Lauree professionalizzanti al via

(Giovedì, 30 novembre 2017) La Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, ha infatti firmato il decreto che dà il via libera ai nuovi percorsi che debutteranno il prossimo anno accademico. Il provvedimento è il risultato finale del lavoro fatto nei mesi scorsi da un’apposita Cabina di regia convocata dalla Ministra e coordinata dal Sottosegretario Gabriele Toccafondi per armonizzare l’offerta formativa che sarà attivata dagli atenei – dedicata ai percorsi con ordini e collegi professionali – con quella degli ITS, gli Istituti tecnici superiori.

Il decreto firmato prevede, inoltre, un’importante modifica, sollecitata dal mondo accademico e dalla CRUI in modo particolare, per l’accreditamento e l’attivazione di nuovi corsi di studio: ci sarà, infatti, una maggiore flessibilità rispetto ai numeri richiesti per la docenza. Le Università, anche se in carenza di alcuni requisiti, potranno ampliare la propria offerta formativa, ma solamente nel caso di  atenei dove gli indicatori di sostenibilità economico-finanziaria risultino positivi.

“Grazie al lavoro della Cabina di regia, le Università potranno ora avviare questi percorsi con un quadro di riferimento più chiaro e con obiettivi precisi, definiti dal documento finale del Gruppo di lavoro. I corsi offerti dagli Atenei dovranno consentire alle studentesse e agli studenti una rapida qualificazione professionale. Si potranno creare partenariati con i collegi e gli ordini professionali per l’attivazione dei percorsi. Si tratta di una novità importante e molto attesa”, sottolinea Fedeli. “Con la maggiore flessibilità prevista per l’accreditamento iniziale dei corsi diamo poi una risposta alle sollecitazioni che ci sono arrivate dal mondo universitario per poter garantire un graduale ampliamento dell’offerta che sia comunque adeguata e coerente con il loro progetto formativo. Una flessibilità che intercetta le esigenze delle studentesse e degli studenti senza però mettere a rischio la qualità”.

In particolare, le Università potranno attivare al massimo un corso di laurea di tipo professionalizzante per anno accademico da erogare in modalità tradizionale, dunque non on line. Il corso dovrà essere attivato in stretta collaborazione con il mondo del lavoro e definito in relazione a professioni comunque disciplinate a livello nazionale, a partire da quelle ordinistiche. I percorsi formativi saranno sviluppati in collaborazione con gli ordini professionali. Nell’ambito delle convenzioni con gli ordini e i collegi professionali le Università potranno realizzare partenariati con le imprese. I corsi partiranno dal prossimo anno accademico. Sono previsti tirocini durante il percorso di laurea.

“Con l’avvio delle lauree professionalizzanti e la loro armonizzazione con l’offerta degli ITS il nostro Paese si dota finalmente di un proprio modello di formazione terziaria professionalizzante. Una risposta alla necessità espressa dalle nostre e dai nostri giovani di potersi qualificare rapidamente e anche alla domanda di personale altamente formato che viene da imprese e mondo delle professioni” chiude Fedeli.

Bene dimissioni sottosegretaria D’Onghia

Scuola – Afam =

sen. Alessia Petraglia (Sinistra Italiana) 
Bene dimissioni sottosegretaria D’Onghia.
Ministra Fedeli si assuma le responsabilità del fallimento su Afam 
“Ha fatto bene a dimettersi la sottosegretaria al Miur , Angela D’Onghia, visto che il Governo e il Pd hanno fatto orecchie da mercante alle richieste sacrosante di un settore, come quello dell’alta formazione artistica e musicale (Afam), preso in giro da anni. Dimissioni tardive ma necessarie. Prima hanno fatto saltare due ddl, per ben due volte, relativi a organizzazione, stabilizzazione e statizzazione dei precari.  Nella legge di Bilancio, così come ho già più volte denunciato, non c’è assolutamente nulla. La ministra Fedeli ora deve assumersi la responsabilità di questo fallimento”.

Lo afferma la senatrice di Sinistra Italiana, Alessia Petraglia, capogruppo in Commissione Istruzione e Cultura, che ha aggiunto: “I nostri emendamenti sulla stabilizzazione dei precari sono stati ignorati, è stato raccontato che non si poteva statizzare se non ci fosse stata la riorganizzazione. Ora a malapena si trovano 5 milioni per garantire ai pareggiati di sopravvivere quest’anno e poi le statizzazioni come previsto dall’articolo 22 bis del decreto n. 50/29017, la cosiddetta manovrina, sono rinviate secondo la piena discrezionalità del Miur, sulla base delle contingenze elettorali”, sottolinea la parlamentare. “Rimane in vigore il principio che si procede alla statizzazione solo per quei pareggiati con i bilanci in regola e per quelli in difficoltà economica, invece, dovrebbero intervenire i Comuni, che subiscono tagli da anni e non sono più in grado di intervenire nei pareggiati. Abbiamo presentato persino la proposta per l’istituzione di un fondo speciale per coprire i piani di rientro delle istituzioni Afam”.

