Interrogazione parlamentare

Scuola=On. Nicola Fratoianni (Sinistra Italiana-Leu): Interrogazione parlamentare al premier Conte dopo inchiesta L’Espresso su nomine e incarichi ministro Bussetti a conoscenze personali e di partito***
“Cosa intende fare Palazzo Chigi dopo l’inchiesta del settimanale L’Espresso che evidenzia come l’attuale ministro dell’istruzione Bussetti   abbia affidato molteplici incarichi ministeriali a tante vecchie conoscenze personali e di partito, arrivando così  a ben 13 collaborazioni esterne, per una spesa totale di oltre mezzo milione di euro annui?”È una delle domande che il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni pone al premier Conte in un’interrogazione parlamentare del gruppo di Liberi e Uguali di cui è primo firmatario.
“ Questo comportamento – si legge nell’interrogazione- confligge con un governo che, almeno a parole, ha sempre sostenuto di voler assumere un atteggiamento sobrio e oculato nelle spese”“Inoltre – prosegue il leader di SI – la riorganizzazione della struttura amministrativa in corso al Miur secondo la stessa inchiesta, porterebbe alla creazione di nuove direzioni generali che con tutta probabilità verranno assegnate a persone di fiducia dello stesso Ministro, con il rischio, che possano essere ignorati i criteri legati al merito e alle competenze necessarie a svolgere incarichi dirigenziali all’interno del Ministero”“Infine – conclude Fratoianni – vogliamo sapere dal premier se non ritenga necessario, dopo questa ennesima vicenda che coinvolge il responsabile del dicastero di Viale Trastevere, intervenire in modo deciso e netto per un superamento di questa esperienza”

L’esame di maturità e l’eterna mania di cambiare formula

da Corriere della sera

Paolo Di Stefano

Migliaia di studenti sono scesi in piazza per protestare contro la nuova maturità. Chi mettendo insieme Renzi, Salvini, Di Maio e Bussetti sotto un unico striscione: «Bocciati!». Chi bocciando ora l’uno ora l’altro. Chi invocando, un po’ a capocchia, «Siamo tutti Mimmo Lucano». Al netto della confusione di temi e rivendicazioni, è vero che sarebbe sano e per tutti molto rilassante imporre una moratoria al furore riformistico sulla maturità: una sorta di ossessione. Da oltre un trentennio ognuno ha la sua ricettina pronta, chi la vuole rovesciare, chi ritoccare appena appena, chi aggiustare, chi semplificare, chi complicare. Fatto sta che il primo pensiero è: la maturità! Sarà che spesso viene vissuta come un trauma, ma non c’è ministro dell’Istruzione che non ambisca a lasciare il suo ricordino, come un segno di Zorro, sul corpo già stravolto dell’esame di Stato: Luigi Berlinguer cambiò quasi tutto: le commissioni, le prove, i punteggi, e introdusse i crediti; Letizia Moratti volle solo membri interni e un presidente esterno; Fioroni tornò alle commissioni miste e ridimensionò i crediti; Gelmini volle per l’ammissione la sufficienza in tutte le materie; Profumo introdusse un sistema criptato per l’invio delle tracce; Giannini pretese che si valorizzasse l’alternanza scuola-lavoro; Fedeli tra l’altro impose le prove Invalsi come criterio di ammissione e corresse il punteggio. Bussetti, infine, ha cambiato il numero delle prove scritte e il sistema di voto.

La coazione a mettere le mani sulla maturità è il primo riflesso automatico di ogni governo di qualsivoglia colore politico. Arriverà mai un ministro tanto lungimirante da fregarsene dell’esame di Stato?


Bussetti: compito docenti prezioso, tanti fanno anche più del loro dovere

da Orizzontescuola

di redazione

Più strumenti agli insegnanti per una scuola veramente inclusiva: questo è quanto promette Bussetti in una intervista a Quotidiano nazionale.

“Siamo un’eccellenza nel campo dell’inclusione” afferma il Ministro. “Con scuola in ospedale e istruzione domiciliare riusciamo ad andare incontro alle esigenze educative di chi non può frequentare le aule”.

Un appello agli insegnanti

“Ho conosciuto tanti insegnanti, disposti, con grande generosità, a fare anche più del loro lavoro per sostenere tutti gli studenti. Il loro è un compito prezioso”.

Gli interventi del Ministero

Ricordiamo anche che il Ministro qualche mese fa aveva parlato di formazione degli insegnanti per la somministrazione dei farmaci.


