Ferrovie dello Stato al Festival della cultura paralimpica

Redattore Sociale del 23-11-2018

Ferrovie dello Stato al Festival della cultura paralimpica. “Mobilita’ sempre piu’inclusiva”

Al festival ospitato dalla stazione Tiburtina di Roma, interviene Marco Mancini (Fs italiane), per “celebrare l’integrazione e l’accessibilità in un luogo che è per eccellenza un punto d’incontro, crocevia giornaliero di migliaia di viaggiatori”.

ROMA. “Celebrare l’integrazione e l’accessibilità in un luogo che è per eccellenza un punto d’incontro, crocevia giornaliero di migliaia di viaggiatori”: così Marco Mancini, di Ferrovie dello Stato italiane, ha definito il senso del Festival della cultura paralimpica, ospitato da martedì scorso fino a oggi dalla Stazione Tiburtina a Roma. “Come FS Italiane – ha detto, intervenendo questa mattina al festival – molto abbiamo fatto e stiamo continuando a fare per rendere la mobilità un valore sempre più inclusivo e sostenibile, guardando al viaggiatore anzitutto come persona e pensando ai nostri treni e alle nostre stazioni come luoghi in grado di accogliere tutti. Negli ultimi anni – ha poi ricordato – abbiamo intrapreso alcune importanti best practice che ruotano intorno al continuo dialogo instaurato con i nostri clienti a ridotta mobilità. Un confronto talvolta diretto, più spesso mediato dalle associazioni che li rappresentano, indirizzato a verificare l’efficacia delle scelte tecniche effettuate, raccogliere spunti, consigli, richieste e utili indicazioni. Tra i numerosi interventi intrapresi, non solo quelli di lungo respiro legati all’abbattimento delle barriere architettoniche, ma anche numerosi servizi a corredo: dal lavoro per implementare l’accessibilità delle nostre App ai corsi di formazione per il personale frontline di Trenitalia al coinvolgimento nelle fasi di costruzione e messa in esercizio dei nuovi treni regionali Rock e Pop”.

Queste, in particolare, le iniziative ricordate da Mancini.
Protocollo d’intesa con il Cip. “Il Gruppo FS Italiane in questa occasione, anche per sancire in maniera formale il suo impegno a fianco del Comitato Italiano Paralimpico e a fianco delle persone con disabilità, ha firmato un protocollo d’intesa proprio con il Cip, della durata di 4 anni, che consentirà di sviluppare campagne di sensibilizzazione comuni per promuovere un cambiamento culturale sul tema delle disabilità (fisiche, sensoriali e intellettive) e servizi ferroviari sempre più accessibili e pienamente fruibili dalle persone a mobilità ridotta”.

CANALI MEDIA. “Anche canali media del Gruppo FS Italiane, dalla Freccia a Note, hanno spesso ospitato le storie ordinarie e straordinarie di tanti protagonisti paralimpici come Alex Zanardi, Bebe Vio o Daniele Cassioli, per testimoniare come la tenacia e la forza di volontà possano portare a realizzare imprese incredibili, smentendo la concezione di una realtà spesso associata – a torto – unicamente a difficoltà e ostacoli”.

Accessibilità. “Una best practice del Gruppo FS è senz’altro quella messa in atto assieme alle associazioni durante le lavorazioni del prototipo e il roadshow dei nuovi convogli regionali Pop & Rock. Una Best pratice realizzata con le visite in fabbrica e il diretto confronto con progettisti e ingegneri di Hitachi Rail, Alstom e Trenitalia prima, e poi con il tour dei modelli in scala reale 1:1 dei due convogli, che ha toccato undici città in dodici mesi: Bologna, Torino, Firenze, Genova, Roma, Verona, Palermo, Reggio Calabria, Bari, Rimini e Trieste. Il tour ha permesso di estendere il confronto dalle associazioni nazionali alle rappresentanze regionali delle 14 tra le principali associazioni delle persone con disabilità (ADV, ANGLAT, ANMIC, ANMIL, ANPVI, ASBI, ENS, FAND, FIABA, FIADDA, FISH, Lega Arcobaleno, UICI e UNMS), perseguendo l’obiettivo di assicurare prestazioni ancora più performanti di quelle obbligatorie in termini di comfort e accessibilità. Abbiamo quindi sintetizzato i risultati del confronto in un Report ad hoc, nel quale sono contenute le richieste che siamo riusciti a trasformare in azioni concrete e quelle che, invece, motivandone le ragioni, non siamo riusciti ad accogliere. Ciò che è stato realizzato è qualcosa di innovativo e va ben oltre quanto “dovuto” e previsto dalle normative nazionali ed europee”.

