In municipio si comunica in lingua dei segni

Redattore Sociale del 31-05-2018

Grazie al servizio in videochiamata, in municipio si comunica in lingua dei segni

A fare da apripista è Mira, comune del Veneziano, ma altri stanno già seguendo l’esempio. Una innovazione possibile grazie a VEASYT Live!, un servizio di video-interpretariato professionale da remoto, via computer e tablet, in LIS e in 15 lingue vocali per interloquire con i cittadini sordi.

MIRA. Dal 1 giugno in municipio si comunica anche in lingua dei segni, tramite un interprete disponibile da remoto, in videochiamata via app. A fare da apripista è Mira, comune del Veneziano, ma altri stanno già seguendo l’esempio, come Monastier, nel Trevigiano. Un’innovazione possibile grazie a VEASYT Live!, un servizio di video-interpretariato professionale da remoto, via computer e tablet, in LIS e in 15 lingue vocali per interloquire con i cittadini sordi e con cittadini di lingua straniera. L’interprete è in linea in meno di tre minuti dalla richiesta.
Il servizio è stato realizzato da una startup innovativa nata all’Università Ca’ Foscari Venezia, lo spin-off VEASYT, ed è stato reso possibile da una nuova legge regionale che riconosce la lingua dei segni italiana (LIS) e promuove l’inclusione sociale delle persone sorde, approvata dal Consiglio Regionale del Veneto il 15 febbraio 2018.

“Ho creduto fin da subito nel progetto, sviluppato da giovani del nostro territorio e da Ca’ Foscari – afferma il sindaco di Mira, Marco Dori -. Dobbiamo essere i primi a credere nelle nostre eccellenze”. Il primo cittadino considera questo servizio “un valore aggiunto, oltre che un’idea brillante. Siamo di fronte alla buona tecnologia al servizio della comunità e contro le barriere linguistiche. Voglio sperimentare la traduzione con la lingua dei segni anche in consiglio comunale, magari con la diretta streaming”.

“I Comuni hanno sempre meno risorse – aggiunge – ma questa app permette comunque di aumentare i servizi offerti alla cittadinanza con una spesa sostenibile. Oggi le nostre comunità sono dei mondi in miniatura. Le attività di interpretariato e di mediazione culturale sono necessarie per fornire risposte, e servizi, all’altezza della nuova realtà. Pensiamo agli utenti dei servizi sociali o dell’anagrafe, o al servizio di polizia locale, ma anche negli uffici tecnici è importante farsi capire bene, onde evitare errori ed incomprensioni”.

“Dare risposte anche alle esigenze di un singolo cittadino in difficoltà fa parte della nostra filosofia – afferma Paola Moro, sindaca di Monastier – è stato quindi naturale per noi cogliere questa nuova opportunità offerta dalla tecnologia. Ne beneficeranno le persone sorde, ma non solo: il servizio ci permetterà di interloquire con tutti, negli uffici come in biblioteca”.
“Auspichiamo che sia solo un primo passo – dice Enrico Capiozzo, amministratore delegato di VEASYT – che la recente legge regionale possa concretizzarsi presto in una serie di altre azioni concrete che permettano inclusione, integrazione e accessibilità a tutti i cittadini sordi in tutti gli ambiti su tutto il territorio”.

DIRIGENTI NO PORTFOLIO

  • Alla sig.ra Ministra dell’istruzione Valeria Fedeli
  • Al Capodipartimento dr.ssa Sabrina Bono
  • Al Direttore Generale del personale dr.ssa Maria Maddalena Novelli
  • Al Direttore Generale per gli ordinamenti scolastici M.A. Palermo
  • Ai dirigenti generali degli uffici scolastici regionali

LORO INDIRIZZI

 

Oggetto: DIRIGENTI NO PORTFOLIO

E’ ben noto alle SS.LL. che DIRIGENTISCUOLA-Di.S.Conf., sindacato rappresentativo nell’area dirigenziale Istruzione e Ricerca, ha censurato, ai non infrequenti tavoli istituzionali e nei propri comunicati, l’attuale dispositivo di valutazione dei dirigenti delle istituzioni scolastiche, con dovizia di argomentazioni ed altrettanto analitici suggerimenti emendativi, le une e gli altri agevolmente deducibili dal dato normativo primario.

Tanto doverosamente premesso, lo scrivente ha avuto modo di riscontrare il comportamento erratico di direttori degli uffici scolastici regionali che, in assenza di una minima azione di coordinamento dei vertici amministrativi, evidentemente non in grado di esprimere un’unità d’indirizzo, hanno assurdamente formalizzato una valutazione pur a fronte di previe comunicazioni di dirigenti scolastici che avevano dichiarato l’indisponibilità a compilare il portfolio e sue proliferanti appendici, escogitato dalla Direttiva 36/16 a firma di una ministra della Repubblica di cui s’è persa memoria e reiterato per il corrente anno scolastico, con un’ostinazione degna di miglior causa ed “in articulo mortis”, dopo un incontro semiclandestino con i sindacati generalisti, elettisi paladini della loro “controparte datoriale”, con i quali l’Amministrazione ha sottoscritto l’accordo segreto del 30 marzo 2018, mai reso pubblico e nonostante insistite richieste.

E si sono peritati pure – taluni direttori degli uffici scolastici regionali – di aggiungervi del proprio, stigmatizzando quei reprobi rimasti a mezza strada per non aver corrisposto ad “una maggiore puntualità nell’osservanza della procedura prevista, al fine di assicurare la conoscenza dell’attività dirigenziale realizzata”: una procedura del tutto distonica rispetto alle prescrizioni di legge; che invece si propongono, semplicemente, di rilevare – tramite un format essenziale, maneggevole, compendiato in non più di due schede – sia i comportamenti organizzativo-gestionali che il grado di raggiungimento degli obiettivi codificati nel provvedimento d’incarico e nella diretta disponibilità del soggetto valutato, come per tutti i dirigenti pubblici, inclusi i pari livello dirigenti amministrativi e tecnici del medesimo “datore di lavoro”. Che non ricevono visite di nuclei formati “come viene viene”, ora composti anche da docenti qualificati esperti “ex auctoritate” (e allora perché non anche assistenti amministrativi e, perché no, collaboratori scolastici?), né sono convocati a colloquiare presso gli uffici scolastici regionali sugli esiti delle assistenze tutoriali riservate a creature perennemente minorenni e, in definitiva, un po’ tonte!

Per queste ragioni abbiamo a suo tempo e per primi proclamato lo stato di agitazione e di disubbidienza civile della categoria, assicurando la copertura sindacale a tutti quei colleghi che non sono stati – non sono e non saranno – disposti a far da cavia per legittimare ruoli e funzioni di chi, da quindici anni a questa parte, confeziona, e ripropone con mutate denominazioni, assurdi caravanserragli eternamente “sperimentali”, testualmente privi di qualsivoglia effetto giuridico (ed economico) per i destinatari, che non sia l’offesa della loro dignità professionale, svilita dall’imposizione subdolamente ricattatoria di “prestazioni meramente facoltative e volontarie…non obbligate da alcuna previsione normativa o pattizia”; ovvero costretti a gravarsi dell’ “astrusa, farsesca e farraginosa procedura ideata dal MIUR…di adempimenti inutili, costituenti vere e proprie vessazioni burocratiche…e contra legem”, secondo altre sigle sindacali che danno mostra di volersi affiancare a DIRIGENTISCUOLA in una battaglia di giustizia, per una valutazione seria di una dirigenza vera; che presumibilmente – almeno questo è l’auspicio – parimenti solleciteranno il nuovo ministro dell’istruzione perché da subito provveda ad una pietosa sepoltura di un ectoplasma che altrimenti ancora nel prossimo anno scolastico 2018/19 sarà mantenuto artificiosamente in vita per “meglio testarlo ed eventualmente correggerlo”, con la schedatura dei riottosi “ad obbedir tacendo”.

