Dalle “Deaflympics” di Samsun arriva il quarto bronzo per l’Italia

Redattore Sociale del 22-07-2017

Dalle “Deaflympics” di Samsun arriva il quarto bronzo per l’Italia

Alle Olimpiadi dei sordi arriva il quarto bronzo: dopo i due di ieri nel nuoto e quello nel bowling, ecco oggi quello nell’orientamento sprint con la brillante prestazione di Luigi Le Rose nello sprint.

SAMSUN. Al terzo giorno di gare, alle 23esime Deaflympics, le Olimpiadi dei Sordi di Samsun (TUR), arriva il 4° bronzo azzurro, per mano di Luigi Le Rose nell’orienteering sprint. A distanza di 16 anni (Deaflympics di Roma, 2001) l’Italia torna a vincere una medaglia nell’Orientamento grazie alla brillante prestazione di Luigi Le Rose nello sprint, che porta così a 4 i bronzi conquistati dalla delegazione azzurra. Calabrese di Cariati (provincia di Cosenza) classe ’77, Le Rose (che oggi vive in Inghilterra, dove l’orienteering è molto diffuso) pratica questa specialità a livello agonistico da vent’anni ed era già arrivato terzo un anno fa agli Europei di Olomouc, in Repubblica Ceca. Ma questa medaglia olimpica rappresenta uno step più importante, come riconosce il presidente federale Guido Zanecchia: “Una notizia super per la Fssi, sono meravigliato ma felicissimo di questo bronzo – dice -. Nel 2001 vincemmo una medaglia nell’orientamento ma come squadra, mentre questo bronzo conquistato nell’individuale dimostra che siamo sulla strada giusta e che il lavoro del Dt Brunella Grigolli, che ci mette tanto impegno e passione, sta alzando la qualità dei nostri atleti”. E dopo pochi giorni di gara, fioccano i primi podi: solo ieri sono stati tre i bronzi: nel bowling per Davide Sacchi, dopo ben 12 anni di digiuno: “Devo essere sincero? – ha detto a caldo dopo la gara Sacchi- Sì, questa medaglia me la sentivo, ho capito che potevo farcela quando, chiusa la mattinata al terzo posto, nel secondo turno ho visto che i miei avversari collezionavano punteggi bassi. Ci ho creduto, ed eccola qua”.

Mostra orgoglioso il bronzo che gli penzola al collo il parmense Davide Sacchi, classe ’66, alla sua terza Olimpiade con la Fssi, che riporta in alto il bowling azzurro a distanza di 12 anni: “L’ultima medaglia l’abbiamo conquistata a Melbourne nel 2005 con Benedetta Foderà, questa nessuno se l’aspettava” commenta il segretario generale Paola Valli, al settimo cielo. Cominciano a ‘piovere’ medaglie sull’Italia: 3 in un giorno. E questa portata a casa da Sacchi, che gioca pure in una squadra udenti di Eccellenza a Cesena, è davvero un gran bel colpo.

Sempre ieri gli altri due bronzi dal nuoto: prima Federico Tamborrino, nei 400sl, che nuota in 4:07.73. IL giovane nuotatore pugliese ha dichiarato: “Siamo felicissimi di questo risultato, non ce l’aspettavamo. Perché questa non è la sua gara, ma ha persino migliorato il suo record personale rispetto alle batterie del mattino, mettendo in acqua tutta la tenacia che aveva dentro” dice il Dt azzurro Federico Paria. Il ragazzo, felice di questa nuova esperienza nel mondo dei sordi che gli sta regalando grandi soddisfazioni, non dimentica però “il mio allenatore Ivan Sacchi, che è stato per me come un padre”. Presente sugli spalti della piscina il presidente della Fssi Guido Zanecchia, che così ha commentato il successo: “Provo un grande orgoglio in questa giornata che ci consegna le prime medaglie. Tamborrino è un atleta esploso in pochissimo tempo, teniamo conto che lui ha un background diverso, viene dal fondo e ha solo 22 anni, perciò in futuro potrà fare grandi cose. Desidero ringraziare il Dt Paria e il suo allenatore Vito Del Priore, che lo hanno preparato per arrivare sino a qui. Infine, il Consiglio federale, che ha dato loro fiducia, decidendo in extremis di portarlo in Turchia”. Se è vero che gli “ultimi” saranno i primi, Tamborrino ha tutte le carte per salire il più in alto possibile.

