Comunicato MEF 29 luglio 2019, n. 144

Ministero dell’Economia e delle Finanze

Via libera del MEF all’assunzione di oltre 53.000 docenti

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, tramite la Ragioneria Generale dello Stato, ha dato il via libera all’assunzione di 53.627 docenti.

Nell’ambito della procedura di autorizzazione al reclutamento del personale docente per il prossimo anno scolastico 2019/2020 (prevista dall’articolo 39, commi 3 e 3-bis, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, che prevede un’istruttoria diretta a riscontrare le effettive esigenze di reperimento di nuovo personale e un DPR su proposta del Ministero della Pubblica Amministrazione e del Ministero dell’Economia e delle finanze), il Ministero dell’Istruzione dell’università e della ricerca, con nota del 3 luglio 2019 aveva formulato una richiesta di autorizzazione ad assumere per complessive 58.627 unità, corrispondenti ad altrettanti posti vacanti e disponibili in dotazione organica.

Nella predetta richiesta non veniva tenuto in considerazione la marcata riduzione delle iscrizioni degli alunni, registrata specie nell’ultimo biennio, connessa con il calo della natalità. Al riguardo, il MEF ha più volte evidenziato quanto previsto dal DPR 20 marzo 2009, n. 81 e, in particolare, che le dotazioni organiche complessive e la distribuzione delle stesse tra le regioni sono definite specificamente in base al grado di densità demografica e alla previsione dell’entità e della composizione della popolazione scolastica.

Alla luce delle interlocuzioni tecniche, il Ministero dell’Istruzione ha fatto pervenire il 23 luglio scorso una nuova richiesta per complessive 53.627 unità sulla quale la RGS lo scorso 25 luglio ha comunicato di non avere ulteriori osservazioni da formulare.

Roma, 29 luglio 2019
Ore 18,50

«Storie di alternanza», pubblicato il bando 2019-2020

da Il Sole 24 Ore

di Amedeo Di Filippo

Giunge alla terza edizione il premio “Storie di alternanza”, promosso da Unioncamere e dalle Camere di commercio italiane con l’obiettivo di valorizzare e dare visibilità ai video racconti dei progetti d’alternanza ideati, elaborati e realizzati dagli studenti e dai tutor degli istituti scolastici di secondo grado.

Il premio
Realizzato nell’ambito della attività previste al protocollo d’intesa Miur-Unioncamere del 12 dicembre 2016, il premio “Storie di alternanza” mira ad accrescere la qualità e l’efficacia delle attività formative facendone, con la collaborazione attiva delle imprese e degli altri enti coinvolti, un’esperienza significativa per gli studenti attraverso il “racconto” delle esperienze maturate nel percorso di studio, con particolare riferimento alle attività realizzate per lo sviluppo delle competenze trasversali dello studente o finalizzate a intraprendere un percorso di orientamento.

Il premio è suddiviso in due categorie, una riservata ai licei, l’altra agli istituti tecnici e professionali. Sono ammessi a partecipare gli studenti regolarmente iscritti e frequentanti, singoli o organizzati in gruppi, i quali devono far parte di una o più classi di uno stesso o più istituti, aver svolto dall’a.s. 2018/2019 un percorso per lo sviluppo delle competenze trasversali e l’orientamento, realizzare un video che presenti l’esperienza di alternanza realizzata, le competenze acquisite e il ruolo dei tutor, descrivere il percorso di formazione seguito evidenziandone gli obiettivi e le finalità, le attività previste e realizzate, le modalità di svolgimento, le competenze acquisite.

La partecipazione
Il premio prevede due livelli di partecipazione: il primo locale, promosso e gestito dalle singole Camere di commercio, il secondo nazionale, affidato a Unioncamere, al quale si accede solo se si supera la selezione locale. A livello locale sono gli istituti scolastici ad iscrivere i propri studenti, previa acquisizione del consenso al trattamento dei dati personali. La domanda va presentata tramite la piattaforma www.storiedialternanza.it, dal 9 settembre al 21 ottobre per il II semestre 2019, dal 3 febbraio al 20 aprile per il I semestre 2020.