Prova Invalsi V superiore coincide con vacanze Carnevale, ma si può spostare

da Orizzontescuola

di redazione

Le classi II e V della scuola secondaria di secondo grado sono chiamati a svolgere la prova Invalsi CBT. Iniziano le classi V nel mese di marzo, mentre le seconde svolgeranno la prova nel mese di maggio.

Le prove CBT, al computer, hanno modificato la modalità di somministrazione che non avviene più nello stesso giorno e alla stessa ora per tutte le classi, ma all’interno del periodo e della finestra di somministrazione.

Date

Di seguito i periodi di somministrazione, distinti per le classi II e le V.

Classi V secondaria di secondo grado (prova: Italiano, Matematica e Inglese):

  • dal 4 al 30 marzo 2019  classi NON campione
  • dal 12 al 15 marzo 2019 classi campione

Classi II secondaria di secondo grado (prova: Italiano, Matematica)

  • dal 6 al 18 maggio 2019 classi NON campione
  • dal 7 al 10 maggio 2019 classi campione

Somministrazione classi V non campione

Come detto all’inizio, per la scuola secondaria di secondo grado, le prime classi a svolgere la prova saranno le quinte.

Le classi non campione svolgeranno le prove  all’interno della finestra di somministrazione assegnata alla scuola nell’ambito del sopra riportato periodo di somministrazione.

Le prove si svolgono preferibilmente in tre giornate distinte (una per l’italiano, una per la matematica e una per l’inglese), scelte dal Dirigente scolastico all’interno della finestra di somministrazione assegnata alla scuola nell’ambino del  periodo di somministrazione suddetto (4-30 marzo 2019).
Anche l’ordine di somministrazione delle materie (Italiano, Matematica e Inglese-reading e Inglese – listening) è deciso dal Dirigente scolastico in base all’organizzazione interna che intende adottare.
Pertanto, non c’è rischio che le prove non possano svolgersi a causa delle vacanze di carnevale.
Evidenziamo che l’Invalsi ha comunicato alle scuole la finestra di somministrazione entro il 15 dicembre 2018.

Sospensione lezioni nei giorni di Carnevale

Molte regioni hanno deliberato un ponte per le vacanze di Carnevale, con sospensione delle lezioni o altre attività. in altre è stato il Consiglio di Istituto a deliberare la sospensione nei giorni a cavallo dei festeggiamenti per il Carnevale. Si suppone quindi che saranno poche le scuole che utilizzeranno quelle date per la somministrazione.   Calendario scolastico: stop alle lezioni per Carnevale 2019. In quali regioni

Somministrazione classi V campione

Nessuna modifica per le classi campione, per le quali le giornate previste sono quattro: dal 12 al 15 marzo.
Pertanto non è previsto un periodo di somministrazione ma soltanto 4 giornate per tre prove, che dovranno svolgersi in tre distinti giorni.

Pensioni quota 100, nella scuola esercito di incerti: hanno detto sì in 10 mila. Subito 45 mila euro Tfr

da La Tecnica della Scuola

Di Alessandro Giuliani

Su quota 100 rimangono in bilico almeno 40 mila docenti, Ata e dirigenti scolastici. A fronte dei 50 mila che avrebbero dovuto presentare domanda, l’Inps ha infatti comunicato che sono meno di 10 mila quelli che a sei giorni dallo stop delle candidature, hanno inviato on line la loro richiesta.

Diversi hanno deciso che non andranno, probabilmente delusi dalla consistente riduzione dell’assegno pensionistico, anche di alcune centinaia di euro; altri, invece, sceglieranno se farlo proprio all’ultimo momento, quindi a ridosso della scadenza di fine febbraio.

Tfr immediato più alto

Intanto, sale a 45mila euro l’anticipo del Trattamento di fine rapporto: l’emendamento al “decretone” è stato approvato in commissione Lavoro al Senato e alza la soglia da 30mila a 45mila euro, per i trattamenti che non siano di importo inferiore. La modifica, approvata su proposta della Lega, inoltre, prevede che la quota superiore ai 30mila euro possa essere chiesta anche dai soggetti che abbiano già presentato la domanda di finanziamento.

“Lo avevamo detto e abbiamo mantenuto l’impegno. Sale da 30 fino a 45mila euro l’importo della quota di Tfr che tutti i pensionandi Pa, ‘quotisti’ e non, avranno subito, nel momento in cui lasceranno il servizio”, ha scritto su Twitter la ministra  per la P.A., Giulia Bongiorno, commentando l’emendamento.