Poi è stata la volta di Luca Germano, felice sul podio dei 200 farfalla. Erano tutti pronti a festeggiare il primo oro italiano di queste Deaflympics perché Luca Germano era arrivato alla finale dei 200 farfalla con il miglior tempo in batteria. Crono che ha confermato sostanzialmente in finale (2’06”05), dove però ha trovato pane per i suoi denti (primo il polacco Powroznik, secondo il giapponese Fujihara) e ha dovuto così accontentarsi del bronzo, che comunque rimane un risultato di tutto rispetto, come sottolinea il Team Manager della delegazione azzurra, Massimiliano Bucca: “Siamo felici per questa medaglia – dice Bucca -. Anche se può suonare come una piccola delusione per il personaggio, non dimentichiamo che in finale Germano si è migliorato di mezzo secondo, nuotando per quelle che sono state quest’anno le sue possibilità: non è calato, nè gli son tremate le gambe. Dobbiamo riconoscere sportivamente il valore degli altri due atleti, che in finale hanno superato sè stessi e i tempi che avevano fatto nella mattinata in batteria. Perciò i complimenti vanno anche e soprattutto al nostro Luca, che ha confermato sè stesso”.

A Samsun la spedizione azzurra è una compagine agguerrita di 95 atleti, distribuiti su 14 discipline, decisi a eguagliare, se non migliorare, il bottino di 12 medaglie di Sofia 2013. Cinquemila in tutto gli atleti al via. Per gli azzurri, un programma vasto: atletica, basket, pallavolo, calcio, bicicletta, mountain bike, nuoto, judo, karate, bocce, orientamento, tennis, lotta libera e lotta greco-romana. (a cura del Cip)

Scuola, il Miur non mantiene le promesse fatte: supplenti ancora senza stipendio. “L’ennesima presa in giro”

da Il Fatto Quotidiano

Scuola, il Miur non mantiene le promesse fatte: supplenti ancora senza stipendio. “L’ennesima presa in giro”

L’annuncio rivolto ai precari che non ricevono la paga era un impegno preso dai vertici del ministero dell’Istruzione. Ma arrivato il giorno tanto atteso molte tasche dei docenti sono rimaste vuote. Qualcuno ha ricevuto il mese di maggio, altri quello di giugno e non quello precedente. E c’è anche chi non ha visto un centesimo

Meno ore nei tecnici e professionali, il Tar dice no ma il CdM cambia il regolamento

da La Tecnica della Scuola

Meno ore nei tecnici e professionali, il Tar dice no ma il CdM cambia il regolamento

Arriva il via libera definitivo in Consiglio dei Ministri alla revisione dei due regolamenti di riordino dell’istruzione tecnica e professionale.

Si tratta dei regolamenti già approvati nel 2010. L’intervento è stato necessario a seguito di una pronuncia del Tar del Lazio dell’8 aprile del 2013, con cui il Tribunale amministrativo ha annullato parte dei i regolamenti n. 87 del 2010 (sull’istruzione professionale) e n. 88 del 2010 (sull’istruzione tecnica) perché incompleti: mancavano le motivazioni a sostegno della revisione (ovvero la riduzione) del quadro orario dei percorsi di studio.

Il Tar, nell’occasione, accogliendo il ricorso del sindacato Snals-Confsal, aveva ritenuto illegittimo il taglio di una parte delle ore settimanali di laboratorio –  a seguito dell’applicazione della Legge 133/08 dell’ultimo governo Berlusconi, con l’on. Maria Stella Gelmini a capo del Miur – negli istituti professionali e tecnici e ordinato il ripristino degli orari precedenti ai decreti 87 e 88 del 2010.

Con una seconda sentenza del 2015, la n. 6438, il Tar Lazio aveva dato nuovamente ragione allo Snals-Confsal sulla stessa questione ordinando al Miur di dare esecuzione alla sentenza del 2013 lasciata nel “dimenticatoio”. Per questo, il Tar aveva disposto il commissariamento dello stesso Ministero, che si era mostrato incurante, e la nomina di un commissario nella figura del Prefetto di Roma.

Il commissario, però, nelle more della rinnovazione dei regolamenti, non ha ripristinato i vecchi quadri orari. Da qui il terzo ricorso del sindacato, con una terza risposta del Tribunale regionale, datata marzo 2016, orientata sempre al ripristino degli orari antecedenti.