Oltre alla domanda di iscrizione devono essere inviati il link per visualizzare il video racconto realizzato, la scheda di sintesi relativa ai risultati del progetto, il consenso al trattamento dei dati e la eventuale candidatura del tutor esterno d’eccellenza. La valutazione sarà effettuata dalle singole Camere di commercio aderenti all’iniziativa.
A livello nazionale sono ammessi i racconti di alternanza selezionati a livello locale. Queste le scadenze: sessione II semestre 2019 entro il 5 novembre 2019; sessione I semestre 2020 entro il 4 maggio 2020. La valutazione sarà effettuata da una apposita commissione sulla base della creatività e originalità dei video, qualità generale del progetto e dei materiali forniti, innovatività del progetto formativo, descrizione delle competenze acquisite, ruolo dei tutor scolastici.

I premi
Sia a livello locale che nazionale i vincitori saranno proclamati nel mese di novembre per la sessione II semestre 2019 e maggio per la sessione I semestre 2020. I premi nazionali consistono in una targa e un attestato di partecipazione nonché in un montepremi di 10 mila euro ripartiti in base alle categorie degli istituti, erogati agli istituti stessi per le attività formative legate all’orientamento e allo sviluppo delle competenze degli studenti.
I premi locali sono distribuiti dalle Camere di commercio, che provvederanno all’organizzazione della premiazione secondo le modalità che verranno comunicate alle scuole interessate. Sono inoltre previste menzioni speciali, con la possibilità di una dedicata a un racconto di alternanza incentrato sul settore della meccatronica da premiare attraverso uno stage extracurriculare remunerato.


Concorso Dirigenti Scolastici, procedura assunzione si inceppa sulla 104

da Orizzontescuola

di redazione

Concorso Dirigenti Scolastici: sindacati nuovamente al Miur il 31 luglio per definire le modalità di assunzione, che scatteranno nei giorni successivi.

Modalità assunzioni dal 1° settembre 2019

La pubblicazione della graduatoria è prevista per giorno 30 o 31 luglio.

Le  assunzioni avverranno su base nazionale e, come leggiamo anche nel bando di concorso, si seguirà la procedura di seguito riportata:

  1. i vincitori esprimono le preferenze dal 31 luglio al 2 agosto su Istanze online;
  2. segue l’assegnazione ai ruoli regionali dal 5 agosto, sulla base dell’ordine di graduatoria e delle preferenze espresse dai vincitori stessi all’atto dello scorrimento della graduatoria, nel limite dei posti vacanti e disponibili ciascun anno e in ciascun USR;
  3. il competente USR invita poi i vincitori a sottoscrivere il contratto individuale di lavoro a tempo indeterminato.

Il Miur, ha avanzato l’ipotesi che i dirigenti vengano assegnati dal direttore dell’USR alle scuole anche tramite curriculum.

I sindacati, contrari alla proposta, chiedono criteri oggettivi di assegnazione alle scuole. Criteri che possono essere individuati insieme ai sindacati, alla luce di quanto previsto dal CCNL Area Istruzione e Ricerca 2016/18.

Precedenze

Le precedenze per i beneficiari degli articoli 21 e 33, commi 5, 6 e 7, della legge 104/1992 – secondo il bando –  operano soltanto nella 3 fase, ossia nell’ambito dell’assegnazione della sede da parte dei direttori degli USR cui i dirigenti sono stati destinati nell’ambito della seconda fase sopra riportata.

In definitiva, le precedenze non operano nell’ambito dell’assegnazione della Regione, mentre vanno tenute in considerazione nella fase di assegnazione della sede (scuola).

