«Scuole aperte allo sport», progetto Miur-Coni contro il bullismo

da Il Sole 24 Ore

«Scuole aperte allo sport», progetto Miur-Coni contro il bullismo

Un nuovo pacchetto sportivo sia in orario scolastico che extrascolastico rivolto agli studenti delle scuole medie, con l’obiettivo di favorire la pratica motoria e sportiva e diffondere i valori educativi dello sport, anche per contrastare il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo. È il progetto sperimentale “Scuole aperte allo sport” presentato oggi a Roma dal presidente del Coni, Giovanni Malagò, e dalla ministra per l’Istruzione, Valeria Fedeli, e realizzato in collaborazione con le federazioni, con il Cip e con il sostegno di Samsung Electronis Italia. Saranno 100 le scuole coinvolte su tutto il territorio nazionale, con 1.500 classi e circa 30mila ragazzi partecipanti e 12 federazioni coinvolte.

Percorso multisportivo
Per questo primo anno di sperimentazione, il progetto interesserà una scuola per provincia. Gli istituti selezionati proporranno agli studenti un pacchetto di attività sportive comprendente un percorso multisportivo di tre sport, uno per settimana (atletica leggera, ginnastica e una terza disciplina di squadra o con attrezzi), da svolgere durante l’orario scolastico, corsi gratuiti relativi ai tre sport prescelti e kit per la diffusione dei valori educativi del fair play e conoscenze utili per contrastare il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo.

Malagò: sulla strada giusta. Fedeli: palestre aperte oltre l’orario
«È un progetto che ci inorgoglisce e ci fa capire che siamo sulla strada giusta – ha precisato Malagò – anche se c’è molto ancora da fare. Servono investimenti mirati che prescindono da chi arriverà dopo: questa è la madre di tutte le battaglie e vogliamo vincerla». Per Fedeli si tratta di un progetto che «consente di usufruire delle palestre, degli insegnanti di educazione fisica, dei tecnici federali gratuitamente anche oltre l’orario scolastico. Lo sport è un’attività aggregativa, con questo progetto lo diventerà ancora di più all’interno delle scuole, centri di coesione sociale».

PON laboratori didattici innovativi: scadenza 26 febbraio 2018

da La Tecnica della Scuola

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Concorso Dirigenti, indicazioni sul servizio senza demerito

da La Tecnica della Scuola

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Ricostruzione carriera, servizio pre – ruolo nelle scuole paritarie: emendamento alla legge di bilancio

da La Tecnica della Scuola

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Scuole aperte allo sport, il progetto Miur-Coni per la secondaria di primo grado

da La Tecnica della Scuola

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NoiPa, stipendio e tredicesima: procedure di accesso e ultime notizie su cedolino dicembre

da La Tecnica della Scuola

NoiPa, stipendio e tredicesima: procedure di accesso e ultime notizie su cedolino dicembre

Residuo carta docente entro il 15 dicembre?

da La Tecnica della Scuola

Residuo carta docente entro il 15 dicembre?

Concorso abilitati scuola secondaria, Fedeli firma decreto con le regole

da Tuttoscuola

Concorso abilitati scuola secondaria, Fedeli firma decreto con le regole

La Ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, ha firmato ieri sera il decreto con le modalità di svolgimento del prossimo concorso per il reclutamento di docenti di scuola secondaria aperto a chi è già in possesso di abilitazione. Il provvedimento dovrà ora essere registrato dalla Corte dei conti e, subito dopo, il Ministero emanerà il bando per la presentazione delle domande di partecipazione. Ne dà comunicazione il Miur con un comunicato stampa.

“Il decreto firmato – spiega Fedeli – riguarda la prima di tre selezioni che stiamo avviando in base a quanto previsto da uno dei decreti attuativi della legge 107 varati ad aprile, che disegna un nuovo modello di reclutamento per fare in modo ci siano tempi certi e percorsi definiti per diventare insegnanti”.

Il decreto di aprile prevede una fase transitoria rivolta a chi oggi già insegna nella scuola. Il primo bando, cui fa riferimento il decreto siglato ieri, sarà aperto a chi è già abilitato all’insegnamento. Un secondo bando, di successiva emanazione, riguarderà chi insegna da tre anni come precario nelle scuole. Poi partiranno i nuovi concorsi ordinari per laureate e laureati, le cui vincitrici e i cui vincitori saranno immessi in percorsi triennali di formazione (FIT) con prova finale di valutazione che dà accesso, in caso di superamento positivo, alla definitiva immissione in ruolo.

