Che lavoro e’ il matricista?

Vita.it del 12-09-2017

Che lavoro e’ il matricista?

di Sara De Carli

La redazione del progetto individuale di vita di una persona con disabilità deve fare riferimento ai suoi desideri e aspettative, nonché misurare l’effettivo ruolo dei vari sostegni nell’aumentare la sua qualità di vita. Fare tutto ciò richiede competenze specifiche nell’approccio alla disabilità e nell’uso di un software dedicato: ecco chi è cosa fa il matricista.

Disability manager, case manager, nurse coach: già a giugno tra le 25 figure professionali più richieste dal non profit spiccavano loro. Figure innovative, che al di là dei nomi differenti e dei tratti specifici erano accomunate dalla capacità di coniugare competenze cliniche, manageriali, educative e relazionali. Ora si affaccia sul panorama una nuova figura professionale, il “matricista”. L’idea del nome è di Anffas. «Un matricista, nell’idea di Anffas, è un professionista in possesso di competenze professionali, di un bagaglio valoriale e di un background scientifico-culturale di riferimento in linea con quanto di più avanzato esiste in materia di disabilità, che dispone ed utilizza uno strumento importantissimo per la valutazione multidimensionale e la progettazione individualizzata a servizio delle persone con disabilità e delle loro famiglie», afferma Roberto Speziale, Presidente Nazionale Anffas Onlus. «In buona sostanza si tratta di acquisire una ulteriore professionalità per meglio valutare le persone con disabilità e quindi progettare e monitorare la qualità di vita delle stesse, mettendo realmente ed attivamente al centro la persona, nel rispetto dei suoi diritti umani, e costruendo insieme a lei, alla sua famiglia ed a quanti sono coinvolti nella sua presa in carico, un vestito su misura, fatto di sostegni formali ed informali che possano essere realmente significativi per la persona stessa e per i luoghi in cui questa vive».

Il riferimento esplicito, fin dal nome dato a questa nuova professione, è a “Matrici ecologiche e dei sostegni”, di cui in queste settimane Anffas sta presentando la versione 2.0. “Matrici” è uno strumento interattivo che orienta, secondo un approccio evidence-based, il piano individualizzato dei sostegni ed il progetto individuale di vita previsto dall’art. 14 della L. 328/00. Li orienta nella prospettiva del rispetto dei diritti umani e del miglioramento della qualità della Vita per le persone con disabilità, in particolare per quelle con disabilità intellettive e con disturbi del neurosviluppo.

Matrici 2.0 è un software personalizzabile, flessibile e in costante aggiornamento, di fatto oggi l’unico strumento che consente una progettazione individualizzata come prevista dall’articolo 14 della legge 328 del 2000 (e così poco realizzata) e in linea con le indicazioni della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità. La raccolta di informazioni, l’assessment e valutazione multidimensionale, la pianificazione, programmazione, gestione e valutazione dei sostegni e dei loro esiti nel tempo divengono un processo guidato, agevole e soprattutto allineato ai diritti, ai desideri ed aspettative della persona stessa e della sua famiglia, alle necessità di sostegno sue e del suo contesto di vita e volto al miglioramento della sua qualità di vita. «Il progetto individuale di vita realizzato attraverso un percorso di valutazione multidimensionale che preveda anche la valutazione di efficacia sul miglioramento dei vari domini della qualità della vita rappresenta il modello di presa in carico a cui fare riferimento per garantire alle persone con disabilità di disporre di un proprio piano personalizzato dei sostegni che tenga conto in primis dei sui desideri ed aspettative e che ne renda pienamente esigibili i diritti. Per realizzare tutto ciò Anffas ha predisposto un innovativo sistema informatizzato, “Matrici 2.0”: le figure professionali preposte alla valutazione multidimensionale ed all’attuazione del piano individuale dei sostegni devono affinare le loro competenze per poter utilizzare questo innovativo sistema, da qui la denominazione di “matricista”».

