MANOVRA

MANOVRA, M5S: SCUOLA, MILLE DOCENTI SPECIALIZZATI IN PIÙ PER STUDENTI CON DISABILITÀ E BONUS MERITO TORNA TRASPARENTE

Roma, 13 dic. – “Siamo felici aver approvato emendamenti alla manovra che confermano quanto il mondo della scuola sia importante per il Movimento 5 Stelle. Ma anche la nostra vicinanza e il nostro impegno a sostegno di tutte le fragilità. Infatti con una modifica approvata in Commissione Bilancio in Senato abbiamo consolidato in organico di diritto mille posti sul sostegno, che in genere vengono assegnati ogni anno in deroga. Si tratta di una misura molto importante, che ha l’obiettivo di assicurare agli alunni con disabilità e alle loro famiglie una maggiore continuità. Inoltre è stato cancellato un altro dei pezzi più odiosi della Buona scuola: il bonus merito non sarà assegnato più dal dirigente scolastico con discrezionalità, ma passa nel Fondo d’Istituto, che garantisce criteri trasparenti, rendicontati e condivisi. Un altro passo avanti per la scuola che si inserisce in un pacchetto complessivo di misure in manovra che ci fa essere davvero soddisfatte”.

Così in una nota le senatrici del movimento 5 Stelle in Commissione Istruzione Bianca granato e Luisa Angrisani.

E per la scuola più fondi a infanzia ed edilizia scolastica

da Il Sole 24 Ore

di Cl. T.

Nella manovra spuntano una serie di emendamenti, approvati in commissione Bilancio di palazzo Madama, anche sulla scuola. Ecco quali.

Infanzia
Si parte dalla scuola dell’infanzia. Vengono destinati 16 milioni all’organico del potenziamento: una misura voluta per dare piena attuazione a un nodo incompiuto della legge 107 del 2015 e per ampliare l’offerta formativa già da questo primo segmento scolastico. E alle scuole dell’infanzia paritarie che accolgono bambini con disabilità vengono destinati 12,5 milioni di euro.

Edilizia scolastica
Risorse anche per l’edilizia scolastica destinata agli asili nido e alle scuole dell’infanzia: viene infatti istituito un fondo di 100 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2021 al 2023 e di 200 milioni di euro annui per ciascuno degli anni dal 2024 al 2034 per il finanziamento degli interventi relativi a opere pubbliche di messa in sicurezza, ristrutturazione, riqualificazione o costruzione di edifici di proprietà dei comuni destinati ad asili nido e scuole dell’infanzia. Il Miur, di concerto con la palazzo Chigi ed altri dicasteri, valuterà i progetti dei Comuni e procederà al riparto dei fondi. Vengono, poi, semplificate le procedure per la gestione dei fondi, in modo da velocizzare gli stanziamenti e gli interventi. Viene dato il via libera alla realizzazione di un Miur a impatto zero grazie a un piano nazionale di interventi di efficientamento energetico nelle scuole. A esserne interessati gli istituti che soddisfano già i requisiti di sicurezza strutturale. Il piano sarà realizzato in collaborazione con la Banca europea degli investimenti, gli enti locali selezionati potranno intervenire sugli edifici per migliorare ed efficientare le prestazioni energetiche delle scuole, risparmiando anche notevolmente sulle spese di gestione. E per completare la realizzazione delle scuole innovative, previste dalla legge 107 del 2015, e assicurare un finanziamento completo a quei progetti che avevano potuto godere di uno stanziamento parziale, vengono messi a disposizione i fondi non utilizzati e le economie di questo filone di investimento.

Studenti disabili
Per quanto riguarda, poi, gli studenti con disabilità, vengono consolidati in organico di diritto, inoltre, mille posti sul sostegno, che in genere vengono assegnati ogni anno in deroga. Questa misura consentirà di garantire una maggiore continuità agli alunni e alle famiglie e di dare opportunità di immissione in ruolo per gli specializzati del Tfa sul sostegno.

Comandi
E ancora: vengono prorogati i comandi dei docenti e dei dirigenti scolastici in servizio negli enti che operano nel campo delle tossicodipendenze. E viene incrementato il fondo per la formazione dei docenti di 12 milioni di euro per l’anno 2020 e di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022 per potenziare la qualificazione degli insegnanti su inclusione, contrasto al bullismo e al cyberbullismo. Mentre per promuovere la partecipazione dei giovani allo sviluppo sociale, economico e culturale del Paese, viene finanziato con 200mila euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022 il fondo per il Consiglio Nazionale dei Giovani.

Afam
Nuove risorse anche per le Istituzioni dell’Alta formazione artistica musicale e coreutica (Afam): aumenta di 10 milioni dal 2020 il fondo per il funzionamento e per le attività didattiche e viene stanziato un milione e mezzo per iniziative che favoriscano l’inclusione di studenti con disabilità o con disturbi specifici dell’apprendimento.