Uffici giudiziari: da luglio almeno 1.300 assunzioni di amministrativi

Nel frattempo, negli altri comparti l’adesione all’opportunità fornita dal Governo, rischia di mettere in crisi gli organici, già ridotti all’osso.

È questo il caso degli uffici giudiziari: per tale motivo, il Governo ha preparato un emendamento sempre al “decretone” che prevede altre assunzioni in deroga, oltre a quelle già previste con la manovra, e che si possano fare, almeno per 1.300 amministrativi, già a partire da metà luglio, nonostante il blocco delle assunzioni nella P.a. fino a novembre previsto sempre con la legge di Bilancio.

Il buco di organico in tre anni, si legge nella relazione, è di circa 20mila posti tra uscite già previste e le nuove con quota 100.

Reddito di cittadinanza: vietato rifiutare un lavoro da 850 euro al mese

Tra gli altri emendamenti approvati, ve ne è uno che riguarda i futuri percettori del reddito di cittadinanza: per loro, viene fissata una soglia minima di stipendio oltre la quale scatta per loro l’obbligo di accettare un lavoro.

La proposta deve essere di almeno 850 euro al mese, cioè “superiore di almeno il 10%” all’assegno massimo di 780 euro. Una cifra che la Lega vorrebbe aumentare alla Camera. E’ acquisita invece la revoca del bonus per le aziende che assumono e poi licenziano i percettori di reddito entro tre anni.

Lunedì 25 l’incontro Ministero del Lavoro – sindacati

Proprio di pensioni si parlerà al ministero del Lavoro con i sindacati, nel corso dell’incontro convocato per lunedì 25 febbraio: “andiamo a dire che c’è la necessità di aprire una trattativa per andare a una vera riforma del sistema pensionistico” ed “entreremo nel merito per quello che riguarda quota 100”, ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, a margine della presentazione del libro del segretario generale della Fiom, Francesca Re David, e Lelio Demichelis “Tempi (retro) moderni”.

Ma “non vogliamo parlare solo di pensioni con il governo, ma di molte altre cose”, ha tenuto a dire Landini, spiegando che “con Cisl e Uil stiamo valutando come proseguire la mobilitazione se non ci saranno risposte”. “Stiamo organizzando una riunione delle segreterie unitarie: lunedì che ci vediamo decideremo tempi e modalità”.

Povertà educativa, in arrivo 50 milioni per oltre 1000 scuole del Sud

da La Tecnica della Scuola

Di Redazione

Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, ha firmato un decreto per l’individuazione di 292 aree di esclusione sociale in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, caratterizzate da povertà educativa minorile e dispersione scolastica, nonché da un elevato tasso di fenomeni di criminalità organizzata.

Grazie a tale decreto, sono in arrivo 50 milioni di euro per interventi specifici di contrasto alla povertà educativa minorile e alla dispersione scolastica. A beneficiarne saranno oltre 1.000 scuole delle Regioni del Mezzogiorno.

I criteri con cui sono state individuate le aree di intervento sono:

– tasso di deprivazione territoriale;
– livello di disagio negli apprendimenti, calcolato sulla base dei dati INVALSI;

– status socio-economico delle famiglie di origine;

– tasso di abbandono nel corso dell’ultimo anno scolastico;

– presenza di alunni ripetenti;

– livelli di criminalità minorile.

Il decreto dovrà ora essere controfirmato dai Ministri dell’Interno e della Giustizia. Entro trenta giorni dalla sua adozione, il MIUR provvederà a pubblicare uno specifico Avviso pubblico a valere sulle risorse del PON “Per la Scuola” 2014-2020 per un totale di 50 milioni di euro che verranno ripartiti tra circa 1.000 scuole delle aree individuate.

“Con questo decreto – dichiara il Ministro Marco Bussetti – abbiamo voluto dare attuazione a un’altra norma, risalente a due anni fa, fino ad oggi mai attuata. Il provvedimento consente di sbloccare importanti risorse da assegnare ai territori del Mezzogiorno caratterizzati da una forte dispersione scolastica e da un elevato tasso di criminalità, anche minorile. Le scuole sono da sempre un presidio fondamentale nelle aree più difficili del Paese. Con questo intervento potranno attivare progetti anche di rete con enti locali, soggetti del terzo settore, strutture territoriali del CONI, delle Federazioni sportive nazionali e degli enti di promozione sportiva o servizi educativi pubblici per l’infanzia del territorio. Si potranno così potenziare le competenze e le attitudini degli studenti, contrastando fenomeni di dispersione scolastica”.

