Università: firmato il decreto con i criteri di riparto del FFO 2017

Università, la Ministra Fedeli ha firmato il decreto con i criteri di riparto
del Fondo di finanziamento ordinario 2017 da 6,9 mld
Attuata per la prima volta l’autonomia responsabile degli atenei 
Via libera anche al decreto sul contingente per le assunzioni,
in aumento i punti organico

La Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, ha firmato oggi il decreto con i criteri di riparto del Fondo di finanziamento ordinario (FFO) delle università statali per il 2017 e quello relativo alla determinazione del contingente di personale (cosiddetti punti organico) che ciascuna università potrà assumere quest’anno. Si tratta dei due decreti annuali più importanti per il sistema universitario statale. I due provvedimenti sono stati trasmessi alla Corte dei Conti per l’apposita registrazione a seguito della quale saranno pubblicate anche tutte le tabelle relative alla ripartizione dei fondi ai singoli atenei.

“Il decreto con i criteri di riparto del Fondo di funzionamento conferma quanto precedentemente annunciato – sottolinea la Ministra Valeria Fedeli -. L’FFO sta risalendo, grazie agli interventi operati dal precedente governo e da quello attuale. E continuerà a farlo, anche nei prossimi anni, per tornare ai livelli del 2009, e quindi a circa 7,4 miliardi. Nella società della conoscenza Università e Ricerca sono settori chiave. Incremento delle risorse, interventi di ‘visione’ come quello sui Dipartimenti di eccellenza, sblocco di risorse per facilitare l’assunzione di ricercatrici e ricercatori sono misure concrete messe in campo in questi ultimi anni. Un solco lungo il quale intendiamo proseguire la nostra azione. Il 25 luglio scorso, ho incontrato al Miur i rappresentanti della Crui, la Conferenza dei rettori, proprio per lavorare insieme in questa direzione condividendo obiettivi e priorità. Una corretta programmazione di risorse e interventi normativi è essenziale per settori che parlano al futuro del Paese”.   

L’FFO 2017
Complessivamente il Fondo di finanziamento ordinario 2017 si attesta a circa 6,982 miliardi di euro con un incremento di 62,5 milioni (+0,9%) rispetto all’FFO 2016. La somma delle tre quote principali del Fondo (quota base, quota premiale, fondo perequativo) è di 6,273 miliardi, con i quali viene assicurata ad ogni università una variazione minima o massima rispetto ai fondi ricevuti nel 2016 dentro l’intervallo del -/+ 2,5%.

In conformità con quanto previsto dalla normativa vigente, aumenta, rispetto all’anno 2016, l’incidenza della quota premiale, che è di circa 1,536 miliardi di euro pari, quest’anno, al 22% dell’FFO. Si mantiene stabile la quota ripartita secondo il criterio del cosiddetto costo standard (1,285 miliardi di euro), tenuto conto di quanto previsto dal decreto per il Sud attraverso il quale, anche a seguito di specifiche sentenze, si è intervenuti per disciplinare in modo coerente ed esaustivo la materia del costo standard.

Due le novità importanti previste per il riparto della quota assegnata su base premiale: accanto ai risultati della Valutazione della qualità della ricerca (VQR 2011-2014), che pesano quest’anno per il 60%, viene considerata anche la qualità delle politiche di reclutamento, che viene aggiornata tenendo conto della produzione scientifica dei soggetti reclutati dalle Università nel triennio 2014-2016. Quest’ultimo parametro pesa per il 20% nell’attribuzione della quota premiale. In questo modo s’introduce una valutazione dinamica delle politiche degli atenei nelle assunzioni degli anni precedenti.

Con il nuovo decreto, si dà attuazione, per la prima volta, a quanto previsto nella programmazione triennale ministeriale varata nel 2016: viene attuato il criterio dell’autonomia responsabile. Per la prima volta le variazioni di performance degli atenei sono valutate anche sulla base di due indicatori da loro scelti a fine 2016 in relazione a didattica, ricerca e internazionalizzazione. Agli atenei è stata data dunque per la prima volta la possibilità di ‘scommettere’ sulle loro peculiarità formative o di ricerca.