Ciò significato e nell’immediato, vogliano le SS.LL., per quanto di rispettiva competenza, far disporre e disporre l’annullamento dei provvedimenti di valutazione fin qui emanati ed emanandi per i dirigenti scolastici che, legittimamente aderendo alle azioni sindacali, si sono rifiutati di sottoporsi a mere incombenze compilatorie e non obbligatorie.

In difetto, DIRIGENTISCUOLA accentuerà nelle opportune sedi la sua azione di protesta e non escludendo d’intraprendere la via giudiziaria, atteso che quello posto in essere dall’Amministrazione sembra, allo stato degli atti, integrare gli estremi dell’articolo 28 della legge 300/70, nei termini di “comportamenti che impediscono o limitano l’esercizio della libertà e dell’attività sindacale”.

Distinti saluti,

Attilio Fratta, segretario nazionale DIRIGENTISCUOLA-Di.S.Conf.

#Maturità2018, niente tablet né cellulari

Prosegue la fase organizzativa della #Maturità2018, già entrata nel vivo con l’emanazione dell’Ordinanza annuale lo scorso 2 maggio che rappresenta una sorta di ‘manuale operativo’ per le commissioni. Oggi un nuovo passaggio: il MIUR ha diffuso la circolare relativa agli adempimenti di carattere operativo e organizzativo per lo svolgimento delle prove di giugno. Vale a dire, tutto quello che c’è da sapere su cosa si può fare e cosa non si può fare mentre sono in corso gli Esami.

La circolare è stata emanata oggi, in concomitanza con la Conferenza Nazionale dei Dirigenti Tecnici e dei componenti le task-force regionali che gestiranno tutte le fasi della Maturità.

Confermato il divieto tassativo per maturande e maturandi, nei giorni delle prove scritte, di utilizzare cellulari, smartphone, PC e qualsiasi altra apparecchiatura elettronica in grado di accedere alla rete o riprodurre file e immagini, pena l’esclusione dall’Esame. Dallo scorso anno, come ricordato anche nell’Ordinanza del 2 maggio, vengono fornite indicazioni sull’uso delle calcolatrici scientifiche e/o grafiche nella seconda prova. Quelle ammissibili sono state rese note con una circolare di marzo e chi vorrà usarle dovrà consegnarle il giorno della prima prova scritta per consentire alla commissione d’esame i necessari controlli.

Nei giorni della prima, della seconda e dell’eventuale quarta prova scritta, quelle inviate con plico telematico, fino all’avvenuta stampa delle tracce, l’accesso a internet sarà riservato ai computer utilizzati dal dirigente scolastico o da chi ne fa le veci, dal direttore dei servizi generali e amministrativi (se autorizzato dal dirigente), dal referente o dai referenti di sede. Sono previste modalità speciali per l’invio, mediante plico telematico o, in via eccezionale, cartaceo, delle prove per candidate e candidati con disabilità visive e per coloro che sostengono l’esame presso sezioni carcerarie od ospedaliere.

Ad oggi sono 509.307 le studentesse e gli studenti iscritti all’Esame, fatti salvi gli esiti degli scrutini finali. Di questi, 492.698 sono candidati interni. Sono 25.606 sono le classi coinvolte nell’Esame, 12.865 le commissioni.

La prima riunione plenaria delle commissioni è fissata per lunedì 18 giugno, alle ore 8.30. La prima prova scritta, italiano, avrà luogo mercoledì 20 giugno 2018 alle ore 8.30, per una durata massima di 6 ore. La seconda prova è in calendario giovedì 21 giugno alle ore 8.30. La durata dipende dalle discipline che caratterizzano gli indirizzi ed è variabile dalle 4 alle 8 ore, tranne che per alcuni indirizzi, come i Licei musicali, coreutici e artistici, dove la prova può svolgersi in due o più giorni. La terza prova, assegnata da ciascuna commissione d’esame, è in calendario lunedì 25 giugno, a partire dalle ore 8.30.

La quarta prova, che si effettua nei Licei e negli Istituti tecnici presso i quali sono presenti i progetti sperimentali di doppio diploma italo-francese Esabac ed Esabac Techno e nei Licei con sezioni ad opzione internazionale spagnola, tedesca e cinese, è programmata per giovedì 28 giugno alle 8.30. Le studentesse e gli studenti candidati per gli indirizzi di studio Esabac sono 7.688, tutti interni, seguiti da 283 commissioni. Per gli indirizzi di studio Esabac Techno le candidate e i candidati sono 327, tutti interni, seguiti da 20 commissioni.

Tutto fumo e… niente a posto

Concorso fortemente voluto dalla famiglia del compianto Preside Nicola Greco

Giornata mondiale senza tabacco:

i giovani del Galilei-Costa la celebrano così

Realizzano poster, spot, testi, giochi e sculture per il concorso

“Tutto fumo e …niente a posto” e vincono borse di studio  

 

Giovedì 31 maggio si è celebrata la “Giornata Mondiale senza Tabacco” in cui si chiedeva di tenere sigarette spente per 24 ore. Un gesto simbolico per salvare la salute visto che il tabagismo coinvolge quasi una persona su 4 e rappresenta una delle principali cause di morte nel nostro Paese: si contano ogni anno da 70.000 a 83.000 decessi e oltre il 25% avviene tra i 35 e i 65 anni di età.

I diretti familiari dell’ex dirigente dell’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce Nicola Greco, ossia la moglie Vincenza Ingrosso e la figlia Serena Greco, hanno pensato bene di celebrare l’evento di premiazione del concorso di creatività “Tutto fumo e …niente a posto – Memorial Nicola Greco” proprio in concomitanza di questa importante ricorrenza mondiale.

Ieri, presso la prestigiosa Sala Dante della scuola leccese, si è infatti svolto un bello e ricco evento che ha visto 16 studenti presentare alla giuria e al pubblico in sala leopere con cui hanno partecipato al concorso di creatività sulla sensibilizzazione dei giovani sui danni provocati dal fumo.

Jacopo Accoto, Samuele Anzilli, Chiara Bevilacqua, Martina Caracciolo, Jacopo Carluccio, Giuseppe Ingrosso, Simone La Gioia, Benedetta Lezzi, Alessandra Longo, Margherita Melgiovanni, Lorenzo Mezzi, Alessia Nosi, Ilaria Pulli, Giulio Raganato, Leonardo Rizzo e Giovanni Tarantini hanno ideato e realizzato opere originali straordinarie (come si può vedere nell’album delle foto), molti poster e spot con immagini e frasi ad effetto, un paio di testi e persino un’opera in cartapesta ed un gioco sul tema.

Dopo i saluti introduttivi di Addolorata Mazzotta, dirigente della scuola, e di Serena Greco, figlia del compianto preside, la giuria del concorso, composta da Massimiliano Bizzocchi, Giovanna Caretto, Dario Cillo e Emma Orlanducci, ha annunciato le quattro opere vincitrici (un ex aequo al 2° posto) e ha consegnato agli studenti ideatori delle opere le borse di studio. I saluti finali sono giunti dal caro amico del preside Greco, Lucio Totaro, e dalla moglie Vincenza Ingrosso, la quale ha ringraziato infinitamente gli studenti per la straordinaria partecipazione.

