Il diritto alla disconnessione

Il diritto alla disconnessione è un implicito obbligo di connessione

Va ritenuta molto astuta la manovra dei sindacati firmatari del CCNL, con cui si è demandato, alla contrattazione d’Istituto, l’individuazione dei criteri generali per l’utilizzo di strumentazioni tecnologiche di lavoro in orario diverso da quello di servizio; infatti, è di tutta evidenza come tale attribuzione sia stata operata al fine di non creare mal contento tra i docenti in prossimità delle RSU.

Ciò detto, appare invece alquanto forviante il successivo tratto della disposizione contrattuale, che stabilisce” … al fine di garantire una maggiore conciliazione tra vita lavorativa e familiare (diritto alla disconnessione)”, quale conciliazione! va previsto un orario di lavoro ben definito come per tutte le altre categorie di lavoratori.

Grazie a questa scellerata scelta, il comparto istruzione sarà l’unico comparto in cui i dipendenti, in questo caso i docenti, saranno costretti ad utilizzare strumenti tecnologici al di fuori dell’orario e senza alcun compenso; a ciò si aggiunga inoltre, che, essendo demandata l’individuazione dei criteri alla contrattazione d’Istituto, ogni scuola fisserà criteri diversi, cagionando così grave disparità tra i docenti.

Ad ogni buon conto detta disposizione, è inapplicabile in quanto, presuppone che l’amministrazione doti tutti i docenti di cellulare e connessione gratis ad internet; per tali ragioni, non si vede altra soluzione che inserire nella contrattazione d’Istituto la seguente dicitura: “I criteri alla connessione saranno opponibili ai docenti solo quando i medesimi saranno dotati di strumenti tecnologici con connessione ad internet e sarà quantificato il relativo compenso orario”.

Dott.ssa Regis Anna Maria Vice Coordinatrice Nazionale sindacato USAE FSI-SCUOLA

Educazione&Scuola Newsletter n. 1088


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Aprile 2018 – XXIII Anno

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Notizie

Conto Consuntivo

Come previsto dall’art. 18, c. 5, del DI 44/01, il conto consuntivo, corredato della relazione del collegio dei revisori dei conti, e’ sottoposto, entro il 30 aprile, all’approvazione del Consiglio di …

Biennale Nazionale dei Licei Artistici Italiani

Roma, 28 aprile – 4 giugno 2018

DEF 2018 in Consiglio dei Ministri

Il 26 aprile il Consiglio dei ministri ha approvato il DEF 2018

Elezioni Assemblea Delegati Fondo Scuola Espero

Il personale aderente al Fondo Scuola Espero partecipa alle elezioni per il rinnovo dell’Assemblea dei Delegati nelle giornate del 26, 27 e 28 aprile 2018

Inizio XVIII Legislatura

Il 26 aprile il Presidente della Camera dei deputati relaziona al Capo dello Stato in merito al mandato conferito

1° Gennaio 1948, da sudditi a cittadini

Roma, 24 aprile 2018

Concorso Dirigenti Scolastici

Rinviata al 23 luglio 2018 la prova preselettiva del corso-concorso nazionale per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento di dirigenti scolastici presso le istituzioni scolastiche statali

Valutazione dei Dirigenti scolastici

Dal 20 aprile 2018 sono aperte le funzioni per la compilazione online del Portfolio del Dirigente scolastico

Vorrei una legge che…

Il 20 aprile 2018 la cerimonia di premiazione

Olimpiadi nazionali di astronomia

Bari, 18-20 aprile 2018

Elezioni RSU 2018

Le votazioni per il rinnovo delle RSU si svolgono nei giorni 17, 18 e 19 aprile 2018

ITS: Monitoraggio nazionale 2018

Roma, 17 aprile 2018

Il mondo dello Spettacolo: una palestra per educare

Roma, 17 – 18 aprile 2018

Giornata della ricerca italiana nel mondo

16 aprile 2018

European Girls’ Mathematical Olympiad

Firenze, 10 – 14 aprile 2018

Concorso abilitati scuola secondaria

Pubblicato l’avviso relativo alle aggregazioni territoriali del concorso docenti

Olimpiadi di Filosofia

Roma, 4 – 6 aprile 2018

Il futuro delle Biblioteche scolastiche

Roma, 6 aprile 2018

Esami di Stato: Formazione delle commissioni

La trasmissione delle istanze per la partecipazione agli esami di Stato (Modello ES-1) deve avvenire dal 19 marzo al 4 aprile 2018

Norme

Laboratori didattici innovativi: pubblicate le autorizzazioni all’avvio dei progetti