Quota 100 svuoterà la Pubblica amministrazione?

da La Tecnica della Scuola

Di Pasquale Almirante

Secondo l’analisi delle prime 60 mila domande pervenute, l’Inps fa sapere che Quota 100 piace soprattutto al Sud, nonostante sia stata voluta dalla Lega per favorire i lavoratori del Nord. Lo scrive Il Corriere della Sera che precisa: sono 60.704 gli aspiranti pensionati che avevano fatto domanda fino a giovedì. Di queste, 25.403 (il 41,8% del totale) viene dalle regioni del Sud. “Al secondo posto il Nord con 21.877 domande (il 36% del totale) e al terzo il Centro con 13.424 (22,1%). È vero che la regione prima in classifica è la Lombardia, con 6.816 richieste, ma è tallonata dalla Sicilia con 6.637 domande. Al terzo posto c’è il Lazio (6.563), anche per la forte presenza di statali, ma al quarto e quinto troviamo di nuovo due regioni del Mezzogiorno: la Campania con 5.874 richieste e la Puglia con 4.685”.

I dipendenti pubblici vogliono la pensione

In ogni caso, viene scritto, sono tantissimi i dipendenti pubblici che vogliono andare in pensione. Secondo l’Inps, le richieste depositate dai dipendenti pubblici sono praticamente quante quelle dei dipendenti privati: 21.779 contro 22.071.

Ora, – osserva ancora il Corriere – basta ricordare che i dipendenti delle amministrazioni pubbliche sono poco più di tre milioni mentre quelli del settore privato sono circa 15 milioni, per vedere come “quota 100” abbia, in queste prime tre settimane, interessato soprattutto il personale del pubblico impiego.

Nord e Sud: le percentuali

Secondo il patronato Inas-Cisl sarebbero passate finora più di 13 mila richieste di “quota 100”, mentre le domande presentate da dipendenti pubblici, dice l’Inas, provengono per il 46,2% dal Sud e per il 32,6% dal Nord (21,2% dal Centro).

Sul settore privato, invece, un dato interessante è quello sui disoccupati: una domanda su tre delle 13 mila lavorate dal patronato Cisl viene da persone che hanno perso il lavoro e stanno percependo la Naspi (indennità di disoccupazione).

Tuttavia, come anche noi avevamo pubblicato, da settembre nelle scuole italiane si libereranno tra i 40 mila e i 45 mila posti.

”Grazie a Quota 100 – dice la ministra Bongiorno- avremo finalmente un bel ricambio generazionale, che ci serve anche per la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione. Avremo un turnover, già previsto dalla legge di bilancio, al 100%: per uno che esce avremo uno che entra. E contemporaneamente abbiamo 130 milioni di euro per assunzioni straordinarie nel 2019. Quello che ha fatto questo Governo per la Pubblica Amministrazione non è mai stato fatto in passato”.

Quota 100

Dall’insieme dei dati raccolti dall’Inps, emerge che nel privato ricorreranno a “quota 100” molti lavoratori di aziende in crisi per evitare di finire “esodati”, cioè senza stipendio né sussidi. In questa direzione – spiega il Corriere – va anche il fatto che più di 40 mila dei 60 mila richiedenti hanno un’età fra 63 e 67 anni mentre solo 20 mila hanno presentato domanda non appena raggiunta “quota 100”. Se questo trend fosse confermato, non sarebbe una buona notizia ai fini del ricambio generazionale che il governo auspica come risultato di “quota 100”.

Gli esodati

È evidente, infatti, che chi ha perso il lavoro perché la sua azienda è in crisi, difficilmente sarà sostituito con l’assunzione di un giovane. Diversa la situazione nel pubblico impiego, dove “quota 100” sta ottenendo un successo forse superiore alle attese, considerando che in tre settimane sono arrivate quasi 22 mila richieste. Il governo ha promesso di assumere tanti lavoratori quanti usciranno, ma ciò non avverrà in tempi rapidi, perché si dovranno fare i concorsi.

Contrasto povertà educativa: in arrivo 50 milioni per le scuole del Mezzogiorno

da Tuttoscuola

In arrivo 50 milioni di euro per interventi specifici di contrasto alla povertà educativa minorile e alla dispersione scolastica. A beneficiarne saranno oltre 1.000 scuole delle Regioni del Mezzogiorno. Il ministro dell’Istruzione,, Marco Bussetti, ha infatti firmato un decreto per l’individuazione di 292 aree di esclusione sociale in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, caratterizzate da povertà educativa minorile e dispersione scolastica, nonché da un elevato tasso di fenomeni di criminalità organizzata. Ne dà comunicazione un comunicato del Miur che riportiamo di seguito.