Infine la famiglia ha annunciato che, dato il successo, il concorso proseguirà con una seconda edizione nel prossimo anno scolastico.

Questi che seguono sono i vincitori di questa prima edizione del concorso di creatività “Tutto fumo e …niente a posto – Memorial Nicola Greco”.

Il 1° posto (una borsa di studio del valore di 600 euro) se l’è aggiudicato l’opera intitolata “Smetti e vinci”, realizzata dai giovanissimi Samuele Anzilli e Benedetta Lezzi della classe 1°A AFM.

Il 2° posto (borsa di studio di 400 euro), in ex aequo, è andato alle opere “La libertà” di Jacopo Accoto (classe 2°A AFM) e “Don’t smoke” realizzato da Margherita Melgiovanni (classe 2°C AFM).

       

Al 3° posto (borsa di studio del valore di 200 euro) si è classificato il gioco dal nome “Contro il fumo” ideato da Giuseppe Ingrosso della classe 2°A CAT.

Alcuni collegamenti utili:

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Maggio 2018 – XXIII Anno

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Notizie

Inizio XVIII Legislatura

Nuovo Regolamento Privacy UE – GDPR

Dal 25 maggio 2018 acquista efficacia il GDPR – General Data Protection Regulation – sulla protezione, il trattamento e la circolazione dei dati personali

#PalermoChiamaItalia

Palermo, 23 maggio 2018

Forum PA 2018

Roma, 22 – 24 maggio 2018

Rapporto di Autovalutazione 2017/2018

La piattaforma per l’aggiornamento del RAV è aperta dal 14 maggio al 30 giugno 2018

Contratto Area dirigenziale Istruzione e Ricerca

Il 14 maggio 2018 si aprono le trattative per il rinnovo contrattuale dell’Area dirigenziale Istruzione e Ricerca per il triennio 2016-2018

FIRST​® LEGO® League Italia 2017/2018

Roma, 14 maggio 2018

Olimpiadi di Lingue e Civiltà Classiche

Pavia, 9 – 11 maggio 2018

Adozione Libri di testo

Le adozioni dei testi scolastici sono deliberate dal collegio dei docenti nella seconda decade di maggio per tutti gli ordini e gradi di scuola

XXXI Salone Internazionale del Libro

Torino, 10 – 14 maggio 2018

Tracce di Memoria

Roma, 9 maggio 2018

Festa dell’Europa

Roma, 8 – 9 maggio 2018

#ioleggoperché

8 maggio al MIUR il lancio dell’edizione 2018

Giovani, politica e senso delle istituzioni nel pensiero di Aldo Moro

Roma, 7 maggio 2018

Settimana nazionale della musica a scuola

7 – 12 maggio 2018

Notte Bianca della Legalità

5 maggio 2018

Progetto Edustrada

Roma, 3 maggio 2018

Diplomati magistrali

Il 3 maggio al MIUR la riunione tecnica di approfondimento con le OO.SS.

Prove INVALSI

Rispettivamente dal 3 all’11 e dal 7 al 19 maggio 2018 si svolgono le prove INVALSI nella scuola primaria e secondaria di secondo grado

Esami di Stato 2018

Firmata l’Ordinanza annuale sugli Esami

Norme

Laboratori licei musicali, coreutici e sportivi: proroga della data di chiusura dei progetti sulla piattaforma GPU

Prot. 15042 del 30 maggio 2018

Nota 29 maggio 2018, AOODGOSV 9014

Riconoscimento in Italia dell’abilitazione all’insegnamento conseguita in Bulgaria

“Inclusione sociale e lotta al disagio 2a ed.” e “Competenze di base 2a ed.”: proroga

Prot. 12283 del 28 maggio 2018

Formazione per adulti: pubblicato il Manuale Procedura di Avvio

Prot. 11916 del 25 maggio 2018

Formazione per adulti 2a ed: pubblicato il Manuale Operativo Avviso

Prot. 11917 del 25 maggio 2018

Nota 25 maggio 2018, AOODGCASIS 1123

Avvio del corso di formazione: “GDPR – General Data Protection Regulation” – 28 maggio/8 giugno 2018

Nota 25 maggio 2018, AOODGOSV 8894

Premio delle Camere di Commercio “Storie di alternanza” – Cerimonia di premiazione Roma, 30 maggio 2018

PON Orientamento: Chiarimento selezione esperti

Prot. 11828 del 24 maggio 2018

Nota 22 maggio 2018, AOODPPR 563

Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (UE/2016/679) – Responsabile della protezione dei dati personali- Prime indicazioni per le Istituzioni scolastiche

Nota 22 maggio 2018, AOODGCASIS 1084

Aggiornamento dati Alternanza scuola-lavoro

Avviso 21 maggio 2018, AOODGEFID 11626

Miur Radio Network

Ordinanza Ministeriale 18 maggio 2018, n. 416

Esami di Stato – sessione 2018 – di abilitazione all’esercizio della libera professione di Geometra

Decreto Legislativo 18 maggio 2018, n. 51

Attuazione della direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativa alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte …

Ordinanza Ministeriale 18 maggio 2018, n. 415

Esami di Stato – sessione 2018 – di abilitazione all’esercizio della libera professione di Perito Agrario

Ordinanza Ministeriale 18 maggio 2018, n. 414

Esami di Stato – sessione 2018 – di abilitazione all’esercizio della libera professione di Agrotecnico

Nota 18 maggio 2018, AOOUFGAB 15260

Comandi dei dirigenti scolastici e del personale docente anno scolastico 2018/2019

Nota 18 maggio 2018, AOODGOSV 8398

FIERIDA (Seconda Fiera Nazionale dell’Istruzione degli Adulti) – TORINO, Campus “Luigi Einaudi” – 24, 25 e 26 maggio 2018

Ordinanza Ministeriale 18 maggio 2018, n. 413

Esami di Stato – sessione 2018 – di abilitazione all’esercizio della libera professione di Perito Industriale

Ambienti digitali per la didattica integrata Pubblicazione del Manuale Operativo

Prot. 11518 del 18 maggio 2018

Nota 17 maggio 2018, AOODPIT 1143

L’autonomia scolastica quale fondamento per il successo formativo di ognuno

Nota 16 maggio 2018, AOODGOSV 8212

Scuola Estiva Nazionale per Insegnanti sulla Fisica Moderna 2018

Nota 15 maggio 2018, AOODGSIP 2303

17 maggio – Giornata internazionale contro l’omofobia

Atto di indirizzo 14 maggio 2018, AOOUFGAB 39

Aggiornamento 2017 al Piano nazionale anticorruzione – Sezione Università approvato con Delibera ANAC 22 novembre 2017, n. 1208

Nota 14 maggio 2018, AOODGPER 22975

D.D.G. n. 784 del 11 maggio 2018. Integrazione graduatorie di istituto del personale docente, in attuazione del D.M. 3 giugno 2015 n. 326 e del D.M. 23 aprile 2018 n. 335

Manuale “Funzione Gestione certificazioni FSE a costi standard”

Prot. 10716 del 14 maggio 2018

Decreto Ministeriale 11 maggio 2018, AOOUFGAB 382

Armonizzazione dei percorsi formativi della filiera artistico-musicale adottato ai sensi dell’articolo 15 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n.60

Nota 11 maggio 2018, AOODGOSV 7985

Riapertura del Rapporto di autovalutazione per l’a.s. 2017/2018

Accordo CSR 10 maggio 2018, n. 100

Definizione delle fasi dei passaggi tra i percorsi di istruzione professionale e i percorsi di istruzione e formazione professionale

