Autonomia differenziata

Autonomia differenziata: Conte e Bussetti siano coerenti con l’Intesa sottoscritta con i Sindacati dell’Istruzione

Torna improvvidamente sul tavolo del governo il tema dell’autonomia differenziata. Non c’è nessun evento politico, per quanto importante come le elezioni europee, che possa legittimare percorsi di per sé anticostituzionali e antiunitari.  

Per quanto ci riguarda ricordiamo che il premier Conte e il ministro dell’Istruzione Bussetti hanno firmato lo scorso 24 aprile un’Intesa politica con 5 sigle sindacali – FLC CGIL, Cisl scuola, Uil scuola, Snals e Gilda – rappresentative dell’80% di chi opera e lavora nel mondo dell’istruzione, nella quale è scritto con evidente chiarezza che l’autonomia differenziata in materia di istruzione non ha possibilità di applicazione perché l’ordinamento è e rimane nazionale e diritti e doveri non sono regionalizzabili, rimanendo nella potestà regolativa del Contratto nazionale. Dunque, nell’Intesa si è giunti ad un punto non più negoziabile: il diritto all’istruzione ma, aggiungiamo, tutti i diritti costituzionali a carattere universale, non possono entrare nei processi di autonomia differenziata, pena la dissoluzione dello Stato nazionale e dell’identità culturale del nostro Paese.

Crediamo perciò opportuno ribadire la nostra totale contrarietà all’autonomia differenziata, e chiediamo che i membri del governo rispettino l’Intesa politica siglata dal presidente del Consiglio dei ministri e dal ministro Bussetti.

Pretendiamo coerenza e serietà: si tolga di mezzo l’autonomia differenziata, senza incertezze e tentennamenti. E senza ripensamenti, come traspare da qualche dichiarazione di stampa da parte di esponenti governativi che pure quell’Intesa hanno siglato.

Telecamere risposta sbagliata

Emendamento nel Decreto ‘Sblocca Cantieri’: telecamere risposta sbagliata

La proposta di installare le telecamere nelle scuole dell’infanzia e nei luoghi di cura, impropriamente collocata nel decreto “Sblocca cantieri” sulle opere pubbliche e approvata ieri in Commissione al Senato, ci vede preoccupati e fermamente contrari.

La necessità di prevenire episodi di maltrattamenti come quelli di cui spesso è stata data notizia negli ultimi tempi, con un riscontro mediatico peraltro enorme rispetto all’esiguità dei casi, è una priorità e un dovere della comunità degli adulti e del legislatore. Il benessere, la cura e l’accoglienza dei bambini e delle bambine, devono essere garantiti a maggior ragione quando si parla dei luoghi della formazione e dell’educazione, dove risulta inammissibile e ingiustificabile qualsiasi forma di prevaricazione, fisica o psicologica.

Ma il provvedimento dà una risposta sbagliata a un problema mal posto.

La tutela dell’infanzia, in quanto valore e patrimonio di tutta la società civile, si attiva concretamente attraverso un’alleanza educativa ampia e profonda, fondata sulla fiducia e sulla condivisione, che rifiuta a priori la logica del sospetto e del controllo inquisitorio.

La politica ha il compito di offrire strumenti e risorse per valorizzare le professionalità e restituire centralità alla comunità educante, all’interno della quale si costruiscono relazioni umane e professionali e condizioni di benessere che, a partire dalla qualità del lavoro, si diffondono all’intero contesto educativo consentendo a docenti, educatori, operatori del settore di mettere in campo strategie pedagogiche, più efficaci di qualsiasi dispositivo elettronico, per gestire le complessità e far fronte alle sfide educative dei nostri tempi.

In questo quadro, la scelta delle telecamere è totalmente sbagliata e rischia di segnare il fallimento dell’educazione.

Auspichiamo e rinnoviamo con forza la richiesta, già avanzata e ribadita nell’audizione presso la Commissione Affari Costituzionali lo scorso 30 gennaio, che nella discussione parlamentare prevalga la consapevolezza che la qualità del sistema formativo nel suo complesso si determina solo con investimenti mirati e progettualità politica di ampio respiro. 

Mente Quantica e Geometria Sacra

“Mente Quantica  e Geometria Sacra”

SEMINARIO DI STUDI E RICERCA del CLUSTER Egocreanet Ngo

Firenze 01-02. Giugno 2019  Firenze .

 Per Iscriversi al Corso invia un e mail a : <egocreanet2016@gmail.com

Cluster Egocreanet ,Iscrizione: http://www.egocrea.net/2019/01/15/adesione-al-cluster-egocreanet/


La iIlusione di vedere e significare la realtà è causata dal fatto che i nostri sensi possono percepire uno spettro di energia estremamente limitato a cui spesso applichiamo significati storicamente obsoleti volti a farci credere che cio’ che vediamo è “oggettivo” producendo cosi una distorsione delle potenzialita’ di rappresentazione creativa capace di espandere i confini della mente quantica e di incentivare la creativita consapevole e cosciente.

Al seminario Egocreanet Cluster proporremo una attenta riflessione su come il “Cervello Costruisce il Mondo” che condurra a superare pregiudizi e significati obsoleti sulla percezione quelli che oggigiorno impediscono la progettazione di un futuro migliore per l’ uomo e per l’ ambiente nel quale viviamo .

Per comprendere come il cervello costruisca interiormente immagini olografiche tridimensionali è necessario superare la concezione newtoniana che immagina che nella retina degli  occhi si formi una descrizione  bidimensionale (2D) invertita di cio che osserviamo infatti con tale concezione con la quale si inizia storicamente a limitare il concetto alchemico precedentemente concepito da Ermete Trimegisto, il quale  disse “Comprendi dunque la luce e conoscila” in quanto l’ occhio ermetico la luce percepisce come forme di immagini geometriche “.

La comprensione di come il riduzionismo meccanico induca una limitazione al significato della percezione geometrica creata dal cervello è di particolare interesse per gli artisti e sara dedicata una  sezione del corso sulla formazione di immagini mentali creative e loro impatto empatico nell’ arte .