Aumentano i fondi, passando da 10 a 14 milioni di euro, destinati al cofinanziamento delle chiamate dirette e all’assunzione di soggetti non già appartenenti alla stessa università, con particolare attenzione al reclutamento di ricercatrici e ricercatori di tipo b). Coerentemente con gli impegni assunti dalla Ministra Fedeli per l’attuazione dell’Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile, aumentano anche i fondi per le studentesse e gli studenti, con riferimento al dottorato di ricerca (140 milioni di euro), all’orientamento pre-universitario (5 milioni di euro) e al sostegno delle politiche per le studentesse e gli studenti con disabilità (7,5 milioni di euro).

Il decreto provvede anche a distribuire alle università i 55 milioni di euro stanziati dalla legge di Bilancio che servono a compensare gli effetti della riduzione delle tasse universitarie con l’introduzione della no tax area, che consente a chi ha un Isee fino a 13.000 euro di iscriversi senza pagare le tasse e a chi si posiziona fra 13.000 e 30.000 euro di avere tasse calmierate.

Confermato, infine, l’impegno assunto a favore delle Università di Camerino e Macerata a seguito degli eventi sismici dello scorso anno.

Le facoltà assunzionali
Molto atteso il decreto che detta le facoltà assunzionali per il 2017 delle università. Il decreto prevede la distribuzione agli atenei di circa 1.526 punti organico (333 in più rispetto al 2016). Anche in questo caso, vengono sbloccate maggiori risorse per le università, grazie all’incremento del turn over nazionale dal 60% del 2016 all’80% del 2017. Ad ogni università, già a inizio anno, è stata assicurata una quota fissa di punti organico pari al 50% delle cessazioni dell’anno 2016. Con il decreto di oggi si completa il riparto del restante 30% della spesa complessiva a livello nazionale in base agli indicatori di bilancio di ogni ateneo, che tengono conto del livello di sostenibilità della spesa di personale e della situazione economico-finanziaria complessiva. Un sistema che consente di graduare le facoltà assunzionali degli atenei tra un minimo del 50% e un massimo del 110% delle proprie cessazioni dell’anno 2016. Nell’attesa che dal 2018 il turn over nazionale sia portato al 100%, si tratta di un’assegnazione importante per dare risposte al reclutamento di ricercatrici e ricercatori di tipo b) e alle aspettative di carriera dei soggetti valutati positivamente nella passata e nella nuova abilitazione scientifica nazionale per l’accesso alla docenza universitaria. Va infatti segnalato che si stanno svolgendo con puntualità le attività delle commissioni nazionali e del Ministero nel controllo degli atti e, con un mese di anticipo rispetto alle scadenze previste, nella pubblicazione dei risultati.

Licei, sperimentazione del percorso quadriennale: ritirare immediatamente il decreto

Abbiamo atteso l’emanazione del decreto sui percorsi quadriennali per poterci esprimere in modo compiuto su questa scelta e sulle modalità che la caratterizzano.
Non si può attivare un’innovazione ordinamentale senza una visione della scuola alta, attenta ai bisogni reali degli studenti e alle priorità dell’inclusione e del superamento delle disuguaglianze, obiettivi fondamentali del sistema di istruzione.
La scelta del Miur tuttavia va nella direzione opposta.

Nulla è cambiato dall’era Gelmini, in cui la riforma degli ordinamenti era incardinata in un decreto legge di razionalizzazione della spesa pubblica: il taglio di un anno causa una perdita di organici, impoverisce drasticamente la qualità dell’offerta formativa del sistema scolastico pubblico, e danneggia le fasce più deboli della popolazione scolastica.