Per formare i primi matricisti dal 23 al 27 ottobre Anffas Onlus Nazionale, in collaborazione con il Consorzio La Rosa Blu, promuove il Corso di formazione “Progettare Qualità di vita: corso base per diventare Matricista”, che si terrà a Roma. Per iscriversi è necessario possedere almeno una laurea triennale relativa a una delle seguenti figure professionali accreditate (medici, psicologi, infermieri, educatori professionali, neuropsicomotricisti, assistenti sociali, sociologi, tecnici della riabilitazione, fisioterapisti, logopedisti, laureati in scienze della comunicazione e giurisprudenza) e possedere delle competenze informatiche di base. Il percorso si propone di formare gli operatori all’utilizzo del Software Matrici 2.0 con una formazione teorica/pratica suddivisa in formazione di base e formazione specifica. Al termine del percorso formativo il professionista saprà progettare nuovi sostegni in esito all’analisi dei sostegni in atto e degli obiettivi e alle matrici dei sostegni, redigere il Progetto di vita individuale ai sensi dell’art.14 della legge 328/00, utilizzare gli strumenti di assessment funzionale, utilizzare i profili di qualità di vita per definire e pianificare gli obiettivi di miglioramento della stessa attraverso la matrice ecologica, definire il budget di progetto di vita individuale. «È un percorso che porta ad acquisire alte competenze e indubbiamente richiede impegno», conclude Speziale, «ma allo stesso tempo è entusiasmante in quanto comporta un ribaltamento del modo di valutare e progettare interventi per le persone e per le comunità, che può davvero fare la differenza per le persone destinatarie e nel più ampio sistema di presa in carico attuale e futuro delle persone con disabilità e non solo» (per informazioni sul corso 06/3212391 int. 35 o e-mail consorzio@anffas.net).

Il percorso prevede tutoraggio, supervisione ed aggiornamento nel tempo da parte del gruppo di coordinamento tecnico-scientifico coordinato dal prof. Luigi Croce (Psichiatra, Docente dell’Università Cattolica di Brescia e Milano e Presidente del Comitato Scientifico Anffas Onlus). La “carriera” del matricista prevede diversi step certificati: matricista, case manager, supervisore e formatore.

Rapporto Ocse

Ocse, Fedeli: “Laureate e laureati vanno incrementati, è tema su cui stiamo intervenendo. A novembre momento di confronto pubblico sull’Università. Finanziamento al sistema? Passo già cambiato”

(Roma, 12 settembre 2017) “Incrementare il numero di laureate e laureati nel nostro Paese è uno degli obiettivi che ci siamo prefissati e verso il quale ci stiamo già muovendo. I dati certificati oggi dall’Ocse confermano un quadro che conosciamo e rispetto al quale il Governo sta mettendo in campo azioni mirate, nella consapevolezza che aumentare il numero di coloro che si laureano, con un’attenzione specifica all’incremento delle lauree nei settori scientifici, è un tema che guarda al futuro del Paese, alla sua capacità di essere competitivo nel quadro internazionale”, così la Ministra Valeria Fedeli sui dati Ocse.

“Le risorse per il sistema universitario sono naturalmente il primo punto da mettere all’attenzione”, spiega Fedeli. “Quest’anno il Fondo per le Università aumenta dell’1%, crescerà del 4,2% nel 2018. Significa più risorse per il sistema, anche per il diritto allo studio, l’orientamento, la qualificazione dei percorsi. Sul diritto allo studio abbiamo messo in campo più finanziamenti, stabilizzando il Fondo nazionale a 217 milioni, ma anche nuovi strumenti di accesso per le fasce più deboli, come la no tax area per chi ha un Isee fino a 13.000 euro e tasse ‘calmierate’ per chi è fra i 13.000 e i 30.000 euro. Stiamo mettendo in campo nuove politiche per l’orientamento e nel Fondo di finanziamento di quest’anno abbiamo anche 7,5 milioni per interventi di sostegno alle studentesse e agli studenti diversamente abili o con disturbi specifici di apprendimento e 64,2 milioni per il cosiddetto Fondo giovani (borse di mobilità internazionale, incentivi per l’iscrizione alle lauree scientifiche e a quelle di particolare interesse nazionale). Nella prossima legge di bilancio – prosegue Fedeli – porremo un’attenzione specifica all’Università e abbiamo in programma un ampio confronto su questo settore che lanceremo a novembre, coinvolgendo tutti gli attori in campo. Abbiamo già aperto un primo confronto sul tema delle lauree professionalizzanti. Il Paese deve individuare i propri obiettivi prioritari per i prossimi anni senza i quali le risorse rischiano comunque di non essere sufficienti”.

