Un PD allo sbando?

Un PD allo sbando?

di Maurizio Tiriticco

Il PD! Una grande tradizione, ma… prima di procedere sul “ma”, penso che sia bene ricordarla questa tradizione, e ricostruirla nei suoi passaggi più importanti, anche in occasione del quarantesimo anniversario dell’assassinio di Aldo Moro, che per certi versi non è affatto estraneo alle vicende dell’evolversi della storia dei comunisti italiani. Com’è noto, alla fine degli anni settanta del secolo scorso Aldo Moro ed Enrico Berlinguer si adoperarono per dar vita a un nuovo “soggetto politico”, o meglio a un “compromesso” che in molti definirono “storico” e che rappresentasse la migliore tradizione della Democrazia Cristiana – versione Don Luigi Sturzo – e del Partito Comunista Italiano, quello di Gramsci e quello della “svolta di Salerno”, voluta,e per certi versi imposta ai comunisti italiani di allora, da Palmiro Togliatti nel 1943. Un compromesso che si presentava ovviamente difficile, e che doveva essere avviato e condotto da politici di grande spessore!

Ma Togliatti morì a Yalta nel 1964, Moro venne assassinato a Roma nel 1968, Berlinguer morì l’11 giugno del 1984, lasciando, comunque, un PCI che, pochi giorni dopo – occorre ricordarlo – il 17 giugno, alle elezioni europee, si affermò come primo partito italiano. Raccolse infatti 11.641.955 voti, pari al 33,32% dei votanti! E poi? A Berlinguer successe Alessandro Natta, fino al 1988; e a Natta successe Achille Occhetto. Furono anni di enorme importanza sul fronte internazionale. La “cortina di ferro”, che per decenni aveva nettamente tenuto divisa l’Europa in due blocchi, da un lato i Paesi dell’Ovest, governati democraticamente, e dall’altro quelli dell’Est, sotto l’egida dell’Unione sovietica, cominciò a sgretolarsi in forza di un processo di democratizzazione – la glasnost e la perestroika – avviato nell’Unione Sovietica da Michail Gorbaciov, divenuto nel 1985 segretario generale del PCUS.

Furono anni di veloci e profonde trasformazioni nell’Est europeo, che si conclusero poi con la famosa “caduta del muro di Berlino”, il 9 novembre 1989. Il “crollo” dell’URSS, o meglio di un intero sistema di governo di tanti Paesi dell’Asia e dell’Europa occidentale, ebbe ovviamente serie ripercussioni su tutti i partiti comunisti e in primo luogo sul PCI, tra i più forti e i più autorevoli dell’Europa occidentale. Ovviamente, si trattava di avvenimenti che imponevano di fatto un intero ripensamento sulla natura e sulla vocazione del comunismo, sull’Unione sovietica di Stalin e dei suoi successori.

Un ripensamento che il PCI avrebbe dovuto affrontare per primo e con grande onestà intellettuale e lucidità politica, ma… Achille Occhetto, a mio vedere, non fu all’altezza della situazione! Invece di sollecitare, avviare e condurre un necessario e approfondito dibattito nel partito, allora tra i più grandi e organizzati nel nostro Paese e non solo, si preoccupò soltanto di cambiare nome al partito e di cancellare dalla sua bandiera il simbolo storico della falce e del martello. Una fretta che nessuno imponeva a lui né a tutti i comunisti italiani! Dette così vita al Partito Democratico della Sinistra e creò il simbolo della quercia! Il tutto, come se una storia di grande spessore e che “veniva da lontano” – come è opportuno dire – fosse liquidabile con un atto che in molti giudicammo allora molto intempestivo. Mi piace ricordare che l’espressione del “venire da lontano” aveva costituito un passaggio ormai storico del discorso che Palmiro Togliatti tenne all’Assemblea Costituente il 26 settembre del 1947 in occasione della sfiducia al quarto Governo De Gasperi.

Va comunque detto che certamente Occhetto non fu solo a condurre quella operazione! In effetti sembra che molti quadri del partito avessero una gran fretta di cancellare dalla bandiera rossa il simbolo della falce e del martello. I quadri sì, ma i compagni iscritti? Furono veramente consultati? Ci fu un dibattito aperto? Non credo!. Così, con un tratto di penna è come se decenni di storia – il Partito Comunista d’Italia era nato a Livorno nel 1921 – fossero cancellati! Come se ci si dovesse vergognare di essere comunisti! E fu così che a Rimini, il 3 febbraio del 1991, a conclusione del XX° congresso del PCI, nacque il PDS, il Partito Democratico della Sinistra.

E il “cambio”, a mio vedere, non fu solo di nome, ma di sostanza. In effetti, per tutti gli anni Novanta e con l’avvio del nuovo millennio, è come se si fosse avviata una corsa per mettere sempre più in sordina le origini e la storia del PCI e dei militanti comunisti italiani. Giungiamo così ai nostri giorni, all’“era Renzi”, se vogliamo chiamarla così! Estate 2010! Ha inizio l’era della “rottamazione” Una rottamazione senza incentivi – per dirla con lui – al fine di dar vita a un nuovo corso del partito e della politica. Ma, come tutte le comete appaiono e passano, anche la cometa del rottamatore sembra andata e passata! Non solo, ma… a furia di rottamare sembra che abbia rottamato anche se stesso e lo stesso partito che ha guidato per anni!

Ed è così che, dopo la tempesta delle tante Leopolde, nella grande bonaccia dell’oggi, un fantasma si aggira per l’Italia, e speriamo che non si aggiri per l’intera Europa! O meglio! I “fantasmi” sono due, due baldi giovanotti, sostenuti e incoraggiati da una vecchia volpe della nostra politica! Due giovanotti che hanno messo sotto scacco l’intera politica italiana! E, mentre sto scrivendo, il nostro saggio Presidente si arrovella per riuscire a dare al Paese un governo che certamente non sarà uno dei migliori possibili! In tale scenario, il PD è allo sbando! E speriamo che domani non lo sia anche un intero Paese!

Cyberkid

Acer for education: impegno continuo per il futuro dei nostri ragazzi

(Lainate, 10 Maggio 2018) Acer, da sempre impegnata nel sostenere il mondo Education, continua a garantire il proprio supporto alle Scuole investendo risorse ed energie sia nella proposta di un’offerta completa per la creazione di classi digitali ma anche con un progetto innovativo per aiutare i ragazzi a meglio conoscere e combattere il cyberbullismo.

