezza e senza ambiguità gli ambiti di competenza degli enti proprietari degli edifici scolastici e quelli del dirigente scolastico, mantenendo salda la distinzione tra gli obblighi di manutenzione strutturale ordinaria e straordinaria degli edifici scolastici e in particolare degli impianti, in capo agli enti proprietari, e obblighi di gestione e organizzazione, in capo al dirigente o al funzionario preposto. Ha sottolineato che non devono essere incriminabili per interruzione di servizio i dirigenti che decidessero di interdire l’uso dei locali da loro ritenuti inadeguati, né devono essere imputabili ad essi le contravvenzioni in materia di sicurezza se i dirigenti hanno già provveduto a richiedere i necessari interventi agli enti competenti. A questo proposito ANP ha segnalato l’urgenza di introdurre efficaci strumenti di pressione nei confronti dei soggetti tenuti a garantire la sicurezza degli edifici, tematica della massima rilevanza per garantire che i nostri figli frequentino le scuole in condizioni di effettiva serenità.

Miur, sito in tilt per graduatorie dei supplenti temporanei. Sindacati: “Nessuno si aspettava 700mila domande”

da Il Fatto Quotidiano

Miur, sito in tilt per graduatorie dei supplenti temporanei. Sindacati: “Nessuno si aspettava 700mila domande”

A creare questa impasse sembra essere la scadenza del 25 luglio che per ora, nonostante le richieste delle organizzazioni sindacali, il Miur non intende modificare. Entro quella data le scuole, infatti, devono controllare e inserire nel sistema i dati dei docenti che intendono candidarsi a ricoprire questo ruolo