I criteri con cui sono state individuate le aree di intervento sono: tasso di deprivazione territoriale; livello di disagio negli apprendimenti, calcolato sulla base dei dati INVALSI; status socio-economico delle famiglie di origine; tasso di abbandono nel corso dell’ultimo anno scolastico; presenza di alunni ripetenti; livelli di criminalità minorile.

Il decreto dovrà ora essere controfirmato dai Ministri dell’Interno e della Giustizia. Entro 30 giorni dalla sua adozione, il MIUR provvederà a pubblicare uno specifico Avviso pubblico a valere sulle risorse del PON “Per la Scuola” 2014-2020 per un totale di 50 milioni di euro che verranno ripartiti tra circa 1.000 scuole delle aree individuate.

“Con questo decreto – dichiara il Ministro Bussetti – abbiamo voluto dare attuazione a un’altra norma, risalente a due anni fa, fino ad oggi mai attuata. Il provvedimento consente di sbloccare importanti risorse da assegnare ai territori del Mezzogiorno caratterizzati da una forte dispersione scolastica e da un elevato tasso di criminalità, anche minorile. Le scuole sono da sempre un presidio fondamentale nelle aree più difficili del Paese. Con questo intervento potranno attivare progetti anche di rete con enti locali, soggetti del terzo settore, strutture territoriali del CONI, delle Federazioni sportive nazionali e degli enti di promozione sportiva o servizi educativi pubblici per l’infanzia del territorio. Si potranno così potenziare le competenze e le attitudini degli studenti, contrastando fenomeni di dispersione scolastica”.

Maturità 2019, studenti in protesta: ‘Non basta riformare l’esame per risolvere i problemi’

da Tuttoscuola

“Saremo una costante spina nel fianco contro l’ennesimo governo che vuole distruggere il sistema nazionale di diritto allo studio”. Così Giulia Biazzo, coordinatrice nazionale dell’Unione degli studenti, in merito alla mobilitazione degli studenti in 30 piazze contro la nuova maturità e la regionalizzazione. A segnalarlo Ansa.it.

“La regionalizzazione della scuola senza una legge nazionale sul diritto allo studio è un’impresa tutta leghista che ignora il definanziamento della scuola pubblica nel Paese e conferma il tradimento di questo Governo nei nostri confronti – aggiunge – Della democrazia non c’è traccia: la Riforma della maturità ne è esempio con l’introduzione delle prove invalsi al quinto anno, l’eliminazione della tesina e la centralità dell’alternanza scuola-lavoro rendono inaccettabile il nuovo esame di maturità. È l’ennesima riforma che non dà risposte ai problemi reali della scuola e che non prende in considerazione il punto di vista studentesco”.

Secondo la coordinatrice “non basta riformare l’esame di Stato e regionalizzare il sistema per risolvere le gravi mancanze di questo Governo in legge di bilancio in materia di istruzione. In autunno lo abbiamo rivendicato nelle piazze e torniamo a farlo oggi straordinariamente in primavere dopo una settimana di occupazioni ed autogestioni: costruiamo un’uscita di sicurezza contro questo Governo!”.

Con il decreto legislativo numero 62 del 2017 sono state stabilite nuove modalità per lo svolgimento degli Esami di Stato della secondaria di II grado.

Nuovo Regolamento amministrativo-contabile: novità e opportunità

da Tuttoscuola

Dal 1° gennaio è in vigore il nuovo regolamento sulla gestione amministrativo-contabile degli istituti scolastici (D.I. 129/ 2018), redatto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), in collaborazione con il ministero dell’Economia e delle Finanze (MIUR). Con la pubblicazione del nuovo regolamento, il MIUR ha dato avvio ad un percorso di graduale evoluzione del sistema amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche, finalizzato a dotare le scuole di processi e strumenti per semplificare la gestione delle spese e migliorandone il grado di efficienza, lavorare in modo standardizzato e omogeneo su tutto il territorio nazionale e, inoltre, migliorare i servizi verso alunni e famiglie. Ne abbiamo parlato nel numero di febbraio di Tuttoscuola in un articolo di Jacopo Greco, direttore generale per le risorse umane e finanziarie Miur.