“Nessuna prospettiva per i musicisti e gli artisti di domani . Un altro capolavoro di questo esecutivo e del Pd –  ha concluso Petraglia –  che non sono stati conseguenti agli impegni presi per completare la riforma del sistema Afam”.

Sondaggio: la scuola deve essere più severa e più esigente

GRUPPO di FIRENZE
per la scuola del merito
e della responsabilità
Sondaggio: la scuola deve essere più severa sulla condotta
e più esigente sulla preparazione degli studenti
Per il 67% degli italiani la scuola è troppo poco severa riguardo alla condotta degli allievi;
il 68% giudica sbagliata la recente abolizione della bocciatura per l’insufficienza in condotta;
il 59% pensa che la scuola sia troppo poco esigente riguardo alla preparazione degli studenti;
il 75% considera utili i compiti a casa;
circa il 50% ha saputo che durante gli esami di Stato alcuni docenti chiudono un occhio su chi copia.
Dunque i risultati del sondaggio commissionato dal Gruppo di Firenze a Eumetra MR (in allegato) dicono che in grande maggioranza l’opinione pubblica non condivide gli orientamenti pedagogici che hanno caratterizzato, con rarissime eccezioni, le politiche scolastiche degli ultimi decenni.
Dall’orizzonte ministeriale è infatti sparito il valore dell’impegno, dello studio e dell’esercizio costanti (a scuola, ma anche a casa). La colpa dell’insuccesso sembra essere esclusivamente della scuola, di una didattica sbagliata, di un’insufficiente “personalizzazione” dell’apprendimento. Gli esami poi sono stati via via aboliti e i due rimasti (terza media e maturità) resi sempre meno impegnativi.
Quanto alla disciplina, cornice indispensabile dell’apprendimento, mai si è sentito un ministro parlare agli studenti di responsabilità, dei doveri che si accompagnano ai diritti, di rispetto delle regole. E gli insegnanti, come i dirigenti, mai sono stati sollecitati a farle rispettare con la necessaria fermezza. Frequenti anzi i messaggi in direzione opposta, come la recente abolizione del 5 in condotta (senza considerare casi clamorosi, come l’elogio delle occupazioni fatto da un sottosegretario o l’invito di un ministro agli studenti a ribellarsi a genitori e docenti).
Ovvie conseguenze: difficoltà di chi in classe cerca di contrastare, anche con sanzioni, i comportamenti scorretti; stress crescente tra gli insegnanti; danni molto seri alla preparazione degli studenti; progressivo scadimento del senso civico.
Ci auguriamo che questi dati possano aiutare i responsabili politici a correggere la rotta, sapendo di avere l’appoggio della maggioranza degli elettori; e facciano sentire meno soli gli insegnanti e i dirigenti che si battono per una scuola accogliente, sì, ma anche rigorosa.
Giorgio Ragazzini

Manifestazione unitaria educatori e pedagogisti a Roma 4 dicembre 2017

Caro collega,
Come certamente saprà la situazione precipita velocemente. La proposta di legge è insabbiata da un emendamento della sen.  Puglisi che non ritira, nonostante le indicazioni della commissione bilancio, del ritiro degli emendamenti del M5S e della richiesta di tutto il mondo professionale e accademico.
Siamo davanti ad un baratro che ci farà ritornare nel caos professionale, nella indefinitezza di ruolo e funzioni, nel guazzabuglio medioevale di teorie e di pratiche educative in cui tutti fanno tutto e mescolano approcci di ogni tipo, spacciandoli per pedagogici.
Senza una legge che definisca la professione anche da un punto di vista formativo (laurea magistrale) torneranno gli azzeccagarbugli della formazione,  pronti a vendere qualsiasi nefandezza di moda, pur di spillare quattrini a 200.000 giovani laureati in cerca di lavoro e di indirizzo professionale, che una debole e indecisa università stenta a dare, anch’essa confusa per assenza di precise indicazioni governative.
Intanto sguazzano felici le aziende di servizio, che vincono gare di appalti pubblici, utilizzando giovani laureati come educatori anche senza alcun titolo, sotto pagati e senza alcun inquadramento sindacale. Le stesse che sono state prontissime a tampinare i politici, per ricevere assicurazioni solide sulla inefficacia della legge in materia salariale. Ma abbiamo ingoiato anche questo ennesimo rospo pur di mettere una prima bandierina, su un percorso di crescita professionale che prevediamo lungo e irto di ostacoli. Troppe sono gli interessi economici che verrebbero turbati, troppe categorie professionali non troverebbero più un comodo parcheggio, dove stipare i loro laureati in attesa di occupazione,  prima tra le tante le professioni sanitarie che in 50.000 occupano impropriamente i nostri posti di lavoro.
Per questi motivi, prima del disastro epocale che vedrebbe soffocare il sogno di 200.000 giovani che guardano oggi, con occhi nuovi e di rinnovata fiducia verso un governo per troppo tempo insensibile e sordo alle richieste degli educatori e pedagogisti italiani, che ci riuniremo a Roma il 4 dicembre sotto il portone del Senato per chiedere di smettere di giocare con la vita delle persone e di ritirare gli emendamenti bocciati dalla commissione bilancio e di procedere velocemente alla definitiva approvazione anche al Senato, dopo che la Camera a larghissima maggioranza ha dato il suo parere favorevole più di un anno fa!
La manifestazione è unitaria e vede tutte le principali associazioni, aderire con decisione e fermezza professionale.
Alessandro Prisciandaro Presidente Nazionale APEI