“Avevamo promesso tempi celeri per questi provvedimenti e stiamo mantenendo gli impegni. Come annunciato anche in Parlamento, lo scorso 10 ottobre, il primo concorso, quello per abilitate e abilitati, sarà bandito in anticipo rispetto al termine che la legge fissa a febbraio 2018”, spiega Fedeli, che prosegue, “il nuovo sistema di reclutamento andrà a regime nel giro di un triennio interrompendo, finalmente, la prassi per cui si entrava nella scuola solo dopo un lungo precariato. D’ora in poi i concorsi avranno cadenza biennale. Le nuove regole garantiranno un’ancor maggiore qualificazione professionale delle docenti e dei docenti. E consentiranno alle e ai giovani che vogliono insegnare di non dover affrontare percorsi dal futuro incerto”.

Il decreto firmato ieri sera prevede una selezione aperta a chi ha una abilitazione o è specializzato sul sostegno, inclusi le docenti e i docenti già di ruolo. Le graduatorie di merito saranno regionali e formate sulla base di una prova orale (massimo 40 punti) e del punteggio derivante dai titoli e dal servizio pregresso (massimo 60 punti). Durante l’anno di formazione iniziale e tirocinio, il docente sarà sottoposto a visite in classe per verificarne l’attitudine alla professione. L’anno si concluderà con una valutazione che, se positiva, porterà all’immissione in ruolo definitiva.

La Ministra ha firmato anche il decreto con i criteri per la verifica in itinere e finale degli standard professionali delle e dei docenti che, dopo aver vinto il concorso saranno ammessi all’anno di formazione iniziale o, nel caso dei bandi per non abilitati e laureati, al cosiddetto FIT.

“La valutazione – chiude Fedeli – diventa una parte essenziale del percorso di inserimento delle docenti e dei docenti in classe. Per garantire un insegnamento di qualità alle studentesse e agli studenti. Ma anche per far sì che ogni docente possa essere accompagnato verso il ruolo definitivo rafforzando la propria preparazione, facendo ricerca-azione, confrontandosi con i tutor che saranno selezionati per verificare la loro attività ma anche per supportarla e aiutarne il miglioramento”.

Carta del Docente: dal 19 dicembre sarà possibile utilizzare le somme non spese in precedenza

da Tuttoscuola

Carta del Docente: dal 19 dicembre sarà possibile utilizzare le somme non spese in precedenza

A partire da martedì 19 dicembre (nel corso della giornata) sarà possibile visualizzare ed utilizzare, nel sistema Carta del Docente, le somme non spese (o i bonus non validati) nei precedenti anni scolastici. Ne dà notizia il portale www.cartadeldocente.istruzione.it.

Una notizia che comporta qualche piccolo inconveniente tecnico. “Pertanto – si legge infatti sul sito –  al fine di effettuare gli adeguamenti informatici e le necessarie verifiche amministrative e contabili, gli esercenti ed i docenti non potranno utilizzare il sistema carta del docente dal giorno 14 dicembre a tutto il 18 dicembre”.

Uscita da scuola under 14: dal 6 dicembre le autorizzazioni dei genitori hanno validità per l’a.s. in corso. La circolare del Miur

da Tuttoscuola

Uscita da scuola under 14: dal 6 dicembre le autorizzazioni dei genitori hanno validità per l’a.s. in corso. La circolare del Miur

La legge 172/2017  entrata in vigore lo scorso 6 dicembre prevede che i genitori, i tutori ed i soggetti affidatari dei minori di 14 anni, in considerazione dell’età, del grado di autonomia e dello specifico contesto, possano autorizzare le istituzioni scolastiche a consentirne l’uscita autonoma al termine dell’orario scolastico.

Lo scorso 13 dicembre il Miur ha pubblicato una circolare che precisa che l’“autorizzazione esonera il personale scolastico dalla responsabilità connessa all’obbligo di vigilanza”. La norma prevede che analoga autorizzazione possa essere rilasciata dai genitori, dai tutori e dai soggetti affidatari agli enti locali gestori dei servizi di trasporto scolastico relativamente all’utilizzo autonomo del servizio da parte dei minori di 14 anni.

Anche in questo caso, la norma prevede che detta autorizzazione esoneri dalla responsabilità connessa all’adempimento dell’obbligo di vigilanza “nella salita e discesa dal mezzo e nel tempo di sosta alla fermata utilizzata al ritorno dalle attività scolastiche”.