Decreto Dipartimentale 9 maggio 2018, AOODPIT 757

Manifestazione di interesse per l’individuazione di associazioni, enti e operatori che collaborino con il tavolo interministeriale di cui all’art. 3 della l. 71/2017

Nota 9 maggio 2018, AOODGRUF 9368

Tredicesima Giornata della donazione del sangue nel MIUR – 14 giugno 2018

Decreto Direttoriale 8 maggio 2018, AOODGRUF 721

Personale ammesso alla sperimentazione del lavoro agile

Inclusione sociale e lotta al disagio – 2a edizione Proroga presentazione proposte formative al 25 maggio 2018

Prot. 10843 del 07 maggio 2018

Competenze di base – 2a edizione Proroga presentazione proposte formative al 25 maggio 2018

Prot. 10843 del 07 maggio 2018

Apertura Funzione Gestione certificazioni FSE a costi standard

Prot. 10716 del 04 maggio 2018

Decreto Direttivo 4 maggio 2018, AOODPFSR 1090

Programma Operativo Nazionale Ricerca e Innovazione 2014-2020: Dottorati innovativi con caratterizzazione industriale – XXXIV Ciclo

FSC – Arredi didattici innovativi: differimento apertura delle piattaforme per inserimento candidature

Prot. 10704 del 04 maggio 2018

Nota 3 maggio 2018, AOODGOSV 7647

Iscrizioni ai percorsi di istruzione per gli adulti a.s. 2018/2019

Nota 3 maggio 2018, AOODGOSV 7655

Aldo Moro: il valore della scuola e della cultura in una società libera e democratica

PonKit: chiarimenti sui controlli in itinere, i ticket assistenza e le richiesta proroghe

Prot. 10630 del 03 maggio 2018

Delibera ANAC 2 maggio 2018

Linee Guida n. 2, di attuazione del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, recanti «Offerta economicamente piu’ vantaggiosa»

Decreto Ministeriale 2 maggio 2018, AOOUFGAB 349

Norme per lo svolgimento degli esami di Stato nelle sezioni ad opzione internazionale tedesca funzionanti presso istituti statali e paritari

Decreto Ministeriale 2 maggio 2018, AOOUFGAB 346

Norme per lo svolgimento degli esami di Stato nelle sezioni di Liceo Classico Europeo

Decreto Ministeriale 2 maggio 2018, AOOUFGAB 345

Norme per lo svolgimento per l’anno scolastico 2017/2018 degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado nelle classi sperimentali autorizzate

Decreto Ministeriale 2 maggio 2018, AOOUFGAB 348

Norme per lo svolgimento degli esami di Stato nelle sezioni ad opzione internazionale spagnola funzionanti presso istituti statali e paritari

Ordinanza Ministeriale 2 maggio 2018, AOOUFGAB 350

Istruzioni e modalità organizzative ed operative per lo svolgimento degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado nelle scuole statali e paritarie Anno …

Decreto Ministeriale 2 maggio 2018, AOOUFGAB 347

Norme per lo svolgimento degli esami di Stato nelle sezioni ad opzione internazionale cinese funzionanti presso il Convitto Nazionale “V. Emanuele Il” di Roma e presso il Convitto Nazionale “Umberto l” …

Rubriche

in Europ@Fondi Strutturali di Fabio Navanteri

 

in Famiglie

Un patto davvero condiviso

di Cinzia Olivieri

Sportello Genitori Studenti e Scuola

a cura di Cinzia Olivieri

L’alleanza educativa passa anche attraverso il “patto” sulla mensa

di Cinzia Olivieri

 

in Handicap&Società di Rolando Alberto Borzetti

FAQ Handicap e Scuola – 62

a cura dell’avv. Salvatore Nocera e di Evelina Chiocca

Sarà vietato formulare i PDP per alunni con ulteriori BES?

di Salvatore Nocera

Alunni con disabilità a.s. 2016/2017

MIUR

in InformagiovaniLa Rete di Vincenzo Andraous

Improvvisamente l’aspro risveglio

di Vincenzo Andraous

 

in Mobilità

Mobilità 2018-2019

Prevista per l’1 giugno la pubblicazione dei risultati delle domande di mobilità dei Docenti della Scuola Primaria

in Recensioni

A. Bennett, La cerimonia del massaggio

di Antonio Stanca

AA.VV, Leadership per l’innovazione nella scuola

I protagonisti e le leve del cambiamento: dirigenti e docenti, formazione e tecnologie, a cura di Francesco Profumo

S. Nocera e N. Tagliani, La normativa inclusiva nella “buona scuola”

I decreti della discordia

AA.VV., Parole ostili

10 scrittori per 10 racconti ispirati ai principi del Manifesto della comunicazione non ostile

G. Floris, Ultimo banco

di Enrico Maranzana

in Tiriticcheide di Maurizio Tiriticco

Conversando con Benedetto Vertecchi

di Maurizio Tiriticco

Un PD allo sbando?

di Maurizio Tiriticco

Una società morbida?

di Maurizio Tiriticco

Rassegne

Stampa

Sindacato

Gazzetta Ufficiale

 

Save The Children: oltre 1 miliardo di bambini in povertà e in guerra, 1 su 3 non va a scuola

da Il Sole 24 Ore

Save The Children: oltre 1 miliardo di bambini in povertà e in guerra, 1 su 3 non va a scuola

di Alessia Tripodi

Povertà, guerre e discriminazioni contro bambine e ragazze sono le minacce che pendono sulla testa di oltre 1,2 miliardi di bambini nel mondo. Minori indifesi che rischiano di morire prima di aver compiuto 5 anni, di subire le conseguenze della malnutrizione, di non andare a scuola o di essere costretti a lavorare o a sposarsi troppo presto. Sono i terribili dati contenuti nel nuovo rapporto sull’infanzia “Le tante facce dell’esclusione”, lanciato oggi da Save The Children alla vigilia della Giornata Internazionale dei bambini che si celebra domani. L’indagine presenta anche la seconda edizione della classifica globale dei Paesi dove l’infanzia è più o meno a rischio: il Niger è il più pericoloso, Slovenia e Singapore quelli più a misura di bambino, mentre l’Italia è in ottava posizione, a pari merito con la Corea del Sud.

Il dramma della povertà anche in area Ocse
Save the Children spiega come nei paesi in via di sviluppo 1 minore su 5 vive in povertà estrema , soprattutto in Africa sub-sahariana (qui i bambini in questa condizione sono il 52% del totale mondiale) e Asia meridionale (36%), con l’India che da sola tocca quota 30 per cento. Ma il problema tocca anche le aree economicamente più avanzate, con ben 30 milioni di bambini e ragazzi che nei Paesi Ocse vivono in povertà relativa grave , tra cui 6 milioni solo negli Stati Uniti.

Olrte 15mila vittime al giorno per cause facilmente curabili
Le condizioni economiche sfavorevoli, spiega il rapporto, minacciano innanzitutto la sopravvivenza dei minori. Sono infatti più di 15mila i bambini che ogni giorno nel mondo muoiono prima di aver compiuto il quinto anno di età per cause facilmente curabili. E i più poveri hanno in media il doppio delle probabilità di non superare i 5 anni di vita rispetto ai loro coetanei più ricchi. L’indigenza – e del lavoro minorile, al quale è costretto 1 minore su 4 nei paesi meno sviluppati.