Quattro studenti su dieci scelgono la strada dell’istruzione e formazione professionale

da Il Sole 24 Ore

Quattro studenti su dieci scelgono la strada dell’istruzione e formazione professionale

di Giorgio Pogliotti

L’istruzione e formazione professionale è stata scelta da 4 studenti su 10 per la prosecuzione degli studi, facendo registrare il 44,4% di iscritti 14enni al primo anno. I maschi rappresentano il 61,5% degli iscritti contro il 38,5% delle femmine. Il monitoraggio dell’anno scolastico 2015-2016, realizzato da Inapp per il ministero del Lavoro, evidenzia un andamento in diminuzione (-7mila unità) rispetto alle precedenti annualità: sono 322.322 gli iscritti, di questi 308.328 sono dei percorsi triennali (-2,6% rispetto al 2014-15) e 13.994 ai percorsi di IV anno.

L’identikit degli studenti che scelgono questa ozpione mette in luce come lo strumento svolga un ruolo anche sul versante dell’inclusività:18.979 sono gli studenti con disabilità, il 7% del totale, forte anche la presenza di stranieri con 42.595 studenti – di questi 41.353 nel triennio e 1.242 al IV anno -, che corrispondono al 13,3% del totale (il tasso di partecipazione scende tra il triennio e il IV anno, perdendo 6 punti percentuali nelle istituzioni formative e oltre 10 nella sussidiarietà).
Tra gli stranieri si nota una preferenza per i percorsi della sussidiarietà complementare (22,8% di iscritti nel triennio), probabilmente dovuta anche alla robusta componente straniera nelle regioni che attivano questa tipologia di offerta. Il sistema Iefp rappresenta anche un argine contro la dispersione formativa, considerando che il 55,6% degli iscritti proviene da percorsi scolastici meno regolari. «I dati – commenta Stefano Sacchi, presidente dell’Inapp – mostrano che l’istruzione e formazione professionale si caratterizza per la sua capacità di includere ragazzi e ragazze nel sistema formativo, consentendo una scelta reale e di qualità per molti di loro».

I centri accreditati accolgono il 44,8% degli studenti, gli istituti professionali di Stato il 49,1% nei percorsi in sussidiarietà integrativa, mentre nella sussidiarietà complementare gli iscritti rappresentano il 6,1% del totale.

Sul versante delle risorse assegnate, nel 2015 hanno sfiorato i 700 milioni di euro, poco più di 654 milioni quelle effettivamente erogate, con una crescita rispettivamente del 35,5% e del 34,5% rispetto all’anno precedente. Più nel dettaglio, il ministero del Lavoro ha stanziato 87 milioni di euro alla sperimentazione del sistema duale e delle risorse comunitarie, ma il contributo più rilevante arriva dalle amministrazioni regionali e provinciali, che partecipano con il 36% delle risorse impegnate ed il 40% delle erogate.

A lezione di sviluppo sostenibile sul web: Miur e Microsoft insieme per il digitale in classe

da Il Sole 24 Ore

A lezione di sviluppo sostenibile sul web: Miur e Microsoft insieme per il digitale in classe

di Al. Tr.

Un percorso esperienziale per mettere in evidenza il ruolo chiave che le nuove tecnologie giocano nelle attività didattiche e formative degli studenti. È quello presentato da Microsoft al ministero dell’Istruzione nel corso di un evento al quale ha partecipato la ministra Valeria Fedeli, l’ad di Microsoft Italia, Silvia Candiani, e degli studenti e docenti dell’istituto Comprensivo Tolfa di Allumiere (Roma). La giornata si inserisce nel protocollo d’Intesa siglato tra Microsoft e Miur per la digitalizzazione del sistema scolastico che finora ha coinvolto oltre 55mila tra docenti e dirigenti scolastici in percorsi formativi e di aggiornamento sui temi dell’integrazione delle nuove tecnologie nella didattica a scuola
e più 15mila studenti in tutta Italia partecipare a incontri, laboratori e workshop per promuovere competenze digitali e un uso consapevole e critico delle tecnologie.

Sviluppare le competenze richieste dal mercato globale
Tra gli obiettivi del percorso presentato al Miur la sperimentazione di nuovi modelli per l’insegnamento e l’apprendimento e strumenti che consentono ai più giovani di sviluppare quelle competenze digitali che sono sempre più richieste dal mercato globale. In particolare, è stato sviluppato in partnership con Unicef e Unesco il corso “The World Largest Lesson”, per avvicinare i ragazzi all’Agenda 2030 e ai 17 Obiettivi Onu per lo Sviluppo Sostenibile: l’iniziativa di formazione sarà lanciato ufficialmente in versione italiana e sarà disponibile per tutte le classi in Italia. Protagonista di una delle postazioni è stato Minecraft EDU , il programma di gaming educativo che coinvolge 120mila studenti in tutto il mondo e grazie al quale i ragazzi hanno creato un nuovo mondo esclusivo dedicato agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Onu.