Neuroestetica del Neuroloho Semir Zeki :

Connettoma cerebrale : https://openinnovationdays.nova100.ilsole24ore.com/2016/09/23/connettoma-umano-un-progetto-per-capire-il-cervello/?refresh_ce=1 

La costruzione olografica in 3D  prodotta dal cervello, permettera di comprendere le potenzialita di correlazione tra il “Connettoma Cerebrale” e la Mente Quantica al fine di ampliare immaginazione costruttiva della creativita percettiva e significativa  cosi da comprendere come la numerazione delle frequenze visibili ( 400-700 nm ) nella rielabolazione nel talamo cerebrale si trasformano in “colori” attraerso la via del genicolato laterale, mentre la costruzione di immagini in 3D avviene nella area occipitale in quanto viene rappresentata combinazioni di archetipi geometrici simili a quelli percepiti e definiti nell’ ambito della Geometria Sacra .

Nella evoluzione della percezione umana il pensiero geometrico viene tradotto in immagini visive e colori dal cervello creando quella realta’ neuro-psicologica che è stata limitata dalla concezione meccanica della scienza la quale ci ha fatto ritenere “oggettiva” a nostra percezione come fosse una foro o un filmato tecnologico anziche essere la realizzazione di un  costrutto cerebrale evolutivo delle conoscenze .

Il seminario pertanto si propone di affermare una nuova consapevolezza sugli aspetti evolutivi della creativita contemporanea a partire da una riflessione sul 500* anniversario del genio di Leonardo da Vinci. 

Una particolare attenzione verra’ proposta sulla formazione del colore come sensazione cerebrale neuropsichica a dimostrazione che la visualizzazione dei colori “non” appartiene oggettivamente ad una realta’ esterna al mondo, ma è il frutto di fenomeni di interferenza delle frequenze emesse dall’ ambiente  ma significate con modalita quantitative deprivate da livelli piu avanzati di consapevolezza.

Sappiamo ad es che l’ arcobaleno e causato dalla interferenza con le gocce di acqua della pioggia generando come un prisma tutti i colori. Inoltre sappiamo che gia dal 1981 il fotografo Gabriel Lipman scopri come trasformare la fortografia in bianco e nero in fotografia a colori spiegando come la interferenza di strati sottili delle diverse tonalita di grigio produceva, come l’ arcobaleno, una sovrapposizione tra luce incidente e luce speculare riflessa dagli strati di gocce di mercurio depositati i vari strati di profonita nel gel , dalla reazione fotochimica sul Cloruro di Argento.

Infine lo studio delle variazioni tra “Colore e Calore” causate dalla intensita’ e dalle differenze dello spettro luminoso dal sole o da varie tipologie di luce artificiale ( Lampade a incandescenza , Led, Laser ecc..) hanno dato sviluppo al colore della “fotografia digitale”.

Di fatto  è possibile visualizzare il calore rilasciato da oggetti e persone con una macchina fotografica in bianco e nero e con alcuni  cip generare un software che mette in corrispondenza anche piccole differenze di illuminazione con le variazioni delle frequenze cosi che l’ intensita di calore trova corrispondenza con la presunta variazione di colore.

.https://www.focus.it/tecnologia/innovazione/il-colore-del-calore

Il colore è importante nella percezione visiva perche stimola neurologicamente l’ area talamica e genera profonde emozioni consce d inconsce  attraverso i sistemi orto e parasimpatico. 

Pertanto lo studio evolutivo della Mente Quantica ci conduce a comprendere come la informazione che percepiamo dalle interferenze delle frequenze non sia l frutto di una realta’ che crediamo “oggettiva” , ma venga a dipendere dal modello standard di tipo meccanico della interpretazione significate del cervello che altresi e possibile aprire  verso una creativita scientifica ed artistica innovativa nella quale l’ arte contemporanea potra divenire anticipativa di nuove .soluzioni della  intelligenza visiva favorendo un  ampio impatto empatico della futura creativita sociale .

Infine il Seminario trattera della evoluzione coerente tra

Immaginario Scientifico e Geometria Sacra”

.https://dabpensiero.wordpress.com/2019/05/22/come-rinnovare-limmaginario-scientifico/  ; http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=115425

Questo Tema di Discussione e di Ricerca mettera’ in luce la relazione tra : Mente quantica e Costruzione Cerebrale delle immagini olografiche come composizione di archetipi frattalici

 Ricodrando in proposito quanto dissero :

<Platone>: il mondo fenomenico è poco più di un’illusione vaga che cattura solo di riflesso il mondo ontologicamente puro delle idee/forme/archetipi.” ed in seguito :

<Goethe>  introduce il concetto di archetipo nel regno delle scienze naturali: le forme percepite (fenomeni) sono mutazioni di un ordine più profondo.

<Schopenhauer> dichiara che il “noumeno” della scienza limita la coscienza della osservazione piu completa del fenomeno .

Tali rimembranze introdurranno alla “Teoria degli Archetipi “ di C.G.Jung  che danno ordine al modo della percezione coordinandone la esperienza evolutiva delle specie viventi.  

Sappiano infine che la energia vitale della MENTE Quantica “non e visibile ne rappresentabile” in quanto appartiene al <IV stato della Energia del Vuoto> ( in 4Dimensioni ) impossibile da ridurre nel quadro di una visione olografica in 3D.

Pertanto quello che si percepisce come struttura ordinata del mondo naturale è interiormente dominato da un rapporto di informazione genetica ed epigenetica  che viene ordinato esteticamente in immagini in 3D dal Cervello . Pertanto quello che osserviamo visibilmente non e la “realta’ oggettiva” ma  la costruzione  cerebrale di forme e colori che assumono una struttura ordinata facendo seguito alla organizzazione di archetipi di geometria frattalica, sia quelli derivanti da algoritmi che riproducono regolarmente figure geometricamente regolari ad Es Girasole , foglie  (Mandelbrot) ecc.. ,ovvero da  flessibili che assumono la forma assimilabile ad irregolarita ripetitiva , es: vene, radici, ma che hanno comunque come origine un frattale  che si ripete secondo una regola di invarianza di scala .

Pertanto le immagini che osserviamo e riteniamo come oggettive quantita del mondo esterno sono in vero la traduzione in immagini  delle forme di energia a cui siamo sensibili tradotte  in “ immagini cerebrali “ per tramite la ripetitiva  di archetipi frattalici che si ripetono a differenti livelli di scala quantica.

