Protocollo d’intesa con Protezione Civile e CNI

Il Ministro ha firmato il 14 maggio 2019, al MIUR, insieme al Capo del Dipartimento Protezione Civile Angelo Borrelli e al Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri Armando Zambrano, un Protocollo d’Intesa per la diffusione tra gli studenti della cultura della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro e, dunque, anche in ambiente scolastico.

L’Accordo, di durata triennale, stabilisce che questi temi vengano inseriti nel percorso formativo degli studenti a partire dalla Scuola secondaria di I grado. I ragazzi verranno coinvolti in attività didattiche e incontri dedicati alla sicurezza e alla prevenzione dei rischi. Lezioni, gruppi di studio, documenti tecnico-didattici verranno realizzati in collaborazione tra MIUR, operatori della Protezione Civile e CNI.

“La missione fondamentale della scuola è formare cittadini responsabili – ha dichiarato il Ministro Marco Bussetti -. È necessario che i ragazzi siano educati a corretti stili di vita sotto ogni aspetto. La salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro sono temi determinanti, su cui gli studenti devono maturare una consapevolezza massima, quale che sia il ruolo che andranno a occupare nella società di domani. Il MIUR attribuisce un’importanza strategica a questo Accordo. Il contributo del Dipartimento Protezione Civile e del Consiglio Nazionale degli Ingegneri costituisce un arricchimento importante per l’offerta formativa delle scuole di tutto il territorio nazionale”.

“Il Protocollo di collaborazione firmato oggi con il MIUR e con il Consiglio Nazionale degli Ingegneri – ha detto il Capo Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli – riveste un’importanza fondamentale per il rafforzamento delle attività di previsione e prevenzione dei rischi in ambiente scolastico, nonché di educazione in materia di sicurezza. Grazie a questa intesa si rinnova pertanto un’importante sinergia per la realizzazione di iniziative di carattere formativo ed educativo, con particolare riguardo alla necessità di contribuire concretamente alla formazione dei giovani quali cittadini consapevoli. Si parte dalle scuole affinché i ragazzi portino nelle famiglie la cultura della prevenzione”.

“La firma di questo Protocollo d’intesa – ha dichiarato il Presidente del CNI Armando Zambrano – è un momento importante che riguarda la funzione determinante degli ingegneri a tutela della collettività. Questo accordo impegna la nostra categoria sia in attività di informazione e di formazione, a livello scolastico, rispetto al delicato tema del rischio, sia con la partecipazione a un comitato scientifico che produrrà documenti a tutti i livelli che favoriranno comportamenti corretti nei casi di emergenza. Nell’occasione abbiamo invitato il Ministro a partecipare alla nuova edizione di ‘Diamoci una scossa’, l’iniziativa per sensibilizzare rispetto al rischio sismico”.

Accessibility Days

Redattore Sociale del 14.05.2019

“Accessibility Days”: conferenze, laboratori e ospiti internazionali

Torna nelle Marche l’evento che mette la tecnologia al servizio della disabilità, promosso dall’Unione italiana ciechi e ipovedenti. In collegamento anche il cantante Andrea Bocelli. Tra le novità di quest’anno, l’incontro sui software musicali. 

ANCONA. Torna nelle Marche l’Accessibility Days, l’evento internazionale volto a sensibilizzare sul tema dell’accessibilità i professionisti che si occupano di tecnologie digitali, come sviluppatori, designer e maker, e aperta a tutti gli amanti della tecnologia. Dopo la parentesi emiliana(la scorsa edizione si era tenuta all’Istituto Cavazza di Bologna) quest’anno sarà il Museo Tattile Statale Omero di Ancona ad accogliere, venerdì 17 e sabato 18 maggio, più di 30 sessioni con speaker internazionali e ospiti d’eccezione, come il cantante Andrea Bocelli che aprirà i lavori della prima giornata con una video intervista. Percorsi con aziende che stanno cogliendo l’accessibilità come opportunità, e un confronto continuo tra disabili ed esperti di tecnologie digitali su come creare soluzioni in grado di migliorare la qualità della vita.

