Sostegno e diritto allo studio disabili

Scuola – sostegno e diritto allo studio  disabili =

Claudia Pratelli (resp. scuola Sinistra Italiana):

Il caso denunciato dalle mamme di Cerveteri costringe tutti a guardare una vera e propria vergogna.

Il decreto delegato della legge 107 aggraverà situazione 

“La denuncia delle mamme di Cerveteri di oggi sul mancato riconoscimento del diritto allo studio e all’ inclusione per i loro figli diversamente abili mette il Paese di fronte a una vera e propria vergogna, costringendoci a guardare, insieme, due grandi ingiustizie. ”

Lo afferma Sinistra Italiana con la responsabile nazionale scuola Claudia Pratelli.

“La prima è che i tagli ai Comuni  – prosegue Sinistra Italiana – altro non sono che riduzione di spesa sociale: cioè togliere risorse a chi ne ha bisogno quando, invece, le risorse si trovano in una notte se per esempio si tratta di salvare le banche.

La seconda è che il diritto allo studio, di fatto, non è garantito a causa del numero ridotto di docenti di sostegno: troppo pochi e troppo spesso precari. Gli AEC, infatti, risorsa indispensabile per garantire la piena integrazione scolastica cui ogni bambina/o diversamente abile ha diritto, sono diventati un modo per sopperire a un organico di sostegno sottodimensionato e a un sistema che non riconosce ai diversamente abili il diritto al sostegno per tutte le ore in cui stanno in classe.”

“Il decreto delegato della legge 107 firmato dalla Ministra Fedeli, aggraverà, a questo proposito, una situazione già molto compromessa. In quel decreto, di fatto,  – conclude Pratelli – si tagliano ulteriormente con un sistema di riconoscimento delle ore di sostegno gravemente restrittivo e penalizzante.”

Roma. L’elenco degli impianti sportivi per persone con disabilità

La Prima Pagina del 20-11-2017

Roma. L’elenco degli impianti sportivi per persone con disabilità

ROMA. Sul portale di Roma Capitale è stata attivata una sezione per la ricerca degli impianti sportivi di proprietà del Campidoglio. I romani possono così conoscere gli impianti in ciascun Municipio suddivisi in base alle categorie: disciplina (incluse quelle praticate dalle persone con disabilità), Municipio, nome della struttura se lo si conosce. Il sistema individua i centri fornendone indirizzo e recapiti.

“Sul sito di Roma Capitale è disponibile un nuovo servizio di ricerca degli impianti sportivi capitolini e delle attività che si praticano in ciascuno di essi, con un’attenzione particolare alla disabilità” sottolinea in una nota l’assessore Daniele Frongia (Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi). “Una novità che permetterà a centinaia di romani e turisti un più facile accesso all’attività sportiva. Un lavoro che è stato possibile grazie alla stretta collaborazione tra l’Assessorato, il Dipartimento Sport e Politiche Giovanili e la Commissione Personale, Statuto e Sport”.

“Una pagina web che aiuti i cittadini a orientarsi nell’ambito dei vari impianti sportivi comunali: un preciso obiettivo che l’Amministrazione ha deciso di perseguire attraverso un innovativo motore di ricerca che offre consultazioni agevoli e immediate, partendo da parametri predeterminati, compresa un’apposita voce per le strutture dedicate alle persone con disabilità”. Così Angelo Diario, presidente della Commissione Personale, Statuto e Sport.

Validità dei titoli per il sostegno

Validità dei titoli per il sostegno: il MIUR intervenga in giudizio

 

Nelle ultime settimane, la cronaca, ma prima ancora l’attività ispettiva e di monitoraggio del MIUR, hanno reso evidente ciò che FISH va ripetendo da anni: la qualità della specializzazione didattica per il sostegno può essere compromessa da un lato dall’assenza di titoli reali, dall’altra dall’attività di enti non autorizzati né preparati per il rilascio degli stessi titoli. Per tacere sui titoli falsi oggetto peraltro di recenti indagini in Calabria.

La FISH – dichiara il Presidente Vincenzo Falabella – approva l’intervento del MIUR che ha bloccato alcuni incongrui titoli di specializzazione per il sostegno all’inclusione didattica degli alunni con disabilità rilasciati da enti non autorizzati. Il danno per le persone con disabilità e la credibilità stessa del sistema di inclusione sarebbe stato grave.”