Una procedura che desta preoccupazione in  un gruppo di docenti idonei al concorso DS 2017, titolari di 104 personale e quali assistenti di familiare,”Ragionando a voce alta per il MIUR, un titolare ex art. 21 Legge 104 o, un familiare di disabile  (ex art. 33, co 5, sempre della legge famigerata), potranno godere dei benefici, espressi dalle norme ricordate, in merito alla scelta della sede, solo dopo essere stati assegnati  nella Regione dove risiedono, altrimenti… altrimenti se lo il nuovo DS con art. 21 o DS assistente di persona disabile, non dovesse trovar posto nella Regione di riferimento, dalla nuova Regione cosa potrà fare?
Ancora più sinteticamente se il Prof. Bianchi di Catanzaro, vincitore del concorso DS 2017, è stato bravissimo e puó scegliere la Calabria, poi, il Direttore USR della Calabria gli concederà la sede a lui più consona, essendo titolare di legge 104…ma attenzione se il Prof. Verdi di Nuoro, non avendo posizione in graduatoria utile per scegliere la Sardegna, verrà associato, per esempio, alla Regione Lazio, sarà il Direttore della USR Lazio a concedergli i benefici della 104.
Ciò che sfugge, onestamente non si comprende come possa, è che il figlio disabile del Prof. Verdi, semmai, vive ancora a Nuoro e come potrebbe, il nuovo  DS sardo, assisterlo da Viterbo???
Allora non vi è chi non veda la macroscopia miopia del Miur che pur rispettando il proprio bando, relativo al reclutamento dei nuovi Presidi, dimentica il senso e la portata di una legge 104/92. Una Legge che è pietra miliare della nostra legislazione positiva, che è norma invidiata da mezza Europa, che è base su cui regge quella scuola inclusiva gridata a gran voce dall’Europa con ET 2020 e dal mondo con l’Agenda ONU 2030.”

Di tutto questo si discuterà ancora il 31 luglio.

Assunzioni

Il numero complessivo degli idonei è pari a 3420. Di questi saranno dichiarati vincitori 2900 docenti, per cui 520 aspiranti dirigenti resteranno fuori.

Ricordiamo che le assunzioni avverranno sub iudice, in quanto la discussione della sentenza di merito relativa all’annullamento del concorso è prevista per il 17 ottobre.

Tutti i posti per regione


Stop appalti pulizia. Concorso ATA: decreto tra luglio e agosto. Requisiti, posti e procedura assunzione

da Orizzontescuola

di redazione

A partire dal 1° gennaio 2020, non ci saranno più appalti esterni di pulizia nelle scuole e i lavoratori delle ditte saranno assunti in qualità di collaboratori scolastici. La misura è prevista dalla legge di bilancio 2019 e adesso si è in attesa del decreto attuativo che sta già terminando il suo iter.

Forniamo qualche particolare in più sulla procedura, come riferito dall’On. Gallo(M5S) tramite un video su FB.

Decreto tra luglio e agosto

Il decreto, afferma Gallo, sarà pubblicato tra fine luglio e agosto.

Requisiti

Questi i requisiti d’accesso:

  • servizio per almeno 10 anni, anche non continuativi, purché includano il 2018 e il 2019, presso le scuole statali, per lo svolgimento di servizi di pulizia e ausiliari;
  • assunzione in qualità di dipendente a tempo indeterminato di imprese titolari di contratti per lo svolgimento dei predetti servizi.

Alla procedura selettiva non può partecipare il personale di cui all’articolo 1, comma 622, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, ossia gli ex LSU di Palermo.

Il succitato decreto definirà, fermo restando quanto sopra riportato, i requisiti per la partecipazione alla procedura, le relative modalità di svolgimento e i termini per la presentazione delle domande.

Il titolo di studio d’ascesso dovrebbe essere la terza media, come riferito dal sottosegretario Giuliano (sembra, inoltre, che ci sarà la possibilità di partecipare con riserva al concorso anche per i lavoratori che hanno solo la licenza di scuola primaria che attesteranno lo svolgimento di scuole per avere la licenza di scuola secondaria inferiore).

Procedura di assunzione

I lavoratori delle ditte di pulizia saranno assunti in base ad un concorso per titoli e colloquio, al termine del quale sarà stilata una graduatoria.

I titoli valutabili sono quelli culturali e di servizio.

Il colloquio verterà sul CCNL 2016/18, nello specifico sulle mansioni del collaboratore scolastico e su diritti e doveri dello stesso.

Assunzioni nel posto attuale?

L’Onorevole Gallo ha precisato che non si verrà assunti nel posto di attuale di servizio, ma in ordine di graduatoria.

Quindi, svolto il concorso, si sceglierà in base alla posizione occupata in graduatoria.

Sarà prevista la mobilità interprovinciale, in modo da coprire tutti i posti disponibili, in quanto potrebbero esserci province con più posti degli aspiranti e viceversa.

Riserve e precedenze

Nell’ambito delle procedure di assunzione e di scelta della sede saranno tenute in considerazione le riserve di legge e le precedenze previste dalla legge 104/92.