L’appuntamento, alla terza edizione, è inserito tra gli eventi fuori cartellone del ‘Your Future Festival’ promosso dall’Università Politecnica delle Marche, e vedrà la presenza di esperti di Apple e Google, un collegamento con WordCamp Bari, uno degli eventi più importanti della community WordPress, laboratori pratici, esperienze sensoriali, una cena al buio, visite guidate e partner prestigiosi come l’Agenzia per l’Italia Digitale, International Web Association, Uici, Invat, Società Italiana degli Architetti dell’Informazione, Regione Marche, Rotary e Università politecnica delle Marche. Classificata come il più importante appuntamento italiano del settore, la due giorni è organizzata dall’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti con il supporto dell’Uici Marche e Nazionale, in collaborazione con DevMarche e Universal Access, in occasione del Global Accessibility Awareness Day (Gaad), iniziativa promossa ogni anno a livello mondiale, durante il mese di maggio, per sensibilizzare chi si occupa di tecnologie digitali sul tema dell’accessibilità e dell’inclusività, attraverso il confronto con persone disabili. “Forti del successo delle precedenti edizioni – spiega Sauro Cesaretti dell’Uici di Ancona – abbiamo organizzato le due nuove giornate pensando anche alle altre disabilità come l’autismo e la sordità. Tra le collaborazioni avviate ci sono realtà come Frolla e Cooperativa Piano B che offrono lavoro a persone con diverso grado di disabilità. Tra le novità di quest’anno, la tavola rotonda sui software musicali, con un confronto tra gli strumenti per la composizione e la creatività musicale accessibili ai disabili visivi”.

APPELLO PER IL POTENZIAMENTO DELL’ISTRUZIONE ARTISTICA

Roma,  14 maggio 2019

APPELLO PER IL POTENZIAMENTO DELL’ISTRUZIONE ARTISTICA

Il Settore Educazione al Patrimonio culturale di Italia Nostra ha presentato un Appello al Ministro dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), Marco Bussetti, per ribadire – anche a seguito delle istanze raccolte durante il Seminario Nazionale“Patrimonio e dialoghi tra culture”  del 22-24 marzo 2019, provenienti dai referenti e docenti delle sezioni territoriali – la necessità di una definitiva revisione del piano di insegnamento delle Arti nel nostro sistema scolastico.

L’appello chiede al Ministro di mettere in atto tutti gli opportuni interventi, affinché sia reinserito l’insegnamento della Storia dell’arte in tutto il ciclo dell’istruzione e ripristinati gli Istituti d’arte, cosicché  il nostro Patrimonio artistico sia il luogo nel quale e attraverso il quale si costruiscono persone e cittadini migliori, che esso sia leva per intelligenze creative legate alle storie dei territori e alla qualità degli artigianati artistici e dei “mestieri dell’arte”.