Formazione. “Le due Federazioni FISH (Federazione italiana per il Superamenti dell’Handicap) e FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità) stanno attualmente tenendo dei corsi di formazione per i tutor di Trenitalia addetti alla formazione del personale frontline sulle tematiche relative all’accoglienza e al supporto dei passeggeri con disabilità e a mobilità ridotta. Insomma siamo riusciti ad estendere a Trenitalia le attività di formazione che finora erano prerogativa del personale di RFI addetto alle Sale Blu”.

Le app. “Il Gruppo FS Italiane ha lavorato in sinergia con le Associazioni anche per migliorare l’accessibilità delle proprie App (Trenitalia, Sala Blu di RFI, NUGO) e dei siti web, intraprendendo assieme un percorso di revisione dei prototipi. Avere dei feedback dai Beta Tester, indicati direttamente dalle Associazioni, significa infatti poter adottare dei correttivi, perfezionare il sistema e renderlo sempre più performante rispetto alle esigenze delle persone con disabilità, trasformando i consigli ricevuti in azioni concrete”.

Sale Blu. “RFI, in ottemperanza a quanto previsto dal Regolamento (CE) 1371/2007 sui diritti e gli obblighi dei passeggeri del trasporto ferroviario, mette a disposizione dei viaggiatori con disabilità e a ridotta mobilità il servizio di assistenza in un circuito di 278 stazioni (a fronte delle oltre 2.000 totali), gestito tramite 14 Sale Blu dislocate presso le principali stazioni italiane. In tali stazioni, distribuite sul territorio nazionale, si svolge oltre il 65% della movimentazione nazionale di viaggiatori e il numero di servizi di assistenza erogati è in continuo aumento. Dal 2011, anno di inizio attività, il numero è più che raddoppiato, passando da 170mila ai circa 350mila servizi previsti a fine 2018. Oggi siamo a circa 300mila. Entro l’anno sarà ampliato ulteriormente il network, che arriverà a coprire circa 300 stazioni, fra cui quella di Fiumicino Aeroporto dove, grazie all’accordo di collaborazione firmato con Aeroporti di Roma Assistance, i viaggiatori potranno richiedere l’accompagnamento al treno o all’aereo”.

Abbattimento barriere architettoniche. “Sono 50 le stazioni in cui, nel corso del 2017, sono stati completati i lavori di rinnovamento e abbattimento delle barriere architettoniche, grazie anche alla realizzazione di 70 nuovi ascensori e 10 scale mobili. In altri 50 scali, entro la fine del 2018, saranno completati i lavori di miglioramento dell’accessibilità, con un investimento di ulteriori 250 milioni di euro. In tutti i casi, gli interventi programmati da FS Italiane per migliorare le infrastrutture prevedono: l’innalzamento dei marciapiedi (55 cm dal piano dei binari) per facilitare l’entrata e l’uscita dai treni; la riqualificazione dei sottopassaggi pedonali e la realizzazione di nuove rampe di accesso ai binari; l’attivazione di ascensori e scale mobili; l’installazione di percorsi e mappe tattili; la realizzazione di nuove pensiline e la riqualificazione di quelle esistenti. In programma anche il miglioramento dei sistemi di informazione al pubblico, sia audio sia video, grazie all’installazione di nuovi monitor e impianti di diffusione sonora e il rinnovo della segnaletica di stazione e degli impianti di illuminazione”.

30 novembre sciopero

USB PI SCUOLA: 30 novembre sciopero: nessun investimento, zero risorse per la scuola