Quanto al finanziamento del sistema di istruzione, “i dati diffusi oggi – specifica la Ministra – si riferiscono al 2014. Da allora, con la riforma Buona Scuola e le successive leggi di bilancio, sono stati fatti investimenti importanti, tre miliardi a regime sulla scuola, che si evidenzieranno nei prossimi Rapporti dell’Ocse. Così come sono aumentati gli investimenti per l’Università. C’è già stato un cambio di passo, un impegno che intendiamo portare avanti”.

Invalidita’, procedure piu’ semplici per i bambini

Redattore Sociale del 12-09-2017

Invalidita’, procedure piu’ semplici per i bambini: bastera’ il certificato pediatrico

Sarà presentato mercoledì 13 settembre il protocollo d’intesa sperimentale tra l’Inps e l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù, già sottoscritto dagli ospedali Gaslini di Genova e Meyer di Firenze. Obiettivo: ridurre i disagi di pazienti e famiglie nel corso dell’iter sanitario.

ROMA. Dopo gli ospedali Gaslini di Genova e Meyer di Firenze, anche il Bambino Gesù di Roma sottoscrive l’intesa con l’Inps, al fine di semplificare le procedure per l’accertamento dell’invalidità dei bambini disabili. Il protocollo sarà illustrato domani presso l’auditorium della sede di Roma-San Paolo, alla presenza del presidente dell’Inps, Tito Boeri. Grazie a questo accordo sperimentale, per i prossimi 18 mesi basterà un certificato specialistico medici dell’ospedale pediatrico per attestare l’invalidità dei piccoli pazienti, con notevole semplificazione delle procedure cui attualmente devono sottoporsi le famiglie per poter accedere alle prestazioni assistenziali cui hanno diritto.

Grazie a questo documento, predisposto dall’Inps e dalla Società Italiana di Pediatria, a partire dal primo ricovero sarà possibile acquisire tutti gli elementi necessari per la valutazione medico-legale e il minore non dovrà effettuare altri eventuali esami o accertamenti. Il documento semplificherà l’iter per numerose patologie complesse come ad esempio sordità, cecità e malattie rare. La certificazione sarà inserita direttamente dai medici nei sistemi informativi dell’Inps e l’Istituto di Previdenza potrà disporre subito di tutti i dati necessari per valutare il caso. Le famiglie dovranno quindi limitarsi ad inoltrare la domanda all’istituto.

All’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù si rivolge un numero molto elevato di famiglie con bambini affetti da patologie gravi, complesse, fortemente invalidanti e che non di rado si protraggono per tutta la vita del figlio. Per i pazienti ricoverati nel 2016 la Direzione Sanitaria ha autorizzato 125 visite ai fini dell’accertamento di invalidità; mentre per i 220.000 pazienti che hanno effettuato prestazioni ambulatoriali, nel 2,5% dei casi (oltre 5 mila pazienti) è stata riconosciuta l’esenzione per invalidità civile.

Dati OCSE confermano emergenza nei settori dell’Istruzione e della Ricerca

I dati OCSE confermano ancora una volta l’emergenza dei settori dell’Istruzione e della Ricerca. Serve una radicale inversione di rotta

“Anche nell’edizione 2017, lo studio OCSE prova che quanto afferma da anni la FLC CGIL è tragicamente vero”, ha dichiarato Francesco Sinopoli, Segretario Generale della FLC CGIL, la scarsità dei finanziamenti al sistema dell’Istruzione e della Ricerca italiano sta radicalmente minando l’efficacia del sapere, pregiudicando le opportunità di ragazze e ragazzi, di donne e di uomini, che non possono realizzare sogni e aspettative e non riescono a contribuire al benessere collettivo del paese. E’ ora di cambiare radicalmente pagina e prospettiva, prima che sia davvero troppo tardi per tornare indietro. Non possiamo abbandonare alla povertà economica e culturale intere generazioni”.