In conclusione il seminario MENTE QUANTICA E GEOMETRIA SACRA  nel suo complesso di temi che riguardano “creativita e neuroscienze bio-quantiche” è  finalizzato . a favorire lo sviluppo di processi mentali creativi in modo che abbiamo come risultante  un ruolo cruciale nella vita culturale e della civilta umana .


Con queste brevi note principalmente indirizzate al mio contributo al Corso su “MENTE QUATICA E GEOMETRIA “ del 01/02/Giugno 2019  vi invito ad Iscrivervi . Paolo Manzelli

Incidenti agli studenti, la Cassazione indica i criteri per valutare le responsabilità della scuola

da Il Sole 24 Ore

di Amedeo Di Filippo

Con l’ordinanza 9983/2019 la terza sezione civile della Corte di cassazione ha indicato i criteri per valutare la responsabilità delle scuole nel caso uno studente sia vittima di un incidente durante l’ora di educazione fisica.

Il ricorso
La questione riguarda la richiesta di risarcimento dei danni subiti da uno studente che, mentre partecipava ad un torneo di pallamano organizzato dalla propria scuola, cadeva a terra andando ad urtare contro una panchina, riportando lesioni alla bocca. Le ragioni dei genitori sono state respinte sia dal tribunale che in appello, per cui hanno proposto ricorso per cassazione.
In questa sede hanno lamentato come la corte di merito non abbia rilevato la responsabilità dell’istituto scolastico che, violando il regolamento federale, non ha circondato il terreno di gioco di una fascia di sicurezza e non ha predisposto idonee cautele e protezioni alle panchine situate a bordo del campo.

I principi
La suprema corte rigetta il ricorso, partendo dal principio secondo cui, nel caso di infortunio subito da uno studente all’interno della struttura scolastica durante le ore di educazione fisica, ai fini della configurabilità della responsabilità a carico della scuola non è sufficiente avere incluso nel programma e fatto svolgere una gara sportiva, ma è altresì necessario:
a) che il danno sia conseguenza del fatto illecito di un altro studente impegnato nella gara;
b) che la scuola non abbia predisposto tutte le misure idonee ad evitare il fatto.

A questi presupposti si correlano due criteri:
1) sussiste responsabilità civile allorquando l’atto sia stato compiuto allo scopo di ledere o con una violenza incompatibile con le caratteristiche proprie del gioco, anche se non vi sia stata violazione delle regole; non sussiste se le lesioni siano la conseguenza di un atto posto in essere senza la volontà di ledere e senza la violazione delle regole dell’attività nonché nell’ipotesi in cui, pur in presenza di violazione delle regole proprie dell’attività sportiva svolta, l’atto sia a questa funzionalmente connesso, rientrando cioè nella sua alea normale;
2) spetta allo studente leso dare prova dell’illecito commesso da altro studente mentre è a carico della scuola provare l’inevitabilità del danno nonostante la predisposizione di tutte le cautele idonee a evitare il fatto, ivi ricompresa l’illustrazione della difficoltà dell’attività, e predisporre cautele adeguate affinché possano essere svolti da tutti i partecipanti in condizioni di sicurezza.

Le responsabilità
Nel caso di specie, nel corso della partita lo studente era caduto a seguito di un contrasto con un avversario che gli aveva sottratto il possesso della palla senza toccarlo e senza alcuna azione scorretta o fallosa. Né è possibile stabilire un nesso causale della presenza di un tavolo nel contorno del campo di gioco, poiché lo studente non risulta finito contro di esso ed essendo notorio, affermano i giudici della Cassazione, che i campi da gioco siano fiancheggiati da una o più panchine per consentire ai giocatori di riserva di stare seduti, sicché la presenza delle stesse costituisce ordinario completamento del campo da gioco e non certamente in sé una insidia.
La Cassazione dunque ravvisa che la scuola aveva fatto quanto doveva per assolvere all’obbligo di vigilanza cui è tenuta, proprio in quanto l’incidente si è verificato con modalità tali da non potere essere impedito e come tale rientra nel consueto rischio proprio di ogni attività sportiva.

Giuliano: «Piani educativi personalizzati e più famiglia: così rilanciamo il sostegno»

da Il Sole 24 Ore

di Maria Piera Ceci

«Da settembre cambierà completamente il paradigma di inclusione all’interno delle scuole». Ne è sicuro il sottosegretario all’Istruzione, Salvatore Giuliano, dopo che il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare le nuove norme a sostegno degli alunni disabili.

«La partecipazione dell’alunno disabile all’interno della vita scolastica non sarà solo demandata ad un’analisi dei documenti – spiega Giuliano – ma si cercherà di fare un lavoro sulla base della dichiarazione delle Nazioni Unite, quindi si terrà conto della partecipazione dell’alunno. Non saranno solo i documenti a determinare cosa è più giusto fare per l’alunno, ma saranno diverse componenti, fra cui i docenti del neonato Gruppo di inclusione territoriale (Git), il Gruppo di lavoro operativo per l’inclusione all’interno della singola scuola, il medico, la famiglia e, per il principio di autodeterminazione, anche l’alunno, se è maggiorenne. Con le nuove disposizioni le famiglie avranno maggiore voce in capitolo nell’individuazione delle forme di sostegno allo studente disabile».

«La scarsa partecipazione delle famiglie era uno dei difetti contenuti nel vecchio ordinamento. Nello scrivere le nuove norme, abbiamo tenuto conto delle istanze emerse dalle associazioni che rappresentano gli alunni disabili e finalmente miglioriamo il concetto di inclusione, che peraltro ci vede già all’avanguardia nel mondo nel contesto scolastico».

Nascono il Git e il Gruppo di lavoro operativo per l’inclusione. Quali sono i loro compiti e sono state individuate le coperture finanziarie?
Abbiamo stanziato 20 milioni di euro. 450 docenti specializzati sul sostegno saranno esonerati dall’insegnamento e dislocati presso le scuole-polo per l’inclusione. Andranno ad affiancare il Gruppo di lavoro operativo organizzato all’interno delle singole istituzioni scolastiche. Gruppo, quest’ultimo, di cui faranno parte la famiglia, il medico che segue l’alunno, il consiglio di classe. Cinque milioni di euro serviranno per formare il personale della scuola che dovrà redigere il nuovo Pei, il Piano Educativo Individualizzato. Entra così anche nelle nostre istituzioni scolastiche il principio della classificazione internazionale di funzionamento.