USB con coraggio ha indetto uno sciopero per il 30 Novembre, rispondendo positivamente all’appello della campagna BastAlternanza e rimettendo al centro della discussione pubblica e politica il mondo della scuola. USB si è fatta carico di rompere lo strano silenzio del sindacalismo concertativo e di una parte del sindacalismo di base sulle azioni di questo governo, cercando di riportare il discorso dalla mera propaganda del governo giallo-verde al piano della realtà. Troviamo sorprendente che nessun altro si esprima sulle politiche in tema di istruzione di questo esecutivo, che continua a non mettere un soldo nella scuola pubblica statale ed è ben lontano dall’abolizione della legge 107 e della legge Fornero, tanto sbandierata prima e dopo le elezioni. Ridicoli sono gli aumenti contrattuali previsti nella legge di bilancio, tali da far impallidire i miseri 85 euro lordi del governo Renzi; il taglio all’alternanza scuola-lavoro è esclusivamente di mera “cassa”, non pone alcuna critica di fondo all’impianto strutturale della legge e non utilizza le somme recuperate in altri capitoli di spesa dell’istruzione (aumenti stipendiali o trasformazione dell’organico di fatto in diritto); fondamentalmente un semplice anticipo pensionistico la quota 62+38 (ben altra cosa è la quota 100), con il rischio di un assegno ridotto e senza alcun intervento sugli aspetti più invasivi della legge Fornero, come l’aumento della pensione di vecchia da 66 anni e 7 mesi a 67 mesi, o i meccanismi della stessa legge relativi all’applicazione dei coefficienti collegati all’età e di minori rivalutazioni dei redditi e dei contributi. E cosa dire dell’abolizione del FiT che però non prevede alcun intervento a vantaggio dei lavoratori con 36 mesi di servizio che meritano l’immissione in ruolo immediata dopo anni di precariato, o delle diplomate magistrali a cui erano stati promessi mari e monti ma che ora si ritrovano incastrate nell’ennesimo concorso riservato a “non posti”, o della trasformazione dell’organico di fatto in diritto e del tempo pieno, così propagandati in campagna elettorale e di cui non si trova traccia nella legge di bilancio ma solo nelle dichiarazioni pubbliche.
USB il 30 Novembre scende in piazza per togliere il silenziatore alla scuola pubblica statale, pretendendo non più parole ma fatti concreti, che mettano fine al precariato scolastico, consentano il ritorno degli esiliati, garantiscano aumenti stipendiali veri, che rimettano al centro gli investimenti nella scuola pubblica statale dopo anni di tagli e false promesse.

CONTRATTO: “RINNOVO LONTANO, RECUPERARE SCATTO 2013”

CONTRATTO, GILDA: “RINNOVO LONTANO, RECUPERARE SCATTO 2013”  

“Secondo le stime calcolate dal Sole24Ore in base alle cifre contenute nella legge di Bilancio e nella relativa relazione tecnica presentata alla Camera, avremmo un aumento degli stipendi mensili di circa 33 euro lordi per il 2019, che salirebbero a 41 nel 2020 e a 49 nel 2021. Se, dunque, dovessimo scaldarci con la legna che abbiamo, come ha affermato il ministro Bussetti, batteremmo i denti dal freddo”. Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, interviene sulla spinosa questione del rinnovo del CCNL prossimo alla scadenza. 

“Per il rinnovo dei contratti del personale dell’Amministrazione statale – spiega Di Meglio – saranno stanziati 1.100 milioni di euro per il 2019, 1.425 mln per il 2020 e 1.775 per il 2021. Bisogna poi considerare che nella somma del 2019, così come in quelle del biennio successivo, sono compresi la parte dell’elemento perequativo, dai 200 ai 250 mln di euro, oltre 300 mln serviranno per la vacanza contrattuale e altri 200 per le forze di polizia e i vigili del fuoco. Quindi per il rinnovo dei CCNL rimarrebbero poco più di 300 milioni di euro per il 2019 e poco di più per il 2020 e 2021”.

“È chiaro, quindi, che non esistono le condizioni necessarie per aprire la trattativa per il rinnovo, come dimostra anche lo stanziamento dei fondi per l’indennità di vacanza contrattuale. Il rischio concreto è che le retribuzioni degli insegnanti, già fanalino di coda di tutto il pubblico impiego, continuino a perdere terreno. Perciò chiediamo con forza che si recuperi almeno lo scatto di anzianità del 2013 ancora congelato. Una parte delle risorse da investire in questa direzione potrebbe derivare dall’abolizione del bonus merito, avversato dalla stragrande maggioranza dei docenti, al quale la legge 107/2015 destina circa 300 milioni. In questo modo – conclude il leader della Gilda –  nelle buste paga entrerebbero mediamente 100 euro in più”.

Le famiglie vanno informate anche sulle attività extracurriculari

da Il Sole 24 Ore

Le famiglie vanno informate anche sulle attività extracurriculari 

«Tutte le attività didattiche inserite nel Piano triennale dell’offerta formativa, anche aggiunte in corso d’anno, devono essere portate tempestivamente a conoscenza delle famiglie o degli studenti se maggiorenni».