Nei fatti, l’intervento sulla durata dei cicli che si vuole sperimentare, senza un progetto nazionale di riferimento che ne individui le finalità educativo-didattiche, senza alcun confronto con la comunità scientifica, e con le organizzazioni sindacali, rivela la vera intenzione del Miur: sperimentare, a spese delle modalità di apprendimento degli studenti, gli effetti di una mera abbreviazione dei curricoli con l’obiettivo di realizzare nuovi tagli.

Risibile poi la “coperta ideologica” di un presunto ingresso anticipato nel mondo del lavoro, assurda alla luce dei dati sull’occupazione e sulle caratteristiche delle mansioni offerte dal mercato.

Una visione poverissima dell’istruzione e della sua missione.

Infatti, perfino sotto il profilo metodologico la presunta “sperimentazione” tradisce una impostazione regressiva. Per trovare una conferma della scelta, si lascia alle singole istituzioni scolastiche la possibilità di aderire con un proprio specifico progetto, falsando fin dall’inizio i risultati. L’idea è quella di convogliare nel percorso sperimentale un’élite di duemila ragazzi che non potranno mai rappresentare il livello standard degli studenti italiani e forniranno dati in uscita sicuramente eccellenti, ma significativamente non rapportabili, anche statisticamente, al resto della popolazione scolastica italiana. Siamo in presenza di una falsa sperimentazione dagli esiti purtroppo inutilmente scontati.

Il decreto dichiara esplicitamente di non aver voluto seguire le indicazioni di buon senso del CSPI (il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione) e rinvia la definizione delle indicazioni e dei criteri qualitativi per l’elaborazione dei progetti all’avviso per la partecipazione delle scuole.

Chiediamo il ritiro del decreto e l’immediata apertura di un confronto con le parti sociali e con tutta la comunità della scuola, l’alternativa sarà bloccare nei fatti questa farsa “sperimentale”.

Mare senza barriere, in arrivo la mappatura multimediale

da Redattore Sociale

Mare senza barriere, in arrivo la mappatura multimediale

Il 10 agosto la presentazione dei primi dati della mappatura multimediale delle spiagge toscane accessibili della Fondazione Serono. “I dieci stabilimenti che abbiamo visitato sono la migliore testimonianza che è possibile coniugare business ed impegno sociale”

10 agosto 2017

ROMA – E’ la prima “mappatura multimediale” delle spiagge italiane accessibili: i primi dati, relativi alla Toscana, saranno presentato il 10 agosto, nell’ambito della XXIX edizione di Festambiente. A promuovere e portare avanti l’iniziativa è la fondazione Cesare Serono che, tramite il suo direttore Gianfranco Conti, comunicherà i primi risultati. “La Toscana ha ben interpretato il concetto dell’accessibilità – spiega – I dieci stabilimenti

che abbiamo visitato sono la migliore testimonianza che è possibile coniugare business ed impegno sociale. La mappatura multimediale delle spiagge accessibili, la prima in Italia – continua Conti – è il logico proseguimento del progetto ‘A Ruota Libera’, che prevedeva per le città d’arte italiane la redazione di guide che identificavano itinerari a misura di disabile. Firenze, Pisa, Lucca, Milano hanno già visto la luce. Lega Ambiente con la sua sensibilità ha compreso l’importanza del progetto ed è per questo che ci ha invitato a questo importante evento”.Un’accessibilità a tutto tondo, quella esaminata e testata dalla fondazione, perché “la persona disabile non solo deve avere la possibilità di accedere alla spiaggia, ma deve anche sentirsi accolta, deve essere a proprio agio e in nessun modo deve sentirsi diversa – spiega la fondazione – Una spiaggia accessibile deve anche essere inclusiva. È proprio questo tipo di sensibilità che, con grande piacere, abbiamo riscontrato negli stabilimenti da noi visitati – conclude Conti – Accoglienza, personale dedicato, programmi specifici (nuoto, surf, ecc.) rendono la giornata del disabile in questi stabilimenti semplicemente normale. E questo è il miglior risultato che ci si poteva attendere. Onore agli imprenditori che hanno intrapreso questa strada”.