Viaggi virtuali e progetti Stem
Dal Salone del Miur i ragazzi si sono connessi via Skype con i ricercatori dell’Agenzia spaziale Esa, facendo un viaggio virtuale su Marte, e con una scuola italiana per una Mystery Skype, una sorta di “indovina chi” digitale per entrare in contatto con altre classi in tutto il mondo promuovendo lo scambio tra culture e tradizioni diverse.
Mixed Reality e il primo computer olografico HoloLens, poi, hanno consentito agli studenti di interagire con contenuti digitali con modalità per la didattica completamente nuove. Mentre una docente italiana ha presentato nuove metodologie di insegnamento delle materie Stem, portando un progetto per la creazione di una mano robotica.

Da Eurydice due nuove pubblicazioni sui sistemi di istruzione europei

da La Tecnica della Scuola

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Fedeli in campo contro i “furbetti” della scuola: “Basta abusi, ci vuole responsabilità!”

da La Tecnica della Scuola

Fedeli in campo contro i “furbetti” della scuola: “Basta abusi, ci vuole responsabilità!”

Concorso DS: in primavera l’eventuale prova di preselezione

da Tuttoscuola

Concorso DS: in primavera l’eventuale prova di preselezione 

Un mese di tempo – dal 29 novembre al 29 dicembre – per presentare domanda di partecipazione al concorso per l’assunzione di 2.424 dirigenti scolastici.

A fine anno, quindi, si saprà con certezza quanti saranno i candidati, e il Miur potrà decidere se attivare la preselezione o no in base al numero delle domande.

Poiché il bando prevede che saranno ammessi alla prova scritta 8.700 candidati, il superamento di quel limite farà scattare automaticamente la prova di pre-selezione.

Ad ogni buon conto, il bando ha già previsto che il 27 febbraio 2018, in pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, verrà comunicata la data di svolgimento della prova di preselezione e la contestuale informativa sulla pubblicazione della banca dati (comprensiva di 4 mila quesiti) da cui verranno estratti i 100 quesiti della prova.

Dalla data di effettiva pubblicazione della banca dati, dovranno trascorrere almeno 20 giorni prima di procedere alla prova. Banca dati dei quesiti e prova, dunque, a primavera.

Come nell’ultimo concorso, la banca dati dovrebbe contenere anche la risposta esatta di ciascuno dei 4 mila quesiti da cui poi verranno estratti i 100 definitivi per la prova.

Nella preselezione (100 minuti di tempo per affrontarla, in media un minuto per quesito) verrà attribuito un punto per ogni risposta esatta, nessun punto per una non risposta e meno 0,3 punti per ogni risposta sbagliata.

I primi 8.700 candidati con punteggio più elevato passano allo scritto.

Mobilità 2018/19: proposta proroga di un anno del CCNI, nuovo incontro tra Miur e sindacati il 4 dicembre

da Tuttoscuola

Mobilità 2018/19: proposta proroga di un anno del CCNI, nuovo incontro tra Miur e sindacati il 4 dicembre

Trattativa mobilità 2018/19: si è svolto nel pomeriggio dello scorso 28 novembre il primo incontro tra il Miur e i sindacati alla presenza del Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, dott.ssa Rosa De Pasquale, della dott.ssa Novelli, del dott. Ponticelli e del dott. Molitierno. Nuovo incontro previsto per il prossimo 4 dicembre.

Nel corso dell’incontro – secondo quanto riportato dal resoconto pubblicato da Gilda degli Insegnanti – la dott.ssa De Pasquale ha comunicato che è intenzione della ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, proporre sindacati una proroga di un anno del CCNI sulla mobilità sottoscritto da Amministrazione, Cgil, Cisl, Uil e Snals poiché i tempi per un nuovo contratto non ci sono a fronte della necessaria apertura del nuovo CCNL, all’interno del quale sarà possibile trattare nuove regole sulla mobilità anche se, ha ricordato la Ministra, il CCNL non potrebbe essere difforme dalle indicazioni date dalla Legge 107/15.

Alcune sigle sindacali firmatarie del CCNI dello scorso anno quindi hanno cercato di proporre piccole modifiche su punti che hanno dimostrato malfunzionamenti come, per esempio, l’applicazione errata dell’algoritmo per l´assegnazione dei perdenti posto, il problema delle quote stabilite per la mobilità nei licei musicali e il passaggio di cattedra degli educatori.

Secondo la dott.ssa Novelli si possono operare miglioramenti solo nella parte applicativa del contratto, nell’ordinanza, ma non è possibile invece riformulare il contenuto del CCNI poiché si aprirebbe una nuova sequenza contrattuale sulla mobilità con tempi lunghi ed esito incerto. In particolare ha dichiarato l’indisponibilità dell’Amministrazione a rivedere le quote stabilite dalla legge per le immissioni in ruolo e la mobilità.