Cpia, il Miur detta le indicazioni operative per il funzionamento nel 2019/2020

da Il Sole 24 Ore

di Amedeo Di Filippo

Pubblicata la circolare 22805 dell’11 novembre con cui il Miur fornisce indicazioni agli Usr circa l’istruzione degli adulti e il funzionamento dei Cpia per l’anno scolastico 2019-2020.

La circolare
Da Viale Trastevere giunge una rispolverata alle regole per il corretto avvio dei Cpia e un invito ai direttori degli Usr a predisporre per tempo tutti gli atti necessari, con particolare riguardo alla individuazione della rete e alla acquisizione dei relativi codici meccanografici e delle informazioni circa l’utilizzo degli edifici destinati ad ospitare le sedi. Ricapitola quindi, a loro beneficio, gli accordi per i quali si rende necessario predisporre il perfezionamento e/o l’aggiornamento e/o il rinnovo, la disposizioni confermate anche per il 2019/2020 e alcuni adempimenti per la fruizione a distanza.

Gli accordi
Sono quattro gli accordi che secondo il Ministero necessitano di rivisitazione:
1. quello con le istituzioni scolastiche dove sono allocate la sede centrale e le sedi associate del Cpia, da adottare d’intesa con gli enti locali, per definire le modalità di utilizzo degli spazi e degli edifici comuni;
2. quello con le istituzioni scolastiche dove sono incardinati i percorsi di secondo della rete territoriale del Cpia (unità didattica) funzionale alla costituzione della commissione per la definizione del patto formativo individuale e la predisposizione delle misure di sistema;
3. quello con gli enti territoriali quale adempimento necessario per l’attivazione del terzo livello (unità formativa) della rete territoriale funzionale alla progettazione e realizzazione degli interventi di ampliamento dell’offerta formativa e delle attività di ricerca, sperimentazione e sviluppo e all’eventuale costituzione di tavoli tecnici;
4. quello con gli enti territoriali e le strutture del Ministero di giustizia per la realizzazione delle “misure di sistema” e delle “attività di collaborazione e raccordo sinergico”.

Le disposizioni
La circolare quindi ricorda alcune disposizioni, già impartite con precedenti note, che si intendono confermate anche per il 2019/2020. Riguardano in particolare il Patto formativo individuale (Pfi), che costituisce il documento base per la formalizzazione del percorso di studio personalizzato e la valutazione dei percorsi. Ricorda il Miur che, ai fini del riconoscimento dei crediti propedeutico alla definizione del Pfi, è necessario che si provveda alla progettazione dei percorsi di istruzione per unità di apprendimento, declinando in conoscenze e abilità ognuna delle competenze riferite a ciascuna tipologia di percorso e attribuendo a ciascuna delle suddette competenze la relativa quota oraria, nel rispetto dei quadri orari previsti dalla normativa.

Gli adempimenti
Sono quelli previsti dalla nota 7755 del 3 maggio 2019 con cui il Miur ha fornito informazioni circa le iscrizioni ai percorsi per l’istruzione degli adulti per l’a.s. 2019/2020. Tra queste, la possibilità di fruire a distanza tramite lo svolgimento di attività sincrone (conferenza online video) fra docente presente nelle sedi (associate e/o operative) dei Cpia e gruppi di livello presenti nelle “Aule Agorà”.

Il ministero rimette al prudente apprezzamento degli Usr l’opportunità di attivare un numero contenuto e comunque di norma non superiore ad una sola Aula per ciascun Cpia, previe verifiche ai fini dell’autorizzazione all’attivazione.

Evidenzia inoltre che la possibilità di consentire agli adulti che hanno richiesto l’iscrizione ad un primo periodo didattico dei percorsi di secondo livello non attivo in organico di frequentare comunque le attività di ampliamento è estesa anche agli adulti che hanno richiesto l’iscrizione ad un secondo periodo didattico dei percorsi di secondo livello non attivo in organico. Segnala infine l’importanza di promuovere raccordi tra il sistema di istruzione degli adulti e quello di istruzione e formazione professionale, con l’obiettivo di promuovere l’apprendimento permanente per gli adulti in età superiore a quella prevista per il diritto-dovere all’istruzione e alla formazione.


Una marcia in più dall’alternanza scuola-lavoro

da Il Sole 24 Ore

di Claudio Tucci

L’alternanza scuola-lavoro (oggi ri-nominata percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento), nonostante il taglio a ore e fondi, rappresenta per gli studenti dell’ultimo triennio delle superiori una importante modalità di apprendimento, e dal prossimo giugno torna, assieme all’Invalsi, requisito di ammissione alla maturità.