Il rapporto fra scuole e famiglie negli ultimi anni non è stata facile. Spesso sono stati i giudici a dover assicurare il diritto allo studio e al sostegno ai ragazzi disabili.
Si va a sanare una ferita che molto spesso ha visto contrapposte famiglie, istituzioni scolastiche e amministrazione. La partecipazione dell’alunno disabile all’interno della vita scolastica non sarà solo demandata ad un’analisi dei documenti, ma si cercherà di fare un lavoro sulla base della dichiarazione delle Nazioni Unite, quindi si terrà conto della partecipazione dell’alunno.

Un provvedimento articolato e ambizioso quello messo a punto. Saranno pronte le scuole a settembre?
Le scuole saranno pronte – assicura Giuliano – affinché queste misure possano essere a disposizione degli alunni, delle famiglie e della scuola tutta.

#200infinito, una festa di poesia per i duecento anni dei versi leopardiani

Il Sole 24 Ore

di Al. Tr.

È stata una vera e propria festa della poesia quella che ha attraversato ieri tutta l’Italia per #200infinito, la giornata organizzata dal Miur per celebrare i duecento anni de “L’Infinito” di Giacomo Leopardi. Migliaia di studenti e cittadini si sono ritrovati in tutta Italia, in piazze, strade, chiostri, istituti scolastici, per unirsi “a distanza” alla Piazzuola del Sabato del Villaggio di Recanati dove oltre 2.800 ragazzi, insieme al ministro Marco Bussetti e a Olimpia Leopardi, discendente diretta del poeta, dove hanno recitato insieme alcuni dei versi più conosciuti e amati della letteratura italiana. Un evento al quale si sono idealmente uniti migliaia di studenti e cittadini in tutta Italia, con eventi organizzati in centinaia di istituti scolastici.

I vincitori del premio “Il mio Infinito”
La giornata è stata anche l’occasione per premiare le scuole vincitrici del concorso “Il mio Infinito”. Per la categoria scuole primarie ha vinto il Circolo Didattico “Sant’Orso” di Fano (Pu), che ha partecipato con un coro che ha proposto un brano musicale inedito – “Il mio Infinito” – nato dalla riflessione in classe sul tema della poesia; per la categoria scuole secondarie di I grado, l’Istituto Comprensivo “Valentino Orsolini Cencelli” di Sabaudia (Lt), che ha conquistato il premio con la performance “Il tutto oltre la Siepe”, un dialogo tra un giovane Leopardi e un ragazzo “dei nostri tempi”.E ancora, per la categoria scuole secondarie di II grado, il premio è andato al Convitto Nazionale “Vittorio Emanuele II” di Arezzo, che ha partecipato con quattro illustrazioni che interpretano situazioni e stati d’animo degli studenti, scaturite da una riflessione sui versi della celebre poesia leopardiana.

Il ministro: «Leopardi nostro contemporaneo»
«Oggi è una festa dell’Italia realizzata dalle scuole, da voi ragazzi e dai docenti» ha detto il ministro Bussetti, che ha sottolineato la contemporaneità di Leopardi. «L’Infinito è parte di noi non in un senso astratto, ma perché ci parla del nostro modo di esistenza in quanto esseri umani», ha detto, e «rendere omaggio a Leopardi e al suo idillio più famoso significa rendere omaggio al nostro Paese, alla nostra civiltà, alla nostra cultura e tradizione».

Festa anche sui social
La festa, racconta il Miur, ha animato anche la Rete e i social network: gli studenti hanno preso parte all’iniziativa anche documentando la propria lettura collettiva dell’intera poesia con un video e condividendolo sui social, sul canale Youtube o sul sito della scuola, utilizzando l’hashtag #200infinito e la menzione alle pagine ufficiali @miursocial e @casaleopardirecanati . Inoltre, sia i ragazzi che tutti i cittadini hanno partecipato allo speciale social contest su Instagram: una selezione dei video verrà condivisa sul canale Instagram del Miur .

Precari, ecco l’emendamento

da ItaliaOggi

Alessandra Ricciardi

L’intesa è stata firmata tra il capo di gabinetto del Miur, Giuseppe Chinè, e i segretari dei sindacati alla vigilia del voto. Già ieri a viale Trastevere gli uffici erano al lavoro per definire il relativo emendamento che tradurrà l’intesa da impegno politico in legge. Secondo quanto risulta a ItaliaOggi, il piano straordinario per i precari, promesso ai sindacati, sarà definito con un emendamento al decreto Crescita, emendamento che dovrebbe essere quasi pronto. E dovrebbe essere a firma del governo. Una scelta, questa, con la quale il ministro dell’istruzione, Marco Bussetti, e con lui tutta la Lega, vuole rivendicare l’operazione. Anche nei confronti del Movimento5stelle che invece sul piano aveva mostrato perplessità, provando a depotenziarlo con l’eliminazione dell’accesso per una quota dei triennalisti alle immissioni in ruolo già dal prossimo settembre.

Il cambio di passo al dicastero dell’istruzione è uno degli effetti dei risultati elettorali delle Europee, che hanno incoronato il partito di Matteo Salvini come primo partito in Italia. Un 34% che doppia il risultato del Movimento5stelle. E se è vero che Salvini non vuole rimpasti, è altrettanto vero che il peso delle forze politiche di maggioranza è nei fatti cambiato. L’ago del termometro governativo è spostato sul verde rispetto al giallo di Luigi Di Maio.

Il ministero proporrà l’istituzione di un percorso abilitante straordinario rivolto a tutti i docenti con tre anni di servizio pregresso, ai quali sarà anche data la possibilità di partecipare a un nuovo concorso riservato straordinario: obiettivo essere immessi in ruolo già per il prossimo anno scolastico, probabilmente dal primo ottobre. La platea potenziale è di circa 50 mila precari, di questi quasi 20 mila dovrebbero poter entrare subito. Posti e divisioni sul territorio, in base al fabbisogno di cattedre, sono in fase di elaborazione.