Ora, però, modificando i regolamenti, il ministero dovrebbe avere risolto il problema alla “radice”, evitando di dover rimettere mano agli orari settimanali e ad incrementare il numero di ore dei docenti, evitando anche di aumentare il numero di cattedre dei docenti di laboratorio. E di fatto avvalorando una delle manovre più discusse e contrariate delle riforma Gelmini, assieme al dimensionamento: quella della riduzione del tempo scuola anche alle superiori.
“Con il via libera di oggi – spiega il Miur – si integrano le norme, rendendole più chiare e ottemperando a quanto richiesto dai giudici amministrativi”.
Nel frattempo, il Ministero sta predisponendo il nuovo regolamento per l’istruzione professionale previsto dal decreto legislativo 61 del 2017, uno degli otto decreti attuativi della legge 107 del 2015, la Buona Scuola.
“Il provvedimento – concludono da Viale Trastevere – darà una più chiara identità agli istituti professionali, innovando e rendendo più flessibile la loro offerta formativa, superando l’attuale sovrapposizione con l’istruzione tecnica e mettendo ordine in un ambito frammentato tra competenze statali e regionali.
Tale provvedimento permetterà, tra le altre cose, di attuare con maggiore flessibilità le cosiddette “passerelle” tra un ciclo di studi e l’altro (statale verso regionale e viceversa), oltre che la possibilità di terminare gli studi professionali statali con quattro anni di studi anziché gli attuali cinque.

Scuola digitale, cosa ci aspetta? Il 26 luglio lo dirà la Fedeli a Roma

da La Tecnica della Scuola

Scuola digitale, cosa ci aspetta? Il 26 luglio lo dirà la Fedeli a Roma

Alla presenza della ministra dell’Istruzione, il prossimo 26 Luglio, a Roma, presso la Sala Centrale dell’Acquario Romano, si terrà l’evento “Il Piano Scuola Digitale incontra il Paese”.

Sarà l’occasione, spiegano gli organizzatori, per fare il punto sui primi diciotto mesi del Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) e per rilanciare le politiche  per l’innovazione  del  sistema  educativo.

La mattinata sarà animata dal confronto fra rappresentanti delle Istituzioni, del mondo accademico, di Regioni e Comuni e di imprese, che interverranno per rilanciare il proprio coinvolgimento verso il PNSD.

L’appuntamento sarà anche l’occasione per aggregare gli stakeholder che, insieme alle scuole e al Ministero, hanno contribuito e stanno contribuendo a sostenere l’innovazione del sistema educativo.

Nel corso dell’evento saranno presentati alcuni dati preliminari dell’Osservatorio Scuola Digitale, per avere uno sguardo sullo stato di avanzamento dell’innovazione della scuola italiana.

La ministra Valeria Fedeli indicherà le priorità per i prossimi anni, annunciando le nuove azioni del Piano Nazionale Scuola Digitale che il Miur metterà in campo a partire da settembre. Anche insieme ai partner istituzionali.

L’evento sarà l’occasione per avviare una più forte sinergia tra mondo della ricerca e innovazione del sistema educativo, in collaborazione con la CRUI, e rilanciare il patto con i territori: saranno annunciati nuovi accordi con Regioni e Città Metropolitane e presentate le migliori esperienze di innovazione della scuola sviluppate dai Comuni. La parte finale della mattinata sarà poi dedicata al confronto con imprese e società civile.

Interverranno Antonello Giacomelli, Sottosegretario di Stato al Ministero per lo Sviluppo Economico con Delega alle Telecomunicazioni, Diego Piacentini, Commissario Straordinario per l’Agenda Digitale, Presidenza del Consiglio, Gaetano Manfredi, Presidente della CRUI, Debora Serracchiani, Referente per l’Agenda Digitale per le Regioni, Elio Catania, Presidente di Confindustria Digitale, e Agostino Santoni, Presidente di Assinform.

Nel pomeriggio, a partire dalle 14.00, si svolgeranno alcuni tavoli tematici.

La chiusura dei lavori è prevista per le 18.00.

La giornata si potrà seguire in diretta sul sito www.miur.gov.it.

Protestano i d.s. : non compileremo il portfolio individuale

da La Tecnica della Scuola

Protestano i d.s. : non compileremo il portfolio individuale

Non abbiamo nessuna intenzione di procedere alla compilazione del nostro portfolio: lo hanno già messo nero su bianco diverse centinaia di dirigenti scolastici di tutta Italia.