La nota Miur
È quanto prevede, tra le altre cose, una circolare trasmessa dal Miur alle scuole, nella quale si precisa che «ciò vale, in particolare, per quelle attività che prevedano l’acquisizione di obiettivi di apprendimento ulteriori rispetto a quelli di cui alle indicazioni nazionali di riferimento. Ciò dovrebbe avvenire al più tardi al momento dell’iscrizione a scuola ma è comunque necessario che si provveda con un congruo anticipo rispetto all’inizio di ciascuna attività. Al fine del consenso – raccomanda il Miur – è necessario che l’informazione alle
famiglie sia esausta e tempestiva».

Le reazioni
Esulta il leader del Family Day, Massimo Gandolfini: «Dopo tanti anni di lavoro tenace e continuo posso registrare con grande soddisfazione l’esito positivo apportato dalla circolare
ministeriale del Miur in ordine allo strumento del consenso informato. Abbiamo svolto in questi mesi un pacifico dialogo personale con il ministro Bussetti e istituzionale con gli uffici direzionali preposti, giungendo oggi alla comunicazione pubblica dell’indispensabile coinvolgimento dei genitori nell’educazione dei propri figli», dice Gandolfini. Anche Generazione Famiglia parla di «vittoria portentosa».

“Fuoriclasse della Scuola”, borse di studio a 66 giovani talenti

da Il Sole 24 Ore

“Fuoriclasse della Scuola”, borse di studio a 66 giovani talenti
di Al. Tr.

Sono 66 i ragazzi premiati ieri a Milano con le borse di studio messe a disposizione dal progetto “I Fuoriclasse della Scuola”, l’iniziativa promossa da Miur e Fondazione per l’Educazione finanziaria al risparmio per valorizzare i giovani talenti attraverso il contributo di donazioni da parte di fondazioni, associazioni, società, imprese o singoli cittadini. Il premio – realizzato con la collaborazione del Museo del Risparmio che ospiterà gli studenti vincitori per un campus di due giorni a Torino, e con il sostegno di Abi e Confindustria – ha già raggiunto notevoli risultati negli ultimi tre anni: come riferito dal Miur, sono state conferite 155 borse di studio, 45 nel 2016, 44 nel 2017 e 66 nel 2018 per un totale di 237mila euro.

Il premio
Destinatari del riconoscimento, spiega il ministero in una nota, sono gli studenti dell’ultimo triennio delle scuole superiori vincitori delle seguenti competizioni individuali a livello nazionale comprese nel Programma annuale per la Valorizzazione delle eccellenze: Olimpiadi di Astronomia, Chimica, Filosofia, Fisica, Informatica, Italiano, Lingue e civiltà classiche, Matematica, Scienze naturali, Statistica, i concorsi EconoMia e New Design e la Gara nazionale per gli alunni degli istituti professionali e per quelli degli istituti tecnici.
Il progetto, che ha ottenuto la Medaglia del Presidente della Repubblica «vuole far crescere una generazione di giovani eccellenti e consapevoli – sottolinea il Miur – che sviluppino, accanto a competenze economiche e tecniche di altissimo livello, la sensibilità verso temi come la legalità, al fine di condividere le esperienze maturate in favore della collettività». Tutto questo attraverso una «nuova forma di collaborazione tra istituzioni pubbliche e soggetti privati a sostegno dei giovani meritevoli e della scuola».

Elenco on line
Sul sito dedicato al progetto sono pubblicati i nomi degli studenti premiati, la scuola di provenienza, le competizioni alle quali hanno partecipato e i sostenitori che hanno messo a disposizione le borse di studio.

Alternanza scuola-lavoro: tagli per 56 milioni, a Di Maio la regia dei progetti

da Corriere della sera

Alternanza scuola-lavoro: tagli per 56 milioni, a Di Maio la regia dei progetti

La competenza per organizzare gli stage passa al Ministero dello Sviluppo, diminuite le ore, la relazione non sarà più il centro della maturità anche se ne farà parte

Gianna Fregonara e Orsola Riva

Lo scorso luglio era stata presentata dal ministro Marco Bussetti come una modifica in corsa della contestata legge 107 della Buona Scuola, un passaggio tecnico per venire incontro alle perplessità degli esperti sul fatto che l’esperienza dello scuola-lavoro diventasse addirittura il fulcro delle nuova maturità (dal 2019) prima che il progetto fosse andato a regime. Troppe scuole in questi primi anni di sperimentazione hanno avuto difficoltà a trovare progetti davvero buoni e a volte, pur di riempire il monte ore fissato per legge, sono state costrette ad accontentarsi di esperienze un po’ raffazzonate. Meglio fare pochi stage ma buoni – era l’argomento – che annacquare l’alternanza in percorsi di scarsa qualità.