Mariarita Signorini
Presidente Nazionale Italia Nostra

Maria Rosaria Iacono
Responsabile Settore Educazione e Formazione Italia Nostra

Attacchi di panico

Attacchi di panico

Disabilità all’autostima e alla richiesta di aiuto

di Adriana Rumbolo

Dalla cronaca nera spesso raccontano che un soggetto, che compie un omicidio in particolare un infanticidio ,ha sofferto per anni di attacchi di panico con conseguenti ricoveri ospedalieri ai quali non era stata data particolare importanza.
Ormai gira voce anche fra gli adolescenti , anche a scuola mi è capitato, che l’attacco di panico che si presenta improvvisamente, angosciosamente presagendo una morte imminente possa essere sconfitto da 15 miracolose goccine.
I genitori di un soggetto giovane che accusa questa sindrome ringraziano il medico che ha prescritto le goccine miracolose e tutto finisce così.
Penso anch’io che all’insorgere di un tale disturbo vada subito offerto al soggetto un rimedio che gli dia la sicurezza di poterlo controllare.
Ma dopo…è necessario che il soggetto inizi un percorso a volte lungo per comprendere quali cause sono all’origine lontana a volta lontanissima dell’attacco. Un bambino da quando nasce, continua dopo il suo soggiorno uterino a guardare ,a sentire ,a condividere con tutto l’ambiente circostante che diventa sempre più ampio.
Prima andrà a gattoni ,poi in posizione eretta si avvierà traballante ma determinato verso gli spazi aperti , inseguito dai genitori per i pericoli che potrebbe incontrare. Il fascino di uno spazio infinito che offre continue nuove conoscenze lo affascina. Qualche volta un volto nuovo, un animale, un suono improvviso e mentre lo stupore lo sollecita nelle prime relazioni sente la presenza di tutto il suo corpo dove scorrono le sue emozioni e il grande benessere lo nutre di fiducia nelle sue potenzialità
Quindi un bambino sano è stato programmato per esplorare ,conoscere ogni giorno qualche cosa di più, relazionare con tutto e con tutti nell’inscindibilità mente-corpo
A volte piano ,piano subdolamente non si rende conto che lo spazio intorno non è più infinito e che la percezione del suo corpo non è più così totale.
Può darne qualche segnale a scuola in famiglia ma quel segnale, verrà quasi sempre ricondotto a cause non ben definite.
Poi i malesseri aumenteranno e saranno così difficili da definire che il soggetto stesso preferirà non parlarne e soprattutto se ne vergognerà.
All’improvviso dopo un breve periodo in cui il sonno non è più ristoratore ,l’appetito cala
all’improvviso con senso angoscioso il soggetto non avvertirà più spazio intorno , si sentirà in balia di un corpo che non gli offre più possibilità , ma solo una disastrosa confusione presagio di morte imminente.
Sono momenti veramente terribili
Un insieme di concause predisposizione genetica,famiglia, scuola, gli ha creato una grave disabilità all’autostima e alla richiesta di aiuto
E’ disperatamente solo e non si riconosce più.
Piano piano partendo da se stesso da qualche eco che affiora di momenti sereni e possibilmente accompagnato da un vero esperto riconquisterà i suoi spazi non avrà più paura dell’infinito e ritroverà le sue risorse che non ricordava più.
Non cercherà più le goccine e se ne uscirà completamente allora potrà dire “Addio attacchi di panico”

Nota 14 maggio 2019, AOODGPER 22678

OGGETTO: Graduatorie ad esaurimento personaIe docente ed educativo valide per gli aa.ss. 2019/20, 2020/21 e 2021/22. Proroga funzioni POLIS per l’invio delle domande di Aggiornamento / Permanenza / Reinserimento / Trasferimento / Scioglimento / Conferma della Riserva

Monitoraggio nazionale 2019 Sistema ITS


Martedì 14 maggio saranno presentati al MIUR i dati relativi al Monitoraggio nazionale 2019 sul Sistema ITS. Il convegno, in programma nella Sala Aldo Moro (già Sala della Comunicazione), è in programma dalle ore 9.30 alle ore 16.


ITS, l’80% dei diplomati lavora a un anno dal diploma. Presentato al Miur il Monitoraggio nazionale 2019

“Gli Istituti Tecnici Superiori rappresentano un segmento relativamente giovane del nostro sistema formativo, che ha già dimostrato di essere una punta di eccellenza: il numero degli iscritti a queste realtà aumenta di anno in anno, a testimonianza dell’alta qualità dell’offerta formativa e della garanzia di un quasi immediato ingresso nel mondo del lavoro. Come Governo sosteniamo convintamente queste istituzioni: il nostro Paese ha bisogno di tecnici qualificati in grado di inserirsi nei settori strategici del sistema economico-produttivo. Ho firmato il decreto che stanzia 32 milioni di euro che le Regioni potranno destinare al fondo per il finanziamento degli ITS. Con largo anticipo rispetto al termine che la legge fissava a settembre. Grazie a questo provvedimento, ci saranno a disposizione 10 milioni in più rispetto all’anno precedente. Ventidue potranno essere erogati subito, mentre la quota rimanente sarà utilizzata a titolo di premialità. Con queste risorse, saranno circa 3.000 i giovani in più che, terminata la Scuola secondaria di secondo grado, potranno accedere agli Istituti Tecnici Superiori. Il nostro obiettivo è far sì che ciascun ragazzo trovi la propria strada. E costruire un legame tra formazione e lavoro”. Così il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, in un messaggio di saluto rivolto ai partecipanti all’evento di presentazione dei dati del Monitoraggio nazionale 2019 sul Sistema ITS (Istituti Tecnici Superiori), che si è tenuto al MIUR.