Secondo una ricerca dell’Università Cattolica di Milano(1), il 13% dei ragazzi italiani vive esperienze negative sul web. Le nuove tecnologie e la rete non vanno però demonizzate; se usate bene possono diventare strumenti meravigliosi di conoscenza e relazioni, con la consapevolezza però dei pericoli e dei rischi.

Coerentemente con le linee guida nazionali per la prevenzione del cyberbullismo, Acer for Education in collaborazione con Neways, azienda specializzata in progetti educativi, e con la supervisione di Andip (Associazione Nazionale per la Difesa della Privacy), hanno ideato un progetto didattico rivolto agli alunni delle scuole primarie (classi 4° e 5°) e alle scuole secondarie di primo grado (classi 1° e 2°).

Il progetto ha coinvolto circa 3.500 classi, 80.000 alunni con le relative famiglie. Tutte le classi aderenti hanno ricevuto gratuitamente a scuola un kit didattico con alcuni spunti per approfondire e condividere con i docenti la tematica “cyberbullismo”.

Riprendendo le serie di dispositivi Acer Spin e Switch, gli eroi cartoon SuperSpin e SwitchGirl hanno accompagnato i ragazzi con suggerimenti sui diversi comportamenti da tenere in rete.

A conclusione del percorso educativo gli alunni hanno realizzato una storia a vignette o un video che è stato occasione di stimolo creativo ma anche di analisi di aspetti importanti e delicati con la supervisione degli insegnanti. Alcuni lavori sono stati pubblicati sul sito dedicato www.cyberkid.it e hanno partecipato tutti ad un contest finale con in palio due dotazioni tecnologiche Acer TravelMate Spin B1. Gli elaborati vincitori sono stati realizzati dai ragazzi della classe V B della scuola primaria Bersagliere Urso di Favara (AG) e dagli studenti della classe I A scuola secondaria di primo grado Fogazzaro di Mattarello (TN). Acer premierà gli elaborati degli studenti vincitori direttamente presso le scuole.

(1) EU Kids Online per Miur e Parole O_Stili” su rischi e opportunità di Internet per bambini e ragazzi, condotta dall’OssCom (Centro di ricerca sui
media e la comunicazione) dell’Università Cattolica

Abilitazione alla professione di medico-chirurgo

Università, firmato il nuovo Regolamento per l’esame di abilitazione alla professione di medico-chirurgo

Procedura semplificata con tirocinio durante gli studi

Nuove regole per l’abilitazione alla professione medica. Si riducono i tempi per l’ammissione all’esame di Stato – e quindi complessivamente dell’iter formativo dei futuri medici – con il tirocinio professionalizzante effettuato durante il percorso di studi e non dopo la laurea. E cambia la tipologia dei quiz che saranno somministrati, con il passaggio dall’utilizzo delle domande presenti nell’attuale archivio ai quesiti tratti dall’esperienza del cosiddetto progress test, più efficaci per valutare le conoscenze delle candidate e dei candidati.

La Ministra Valeria Fedeli ha firmato il nuovo Regolamento recante gli esami di Stato di abilitazione della professione di medico-chirurgo, molto atteso sia dal mondo accademico, in particolare da parte delle studentesse e degli studenti delle facoltà di Medicina e Chirurgia, ma anche dalla Federazione Nazionale dell’Ordine dei Medici. Il Regolamento, firmato dopo un iter che ha coinvolto CUN, CNSU, Ministero della Salute, CRUI e Conferenza dei Presidenti dei corsi di laurea in medicina, oltre che l’Ordine professionale, tiene conto delle osservazioni del Consiglio di Stato contenute nel parere emesso il 22 marzo 2018 e del riscontro fornito l’8 maggio 2018 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento per gli Affari Giuridici e Legislativi.

Novità principale, l’inserimento del tirocinio trimestrale obbligatorio all’interno dei sei anni del corso di studi in Medicina e Chirurgia. Fino ad ora il tirocinio trimestrale valido per l’idoneità all’esame di Stato poteva essere effettuato solo dopo aver conseguito la laurea. Tale tirocinio non potrà comunque essere espletato prima del quinto anno di corso e potrà essere effettuato solo in seguito al superamento di tutti gli esami fondamentali previsti nei primi quattro anni del corso di studi. Una scelta che nasce dalla volontà di uniformare il percorso italiano di formazione e abilitazione professionale dei medici a quello della maggior parte dei Paesi europei.

La prova d’esame consisterà in 200 quesiti a risposta multipla, ma con il nuovo Regolamento sono stati ridotti a 50 quelli relativi alla parte “pre-clinica” della formazione del medico e sono stati portati a 150 quelli riguardanti la formazione “clinica”, e quindi volti a valutare la capacità dei candidati nell’applicare le conoscenze biomediche, cliniche, deontologiche ed etiche alla pratica medica. La prova includerà anche una serie di domande riguardanti i problemi clinici afferenti alle aree della medicina e della chirurgia e relative specialità, della pediatria, dell’ostetricia e ginecologia, della diagnostica di laboratorio e strumentale e della sanità pubblica.

Prevista una fase transitoria: laureate e laureati magistrali in medicina avranno ancora due anni di tempo, dall’entrata in vigore del Regolamento, per effettuare comunque il tirocinio dopo il conseguimento della laurea.

La prima sessione dell’esame di Stato di abilitazione professionale con le nuove modalità previste dal Regolamento si svolgerà a luglio 2019.

Invalsi, il boicottaggio fa (ancora una volta) flop: alla primaria prova d’italiano svolta da oltre il 99% degli alunni

da Il Sole 24 Ore

Invalsi, il boicottaggio fa (ancora una volta) flop: alla primaria prova d’italiano svolta da oltre il 99% degli alunni

di Cl. T.

Il consueto boicottaggio spinto dai sindacati di base nei confronti delle prove Invalsi fa l’ennesimo flop. Alla prova d’italiano nella scuola primaria, ieri, la partecipazione degli studenti è stata pressoché totale: nelle classi seconde i test, tra classi campione e non, sono stati svolti dal 99,35% del totale, nella quinta primaria la percentuale è stata del 99,19 per cento.

L’elevato grado di partecipazione delle classi alla prova di Italiano – spiega, in una nota, l’Istituto per la valutazione del sistema educativo – è tale da garantire ampiamente la significatività della rilevazione sia per le classi campione sia per quelle non campione. Nelle sole classi campione della II primaria, si è svolta anche la prova di lettura (prova a tempo di associazione significato parola-immagine).