Come abbiamo già detto, la citata legge 172/2017 è entrata in vigore il 6 dicembre 2017. Pertanto, a decorrere da tale data, le autorizzazioni eventualmente rilasciate dai genitori, dai tutori e dagli affidatari dei minori di 14 anni alle istituzioni scolastiche avranno efficacia per l’intero anno scolastico in corso, ferma restando la possibilità di revoca. Dette autorizzazioni dovranno essere rilasciate per ogni successivo anno scolastico.

Alternanza: serve a conoscere il lavoro. Parola di Ministra

da Tuttoscuola

Alternanza: serve a conoscere il lavoro. Parola di Ministra

Nell’intervista rilasciata la scorsa settimana al direttore del quotidiano online ‘tribunapoliticaweb.it’, Dario Tiengo, Valeria Fedeli affronta vari temi, ma approfondisce soprattutto quello dell’Alternanza Scuola Lavoro (ASL). Lo fa puntigliosamente, non rinunciando a polemizzare con i sindacati, suo mondo di provenienza, per non aver «detto nulla» quando dal movimento degli studenti di contestazione dell’alternanza sono stati impiegati slogan del tipo ‘non siamo operai’. Uno slogan che mette in discussione «il valore del lavoro, la dignità di ogni lavoro, con il pericolo di stigmatizzare ancora una volta le imprese come sfruttatrici di per sé»: un concetto «da sanzionare», taglia corto la Ministra dell’Istruzione.

Ma sulla dimensione eminentemente formativa dell’ASL Fedeli aggiunge alcune precisazioni, rivolte ai soggetti ospitanti: «Alternanza non è orientamento al lavoro: è conoscenza del lavoro. Alternanza scuola-lavoro non è apprendistato, non è stage non è tirocinio», insiste la ministra, e questo deve essere ben compreso da parte di chi accoglie gli studenti: «Voi per primi non potete confondere l’alternanza con l’apprendistato. Se la confondete, diventa lavoro gratuito e in questo modo non contribuite certo a formare al meglio la classe dirigente del futuro».

«Niente fotocopie o servizio al tavolo quindi?», chiede il giornalista. Anche qui la risposta di Fedeli è diretta, e volta a difendere la dignità di ogni lavoro, anche dei più umili: «Il tema è capire che nel processo produttivo c’è anche la fotocopia come c’è la patatina nel processo produttivo di McDonald. Ma l’alternanza scuola-lavoro serve a inquadrare nel modello produttivo i vari elementi e a comprenderne il significato e il funzionamento. I ragazzi e le ragazze non vanno lì per essere ‘quelli che servono le patatine’ o, in altri casi, per fare fotocopie o centralino. La differenza è molto chiara».

Iscrizioni online 2018 scuole superiori: tempi e modalità, ammissione e tutto quello che c’è da sapere

da Tuttoscuola

Iscrizioni online 2018 scuole superiori: tempi e modalità, ammissione e tutto quello che c’è da sapere

Le iscrizioni alle scuole statali di ogni ordine e grado si effettuano dal 16 gennaio 2018 al 6 febbraio 2018.
Anche per gli istituti d’istruzione secondaria di II grado le iscrizioni si effettuano on line, secondo modalità definite dalla circolare ministeriale, per tutte le classi iniziali.
Per gli studenti in fase di preadozione, l’iscrizione non viene effettuata on line ma è effettuata dalla famiglia affidataria direttamente presso l’istituzione scolastica prescelta.
Sono escluse dalla modalità d’iscrizione on line le classi terze dei licei artistici e degli istituti tecnici e professionali, e il percorso di specializzazione per “Enotecnico” degli istituti tecnici del settore tecnologico a indirizzo “Agraria, agroalimentare e agroindustria”, articolazione “Viticoltura ed enologia”.
Oltre alle scuole statali, le iscrizioni alle classi iniziali dei corsi di studio delle istituzioni scolastiche paritarie si possono effettuare on line esclusivamente per le scuole paritarie che aderiscono alla modalità telematica, in quanto la loro partecipazione al sistema “Iscrizioni on line” è facoltativa.
Nella scelta della scuola i genitori possono avvalersi, senza alcun obbligo, del “consiglio orientativo” espresso dal Consiglio di classe per tutti gli studenti della terza classe di scuola secondaria di primo grado e reso noto ai genitori degli studenti al termine del primo quadrimestre e, comunque, in tempo utile per l’iscrizione alla scuola secondaria di secondo grado.

Iscrizioni online 2018: cosa bisogna fare per attivarle?