Diritto all’educazione negato
Non solo la povertà è causa della mancata educazione – con 1 minore su 3 che non va a scuola, rispetto a meno di 4 su 100 nei contesti ad alto reddito – ma anche i conflitti, che tagliano fuori dal sistema dell’educazione 27 milioni di bambini. Un dramma dovuto al fatto che le scuole sono spesso prese di mira dagli attacchi e occupate dai gruppi armati, e dunque i genitori hanno paura di mandare i figli a scuola. La mancanza di accesso all’educazione riguarda particolarmente i bambini rifugiati, sottolinea il rapporto, che hanno 5 volte in più la probabilità di non frequentare la scuola rispetto ai coetanei non rifugiati.

Bambine discriminate e vittime di violenza
Il rapporto si concentra anche sulle discriminazioni e sulle violenze di cui sono vittime bambine e ragazze, che in molte parti del mondo sono ancora costrette a matrimoni precoci. Secondo i dati, circa 15 milioni di bambine in età scolare (di cui 9 milioni solo in Africa) non avranno mai la possibilità di imparare a leggere e scrivere rispetto a 10 milioni di coetanei maschi. Nel mondo 12 milioni di ragazze si sposano ogni anno prima dei 18 anni – spesso per far fronte all’indigenza della famiglia – e ai ritmi attuali si stima che entro il 2030 tale cifra supererà i 150 milioni. Circa 120 milioni di ragazze, poi, sono state vittime di violenze sessuali: più di 1 su 5 in in Bangladesh e Camerun, più di 1 su 10 in Francia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Spagna e Regno Unito.

In 40 paesi condizioni peggiorate rispetto allo scorso anno
«Anche se rispetto allo scorso anno abbiamo riscontrato importanti passi avanti in 95 Paesi su 175, – dice Valerio Neri, direttore generale di Save the Children – questi miglioramenti non stanno avvenendo abbastanza velocemente e, anzi, in ben 40 Paesi le condizioni di vita dei bambini sono notevolmente peggiorate». E «senza sufficienti azioni urgenti – aggiunge Neri – il mondo non riuscirà a raggiungere l’obiettivo di garantire, entro il 2030, salute, educazione e protezione a tutti i minori, come previsto dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile approvati dall’Onu nel 2015».

Educazione finanziaria, da Miur-Feduf 112 borse di studio e 224 mila euro

da Il Sole 24 Ore

Educazione finanziaria, da Miur-Feduf 112 borse di studio e 224 mila euro

di Al. Tr.

Sono 112 le borse di studio e oltre 224mila gli euro raccolti sino ad oggi da “I Fuoriclasse della scuola”, il progetto nato nell’ambito del Protocollo di intesa tra la Fondazione per l’Educazione Finanziaria al Risparmio e il Miur e realizzato con il sostegno del Museo del Risparmio di Torino, dell’Associazione Bancaria Italiana e di Confindustria. Lo comunica il Miur in una nota. L’iniziativa – spiega il ministero – ha l’obiettivo «di riconoscere e dare valore ai giovani talenti della scuola attraverso premi in denaro e la partecipazione ad un innovativo Campus residenziale di educazione finanziaria»

Borse di studio per premiare le eccellenze
Nato nel 2016 con la volontà di potenziare le eccellenze della scuola dotandole di competenze orizzontali indispensabili per affrontare con successo il mondo del lavoro, il progetto ha raccolto nelle due precedenti edizioni 178mila euro e devoluto 89 borse di studio. La raccolta fondi 2018, ancora in divenire, ha già raggiunto i 46mila euro, pari a 23 borse di studio che saranno destinate ai vincitori delle Olimpiadi di Astronomia, Chimica, Filosofia, Fisica, Informatica, Italiano, Lingue e civiltà classiche, Matematica, Scienze aturali, Statistica, ma anche a Concorsi di economia e New Design e alla Gara nazionale per gli alunni degli istituti professionali e per gli alunni degli istituti tecnici.

Corsi nel campus del Museo del Risparmio
Oltre alle borse di studio in denaro, ai ragazzi viene offerta la possibilità di partecipare al campus di educazione finanziaria presso il Museo del Risparmio di Torino, dove i giovani talenti possono interagire con accademici, protagonisti del mondo dell’economia, dell’imprenditorialità e delle banche e di approfondire concetti economici e finanziari attraverso l’approccio multimediale del Museo. L’ingresso di Confindustria nel progetto consente di ampliare questa esperienza con l’avvicinamento al mondo delle start up, grazie alla collaborazione con Luiss, Liuc e con l’acceleratore LuissEnlabs. Il progetto, che ha ricevuto la Medaglia d’Oro della Presidenza della Repubblica, si pone l’obiettivo non solo di coinvolgere tanti sostenitori per premiare un numero sempre crescente di giovani talenti, a anche quello di mettere in comunicazione la scuola con il mondo delle imprese, per contrastare il fenomeno dei cervelli in fuga e favorire la crescita del “Made in Italy” anche in termini di capitale umano.

Esami di maturità 2018: credito scolastico, criteri e modalità d’attribuzione

da Orizzontescuola

Esami di maturità 2018: credito scolastico, criteri e modalità d’attribuzione

di Nino Sabella

L’attribuzione del credito scolastico è disciplinata dal DM n. 99/2009, richiamato dalle annuali ordinanze ministeriali sullo svolgimento degli esami di Stato.

Il massimo punteggio attribuibile nel terzultimo, penultimo e ultimo anno di corso, è di 25 punti in totale.

Per l’attribuzione del credito scolastico è necessaria una distinzione tra candidati interni ed esterni; tra questi ultimi, inoltre, bisogna distinguere tra candidati che sostengono l’esame di idoneità e candidati che svolgono le prove preliminari, come si evince dalle tabelle allegate al sopra citato DM n. 99/09:

Tabella A: credito scolastico candidati interni;

Tabella B: credito scolastico candidati esterni esami idoneità;

Tabella C: credito scolastico candidati interni prove preliminari.

Candidati interni

Per i candidati interni il punteggio relativo al credito scolastico, attribuito naturalmente dal consiglio di classe, è quello indicato nella Tabella A.

Alle deliberazioni del consiglio di classe, relativamente all’attribuzione del credito, partecipano a pieno titolo sia i docenti di religione cattolica che i docenti delle attività didattiche e formative alternative all’insegnamento della stessa (solo per gli alunni che abbiano seguito tali attività).

L’attribuzione del punteggio, nell’ambito della banda di oscillazione, tiene conto degli elementi di valutazione indicati dall’articolo 11 comma 2 del DPR n. 323/98:

Il punteggio di cui al comma 1 esprime la valutazione del grado di preparazione complessiva raggiunta da ciascun alunno nell’anno scolastico in corso, con riguardo al profitto e tenendo in considerazione anche l’assiduità della frequenza scolastica, ivi compresa, per gli istituti ove è previsto, la frequenza dell’area di progetto, l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo: educativo, alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. Esso è attribuito sulla base dell’allegata tabella a) e della nota in calce alla medesima.

Gli elementi da considerare, per l’attribuzione del credito scolastico, dunque, sono:

  • il profitto;
  • l’assiduità della frequenza scolastica;
  • l’interesse e l’impegno;
  • la partecipazione al dialogo educativo, alle attività complementari e integrative;
  • eventuali crediti formativi;
  • eventuali attività relative al potenziamento dell’offerta formativa.

I consigli di classe tengono in considerazione l’eventuale partecipazione alle attività di ampliamento dell’offerta formativa, sulla base degli elementi informativi forniti dal personale esterno (esperti o tutor), che ha condotto dette attività.

Contribuiscono indirettamente alla determinazione del credito scolastico le esperienze di alternanza scuola-lavoro, nel senso che la valutazione di tali esperienze concorre ad integrare quella delle discipline alle quali afferiscono per cui, aumentando la valutazione di dette discipline, aumenta conseguentemente il credito scolastico.