Pubblicazioni del 24 aprile 2018

Diario Concorso DS 24 aprile 2018

Rinvio della pubblicazione dei quesiti e del diario della prova preselettiva del corso-concorso nazionale, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento di dirigenti scolastici presso le istituzioni …

Avviso 24 aprile 2018, AOOUFGAB 12901

Fondo Scuola Espero – Elezioni per il rinnovo dell’Assemblea dei Delegati

Avviso 23 aprile 2018, AOODGSIP 1866

Nota MIUR 4835 del 3/10/2017 avente ad oggetto “La Camera e i giovani contro i fenomeni d’odio” e “La Camera e i giovani per i diritti e i doveri relativi ad Internet”, anno scolastico 2017/2018. …

Nota 20 aprile 2018, AOODGOSV 6945

Seminario nazionale La ragione tra natura, cultura, tecnologia Roma, 16-17 maggio 2018 – MIUR Sala della Comunicazione e Aula Magna Università Roma Tre

Avviso pubblico per il potenziamento delle competenze delle adulte e degli adulti

Prot. 10028 del 20 aprile 2018

Cittadinanza globale: approvazione e pubblicazione graduatorie

Prot. 10014 del 20 aprile 2018

Avviso pubblico per il potenziamento dei percorsi di alternanza scuola-lavoro – seconda edizione

Prot. 9901 del 20 aprile 2018

Cittadinanza europea: pubblicate le Graduatorie provvisorie

Prot. 10016 del 20 aprile 2017

Risorse premiali Programmazione 2007-2013: pubblicato l’Avviso FSC – Obiettivi di servizio

Prot. 9911 del 20 aprile 2018

Nota esplicativa n. 3 del 19 aprile 2018, AOODGOSV 6844

II procedimento di valutazione dei Dirigenti scolastici per l’a.s. 2017/18

Nota 19 aprile 2018, AOODGOSV 6914

Seconda Mostra biennale dei licei artistici: eventi e visite

Nota 19 aprile 2018, AOODGSIP 1789

Bando di concorso – Progetto “Porte d’Europa”

Laboratori didattici innovativi: conferma graduatorie

Prot. 9856 del 19 aprile 2018

Nota 19 aprile 2018, AOODGOSV 6913

Nuovi percorsi di istruzione professionale di cui al decreto legislativo n. 61/2017. Trasmissione della bozza di quadri orari con individuazione delle classi di concorso per gli insegnamenti del primo …

CCNL (Aran, 19.4.18)

Personale del comparto Istruzione e Ricerca – Triennio 2016/2018

Laboratori didattici innovativi: conferma graduatorie

Prot. 9856 del 19 aprile 2018

Fondi Strutturali Europei 2014–2020 – ADDENDUM: classificazione irregolarità e sanzioni applicabili

Prot. 9720 del 18 aprile 2018

Nota 17 aprile 2018, AOODGRUF 7543

Pubblicazione bandi Esperti Nazionali Distaccati (END) presso la Commissione Europea

Inclusione sociale e lotta al disagio – 2a ed: pubblicazione del Manuale Operativo per la procedura di Avvio Progetto

Prot. 9627 del 17 aprile 2018

Laboratori didattici innovativi Asse II (FESR) Approvazione e pubblicazione graduatorie regionali

Prot. 9516 del 13 aprile 2018

Avviso 13 aprile 2018

Aggregazioni territoriali del concorso docenti di cui all’art.17 comma 2 lettera b) del decreto legislativo 59/2017. DDG 85/2018

Nota 12 aprile 2018, AOODGOSV 6473

IV Assemblea Nazionale dei “Centri regionali di ricerca, sperimentazione e sviluppo”- Palermo – 3, 4 e 5 maggio 2018

Decreto Direttoriale 11 aprile 2018, AOODGRUF 528

Procedura selettiva per titoli e colloquio, ai sensi dell’.art. 1 commi 619-621 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, finalizzata all’immissione in ruolo del personale titolare di contratti di collaborazione …

Indagine sulle attività avviate dalle scuole: questionari per rilevazione quali-quantitativa degli interventi

Nota 9315 del 10 aprile 2018

Nota 6 aprile 2018, AOODGOSV 6078

Nomina Presidenti commissioni esami di Stato secondo ciclo. Precisazioni

Nota 6 aprile 2018, AOODGOSV 6025

Seconda edizione della Fiera Didacta Italia – Firenze, 18-20 ottobre 2018

Decreto Direttoriale 5 aprile 2018, AOODGRUF 504

Concorso pubblico, per esami, a n. 253 posti, per l’accesso al profilo professionale di funzionario amministrativo-giuridico-contabile, area III, posizione economica F1, del ruolo del personale del Ministero …