Al percorso formativo abilitante straordinario potranno partecipare tutti i docenti della scuola secondaria con tre anni di servizio. Ciascun candidato sceglierà in quale regione concorrere, visto che il concorso sarà regionale.

Tutti potranno frequentare il percorso. L’ordine di ammissione sarà determinato, regione per regione, in base ai titoli e al servizio: i docenti con maggiori titoli e servizio pregresso saranno ammessi al percorso già durante l’a.s. 2019/2020.

Il percorso insomma è molto simile ai Pas organizzati negli anni passati, caldeggiati anche dal presidente della commissione istruzione del senato, il leghista Mario Pittoni, e si concluderà con una prova finale. Coloro che supereranno la prova, ancora da decidere nella sua struttura (a questo però penserà il bando), risulteranno abilitati all’insegnamento nella scuola secondaria e potranno iscriversi nella seconda fascia delle graduatorie d’istituto.

Parallelamente, sarà previsto anche un concorso riservato straordinario ai docenti della scuola secondaria con tre anni di servizio.

I candidati che si posizionano utilmente saranno avviati alla frequenza di un percorso universitario abilitante, terminato il quale si abiliteranno all’insegnamento ed entreranno nei ruoli. Questa la struttura. Nel giro di pochi giorni l’articolato dovrebbe essere ufficializzato.

Cosa hanno chiesto i sindacati e cosa dice oggi la normativa

da ItaliaOggi

Marco Nobilio

Il concorso riservato ai precari con tre anni di servizio si farà. Lo ha fatto sapere il ministro dell’istruzione con un post pubblicato su facebook il 24 maggio scorso. Bussetti ha spiegato che, a seguito del confronto costruttivo aperto insieme al presidente del consiglio Giuseppe Conte a Palazzo Chigi, lo scorso 24 aprile, con le organizzazioni sindacali, il governo ha deciso «di recepire nel primo veicolo normativo utile la proposta unitaria presentata dai sindacati» si legge nel comunicato « che troviamo concreta, di buon senso e in linea con il contratto di governo».

Via libera del governo, dunque, a misure uniche e straordinarie per la stabilizzazione del precariato storico e sì a percorsi abilitanti aperti a tutti coloro che hanno acquisito adeguata esperienza, con selezione in uscita come nel 2013. La proposta unitaria avanzata dai sindacati Flc-Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Snals e Gilda-Unams si basa su un concorso al quale dovrebbero avere accesso tutti gli aspiranti docenti in possesso di almeno tre anni di insegnamento. Che dovrebbero essere ammessi senza il previo superamento di una selezione di ingresso. E che dovrebbero essere graduati all’esito della procedura concorsuale e immessi in ruolo scorrendo la relativa graduatoria.

Non è ancora chiaro, alla luce di quanto detto ai sindacati, quale sarà la percentuale di posti e cattedre che sarà riservata ai candidati triennalisti, né la sequenza delle relative operazioni. Per saperlo bisognerà attendere l’emanazione di un atto normativo che recherà le disposizioni di dettaglio. Resta ferma la possibilità per i precari triennalisti di partecipare anche ai concorsi ordinari fruendo della quota di riserva (10%) e della valutazione dei titoli di servizio.

Allo stato attuale, senza modifiche legislative, per accedere all’insegnamento con contratti a tempo indeterminato, bisogna partecipare e vincere un concorso ordinario al quale si accede con la laurea quinquennale (a ciclo unico o 3+2) e 24 Cfu (crediti formativi universitari) acquisiti in forma curricolare, aggiuntiva o extra curricolare nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche, garantendo comunque il possesso di almeno sei crediti in ciascuno di almeno tre dei seguenti quattro ambiti disciplinari: 1) pedagogia, pedagogia speciale e didattica dell’inclusione; 2) psicologia; 3) antropologia; 4) metodologie e tecnologie didattiche. I precari triennalisti, però, a oggi hanno diritto ad una riserva dei posti pari al 10% del numero dei posti e delle cattedre messi a concorso. Di recente è stata introdotta un’ulteriore modifica dalla legge di conversione del decreto-legge sul reddito di cittadinanza e la quota 100, secondo la quale, nel 1° concorso ordinario, che sarà indetto con le regole del nuovo ordinamento, il servizio prestato nelle scuole statali o paritarie sarà valutato fino a un massimo di 20 punti rispetto ai 100 disponibili.

In ciascuna sede concorsuale, la graduatoria dei vincitori per ogni classe di concorso e per il sostegno sarà compilata sulla base dei punteggi riportati nelle prove e nella valutazione dei titoli. Alla valutazione dei titoli sarà riservata fino a un massimo del 20% del punteggio totale.

Tutti i vincitori avranno diritto ad essere immessi in ruolo anche dopo la perdita di efficacia della graduatoria dei vincitori, la cui durata è fissata in due anni dalla data della pubblicazione. Per vincitori si intendono i candidati collocati in graduatoria in posizione utile per coprire i soli posti messi a concorso. I vincitori avranno anche diritto di scegliere la sede di destinazione tra le istituzioni scolastiche che presenteranno posti vacanti e disponibili. La scelta avverrà in ordine di punteggio e secondo i posti disponibili nella regione in cui avranno concorso.

Presidi come gli altri dirigenti

da ItaliaOggi

Marco Nobilio

Sono 540 euro netti al mese in più a regime, dal 2020, nelle buste paga dei dirigenti scolastici: 100 euro netti per effetto degli incrementi ordinari previsti per i rinnovi contrattuali dei dipendenti del pubblico impiego e 440 euro netti per effetto di risorse specifiche inserite nella legge di bilancio, per finanziare il maggiore carico di lavoro e le responsabilità derivanti dalla legge 107/2015. Il ministro per la pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno, ha dato il via libera alla preintesa del contratto dell’area istruzione e ricerca, che interessa circa 8 mila dirigenti. L’accordo permetterà il quasi totale riallineamento della retribuzione dei dirigenti scolastici a quella percepita dalle altre categorie di dirigenti pubblici, obiettivo storico da sempre rivendicato al tavolo negoziale dalle organizzazioni sindacali che rappresentano la categoria.