Questi gli stabilimenti mappati in Toscana: Spiaggia Tangram (Follonica), Bagni Pancaldi Acquaviva (Livorno), Bagno Moderno e Moreno Beach (Marina di Grosseto), Bagno Big Fish e Bagno della Croce Rossa (Marina di Pisa), Braccio Energy Beach (Orbetello), Spiaggia del Gombo (Parco Regionale di San Rossore), Mamma Licia (Porto Ercole), Bagno degli Americani (Tirrenia). Il progetto di mappatura multimediale delle spiagge accessibili della Fondazione Cesare Serono, dopo il Lazio e la Toscana, proseguirà con la Calabria e la Puglia. I relativi video sono disponibili sul sito della fondazione.

VII Forum del Lago sul Cambiamento: Valutazione e miglioramento

Anche quest’anno la Rete SIRQ – Scuole in rete per la qualità (www.sirq.it), nata in Piemonte nel 2001, in collaborazione con i suoi partner organizza a Stresa il tradizionale Forum sul Cambiamento con due importanti novità:
– Con altre reti nazionali, che si occupano di qualità (AICQ ER e Lombardia, AUMIRE Marche, FARO Sicilia), SIRQ ha sottoscritto un protocollo d’intesa a supporto del miglioramento. A questa Rete delle Reti (RdR) potranno aderire anche altre reti di scuole (www.retedellereti.it) interessate a sviluppare i temi del miglioramento in sintonia con il SNV.
-Nell’anno in corso è stato sottoscritto tra RdR e INDIRE un protocollo d’intesa per  condividere ricerche, attività di formazione e produzione di materiali. Il programma dei lavori verrà impostato nel Forum accogliendo le proposte delle scuole.

 


                                   NOTE INFORMATIVE SUL FORUM

Il Forum di quest’anno ha lo scopo di fare un inventario delle esperienze più significative di miglioramento realizzate dalle reti e dalle scuole per condividere e sviluppare con INDIRE, a partire dai prossimi anni, un programma di ricerca e diffusione delle migliori pratiche a livello nazionale.

 

ISTRUZIONI PER I RELATORI

Le relazioni dovranno essere contenute in uno spazio massimo di 20’.

Si consiglia di utilizzare un numero di slide ridotto e di focalizzare le presentazioni sui nodi essenziali evitando dettagli che potranno essere trovati successivamente nei siti delle reti o approfonditi al termine della giornata.

 

ISTRUZIONI PER PRESENTARE IDEE E PROGETTI

Al dibattito sui temi del Forum parteciperanno le reti e le scuole aderenti alla Rete delle reti, i soggetti istituzionali, gli esperti del settore e tutti i docenti e i dirigenti che invieranno proposte di intervento entro il 30 luglio ca a scuolesirq@gmail.com.

.Poiché negli anni passati le richieste e le segnalazioni da parte degli istituti sono state molto numerose, con conseguente contrazione significativa dei tempi per le relazioni, quest’anno si prevede di raccogliere tutti i contributi che non potranno trovare spazio adeguato durante il Forum in una relazione riassuntiva che sarà presentata da SIRQ.

SPAZIO ESPOSITIVO

Ogni giorno, dalle ore 16, potrà essere allestito uno spazio espositivo con la presentazione di riviste, libri, materiali, sussidi, idealtipi, opere dell’ingegno e artistici, audiovisivi, proposte di attività (approvati preventivamente dal CTS del Forum). Le proposte dovranno essere avanzate a scuolesirq@gmail.com entro il 30 luglio ca.

 

APPROFONDIMENTI TEMATICI

Nei due pomeriggi saranno organizzati i primi nuclei dei gruppi di ricerca RdR-INDIRE sulle tematiche che emergeranno durante il Forum.