Le motivazioni vanno ricercate nella situazione di disagio in cui si trovano ad operare – non da oggi – i dirigenti scolastici; motivazioni che vengono riassunte in una lettera di protesta indirizzata alla Ministra Fedeli, agli Uffici scolastici regionali e alle organizzazioni sindacali.
Secondo i firmatari del documento, mancano “presupposti e tempi adeguati per un sereno percorso valutativo teso al miglioramento”.
I dirigenti ricordano, ma non ce ne sarebbe davvero bisogno visto che le scadenze sono stabilite proprio dal Miur,  che nell’arco di poche settimane, anzi pochi giorni sono concentrati molti adempimenti tutti di assoluto rilievo:  revisione del RAV e del PdM, valutazione dell’anno di prova dei neo-assunti,  esami conclusivi del I e II ciclo, aggiornamento delle graduatorie di Istituto,  acquisizione degli organici  di diritto su piattaforma Sidi a funzionamento alterno, processo di valorizzazione del merito, progettazione PON, attuazione di percorsi ASL).
Nel documento si parla anche di “mancanza di reali  strumenti per un efficace governo del sistema scuola (depotenziamento della ‘chiamata diretta’, inadeguatezza giuridica del CCNL dei docenti in relazione anche alle novità introdotte dalla L. 107/2015, ritardi nell’assegnazione definitiva degli insegnanti alle scuole, ecc., assegnazioni di docenti di potenziamento non coerenti con i PdM)” oltre che di “esiguità di risorse umane e finanziarie a supporto del miglioramento (carenza e/o e/o parziale  adeguatezza del personale di segreteria anche alla luce delle continue e pressanti innovazioni specie nel versante della digitalizzazione)”.
Per non parlare dell’ “aggravio di incombenze di carattere burocratico (monitoraggi continui, reiterate richieste di dati già in possesso dell’Amministrazione, ecc.)” e delle sempre maggiori “responsabilità oggettive su questioni attinenti la sicurezza (ex D.Lgs 81/2008) al di fuori del controllo dei dirigenti scolastici”.
I firmatari del documento ci tengono però ad evidenziare di essere pienamente favorevoli sia “alla formazione in servizio di ogni categoria di lavoratori della scuola, a partire dai dirigenti”  sia “alla valutazione, anche attraverso strumenti come il portfolio”.
Anzi, i dirigenti firmatari si dichiarano ampiamente disponibili “a partecipare al processo di valutazione qualora si configuri come un percorso di supporto professionale e di valorizzazione delle caratteristiche peculiari del ruolo del dirigente scolastico e non sia relativo al solo dirigente scolastico, ma a tutto il personale sia docente che ATA”.

Utilizzazioni, assegnazioni provvisorie e supplenze secondaria: ecco i 16.543 posti rimasti liberi

da La Tecnica della Scuola

Utilizzazioni, assegnazioni provvisorie e supplenze secondaria: ecco i 16.543 posti rimasti liberi

Nella scuola secondaria di secondo grado, sono in numero considerevole, ben 16.543, i posti rimasti liberi dopo i trasferimenti avvenuti il 20 luglio.

A riportare tutta la situazione, suddivisa per tipo di posto, provincia e regione, è la Fcl-Cgil: in un unico file Excel vengono messe a disposizione degli interessati le cattedre vacanti e disponibili.

Risulta impossibile dare un giudizio assoluto: ognuno deve andare a verificare le classi di concorso in cui è abilitato. L’unico aspetto che si può evidenziare è che ci sono delle discipline, come la Matematica (A026) nelle quali risultano scoperti addirittura quasi 700 posti.

Spetterà a docenti interessati – di ruolo (soprannumerari che hanno intenzione di formulare domanda di utilizzazione o che intendono chiedere trasferimento annuale tramite assegnazione provvisorie) e precari (aspiranti alle supplenze annuali) – andare poi a verificare dove è fisicamente collocata la supplenza.
Potrebbe bastare consultare i siti internet degli Ambiti territoriali: in mancanza di informazioni utili, l’interessato farebbe bene a recarsi direttamente presso l’ex Provveditorato agli Studi.
Qualora, infine, non dovesse ancora avuto informazioni, non rimarrà che tentare di chiamare le scuole dove potenzialmente potrebbero risultare le cattedre da coprire.

Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie: indicazioni per IRC, educativi e licei musicali

da La Tecnica della Scuola

Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie: indicazioni per IRC, educativi e licei musicali

Il Miur ha fornito indicazioni in merito all’invio delle domande per il personale educativo, gli nsegnanti di religione cattolica e le utilizzazioni nei licei musicali.

Le domande di mobilità, in formato cartaceo, relative agli Utilizzi nei licei musicali e alle assegnazioni provvisorie e alle utilizzazioni del personale docente di R.C. e del personale educativo andranno inviate, all’Ufficio territorialmente competente per la provincia e/o l’Istituzione scolastica presso la quale si intende chiedere la mobilità annuale secondo la seguente tempistica:

  • dal 24 luglio al 2 agosto personale utilizzato nelle discipline specifiche dei licei musicali
  • dal 25 luglio al 5 agosto personale educativo e docenti di religione cattolica

Resta confermata la tempistica per le domande della scuola secondaria di primo e secondo grado dal 24 luglio al 2 agosto.