Logica didattica o contabile?

Ma nella legge di bilancio la riforma ragionata dell’alternanza scuola-lavoro è diventata solo una posta contabile da tagliare per fare cassa. Dimezzate le ore nei licei dove più si era fatta sentire la contestazione di studenti e prof, ridotte anche negli istituti tecnici e nei professionali, ovvero proprio in quei percorsi che invece più avrebbero avuto guadagnare da un vero sistema duale di tipo tedesco (metà lezioni in classe, metà in azienda). D’ora in poi nei licei ci saranno massimo 90 ore nel triennio (contro le 200 previste dalla riforma Giannini-Renzi). E nei tecnici andrà anche peggio: si passa da 400 ore a 150. In questo modo serviranno meno fondi perché ci sono meno progetti, meno assicurazioni da coprire, meno personale da dedicare. Ed è vero che si tratta solo della «soglia minima» e che le singole scuole potranno decidere di fare anche più ore, ma con quali soldi se i risparmi sono già stati contabilizzati nel Def?

Scuola lavoro alla Maturità: sì, no, forse

«I ragazzi devono essere giudicati alla maturità sull’intero curriculum, non su un’esperienza che per molti è laterale», aveva detto subito dopo il suo insediamento il neo ministro dell’Istruzione tra gli applausi di quanti fin da subito hanno avuto dei dubbi sullo scuola-lavoro e di quanti hanno avuto problemi a organizzare lezioni e lavoro nelle loro classi. Ma c’era davvero bisogno di passare al napalm l’alternanza se si voleva solo ridurne l’impatto alla Maturità? Tanto più visto che poi – stando alle ultime indicazioni dello stesso Bussetti – l’alternanza atterrerà comunque all’esame prendendo il posto della tesina all’orale. In questi anni, nonostante le proteste contro le grandi multinazionali accusate dagli studenti di offrire stage per coprire in realtà posti di lavoro a rotazione, pian piano l’alternanza aveva iniziato a funzionare. Soprattutto negli istituti tecnici del Nord e del Centro che potevano contare su una rete di ottime relazioni con il tessuto locale di piccole e medie imprese. Che ne sarà ora di quel capitale di esperienze accumulate?

Se il Miur passa la mano al Mise

Che sia prevalsa una logica contabile lo dimostra anche il fatto che il risparmio inserito in legge di Bilancio – 56,52 milioni già dal 2019 – non è compensato da dettagli su come il ministro e il governo si immaginano il futuro delle ore rimaste. Sui nuovi «Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento» – come è stata ribattezzata l’alternanza scuola-lavoro – il Miur ha deciso di passare la mano al ministero dello Sviluppo Economico o almeno così hanno ritenuto di fare Salvatore Giuliano, sottosegretario M5S, e il ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio firmando il protocollo di Pomigliano lunedì. Ecco che cosa prevede: la collaborazione tra le scuole e le unità operative del MiSE, che potranno stipulare convenzioni per la realizzazione di iniziative educative e formative di qualità rivolte alle studentesse e agli studenti, sui temi della politica industriale, del commercio internazionale, delle comunicazioni e dell’energia; attiveranno iniziative per rendere i percorsi formativi quanto più connessi alle esigenze del mercato del lavoro; promuoveranno attività di orientamento a livello territoriale per i ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado, tenendo conto delle prospettive di studio universitario e non e occupazionali offerte dal territorio; favoriranno l’inclusione di ragazzi con disabilità nel percorso di studi successivo e nell’inserimento nel mondo del lavoro.

Finale a ruoli invertiti

E così, nella dialettica di governo Lega-Cinquestelle, si consuma il paradosso di un finale a ruoli invertiti. Con l’ex provveditore agli studi di Milano Bussetti, espressione del pragmatismo lombardo-leghista, che anziché «promuovere l’alternanza scuola-lavoro sul modello tedesco soprattutto per gli istituti tecnici e professionali» e «individuare percorsi che garantiscano qualità» per tutti gli altri come era scritto nel programma elettorale Lega-Salvini premier, ha preferito renderla «inoffensiva» tagliando ore e fondi. E i Cinquestelle (Di Maio e il sottosegretario Giuliano, già paladino della Buona Scuola renziana), che invece di eliminare del tutto l’obbligo dell’alternanza in nome di una scuola non asservita alle «aziende che vorranno, invece, solo assicurarsi manodopera a basso costo» come promesso in campagna elettorale, si fanno garanti di nuovi accordi fra scuola e imprese.