Con l’ok della Funzione pubblica il nuovo contratto potrà essere ratificato dal Consiglio dei ministri e, dopo i controlli della Corte dei conti, potrà essere sottoscritto in via definitiva, sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale e dispiegherà effetti. Il nuovo accordo giunge dopo un lungo periodo di sospensione della contrattazione collettiva di settore, che perdurava dal 2009. E riguarda 7.452 dirigenti scolastici e oltre 300 dirigenti degli enti di ricerca, delle università e delle accademie e dei conservatori. L’ipotesi di contratto, sulla quale è stato dato l’ok da parte della Funzione pubblica, è stata siglata il 18 dicembre scorso e prevede un nuovo e più funzionale sistema di relazioni sindacali.

In particolare, le nuove disposizioni includono, come materie di contrattazione, l’individuazione delle posizioni dirigenziali i cui titolari debbano essere esonerati dallo sciopero, ai sensi della legge 146 del 1990; i criteri generali per la determinazione della retribuzione di risultato; quelli per la corresponsione delle quote aggiuntive di retribuzione di risultato connesse ad incarichi aggiuntivi; i criteri per l’attribuzione di quote aggiuntive di retribuzione di risultato, a valere sulle risorse destinate a retribuzione di posizione, nel caso di affidamento di incarichi ad interim o reggenze per i periodi di sostituzione di altro dirigente; i criteri di riparto dei fondi tra quota destinata a retribuzione di posizione e quota destinata a retribuzione di risultato e quelli di riparto su base regionale delle risorse. Il nuovo accordo introduce, inoltre, misure a tutela dei dirigenti con gravi patologie e tutele per le donne vittime di violenza.

È stato chiarito che, in caso di patologie gravi che richiedano terapie salvavita, come ad esempio l’emodialisi, la chemioterapia e altre ad esse assimilabili, le relative assenze dal servizio non debbano rientrare nel computo delle assenze per malattia, ai fini della maturazione del periodo massimo di assenze per malattia decorso il quale scatta il licenziamento (cosiddetto periodo di comporto). Ciò vale sia per i giorni di ricovero ospedaliero o di day-hospital che per i giorni di assenza dovuti all’effettuazione delle terapie. E nei giorni di assenza dovute a questi motivi il dirigente avrà diritto all’intero trattamento economico. Fermo restando che la certificazione sanitaria dovrà essere rilasciata dalle competenti strutture medico legali delle aziende sanitarie locali o dagli enti accreditati o, nei casi previsti, dalle strutture con competenze mediche delle pubbliche amministrazioni.

Tra le assenze non computabili nel periodo di comporto dovranno rientrare anche i giorni di assenza dovuti agli effetti collaterali delle terapie salvavita, comportanti incapacità lavorativa per un periodo massimo di quattro mesi per ciascun anno solare. Per quanto riguarda le dirigenti vittime di violenza il nuovo accordo prevede che possano assentarsi fino a 90 giorni in tre anni, fermo restando che è necessario che risultino già inserite nei percorsi di protezione previsti dalla legge e certificati dall’autorità competente.

Le nuove disposizioni prevedono anche la possibilità, per i dirigenti, di rinunciare fino a un massimo di 8 giorni di ferire l’anno, se l’orario di servizio settimanale è di 6 giorni oppure di 6 giorni se l’orario settimanale e articolato su 5 giorni. E in ogni caso anche ai 4 giorni derivanti dalle cosiddette festività soppresse.

I giorni per i quali i dirigenti interessati risulteranno rinunciatari saranno inseriti in un monte ore al quale potranno attingere altri dirigenti che dovessero avere l’esigenza di prestare assistenza a figli minori che necessitino di cure costanti, per particolari condizioni di salute. E queste giornate di assenza saranno attribuite in aggiunta al numero di giorni spettanti in via ordinaria. Il nuovo accordo definisce, inoltre, misure più rigorose nel codice di disciplina per contrastare e sanzionare fino al licenziamento condotte più gravi, nonché misure che ridefiniscono il sistema della premialità in modo più selettivo e meritocratico rispetto al passato.

Più tutele per gli alunni disabili, e genitori coinvolti nei piani

da ItaliaOggi

Carlo Forte

Assicurare una maggiore partecipazione dei genitori degli alunni nelle decisioni che riguardano le misure educative a favore degli alunni con disabilità. E garantire la rimozione delle barriere senso percettive che impediscono la realizzazione di adeguati processi di inclusione scolastica. Sono queste le finalità perseguite da un’ipotesi di decreto legislativo modificativo del decreto 66/20017 sull’integrazione scolastica degli alunni portatori di handicap, al quale il governo ha dato un ok di massima, in prima lettura, il 20 maggio scorso.Il provvedimento prevede anzitutto che gli enti territoriali dovranno eliminare dagli edifici scolastici le barriere senso-percettive. E cioè tutte quelle situazioni che rendono difficile l’autonomia dei soggetti con disabilità sensoriali (persone per le quali è impossibile l’uso di uno o più sensi come non vedenti, ipovedenti e soggetti affetti da sordità). Il tutto mettendo a disposizione specifici ausili, quali i facilitatori senso-percettivi.

La fruibilità degli strumenti scolastici, inoltre, dovrà essere garantita anche attraverso la predisposizione di postazioni informatiche dotate di specifici ausili, necessari anche per facilitare l’interazione fra gli alunni con disabilità e i compagni di classe. Lo schema di decreto prevede, inoltre, che la domanda per l’accertamento della condizione di disabilità in età evolutiva, ai fini dell’inclusione scolastica, dovrà essere corredata dal certificato medico diagnostico-funzionale contenente la diagnosi clinica e gli elementi attinenti alla valutazione del funzionamento, da effettuare a cura della azienda sanitaria locale.

Ciò al fine di predisporre un unico certificato diagnostico-funzionale che, in caso di contestuale istanza di invalidità o handicap, sostituisca a tutti gli effetti il certificato introduttivo attualmente previsto.

Il provvedimento prevede, inoltre, che il cosiddetto profilo di funzionamento, che è il documento propedeutico alla redazione del piano educativo individualizzato (Pei) e del progetto individuale, dovrà essere predisposto con la collaborazione dei genitori del bambino, dell’alunno o dello studente con disabilità e con la partecipazione del dirigente scolastico oppure del docente di sostegno della scuola frequentata dallo stesso bambino, alunno o studente.