 

 

 

INFORMAZIONI SULLA RETE DELLE RETI E SULL’ACCORDO INDIRE

 

CHE COSA E’ “La RETE DELLE RETI – RdR”

 

Quattro grandi reti di scuole hanno costituito nel 2016 La Rete delle Reti (RdR), per coordinare a livello nazionale le iniziative svolte a supporto delle scuole per l’autovalutazione e il miglioramento degli esiti e dei processi.

Le reti firmatarie dell’accordo sono:

SIRQ/MARCHIO SAPERI,

FARO,

AUMIRE Marche,

AICQ Nazionale/EDUCATION.

Questo progetto vuole valorizzare il ruolo attivo e propositivo che le singole scuole autonome e le loro reti possono assumere nei processi di miglioramento del sistema scolastico attraverso una interlocuzione costante con il MIUR, gli Uffici Scolastici Regionali, l’INVALSI, l’INDIRE e gli altri soggetti istituzionali e non. La Rete delle Reti (RR svolgerà, pertanto, la propria attività all’interno di una comune visione della scuola, matrice generativa di iniziative e di programmi nel breve e nel lungo periodo.

 

 

 

 

L’ACCORDO RdR – INDIRE

 

La RdR ha sottoscritto nel corrente anno un accordo con INDIRE allo scopo di promuovere insieme lo sviluppo di attività di ricerca, formazione e diffusione comuni: sostenere le scuole nei processi di autovalutazione, miglioramento e rendicontazione; diffondere le proposte per la valorizzazione e lo sviluppo dell’autonomia scolastica; dare risalto alle esperienze più efficaci sul piano organizzativo, gestionale e didattico.

 

Il FORUM di Stresa di quest’ anno si presenta pertanto come un momento di riflessione interistituzionale sulle esperienze delle scuole e come riesame su esiti, metodologie e strumenti di gestione e monitoraggio del miglioramento.

 

 

 

Sarà possibile incontrare i vari relatori per un approfondimento tematico o per suggerimenti e proposte

 

 

 

I Forum di Stresa sono diventati da cinque anni a questa parte un appuntamento qualificato per un confronto aperto tra scuole, istituzioni ed esperti sui processi di miglioramento. Hanno partecipato e dato il loro contributo ai forum i seguenti esperti.
I nostri relatori ai Forum di Stresa dal 2013 al 2016
 

Le Istituzioni

Antonietta D’Amato                                 Dirigente Ufficio IIX, Ministero Roma

Damiano Previtali                                   Dirigente MIUR Area “Valutazione” Roma

Giuliana Pupazzoni,                               Direttore Generale dell’USR Piemonte e Liguria

Silvana Di Costanzo                               Vice Direttore Regionale USR Piemonte

Stefano Suraniti                                    USR Piemonte

Franco Calcagno                                   USR Piemonte

Antonio Catania                                      USP Verbania

Renato Pagliara                                     USR Campania, Dirigente X Ambito Territoriale di Salerno

Anna Maria Ajello                                   Presidente INVALSI

Roberto Ricci                                          Responsabile Nazionale prove INVALSI

Isabella Quadrelli                                     Ricercatrice INVALSI – Gruppo di progetto RAV

Massimo Faggioli,                                 INDIRE Area “Valutazione e miglioramento”

Francesca Storai                                     Ricercatrice INDIRE

Teresa Ascione                                       Ricercatrice FORMEZ-PA

Giancarlo Cerini                                       Dirigente Tecnico USR Emilia Romagna

Dino Cristanini,                                     Docente universitario, già Direttore Invalsi e Dirigente tecnico

Mario Castoldi                                       Docente Didattica generale, Università di Torino

Roberto Trinchero                                  Docente di Pedagogia sperimentale, Università di Torino

Francesco Schembari                           Esperto Management e Valutazione Sistemi Qualità – Sicilia

Le Reti e le Associazioni

Graziella Ansaldi Fresia,                        Rete SIRQ e Presidente Albo Auditor S.A.P.E.R.I.