Disposizioni e istruzioni per l’attuazione delle iniziative cofinanziate dai Fondi Strutturali Europei 2014–2020 – ERRATA CORRIGE

Prot. 8696 del 04 aprile 2018

Alternanza scuola-lavoro: pubblicato il Manuale Operativo di Gestione

Prot. 8695 del 04 aprile 2018 e allegato

Decreto Dipartimentale 3 aprile 2018, AOODPIT 532

Individuazione di 2 scuole polo nazionali, capofila di reti degli indirizzi Gestione delle acque e risanamento ambientale ed Arti ausiliarie delle professioni sanitarie – Odontotecnico

Nota 3 aprile 2018, AOODPIT 733

Settimana nazionale della musica a scuola: dal 7 al 12 Maggio 2018

Decreto Direttoriale 3 aprile 2018, AOODGRUF 497

Procedura selettiva per titoli e colloquio, ai sensi dell’.art. 1 commi 619-621 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, finalizzata all’immissione in ruolo del personale titolare di contratti di collaborazione …

Rubriche

 

in Europ@Fondi Strutturali di Fabio Navanteri

 

in Famiglie

Sportello Genitori Studenti e Scuola

a cura di Cinzia Olivieri

Surrogazione: rivalutare la rappresentanza per mediare i conflitti

di Cinzia Olivieri

 

in Handicap&Società di Rolando Alberto Borzetti

FAQ Handicap e Scuola – 62

a cura dell’avv. Salvatore Nocera e di Evelina Chiocca

Gli alunni con DSA nell’a.s. 2016/2017

MIUR – Ufficio Statistica e Studi

in InformagiovaniLa Rete di Vincenzo Andraous

Scacco matto in tre mosse

di Vincenzo Andraous

 

in LRE di Paolo Manzelli

SMART-DNA/hydrogel

di Paolo Manzelli

OLTRE L’ ENTANGLEMENT

di Paolo Manzelli

IL PARADIGMA BIOQUANTICO

di Paolo Manzelli

Teoria del BIOCAMPO QUANTICO

di Paolo Manzelli

in Recensioni

J.-C. Izzo, Vivere stanca

di Antonio Stanca

Ancora Sorrentino…

di Antonio Stanca

G. Savatteri, La congiura dei loquaci

di Antonio Stanca

in Statististiche

RAPPORTO GIOVANI 2018

Istituto Toniolo

Gli alunni con DSA nell’a.s. 2016/2017

MIUR – Ufficio Statistica e Studi

ITS: Monitoraggio nazionale 2018

Roma, 17 aprile 2018

in Tiriticcheide di Maurizio Tiriticco

Conversando con Maurizio Martina

di Maurizio Tiriticco

La didattica del fotoromanzo

di Maurizio Tiriticco

Lettera aperta per Anna

di Maurizio Tiriticco

Dell’insulto e della contestazione

di Maurizio Tiriticco

Come ti picchio il prof!

di Maurizio Tiriticco

Il nuovo umanesimo che ci salverà

di Maurizio Tiriticco

Della Lectio mirabilis!

di Maurizio Tiriticco

Finalmente la penna

di Maurizio Tiriticco

A scuola di botte due

di Maurizio Tiriticco

Come ti insegno a scrivere

di Maurizio Tiriticco

Rassegne

Stampa

Sindacato

Gazzetta Ufficiale

 

SMART-DNA/hydrogel

“SMART-DNA/hydrogel” : DNA come struttura idratata da acqua coerente che si comporta come un bio-materiale intelligente a “Memoria di Forma”.

PAOLO MANZELLI -CLUSTER/EGOCREANET “BioQuantica”; <egocrenet2016@gmail.com>

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Il Cluster BIOQUANTICA www.bioquantica.org , si occupa prevalentemente della Riformulazione della Biologia Quantica in modo critico/costruttivo per superare le limitazioni del meccanicismo che deformano ogni capacita di comprensione della Vita e della sua evoluzione .

In tale contesto DNA /Antenna , utilizza le varie possibilta’ di coerenza strutturale della “memoria dell’ acqua” per mantenere e riprodurre le differenti conformazioni che il DNA assume svolgendosi e piegandosi in posizioni correlate direttamente con lo svolgere delle sue diverse espressioni funzionali di trasduzione e trasmissione della informazione genetica.(1)

L’ insieme della acqua di idratazione e del DNA forma un “Hydrogel/DNA” una super-struttura (2) dove le sequenze di basi piezoelettriche emettono deboli emissioni elettro-magnetiche (biofotoni ) le quali modificano la composizione strutturale del legami a ponte ad H (idrogeno) dei cluster dell’ H20. Tali diversi clusters di idratazione del DNA mantengono la loro “forma temporanea” attivata e poi ritornano ad una forma precedente ciclicamente esibendo simbiotiche proprieta di memoria che sono proprie della “commutazione di forma” dell’ Idrogel DNA/H2O. Va notato che “Memoria di forma” non dipende direttamente dai tipo di sequenza genetica coivolta , pertanto la attivazione delle diverse configurazioni del “DNA/Hydrogel” viene indotta da stimoli “epigenetici” di varia natura.