“Infatti”, prosegue il leader della FLC CGIL, “al sistema pubblico dell’Istruzione viene riservata una spesa addirittura del 7% più bassa della percentuale del 2010: in tutti i paesi OCSE e i paesi partner sono solo 5 quelli che dedicano meno risorse dell’Italia. E qualora la spesa per l’istruzione si commisuri in percentuale alla spesa complessiva per i servizi, l’Italia si posiziona addirittura ultima, con il 7,1%, e con un trend in diminuzione, dimostrando ancora una volta che nella strategia a medio e lungo termine il sapere non è considerato un elemento centrale per lo sviluppo del paese. Lo scarto delle dotazioni finanziarie scolastiche rispetto alle medie OCSE sale lungo il percorso di studi: minimo, ma sensibile, nell’istruzione primaria, maggiore in quella secondaria, drastico in quella universitaria”.

“Non finisce qui – sottolinea Francesco Sinopoli – in Italia (5%) e in Turchia (4%), solo una piccola percentuale di studenti ha i genitori laureati e questa percentuale ha una probabilità molto maggiore degli altri di conseguire una laurea, dimostrando in questo modo che il sapere e lo studio ormai non funzionano più come quello che si definiva ‘ascensore sociale’: addirittura in alcune fasce (30-44 anni), la percentuale di laureati senza nemmeno un genitore laureato è inferiore di quasi il 50% rispetto a quelli con almeno un genitore laureato. E sempre condividendo il triste primato con la Turchia, la percentuale di NEET, cioè di giovani che non sono né in un percorso di formazione né alla ricerca di un lavoro, nella fascia 20-24 anni è più del doppio della media OCSE, e in Italia è addirittura in aumento, rispetto invece all’inversione di tendenza turca”.

Infine, conclude, “I risultati positivi, che pure ci sono e sono tanti, soprattutto nell’attività quotidiana delle comunità scolastiche, sono da attribuire alla dedizione, all’abnegazione e all’amore, che i docenti italiani e l’intero personale hanno per la scuola, ben poco ripagati dai vari governi che si sono succeduti. Per questo, la ripresa della contrattazione collettiva è determinante a partire dalla necessità di riconoscere il valore del lavoro. Con essa e mediante essa, si tratta di riaffermare finalmente la dignità  di centinaia di migliaia di lavoratrici e
lavoratori del sistema della conoscenza italiano”.

Per il sistema di Istruzione e Ricerca serve un investimento straordinario nella prossima legge di stabilità finalizzato alle infrastrutture, al diritto allo studio, ai salari, alla stabilizzazione dei precari e a nuove assunzioni.

Serianni nominato consulente del Ministero per l’apprendimento della lingua italiana

GRUPPO di FIRENZE
per la scuola del merito
e della responsabilità

COMUNICATO STAMPA

Il prof. Luca Serianni nominato consulente del Ministero per l’apprendimento della lingua italiana. Una prima, significativa risposta all’appello dei 600 professori universitari dello scorso febbraio

Alcuni giorni fa la Ministra Fedeli ha annunciato “interventi molto importanti per rilanciare l’apprendimento della lingua italiana grazie al contributo di Luca Serianni, linguista e filologo da poco in pensione che metterà la sua vasta competenza al servizio gratuito del ministero e degli studenti”.

Come si ricorderà nel febbraio scorso oltre 600 professori universitari (poi arrivati a 770) rivolsero al Governo e al Parlamento un appello chiedendo che si prendessero con urgenza dei seri provvedimenti per combattere “il declino dell’italiano a scuola” e le gravi carenze linguistiche con cui molti studenti affrontano l’Università.

La Ministra aveva dato assicurazione che intendeva affrontare i problemi posti dall’appello e la scelta del professor Serianni va senz’altro in questa direzione, anche per l’attenzione che come linguista ha sempre avuto per la scuola e per la didattica della lingua italiana.

Andrea Ragazzini
per il Gruppo di Firenze

Italiana maglia nera per investimenti pubblici in scuola

Scuola – Ocse =

On. Nicola Fratoianni (Sinistra Italiana):

Italiana maglia nera per investimenti pubblici in scuola.

Lo denunciamo da tempo.