Vito Infante                                             Presidente Rete SIRQ e Marchio SAPERI

Simonetta Labanti                                 Vice Presidente Rete S.I.R.Q e Marchio SAPERI-TO

Roberto Bigano                                     Rete SIRQ SAPERI -TO

Caterina Bocchino                                 Rete SIRQ SAPERI-TO

Claudia Bocca                                       Rete SIRQ SAPERI-TO

David Coen Sacerdotti Sears              Rete SIRQ SAPERI-TO

Antonella Cottone                                 Rete SIRQ SAPERI-TO

Sabatino D’Alessandro                         Rete SIRQ SAPERI-TO                                  

Mauro D’Amico                                     Rete SIRQ SAPERI-TO                                  

Antonia Di Costanzo                             Rete SIRQ SAPERI-TO                                  

Rosanna Discanno                                 Rete SIRQ SAPERI-TO                                 

Marilena Gally                                         Rete SIRQ SAPERI-TO

Anna Giaccone                                       Rete SIRQ SAPERI-TO

M. Cristina Guidoni                               Rete SIRQ SAPERI-TO

Laura Loti                                                Rete SIRQ SAPERI-TO

Valeria Miotti,                                         Rete SIRQ SAPERI-TO

Lorenza Patriarca                                   Rete SIRQ SAPERI-TO

Virginia Vergnano                                  Rete SIRQ SAPERI-TO

Cristina Trotta                                         Rete SIRQ SAPERI-AT

Silvia Viscomi                                         Rete SIRQ SAPERI-AT

Antonio   Rimedio                                   Rete SIRQ SAPERI-CN

Nicola Rossetto                                     Rete SIRQ SAPERI-CN

Laura Arena                                           Rete SIRQ SAPERI-CN

Silvia Miraglia                                         Rete SIRQ SAPERI-AL

Maria Potena                                          Rete SIRQ SAPERI-VB

Lidia Aramini                                           Rete SIRQ Chiavari

Ada Pinna                                                 Rete SIRQ SAPERI- CA

Emanuela Ballesini                               Rete SIRQ SAPERI-Novi di Modena

Paola Caprari                                         Rete SIRQ SAPERI-Novi di Modena

Maria Lucia Preti                                    Rete SIRQ SAPERI-Novi di Modena

Massimiliano Urbinati                           Rete SIRQ SAPERI-FE

Cristina Pellicioni                                 Rete SIRQ SAPERI-FE

Matilde Carollo                                      Rete SIRQ SAPERI-TN

Annalisa Frigenti                                   Presidente Rete LISACA-SA

Ornella Pellegrino                                Rete LISACA-SA

Daniela Ruffolo                                     Rete LISACA-SA

Luciano Di Rienzo                                 Rete SIRQ-AV

 

Claudio Rosso                                         Presidente AICQ Nazionale

Paolo Senni Guidotti Magnani             Presidente AICQ Settore nazionale Education

Benito ScrivaBarreca                          AICQ Education – Torino

Catterina Pasqualin                              AICQ Education- Veneto

Anna Ruggeri                                        AICQ Education Torino

Mercedes Tonelli                                   AMICO-AICQ Bologna

Roberta Tosi                                         AMICO-AICQ Bologna

 

Mirella Paglialunga                               Coordinatrice regionale Rete AUMIRE-Marche

Maria Clara Cavalieri                           Rete AUMIRE-Marche

Alessia Quadrini                                   Rete AUMIRE-Marche

 

Sebastiano Pulvirenti,                         Responsabile scientifico rete FARO – Sicilia

Salvo Ferraro                                       Rete FARO-Sicilia

Venera Munafò                                     Rete FARO-Sicilia

Vito Pecoraro                                       Rete FARO-Sicilia

Mirella Pezzini                                      Rete FARO-Sicilia

 

Annamaria Persico                               Presidente Rete ASABERG – Bergamo