Quanto sopra detto sul DNA/idratato come materiale intelligente a “memoria di forma”. viene similmente utilizzato in applicazioni tecnologiche di ampia utilizzazione in medicina cio’ proprio in quanto ad es. il DNA può essere usato per creare un gel semiliquido che si trasforma in solido a seconda della densita di idratazione. (3)


(1): https://dabpensiero.wordpress.com/2017/10/15/morfogenesi-e-quantum-dna-laser-antenna/

(2), DNA/H2O,Superstruttura ; https://www.inabottle.it/it/cultura/comportamento-acqua-dna

(3)- DNA-Meta-materiale con Memoria: https://onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1002/adma.201403702

Centro dei Padri Trinitari a Venosa, terapie di eccellenza per la disabilita’

Centro dei Padri Trinitari a Venosa, terapie di eccellenza per la disabilita’

VENOSA (PZ). “Apri le braccia, sei libero”. Gli occhi di Alfredo (il nome è di fantasia, ndr) sembrano distendersi a cercare la libertà ad ogni cerchio percorso dalle sue braccia guidate dai gesti sicuri di Angela (il nome è di fantasia, ndr), la sua fisioterapista, che lo circonda in un abbraccio. Un’esperienza di contatto umano, fisico e mentale, che cura, attraverso il corpo, la mente di Alfredo, affetto da gravi disturbi dello spettro autistico, tra le persone con disabilità che vivono stabilmente nel Centro di riabilitazione e formazione professionale Padri Trinitari di Venosa, attivo nel borgo in provincia di Potenza dal 1968, e dal 2014 a Bernalda, nel materano, con la Terapia fisica e rieducazione funzionale, la lungodegenza per anziani e il nucleo Alzheimer.

Sono un centinaio in tutto gli ospiti che hanno un rapporto residenziale con l’istituto, uomini tra i 18 e 40-50 anni affetti da patologie a carattere involutivo come la sclerosi multipla, o pazienti con gravi danni cerebrali, disturbi psichici o pluri-minorazioni anche sensoriali. Tutti provenienti da un bacino molto più ampio delle mura di Venosa: Campania, Calabria, Puglia, qualcuno pure dal Molise, oltre che dalla Basilicata.

Trenta, invece, invece le donne e gli uomini che non abitano il centro in modo permanente, ma partecipano alle sue attività laboratoriali e riabilitativo-professionalizzanti.

Come i laboratori di falegnameria e meccanica, di ceramica, mosaico e pelletteria, o l’orto dell’istituto, dove operatori qualificati insegnano agli ospiti come si coltiva il cardoncello – il fungo, antico vanto della tradizione agroalimentare delle Murge- o come far crescere in serra fiori, frutti fuori stagione e primizie, senza trascurare le colture tradizionali della terra di Orazio: gli ulivi, gli ortaggi e la vigna – da cui si ricava un vino di qualità conservato nelle botti della cantina dell’istituto. Una terapia sperimentata dai Padri Trinitari già da diversi anni, come spiega all’agenzia di stampa Dire una delle fisioterapiste dell’istituto, Mariella Leggeri: “Siccome abbiamo ragazzi adulti abbiamo sperimentato questa nuova terapia e abbiamo notato grandissimi miglioramenti rispetto alla relazione e alle abilità logico-matematiche e anche per quanto riguarda lo spazio ed il tempo, soprattutto lo scorrere delle stagioni e la crescita delle piante”.

E proprio sulla relazione si basa anche l’ippoterapia, altro trattamento d’eccellenza sperimentato da anni a Venosa: “La riabilitazione equestre è un metodo di riabilitazione globale perché interviene su più’ livelli: cognitivo, affettivo-relazionale e neuromotorio”, chiarisce alla Dire Barbara Busto, fisioterapista del Centro riabilitazione Padre Trinitari Venosa specializzata nell’ippoterapia, che segue diverse fasi. La prima fase di avvicinamento all’animale, in cui spesso gli operatori incontrano difficoltà perché “per i nostri ragazzi non è facile l’accettazione dell’animale”; la seconda, di accettazione dell’ambiente, che agisce anche sulle coordinate spazio-temporali; e la terza ed ultima, di p resa di coscienza del proprio corpo sul cavallo e su se stessi, con l’aiuto di un grande specchio posizionato nel maneggio terapeutico. I ragazzi imparano quindi a galoppare o anche solo a far camminare il loro cavallo, in un rapporto di cura che è fatto di tocchi, carezze, calore.