Venerdì 11 maggio nelle stesse classi della scuola primaria si svolgerà la prova di Matematica.

Regolamento sulla privacy, anche le scuole dovranno adeguarsi. Responsabilità per DS e DSGA. Informazioni utili

da Orizzontescuola

Regolamento sulla privacy, anche le scuole dovranno adeguarsi. Responsabilità per DS e DSGA. Informazioni utili

di redazione

Dal 25 maggio saranno abrogate le disposizioni contenute nel DLGS 196 del 2003 relative alla privacy che andranno in conflitto con il nuovo regolamento che entrerà in vigore in quella data.

Cosa cambia

  • riconoscimento del diritto alla portabilità dei dati,
  • diritto all’oblio,
  • diritto per gli utenti di essere avvertiti entro 72 ore in caso i loro dati siano stati violati,
  • responsabilizzazione dei titolari del trattamento

Cosa dovranno fare le scuole

Come ogni altra amministrazione pubblica, le scuole dovranno nominare un RPD, un (Responsabile Protezione Dati) che dovrà occuparsi delle politiche della privacy dell’istituto e che sarà responsabile come il dirigente di eventuali violazioni del regolamento.

Tra gli adempimenti quello di adottare un registro in cui saranno inseriti i dati degli utenti sia che se ne venga in possesso in forma fisica che elettronica.

Le sanzioni per eventuali violazioni sono pesanti e coinvolgono anche dirigenti scolastici e direttori amministrativi.

Ecco una guida utile realizzata dal Garante della Privacy

Sostegno, Ministero obbligato ad attivare ore necessarie per alunno H. Nessuna discrezionalità su risorse

da Orizzontescuola

Sostegno, Ministero obbligato ad attivare ore necessarie per alunno H. Nessuna discrezionalità su risorse. Sentenza

di Avv. Marco Barone

Per il TAR della Sicilia, sezione di Palermo, con sentenza del 9 febbraio 2018 numero 344 il piano educativo individualizzato obbliga l’amministrazione scolastica a garantire il supporto per il numero di ore programmato, senza lasciare ad essa il potere discrezionale di ridurne l’entità in ragione delle risorse disponibili.

Sicchè – scrivono i giudici – la condotta dell’amministrazione che non appresti il sostegno pianificato si risolve nella contrazione del diritto del disabile alla pari opportunità nella fruizione del servizio scolastico, la quale, ove non accompagnata dalla corrispondente riduzione dell’offerta formativa per gli alunni normodotati, concretizza discriminazione indiretta, la cui repressione spetta al giudice ordinario.

Il PEI – Piano Educativo Individualizzato descrive annualmente gli interventi educativi e didattici destinati all’alunno, definendo obiettivi, metodi e criteri di valutazione. È parte integrante della programmazione educativo-didattica di classe.

Il MIUR nelle sue FAQ illustra cosa deve contenere: finalità e obiettivi didattici e in particolare gli obiettivi educativi, di socializzazione e gli obiettivi di apprendimento riferiti alle diverse aree, perseguibili nell’anno anche in relazione alla programmazione di classe; gli itinerari di lavoro (le attività specifiche); i metodi, i materiali, i sussidi e tecnologie con cui organizzare la proposta, compresa l’organizzazione delle risorse (orari e organizzazione delle attività); i criteri e i metodi di valutazione; le forme di integrazione tra scuola ed extra-scuola. Specificando che visto che la valutazione degli alunni con disabilità è riferita al PEI, sia per quanto riguarda obiettivi che metodi e criteri di verifica, questo documento dovrà contenere in modo chiaro tutti gli elementi che consentiranno poi effettivamente di valutare gli esiti dell’azione didattica. Il PEI viene redatto all’inizio di ciascun anno scolastico ed è soggetto poi a verifica. È redatto congiuntamente dalla scuola e dai Servizi (Equipe Psico-Sociosanitaria) con la collaborazione della Famiglia.

Nella sentenza di cui sopra i giudici siciliani rilevano anche che “ la giurisdizione del giudice ordinario scatta a seguito della redazione conclusiva, da parte dei soggetti competenti, del piano educativo individualizzato, contenente l’indicazione delle ore di sostegno necessarie ai fini dell’educazione e dell’istruzione: in tal caso si è di fronte ad un diritto, ad essere seguiti da un docente specializzato, già pienamente conformato, nella sua articolazione concreta, rispetto alle specifiche necessità dell’alunno disabile, e non vi è più spazio discrezionale, per la pubblica amministrazione autorità, per diversamente modulare da un punto di vista quantitativo, e quindi per ridurre, gli interventi in favore della salvaguardia del diritto all’istruzione dello studente disabile.

Sanzioni disciplinari, il Ds non può sospendere i docenti

da La Tecnica della Scuola

Sanzioni disciplinari, il Ds non può sospendere i docenti

Verbali elezioni RSU: trasmissione all’ARAN entro il 10 maggio 2018

da La Tecnica della Scuola

Verbali elezioni RSU: trasmissione all’ARAN entro il 10 maggio 2018

Bookstock Village 2018, «Un giorno, tutto questo»

Il tema del Salone 2018 è il futuro con le sue grandi incognite. E chi meglio dei bambini e dei ragazzi – che nel futuro ci vivranno – può farsi carico della suggestione «Un giorno, tutto questo»?. Il Bookstock Village è il padiglione del Salone Internazionale del Libro interamente dedicato ai giovani lettori e realizzato con il sostegno fondamentale della Compagnia di San Paolo. E quest’anno sarà la casa delle domande.

Da giovedì 10 a lunedì 14 maggio 2018 il Bookstock Village sarà il luogo dove gli interrogativi fondamentali del nostro tempo si incroceranno con le infinite curiosità dell’infanzia: un percorso in compagnia di tante voci e tante esperienze da fare, il posto dove imparare ad essere curiosi più che la scatola dove trovare risposte preconfezionate.

Alle scuole di ogni ordine e grado sono dedicati gli incontri con grandi autori internazionali come Roddy Doyle e Bernard Friot, alcuni fra i più importanti illustratori come Chen Jiang Hong e Ole Könnecke, e poi tanti altri: Alessandro D’Avenia, Andrea Marcolongo, Erri De Luca, Katherine Rundell… Il Salone per la prima volta realizza un libro per i propri ragazzi: Parole Ostili, dedicato alle fake news e al linguaggio dell’odio sui social e pubblicato da Laterza. Torna il fortunato format L’ora buca, dove uno scrittore, scienziato, studioso racconta il senso e il fascino della «sua» materia scolastica. Che lavoro fa un editore? E un libraio? E un tipografo? Lo si può scoprire e imparare incontrando i protagonisti.