Emanuela Battaglia                             ASABERG Bergamo

Donatella Radaelli                               ASABERG Bergamo

Miriam Riva                                          ASABERG Bergamo

Gabriella Cascio                                     Associazione Magistrale Tommaseo -TO

Fabrizio Ferrari                                     Associazione Magistrale Tommaseo -TO

Lino Manfredi                                      Associazione famiglie AGEDO – Torino

 

 

SIRQ: Presentazione delle attività in breve

SIRQ – Scuole in rete per la Qualità – è una delle maggiori reti di scuole italiane. Nata in Piemonte nel 2001, in base all’art. 7 dell’autonomia scolastica, si costituì in associazione culturale nel 2006. Oggi ha 200 istituti associati appartenenti a tutte le regioni e circa 80 soci individuali (V. elenco in www.retesirq.it). SIRQ è una rete aperta alla collaborazione di tutti. Al suo interno le scuole si scambiano competenze ed esperti per le varie attività di supporto: certificazioni ISO e SAPERI autovalutazioni VALES, CAF ed EFQM, miglioramento in rete, bilanci sociali ed etici, accreditamenti.

La metodologia utilizzata per gli scambi di esperti è quella della peer review e del peer assessment. Per questo ha un impulso notevole la formazione dei pari che provengono dalle scuole interessate agli audit e al miglioramento dei processi didattici, organizzativi e gestionali.

La SIRQ fin dalla sua costituzione promuove anche ricerche finalizzate costituendo gruppi di lavoro con i docenti più competenti e motivati ed aprendosi alla collaborazione esterna.

Lo scopo principale della SIRQ oggi è la formazione e il tutoring delle scuole sui temi dell’autovalutazione e del miglioramento. Altro compito specifico è la diffusione delle conoscenze delle metodologie del Marchio SAPERI di cui è proprietario l’USR Piemonte. SIRQ intende formare task force interne alle scuole per supportare tutti i processi di autovalutazione e miglioramento organizzativo e didattico. La rete sperimenta da anni con successo l’ effettuazione di audit incrociati di parte III (peer review) tra gli istituti, fondamentali per il miglioramento, e attualmente sta validando una ricerca per l’auto-valutazione formativa dei docenti. Grande ambizione della rete SirQ è quella di arrivare, grazie ai contributi di più scuole, a finanziare ricerche su temi specifici indicati dalle scuole in base alle effettive esigenze, coinvolgendo il mondo accademico, delle professioni, gli esperti e gli insegnanti (V. SIRQ Ricerche).

Inoltre SIRQ intende promuovere una RETE DELLE RETI. Il motivo principale è la necessità di mettere in comune le prassi migliori e tenere vivo il discorso sulla qualità.

 

SIRQ Ricerche e produzione di strumenti

  • Come migliorare l’insegnamento: “Nell’aula la scuola”
  • Come insegnare la Q ai ragazzi: “Alice nel paese della qualità”
  • Come certificare la Q didattica delle scuole con la peer review coinvolgendo gli stakeholder: “Il Marchio SAPERI”
  • I Fattori del cambiamento: “Le scuole come cambiano come migliorano”
  • Ricerca in corso: Auto-valutazione formativa dei docenti e valutazione formativa esterna con il peer assessment

 

Informazioni generali

Segreteria organizzativa: IIS D’ Oria, via Prever 13 Ciriè (To) tel 011 9210339

E-mail:. retesirq@gmail.com   www.sirq.it   www.marchiosaperi.it

Bibliografia e sitografia: www.sirq.it

 

Malattia, come cambiano le regole per le visite fiscali da settembre 2017

da La Tecnica della Scuola

Malattia, come cambiano le regole per le visite fiscali da settembre 2017

 

Con messaggio 3265 del 9 agosto 2017 l’Inps ha fornito le prime indicazioni sull’entrata in vigore del Decreto legislativo n. 75 del 27 maggio 2017 recante disposizioni in materia di Polo unico per le visite fiscali.