Del resto, basta vedere le esperienze “on the job” in giro per l’Italia, confermate o nate ex novo quest’anno, per rendersene conto.

In Lombardia, ad esempio, all’istituto tecnico Marconi di Dalmine (Bg) è in piedi un progetto dedicato all’«Identità digitale» che si sta sviluppando con Aruba S.p.a. «L’iniziativa, che si sviluppa fino al 2020/2021 con la modalità del project work, è incentrata su due aspetti – racconta il preside, Maurizio Chiappa -. Il primo, orientativo, sui profili professionali del contesto Ict. Il secondo, formativo a carattere tecnico trasversale, sui temi dell’identità digitale, intesa come insieme di tecnologie e prassi operative che abilitino comunicazioni digitali “certificate autentiche” in merito all’identità degli attori coinvolti ed alla “non ripudiabilità” dei contenuti di tali comunicazioni».

Dalla Lombardia al Piemonte il passo è breve. Siamo all’istituto tecnico Vallauri di Fossano (Cuneo); e anche qui il legame con le aziende è molto stretto: «Ho firmato convenzioni con più di 400 imprese che ospitano in scuola-lavoro circa 500 studenti l’anno – sottolinea il preside, Paolo Cortese -. Cosa fanno in concreto i ragazzi? Gli studenti dell’indirizzo meccanico, ad esempio, si orientano in percorsi legati alla robotica. Fanno esperienze on the job di valore anche gli alunni dell’informatico, dell’elettrotecnico e dell’indirizzo economico. Con Confindustria Cuneo ho sottoscritto un protocollo per offrire ai miei diplomati un percorso in azienda, che ha l’obiettivo, tra l’altro, di farli notare in vista di una possibile assunzione. Aderiamo al Progetto dei talenti Neodiplomati: tre mesi in aziende estere, Spagna, Germania, Inghilterra, solo per citare alcuni paesi. Quasi il 100% degli studenti è occupato a 12 mesi dal titolo».

Anche in Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Campania, Puglia e Calabria non mancano casi di best practice di alternanza, con scuole che si sono legate al mondo imprenditoriale e propongono agli studenti esperienze di prim’ordine di scuola-lavoro.

A ingegnarsi sono anche i licei. Nel Lazio, a Roma, il liceo Gullace Talotta è coinvolto in percorso di alternanza «in co-progettazione con l’unità di Storia della medicina dell’università La Sapienza – evidenzia la preside, Alessandra Silvestri -. Il percorso si chiama «Ptco e Medical Humanities», e punta a orientare gli studenti su alcuni ambiti professionali attraverso seminari e laboratori. Un esempio? L’editoria scientifica, con un’esperienza di formazione all’interno della redazione della rivista Medicina nei Secoli».

Il futuro in classe: robotica, coding e intelligenza artificiale

da Il Sole 24 Ore

di Alessia Tripodi

Non solo pc e tablet in classe, ma anche intelligenza artificiale, robotica, coding. Le tecnologie digitali sono ormai parte integrante della didattica a scuola e coinvolgono tutti gli aspetti dell’apprendimento, dall’organizzazione delle lezioni e dello studio fino allo sviluppo di competenze innovative che aiutano gli studenti a entrare più facilmente nel mondo del lavoro. Senza dimenticare il fondamentale ruolo del digitale nel favorire l’inclusione delle disabilità e degli alunni che soffrono di disturbi dell’apprendimento o di patologie croniche che impediscono la regolare frequenza a scuola. Microsoft Italia e Tim sono tra le realtà hi-tech che da tempo sostengono la trasformazione digitale delle scuole italiane con progetti che coinvolgono sia i ragazzi che i docenti.

Intelligenza artificiale

Si chiama “Ambizione Scuola Italia” ed è il progetto avviato nel 2018 da Microsoft e Fondazione Mondo Digitale per preparare i ragazzi al lavoro del futuro . Tra le iniziative attivate c’è un piano per formare 250mila studenti di età compresa tra i 12 e i 18 anni e 20mila docenti in tutta Italia – l’80% dei quali dislocati nelle aree più svantaggiate del Paese – con corsi per acquisire competenze digitali nell’ambito dell’intelligenza artificiale e della robotica. Gli studenti è offerta anche la possibilità di cimentarsi in laboratori di produzione, hackathon e maratone di creatività sparsi in 14 regioni italiane. Tra le altre iniziative di Microsoft c’è “Coding girls”, programma per avvicinare le ragazze alla programmazione, giunto quest’anno alla sua sesta edizione, che nel 2018 ha raggiunto oltre 6mila studentesse. Oggi Coding Girls coordina 25 hub nelle scuole e coinvolge studentesse e ricercatrici di 13 atenei italiani in attività di mentoring e role modelling per le più giovani.