L’ Italia è la maglia nera per investimenti pubblici in scuola e università.
Lo diciamo da tempo e lo certifica oggi l’Ocse, che dice pure con molta chiarezza che si tratta di un cambio di priorità nella politica del paese.
Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni commentando  i dati del rapporto Ocse resi noti oggi.
Ecco – prosegue il segretario di Si -cambio di priorità. Per noi, invece, la priorità resta proprio quella di restituire centralità e dignità a studenti, insegnati e professori, garantendo la gratuità degli studi.
L’alternativa e il futuro di questo Paese e delle generazioni che verranno – conclude Fratoianni – si costruiscono a partire dalla formazione.

Scuola: la campanella suona in 5 regioni

da Il Sole 24 Ore

Scuola: la campanella suona in 5 regioni 

Primo giorno di scuola per gli alunni di Trento, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Lombardia, Abruzzo e Basilicata. Ad anticipare lo start sono stati gli alunni dell’Alto Adige che già dal 6 settembre sono tornati in classe. Quest’anno sono in totale oltre 8,6 milioni le ragazze e i ragazzi che tornano fra i banchi nella scuola statale e paritaria.

Scuole chiuse per maltempo e terremoto in alcune località
Primo giorno di scuola rimandato ad Avezzano (L’Aquila) Tagliacozzo e Scurcola Marsicana dopo la scossa di 3.9 avvertita in città con epicentro nel territorio di Scurcola Marsicana. La sidnaca di Scurcola Marsicana, Maria Olimpia Morgante, ha spiegato che «per motivi precauzionali abbiamo deciso di posticipare l’apertura delle scuole, la cui agibilità è stata verificata nei giorni scorsi», anche se ha sottolineato che «le scuole sono sicure perché sono di nuova costruzione».

Il sindaco di Avezzano, Gabriele De Angelis su Facebook, ha annunciato di aver firmato «a scopo precauzionale, un’ ordinanza per la sospensione delle attività didattiche delle scuole di Avezzano di ogni ordine e grado per domani lunedì 11 settembre, al fine di poter effettuare una immediata verifica degli edifici alla luce della scossa avvertita questa sera in città». Scuole chiuse anche a Salerno, Sarnoe Caca dei Tirreni per il maltempo che ha colpito le zone. Scuole chiuse e collegamenti marittimi sospesi anche nelle Eolie.

Gli alunni sono 7,7 milioni
Le alunne e gli alunni che nell’anno scolastico 2017/2018 frequenteranno le scuole statali sono 7.757.849, per un totale di 370.697 classi. Di questi, 948.900 frequenteranno la scuola dell’infanzia, 2.538.095 la scuola primaria, 1.637.535 la secondaria di I grado e 2.633.319 quella di II grado. Il numero delle studentesse e degli studenti è in leggero calo, lo scorso anno erano 7.816.408. Il decremento più consistente si verifica in quattro regioni del Sud: -13.915 in Campania, -12.141 in Sicilia, -10.106 in Puglia, -5.624 in Calabria. Sempre nella scuola statale sono 234.658 le alunne e gli alunni con disabilità, erano 224.509 un anno fa. Di questi, 19.571 frequenteranno la scuola dell’infanzia, 83.232 quella primaria, 65.905 la secondaria di I grado, 65.950 quella di secondo grado. Nella secondaria di II grado il 47,5% delle ragazze e dei ragazzi frequenterà un indirizzo liceale, il 31,7% un indirizzo tecnico, il 20,8% un indirizzo professionale. I docenti, fra organico stabile e supplenti, sono oltre 800mila.

GLI STUDENTI, LE CLASSI E GLI ALUNNI CON DISABILITÀ
Alunni  Classi Alunni con disabilità
Piemonte 536.354 25.466 14.423
Lombardia 1.191.799 54.537 37.493
Veneto 599.110 28.308 16.265
Friuli Venezia Giulia 145.505 7.405 3.515
Liguria 173.238 8.094 5.835
Emilia Romagna 548.643 24.781 16.537
Toscana 482.172 22.220 13.647
Umbria 118.529 5.774 3.780
Marche 213.146 10.018 6.665
Lazio 736.284 34.389 24.086
Abruzzo 174.881 8.637 6.386
Molise 38.995 2.071 1.061
Campania 895.095 44.587 26.234
Puglia 596.959 27.990 17.368
Basilicata 79.597 4.194 1.854
Calabria 279.798 14.869 7.394
Sicilia 742.297 36.484 25.290
Sardegna 205.447 10.873 6.825
Italia 7.757.849 370.697 234.658