Nel corso della conferenza sono intervenuti Giovanni Biondi, Presidente di Indire, l’Istituto che ha realizzato il monitoraggio, Carmela Palumbo, Capo Dipartimento per il sistema educativo di Istruzione e Formazione, Maria Assunta Palermo, Direttore Generale per gli Ordinamenti Scolastici e la Valutazione del Sistema Nazionale di Istruzione, Cristina Grieco, Assessore per l’Istruzione e la Formazione della Regione Toscana e Responsabile del Coordinamento Tecnico della IX Commissione della Conferenza dei Presidenti delle Regioni.

I dati del monitoraggio
La rilevazione si è concentrata sugli esiti occupazionali a dodici mesi dal diploma per le studentesse e gli studenti che hanno concluso i percorsi presso gli ITS fra il primo gennaio e il 31 dicembre 2017 e ha riguardato 139 percorsi ITS erogati da 73 Fondazioni ITS su 103 costituite, 3.367 iscritti e 2.601 diplomati.

L’80% dei diplomati (2.068) ha trovato lavoro entro un anno dal diploma, nel 90% dei casi (1.860) in un’area coerente con il percorso di studi concluso. Del 20% dei non occupati o in altra condizione, il 10,3% non ha trovato lavoro, il 4,8% si è iscritto a un percorso universitario, il 2,1% è in tirocinio extracurricolare e il 2,8% è risultato irreperibile.

Quanto alle tipologie di contratto, il 49,3% degli occupati è stato assunto con contratto a tempo determinato o lavoro autonomo in regime agevolato: questa è stata la tipologia contrattuale più utilizzata in tutte le aree tecnologiche. Uniche due eccezioni Mobilità sostenibile, per la quale prevale il contratto a tempo indeterminato o lavoro autonomo in regime ordinario e Tecnologie dell’informazione e della comunicazione, area nella quale prevale l’apprendistato.

La distribuzione del tasso percentuale di occupati per area tecnologica mostra che le aree tecnologiche con le migliori performance occupazionali sono Mobilità sostenibile (83,4%) e Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (82,5%). Tra gli ambiti del Made in Italy, Sistema meccanica (91,9%) e Sistema moda (86,3%) ottengono i migliori risultati. Esiti occupazionali meno significativi si registrano per Efficienza energetica (72,2%), Nuove tecnologie della vita (72,7%) e, per gli ambiti del Made in Italy, Sistema casa (57%).

Il 45% dei percorsi formativi (62 sui 139 monitorati) ha avuto accesso alla premialità. Le aree tecnologiche con il rapporto più alto tra percorsi premiati e percorsi monitorati per le Nuove tecnologie per il Made in Italy sono Sistema meccanica (86,3%) e Sistema Moda (62,5%). Per il restante delle aree tecnologiche: Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (69,2%) e Mobilità sostenibile (61,1%). Le Regioni con il maggior numero di percorsi premiati sono la Lombardia (con 12 percorsi), il Veneto (con 12 percorsi) e l’Emilia-Romagna (con 8 percorsi).

Gli studenti
Gli studenti sono giovani di età compresa tra i 20 e i 24 anni (il 44,9%) e 18 e 19 anni (il 32,3%), in prevalenza maschi (il 72,6%), provenienti dagli Istituti tecnici(il 62,3%). Rilevante la percentuale di iscritti con diploma liceale (21,3%).

Un dato interessante è relativo ai fuori sede: il 13,3% degli iscritti risiede in una regione diversa rispetto a quella della sede del percorso. È molto elevata la percentuale per l’area tecnologica della Mobilità sostenibile (33%).

La partecipazione delle imprese
Gli esiti del Monitoraggio nazionale 2019 sottolineano l’efficacia e la stabilità del canale formativo terziario professionalizzante degli ITS, che si confermano una delle novità più significative nel panorama della formazione terziaria professionalizzante. Una novità che ha convinto le imprese.