Ricchissimo come sempre il programma per le scuole primarie e secondarie di primo grado, coordinato da Eros Miari. Si spazia dagli incontri sulla Costituzione che compie settant’anni agli appuntamenti con i grandi illustratori, alla mostra Children’s Books On Art curata assieme alla Bologna Children’s Book Fair. Torna la Libreria internazionale per ragazzi che quest’anno raddoppia con la Libreria per gli adolescenti. Tornano i laboratori, fra cui quelli sull’arte curati dal Dipartimento Educazione Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea, Sentieri Digitali e TopolinoLab, curato dalla rivista Topolino dove i ragazzi realizzeranno una storia ambientata al Salone diventando giornalisti, disegnatori, creativi e grafici del più popolare personaggio dei fumetti. E uno sguardo sul futuro con l’Aula 2030 e il Laboratorio dei Xké? Il Laboratorio della curiosità, proposti dalla Compagnia di San Paolo.

Fra i progetti speciali Ti Leggo, un viaggio con Treccani nelle forme della lettura, dedicato al tema della legalità. Gli incontri con i vincitori del Premio Strega Ragazze e Ragazzi e del Prix Goncourt Ragazzi, la premiazione del Premio Nazionale Nati per leggere, l’incontro finale fra i ragazzi e gli autori di Adotta uno scrittore e la finalissima del torneo Comix Games. Torna il Buono da leggere, voucher da 10 euro offerto dalla Regione Piemonte agli studenti piemontesi in visita con la propria classe, da spendere in libri: novità di quest’anno, anche per gli studenti di elementari e medie inferiori.

Per il secondo anno il Salone offre ai docenti la possibilità di frequentare le lezioni del corso di aggiornamento Educare alla lettura, riconosciuto dal Miur.

E al Salone arriva a conclusione il percorso di alternanza scuola-lavoro iniziato nei mesi scorsi che ha coinvolto 300 ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado, impegnati al Bookstock quali animatori dei laboratori, assistenti all’organizzazione e ai visitatori.

 

Torna il Buono da leggere. E in omaggio 150 copie del Vocabolario Treccani

Chi viene al Salone non torna mai a casa a mani vuote. Infatti anche quest’anno, grazie al contributo della Regione Piemonte, alle classi delle scuole piemontesi in visita al Salone, saranno distribuiti i Buoni da leggere, voucher da 10 euro validi per l’acquisto di libri presso tutte le librerie del Salone e gli stand degli editori che aderiscono all’iniziativa. Grande novità: per le classi delle scuole elementari e medie, i buoni saranno dieci per classe, per un valore di 100 euro, da spendere per iniziare, o arricchire, una biblioteca di classe. Sarà invece personale il buono per gli studenti delle scuole superiori.

Grazie al contributo di Treccani Cultura, le prime 150 scuole prenotate da fuori Piemonte potranno ritirare gratuitamente una delle 150 copie del grande Vocabolario Treccani.

 

Per le scuole secondarie di secondo grado

Una nuova libreria. All’interno del Bookstock Village nasce un nuovo spazio dedicato proprio agli adolescenti, una libreria tutta nuova che raccoglie i migliori testi per gli adulti di domani: young adult, fantasy e ogni possibile forma di genere, dall’horror al thriller, passando per i grandi classici e le nuove proposte.

Per un uso consapevole. Grandi domande e nessuna risposta pronta. Per le scuole superiori il Salone Internazionale del Libro cura un vasto programma di incontri per guidare i ragazzi in un percorso di senso che li porti a misurarsi, insieme ai grandi autori che popoleranno le sale, con le grandi domande del nostro tempo, con il fine di elaborare insieme a loro più uno schema per affrontarle, un modo di approcciarvisi, che non delle risposte definitive. Per cinque giorni, ragioneremo insieme.

Parole Ostili. Con l’associazione Parole_Ostili pensiamo al linguaggio quotidiano per contrastare la consuetudine all’uso in rete e nei media di un linguaggio offensivo e violento, o anche solo improprio e impreciso, per favorire una pacifica convivenza civile. Per questo, con la curatela di Loredana Lipperini, il Salone ha realizzato con l’editore Laterza una raccolta di 10 racconti, ognuno ispirato a un punto del Manifesto della comunicazione non ostile, firmati da altrettanti autori, accompagnati da una prefazione del direttore Nicola Lagioia. Il libro sarà presentato in Sala Gialla lunedì 14 maggio a un pubblico di studenti per i quali il libro è pensato, con la partecipazione degli autori coinvolti: Fabio Geda, Giuseppe Genna, Helena Janeczek, Giordano Meacci, Tommaso Pincio, Christian Raimo e Nadia Terranova.  Le classi che si prenotano riceveranno in anteprima uno dei dieci racconti per preparare l’incontro al Salone. Per prenotare è sufficiente scrivere una mail a icardi.salonelibro@circololettori.it.

L’ora buca, a scuola può essere di due tipi: quella in cui si gioca a carte all’ultimo banco e si ripassa la lezione successiva o quella in cui succede una piccola magia. C’è un professore, magari di un’altra classe, che ha un’ora da passare insieme ai ragazzi per dimenticarsi del programma. È un’occasione per mettersi a osservare le cose in maniera obliqua, in cui provare a dare ai pensieri delle forme nuove. Anche quest’anno al Bookstock Village ci saranno tre ore buche, tre ore in cui sei autori proveranno a raccontare le materie scolastiche in un modo nuovo, uscendo dal tracciato. Avranno mezz’ora a testa, e in quella mezz’ora racconteranno il senso di una materia scolastica, del perché è importante studiarla e di cosa può dirci su di noi e sul mondo. Quest’anno a ragionare con noi avremo Chiara Valerio e Giordano Meacci, per l’italiano e la matematica, Riccardo Falcinelli e Carlo Boccadoro, per la storia dell’arte e della musica, e Giancarlo De Cataldo con Edoardo Boncinelli per il diritto e le scienze.