Posti

I posti destinati ai lavoratori delle ditte di pulizie, secondo le dotazioni organiche complessive del personale ATA per il triennio 2019/2022, ammontano a 11507 posti (Tabella E).

I posti, ha affermato l’Onorevole, saranno accantonatati a livello provinciale.

La tabella E:

Arrivano i concorsi, Bussetti “stabilizzare maggior numero possibile di docenti”

da Orizzontescuola

di redazione

Il Ministro Marco Bussetti, intervenuto questa settimana al Convegno in cui la CISL ha incontrato i Dirigenti Scolastici, ha parlato dell’avvio delle nuove procedure di stabilizzazioni.

Siamo alla vigilia delle immissioni in ruolo 2019/20 e tra qualche settimana verranno assegnate anche le supplenze. Quest’anno si toccheranno numeri record, con numerose cattedre assegnate anche al 31 agosto.

Il piano Bussetti prevede l’indizione di più concorsi, tra ordinario e straordinario.

Infanzia e primaria

Atteso per la prossima settimana il bando per 16.959 posti. Non sappiamo ancora in quali regioni verrà bandito.

Il Sen. Pittoni ha elaborato una proposta per lo svolgimento di un concorso straordinario bis, per docenti con un anno di servizio. Per venire incontro alle esigenze anche dei docenti che hanno lavorato nelle scuole paritarie e nelle sezioni primavera.

Secondaria I e II grado

I concorsi saranno due, uno ordinario e uno straordinario.

Il primo dovrebbe essere proprio quello straordinario, riservato ai docenti con tre anni di servizio nella scuola statale negli ultimi otto. Uno dei tre anni deve essere specifico per la classe di concorso richiesta.
Qualora si richieda di concorrere per il sostegno, occorre la specializzazione.
Ancora da definire alcuni particolari PAS e concorso straordinario, nel testo del decreto valido solo servizio scuole secondarie

24.000 posti al concorso straordinario, 24.000 posti a quello ordinario.

Quest’ultimo sarà aperto anche ai docenti già in possesso di abilitazione nonché ai laureati con 24 CFU nelle discipline antropo – psico – pedagogiche ed in metodologie e tecnologie didattiche 

Le prove del concorso straordinario:

  1. prova scritta al computer selettiva
  2. prova orale non selettiva

La prova scritta al computer si supera con un punteggio minimo che non deve essere inferiore a 6/10. Sarà comunque definito con apposto decreto del Miur. Il sindacato UIL chiederà che si basi su una batteria di test pubblicata con anticipo rispetto alla prova.

Entro il 2023, secondo Bussetti, si potrà arrivare a 100mila assunzioni.

Bussetti: “Concorso nel 2019 per mettere in regola i precari”

da La Tecnica della Scuola

Il ministro Marco Bussetti, nel coso di una intervista al Messaggero sul problema grave del precariato nella scuola, ha detto:

«Questa settimana presenteremo in Consiglio dei Ministri un pacchetto scuola. Siamo pronti. Lo schema di decreto legge è già stato inviato da giorni a Palazzo Chigi per l’istruttoria preliminare e, salvo sorprese, sarà approvato in una delle prossime riunioni prima della pausa estiva. Dentro ci sono importanti misure per il precariato, per il trasporto scolastico, per garantire la continuità del corpo degli ispettori in attesa del nuovo concorso, per la sicurezza degli edifici scolastici e l’antincendio. Quanto ai precari cosiddetti storici, il decreto prevede due misure: l’avvio di percorsi abilitanti speciali ed il bando di un concorso riservato».

Abilitazioni speciali

Per quanto invece «I percorsi abilitanti speciali, in particolare, saranno banditi entro il 2019 e si svolgeranno nelle università. Consentiranno a chi ha già insegnato a lungo da precario di ottenere l’abilitazione. Per la prima volta la partecipazione sarà estesa ai dottori di ricerca, quindi ai nostri giovani, alle nostre migliori menti, ma, soprattutto, come già detto, valorizzeremo l’impegno di chi in questi anni ha garantito il funzionamento delle scuole statali e paritarie. Saranno ammessi i docenti che hanno svolto almeno tre anni di servizio, anche non consecutivi, negli ultimi otto. Sia nelle scuole statali che paritarie. Saranno riconosciuti anche l’insegnamento nei percorsi di formazione professionale e l’attività di sostegno nella scuola dell’obbligo».