Progetti innovativi

Tra i progetti già realizzati dalle scuole che partecipano a “Ambizione Italia per la Scuola” c’è per esempio quello degli studenti dell’Iis Cipriano Facchinetti di Castellanza (Varese), che hanno ideato “Good Morning”, un guanto in grado di tradurre la lingua dei segni e convertirla in converte in onde sonore. Ad Avellino, invece, i ragazzi del Liceo Pasquale Stanislao Mancini hanno realizzato Floatalyzer, una piattaforma galleggiante pe combattere l’inquinamento dei fiumi in grado di analizzare in tempo reale la qualità dell’acqua.

Apprendimento hi-tech

Tim e il Miur hanno appena firmato un accordo triennale per la trasformazione digitale nelle scuole italiane che punta ad aumentare la qualità dell’offerta formativa con diverse azioni: potenziamento dell’accesso a Internet per gli istituti che si trovano in aree disagiate o ad alto tasso di dispersione, formazione di docenti e studenti, promozione della cultura scientifica per avvicinare i ragazzi alle discipline Stem. L’intesa è aperta anche al contributo delle aziende attive sul fronte della didattica hi-tech. Grazie all’uso di soluzioni innovative come il cloud e la realtà aumentata al servizio dell’istruzione , gli studenti potranno arricchire il proprio curriculum con percorsi gratuiti di formazione e orientamento alle competenze digitali più richieste sul mercato del lavoro. Le scuole saranno coinvolte anche nell”Operazione Risorgimento Digitale” di TIM, progetto di educazione digitale per l’Italia che coinvolge oltre 400 formatori in un programma di 20mila ore di lezione in tutte le 107 province italiane, da Nord a Sud. Con l’obiettivo di insegnare Internet e le nuove tecnologie a 1 milione di persone.

Da Nord a Sud, una scuola su due ha programmi con l’estero

da Il Sole 24 Ore

di Francesca Barbieri

Da Reggio Emilia a Reggio Calabria, passando per Latina. Le rotte dell’internazionalizzazione attraversano l’Italia da Nord a Sud e con gli anni le traiettorie si sono moltiplicate, come certificano i numeri dell’associazione Intercultura sui ragazzi che ogni anno scelgono di studiare almeno tre mesi all’estero (10.200 nell’anno scolastico 2018/19, +38% sul 2016) e sul numero di scuole coinvolte (la metà del totale).

A Reggio Emilia, l’istituto scolastico Blaise Pascal – 1.300 studenti per 4 indirizzi, liceo grafico, scientifico, tecnico informatico e amministrativo – è da oltre 20 anni attivo sulla strada dell’internazionalizzazione. «I vantaggi di una esperienza in famiglia in un altro paese con storia, tradizioni, cultura e abitudini diverse dalle nostre possono offrire una grande esperienza di vita – spiega Marzia Iori, docente d’inglese e responsabile per l’internazionalizzazione -. Non si tratta solo di apprendere una lingua diversa, ma di immergersi, da soli, in una vita totalmente nuova, di affrontare e risolvere da soli gli eventuali problemi. Certamente una esperienza che non si dimentica e che è assai formativa in senso lato. Rischi non ne vedo: certamente non dal punto di vista scolastico».

Tecnici più internazionali

L’internazionalizzazione coinvolge anche le scuole tecniche, come l’Istituto Marconi di Latina, che accoglie tre diversi indirizzi di studio: tecnico tecnologico (articolazione informatica e telecomunicazioni al triennio), liceo scientifico, opzione scienze applicate, istituto tecnico economico, con 1.250 studenti e 140 docenti. «Il progetto di mobilità studentesca – spiega Ilaria Gardin, docente di italiano e storia e referente per la mobilità studentesca internazionale – prende avvio nel 2007-08, con uno studente vincitore di una borsa di studio per un programma annuale in Cina. Da allora, la mobilità è diventata una realtà significativa del nostro processo di internazionalizzazione; ogni anno coinvolge studenti sia in termini di invio sia di ospitalità. L’esperienza è rivolta a tutti gli studenti delle classi seconde e terze».

Nel corso degli anni l’interesse di studenti, docenti e famiglie per la mobilità è cresciuto e si è consolidato: «Oggi è uno dei progetti più rappresentativi del nostro istituto – dice Gardin – anche per i docenti, sempre più impegnati nel diffondere valore aggiunto di un anno all’estero».

Studenti in entrata e in uscita

Al Sud si distingue il liceo delle scienze umane e linguistico Tommaso Gullì di Reggio Calabria, 1.300 alunni, da 10 anni impegnato in attività di mobilità studentesca sia in entrata sia in uscita. Da tre anni, la scuola è capofila della Rete Promos(S)i Calabria: la rete è stata organizzata d’intesa con Intercultura e, oggi, accoglie 35 scuole superiori.