Formazione docenti neo-assunti, la piattaforma on-line apre il 26 novembre

da La Tecnica della Scuola

Formazione docenti neo-assunti, la piattaforma on-line apre il 26 novembre
Di Lara La Gatta

Nel ricordare che è prevista per il 26 novembre prossimo l’apertura dell’ambiente online INDIRE di supporto alla formazione per docenti neoassunti in ruolo, con passaggio di ruolo e inseriti in III anno FIT nell’anno scolastico 2018/2019, l’U.S.R. per il Piemonte ha riepilogato le principali novità di quest’anno.

Innanzitutto, sarà previsto un portfolio personalizzato per i “docenti neo-assunti e con passaggio di ruolo” e uno per i “docenti FIT”:

  • per i docenti neo-assunti e con passaggio di ruolo il portfolio  la struttura non cambia, ma ci saranno alcune modifiche ad alcune sezioni: in particolare la progettazione e documentazione relativa alla sezione “Attività Didattica” è richiesta una sola volta durante il percorso anziché due come nelle passate edizioni;
  • per i docenti inseriti in III anno FIT il portfolio personalizzato supporta la generazione della documentazione sulle seguenti attività: curriculum formativo, bilancio iniziale delle competenze, progettazione didattica annuale, progetto di ricerca-azione, bilancio finale delle competenze, bisogni formativi futuri.

Saranno inoltre disponibili contenuti online in auto-formazione sui 17 Goal dell’Agenda 2030, da utilizzare anche come supporto ai laboratori formativi territoriali sul tema, così come un’ampia offerta nella sezione Toolkit, rivolta a docenti, tutor e referenti.

L’assistenza agli utenti è gestita esclusivamente online, tramite l’apposito canale di “Supporto” cui si accede dalla Homepage della piattaforma stessa: “FAQ – Risposte alle domande più frequenti” e servizio online “Richiedi assistenza”.

Edilizia scolastica, sbloccati 1,7 miliardi per la programmazione triennale

da La Tecnica della Scuola

Edilizia scolastica, sbloccati 1,7 miliardi per la programmazione triennale
Di Fabrizio De Angelis

La mattina del 22 novembre, in occasione della Giornata Nazionale per la Sicurezza nelle Scuole, è stato firmato al MIUR, d’intesa con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, un Protocollo con la Banca europea per gli investimenti (BEI), la Banca di sviluppo del Consiglio d’Europa (CEB), Cassa Depositi e Prestiti (CDP). Contestualmente, si è insediato, presieduto dal Ministro Marco Bussetti, l’Osservatorio nazionale per l’edilizia scolastica.

Sbloccati i fondi per gli interventi 2018-2020

Il Protocollo dà il via libera alla programmazione triennale per gli interventi 2018-2020, per un totale di 1,7 miliardi sbloccati. Il coinvolgimento del MEF, in particolare, consentirà la velocizzazione delle procedure di spesa.

Soddisfatto il Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti: “Fare sistema è fondamentale per raggiungere obiettivi importanti come quello della sicurezza delle nostre scuole e dei nostri ragazzi. Il Protocollo che abbiamo firmato va proprio in questa direzione”.

Gli fa eco il sottosegretario Salvatore Giuliano, che aggiunge: “Non dimentichiamo il valore della trasparenza: insieme alle Regioni stiamo lavorando per completare l’Anagrafe nazionale dell’edilizia, che tutti i cittadini possono consultare sul portale già online del sito del Miur. Un’operazione di trasparenza unica nel suo genere, che consente di conoscere e aggiornare in tempo reale le condizioni delle nostre scuole”.

“Oggi, nella Giornata dedicata alla sicurezza nelle scuole BEI, rinnova il proprio supporto al piano di investimenti per l’edilizia scolastica che sosteniamo dal suo esordio”, ha sottolineato Dario Scannapieco, Vice Presidente della BEI. “La disponibilità di una istruzione di alta qualità, ma anche di strutture scolastiche ed educative e di servizi di alto livello, è fondamentale per il benessere dei cittadini e per il miglioramento dei loro standard di vita”.