Tuttavia lo stesso Ministero non è intervenuto con la stessa sollecitudine sulle sospensive rilasciate dal Consiglio di Stato contro il rifiuto del TAR Lazio circa la richiesta di ammissione ai corsi di specializzazione per il sostegno da parte di docenti privi dei requisiti di ammissione ai corsi medesimi.

Ed è su tale lacuna che FISH richiama l’attenzione del MIUR: “è necessario, velocemente, presentare, tramite l’Avvocatura dello Stato, la richiesta di anticipata trattazione nel merito dei ricorsi presentati al TAR Lazio.”

Solo in tal modo infatti si chiarirebbe, opportunamente e prima della fine dei corsi di specializzazione, se i docenti avevano o meno diritto a frequentare tali corsi.

Se infatti essi non possedevano i requisiti, la loro specializzazione, a corsi ormai da tempo avviati, rischia di ammettere a questa specifica attività didattica docenti non correttamente preparati per il sostegno e quindi forieri di verosimili danni educativi agli alunni con disabilità.

Dall’Inps 1.250 borse per studiare all’estero

da Il Sole 24 Ore

Dall’Inps 1.250 borse per studiare all’estero

di Fr. Ba.

C’è tempo fino al 5 dicembre per candidarsi a una delle 1.250 borse di studio messe in palio dall’Inps, attraverso il Programma Itaca, per i ragazzi delle superiori intenzionati a trascorrere un periodo di studio all’estero. Requisito fondamentale è essere figli di dipendenti o pensionati iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (o di pensionati utenti della gestione dipendenti pubblici).

L’importo massimo di ciascuna borsa di studio varia in base alla destinazione (in Europa, o fuori Europa) e alla durata (3 mesi, un semestre, un intero anno): da un minimo di 6mila euro a un massimo di 15mila euro. L’importo effettivo dipenderà poi dal valore Isee del nucleo familiare dello studente. Per Isee inferiori a 8mila euro la copertura è al 100%, da 8mila a 12mila al 95%, con percentuali via via decrescenti all’aumentare dell’Indicatore della situazione economica equivalente, fino al 50% che si applica da 56mila euro in su.

La domanda deve essere compilata e trasmessa dal richiedente sul sito inps.it entro le ore 12 del 5 dicembre. Il 10 gennaio dell’anno prossimo l’istituto di previdenza pubblicherà una prima graduatoria provvisoria, con la richiesta ai selezionati di trasmettere una serie di documenti, tra i quali una dichiarazione della scuola italiana alla quale il ragazzo è iscritto.

Da tenere presente che possono beneficiare delle borse di studio solo gli studenti iscritti, al momento di presentazione della domanda, al secondo o terzo anno di una scuola secondaria di secondo grado che non siano in ritardo nella carriera scolastica per più di un anno.

I genitori che difendono sempre i figli vedono la scuola come un’azienda

da La Tecnica della Scuola

I genitori che difendono sempre i figli vedono la scuola come un’azienda

Valeria Fedeli: “Compiti a casa? Sistema che va superato, più attività a scuola”

da La Tecnica della Scuola

Valeria Fedeli: “Compiti a casa? Sistema che va superato, più attività a scuola”

CLIL: cosa succede quando contenuto e apprendimento si uniscono

da Tuttoscuola

CLIL: cosa succede quando contenuto e apprendimento si uniscono

Secondo il più recente report Eurydice, il CLIL si sta espandendo in tutta Europa. Un precedente report della Commissione europea ha messo in evidenza i vantaggi del CLIL per gli studenti e per gli insegnanti. Per esempio, la sua introduzione nel programma scolastico italiano ha portato a un enorme miglioramento nelle pratiche didattiche e ha aperto un mondo di materiali e risorse nuovi per gli insegnanti italiani di materie diverse dalle lingue straniere. Di CLIL parleremo nel prossimo webinar di Tuttoscuola, giovedì 23 novembre alle 16 e 30.  È possibile iscriversi già da ora.

Questo perché un approccio CLIL non è incentrato unicamente sulle competenze linguistiche e sull’insegnamento della materia, ma può anche stimolare lo sviluppo di competenze trasversali: collaborazione, creatività, cittadinanza, pensiero critico e così via. Si tratta di competenze essenziali per gli studenti e i cittadini del 21° secolo.