«Lo scorso anno – racconta la docente Caterina Marra – abbiamo realizzato la settimana di scambio ospitando 8 ragazzi stranieri per una settimana scolastica, durante la quale sono state realizzati laboratori a classi aperte, mirati anche alla conoscenza del territorio». Tra le ultime esperienze c’è quella di un trimestre di studi di un allievo del quinto anno di liceo linguistico partito per il Belgio. «Tanto timore – dice Marra – considerato che si trattava dell’ultimo anno di studi del ragazzo. Ma la voglia di andare in mobilità e la volontà di essere partecipe al rientro in Italia alle attività finali del corso di studi, gli hanno permesso di reintegrarsi velocemente e di affrontare l’esame di Stato brillantemente (100/100) anche illustrando l’esperienza durante il colloquio, riconosciuta come equivalente ad attività di alternanza scuola-lavoro».

Concorso Dirigenti Scolastici 2017, Fioramonti favorevole a soluzioni politiche e normative

da Orizzontescuola

di redazione

Concorso Dirigenti Scolastici 2017: importante dichiarazione del Ministro Fioramonti che, pur nel rispetto delle sentenze, ha manifestato apertura a possibili soluzioni politiche.

A riferirlo è il Ministro stesso che, dopo l’incontro con i rappresentanti del Comitato Trasparenza è partecipazione, scrive su FB:

Oggi ho incontrato Michele Zannini e Gioconda Martucci in rappresentanza del Comitato Trasparenza è Partecipazione, a cui ho dato completa disponibilità per le richieste di accesso agli atti per i ricorrenti del concorso DS 2017. E poi mi sono dichiarato favorevole ad esplorare soluzioni politiche e normative, nel rispetto delle sentenze della magistratura amministrativa e nella speranza che anche le forze parlamentari si possano impegnare per una risoluzione del problema.

Piena disponibilità dunque da parte del Ministro Fioramonti sia dal punto di vista amministrativo (accesso agli atti) che politico.in ogni bisognerà attendere le sentenze della magistratura e dal punto di vista politico  dovranno concordare le forze parlamentari.

Dal punto di vista giudiziario una giornata importante sarà il 22 marzo 2020, quando il Consiglio di Stato sarà chiamato ad esprimersi sulla sentenza di annullamento del TAR.

Nel frattempo, secondo quanto riportato da Repubblica  il Comitato Trasparenza è partecipazione ha presentato nuove prove circa errori commessi durante la correzione delle prove scritte.

Prove Invalsi 2020, entro il 16 dicembre la comunicazione delle classi campione

da La Tecnica della Scuola

Anche nelle prove Invalsi che si svolgeranno nel 2020 saranno selezionate delle classi campione, che dovranno svolgere le prove in date predeterminate dall’Istituto, alla presenza di un osservatore esterno.

Entro il 16 dicembre, nell’area riservata, accedendo con ruolo Segreteria scolastica e con ruolo Dirigente scolastico, ciascuna scuola potrà vedere se e quali classi siano state estratte come “classi campione”. Questo vale per la scuola prmaria, secondaria di I grado e secondaria di II grado.

Per la secondaria di II grado, sempre entro il 16 dicembre, nella stessa area riservata, saranno comunocate le finestre di somministrazione per le classi di V secondaria di II grado.

Per le altre scuole, le finestre di somministrazione saranno comunicate:

  • entro il 17 gennaio 2020 per le classi III della scuola secondaria di I grado
  • entro il 28 febbraio 2020 per le classi II della scuola secondaria di II grado.

Campionati studenteschi e pratica sportiva, entro il 17 dicembre le iscrizioni

da La Tecnica della Scuola

Con la circolare 5174 del 21 novembre 2019, il Miur ha foprnito indicazioni in merito alle attività di avviamento alla pratica sportiva ed ai Campionati Studenteschi per l’a.s. 2019/2020.

Alle scuole secondarie di I e II grado sono state assegnate le risorse necessarie con la circolare sul Programma annuale 2020.

Le adesioni alle attività di avviamento alla pratica sportiva ed ai Campionati potranno essere caricate attraverso il portale dello sport scolastico, all’indirizzo www.campionatistudenteschi.it. La funzione è attiva fino al 17 dicembre 2019.

Il Miur sottolinea che l’attività di avviamento alla pratica sportiva potrà essere svolta anche dalle istituzioni scolastiche che non partecipano ai Campionati Studenteschi, purché aderiscano ad un progetto nazionale o a un progetto di attività motoria approvato dagli Organi collegiali e caricato sullo stesso portale.

Per ulteriori approfondimenti il Ministero ha reso disponibile anche il progetto tecnico.