Il maneggio viene utilizzato anche per le attività sportive dei ragazzi, che dividono le loro giornate tra aule di formazione, laboratori e terapie specifiche, durante la mattinata, e gli sport e le attività ludiche, nel pomeriggio. “Il laboratorio di ceramica aiuta i ragazzi nella manualità, nella gestione dell’argilla, nella decorazione e colorazione degli oggetti realizzati, come i piatti- racconta alla Dire Rosa Solimano, assistente del laboratorio di ceramica del Centro- Riusciamo ad insegnare queste attività con tanta pazienza e tanto amore. Solo con la pazienza e l’amore- conclude- ci si può dedicare veramente ad insegnare qualcosa a questi ragazzi”. (DIRE)

Pubblicazione del codice disciplinare

Pubblicazione del codice disciplinare: una delle tante trappole del nuovo CCNL Scuola per neutralizzare l’azione dei dirigenti scolastici

 

Occorrono davvero un supplemento d’attenzione e tempi più distesi – un lusso raro per i dirigenti scolastici, quotidianamente infangati in trincea – per scovare le tante trappole, spesso abilmente celate in un sostantivo o in un avverbio, del nuovo CCNL del comparto scuola per neutralizzare i poteri della controparte datoriale.

E’, per l’appunto, il caso dell’art. 13, comma 11, che impone ai dirigenti scolastici l’obbligo di rendere pubblico il codice disciplinare entro il 4 maggio 2018, il cui contenuto è dettagliato nel medesimo articolo.

Si tratta di estrapolarvelo e di trasferirlo sul sito istituzionale della scuola. Ma risolutamente. Perché la studiata formula del predetto comma potrebbe ben significare che, omettendosi entro i termini l’adempimento, sarebbe preclusa l’irrogazione di sanzioni disciplinari al personale ATA sino al prossimo CCNL! Con la beffa di essere sicuramente sanzionati dalla propria Amministrazione.

La scuola non può diventare un tribunale

da Avvenire

La scuola non può diventare un tribunale

di Daniele Novara

Fa davvero effetto vedere le immagini di un adolescente che si accanisce in classe contro un insegnante, sia nel caso che si tratti di umiliazione verbale, sia nel caso più grave che si tratti di violenza fisica vera e propria. L’uso delle video riprese, peraltro da parte di altri alunni decisamente in cerca di gloria sui social, ha finito col rivelare un mondo che nella mia lunga esperienza scolastica non è mai stato del tutto assente, specie nei quartieri più pericolosi di alcune città italiane del Sud o in quelli periferici delle metropoli. Avrei tanti episodi da raccontare raccolti nel corso degli anni dagli insegnanti.

Vederli direttamente sugli smartphone è un’altra cosa, crea davvero la sensazione che la nostra scuola sia sotto attacco, che ci sia una vera e propria guerra in corso fra studenti e insegnanti. Su questa base l’opinione pubblica è spinta ad atteggiamenti di criminalizzazione di una certa fetta di alunni, quasi che non fossero più ragazzi e ragazze con tutta la loro problematicità adolescenziale, ma unicamente criminali da punire e condannare una volta per tutte. Si invocano misure sempre più coercitive.

Non basta la sospensione di 5 giorni, ci vuole la bocciatura; non basta la bocciatura, ci vuole l’allontanamento definitivo dalle scuole italiane. Ma anche questo non è sufficiente, bisogna rinchiuderli in qualche comunità che li tratti come meritano. Non resta che l’appello alla lobotomia cerebrale per chiudere il cerchio con tutto il repertorio possibile di punizioni. Questo desolante profluvio di risentimento verso gli alunni rischia di essere un’ennesima occasione persa per migliorare davvero la scuola. Anzitutto faccio osservare che un’eventuale emergenza di questo tipo, ossia di aggressività dentro le aule scolastiche appartiene solo in minima parte agli alunni verso gli insegnanti.

Ben più consistente in questi ultimi anni sono stati gli arresti di insegnanti che maltrattavano gli alunni nei contesti educativi a partire dal nido fino alla scuola primaria e anche oltre. Si può ben dire che ogni giorno la cronaca, specie a livello locale, presenta situazioni di questo tipo. Non penso pertanto che il problema sia la quantità di nefandezze compiute da alcuni insegnanti verso gli alunni o da alcuni alunni verso gli insegnanti quanto mettere finalmente mano a due nodi inderogabili della formazione di chi insegna. Ancora oggi, difatti, il requisito primario se non unico della qualificazione docente resta la pura e semplice conoscenza della materia. Così non si va molto lontano.