Le nuove regole riguarderanno  “tutte le amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative…”.

Nel messaggio l’Inps ha spiegato che :

  • dal 1° settembre 2017, la richiesta di visita medica di controllo (VMC) potrà essere effettuata, da parte delle PPAA, come di consueto, tramite Portale Inps. Sarà messo a disposizione dei datori di lavoro pubblici un servizio che consentirà in automatico di stabilire se la PA rientra o meno tra quelle di competenza del Polo Unico, dimodoché, in caso positivo, alla richiesta ed effettuazione di VMC non faccia seguito da parte dell’Istituto la richiesta di rimborso e l’emissione di fattura. Il datore di lavoro pubblico che richieda una VMC dovrà specificare se deve essere effettuata o meno la visita ambulatoriale, nelle modalità già attualmente previste in caso di assenza del lavoratore a visita domiciliare, al fine di consentire la verifica dell’effettiva sussistenza dello stato morboso. Una volta effettuate le VMC, l’Inps metterà a disposizione dei datori di lavoro pubblici gli esiti dei verbali mediante i servizi telematici, conformemente a quanto già avviene per tutte le VMC datoriali;
  • dal 1° settembre 2017, in sede di prima attuazione della normativa relativa al Polo unico, gli applicativi in uso presso l’Istituto saranno adattati al fine di acquisire i dati dei certificati dei dipendenti pubblici e disporre un numero prestabilito di visite d’ufficio. Anche per le VMC disposte d’ufficio dall’Istituto verrà restituito al datore di lavoro pubblico l’esito, incluse le informazioni circa i casi di assenza al domicilio e la conseguente convocazione a visita ambulatoriale. In caso di assenza del lavoratore al domicilio a seguito di VMC disposta d’ufficio, si procederà con l’invito a visita ambulatoriale. Nel corso della visita ambulatoriale dovranno essere valutate soltanto l’effettiva sussistenza dello stato morboso e la relativa prognosi, mentre non rientra tra i compiti dell’Istituto la valutazione delle eventuali giustificazioni prodotte.

Inclusione scolastica degli alunni con disabilità: entrata in vigore delle nuove regole

da La Tecnica della Scuola

Inclusione scolastica degli alunni con disabilità: entrata in vigore delle nuove regole

 

Con nota 1553 del 4 agosto 2017 il Miur ha fornito alcuni importanti chiarimenti circa la decorrenza dei termini di applicazione delle indicazioni del D.L.Vo n.66/2017 recante “Norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità”.

In particolare, il Ministero ha precisato che:

  • le innovazioni decorreranno, per gli aspetti di certificazione e di conseguente ricaduta sulla didattica, dal 1° gennaio 2019, allorché il profilo di funzionamento sostituirà la diagnosi funzionale ed il profilo dinamico funzionale. Pertanto, tutte le disposizioni relative alla procedura di certificazione e di documentazione per l’inclusione scolastica ed il conseguente Progetto individuale, il Piano educativo individualizzato e la successiva richiesta e assegnazione delle risorse per il sostegno didattico entreranno in vigore a partire dal 1° gennaio 2019;
  • le disposizioni relative alle modalità di elaborazione ed approvazionedel Piano educativo individualizzato entreranno in vigore dal 1°settembre 2019;
  • i nuovi Gruppi per l’inclusionescolastica – GLIR e GLI – saranno invece istituiti dal 1° settembre 20l 7, così come dalla stessa data sarà costituito l’Osservatorio permanente per l’inclusione scolastica, che dovrà

    raccordarsi con l’Osservatorio sulla condizione delle persone con disabilità, costituitopresso il Ministero del Lavoro.

Il Miur ribadisce infine che restano confermate le disposizioni previste dal D.P.R. n.81/2009 sulla formazione delle classi: in presenza di alunni disabili le classi non devono di norma, superare il numero di 20 alunni.