Legge di Bilancio, novità dal Senato in tema di scuola e università. I dettagli

da La Tecnica della Scuola

“Il testo approvato in Commissione Bilancio al Senato contiene importanti misure e stanziamenti per il mondo della scuola, dell’università e della ricerca. Settori fondamentali per la crescita del Paese. Si tratta di un primo passo, in condizioni complicate vista l’eredità pesantissima che dovevamo gestire. Noi stiamo mettendo veramente al centro della nostra azione i cittadini, con le loro esigenze e i loro diritti. Il provvedimento licenziato oggi lo dimostra. Voglio ringraziare chi ha condiviso questa responsabilità, i colleghi parlamentari e tutti i tecnici che hanno lavorato con serietà per disegnare percorsi di sviluppo per tutti noi”.

Così la Vice Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Anna Ascani.

La discussione in Senato sulla Legge di Bilancio

Le novità per scuola e università

Gli emendamenti approvati in Commissione Bilancio contengono misure attese dal mondo della scuola e dell’università.

A partire dalla Scuola dell’infanzia. Vengono destinati 16 milioni all’organico del potenziamento: una misura voluta per dare piena attuazione a un nodo incompiuto della legge 107 del 2015 e per ampliare l’offerta formativa già da questo primo segmento scolastico. E alle scuole dell’infanzia paritarie che accolgono bambini con disabilità vengono destinati 12,5 milioni di euro.

Risorse anche per l’edilizia scolastica destinata agli asili nido e alle scuole dell’infanzia: viene istituito un fondo di 100 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2021 al 2023 e di 200 milioni di euro annui per ciascuno degli anni dal 2024 al 2034 per il finanziamento degli interventi relativi a opere pubbliche di messa in sicurezza, ristrutturazione, riqualificazione o costruzione di edifici di proprietà dei Comuni destinati ad asili nido e scuole dell’infanzia.

Il Miur, di concerto con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e altri Ministeri, valuterà i progetti dei Comuni e procederà al riparto dei fondi.

Per quanto riguarda gli studenti con disabilità, vengono consolidati in organico di diritto mille posti sul sostegno, che in genere vengono assegnati ogni anno in deroga. Questa misura consentirà di garantire una maggiore continuità agli alunni e alle famiglie e di dare opportunità di immissione in ruolo per gli specializzati del TFA sul sostegno.

Vengono prorogati i comandi dei docenti e dei dirigenti scolastici in servizio negli enti che operano nel campo delle tossicodipendenze. E viene incrementato il fondo per la formazione dei docenti di 12 milioni di euro per l’anno 2020 e di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022 per potenziare la qualificazione degli insegnanti su inclusione, contrasto al bullismo e al cyberbullismo.

Mentre per promuovere la partecipazione dei giovani allo sviluppo sociale, economico e culturale del Paese, viene finanziato con 200.000 euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022 il fondo per il Consiglio Nazionale dei Giovani.

Novità anche per quanto riguarda l’edilizia scolastica: vengono semplificate le procedure per la gestione dei fondi, in modo da velocizzare gli stanziamenti e gli interventi. Viene dato il via libera alla realizzazione di un MIUR a impatto zero grazie a un piano nazionale di interventi di efficientamento energetico nelle scuole. A esserne interessati gli istituti che soddisfano già i requisiti di sicurezza strutturale.

Il piano sarà realizzato in collaborazione con la Banca europea degli investimenti, gli enti locali selezionati potranno intervenire sugli edifici per migliorare ed efficientare le prestazioni energetiche delle scuole, risparmiando anche notevolmente sulle spese di gestione. E per completare la realizzazione delle scuole innovative, previste dalla legge 107 del 2015, e assicurare un finanziamento completo a quei progetti che avevano potuto godere di uno stanziamento parziale, vengono messi a disposizione i fondi non utilizzati e le economie di questo filone di investimento.

Nuove risorse anche per le Istituzioni dell’Alta Formazione Artistica Musicale e coreutica (AFAM): aumenta di 10 milioni dal 2020 il fondo per il funzionamento e per le attività didattiche e viene stanziato un milione e mezzo per iniziative che favoriscano l’inclusione di studenti con disabilità o con disturbi specifici dell’apprendimento.

Pensioni scuola, già attiva su Istanze Online la funzione “Cessazioni”

da La Tecnica della Scuola

Il Miur ha pubblicato sul proprio sito internet l’attesa circolare per i pensionamenti scuola 2020.