Conoscere la matematica non ti qualifica come insegnante, professionista dell’apprendimento. Sono due oggi le competenze professionali inderogabili per chi si avvicina a questo mestiere. La prima è la capacità di organizzare la classe specialmente come entità sociale, se possibile come gruppo, ossia il saper costruire processi di apprendimento che coinvolgano gli alunni nelle loro interazioni, nelle loro dinamiche relazionali e nei processi di imitazione reciproca. L’ho già argomentato anche su queste pagine: pensare di fare ‘lezioni frontali’ all’alunno come individuo singolo è totalmente avulso dalla realtà scolastica.

La seconda è la competenza, anche sulla base del riconoscimento delle proprie emozioni, nella gestione dei conflitti con gli alunni e fra gli alunni. Un’attitudine assolutamente indispensabile vista la crisi dei concetti di disciplina e autorità che viviamo quotidianamente in una società sempre più frammentata e sfilacciata. Saper comunicare, evitare inutili provocazioni, costruire dei momenti dove i conflitti possono essere affrontati adeguatamente sono basilari insostituibili di una professionalità docente adeguata ai tempi. Non meravigliamoci viceversa se qualche insegnante potrebbe veramente aver sbagliato lavoro e trovarsi in situazioni poco piacevoli. Una scuola di qualità aiuta i propri ragazzi a maturare, a crescere, a gestire le contrarietà, a sviluppare le proprie risorse all’interno di metodologie pedagogiche efficaci che guardano con fiducia alle potenzialità degli alunni stessi prima di condannarli come se fosse semplicemente un tribunale.

Spiace che nei programmi dei partiti che hanno vinto le elezioni ben poco compaia sulla necessità di costruire un nuovo investimento sociale sulla scuola. Lasciare questa istituzione sempre più ai margini dell’interesse comune rischia di trasformarla in uno spazio pericoloso sia per chi ci lavora che per chi dovrebbe ricavarne un beneficio.

Pedagogista, autore del libro ‘I bulli non sanno litigare’

Pensioni, Baretta: facilitare uscita anticipata e congelare età a 67 anni

da Orizzontescuola

Pensioni, Baretta: facilitare uscita anticipata e congelare età a 67 anni

di redazione

Pier Paolo Baretta Sottosegretario di stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze, commenta la recente approvazione del DEF (Documento di Economia e Finanza), affermando che “non è privo di indicazioni per chi, si spera a breve, dovrà compiere le scelte”.

Nonostante la crisi nella formazione del Governo, potrebbe approdare già la prossima settimana il testo del Documento Economico e Finanziario per il 2018.

Tra i punti caldi, il dibattito sulle pensioni che ha visto nelle settimane scorse uno scontro a distanza tra i leader di Lega e Movimento 5 stelle che hanno promesso la cancellazione della riforma Fornero e il presidente dell’INPS che ha bocciato l’idea sostenendo che costerebbe circa 90 miliardi in termini di debito pensionistico.

Sulla stessa linea l’ex Ministro Fornero, autrice della riforma, che in una dichiarazione alla stampa ha dichiarato che la sua riforma è stata il frutto di un avvertimento da parte del Fondo Monetario Internazionale.

“Alert” del Fondo Monetario che potrebbe fare il bis, nel caso in cui qualche forza politica mostrasse interesse in un alleggerimento dell’attuale asset pensionistico.

L’argomento pensioni, però, è un momento caldo del dibattito politico e necessità di una risposta alle preoccupazioni dei cittadini insieme all’occupazione, al lavoro e al fisco.

Sulle pensioni è intervenuto Paolo Baretta che prone un passo in direzione di un alleggerimento dei requisiti, ampliando e rendendo meno costosa la flessibilità per l’uscita anticipata dal lavoro e congelare a 67 anni l’età pensionabile.

Boom di iscritti negli istituti agrari: +36% in 5 anni

da Orizzontescuola

Boom di iscritti negli istituti agrari: +36% in 5 anni

di redazione

Aumento del 36% negli ultimi cinque anni di studenti nelle scuole superiori di agraria in Italia. E’ quanto emerge da un’analisi della Coldiretti su dati del Ministero dell’Istruzione (Miur).

I ragazzi delle superiori che hanno scelto un percorso didattico legato alla terra sono 45.566 nell’anno scolastico 2017-2018.