Ricordi. Quando non si sa dove andare può essere utile leggere le mappe tracciate da chi ci ha preceduto, per vedere se possiamo trarne qualche insegnamento. Così, per rispondere alle domande del presente presteremo l’orecchio all’eco di risposte già date: per esempio quelle di Primo Levi, dei suoi libri sulla Shoah (e su tutto il resto), di cui parleremo con il Centro Studi Primo Levi e il suo presidente Ernesto Ferrero. Poi spazio alla maratona di lettura delle opere di Mario Rigoni Stern, in collaborazione con il suo editore storico, Einaudi. E avremo l’occasione per vedere un video inedito di Vittorio Sermonti che legge e commenta il canto di Ulisse dall’Inferno di Dante.

Grandi ospiti. Un salone plurale, tante le voci, mille i percorsi per scoprire qualche nuovo aspetto del mondo che ci circonda, del valore delle parole che diciamo e che ascoltiamo. Ci prenderanno dunque per mano, tra gli altri: Alessandro D’Avenia (che con il suo Ogni storia è una storia d’amore chiederà ai ragazzi e agli adulti se pensano che l’amore possa salvare, in un percorso lungo il mito e la letteratura per provare a dare una nuova prospettiva sul sentimento più grande, e più fragile) e Andrea Marcolongo introdotta da D’Avenia stesso (che con La misura eroica, racconta le insicurezze dei giovani d’oggi, partendo dal viaggio di Giasone e degli Argonauti). E poi, Erri De Luca suggerirà agli studenti un nuovo modo di affrontare i mostri che ci portiamo dentro, a partire dal suo Diavoli custodi. Mark Lowery presentato da Fabio Geda ci emozionerà con la storia del viaggio sulle coste della Cornovaglia (e dentro se stessi) dei due fratelli protagonisti del libro L’oceano quando non ci sei. Infine, dal Nord Europa, Nina Brochmann e Ellen Støkken Dahl, due laureate in medicina ed educatrici sessuali, portano a Torino il loro Libro della vagina: manuale diventato anche una Ted Conference, che affronta il tema con garbo e umorismo e al tempo stesso con rigore scientifico.

Lavorare con i libri. Fare i libri è sempre più importante, significa imparare a difendere gli spazi di un discorso serio e ragionato, o di un intrattenimento attivo e fertile. Per questo, anche quest’anno il Salone propone agli studenti la possibilità di confrontarsi con i professionisti del settore editoriale partendo da tre domande: Cosa fa un editore? Cosa fa un libraio? e Cosa fa un tipografo?

 

Per le scuole dell’infanzia, le scuole primarie e le secondarie di primo grado

Costituzione e Carta dei diritti dell’infanzia. Giovedì 10 il programma per le scuole si apre con un grande appuntamento dedicato alla Costituzione e ai suoi settant’anni. I piccoli lettori del Bookstock Village ne parleranno con Anna Sarfatti, Della Passarelli, Silvana Sola e il vice procuratore Francesco Saverio Pelosi. Lunedì si chiude con un incontro sulla Carta dei diritti dell’infanzia, in presenza della Garante dei minori, Filomena Albano.

Grandi domande, piccoli lettori. Le cinque grandi domande elaborate per la 31a edizione del Salone troveranno risposte anche per i lettori più piccoli nel programma curato da Eros Miari. Si confronteranno sul tema dell’identità rispondendo alla domanda «chi voglio essere?» Roddy Doyle, fra i più celebri scrittori irlandesi e popolare presso i piccoli con Il trattamento Ridarelli, Katherine Rundell, una delle voci più interessanti dell’ultima generazione di autori inglesi per ragazzi e Francesca Bonafini con Sara Zambotti. «Dove mi portano spiritualità e scienza?» è invece il tema dell’appuntamento con Giuseppe Festa e del suo Cento passi per volare. Poi un grande appuntamento sulla poesia insieme a Bernard Friot, tra i più amati autori francesi per ragazzi, che sarà l’occasione per chiedersi «cosa voglio dall’arte: libertà o rivoluzione?». Francesco D’Adamo racconta una storia di schiavitù e di liberazione, a lui, invece, il compito di rispondere alla domanda «a chi appartiene il mondo»? Il tedesco Paul Dowswell, che nei suoi libri racconta ai ragazzi la storia del ‘900 ragionerà sul tema del nemico e del perché ne abbiamo bisogno.

Grandi illustratori e un padiglione intero per scoprire l’arte. Anche quest’anno un folto gruppo di illustratori italiani e stranieri incontreranno gli studenti attraverso i linguaggi del disegno. Tanti gli illustratori francesi che arrivano a Torino: Chen Jiang Hong, pittore sino-francese autore di splendidi lavori con inchiostro di china, il coloratissimo Stephane Barroux e Charlotte Gastaut, che divide il suo lavoro tra gli albi per bambini e l’alta moda. Poi il tedesco Ole Könnecke, molto apprezzato per la sua produzione di libri 0-6, e l’inglese Pam Smy, che sperimenta con nuovi linguaggi narrativi all’intersezione tra scrittura e immagine. Tanti anche gli italiani: Arianna Papini, Lorenzo Terranera, Federico Maggioni, i fumettisti Gud e Francesco Carofiglio. Tornano poi i laboratori d’arte curati dal Dipartimento Educazione Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea, con attività per bambini e ragazzi legati al tema delle visioni del futuro.

E nel cuore del Bookstock Village, la mostra Children’s Books On Art, che continua la partnership del Salone del Libro con Bologna Children’s Book Fair e che quest’anno proporrà una selezione di libri illustrati per raccontare ai più piccoli il design e l’architettura.

Storie che raccontano la Storia. Molti degli autori presenti al Bookstock Village racconteranno a bambini e ragazzi delle storie ambientate nel passato, o che col passato mantengono un dialogo serrato. Tra gli altri, la 92enne Alki Zei, la più amata scrittrice greca per ragazzi, incontra le classi per parlare di un nonno e della sua nipotina, in un libro sospeso tra memoria e testimonianze inaffidabili. Il nuovo romanzo di Pierdomenico Baccalario incrocia invece la vita di Erwin Rommel e quella di Antoine de Saint-Exupéry. E poi Luigi Garlando con un libro su Napoleone e la sua scoperta del calcio, Davide Morosinotto che ambienta la sua ultima storia in Urss, Paola Zannoner ed Ermanno Detti dialogheranno con i ragazzi per il cinquantenario del ‘68. Ma il calendario è davvero fittissimo: da Guido Sgardoli ad Angelo Petrosino (la sua fortunata serie di Libri di Valentina compie vent’anni), Susanna Mattiangeli, Matteo Molesini, Luca Doninelli, Teresa Porcella e tantissimi altri.