Concorso straordinario

Relativamente al concorso straordinario, «Verrà bandito entro la fine del 2019. Saranno effettuate circa 24 mila assunzioni, tra i docenti che abbiano almeno tre anni di servizio negli ultimi otto, nella cosiddetta “terza fascia”. Altre 24mila assunzioni saranno poi riservate ai laureati. Per un totale,di circa 48 mila posti per la scuola secondaria. Che si sommano ai 17 mila che bandiremo nei prossimi giorni, prima della pausa estiva, su infanzia e primaria. Stiamo aprendo una nuova stagione di concorsi. Ora dobbiamo assicurarci che si svolgano con cadenza regolare. Altrimenti avremo sempre cattedre scoperte, soprattutto in alcune aree del Paese».

I vincitori dei vecchi concorsi

«Saranno assunti quanto prima anche i vincitori dei vecchi concorsi, perché continueremo a scorrere le graduatorie. Per questo, nello schema di decreto ho fatto inserite una norma che ne proroga la validità di un altro anno».

Accordi MIUR con BEI e CEB

“Oggi sigliamo una importante operazione di sistema che guarda al futuro dei nostri ragazzi. Questi Accordi sono fino ad ora il contratto di progetto di importo maggiore che sia stato stipulato sull’edilizia scolastica. Rappresentano un ulteriore segnale teso al bene della nostra scuola”. Così il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, ha commentato gli Accordi per l’edilizia scolastica siglati questo pomeriggio, a Palazzo Chigi, tra il Miur e la Banca Europea per gli Investimenti (BEI), la Banca di Sviluppo del Consiglio d’Europa (CEB) e Cassa Depositi e Prestiti (CDP). Le Intese sono state sottoscritte alla presenza del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, del Vice Presidente della BEI, Dario Scannapieco, del Vice Governatore della CEB, Carlo Monticelli, e dell’Amministratore Delegato di CDP, Fabrizio Palermo e, appunto, del Ministro Bussetti.
“Questi Accordi – ha spiegato il Ministro Bussetti – ci consentiranno lo stanziamento di 1,5 miliardi netti per interventi di ristrutturazione, messa in sicurezza, adeguamento alle norme antisismiche, efficientamento energetico e nuova costruzione di edifici scolastici. Il ricorso ai mutui con la Banca Europea e la Banca di Sviluppo del Consiglio d’Europa permetterà allo Stato italiano un risparmio sulla spesa legata agli interessi. Quello di oggi è il frutto del lavoro di un anno di Governo e siamo molto soddisfatti. L’edilizia scolastica è stata da subito una nostra priorità. E lo sarà fino alla fine del nostro mandato”.
Un miliardo e mezzo, dunque, le risorse a favore dell’edilizia scolastica (1,255 milioni erogati dalla Banca Europea per gli Investimenti e 300 milioni dalla Banca di Sviluppo del Consiglio d’Europa). I fondi saranno utilizzati dalla Cassa Depositi e Prestiti (CDP) a beneficio degli Enti Locali proprietari degli istituti. Le risorse saranno erogate da CDP a Comuni, Province e Città Metropolitane tramite la concessione di mutui alle Regioni, sulla base di graduatorie di priorità predisposte da queste ultime e rientranti nella programmazione nazionale triennale 2018-2020 per l’edilizia scolastica del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca che coordina il piano e monitorerà l’utilizzo dei fondi. Gli oneri di ammortamento saranno a carico dello Stato senza alcun onere per gli Enti Locali.



Roma 29 luglio 2019

Italia: da BEI-CEB 1.555 milioni di euro al Governo per l’edilizia scolastica tramite CDP

  • Banca europea per gli investimenti (BEI) e Banca di sviluppo del Consiglio d’Europa (CEB) mettono a disposizione rispettivamente 1.255 milioni e 300 milioni per il Piano di edilizia scolastica predisposto e coordinato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR)
  • Cassa Depositi e Prestiti utilizzera’ i fondi per la concessione di mutui in favore delle Regioni e destinati a finanziare progetti di scuole primarie e secondarie
  • Notevoli vantaggi finanziari per lo Stato italiano dal ricorso ai fondi delle due istituzioni internazionali