Innanzitutto i genitori devono registrarsi, accedendo al servizio “Iscrizioni on line”, disponibile sul portale del MIUR (www.istruzione.it), utilizzando le credenziali fornite tramite la registrazione.
Coloro che sono in possesso di un’identità digitale (SPID) possono accedere al servizio utilizzando le credenziali del proprio gestore.
Dalle ore 9:00 del 9 gennaio 2018 è possibile avviare la fase della registrazione sul sito web www.iscrizioni.istruzione.it.
L’iscrizione vera e propria viene dopo la registrazione.
All’atto dell’iscrizione, i genitori rendono le informazioni relative allo studente per il quale è richiesta l’iscrizione (codice fiscale, nome e cognome, data di nascita, residenza, etc.) ed esprimono le loro preferenze in merito all’offerta formativa proposta dalla scuola prescelta.
Le segreterie delle scuole offrono un servizio di supporto alle famiglie prive di strumentazione informatica.
I genitori possono presentare una sola domanda di iscrizione, ma possono anche indicare un secondo o terzo istituto a cui indirizzare la domanda nel caso in cui l’istituzione di prima scelta non abbia disponibilità di posti.
Il sistema di iscrizioni on line comunica di aver inoltrato la domanda di iscrizione verso gli istituti scolastici indicati in subordine. L’accoglimento della domanda di iscrizione da parte di una delle istituzioni scolastiche indicate nel modulo on line rende inefficaci le altre opzioni.
Le domande di iscrizione on line possono essere presentate dalle ore 8:00 del 16 gennaio 2018 alle ore 20:00 del 6 febbraio 2018.
Il sistema “Iscrizioni on line” avvisa in tempo reale, a mezzo posta elettronica, dell’avvenuta registrazione o delle variazioni di stato della domanda. I genitori possono comunque seguire l’iter della domanda inoltrata attraverso una funzione web.
Attenzione!
Dopo la scadenza del termine finale del 6 febbraio 2018, per eccezionali motivi debitamente documentati, la domanda di iscrizione può essere presentata direttamente alla scuola prescelta, tenendo informato il competente Ufficio scolastico territoriale, che, in ipotesi di motivato diniego da parte della scuola e sentiti i genitori, provvede a indirizzare la richiesta verso altra istituzione scolastica.

Iscrizioni online 2018: l’ammissione

In caso di eccedenza del numero di domande in base ai posti disponibili, la precedenza di iscrizione tiene conto dei criteri stabiliti da ogni istituto e resi pubblici prima del termine delle iscrizioni con affissione all’albo della scuola, con pubblicazione sul sito web dell’istituzione scolastica e, per le iscrizioni on line, in apposita sezione del modulo di iscrizione opportunamente personalizzato dalla scuola.
Qualora, in base ai criteri di precedenza deliberati dal consiglio di istituto, si verifichi un’eccedenza di domande rispetto ai posti disponibili nella scuola di prima scelta, le domande non accolte vengono indirizzate verso altri istituti. In questo caso, il sistema “Iscrizioni on line” comunica ai genitori, a mezzo posta elettronica, di aver inoltrato la domanda di iscrizione all’istituto indicato in subordine. L’accoglimento della domanda di iscrizione da parte di una delle istituzioni scolastiche indicate nel modulo on line rende inefficaci le altre opzioni.
Il sistema “Iscrizioni on line” comunica, via posta elettronica, l’accettazione definitiva della domanda da parte di una delle scuole indicate.
Non può essere data priorità alle domande di iscrizione in ragione della data di invio delle stesse.
Al fine di garantire l’assolvimento dell’obbligo di istruzione nel primo biennio della secondaria di II grado, i genitori che intendono avvalersi dell’istruzione parentale presentano comunicazione preventiva direttamente alla scuola del territorio di residenza, dimostrando di possedere le competenze tecniche e i mezzi materiali per provvedere all’istruzione dello studente.
Sulla base di tale dichiarazione, il dirigente dell’istituzione scolastica prende atto che l’assolvimento dell’obbligo di istruzione viene effettuato mediante l’istruzione parentale, comunicando altresì ai genitori che, annualmente, lo studente dovrà sostenere il prescritto esame di idoneità.
Per gli studenti regolarmente iscritti che attualmente frequentano la scuola i genitori non devono ripresentare domanda di iscrizione, in quanto – fatta salva diversa decisione delle famiglie – la loro iscrizione è confermata d’ufficio.