App, Scienza, Tecnologia. Oltre ad alcuni appuntamenti con autori (Lara Albanese per un incontro sulle Costellazioni, Sandro Natalini, Papik Genovesi e Lucia Scuderi), tre laboratori sono destinati a scoprire le novità dell’editoria digitale e le nuove frontiere della tecnologia. Il mondo dei droni è protagonista del Xké? Il laboratorio della curiosità, proposto dalla Compagnia di San Paolo: cosa sono, come si muovono, come fanno a volare e anche come si fa a programmarli. Il tutto con la possibilità di provare semplici dimostrazioni pratiche. Per il progetto Riconnessioni – sempre ideato dalla Compagnia di San Paolo e realizzato dalla Fondazione per la Scuola – nello stand della Compagnia arriva la scuola del futuro con l’Aula 2030: uno spazio tecnologico aperto a studenti e insegnanti con laboratori sui linguaggi della contemporaneità, l’educazione alla sostenibilità delle risorse e all’educazione ambientale, laboratori di coding e robotica educativa, esplorazioni di Google per sperimentare la realtà virtuale, attività per sviluppare abilità e competenze per la produzione creativa con strumenti digitali.

E torna nel 2018 Sentieri Digitali, lo spazio del Salone dedicato ai laboratori digitali per i più giovani e per le scuole. Il programma degli eventi è curato da Content Makers in collaborazione con il portale Mamamò.it, specializzato in educazione e contenuti digitali per bambini e ragazzi. Tema dell’edizione 2018: percorsi possibili all’interno di un orizzonte – quello dei nuovi media – in continuo movimento e che spesso disorienta i genitori, gli insegnanti e gli adulti in generale. Proprio a loro, oltre che ai ragazzi, i laboratori e gli incontri vogliono proporre itinerari di buone pratiche del digitale: contenuti di qualità, modalità creative di fruizione, maggiore consapevolezza nell’uso della tecnologia. Tra gli ospiti Silvia Borando (minibombo), lo psicologo Alberto Rossetti, Giuseppe Bartorilla (Biblioteca dei Ragazzi di Rozzano), editori come DeA Planeta Libri, Edizioni Piuma, Telos, startup del settore education come Fme e la scuola di tecnologia di Codemotion Kids.

Ancora due Laboratori: TopolinoLab e per Nati per Leggere. Novità di quest’anno è lo spazio di TopolinoLab, un laboratorio curato dalla rivista Topolino, dove i partecipanti potranno scoprire i segreti del fumetto per realizzare un maxi giornale tematizzato, per il quale gli alunni saranno giornalisti, disegnatori, creativi, grafici. Ogni giorno un tema: scienza, cinema, arte, ecologia e riciclo. Domenica scuola di disegno aperta alle famiglie. Il Laboratorio Nati per Leggere, dedicato ai bambini dagli 0 ai 6 anni quest’anno ospiterà in apertura Nicoletta Costa e il suo Giulio Coniglio, e tante storie per i lettori di domani curate da Iter – laboratorio di lettura e dalle Biblioteche Civiche Torinesi. Appuntamento speciale, l’incontro curato dal Dipartimento Educazione di Cinecittà su un lavoro di Leo Lionni realizzato per la Rai.

A cura di Cultura e innovazione civica della Compagnia di San Paolo e della Fondazione Polo del ‘900 il Salone propone inoltre diversi laboratori che propongono l’approfondimento di alcuni temi, tra cui: il concetto di confine, l’analisi e la rielaborazione dei principi fondamentali della Costituzione, e riflessioni sulla scuola per promuovere inclusione e accoglienza.

Alta leggibilità. E ancora alcuni appuntamenti sui libri che promuovono l’inclusione: libri tattili, in Lingua Italiana dei Segni, ad alta leggibilità, in simboli e senza parole, selezionati tra i titoli della mostra Vietato non sfogliare, di cui la sezione 0-6 sarà esposta all’interno di Nati per Leggere. Durante i giorni del Salone, Area Onlus, che cura questa parte, esporrà nei suoi spazi l’intera mostra.

La libreria per bambini. Accanto alla nuova libreria per i lettori adolescenti, torna la grande libreria con la migliore produzione di libri per bambini, nazionale e internazionale, con titoli in lingua provenienti da tutte le parti del mondo, silent books e tanto altro. Un ampio corner di quasi 350 m² che darà spazio ai tantissimi libri presentati al Salone.

 

Un corso di aggiornamento per i docenti

Educare alla lettura. Per il secondo anno, dopo aver coinvolto nella scorsa edizione quasi 850 insegnanti, torna il corso per docenti, bibliotecari ed educatori Educare alla lettura autorizzato dalla Direzione Generale Educazione e Ricerca del MiBACT e valido ai fini della formazione del personale docente della scuola. Un palinsesto di ben 24 ore di programmazione, realizzato in collaborazione con il Cepell – Centro per il Libro e la Lettura e Aib – Associazione Italiana Biblioteche, che vedranno alternarsi sul palco del Bookstock Village grandi autori come Bernard Friot e Roddy Doyle, i celebri linguisti Luca Serianni, Francesco Sabatini e Vittorio Coletti e i più apprezzati esperti del mondo della formazione con l’obiettivo di confrontarsi con i docenti e di suggerire nuovi modi di promuovere la lettura fra i più giovani. A ogni docente o bibliotecario che ne farà richiesta (prenotando con una mail a (icardi.salonelibro@circololettori.it) sarà rilasciato un attestato di partecipazione per ciascun appuntamento.

 

Il futuro visto dal Castello di Rivoli e le visioni di Children’s Books on Art

Da quasi vent’anni ormai, la veste scenografica degli spazi del Bookstock Village è affidata al Dipartimento educazione del Castello di Rivoli – Museo d’arte contemporanea, che sfrutterà anche quest’anno la tavolozza dell’immaginazione per dare vita a nuove visioni del futuro. Inoltre, in collaborazione con Carioca, è attrezzato un Colouring Space dove, per tutti i giorni del Salone, i visitatori potranno dare sfogo alla loro creatività. In questo grande palcoscenico altre visioni prenderanno forma: quelle della mostra Children’s Books on Art, curata dalla Cooperativa culturale Giannino Stoppani e dalla Bologna Children’s Books Fair in collaborazione con il Salone, quest’anno improntata sulle arti dell’architettura e del design. I visitatori del Bookstock Village potranno ammirare i titoli vincitori del Bologna Ragazzi Award e una vasta selezione dei migliori 180 titoli dedicati ai temi della mostra. Inoltre, le app vincitrici del Bologna Ragazzi Digital Award, saranno presentate nello spazio Sentieri Digitali.