L’Amministrazione, che confidava in una rapidissima conclusione dell’accordo in serata, ha accettato di fissare un nuovo incontro per lunedì, 4 dicembre dopo aver preso visione delle eventuali proposte di modifica dell’ordinanza ministeriale.

Il docente di religione promosso commissario d’esame

da Tuttoscuola

Il docente di religione promosso commissario d’esame

C’era una volta l’articolo 185 del Testo Unico (decreto legislativo 297/1994) che al comma 3, a proposito della Commissione d’esame di licenza media, prevedeva: “La Commissione esaminatrice dell’esame di licenza è composta di tutti i docenti delle terze classi della scuola che insegnino le materie di cui al primo comma; nonché i docenti che realizzano forma di integrazione e sostegno a favore degli alunni portatori di handicap”.

Quali erano le materie del primo comma? Ecco l’elenco: italiano; storia ed educazione civica; geografia; scienze matematiche, chimiche, fisiche e naturali; lingua straniera; educazione artistica; educazione tecnica; educazione musicale; educazione fisica.

Quel comma è stato ora abrogato dal decreto legislativo n. 62/2017 che ha introdotto nuove disposizioni in materia di valutazione e di esame.

Un’abrogazione forse dettata più dalla voglia di cambiare che dalla necessità di modificare l’esistente.

Al posto del comma abrogato è ora previsto “Presso le istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione è costituita la commissione d’esame, articolata in sottocommissioni per ciascuna classe terza, composta dai docenti del consiglio di classe”.

Distrazione del legislatore? Intenzionalità? Frettolosità? Chissà.

La nuova norma però cambia le carte in tavola, perché il consiglio di classe, che ora costituirà la sottocommisione d’esame, comprende anche docenti di altre discipline di studio che non sono materie d’esame, come, ad esempio, l’insegnamento della religione cattolica.

Da sempre il docente di religione prendeva parte alla valutazione nello scrutinio finale, ma non  partecipava all’esame come commissario. E con lui, quando c’è, dovrebbe partecipare all’esame come commissario anche il docente di attività alternative, in quanto entrambi fanno parte del consiglio di classe, come confermato dallo stesso decreto legislativo n. 62/2017.

Educazione&Scuola Newsletter n. 1083


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Novembre 2017 – XXII Anno

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Notizie

Presentazione domande Esami di Stato

Scade il 30 novembre il termine di presentazione della domanda di ammissione agli esami di Stato conclusivi dei corsi di istruzione secondaria superiore

Dichiarazione ricognitiva incarichi

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Variazioni Programma annuale

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Concorso Dirigenti Scolastici

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Legge di Bilancio 2018

Il 29 novembre l’Aula del Senato esamina il disegno di legge di bilancio

Educazione di genere alla Camera

Il 29 novembre in 7a Camera l’esame del DdL Introduzione dell’educazione di genere nelle attività didattiche delle scuole del sistema nazionale di istruzione

Modifiche al DLvo 81/08 in 7a Camera

Il 29 novembre la 7a ed 11a Commissione della Camera esaminano i DdL per la “Modifica all’articolo 18 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, concernente la responsabilità dei dirigenti in materia …

Osservatorio sull’inclusione scolastica

Insediato il 27 novembre il nuovo Osservatorio

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

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Edilizia scolastica: programmazione triennale 2018/2020

Via libera in Conferenza Unificata al decreto con i criteri per la nuova programmazione triennale (2018/2020) per l’edilizia scolastica

Pensioni

Le domande di dimissioni volontarie dal servizio devono essere presentate entro il 20 dicembre 2017

Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole

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Verso il nuovo Patto di corresponsabilità

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World Philosophy Day La parola a tutti

Roma, 16 novembre 2017

Adolescenti Oggi

Roma, 16-17 novembre 2017

Giornata della mobilità in sicurezza

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Alternanza scuola-lavoro nei Licei. Missione possibile

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Iscrizioni A.S. 2018/2019

Iscrizioni dal 16 gennaio al 6 febbraio 2018

Sperimentazione Studenti-Atleti di alto livello

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Contratto Comparto Scuola e Area dirigenziale

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Decreto Ministeriale 23 novembre 2017, AOOUFGAB 919

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V^ Edizione del Concorso “Agòn lyrikόs” Gara di traduzione poetica dai lirici greci a.s. 2017/18

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ERRATA CORRIGE – Concorso nazionale: “Facciamo 17 goal. Trasformare il nostro mondo: l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile” – Il edizione A.S. 2017-2018

Edilizia scolastica: procedure per la candidatura – Manuale operativo e linee guida

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PON Kit: Manuale per la selezione di tutor ed esperti

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Giochi della Chimica – Anno Scolastico 2017/2018

Bando di Concorso

Nota 15 novembre 2017, AOODGCASIS 2691

Attivazione Piattaforma per la gestione dell’alternanza scuola-lavoro

Informazioni da fornire ai candidati e gli offerenti – Art. 79 del D.lgs 163/2006 e art. 76 del D.lgs 50/2016

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Edilizia scolastica Asse II (FESR) – Richiesta URGENTE documentazione fotografica Progetti transitati nella Programmazione 2014-2020