Per quegli alunni che hanno svolto attività di studio individuale al posto dell’insegnamento della religione cattolica, oltre ai suddetti elementi, il consiglio di classe tiene in considerazione l’arricchimento culturale e disciplinare derivante da dette attività. La certificazione dell’arricchimento culturale e professionale conseguito avviene secondo modalità e parametri stabiliti dalla singola Istituzione scolastica.

Per quegli alunni che abbiano scelto di assentarsi da scuola per partecipare ad iniziative formative extrascolastiche, al posto dell’insegnamento della religione cattolica, è possibile valutare tali esperienze di formazione al pari di quelle che danno luogo all’acquisizione di crediti formativi, qualora presentino i requisiti previsti dal decreto ministeriale n. 49/2000.

Per gli alunni ammessi all’esame di Stato, in seguito ad abbreviazione per merito, il credito scolastico dell’ultimo anno non frequentato è attribuito dal consiglio della penultima classe, così come previsto dall’articolo 11 comma 5 del DPR n. 323/98:

Il credito scolastico, nei casi di abbreviazione del corso di studi per merito ai sensi dell’articolo 2, comma 2, è attribuito, per l’anno non frequentato, nella misura massima prevista per lo stesso dalla tabella a), in relazione alla media dei voti conseguita nel penultimo anno; nei casi di abbreviazione per leva militare, ai sensi del medesimo articolo 2, comma 3, è attribuito nella misura ottenuta nell’ultimo anno frequentato.

I consigli di classe, inoltre,  procedono (nello scrutinio finale dell’ultimo anno) all’attribuzione del credito scolastico di quegli alunni che non ne sono in possesso per il penultimo e terzultimo anno, sulla base dei risultati conseguiti per idoneità (Tabella B) o  per promozione (Tabella A) o in seguito ad esami preliminari (Tabella C).

I consigli di classe procedono altresì ad attribuire il credito scolastico agli alunni frequentanti l’ultimo anno, che siano stati ammessi alla frequenza di detta classe da parte di commissione di esame di maturità; in tal caso , per le classi (III e IV) non frequentate si attribuiscono 3 punti per la classe terza e altri 3 punti per la classe quarta; se l’alunno è in possesso di idoneità o promozione alla classe quarta, avrà il credito acquisito (ossia attribuito per la classe terza) più 3 punti per la quarta classe.

Nello scrutinio conclusivo dell’ultimo anno, infine, i consigli di classe possono integrare – fermo restando il limite di 25 punti – il credito scolastico di quegli alunni che hanno recuperato, grazie al particolare impegno, situazioni di svantaggio, createsi negli anni precedenti a causa di condizioni familiari o personali dell’alunno stesso; nel relativo verbale bisogna opportunamente motivare tali integrazioni, facendo riferimento alle situazioni oggettivamente rilevanti e documentate.

Candidati esterni

Ai candidati esterni il credito scolastico è attribuito dal consiglio di classe davanti al quale sostengono l’esame preliminare. Gli elementi da tenere in considerazione per l’attribuzione del punteggio, previsto dalla Tabella C allegata al suddetto DM n. 99/09, sono i seguenti: curriculum scolastico; crediti formativi (tra i quali si possono considerare anche le esperienze professionali) e risultati delle prove preliminari.

I crediti formativi, debitamente certificati, devono essere coerenti con il tipo di corso cui si riferisce l’esame.

Il punteggio da attribuire, nell’ambito delle bande di oscillazione previste nella Tabella C, deve essere moltiplicato per 2, se il candidato sostiene l’esame preliminare relativo agli ultimi due anni (IV e V), o per 3 se il candidato sostiene l’esame preliminare relativo agli ultimi tre anni (III, IV e V).

I criteri per l’attribuzione del credito scolastico e formativo sono stabiliti preventivamente dal consiglio di classe.

Nel caso di candidati esterni, ammessi o dichiarati idonei all’ultima classe a seguito di esami di maturità, il consiglio di classe, davanti al quale sostengono l’esame preliminare, attribuisce loro:

  • punti 3 per il terzultimo anno (qualora non siano in possesso di promozione o idoneità alla penultima classe);
  • punti 3 per il penultimo anno;
  • punteggio ottenuto, sulla base dei risultati delle prove preliminari, per l’ultimo anno.

I candidati, in possesso di promozione o idoneità alla classe V, hanno già un credito scolastico maturato, per il penultimo e terzultimo anno, e calcolato sulla base delle tabelle allegate al DM n. 99/09: Tabella A in caso di promozione; Tabella B in caso di idoneità; Tabella C in caso di esami preliminari sostenuti in anni scolastici passati. A tale credito, naturalmente, va aggiunto quello dell’ultimo anno, da attribuire in seguito all’esame preliminare (quindi in base alla Tabella C).

Infine, per i candidati esterni, come prevede l’articolo 1 del DM n. 42/2007, la commissione di esame, fermo restando il punteggio massimo di 25 punti, può aumentare il punteggio in caso di possesso di credito formativo. Per esigenze di omogeneità di punteggio conseguibile dai candidati esterni ed interni, tale integrazione può essere di 1 punto.

Disposizione specifiche sono, infine, previste per i candidati in possesso del diploma di “Tecnico” conseguito nei percorsi di IeFP della regione Lombardia e delle province autonome di Trento e Bolzano.

I primi possono sostenere l’esame di Stato, previa frequenza (e superamento) del corso annuale previsto dall’articolo 15 comma 6 del decreto legislativo n. 226/2005 e dall’Intesa 16 marzo 2009 tra il MIUR e la Regione Lombardia, e sono considerati candidati interni; l’attribuzione del credito, in questo caso, è di competenza del consiglio della  classe dell’istituto professionale al quale sono assegnati in qualità di candidati interni, per cui si fa riferimento alla Tabella A.

L’attribuzione del credito avviene:

  • in base al voto di Qualifica per la classe III;
  • in base al voto del titolo di Diploma Professionale per la classe IV;
  • in base alla media dei voti riportati in sede di scrutinio finale in ciascuna disciplina o gruppo di discipline insegnate nel corso annuale e alla  relazione documentata dell’istituzione formativa che ha erogato il corso.

I candidati delle Province Autonome di Trento e Bolzano, in possesso del diploma professionale al termine del percorso IeFP quadriennale, possono sostenere l’Esame di Stato, previa frequenza (e superamento) del corso annuale previsto dal DPR n. 87/2010, articolo 6 comma 5, e dall’Intesa del 7 febbraio 2013 tra MIUR  e Province Autonome di Trento e Bolzano, e sono considerati candidati interni.

Per detti candidati, l’attribuzione del credito scolastico è di competenza del consiglio di classe dell’istituzione formativa, che ne delibera anche l’ammissione agli esami di Stato, nel rispetto dei parametri di cui alle tabelle allegate al DM n. 99/09.

L’attribuzione del credito avviene:

  • in base al voto di Qualifica per la classe III
  • in base al voto del titolo di Diploma Professionale per la classe IV;
  • in base alla media dei voti riportati in sede di scrutinio finale in ciascuna disciplina o gruppo di discipline insegnate nel corso annuale e alla  relazione documentata dell’istituzione formativa che ha erogato il corso.

Esami III media, candidati con voto di ammissione inferiore a 6/10: cosa scrivere nel tabellone?

da Orizzontescuola

Esami III media, candidati con voto di ammissione inferiore a 6/10: cosa scrivere nel tabellone?

di Nino Sabella

La nuova disciplina relativa alla valutazione nella scuola secondaria di primo grado prevede che gli studenti possano essere ammessi all’esame di Stato anche in presenza di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento previsti, ossia con una o più insufficienze, con conseguente voto di ammissione inferiore a 6/10.