XI CONGRESSO

XI CONGRESSO SNALS-CONFSAL

Roma, martedì 12 dicembre , ore 9.30 – Auditorium del Massimo, Via Massimiliano Massimo, 1

CULTURA, ISTRUZIONE E RICERCA: LE RISORSE IRRINUNCIABILI PER LO SVILUPPO DEL PAESE

L’AUTONOMIA SINDACALE PER LA LIBERTA’ E LA QUALITA’ DELLA SCUOLA, DELL’AFAM, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA


XI Congresso Snals-Confsal, 1° giornata

Il segretario Serafini: “Parte da qui la svolta per le politiche della scuola”

All’auditorium del Massimo, a Roma, Ettore Rosato (Pd), Elvira Savino (Fi), Carla Ruocco (M5s). Messaggio del presidente Silvio Berlusconi

Roma, 12 dicembre.  Con la relazione del segretario generale Elvira Serafini si sono aperti oggi i lavori dell’XI Congresso dello Snals-Confsal. Molte le questioni sul tappeto. Lo Snals, ha detto il segretario, auspica che attraverso il contratto vengano decisamente cambiate le politiche che riguardano non solo la scuola, ma tutte le istituzioni educative, l’Afam, l’università e la ricerca.

Incisivi alcuni passaggi: “La lontananza dai problemi, il disconoscimento delle dinamiche sociali, la non assunzione di responsabilità rispetto al malessere delle persone, all’incertezza del futuro e alla precarietà del lavoro è il grande male della politica oggi. Il sindacato non può ammalarsi dello stesso male”.  Pertanto: “Occorre una chiara visione di ciò che va chiesto alla scuola che non può essere un contenitore di tutte le emergenze educative e sociali. La società e le famiglie delegano alla scuola molti compiti educativi, l’orientamento ai valori e ai comportamenti socialmente accettabili, il sostegno alle molte fragilità dei giovani di oggi, il contrasto a fenomeni di marginalizzazione e di precarizzazione. Di tutto questo è troppo facile addossare la colpa alla scuola. Noi diciamo basta a questa semplificazione della realtà e al disconoscimento di responsabilità di altri”. Infine: “Crediamo in un’istruzione seria e di qualità, in cui l’insegnamento esca da un declassamento sociale dovuto a una scuola massificante che, di fatto, è falsamente inclusiva e non riconosce il merito” ha concluso Serafini.

Numerosi gli ospiti della mattinata. Tra di essi l’on. Elvira Savino che ha dichiarato: “Se torneremo al governo punteremo su libertà, autonomia, riduzione della burocrazia, rilancio della ricerca e grande attenzione al merito. Ci impegniamo a restituire dignità agli insegnanti e a rimettere al centro gli studenti”.

Il presidente Silvio Berlusconi, in una lunga lettera indirizzata allo Snals, ha scritto: “Per quanto ci riguarda, il rapporto con le parti sociali e i corpi intermedi è sempre stato una componente fondamentale…. La politica non deve calare decisioni dall’alto, deve saper ascoltare chi lavora, chi affronta quotidianamente i problemi, chi li vive sulla propria pelle… a loro, non ai professionisti della politica, vogliamo affidare il futuro del nostro Paese”.  E sulla scuola: “Questo per noi significa difesa effettiva dell’autonomia scolastica, libertà delle famiglie nella scelta dell’indirizzo educativo, valorizzazione della professionalità degli insegnanti, limitazione delle intrusioni burocratiche che rendono difficile il vostro lavoro….Tutto questo rende necessaria una svolta profonda che noi ci impegniamo a realizzare con voi e per voi”.

Per il capogruppo Pd alla Camera Ettore Rosato: “Ci vuole un patto vero tra governo, istituzioni e forze sociali. Probabilmente abbiamo praticato percorsi diversi ma abbiamo gli stessi obbiettivi. Troviamo i tempi e i modi per lavorare insieme”.

Angelo R. Margiotta, neoeletto segretario generale della Confsal, ha detto che la confederazione è “impegnata nel presentare  nei prossimi mesi  al mondo politico, istituzionale e sociale una propria proposta per migliorare il livello di sviluppo economico del Paese”. Ha espresso un forte sostegno a tutte le federazioni Confsal e l’impegno a portare avanti i valori del sindacalismo autonomo.


Congresso Snals-Confsal, 2° giornata

LA MINISTRA FEDELI: “IL RINNOVO DEL CONTRATTO DEL P.I. E’ ATTO DOVEROSO”

All’Auditorium del Massimo di Roma ha portato il suo saluto
il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri

 

Roma, 13 dicembre.  La seconda giornata dell’XI Congresso Snals-Confsal è iniziata con i saluti di importanti esponenti del governo e delle istituzioni.