 

I Progetti Speciali

Oltre all’antologia realizzata con Laterza e Parole Ostili, sono tanti i progetti sviluppati lungo tutto l’anno scolastico che vedranno il loro momento conclusivo proprio nei giorni del Salone.

Adotta uno scrittore. Sempre lunedì 14 maggio avrà luogo la festa finale di Adotta uno scrittore, il grande progetto sostenuto dall’Associazione delle Fondazioni di Origine Bancaria del Piemonte e giunto alla 16° edizione, che in questi mesi ha portato 26 autori in 13 istituti superiori, 3 scuole medie, 3 scuole elementari, 4 strutture di detenzione penale, un centro per l’istruzione per adulti e una struttura ospedaliera. Appuntamento dalle ore 12 in Sala Gialla con gli autori e le classi delle superiori, e dalle ore 14.30 in Spazio Book con gli autori e le classi delle scuole medie ed elementari.

Comix Games. Il concorso di Ludolinguistica per le scuole secondarie di primo e secondo grado, organizzato da Agenda Comix in collaborazione con Repubblica Scuola e il Salone Internazionale del Libro, è giunto quest’anno alla sua sesta edizione. Le sei migliori classi (3 per le scuole secondarie di primo grado e 3 per scuole secondarie di secondo grado) avranno accesso alla finalissima, in programma alle 14.30 di lunedì 14 maggio.

Premio Strega Ragazze e Ragazzi. Giovedì 10 maggio, in Arena Bookstock, si terrà la finale del Premio Strega Ragazze e Ragazzi. In collaborazione con la Fondazione Bellonci e la Bologna Children’s Book Fair, arrivano al Salone Lluís Prats Martínez e Paola Zannoner, i vincitori delle due categorie +6 e +11, annunciati durante la Fiera di Bologna. Nell’occasione gli autori incontreranno le classi italiane che in questi mesi sono state coinvolte nella giuria del Premio.

Premio Goncourt Ragazzi. Lunedì 14 maggio il Bookstock Village ospita la premiazione del Premio Goncourt Ragazzi, con lo scrittore Eric Emmanuel Schmitt e la giovane Kaouther Adimi, vincitrice della lista Italia del premio Goncourt con il libro Nos richesses.

Ti Leggo. Viaggio con Treccani nelle forme della lettura. Il progetto, promosso da Treccani Cultura, si pone l’obiettivo di affrontare nelle scuole diversi temi trasversali: legalità, identità e confini, bellezza e paesaggio, Costituzione e cittadinanza, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale. L’anno scolastico 2017-18 è dedicato al tema della legalità. In occasione del 31° Salone del Libro, gli studenti avranno la possibilità di confrontarsi con personalità come Federica Angeli, Giovanni Bianconi, Silvana Sola. Venerdì 11 maggio, alle ore 13.30.

Olimpiadi della cultura e del talento è un concorso ideato nel 2009 da un gruppo di ragazzi di Civitavecchia (Rm). È destinato alle scuole superiori di tutta Italia e non solo (all’8a edizione partecipò una delegazione da Barcellona e per la 9a sono ben due le squadre albanesi qualificate per le finali). Domenica 12 maggio, insieme a Luca Bianchini, lo staff nord, Domiziana Loiacono, presidente del concorso, e Daniele Ceccarelli, l’ideatore, presenteranno tutte le novità della 10a Edizione presso l’Arena Piemonte al Lingotto, in occasione del 31° Salone del Libro di Torino.

Bookblog. Il Bookblog è il giornale online ideato e realizzato dai giovani, incentrato su fatti, personaggi, idee ed eventi del Salone Internazionale del Libro. Interamente realizzato dalle scuole e coordinato da Augusta Giovannoli, il giornale racconta in diretta gli appuntamenti e i progetti del Salone grazie alla collaborazione con il quotidiano La Stampa: ogni mattina i ragazzi sono coinvolti in una vera riunione di redazione, e alcuni dei pezzi e interviste realizzate vengono pubblicati anche sul quotidiano torinese, in una pagina dedicata.

Studenti protagonisti. Sono più di 500 i ragazzi complessivamente impegnati a diverso titolo nella realizzazione e nella gestione del Village. Durante i cinque giorni del Salone centinaia di studenti dalla scuola primaria all’università, con le classi, in qualità di volontari, in stage, in alternanza scuola-lavoro, partecipano alla buona riuscita degli eventi: sul palco con gli autori, come guide, ai banchi accoglienza, come reporter del Bookblog, prendendo parte ai gruppi lettura, come animatori e lettori negli spazi per i più piccoli con tutto l’entusiasmo e la passione di cui tutti i visitatori delle scorse edizioni serbano il ricordo. Il Bookstock non potrebbe vivere senza il contributo attivo degli studenti. Oltre 100 i giovani reporter impegnati nel Bookblog. Trecento gli studenti delle scuole di Torino Rete Libri, impegnati in funzioni di supporto nel Bookstock Village nell’ambito di un progetto Alternanza scuola-lavoro. Settanta gli studenti in stage dell’Istituto professionale per il turismo «Giulio» che offrono alle classi in visita un servizio di accompagnamento alla scoperta del Salone. E infine 130 gli alunni di scuole elementari e medie che partecipano ai gruppi di lettura, coordinati dalle Biblioteche Civiche Torinesi, che parteciperanno con le loro riflessioni e domande ad alcuni degli appuntamenti in programma.

 

Visitare e prenotarsi al Bookstock Village

Prenota, è meglio. Le scuole che intendono visitare il Bookstock Village e partecipare alle attività, usufruendo degli sconti e godendo dei vantaggi destinati alle classi in visita, devono prenotare la visita online e acquistare i biglietti in prevendita sul sito salonelibro.it (sezione Scuole e ragazzi, pagina Prenota la visita). In questo modo, le classi prenotate potranno saltare le code all’ingresso, richiedere i Buoni da leggere, godere dello sconto del 50% per le scuole piemontesi garantito dal contributo dell’Associazione delle Fondazioni di Origine Bancaria del Piemonte, ritirare il Vocabolario Treccani ove se ne abbia diritto, ma soprattutto prenotare una delle tantissime attività per le scuole in programma. Info allo 011 5184268 interni 901, 962 e 961.