Le nuove disposizioni, inoltre, individuano nel Pei il documento in cui indicare le barriere che limitano la partecipazione sociale e i facilitatori che la promuovono, anche al fine di determinare, da parte del personale scolastico, una riflessione e una revisione dei processi inclusivi.

In tale prospettiva, nella quale la disabilità è definita come l’interazione fra il funzionamento corporeo di una persona e il contesto in cui essa agisce, secondo quanto si legge nella relazione illustrativa, la dimensione contestuale deve assumere un ruolo cardine nella definizione dei livelli di partecipazione sociale o, al contrario, di disabilità degli alunni in questione.

Maturità 2019, Bussetti: tracce pronte

da Orizzontescuola

di redazione

Il Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, ospite alla trasmissione radiofonica “Un giorno da pecora” su Rai Radio 1, è intervenuto sulla Maturità 2019.

Tracce maturità pronte

Il titolare del Miur ha affermato che le tracce sono state già predisposte e vanno soltanto scelte. Naturalmente non ha lasciato trapelare nulla.

Leopardi per la prima prova?

Il Corriere della Sera, commentando la presenza del Ministro a Recanati, per celebrare i duecento anni dalla composizione de “L’Infinito” di Leopardi ha avanzato l’ipotesi secondo cui una delle tracce della prova di italiano potrebbe essere “Il sabato nel villaggio” . In realtà, in base alle indicazioni ministeriali, non potrebbe nemmeno essere scelto, considerato che il periodo da cui si parte è l’Unità d’Italia.

Anche Serianni, che della riforma del nuovo Esame di Stato è stato il coordinatore, aveva escluso la presenza di Leopardi come traccia della prova di Italiano  Maturità 2019 prova di Italiano, Serianni “no Manzoni o Leopardi, sì Verga”

Il Ministro, al quale porgiamo i nostri auguri, ha compiuto oggi gli anni, come ricordato a “Un giorno da pecora”  e come affermato dallo stesso a Recanati:

“Voi ragazzi siete la nostra speranza migliore. Abbiate cura della vita, dell’intelligenza e del vostro prossimo. Oggi mi avete fatto festeggiare il più bel compleanno della mia vita”.

Maturità 2019, le Commissioni saranno rese pubbliche i primi di giugno

da La Tecnica della Scuola

Di Lucio Ficara

Ci arrivano segnalazioni di molti lettori che sostengono di avere letto sul web che la pubblicazione delle Commissioni degli esami di Stato 2018/2019 sarebbero state rese pubbliche entro la fine del mese di maggio. La notizia sembra essere infondata, infatti da alcuni Uffici scolastici provinciali e da qualche Ufficio scolastico regionale, ci hanno riferito che la pubblicazione avverrà i primi del mese di giugno.

Commissioni esami di Stato 2019, la data presumibile

Da alcuni uffici scolastici provinciali a cui ci siamo rivolti per avere notizie sullo stato dell’arte delle Commissioni degli esami di Stato 2018/2019, ci è stato espressamente detto che la settimana di pubblicazione di tali commissioni è quella che va dal 3 al 8 giugno 2019.

C’è stato riferito che le scuole potrebbero ricevere al SIDI la visibilità delle Commissioni d’esame già a partire dal 3 giugno 2019, ma la data che sembra essere quella della pubblicazione ufficiale è il martedì 4 giugno 2019. Per la data di pubblicazione dell Commissioni di esami di Stato il condizionale è d’obbligo, anche se i funzionari degli Ambiti Territoriali Provinciali che abbiamo ascoltato, la danno come molto probabile se non addirittura certa.

Motore di ricerca Miur per le Commissioni

Il Miur ha già predisposto tutto il materiale per avviare l’esame di stato 2018/2019, già attiva è la piattaforma Commissioneweb, pronto, ma non ancora in linea, è il motore di ricerca del MIUR per trovare tutte le commissioni dell’esame di Stato 2018/2019. La ricerca si potrà fare per Istituto, per nome del Presidente e per nome del Commissario esterno.

È già tutto pronto per la pubblicazione delle Commissioni degli esami di Stato, si dovrà attendere, presumibilmente il 4 giugno 2019, per conoscere i nominativi dei presidenti e dei commissari esterni.

Concorso infanzia e primaria, i contenuti delle prove

da La Tecnica della Scuola

Di Redazione

Il bando del concorso scuola 2019 per l’infanzia e primaria dovrebbe essere pubblicato a breve. Nel frattempo il decreto ministeriale è stato già pubblicato ed ha fornito il regolamento generale. I posti disponibili che saranno messi a bando saranno circa 17 mila.

Concorso scuola 2019 infanzia e primaria: così si svolgeranno le prove

Il concorso si articola in una prova scritta, in una prova orale e nella successiva valutazione dei titoli.

Può essere previsto lo svolgimento di un test di preselezione, qualora a livello regionale e per ciascuna distinta procedura, il numero dei candidati sia superiore a quattro volte il numero dei posti messi a concorso.

Concorso scuola 2019 infanzia e primaria: parte generale

Il riferimento del programma concorsuale è l’ALLEGATO A. Questo allegato che contiene i programmi d’esame è suddiviso in una parte generale, che interessa tutti i candidati ai concorsi per posti di insegnamento nella scuola dell’infanzia e primaria, nonché per i posti di sostegno agli alunni con disabilità. E poi una parte specifica per scuola dell’infanzia, scuola primaria e sostegno infanzia e primaria.