Il decreto ministeriale fissa, all’articolo 1, il termine finale del 30 dicembre 2019 per la presentazione, da parte di tutto il personale del comparto scuola, delle domande di cessazione per dimissioni volontarie dal servizio o delle istanze di permanenza in servizio ai sensi dell’articolo 1, comma 257, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 e successive modifiche e integrazioni, ovvero per raggiungere il minimo contributivo.

le domande di cessazione dal servizio e le revoche delle stesse devono essere presentate con le seguenti modalità:

  • Domanda di cessazione con riconoscimento dei requisiti maturati entro 31 dicembre 2020 (Art. 24, commi 6, 7 e 10 del decreto legge 6 dicembre 2011 n. 201 convertito in Legge n.214/2011 – Art. 15 Decreto-Legge 28 gennaio 2019 n. 4 convertito con modificazioni dalla Legge 28 marzo 2019, n. 26 – Art. 1 comma 147 e seguenti della Legge 27 dicembre 2017 n.205
  • Domanda di cessazione con riconoscimento dei requisiti maturati entro il 31 dicembre 2018 (opzione per il trattamento contributivo ex art. 1, comma 9 della legge 243/2004 e Art.16 Decreto-Legge 28 gennaio 2019 n. 4 convertito con modificazioni dalla L. 28 marzo 2019, n. 26 – opzione donna)
  • Domanda di cessazione dal servizio in assenza delle condizioni per la maturazione del diritto a pensione
  • Domanda di cessazione dal servizio del personale già trattenuto in servizio negli anni precedenti

Pensioni scuola, già attiva su Istanze Online la funzione “Cessazioni”

Segnaliamo che è già attiva in Istanze on line (POLIS) la funzione Cessazioni dal 1° settembre 2020 on-line Docenti ed ATA.

Formazione per adulti – 2a edizione: approvazione e pubblicazione graduatorie definitive dei progetti

Fondi Strutturali Europei – Programma Operativo Nazionale “Per la scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014-2020. Asse I – Istruzione – Fondo Sociale Europeo (FSE). Obiettivo
Specifico 10.3.1 – Percorsi per adulti e giovani adulti.
Avviso pubblico per il potenziamento delle competenze delle adulte e degli adulti iscritti presso i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti (CPIA), comprese le sedi carcerarie, e presso le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado che hanno sedi di percorsi di secondo livello per l’istruzione degli adulti comprese le sedi carcerarie. Approvazione e pubblicazione graduatorie definitive dei progetti.

Prot. 36483 del 13 dicembre 2019

Educare alla sostenibilità. Le storie del PON Scuola

Venerdì 13 dicembre, dalle ore 9.30 alle ore 13.00, presso la Sala “Aldo Moro” del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, si terrà l’evento annuale del Programma Operativo Nazionale “Per la Scuola” 2014-2020, dedicato al tema “Educare alla sostenibilità. Le storie del PON Scuola”.
L’evento sarà aperto da un saluto della Vice Ministra Anna Ascani e sarà l’occasione per presentare le attività e i risultati finora raggiunti nell’ambito del PON “Per la Scuola”, per la programmazione 2014-2020, in termini di ampliamento dell’offerta formativa e di potenziamento degli ambienti di apprendimento.
Cinque istituti scolastici che hanno realizzato progetti sul tema della sostenibilità porteranno la loro esperienza. Inoltre, a partire dalle 9.30 e fino al termine del convegno, verrà allestito uno spazio espositivo che ospiterà i lavori ideati e realizzati dagli studenti, grazie ai finanziamenti del Programma Operativo Nazionale.




Scuola, al via oltre 3 mila nuovi progetti PON
Dal 2014 al 2020 risorse per 2,8 miliardi dal
Programma Operativo Nazionale

Ad oggi coinvolti quasi 8 mila istituti
e oltre 2,3 milioni di studenti 

Più di 2 milioni di studenti coinvolti, oltre 52.000 progetti finanziati, quasi 8.000 istituti interessati. E ancora: 3.157 nuovi progetti al via e circa 113 milioni di europronti a essere stanziati. Sono alcuni dei “numeri” del Programma Operativo Nazionale “Per la Scuola” 2014-2020. Sono stati presentati questa mattina al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nel corso dell’evento dedicato quest’anno al tema “Educare alla sostenibilità. Le storie del PON Scuola”. I lavori sono stati aperti da un saluto della Vice Ministra Anna Ascani.

Il Programma Operativo Nazionale “Per la Scuola – Competenze e ambienti per l’apprendimento” di cui è titolare il MIUR nell’ambito della Programmazione dei Fondi Strutturali Europei 2014-2020 ha una dotazione finanziaria complessiva di oltre 2,8 miliardi di euro. Di queste risorse, 1,99 miliardi di euro vanno a valere sugli stanziamenti PON FSE (il Fondo Sociale Europeo per il rafforzamento delle competenze degli studenti e adulti, iniziative di contrasto alla dispersione scolastica, di supporto all’inclusione e di sostegno al miglioramento della governance del sistema d’istruzione). Mentre 861 milioni di euro sono sui PON FESR (il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale per il miglioramento degli ambienti di apprendimento e la messa in sicurezza degli edifici scolastici).