 

Le partnership

Numerose e solide le partnership che il settore Scuola e Ragazzi ha stretto fin dalla seconda edizione del Salone (ormai trent’anni fa) e che hanno consentito di mettere in campo nel tempo numerosi progetti a vocazione nazionale e distribuiti in modo continuativo lungo tutto l’arco dell’anno. Grazie al fondamentale sostegno della Compagnia di San Paolo oggi sono coinvolti il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e il Ministero dei beni e delle attività culturali attraverso il Centro per il libro e la lettura; i Festival pordenonelegge.it, Dedica e Festival di Internazionale; le reti di scuole attive sul territorio (Torino Rete Libri); le Biblioteche Civiche Torinesi; Iter – Istituzione Torinese per l’Educazione Responsabile; i librai specializzati per ragazzi a Torino e in Italia; la Scuola Holden; il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli – Museo di Arte Contemporanea; agenzie culturali; musei; fondazioni; Bologna Children’s Book Fair e Salon du Livre et de la Presse Jeunesse di Montreuil; Lucca Comics&Games; la Rai; l’Associazione delle Fondazioni di Origine Bancaria del Piemonte che sostiene Adotta uno scrittore; il Premio Nazionale Nati per Leggere; Franco Cosimo Panini e repubblica@scuola per il torneo Comix Games; Topolino; La Stampa per il lavoro redazionale con il BookBlog.

E naturalmente la vastissima rete di classi, di insegnanti, di istituti scolastici e di studenti di tutto il territorio nazionale.

XXXI Salone Internazionale del Libro

Educazione alla cittadinanza e Costituzione al centro del programma del Senato, del MIUR e dell’USR Piemonte

Educazione alla cittadinanza attiva e consapevole. È questo il cuore pulsante degli eventi organizzati dal Senato della Repubblica, dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dall’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte per la XXXI edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, che prende il via oggi e si concluderà lunedì 14 maggio.

“Quella di quest’anno – ha dichiarato la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli – è un’edizione che, più delle altre, guarda al futuro, richiamandoci tutte e tutti a un profondo senso di responsabilità gli uni nei confronti degli altri. Un’edizione che prende le mosse da cinque domande – Chi voglio essere? Perché mi serve un nemico? A chi appartiene il mondo? Dove mi portano spiritualità e scienza? Che cosa voglio dall’arte: libertà o rivoluzione? – affinché fungano, nei giorni del Salone, ma non solo, da ispirazione e guida per un’approfondita riflessione sulla nostra cittadinanza oggi. E su come questa cittadinanza possa condizionare gli orizzonti in cui ci muoveremo tutte e tutti, a partire dai più giovani, nell’affrontare il domani, per gli aspetti che conosciamo come per quelli che ancora non sappiamo immaginare. Questo Salone ha un grande merito, ovvero lo straordinario coinvolgimento di studentesse e studenti. Non solo in quanto ospiti e fruitori dei vari eventi in programma, ma anche in quanto protagonisti attivi della manifestazione. Le scuole sono parte integrante del Salone e questo credo sia particolarmente significativo e importante, proprio alla luce dello spirito e delle linee guida della riflessione di questa edizione: non possiamo parlare di futuro senza tenere in conto le nuove generazioni, che semplicemente sono il futuro. L’investimento sulle nostre giovani e i nostri giovani è un investimento sul domani del nostro Paese. E un investimento in cultura, sapere e conoscenza è indubbiamente garanzia di un domani di crescita sostenibile, di uguaglianza, di rispetto dei diritti, di democrazia e partecipazione”.

Per quest’anno la scelta delle iniziative è ricaduta su momenti di approfondimento e su un’attività didattica per le studentesse e gli studenti finalizzati a promuovere la conoscenza della Carta Costituzionale – nella particolare occasione del settantesimo anniversario della sua promulgazione – e del Parlamento italiano (storia, composizione, organi e loro funzioni, attività, documentazione prodotta e canali di informazione per i cittadini, fasi del procedimento legislativo, procedura di presentazione di un disegno di legge fino alla sua approvazione).

Ma non solo. Il programma dello stand del Senato della Repubblica, del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte prevede incontri su importanti episodi della storia del nostro Paese, su aspetti della vita civile della società in cui viviamo, su prospettive di crescita e di sviluppo sano e sostenibile. Giovedì 10 maggio, alle ore 10.30 in Sala Blu, Gian Carlo Caselli ricostruirà importanti pagine di storia italiana del Novecento all’interno del panel “Lo Stato e la lotta al terrorismo nell’Italia degli anni Settanta”. Sabato 12 maggio a partire alle 11.30, invece, si potrà andare “A lezione di Costituzione” con l’Associazione APDIGE. L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU sarà protagonista del Concorso cinematografico “Ciak: si ricicla” al centro dell’incontro che si terrà nella stessa giornata a partire dalle 15. Mentre lunedì 14 maggio in Sala Blu, dalle 12, Vittorio V. Alberti discuterà di come “Combattere la corruzione con la cultura” in un momento di confronto dedicato al tema.

E, ancora, ci sarà spazio per una riflessione sul documento “Orientamenti per l’apprendimento della Filosofia nella società della conoscenza”, a cura della Direzione Generale per gli Ordinamenti del MIUR; per le dirette streaming “La voce del Salone del Libro” a cura delle studentesse e degli studenti del Liceo Cavour di Torino; per la presentazione di progetti come “Bibloh”, un accordo di rete che raggruppa le biblioteche scolastiche territoriali digitali di 14 Scuole, dislocate in 9 province e 8 regioni italiane, e “In www veritas???”, realizzato nell’ambito del Piano Nazionale Scuola Digitale dal Liceo Scientifico-Classico “Peano Pellico” di Cuneo.


Accordo CSR 10 maggio 2018, n. 100

CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCIE AUTONOME DI TRENTO E DI BOLZANO

Accordo ai sensi dell’articolo 8, comma 2, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 61, tra Governo, Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano, per la definizione delle fasi dei passaggi tra i percorsi di istruzione professionale e i percorsi di istruzione e formazione professionale compresi nel repertorio nazionale dell’offerta di istruzione e formazione professionale di cui agli Accordi in Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano del 29 aprile 2010, del 27 luglio 2011 e del 19 gennaio 2012, e viceversa, in attuazione dell’articolo 8, comma 2, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 61.

Repertorio Atti n. 100/CSR deI 10 maggio 2018