Prot. 37201 del 13 novembre 2017

Nota 13 novembre 2017, Prot. 202898

Nota 12 novembre 2017, AOODGOSV 14659

Iscrizioni alle scuole dell’infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2018/2019

“Procedura per richiesta proroga progetti FSE”

Prot. 37205 del 13 novembre 2017

FSE/FESR 2014/2020 – Elementi di informazione da fornire a tutti i partecipanti alla gara

Prot. 37199 del 13 novembre 2017

Edilizia scolastica Asse II (FESR) – Precisazioni e integrazioni relative all’avviso – Proroga presentazione candidature

Prot. 37135 del 10 novembre 2017

Nota 8 novembre 2017, AOODGOSV 14252

SEMINARIO DI LINGUE E CIVILTA’ CLASSICHE – Salerno, 30 novembre 2017, presso il Liceo Classico “Torquato Tasso” – Piazza S. Francesco D’Assisi 1

Nota 8 novembre 2017, AOODGPER 47777

Indicazioni e ripartizione fondi per le iniziative formative relative alla II annualità Piano di formazione docenti, nonché per la formazione docenti neoassunti a.s.2017-2018 e la formazione sui temi …

Nota 8 novembre 2017, AOODGPER 47811

Inserimento in Graduatorie d’Istituto di docenti in esse precedentemente non inclusi e titolari di diploma di scuola secondaria superiore per insegnamenti tecnico-pratici (ITP) Sentenza sfavorevole TAR …

Nota 8 novembre 2017, AOODGRUF 22212

dPCM 23 marzo 2012 “Limite massimo retributivo per emolumenti o retribuzioni nell’ambito di rapporti di lavoro dipendente o autonomo con le pubbliche amministrazioni statali”. Obbligo di dichiarazione …

Nota 6 novembre 2017, AOODGEFID 36983

Azione #28 del Piano nazionale per la scuola digitale

Avviso 6 novembre 2017, AOODGEFID 37009

Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole 22 novembre 2017

Avviso 6 novembre 2017, AOODGEFID 37010

ADOLESCEN-ACK

Circolare Ministeriale 3 novembre 2017, n. 9

Esame di Stato conclusivo dei percorsi di istruzione degli adulti di primo livello – primo periodo didattico. Istruzioni a carattere transitorio, a.s. 2017/2018

Nota 2 novembre 2017, AOODGSIP 5639

4 novembre “Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate”

Intesa CU 2 novembre 2017, n. 133

Adozione del “Piano di azione nazionale pluriennale” per la promozione del Sistema integrato dei servizi di educazione e istruzione per le bambine e i bambini dalla nascita sino a sei anni

Rubriche

in Europ@Fondi Strutturali di Fabio Navanteri

 

in Famiglie

Gli emendamenti in materia di uscita autonoma

di Cinzia Olivieri

 

in Handicap&Società di Rolando Alberto Borzetti

Osservatorio sull’inclusione scolastica

Insediato il 27 novembre il nuovo Osservatorio

FAQ Handicap e Scuola – 61

a cura dell’avv. Salvatore Nocera e di Evelina Chiocca

La scuola pubblica, madre o matrigna degli studenti con disabilità?

di Simonetta Morelli

 

in InformagiovaniLa Rete di Vincenzo Andraous

Adolescenti solitudinarizzati

di Vincenzo Andraous

 

in LRE di Paolo Manzelli

Laser Therapy

di Paolo Manzelli

 

in Psicologia

La categorizzazione sociale della conoscenza

di Mariacristina Grazioli

Come la prima relazione madre/bambino condiziona tutte le altre relazioni nell’arco della vita

di Liliana Bellomo

 

in Recensioni

S. Agnello Hornby, Nessuno può volare

di Mario Coviello

K. Reichs, Ossa di ghiaccio

di Antonio Stanca

N. Barreau, Parigi è sempre una buona idea

di Mario Coviello

Sole cuore amore di Daniele Vicari – Fortunata di Sergio Castellito

di Mario Coviello

 

in Scuola&Territorio di Gian Carlo Sacchi

Il diverso regionalismo scolastico

di Gian Carlo Sacchi

 

in Software

Internet, Reti, Nuove tecnologie

PNSD – FAQ 1.000 euro per Animatori digitali

MIUR

 

in Statististiche

Dispersione scolastica A.S. 2015/2016

MIUR

in Tiriticcheide di Maurizio Tiriticco

Il Natale per Roma? Mah!

di Maurizio Tiriticco

La mala gioventù?

di Maurizio Tiriticco

Insegnamento come campo di comunicazione

di Maurizio Tiriticco

Rassegne

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Sindacato

Gazzetta Ufficiale

 

HANDImatica 2017

LA TECNOLOGIA CHE COSTRUISCE UNA SOCIETÀ INCLUSIVA
HANDIMATICA TORNA A BOLOGNA DAL 30 NOVEMBRE AL 2 DICEMBRE
La mostra-convegno dedicata alle tecnologie digitali al servizio della disabilità giunge all’XI edizione

4,1 milioni di persone, pari al 6,7% della popolazione, con una spesa pubblica pro-capite annua di circa 437 euro, nettamente inferiore alla media europea (535 euro): sono i numeri della disabilità in Italia, secondo il Censis*. Numeri destinati a crescere (secondo le stime del centro di ricerca infatti i disabili saranno 4,8 milioni nel 2020) di cui però l’opinione pubblica stenta a percepire la portata: un italiano su 4 afferma che non gli è mai capitato di avere a che fare con persone disabili, e la disabilità è percepita da 2 italiani su 3 essenzialmente come limitazione dei movimenti, mentre in realtà la disabilità intellettiva è più diffusa in età evolutiva e rappresenta l’aspetto più misconosciuto, al limite della rimozione.