Il vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri, ha esordito dicendo: “Ci sono due emergenze che oggi gravano sulla scuola. La prima riguarda il rinnovo del contratto, fermo da nove anni nonostante una sentenza della Consulta, ed è cosa piuttosto grave. La seconda riguarda la rappresentatività che, mi pare, sia venuta un po’ meno in questi ultimi tempi”. Gasparri ha anche auspicato una rinnovata relazione tra genitori, docenti e studenti: “La scuola è fatica ma oggi, soprattutto per voi, lo è ancora di più. Per questo noi genitori dovremmo essere accanto a voi docenti e sostenervi”.

Anche la ministra dell’Istruzione, Università e Ricerca, Valeria Fedeli ha affrontato, nella lunga lettera inviata allo Snals il tema del contratto: “L’ho detto altre volte ma ci tengo a sottolinearlo con voi oggi: la riapertura della contrattazione, dopo oltre otto anni di blocco, per il rinnovo del contratto del pubblico impiego è un atto doveroso, che nel comparto Istruzione e ricerca consente finalmente di riconoscere l’impegno di chi quotidianamente è al servizio delle nuove generazioni e del Paese. Di chi merita il giusto riconoscimento professionale e autonomo… Ecco perché il rinnovo dei contratti non è una questione amministrativa ma uno strumento di qualificazione ulteriore del nostro sistema di istruzione. E uno straordinario investimento, non una mera spesa, per l’intero sistema Paese”.

Silvia Costa, coordinatore della Commissione Cultura e Istruzione del Parlamento europeo, ha voluto sottolineare nel suo intervento quanto sia importante, anche per il nostro Paese, la nascita di un vero spazio europeo dell’educazione, su cui si è fortemente investito destinando un 45% in più di investimenti tra il 2014 e il 2020.

Continua nella giornata odierna il dibattito congressuale tra i 700 delegati del sindacato. Il Congresso si chiuderà domani con l’approvazione delle tesi congressuali e con l’elezione degli organi statutari nazionali.


XI Congresso nazionale Snals-Confsal, 3° e conclusiva giornata

IL SEGRETARIO SERAFINI SUL RINNOVO DEL CCNL: “NON FIRMEREMO
SE NON CI SARANNO MODIFICHE CONSISTENTI. LA POLITICA CI ASCOLTI”

Roma, 14 dicembre. Si sono chiusi oggi i lavori dell’XI Congresso nazionale dello Snals-Confsal. Dal dibattito, cui hanno partecipato i 700 delegati provenienti da tutta Italia, è emersa la mozione finale.

Il Congresso impegna lo Snals, guidato oggi dal segretario generale Elvira Serafini, a porre al centro della propria azione il rafforzamento del sindacato sul territorio e il raggiungimento degli obiettivi politici, sindacali e culturali nella difficile trattativa per il rinnovo del CCNL del comparto Istruzione e Ricerca scaduto da quasi dieci anni.

Sul rinnovo del CCNL, il testo della mozione dice esplicitamente che: “Deve essere acquisito un aumento retributivo per tutto il personale, che non solo faccia recuperare il perduto potere di acquisto, ma che dimostri la precisa volontà politica di valorizzarlo anche attraverso la riconduzione alla contrattazione di materie ora rilegificate, a garanzia della partecipazione democratica ai processi d’innovazione di tutte le professionalità. Questa valorizzazione passa anche attraverso un ripensamento del sistema scolastico e della centralità della sua funzione, a partire da un nuovo e più efficace assetto dei saperi disciplinari che devono recuperare dignità e forza educativa, con particolare riferimento alla lingua italiana che oggi soffre una crisi mortificante, come hanno denunciato oltre 500 intellettuali, universitari e non, in un recente documento”.

Il segretario Serafini ha dichiarato: “Sul rinnovo del CCNL ricevo dall’assemblea congressuale una precisa indicazione: il testo così com’è non va firmato. L’istruzione e la ricerca, tutti i lavoratori della conoscenza, docenti, dirigenti e personale Ata, meritano di più e non solo sul piano economico. Merita di più anche il sindacato con cui il governo e le forze politiche debbono tornare a confrontarsi. Lo merita di sicuro lo Snals-Confsal che ha sempre praticato l’autonomia e la libertà e non ha mai avuto posizione preconcette, ma che su questo punto non intende fare sconti perché è in gioco il riconoscimento del nostro lavoro e il futuro delle nostre generazioni”.