Nei 35 percorsi didattici negli istituti tecnici superiori a livello nazionale si registra un tasso di occupati di oltre il 73% a un anno dal diploma secondo le elaborazioni Coldiretti sull’ultimo monitoraggio Indire/Ministero dell’Istruzione, con picchi che vanno dal 94,1% dell’Abruzzo all’88,9% del Veneto, dal 79,1% della Lombardia al 76,5% della Puglia, al 77,8% dell’Emilia Romagna o al 75% del Lazio.

Pensioni. Anief: Nel DEF si confermano i 67 anni, per i docenti niente anticipo: perché nell’UE si va a 63 anni?

da Orizzontescuola

Pensioni. Anief: Nel DEF si confermano i 67 anni, per i docenti niente anticipo: perché nell’UE si va a 63 anni?

di redazione

Anief – Il Documento di Economia e Finanza, approvato in forma “tecnica” per la mancanza dell’esecutivo, conferma quello che il Governo Gentiloni aveva avallato da mesi: dal prossimo 1° gennaio la soglia di accesso alla pensione di vecchiaia passerà dagli attuali 66 anni e 7 mesi a 67 anni.

Un balzo in avanti di cinque mesi, che fanno dell’Italia il Paese più severo di tutti in fatto di pensioni. Il gap che si sta creando è sempre più grande. Fa scalpore, poi, il fatto che ci siano delle professioni, come quella dell’insegnante, che si continuano ad annoverare alla stregua delle altre. Mentre le cose non stanno così.

Chi opera nella scuola, vale anche per il personale Ata, non può rimanere in servizio anche da anziano: a 60-62 anni, un lavoratore che opera quotidianamente con i giovani in crescita ha la necessità fisica di andare in pensione. Svolgendo un lavoro di relazione, chi opera nella scuola accumula infatti un grado di stress che alla lunga può sfociare in disturbi se non in patologie: lo dicono i più autorevoli studi in materia, come lo studio decennale ‘Getsemani Burnout e patologia psichiatrica negli insegnanti’. Da una ricerca più recente – realizzata su larga scala, utilizzando quattro questionari, volti ad indagare diversi ambiti problematici connessi con lo sviluppo della sindrome di burnout – risulta che oggi più che mai il “lavoro educativo” è un “ambito professionale particolarmente esposto a condizioni stressogene”, soprattutto tra i docenti più giovani e caratterialmente fragili o emotivi.

Oltre confine lo sanno bene. Vale un dato su tutti: in Europa, in media, un insegnante lascia la cattedra a 63 anni. In Francia ancora prima, perché si consente ai docenti di andare in pensione a 60 anni, al massimo a 62. In altri, come la Germania, con circa 25 anni di insegnamento si permette di lasciare il lavoro. Come se non bastasse, va ricordato che ammesso che si riesca ad anticipare l’accesso al pensionamento, questi docenti percepiranno in media un assegno pensionistico ridotto, rispetto al 2011, fino all’8%.

In Italia si continua, invece, a fare finta di non capire: l’Ape Social l’anticipo pensionistico, fino a circa tre anni e mezzo, finanziato con un prestito pagato non da banche ed assicurazioni (come nel caso dell’Ape normale), ma direttamente dallo Stato, è rimasto relegato ad una quindicina di professioni, inglobando, nel settore più esposto al rischio burnout, solo i maestri della scuola dell’infanzia.

“Non c’è volontà – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – di introdurre una manovra che tenga conto della realtà. Quella di un’altissima percentuale di lavoratori della scuola costretti a rimanere in servizio, convivendo con patologie da stress che possono sfociare in vere e proprie malattie croniche, anche invalidanti o peggio ancora. Quello dell’alta incidenza di malattia psichiatriche ed oncologiche tra chi opera nella scuola è un dato scientificamente rilevato, che non può continuare ad essere ignorato per meri motivi di cassa pubblica”.

“Purtroppo – continua Pacifico – nemmeno il Documento di Economia e finanza contiene quella ‘finestra’ da noi invocata per il restante personale della scuola, dopo l’approvazione della norma che ha definito gravoso il lavoro delle sole insegnanti dell’infanzia. Andando avanti in questo modo, inoltre, né si sblocca il turn over né si annulla il gap generazionale tra alunni e discenti. Si sta riuscendo nell’impresa di fare peggio della riforma Fornero con l’aspettativa di vita che diventa l’alibi per andare in pensione sempre più tardi. Di questo passo, arriveremo a breve a lasciare il lavoro a 70 anni”, conclude il sindacalista Anief-Cisal.