Per quanto riguarda la parte generale, i candidati ai concorsi per posti di insegnamento nella scuola dell’infanzia e primaria, nonché per i posti di sostegno agli alunni con disabilità, devono essere in possesso dei seguenti requisiti culturali e professionali correlati al posto specifico:

1. sicuro dominio dei contenuti dei campi di esperienza, delle discipline di insegnamento, e dei loro fondamenti epistemologici, come individuati dalle Indicazioni nazionali per il curricolo, al fine di realizzare una efficace mediazione metodologico-didattica, una sicura
progettazione curricolare e interdisciplinare e di adottare opportuni strumenti di osservazione, verifica e valutazione degli alunni, nonché idonee strategie per il miglioramento continuo dei percorsi messi in atto;

2. conoscenza dei fondamenti della psicologia dello sviluppo, della psicologia
dell’apprendimento scolastico e della psicologia dell’educazione;

3. conoscenze pedagogico-didattiche e competenze sociali finalizzate all’attivazione di una
positiva relazione educativa, in stretto coordinamento con gli altri docenti che operano nella classe, nella sezione, nel plesso scolastico e con l’intera comunità professionale della scuola, anche realizzando esperienze di continuità orizzontale e verticale;

4. conoscenza dei modi e degli strumenti idonei all’attuazione di una didattica individualizzata e personalizzata, coerente con i bisogni formativi dei singoli alunni, con particolare attenzione all’obiettivo dell’inclusione scolastica;

5. competenze digitali inerenti l’uso didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici
multimediaTipiù efficaci per potenziare la qualità dell’apprendimento.

6. conoscenza dei principi dell’autovalutazione di istituto, con particolare riguardo all’area del miglioramento del sistema scolastico;

7. conoscenza della legislazione e della normativa scolastica, con riguardo a:

a. Costituzione della Repubblica italiana;
b. Legge 107/2015;
c. autonomia scolastica, con riferimento, in particolare, al dPR 275/1999, Norme in
materia di autonomia delle istituzioni scolastiche;
d. ordinamenti didattici del primo ciclo di istruzione e del segmento da zero a sei anni:
dPR 89/2009, Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico
della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione;
• DM 254/2012, Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione;
• D.lgs 62/2017, Norme in materia di valutazione e certificazione delle
competenze nel primo ciclo ed esami di Stato;
• D.lgs 65/2017, Istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione
dalla nascita sino a sei anni;
• DM 742/2017, Certificazione delle competenze al termine della scuola
primaria e del primo ciclo di istruzione;

e. governance delle istituzioni scolastiche (Testo Unico, Titolo I capo I);
f. stato giuridico del docente, contratto di lavoro, disciplina del periodo di formazione e di prova (CCNL vigente; DM 850/2015 relativo all’anno di formazione e di prova per docenti neo-assunti);
g. compiti e finalità di Invalsi e Indire;
h. il sistema nazionale di valutazione (dPR 80/2013);
i. normativa generale per l’inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali
(disabili, con disturbi specifici di apprendimento e con BES non certificati):

• Legge 104/1992(articoli di interesse);
• Legge 170/20lO, Nuove norme in materia di disturbi specifici di
apprendimento in ambito scolastico;
• D.lgs 66/2017, Norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli
studenti con disabilità;

l. Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri (nota MIUR prot. n. 4233 del 19.02.2014);
m. Linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati (nota MIUR
prot. n. 7443 del 18.12.2014);
n. Linee di orientamento per azioni di prevenzione e di contrasto al bullismo e al
cyberbullismo (nota MIUR prot. n. 2519 del 15.04.2015);

8. conoscenza dei seguenti documenti europei in materia educativa:

a. Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio 18 dicembre 2006 relativa
alle competenze chiave per l’apprendimento permanente;
b. Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea, relativa alle competenze chiave per l’apprendimento permanente del 22 maggio 2018.

IL DECRETO

TABELLA DEI TITOLI VALUTABILI

REQUISITI DEI COMPONENTI DELLE COMMISSIONI

FORMAZIONE DELLE COMMISSIONI

Telecamere negli asili, arriva l’ok alla proposta bipartisan

da La Tecnica della Scuola

Di Redazione

Le telecamere obbligatorie negli asili sono sempre più vicine: infatti, lo prevede il decreto “Sblocca cantieri”, che punta proprio sull’obbligo di installare telecamere in tutte le aule delle scuole dell’infanzia e in tutte le strutture di assistenza e cura di anziani e disabili.

L’emendamento bipartisan al decreto, firmato da senatori di Lega, M5S, Pd e Forza Italia, scrive Repubblica.it, è stato approvato dalle commissioni Lavori pubblici e Ambiente del Senato l’emendamento. Anche Matteo Salvini l’ha commentata, parlando di “altra promessa mantenuta”.

La proposta vede assegnate al ministero dell’Interno una dotazione di 5 milioni per il 2019 e 15 milioni per ciascuno degli anni dal 2020 al 2024 che serviranno ai Comuni per installare in ogni aula di ogni scuola per l’infanzia sistemi di videosorveglianza e apparecchiature finalizzate alla conservazione delle immagini.

L’esame del provvedimento complessivo è ripreso nella mattinata del 28 maggio e nel pomeriggio è arrivato il via libera, con mandato ai relatori.

Il testo, modificato nelle Commissioni, approderà in Aula domani. In Assemblea saranno presentati ulteriori emendamenti del governo e dei relatori, ha confermato il sottosegretario Vito Crimi.

Nota 29 maggio 2019, AOODGOSV 11599

All’Ufficio Scolastico Regionale per la Basilicata
POTENZA
All’Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria
CATANZARO
All’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
NAPOLI
All’Ufficio Scolastico Regionale per il Friuli Venezia
Giulia
TRIESTE
All’Ufficio Scolastico Regionale per il Molise
CAMPOBASSO
All’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte
TORINO
All’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia
BARI
All’Ufficio Scolastico Regionale per la Sardegna
CAGLIARI
All’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia
PALERMO
All’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto
VENEZIA
AI Dipartimento della Conoscenza della Provincia di
TRENTO
All’Intendenza Scolastica per la Scuola in lingua ladina
BOLZANO
Ali ‘Intendenza Scolastica per la Scuola in lingua tedesca
BOLZANO
Alla Sovrintendenza agli Studi per la Regione autonoma Valle d’Aosta
AOSTA
p.c.
AI Capo di Gabinetto
AI Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e
formazione
SEDE

Oggetto: Piano di interventi e di finanziamenti per la realizzazione di progetti nazionali e locali nel campo dello studio delle lingue e delle tradizioni culturali appartenenti ad una minoranza linguistica (Legge 15 dicembre 1999, n. 482 art. 5) – Esercizio finanziario 2019.