Nota 14 dicembre 2017, AOODGOSV 16745

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione
Uff. I

Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI

Al Sovrintendente agli Studi per la Regione Autonoma
della Valle d’Aosta

Al Sovrintendente Scolastico
per la Provincia Autonoma di Bolzano

Al Sovrintendente Scolastico
per la Provincia Autonoma di Trento

All’Intendente Scolastico per le scuole
delle località ladine di Bolzano

All’Intendente Scolastico
per la scuola in lingua tedesca
di Bolzano

Oggetto: VI Edizione del Concorso Nazionale “Giulietta e Romeo: la magia dell’amore”.

L’ ”Associazione Giulietta e Romeo in Friuli”, con la collaborazione del “Club per l’Unesco” di Udine e l’istituto Statale di Istruzione Superiore Bonaldo Stringher di Udine indice per l’a. s. 2017/2018 il concorso nazionale dal titolo: “L’amore ai nostri tempi: ragione o sentimento?” Scopo del concorso è divulgare il messaggio d’amore implicito nella vicenda dei due celebri amanti. Questa iniziativa si rivolge alle nuove generazioni indicando nel coraggio e nella grandezza dell’amore un valido sostegno alla loro formazione morale e psicologica. Il Concorso è rivolto alle scuole statali e paritarie secondarie di I e II grado; la prova consiste in un elaborato, che può essere presentato in forma letteraria, artistica o multimediale inerente la tematica legata alla storia dei due ragazzi.

Le scuole che intendono partecipare dovranno far pervenire la loro adesione entro e non oltre il 28 aprile 2018, secondo le modalità del bando in allegato.

IL DIRIGENTE
Edvige Mastantuono


                                                   CONCORSO NAZIONALE

                                   “Giulietta e Romeo: la magia dell’amore”

VI edizione

REGOLAMENTO

Finalità

L’ “Associazione Giulietta e Romeo in Friuli”, con la collaborazione del “Club per l’Unesco” di Udine e l’Istituto Statale di Istruzione Superiore Bonaldo Stringher di Udine indice per l’anno scolastico 2017/2018 il concorso nazionale dal titolo: “L’amore ai nostri tempi: ragione o sentimento?” Scopo del concorso è divulgare il messaggio d’amore implicito nella vicenda dei due celebri amanti Giulietta e Romeo (alias Lucina Savorgnan del Monte e Luigi da Porto), la quale si compone sia del mito shakespeariano celebrato a Verona, sia della vera storia originale accaduta in Friuli. La prima sottolinea la forza dell’amore capace di superare anche la morte, mentre la seconda intende valorizzare la capacità dell’amore di combattere contro le avversità della vita. Questa iniziativa si rivolge alle nuove generazioni indicando nel coraggio e nella grandezza dell’amore un valido sostegno alla loro formazione morale e psicologica.

Destinatari

Il concorso è rivolto alle scuole statali e paritarie secondarie di I e II grado (alle classi o singolo alunno/a). E’ favorita pure la partecipazione di una rete di scuole e ogni istituzione scolastica può presentare un solo elaborato o progetto, sia autonomamente che in rete. In caso di rete il lavoro deve essere presentato dal soggetto capofila.

 

 

Tipologia di elaborati ammessi al concorso

Libera espressività artistica. Gli elaborati possono essere presentati in forma letteraria (racconti, poesie fino a un massimo di dieci cartelle), artistica (disegni, manifesti, foto, sculture, collage, (realizzati con ogni strumento o tecnica) o multimediale (video, cortometraggi, canzoni, spot, et.) inerenti le tematiche legate alla storia d’amore di Giulietta e Romeo (alias Lucina Savorgnan del Monte e Luigi da Porto)

Modalità d’iscrizione

 

L’scrizione è gratuita. Le istituzioni scolastiche che intendono partecipare al concorso dovranno inviare la scheda di partecipazione allegata al presente Bando (All. A) e la liberatoria (ALL. B) compilata in ogni parte in stampatello in modo chiaro leggibile entro e non oltre 28 aprile 2018. Ogni istituzione scolastica potrà partecipare con uno o più bandi. Per cause di forza maggiore per problemi tecnico-organizzativi o per apportare migliorie od in caso di eccezioni non previste, l’organizzazione potrà modificare il presente Regolamento dandone informazione.