In linea con tale percorso evolutivo sono stati avviati e, in parte realizzati, una serie di interventi tra cui l’aggiornamento degli schemi di atti di gara per l’affidamento del servizio di cassa (nota MIUR prot. n. 24078 del 30/11/2018).

In particolare, a valle di una specifica indagine rivolta a tutte le istituzioni scolastiche e con l’obiettivo di ridurre la spesa, efficientare le modalità di gestione della gara e uniformare le procedure selettive, sono state fornite:

  • indicazioni in merito alla tipologia di procedura da espletare, ai servizi “base” e ai servizi “opzionali”, nonché ai punteggi e alle basi d’asta proposti;
  • documentazione per affidare il servizio.

In considerazione della sostanziale omogeneità dei fabbisogni delle scuole, è necessario individuare formule di aggregazione nella fase di acquisizione del servizio in modo da incrementare l’interesse degli operatori economici e ridurre concretamente i costi di aggiudicazione; dall’indagine effettuata risulta infatti che, su un totale di circa 6.000 scuole, le istituzioni scolastiche che hanno aggiudicato il servizio attraverso una rete, hanno risparmiato in media circa 300 euro l’anno. In ogni caso, è prevista la possibilità per le scuole di espletare la procedura di gara senza ricorrere a reti di scuole.

Un’importante novità introdotta riguarda il criterio di aggiudicazione del servizio: in considerazione delle caratteristiche tecnico-merceologiche dello stesso, che evidenziano un rilevante grado di standardizzazione – si configura la possibilità di espletare l’affidamento sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del minor prezzo. Abbiamo approfondito questo punto nel numero di febbraio di Tuttoscuola.+

Pianificazione Offerta Formativa e Rendicontazione sociale

prof. Angelo Paletta
Università di Bologna

Pianificazione dell’offerta formativa e Rendicontazione sociale.
Il ruolo della leadership distribuita

Sabato 23 febbraio 2019, dalle 16.00 alle 19.30
Aula Magna del Liceo Statale “Virgilio-Redi”
Via Salesiani 1, Lecce

Intervengono:

  • Vincenzo Melilli, Dirigente AT Lecce Ufficio IV USR Puglia
  • Dario Cillo, Dirigente Scolastico Liceo Virgilio- Redi
  • Serena Greco, Docente dell’Università Telematica degli Studi IUL


Angelo Paletta: professore all’Università di Bologna insegna Controllo di gestione, Controllo delle performance e Gestione dei costi svolge attività di ricerca sui processi di risanamento delle imprese in crisi e su aziende pubbliche, sistemi di governance, accountability e management di scuole e università. La sua attività di ricerca scientifica può essere ricondotta a tre principali filoni di ricerca:
– Economia delle aziende e delle amministrazioni pubbliche
– Corporate governance e sistema di controllo interno
– Governance e management delle istituzioni educative

Il video dell’evento:
https://www.facebook.com/liceovirgilioredi/videos/1517859981677738/


Rendicontazione sociale: il secondo convegno in programma a Lecce il 23 febbraio

http://www.iuline.it/rendicontazione-sociale-il-secondo-convegno-in-programma-a-lecce-il-23-febbraio/

Sabato 23 febbraio 2019, a Lecce, è in programma l’evento “Pianificazione dell’offerta formativa e rendicontazione sociale. Il ruolo della leadership distribuita”.

L’evento si terrà dalle 16.00 alle 19.30 nell’Aula Magna del Liceo Statale “Virgilio-Redi”, in Via Salesiani 1.

Il convegno tratterà il tema della pianificazione strategica e della rendicontazione sociale, già intraprese durante l’evento del 30 ottobre.

Partendo dal framework teorico di riferimento si affronterà il Bilancio Sociale, rispondendo ad alcune domande chiave e presentando strumenti operativi di progettazione.

Si approfondirà inoltre il ruolo della leadership distribuita e del middle management nel processo di rendicontazione.

L’incontro vuole essere un’occasione per affrontare il tema della pianificazione strategica con esperti d’eccezione:

  • Angelo Paletta, Docente dell’Università di Bologna
  • Vincenzo Melilli, Dirigente Ufficio scolastico regionale Puglia
  • Dario Cillo, Dirigente Scolastico Liceo Virgilio- Redi
  • Serena Greco, Docente dell’Università Telematica degli Studi IUL

L’evento potrà essere seguito in diretta streaming sulla Pagina Facebook del Liceo Statale “Virgilio-Redi”.