“La programmazione PON 2014-2020 ha consentito in questi anni di sostenere nel proprio percorso oltre 2,3 milioni di studenti e migliaia di scuole, in tutto il territorio nazionale e in base alle specifiche esigenze delle comunità scolastiche e locali – ha spiegato la Vice Ministra Anna Ascani -. Le risorse messe a disposizione hanno permesso di potenziare le competenze dei ragazzi, di contrastare la dispersione scolastica, di promuovere l’inclusione, di migliorare gli ambienti di apprendimento. Attraverso questo programma siamo riusciti a rafforzare la missione educativa del sistema scolastico, agendo strategicamente nelle realtà più svantaggiate e valorizzando le eccellenze. I risultati sono straordinari: lo dimostrano i lavori sulla sostenibilità presentati oggi al MIUR. Stiamo lavorando alla programmazione 2021-2027, convinti che sia nostro dovere attrarre sempre maggiori fondi per sostenere i nostri istituti nella loro azione e garantire maggiori e diverse occasioni di crescita ai nostri studenti”.

AL VIA 3.157 NUOVI PROGETTI

Sono 3.157 i nuovi progetti che vengono oggi autorizzati dal MIUR per un importo complessivo di oltre 113,5 milioni di euro, sempre a valere su risorse PON 2014-2020. I progetti riguardano 3 Avvisi del Fondo Sociale Europeo (FSE) per combattere l’abbandono scolastico e creare percorsi di inclusione sociale. Nel dettaglio si tratta dell’Avviso “Inclusione sociale e lotta al disagio”, che impegna ulteriori 63,7 milioni di euro per realizzare oltre 1.600 progetti in zone particolarmente disagiate. E lo farà coinvolgendo anche gli Enti Locali, così da poter offrire agli studenti e alle loro famiglie iniziative formative anche al di fuori dell’orario di lezione. Mentre 1.273 sono i progetti autorizzati per l’Avviso “Integrazione sociale e accoglienza” per contrastare la dispersione scolastica e con un importo complessivo di oltre 41 milioni di euro. Ulteriori 8,8 milioni sono destinati a 270 progetti per la “Formazione degli adulti”.
Ulteriori informazioni sulle graduatorie e sul Programma Operativo Nazionale e le modalità di attuazione sono disponibili sul sito web: https://www.istruzione.it/pon/

OLTRE 2 MILIONI DI STUDENTI COINVOLTI

Ad oggi il PON ha consentito a 7.882 istituti di promuovere 52.343 iniziative e progetti per l’ampliamento dell’offerta formativa e il miglioramento degli ambienti di apprendimento. Complessivamente gli alunni coinvolti fino ad ora sono stati 2.392.176(dalla Scuola dell’infanzia alla Secondaria di II grado) e 46.978 adulti.

LE “STORIE” DEL PON

Designer di arredi a impatto zero, biologi alle prese con l’analisi delle acque e dei siti contaminati da arsenico, esperti di riciclo della plastica, archivisti al lavoro con il censimento e il recupero del patrimonio scolastico. Gli studenti delle scuole italiane si sono trasformati per un anno in professionisti della sostenibilità: i progetti green realizzati tra i banchi sono stati al centro dell’evento annuale del Programma Operativo Nazionale “Per la Scuola” 2014-2020 che si è svolto oggi al MIUR. A Mogliano Veneto (TV), i ragazzi dell’Istituto Comprensivo n. 1 hanno avuto l’opportunità di prendersi cura dell’ambiente, di riscoprire e salvaguardare aree naturali e beni culturali del territorio realizzando un bosco igrofilo e recuperando l’archivio scolastico. A Camerino (MC) gli studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Costanza Varano” hanno effettuato prelievi delle acque dei fiumi della zona e analisi dei campioni in laboratorio per valutare i dati sull’inquinamento. Gli alunni dell’Istituto Comprensivo “Angius” di Portoscuso (CA) hanno condotto osservazioni della biodiversità di flora e fauna. A Roma, in collaborazione con l’Istituto di Biologia e Patologia Molecolari del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e con l’Istituto Superiore di Sanità, le classi quarte e quinte dell’Istituto Superiore “Pascal” hanno sperimentato le tecniche per la valutazione dello stato di siti contaminati da arsenico nel Comune di Vetralla (VT). Ad Agrigento, l’Istituto Comprensivo “Salvatore Quasimodo” ha messo in piedi un laboratorio di teatro creativo e di drammatizzazione delle storie sul tema del riciclo e del recupero della plastica. Uno spazio espositivo all’interno del MIUR inoltre ha ospitato arredi scolastici innovativi in cartone, ceramiche, mosaici e riproduzioni in 3D dei monumenti realizzati dal Liceo artistico e linguistico “Pablo Picasso” di Pomezia (RM)dall’Istituto Comprensivo di Capaccio Paestum (SA) e dall’Istituto Comprensivo n. 2 di Chieti.