Ecco perché HANDImatica, la mostra-convegno di Fondazione ASPHI dedicata alle tecnologie digitali al servizio della disabilità, in programma a Bologna dal 30 novembre al 2 dicembre prossimi, si configura come un importante riflettore acceso su un mondo che, se nell’infanzia ed in età scolastica riesce ad ottenere attenzione e “cura”, in età adulta pare dissolversi, con percentuali bassissime di impiego e scarsa capacità di inserimento sociale.

L’evento, realizzato in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, la supervisione scientifica dell’Università di Bologna ed il patrocinio di FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, e FAND – Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità, si svolgerà negli spazi dell’Istituto di Istruzione Superiore Aldini Valeriani. Una scelta non casuale, quella di organizzare la manifestazione in un istituto scolastico, che risponde al desiderio di avvicinarsi concretamente ad un pubblico giovane: all’interno dell’istituto saranno ospitate le numerose aziende, i produttori e distributori specializzati che presenteranno le ultime novità tecnologiche, così come il ricco programma di eventi, tra convegni, seminari e laboratori.

L’evento si rivolge alle persone con disabilità e alle loro famiglie, al personale scolastico (dirigenti ed intero corpo docente), agli operatori sociali e sanitari, responsabili di strutture per anziani, mondo del lavoro e della ricerca universitaria, istituzioni, ma anche a tutti quanti siano interessati a conoscere come le tecnologie possano incidere positivamente sulla qualità di vita, indipendenza e inclusione.

Fondazione ASPHI, nata nel 1980 allo scopo di promuovere l’integrazione delle persone disabili nella scuola, nel lavoro e nella società attraverso l’utilizzo delle tecnologie digitali, persegue da sempre l’obiettivo di costruire una società inclusiva, attraverso la capacità delle tecnologie di diventare facilitatori e di porsi al servizio di una società in cui ciascuno possa muoversi secondo le proprie personali abilità e specificità.

Può esistere un mondo senza disabilità? La risposta è sì, se per disabilità si intende la relazione tra una persona, il suo stato di salute e la sua capacità di interazione con l’ambiente in cui si muove e vive – afferma Franco Bernardi, Presidente di ASPHI. – Agendo sul contesto è infatti possibile eliminare ogni barriera e costruire una società inclusiva nella quale ciascun individuo possa esercitare la propria libera e piena partecipazione alle attività quotidiane”.

Tre le macro-aree tematiche in cui si raggruppano gli appuntamenti di HANDImatica, dai convegni ai seminari ai laboratori pratici: “Inclusione Scolastica”, con l’ampio focus sulla didattica e l’insegnamento; “Inclusione Lavorativa” che include gli appuntamenti dedicati al disability management, e “Inclusione Sociale”, per tutto ciò che concerne il mondo degli anziani e delle persone non autosufficienti.

Il convegno di apertura (giovedì 30 novembre, ore 10) affronta il tema dell’Inclusione nell’era della robotica. Si tratta di un argomento di centrale interesse per Fondazione Asphi, che all’inizio dell’anno scolastico 2017-18 ha introdotto alle Aldini Valeriani-Sirani, grazie ad un accordo con la scuola, TjBot, ideato dagli ingegneri IBM, il primo robot progettato per interagire in classe con insegnanti e studenti per affiancarli e stimolarli nell’apprendimento: un esperimento didattico unico nel suo genere, anche perché saranno gli stessi studenti della scuola bolognese a costruire e programmare nei prossimi mesi i “fratelli” del robot-compagno di classe, con l’aiuto degli insegnanti e delle stampanti 3D in dotazione nei laboratori dell’istituto.

Il tema della robotica è al centro di diversi incontri: dalla robotica utilizzata per migliorare le capacità di relazione e linguaggio degli studenti con disabilità cognitive, fino all’autismo, a come i robot possono facilitare il supporto e l’empowerment delle persone con disabilità nel mondo del lavoro. E ancora l’utilizzo della realtà aumentata a scuola, della quale sarà possibile fare esperienza pratica nei laboratori, le innovazioni tecnologiche a supporto delle disabilità nate dal basso, sviluppate da start up o dalle stesse scuole e famiglie, l’utilizzo del digitale nella terza età per bisogni emergenti quali il mantenimento di una longevità attiva, la gestione della fragilità e non-autosufficienza.