“Il sostegno all’edilizia scolastica è al cuore del mandato sociale della Banca di Sviluppo del Consiglio d’Europa. Con questa firma la Banca conferma il suo impegno a favorire gli investimenti nel settore sociale in Italia”, ha aggiunto Carlo Monticelli, Vice Governatore della CEB.

“Con la firma di questo importante Protocollo d’intesa, Cassa Depositi e Prestiti rinnova il suo impegno, insieme ai Ministeri coinvolti, alla Banca europea per gli investimenti e alla Banca di sviluppo del Consiglio d’Europa, per garantire la sicurezza delle scuole nelle quali i nostri ragazzi crescono e si formano. L’obiettivo è quello di attivare investimenti rilevanti nel campo dell’edilizia scolastica, che consentiranno alle Regioni di mettere in sicurezza e realizzare nuove scuole nell’ambito del Piano di edilizia scolastica 2018-2020”, ha dichiarato invece Fabrizio Palermo, Amministratore Delegato di Cassa Depositi e Prestiti.

La giornata del 22 novembre: in ricordo di Vito Scafidi

In totale, la giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole ha visto oltre 500 eventi in tutta Italia, composti da laboratori, momenti di formazione per gli insegnanti, incontri con esperti, realizzati in molti casi in collaborazione con la Protezione civile e l’INAIL.

Una data simbolica, ricordiamo, scelta dal 2015, come Giornata di riflessione e attività, in memoria di Vito Scafidi, lo studente morto a Rivoli nel 2008 per il crollo di un controsoffitto della sua aula scolastica.

“A Vito è stato dedicato un laboratorio nella sua scuola. Andrò a intitolarlo personalmente. In memoria sua e di tutte le vittime della mancata sicurezza, penso anche alla tragedia di San Giuliano di Puglia, dobbiamo portare avanti il nostro impegno per migliorare l’edilizia scolastica – ha detto il Ministro Marco Bussetti – riunendo questa mattina al Ministero l’Osservatorio dedicato.

Bussetti ricorda come siano stati già sbloccati 3,5 miliardi che non erano stati spesi, “avviato semplificazioni strategiche, grazie anche ad un accordo con la Conferenza Unificata che ci consentirà di spendere più rapidamente le risorse, e rilanciato l’Anagrafe dell’edilizia scolastica, rendendola finalmente trasparente e accessibile a tutti i cittadini. Credo sia stato fatto molto, ma molto ancora dobbiamo fare avendo in mente un obiettivo preciso: la scuola deve essere una casa sicura per i nostri ragazzi”.

A Viale Trastevere sono stati premiati i progetti vincitori dell’edizione 2017 del concorso “Giornata della sicurezza”, che sono stati realizzati dall’Istituto comprensivo di Chieti e dall’Istituto ‘De Bottis’ di Torre del Greco, e della caccia al tesoro online “A caccia di sicurezza”.
I ragazzi premiati si sono poi collegati con gli studenti di #Futura Campobasso, evento del MIUR dedicato alla scuola digitale, impegnati oggi e domani in una maratona progettuale dedicata proprio ai temi della sicurezza.

E sempre al MIUR sono state presentate tre idee pensate dagli alunni per migliorare la sicurezza a scuola o a casa: un gioco educativo interattivo che insegna come comportarsi in caso di emergenze e come evacuare gli edifici, un sistema di allerta in caso di pericoli imminenti pensato per gli utenti con ridotte possibilità motorie, un impianto anti-infiltrazioni per prevenire gli allagamenti degli edifici causati dalle alluvioni.

Infine, come abbiamo scritto in precedenza, Cittadinanzattiva ha lanciato il video tutorial “Prepariamoci”, realizzato con la partecipazione dei ragazzi dell’Istituto comprensivo Radice-Ovidio di Sulmona AQ), per mostrare come prepararsi e comportarsi a scuola in caso di terremoto.

Nota 23 novembre 2018, AOODGOSV 19782

Ai Direttori Generali e ai Dirigenti titolari degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
AI Sovrintendente agli Studi della Valle d’Aosta
AOSTA
AI Dirigente del Dipartimento Istruzione per la Provincia Autonoma di TRENTO
All’Intendente Scolastico per le scuole delle località ladine di BOLZANO
All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca di BOLZANO
AI Sovrintendente Scolastico della Provincia di BOLZANO
Ai Dirigenti Scolastici degli istituti di istruzione secondaria di Il grado, statali e paritari
LORO SEDI
AI Ministero degli Affari Esteri-DGSP – Uff V
ROMA
e p.c. AI Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
SEDE
AI Capo di Gabinetto
SEDE
AI Capo Ufficio Stampa
SEDE

Nota 23 novembre 2018, AOODGOSV 19782

OGGETTO: Olimpiadi di Italiano – Edizione 2018-19.