Prosegue l’impegno delle istituzioni finanziarie europee e internazionali al fianco del MIUR a favore della sicurezza e dell’ammodernamento delle scuole italiane.  Sono stati infatti siglati oggi a Roma alcuni accordi che mettono a disposizione importanti risorse per l’edilizia scolastica: 1.555 milioni in tutto stanziati dalla Banca europea per gli investimenti (BEI, per la quota di 1.255 milioni), dalla Banca di sviluppo del Consiglio d’Europa (CEB, 300 milioni). Fondi che saranno utilizzati dalla Cassa Depositi e Prestiti (CDP) a beneficio degli enti locali proprietari degli edifici scolastici.

I relativi accordi sono stati siglati oggi a Roma, alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, tra il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) Marco Bussetti e, per la BEI dal Vicepresidente Dario Scannapieco, per la CEB dal Vice-Governatore Carlo Monticelli, per CDP dall’Amministratore Delegato Fabrizio Palermo.  

I finanziamenti sono destinati a interventi di ristrutturazione, messa in sicurezza, adeguamento alle norme antisismiche, efficientamento energetico e nuova costruzione di edifici scolastici. Le risorse saranno erogate da CDP a Comuni, Province e Città Metropolitane tramite la concessione di mutui alle Regioni, sulla base di graduatorie di priorità predisposte da queste ultime e rientranti nella programmazione nazionale triennale 2018-2020 per l’edilizia scolastica del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca che coordina il piano e monitorerà l’utilizzo dei fondi. Gli oneri di ammortamento saranno a carico dello Stato e, grazie a specifiche modalità di erogazione, i beneficiari finali potranno utilizzare le risorse senza impatto sul proprio patto di stabilità interno. 

Il ricorso ai finanziamenti di BEI e CEB permetterà allo Stato italiano un notevole risparmio nella spesa per interessi, grazie alle favorevoli condizioni della raccolta obbligazionaria delle due istituzioni internazionali (BEI: AAA/AAA/Aaa; CEB: AAA/AA+/Aa1).

Nel complesso, con gli stanziamenti erogati oggi e negli scorsi anni dalle istituzioni finanziarie europee e internazionali, sarà possibile realizzare interventi su oltre 9mila edifici scolastici. Il Piano per l’edilizia scolastica e la collaborazione economica fra gli attori in campo è possibile anche grazie ad avanzati sistemi informativi di mappatura completa degli edifici scolastici in tutta Italia e di monitoraggio degli interventi (accessibili in forma geo-referenziata ed in modalità “open data”), che sono considerati un’eccellenza a livello europeo.

Note al redattore:

La Banca europea per gli investimenti (BEI) è l’istituzione finanziaria di lungo termine dell’Unione europea i cui azionisti sono gli stessi Stati membri. Il suo compito è erogare finanziamenti sul lungo termine per progetti validi al fine di contribuire agli obiettivi politici dell’UE. 

Richieste proroghe FSE: regolarizzazione documentazione su GPU e approvazione richieste

Fondi Strutturali Europei – Programma Operativo Nazionale “Per la scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014-2020. Avvisi PON-FSE n.1953/2017 – n.2165/2017 – n.2999/2017 – n. 3340/2017, n. 3504/2017 – n.3781/2017 – n. 4427/2017.
Note prot. DGEFID/4496 del 18.02.2019 e prot. DGEFID/14872 del 13.05.2019 e prot. . 16759 del 23 maggio 2019 Manuale Operativo Gestione – Richieste di proroga Avvisi FSE.
Regolarizzazione documentazione attività formative su piattaforma GPU ed approvazione richiesta di proroga per la conclusione dei moduli inseriti nello specifico progetto.

Prot. 25824 del 29 luglio 2019

Nota 29 luglio 2019, AOODGRUF 17067

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
Direzione Generale per le risorse umane e finanziarie – Ufficio IX

Alle istituzioni scolastiche ed educative statali
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Agli Uffici Scolastici Regionali
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Oggetto: Art. 1, comma 512 della Legge n. 208/2015 – Obbligo di ricorrere agli strumenti di acquisto e di negoziazione messi a disposizione da Consip S.p.A. o da altro soggetto aggregatore per gli affidamenti di servizi e di beni informatici e di connettività