Proprio per porre l’accento sulla crescente importanza dei robots, la cui rapida e pervasiva diffusione sul mercato ha reso l’uso delle loro applicazioni una parte non trascurabile delle nostre azioni quotidiane, HANDImatica ha lanciato una Call for Robots, allo scopo di raccogliere soluzioni progettate per la disabilità: un’apposita commissione selezionerà le proposte ricevute, che saranno presentate durante la manifestazione in un’area dedicata.

Altro tema centrale per Fondazione Asphi è l’autonomia delle persone con disabilità: ecco allora presentate ad HANDImatica le novità nell’ambito dell’accessibilità bancaria, o gli strumenti sviluppati da alcuni Centri Riabilitativi della Regione Emilia Romagna per incentivare l’autonomia, dai computer touch ai sensori di movimento alle tastiere facilitate.

Ci sarà una riflessione sul presente, ed il futuro, della scuola: se l’orizzonte è quello di una scuola inclusiva, in grado di cogliere differenze e bisogni speciali e valorizzare le specifiche competenze, assieme alle conoscenze, è necessaria una riorganizzazione degli spazi educativi alla luce di una nuova flessibilità e di rinnovati strumenti di apprendimento e di valutazione. Ecco perché i momenti laboratoriali daranno spazio ad esperienze (come quella della flipped classroom) in cui l’interazione tra studenti e insegnanti attraverso l’uso della tecnologia vuole superare la consueta interazione passiva per stimolare un apprendimento attivo e coinvolgente.

*3° numero del «Diario della transizione» del Censis, 2014

HANDImatica 2017
Tecnologie digitali per una società inclusiva
30 novembre – 2 dicembre 2017
ITI Aldini Valeriani Sirani, via Sario Bassanelli, 9, Bologna

Un evento ideato e promosso da Fondazione ASPHI
Supervisione scientifica: Università degli Studi di Bologna
Con il contributo di Regione Emilia-Romagna

Con il patrocinio e la collaborazione di
FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap
FAND – Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità

Nota 30 novembre 2017, AOODGOSV 16078

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione

Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali Loro sedi
Al Sovrintendente Scolastico per la scuola in lingua italiana della provincia di Bolzano Bolzano
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione della provincia di Trento Trento
All’Intendente Scolastico per la scuola italiana in lingua tedesca Bolzano
All’Intendente Scolastico per la scuola italiana in lingua ladina Bolzano
Al sovrintendente agli Studi della Regione Autonoma della Valle d’Aosta Aosta
Ai Dirigenti Scolastici degli Istituti Secondari di II grado Statali e Paritari
E p.c.
Al Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione SEDE
Alla Prof.ssa Serena Bonito Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale DGSP Uff. V SEDE

Oggetto: Azioni promosse nel progetto Nazionale LSOSAlab a sostegno della didattica nelle discipline Fisica e Scienze per l’a.s. 2017/2018.

Con la presente Nota si comunicano alle scuole interessate le più rilevanti iniziative che avranno luogo nel corrente anno scolastico nell’ambito del progetto LS-OSAlab, promosso da questa Direzione Generale a sostegno dell’acquisizione delle competenze relative al metodo sperimentale nell’insegnamento delle Scienze e della Fisica:
– A far data dal 1 novembre 2017, la partecipazione al progetto e l’accesso alla piattaforma informatica “Fare laboratorio” sono aperti a tutte le istituzioni scolastiche del secondo ciclo; le modalità di accesso e partecipazione sono pubblicate nella pagina iniziale della piattaforma di cui sopra, all’indirizzo http://ls-osa.uniroma3.it.
– Il giorno 23 febbraio 2017 si terrà, presso l’Aula Magna del Rettorato dell’Università Roma Tre, in via Ostiense, 159 – Roma; il Convegno nazionale dal titolo “Permeabilità epistemologica tra Matematica, Scienze e Filosofia”, aperto alla partecipazione dei docenti di Fisica, Scienze, Matematica e Filosofia, la giornata di lavoro costituirà un’utile occasione di confronto e riflessione sulle profonde connessioni esistenti tra questi ambiti disciplinari e sulle conseguenti implicazioni didattiche. Successivamente verranno fornite da questa Direzione generale, tramite i consueti canali, le informazioni organizzative necessarie per la partecipazione dei docenti interessati.
– A partire dal giorno 12 dicembre 2017 avrà luogo, presso il Liceo scientifico OSA “G. Ferraris” di Molfetta (BA) un corso di formazione laboratoriale rivolto ai docenti di Fisica della provincia di Bari, su un percorso di spettroscopia ottica della durata di 22 ore, articolato su cinque incontri; le iscrizioni al corso, che è presente sulla piattaforma “Sofia” con il codice identificativo 7837, saranno possibili dal 1 novembre al 10 dicembre p.v.. La partecipazione al corso è gratuita.
Tale corso di formazione verrà successivamente replicato in altre 5 sedi, che verranno comunicate con una successiva Nota di questa Direzione generale.
Si invitano gli Uffici Scolastici Regionali in elenco a dare la massima diffusione alla presente nota a tutti gli istituti secondari di secondo grado della regione di propria competenza.
Confidando nella consueta collaborazione, si coglie l’occasione per porgere cordiali saluti.

Il Direttore generale
Maria Assunta Palermo