I dati dimostrano che gli ITS rispondono a un bisogno reale delle imprese e colgono le diverse tendenze del mercato del lavoro. Infatti, il partenariato delle Fondazioni ITS coinvolte nel monitoraggio è costituito per il 37,4% da imprese. Nelle attività di stage le imprese coinvolte sono state 2.467 (ricorrenze). 

Nel 30% dei percorsi realizzati, le tecnologie abilitanti 4.0 sono utilizzate nelle attività didattiche come strumenti per realizzare prodotti.

Forum PA 2019

Il Forum PA 2019 si svolge dal 14 al 16 maggio 2019 presso il Roma Convention Center – La Nuvola in viale Asia a Roma.


Il Miur al #ForumPA2019 con 15 workshop Scuola, Università, Ricerca e AFAM per la creazione di “valore pubblico”

Uno stand di 100 metri quadri dove far incontrare esperti e cittadini, 15 workshop e un convegno dedicato al ruolo della PA come soggetto attivo in grado di creare il cosiddetto “valore pubblico”. Sono alcuni dei punti chiave della partecipazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca al Forum PA 2019 che si terrà dal 14 al 16 maggio 2019 presso il Roma Convention Center – La Nuvola in viale Asia a Roma.

Il valore pubblico è il tema centrale della 30° edizione di Forum PA. E sarà approfondito attraverso tre percorsi: i grandi processi di cambiamento organizzativo, culturale e istituzionale per una PA sempre più attenta all’impatto dell’azione pubblica e pronta alle sfide dei prossimi trent’anni; l’Agenda Digitale come ecosistema abilitante di tutte le riforme e come driver di sviluppo e rafforzamento della capacità innovativa del Paese; le grandi politiche pubbliche per lo sviluppo sostenibile del Paese nel quadro degli obiettivi dell’Agenda 2030.

Il Convegno
Al centro del programma del MIUR, il convegno sul ruolo della Scuola, dell’Università, della Ricerca e dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM) come agenti di promozione di valore pubblico attraverso l’indispensabile rafforzamento delle competenze di base, trasversali e di alta formazione necessarie per lo sviluppo e la crescita sostenibile del Paese. Interverranno Giuseppe Valditara, Capo Dipartimento per la Formazione Superiore e per la Ricerca, Carmela Palumbo, Capo Dipartimento per il Sistema Educativo di Istruzione e Formazione, Emilio Fortunato Campana, Direttore dell’INSEAN – CNR e Maria Luisa Chiusano, Ricercatore Associato della Stazione Zoologica “Anton Dohrn”. A moderare sarà Alessandra Migliozzi, Capo Ufficio Stampa del MIUR. L’appuntamento è giovedì 16 maggio alle ore 11:45.

Per iscriversi al convegno:

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I workshop e i partner
L’azione del MIUR per rafforzare e valorizzare le Infrastrutture di Ricerca: risultati, impatto e sostenibilità. Orientamento alla Scienza: il Piano Lauree Scientifiche per Scuole e Università. Fondo di Fondi PON Ricerca e Innovazione: investire in ricerca e innovazione nel Mezzogiorno. La valorizzazione delle idee di ricerca pubblica per lo sviluppo del Paese. Il PON e la valorizzazione del patrimonio culturale, artistico e paesaggistico. Questi sono alcuni dei temi che verranno trattati nei 15 workshop tenuti da personale esperto del MIUR. La Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI), il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e la Stazione Zoologica “Anton Dohrn” sono i quattro partner che hanno aderito all’iniziativa insieme al MIUR. Uno spazio specifico sarà dedicato anche all’attività di comunicazione social realizzata dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Da Facebook a Telegram verranno ripercorsi la storia della nascita del profilo social del Ministero, Miur Social, gli obiettivi iniziali di comunicazione e l’apertura di canali rivolti a diversi pubblici di riferimento.

Il Premio PA Sostenibile
Anche quest’anno il MIUR partecipa al “Premio PA sostenibile. 100 progetti per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030” con quattro progetti. La cerimonia di premiazione si svolgerà mercoledì 15 maggio dalle 13.00, nell’ambito del convegno “Promuovere l’innovazione sostenibile, orientare il mercato: un nuovo ruolo del government”.

I nostri workshop:

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