Tutti coloro che hanno necessità di chiarimenti in merito possono chiedere una consulenza personalizzata a Cedan per sapere se si ha diritto ad andare in quiescenza prima dei termini contributivi e di vecchiaia previsti dalla legge e per scoprire il valore dell’assegno pensionistico, oltre a ulteriori servizi. Per contatti, ci si può collegare al sito internet. Per avere tutte le indicazioni necessarie è possibile anche scrivere una e-mail all’indirizzo

info@cedan.it

Regolamento europeo privacy: scuola sotto pressione

da La Tecnica della Scuola

Regolamento europeo privacy: scuola sotto pressione

Contratto scuola, fonti MEF: aumenti e arretrati a partire da maggio per docenti e Ata

da La Tecnica della Scuola

Contratto scuola, fonti MEF: aumenti e arretrati a partire da maggio per docenti e Ata

Diplomati magistrale, presidio permanente al Miur fino a soluzione defintiva

da La Tecnica della Scuola

Diplomati magistrale, presidio permanente al Miur fino a soluzione defintiva

Date maturità 2018, il calendario completo

da Tuttoscuola

Date maturità 2018, il calendario completo

Il Miur ha comunicato ufficialmente il giorno della prima prova di Maturità 2018, quella che vedrà per l’ultima volta la terza prova all’esame di Stato. Ecco un piccolo calendario date maturità.

Date Maturità 2018

20 giugno 2018 – prima prova Maturità
21 giugno 2018 (da confermare) – seconda prova Maturità
25 giugno 2018 (da confermare) – terza prova Maturità

Date maturità 2017

In attesa della pubblicazione della nuova ordinanza ministeriale, ricordiamo che lo scorso maggio 2017 la ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, ha firmato l’Ordinanza ministeriale relativa all’esame di maturità 2017 comprendente anche le date dell’ultimo esame di Stato. Ecco il calendario della Maturità 2017.

15 maggio 2017 – I consigli di classe elaborano il documento per le commissioni su quanto fatto nell’ultimo anno di corso
19 giugno 2017 – Prima riunione plenaria delle commissioni

21 giugno 2017 – Prima prova scritta
22 giugno 2017 – Seconda prova scritta
26 giugno 2017 – Terza prova scritta
27 giugno 2017 – Quarta prova scritta per gli indirizzi in cui è prevista

Ammissione Maturità 2018: quali sono i criteri per l’ammissione all’esame di Stato

da Tuttoscuola

Ammissione Maturità 2018: quali sono i criteri per l’ammissione all’esame di Stato

La nuova maturità prevista dal decreto legislativo n. 62/2017 entrerà in vigore l’anno prossimo. Per l’esame di Stato del 2018 valgono le vecchie regole in atto da diverso tempo. Prima ancora di sostenere l’esame occorre conseguire l’ammissione che viene deliberata in sede di scrutinio finale da parte di ogni consiglio di classe. Sono sostanzialmente due i passaggi che contano per l’ammissione.

Ammissione Maturità 2018: la validità dell’anno scolastico

Innanzitutto occorre conseguire la validità dell’anno scolastico avendo presenziato ad almeno tre quarti del monte ore annuo delle lezioni previste. Eventuali deroghe devono essere definite dal collegio dei docenti e applicate, caso per caso, dal consiglio di classe. Nel caso in cui l’anno non sia ritenuto valido il candidato non viene nemmeno valutato nello scrutinio finale e non viene, pertanto, ammesso all’esame. Particolari deroghe sono state previste quest’anno per gli studenti delle arre colpite dal terremoto.

Ammissione Maturità 2018: come funziona per gli studenti del quarto superiore

Possono essere ammessi direttamente all’esame, per abbreviazione per merito, gli studenti del quarto anno che hanno riportato una votazione non meno di otto decimi in ogni disciplina e nel comportamento. Questi studenti – convenzionalmente denominati ottisti – devono avere avuto un regolare corso di studi, senza ripetenze e con medie di almeno sette decimi nel biennio precedente.

Maturità 2018: chi non può essere ammesso

Nello scrutinio finale dove si decide l’ammissione all’esame, non sono ammessi gli studenti che non abbiano la sufficienza (sei decimi) in tutte le discipline di studio. Basta, quindi, un cinque in una qualsiasi disciplina per non essere ammessi all’esame. Oltre alla valutazione del rendimento scolastico, gli studenti devono anche conseguire la sufficienza (sei decimi) nel comportamento.

Come cambia la Maturità

Dall’anno scolastico 2018/19 la Maturità subirà diversi cambiamenti. Dal numero di prove, ai crediti scolastici, passando per Invalsi e alternanza scuola – lavoro, Tuttoscuola ha approfondito tutte queste e le altre novità che vedranno protagonista l’esame di Stato nella guida “Come cambia la Maturità”, scaricabile gratuitamente per gli iscritti al sito.