 

Trasmissione degli elaborati

 

Gli elaborati dovranno essere inviati, tramite posta, all’ “Associazione Giulietta e Romeo in Friuli”, Castello Savorgnan di Brazzà, presso architetto Roberto Pirzio-Biroli, V. Del Castello 11, Brazzacco di Moruzzo – 33100 – Udine, entro e non oltre 28 aprile 2018 (farà fede il timbro postale).

Sulla busta deve essere riportata la dicitura : Concorso nazionale Giulietta e Romeo in Friuli : la magia dell’amore.

 

Commissione esaminatrice

 

Gli elaborati saranno valutati da una Commissione esaminatrice composta da docenti, artisti, storici, letterati, etc.

 

Valutazione e premiazione

 

Tra tutti i lavori pervenuti la Commissione sceglierà, a suo insindacabile giudizio, le migliori opere.

La premiazione avverrà a Udine in luogo e data che verrà comunicata dopo la data di scadenza del concorso per email: info@associazionegiulietteromeoinfriul.it

Ai vincitori saranno assegnati premi e riconoscimenti.

Indipendentemente dalla forma espressiva utilizzata saranno assegnati:

I premio per la scuola secondaria di primo grado

I premio per la scuola secondaria di secondo grado. La Giuria potrà assegnare uno o più premi e menzioni e premi speciali.

 

 

 

 

Privacy e liberatoria

 

Le opere inviate non saranno restituite e resteranno a disposizione dell’associazione che si riserva la possibilità di produrre materiale didattico/divulgativo senza corrispondere alcuna remunerazione o compenso agli autori. Le opere potrebbero essere pubblicate su siti web nonché utilizzate per la realizzazione di mostre e iniziative a scopo didattico ed educativo. L’invio dell’opera per la partecipazione al concorso implica il possesso di tutti i diritti dell’opera stessa e solleva l’associazione da tutte le responsabilità costi e oneri di qualsiasi natura che dovessero essere sostenuti a causa del contenuto dell’opera.

I vincitori dovranno ritirare personalmente il premio o mandare un loro delegato poiché i premi non saranno spediti.

Gli elaborati dovranno pervenire corredati dal consenso al trattamento dei dati personali ai sensi del D. Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 (All. A).

 

 

 

 

Per qualsiasi informazione contattare : 328/5937315

www.associazione giuliettaeromeoinfriuli.it

E-mail: info@associazionegiuliettaeromeoinfriuli.it


LIBERATORIA (a.s. 2017/2018)                                                                                                                                                                                                                                                                           

                                                                                                                           Pregasi scrivere in modo chiaro in stampatello

Il/La sottoscritto/a_________________________________________________

DirigenteScolastico/ del/la_________________________________________con sede in ______________________________ Tel./Fax__________________ Email_______________________

dichiarA

che sono giacenti presso la segreteria della scuola le autorizzazioni individuali degli alunni per la trasmissione, sia in televisione che su internet, delle immagini relative al lavoro svolto dal titolo _______________________

realizzato da________________________          e spedito al concorso nazionale di “”Giulietta e Romeo: la magia dell’amore (edizione 2017/2018), organizzato dall’ ”Associazione Giulietta e Romeo in Friuli” in collaborazione con il “Club per l’Unesco” e “l’Istituto Statale Bonaldo Stringher” di Udine

.Data______________________

In fede,                 il Dirigente Scolastico

 

SCHEDA DI PARTECIPAZIONE All. A. Pregasi scrivere in modo chiaro, in stampatello

                     GIULIETTA E ROMEO LA MAGIA DELL’AMORE

Anno scolastico 2017/2018. Da inviare entro il 28 /04/2018 e da allegare all’elaborato

Regione _____________________________

Città _____________________________________Provincia____________

Istituto scolastico_________________________________________________

Secondaria di Primo Grado   –   Secondaria di Secondo Grado

Indirizzo_________________________________________________________

Tel._________________Fax______________Email________________________

Docente referente______________________________________________________

Contatti___________________________________________________________

Altra/e scuole coinvolte in rete _________________________________________________________________
_____________________________________________________________________

Classe/i _________________________________________

Studente/i   _________________________________________

Titolo dell’opera/e ____________________________________________________

Ai sensi della L675//2003 e in relazione al DL 196/2003 dichiaro di essere informato/a delle finalità delle modalità del trattamento dei dati personali, consapevolmente indicati nella scheda e di autorizzarne l’archiviazione nella banca dati dei soggetti organizzatori. Con la presente si dichiara inoltre di aver preso visione del Bando del concorso per le scuole “Giulietta e Romeo: la magia dell’amore” e di accettarne il regolamento.

Data_____________________  Firma del Dirigente scolastico