Le lezioni CLIL possono adottare diverse strategie: l’apprendimento basato su progetti, l’apprendimento basato su compiti, le attività in coppia e a gruppi, l’apprendimento e la valutazione tra pari, i dibattiti, e poi laboratorio, simulazione e attività immersive.  Attraverso questi procedimenti interattivi di costruzione della conoscenza, il CLIL è un candidato naturale nella promozione dell’apprendimento profondo.

Il CLIL e il ruolo della tecnologia

I vostri studenti hanno uno smartphone? Usano Facebook, Instagram, WhatsApp o altri social network? Sono certa di sì, dal momento che gli studenti del 21° secolo – spesso chiamati “screenagers” (un neologismo composto dalla parola “screen”, schermo, e il suffisso –agers, come in “teenagers”, adolescenti) – sono continuamente esposti a uno schermo, dal quale possono accedere alle informazioni e comunicare con gli altri.

Come in altre aree dell’istruzione, le tecnologie didattiche stanno guadagnando terreno anche nel CLIL: integrare strumenti web, app, multimedia, social media, social network e altre funzioni digitali può incrementare la motivazione degli studenti, ma anche contribuire a migliori risultati di apprendimento nelle lingue e nei contenuti. I video in particolare, possono essere un mezzo molto utile per il CLIL, per esempio in un ambiente CLIL capovolto. Agli studenti piace realizzare i propri video e condividerli sui loro canali social, il che può essere un ulteriore valore aggiunto alla lezione, creando attività pratiche, significative e coinvolgenti. I video realizzati dagli insegnanti possono essere anche molto efficaci nello stimolare gli insegnanti a riflettere sulle proprie strategie didattiche e a rettificare eventuali punti deboli identificati nella lezione.

Cosa vuol dire essere un insegnante CLIL

La formazione professionale per gli insegnanti è cruciale sia per le competenze linguistiche che per la metodologia. Il Quadro europeo per la formazione degli insegnanti CLIL delinea una serie di principi e idee per la progettazione del curricolo per lo sviluppo professionale degli insegnanti. Alcuni Paesi hanno fissato degli standard per il profilo degli insegnanti CLIL. In Italia, per esempio, il CLIL è obbligatorio nella scuola secondaria superiore dal 2010 e gli insegnanti CLIL devono avere un livello di competenza C1 nel Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER) e devono aver seguito un corso universitario da 20 crediti sulla metodologia CLIL.

Promuovere sinergie e cooperazione tra insegnanti di lingue, delle diverse materie e della lingua madre – e per la verità anche tra gli altri esperti coinvolti nelle attività linguistiche – può essere la miglior risorsa per il CLIL. Un “team CLIL” composto di professionisti che si occupano di un programma CLIL può trarre vantaggio dai diversi background, esperienze e competenze.

Gli insegnanti CLIL possono trovare compagnia online. Esistono infatti diverse comunità e attività per gli insegnanti CLIL, come per esempio, Techno-CLIL, una community composta da migliaia di insegnanti, moderata da Letizia Cinganotto e Daniela Cuccurullo. Il gruppo Facebook Techno-CLIL conta oggi oltre 6500 iscritti ed è sempre attivo grazie a quanti condividono idee, materiali, buone pratiche ed eventi. È così che la conoscenza cresce, grazie all’intreccio di esperienze didattiche formali, informali, non formali e social.

Per approfondimenti è possibile visionare il pezzo integrale a cura di Letizia Cinganotto su School Education Gateway (https://www.schooleducationgateway.eu/en/pub/viewpoints/experts/when-content-and-learning-join.htm),  lo strumento più importante per facilitare la partecipazione delle scuole al Programma Erasmus+. La piattaforma online è aperta da febbraio 2015 e contiene una banca dati dei corsi di formazione per insegnanti, opportunità di job shadowing, strumenti per la ricerca di partner di progetto, approfondimenti tematici a cura di esperti e buone pratiche da cui trarre ispirazione. Nel maggio 2016, la piattaforma si è arricchita di opportunità di sviluppo professionale per gli insegnanti attraverso i corsi online e in presenza grazie alla Teacher Academy.

L’articolo è disponibile in tutte le lingue dell’Unione Europea.