Le nuove disposizioni fanno sorgere un dubbio relativo alla pubblicazione o meno del voto di ammissione nei casi in cui sia inferiore a 6/10.

Ammissione alla classe successiva

Così leggiamo nel D.lgs. 62/2017, nel DM 741/2017 e nella nota n. 1865/2017:

In sede di scrutinio finale, presieduto dal dirigente scolastico o da suo delegato, l’ammissione all’esame di Stato è disposta, in via generale, anche nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline e avviene in presenza dei seguenti requisiti…

Gli studenti, dunque, pur presentando lacune in una o più discipline, nelle quali riportano delle insufficiente possono essere comunque ammessi all’esame di stato.

Voto di ammissione

Per gli alunni ammessi all’esame di Stato, in sede di scrutinio finale, il consiglio di classe attribuisce un voto di ammissione espresso in decimi, senza utilizzare frazioni decimali, sulla sulla base del percorso scolastico triennale effettuato da ciascuno allievo, nel rispetto dei criteri e delle modalità definiti dal collegio dei docenti e inseriti nel PTOF.

Il voto di ammissione può essere interiore a 6/10, qualora l’alunno sia stato ammesso anche in caso di  parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline.

Il voto di ammissione concorre alla determinazione del voto finale d’esame.

Documento di valutazione

Le insufficienze, come chiarisce la succitata nota,  vanno riportate sul documento di valutazione.

La nota si riferisce all’ammissione alla classe successiva, tuttavia anche per gli esami dovrebbero vigere lo stesso principio: le insufficienze vanno riportate nel documento di valutazione.

Pubblicazione voto ammissione esame di Stato

Nel caso di alunni ammessi all’esame di Stato con una o più insufficienze, il consiglio di classe, come suddetto, può attribuire un voto di ammissione inferiore a 6/10.

Ci chiediamo: nel caso di candidati con voto di ammissione inferiore a 6/10, quest’ultimo va pubblicato o si mette soltanto la dicitura “ammesso all’esame”? In quest’ultimo caso, si deve comunicare alla famiglia il voto inferiore a 6/10, visto che il medesimo influisce sul voto finale? In tal caso come ci si comporta con gli altri candidati?

Considerata la portata innovativa della nuova disposizione e le implicazioni che ne potrebbero derivare, sarebbe quanto mai necessario un chiarimento ministeriale.

Chiamata diretta a.s. 2018/19, docenti coinvolti. Quali regole seguire?

da Orizzontescuola

Chiamata diretta a.s. 2018/19, docenti coinvolti. Quali regole seguire?

di redazione

Il 1° giugno inizia la pubblicazione degli esiti dei trasferimenti della scuola primaria e, a seguire, quella relativa agli altri ordini e gradi di istruzione. I docenti che otterranno il trasferimento su ambito saranno oggetto della chiamata diretta, così come i neoassunti.

Qui tutte le date di pubblicazione dei trasferimenti

Chiamata diretta a.s. 2017/18

Lo scorso anno scolastico, Miur e Sindacati hanno stipulato un apposito contratto, stipulato contestualmente al CCNI relativo ai trasferimenti, che ha attenuato la portata della legge 107/2015 e delineato il percorso da seguire per giungere alla proposta di incarico:

1) formulazione proposta di passaggio da ambito a scuola da parte del dirigente scolastico in coerenza con il PTOF;

2) pubblicazione avviso per la presentazione della candidatura;

3) esame comparativo delle candidature e individuazione del docente cui effettuare la proposta;

4) formalizzazione della proposta.

1) Formulazione proposta di passaggio da ambito a scuola

Il dirigente scolastico individua sino ad un massimo di 6 titoli ed esperienze professionali, tra quelli indicati dal Miur nell’Allegato A (all’accordo), per ciascun posto vacante e disponibile o per gruppi di posti, in coerenza con il PTOF e il Piano di Miglioramento della Scuola, e li sottopone al vaglio del Collegio dei docenti. Qualora il Collegio non si esprima entro sette giorni dalla data prevista, il dirigente scolastico procede comunque all’individuazione delle predette competenze e alla pubblicazione dell’avviso, nel rispetto dei termini previsti a livello nazionale.

2) Pubblicazione Avviso

Individuate le competenze professionali e ottenuta la delibera del Collegio dei docenti, il dirigente scolastico pubblica l’avviso per la presentazione delle candidature da parte dei docenti, secondo la tempistica stabilita a livello nazionale.

3) Esame candidature e individuazione docente cui effettuare la proposta

Il dirigente scolastico, sulla base dei criteri oggettivi indicati nell’avviso, procede ad un esame comparativo delle candidature e individua il docente cui effettuare la proposta. Se il docente sceglie un’altra scuola, il dirigente effettua la proposta ad altro docente, sulla base di uno stesso esame comparativo.

4) Formalizzazione della proposta di incarico

Individuato il docente, il dirigente formalizza la medesima mediante il sistema informatico di gestione del personale.

Quanto detto sin qui, è stato stabilito tramite il succitato accordo, volto a disciplinare la chiamata diretta per l’a.s. 2017/18 e che ha introdotto delle novità, rispetto a quanto previsto nella legge 107/15, quale ad esempio il ruolo del Collegio dei docenti.

Chiamata diretta a.s. 2018/19

Per il corrente anno scolastico, il Miur non ha ancora fornito indicazioni e l’accordo, che ha prorogato il CCNI sulla mobilità dello scorso anno scolastico,  non fa riferimento alcuno alla chiamata diretta.

Si applicherà alla lettera quanto previsto dalla 107/15 o si seguiranno le regole del succitato contratto specifico? Il collegio docenti, cui la 107 non affida alcun compito, dovrà deliberare ancora i criteri? Se venisse riconfermato il ruolo del collegio docenti, sarà necessario definire nuovi criteri, considerato che questi devono essere coerenti con il PTOF e quest’ultimo è triennale?

Ai suddetti quesiti, al momento non è possibile rispondere, se il Miur non fornisce dapprima apposite indicazioni.

Tempistica

Quanto alla tempistica, possiamo affermare che si è in ritardo. Lo scorso anno scolastico, infatti, il Miur ha pubblicato la tempistica relativa alle diverse fasi della chiamata diretta già nel mese di aprile.

Privacy: corso formazione online dal 28 maggio all’8 giugno, i destinatari. Nota Miur

da Orizzontescuola

Privacy: corso formazione online dal 28 maggio all’8 giugno, i destinatari. Nota Miur

di redazione

Il 25 maggio u.s., è entrato in vigore il Regolamento europeo sul trattamento dei dati personali, relativamente al quale il Miur ha pubblicato una nota volta a fornire delle indicazioni riguardanti la nomina del responsabile del trattamento dei dati personali.

Privacy: ogni scuola deve nominare Responsabile. Requisiti e corso di formazione di nove ore, nota Miur

Nella suddetta nota, il Ministero aveva comunicato che a breve sarebbero partiti degli appositi corsi di formazione. Con nota n. 1123 del 25 maggio 2018, l’Amministrazione ha informato sull’avvio del corso di formazione: “GDPR – General Data Protection Regulation”.

Quando e come si svolgerà il corso

Il corso si svolgerà dal 28 maggio all’8 giugno 2018, tramite la piattaforma del Ministero Learning@MIUR.

La durata del corso è pari a 9 ore.