Nota 23 novembre 2018, AOODGOSV 19778

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione
Ufficio IV

Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
Al Sovrintendente Scolastico per la Scuola in lingua italiana della Provincia Autonoma di BOLZANO
All’Intendente Scolastico per la Scuola in lingua tedesca della Provincia Autonoma di BOLZANO
All’Intendente Scolastico per la Scuola delle località ladine della Provincia Autonoma di BOLZANO
Al Dirigente Generale del Dipartimento della Conoscenza della Provincia Autonoma di TRENTO
Al Sovrintendente Scolastico per la Regione Autonoma VALLE D’AOSTA
LORO SEDI
per il successivo inoltro
A tutte le Istituzioni scolastiche di istruzione secondaria di secondo grado del territorio

Nota 23 novembre 2018, AOODGOSV 19778

Oggetto: Bando di Concorso promosso dalla Camera di Commercio Italo-Germanica dal titolo “Welcome to automation” – Edizione 2018/2019.

Dialoghi eretici

Dal 23 al 25 novembre, a Genova, presso il Palazzo Ducale (piazza Matteotti 9), si terrà “Dialoghi eretici”, la prima festa della rivista MicroMega.

Filosofi, scienziati, giornalisti, scrittori si alterneranno in una serie di dialoghi incentrati su tutti quei temi che da sempre hanno caratterizzato la vita della rivista diretta da Paolo Flores d’Arcais facendone un punto di riferimento del confronto culturale nel nostro paese.

Si comincia venerdì 23 alle ore 18 con una lectio del magistrato Roberto Scarpinato dal titolo “Chi ha paura della giustizia? Combattere le mafie e la corruzione si può”, per proseguire in serata, alle ore 21, con il dibattito su luci e ombre del #metoo tra la psicoanalista Simona Argentieri, la giornalista e scrittrice Giulia Blasi e la giornalista e redattrice di MicroMega Cinzia Sciuto.

Sabato 24, alle ore 16 il fisico Guido Tonelli (scopritore del bosone di Higgs), presentato dal filosofo della scienza Telmo Pievani, terrà la lectio dal titolo “Oltre il Bosone: l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande”. Alle 18 Maurizio Ferraris e Paolo Flores d’Arcais dialogheranno sul “Futuro della filosofia”, mentre alle 21 il giurista Gustavo Zagrebelsky, presidente emerito della Corte Costituzionale, presentato da Pierfranco Pellizzetti, terrà una conferenza su “A chi appartiene la tua vita? L’eutanasia come diritto umano”.

Domenica 25, alle ore 12, Sveva Casati Modignani e Telmo Pievani – presentati da Paolo Flores d’Arcais – dialogheranno su “L’amore romantico e l’amore biologico”; alle 16 le scrittrici Valeria Parrella ed Elena Stancanelli si confronteranno a partire dal tema “Antigone, prendersi cura dei corpi”.

La Festa di MicroMega si concluderà alle 18 con il dialogo tra Paolo Flores d’Arcais e il teologo Vito Mancuso su “L’evoluzione darwiniana e/o Dio”.

Programma:

Venerdì 23 • Ore 18
Roberto Scarpinato:
Chi ha paura della giustizia? Combattere le mafie e la corruzione si può

Venerdì 23 • Ore 21
Simona Argentieri, Giulia Blasi e Cinzia Sciuto:
Luci e ombre del #metoo

Sabato 24 • Ore 16
Guido Tonelli presentato da Telmo Pievani:
Oltre il Bosone: l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande

Sabato 24 • Ore 18
Maurizio Ferraris e Paolo Flores d’Arcais:
Il futuro della filosofia

Sabato 24 • Ore 21
Gustavo Zagrebelsky presentato da Pierfranco Pellizzetti:
A chi appartiene la tua vita? L’eutanasia come diritto umano

Domenica 25 • Ore 12
Sveva Casati Modignani e Telmo Pievani
presentati da Paolo Flores d’Arcais:
L’amore romantico e l’amore biologico

Domenica 25 • Ore 16
Valeria Parrella ed Elena Stancanelli:
Antigone, prendersi cura dei corpi

Domenica 25 • Ore 18
Paolo Flores d’Arcais e Vito Mancuso:
L’evoluzione darwiniana e/o Dio