Per fruire del corso, gli interessati devono:

  • effettuare l’accesso al portale SIDI;
  • collegarsi alla piattaforma didattica Learning@MIUR;
  • seguire le istruzioni operative fornite in allegato.

Destinatari

Il corso è rivolto a dirigenti scolastici, DSGA e assistenti amministrativi.

Finalità

Il corso, strutturato quale introduzione al GDPR, si propone la finalità di guidare il personale suddetto in un percorso di adeguamento ai principali cambiamenti in tema di trattamento dei dati personali, tenendo conto di un quadro normativo ancora fluido.

 Tutoring online

Durante il periodo di fruizione del corso, sarà attivo – dalle ore 9.00 alle ore 18.00, dal lunedì al venerdì – un servizio di tutoring online cui sarà possibile rivolgersi attraverso il forum, la messaggistica di piattaforma e la casella di posta elettronica dedicata: gdpris.for@istruzione.it.

nota Miur

Allegato

Concorso docenti abilitati, sentenza negativa per diplomati ITP

da Orizzontescuola

Concorso docenti abilitati, sentenza negativa per diplomati ITP

di redazione

I diplomati ITP destinatari del provvedimento in oggetto non potranno partecipare al concorso per docenti abilitati, come da Decreto del Direttore generale del MIUR dell’1.2.2018 pubblicato in G.U. del 9.2.2018, per il reclutamento a tempi indeterminato di personale docente nella scuola secondaria di I e II grado.

Lo ha stabilito la sentenza del Tar Lazio n. 5934-2018 del 25 maggio 2018, riportata da Dirittoscolastico.it

Concorso con prova orale non selettiva

Il concorso prevede solo un colloquio didattico – metodologico e l’accertamento della conoscenza della lingua a un livello non inferiore a B2.

Al concorso possono partecipare solo i diplomati ITP già inseriti nelle graduatorie ad esaurimento o nella seconda fascia delle graduatorie d’istituto alla data del 31.05.2017. Tuttavia vi sono già stati pronunciamenti favorevoli del TAR alla partecipazione con riserva, come da comunicazione dell’USR Lombardia

Le motivazioni del TAR

Questa volta, invece, il Tar ha respinto il ricorso. Le motivazioni risiedono nel fatto  che – a differenza – del concorso 2016, questo è uno “pseudo concorso”

Per altro verso giova precisare che siffatto pseudo concorso sarebbe stato, al contrario, incostituzionale ove ad esso avesse potuto accedere qualunque insegnante, non fatto oggetto aliunde di una previa selezione, come invece è avvenuto per coloro che abbiano già conseguito l’abilitazione su base concorsuale o l’inserimento in graduatorie di seconda fascia, che – al di là dei casi dei diplomati ITP – postulano comunque l’avvenuto conseguimento per via concorsuale di un’abilitazione.

Abilitazione in Bulgaria: per riconoscimento serve un anno di insegnamento nel Paese

da Orizzontescuola

Abilitazione in Bulgaria: per riconoscimento serve un anno di insegnamento nel Paese

di redazione

Il Miur ha pubblicato un Avviso avente per oggetto il riconoscimento dell’abilitazione all’insegnamento conseguita in Bulgaria.

La normativa

Formazione regolamentata 

In base alla  Direttiva 2013/55/UE, che disciplina il riconoscimento delle professioni, ai fini del riconoscimento dell’abilitazione, è obbligatorio presentare l’attestazione di conformità da parte del Paese di provenienza.

L’attestazione deve certificare che la formazione conseguita nel medesimo Paese è regolamentata ed il relativo livello della qualifica.

Formazione non regolamentata 

L’articolo 13, comma 2, della suddetta Direttiva disciplina anche i casi dei Paesi in cui la professione e la formazione non sono regolamentate, stabilendo che “l’accesso alla professione e il suo esercizio sono consentiti anche ai richiedenti che, nel corso dei precedenti dieci anni, abbiano esercitato a tempo pieno tale professione per un anno”.

Nota Bulgaria

L’autorità competente bulgara NACID, scrive il Miur, ha chiarito che “una successiva formazione professionale diversa dal diploma di Laurea Biennale (Bachelor’s) o Laurea Triennale (Master’s), che conduce al rilascio del Certificato di qualifica professionale è considerata formazione non regolamentata.

 Riconoscimento in Italia

Alla luce di quanto suddetto, le domande di coloro i quali sono abilitati all’insegnamento in Bulgaria e documentano la suddetta tipologia di formazione professionale non regolamentata, non verranno prese in considerazione, se prive dell’anno di esperienza professionale a tempo pieno nelle scuole statali bulgare durante i precedenti dieci anni.

nota Miur e nota Bulgaria

Concorso Miur per personale della scuola, pubblicata la procedura per 35 unità fuori ruolo

da Orizzontescuola

Concorso Miur per personale della scuola, pubblicata la procedura per 35 unità fuori ruolo

di redazione

Il Miur ha pubblicato la procedura di selezione per n.35 (trentacinque) unità di personale della scuola (dirigenti scolastici, docenti e personale amministrativo della scuola), da destinare a prestare servizio, in posizione di fuori ruolo, ai sensi art.13 del D.L. 13 aprile 2017 n. 64, presso gli uffici del dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione e le direzioni in esso incardinate.

Nel documento si legge che il personale selezionato dovrà destinato ai seguenti compiti:

  • gestione, coordinamento e vigilanza del sistema della formazione italiana nel mondo;
  • selezione e destinazione all’estero del personale dirigente scolastico e docente e del personale amministrativo della scuola a tempo indeterminato;
  • tutte le altre attività di cui al decreto legislativo 13 aprile 2017 n. 64.

La durata dell’assegnazione mediante collocamento fuori ruolo è di tre anni scolastici (2018/19, 2019/2020 e 2020/2021) rinnovabili per un ulteriore triennio a seguito di verifica dei risultati raggiunti.

La domanda dovrà essere presentata, utilizzando il modello allegato 1, entro e non oltre le ore 23.59 del 13/6/2018, unicamente all’indirizzo di posta certificata: reclutamento_art_13@postacert.istruzione.it

Stipendio, quando potrà essere disponibile cedolino degli arretrati

da Orizzontescuola

Stipendio, quando potrà essere disponibile cedolino degli arretrati

di redazione

Gli arretrati del CCNL 2016/18 sono stati caricati sui conti il 28 maggio, nel corso della giornata. Su NoiPA non è ancora disponibile il relativo cedolino. Quando potrebbe essere disponibile.

Arretrati pagati

Ha ricevuto il pagamento il personale con contratto a tempo indeterminato, i supplenti con contratto al 30 giugno o 31 agosto, i dipendenti in pensione dal 1° settembre 2016 o 1° settembre 2017. Le cifre sono state differenti, a seconda della fascia di anzianità, ma anche degli stipendi percepiti nel periodo gennaio 2016 – maggio 2018. Al di là della cifra ricevuta, si è trattto di un’unica erogazione, non sono previste altre rate. Da giugno 2018 scattano invece gli aumenti stipendiali. Per i supplenti temporanei è prevista una emissione speciale a parte, della quale però non è stata ancora comunicata la data.

Cedolino su NoipA

Il cedolino relativo al pagamento degli arretrati non è disponibile ancora su NoiPA. Si tratta di una circostanza normale, in quanto si tratta di una emissione speciale. E come per le altre emissioni speciali, il cedolino non è sempre anticipato rispetto al pagamento. Pertanto, è possibile che sia necessario attendere anche dieci giorni rispetto al pagamento.

in ogni caso il cedolino verrà distribuito e va conservato al pari di tutti gli altri. Al momento NoiPa non ha ancora comunicato la data.