Chiedere aiuto, un diritto di tutti

Chiedere aiuto, un diritto di tutti: nasce il 112 Sordi
Redattore Sociale del 31/07/2021

Presentato in conferenza stampa, poco prima dell’inizio del XXVI Congresso Nazionale ENS, il nuovo portale della comunicazione in emergenza per le persone sorde, frutto della collaborazione tra il ministero dell’Interno e l’associazione, grazie alla collaborazione di 21 persone sorde provenienti da tutta Italia

ROMA. Il numero unico per l’emergenza oggi è anche per chi non sente: è stato presentato stamattina in conferenza stampa, poco prima dell’inizio del XXVI Congresso nazionale ENS, 112sordi.it, il nuovo portale della comunicazione in emergenza per le persone sorde. Ormai da tempo è stata avviata una collaborazione tra il ministero dell’Interno e l’ENS, di concerto con il ministero dello Sviluppo Economico e il supporto tecnico e operativo della Regione Piemonte, per rendere accessibile questo servizio anche alle persone sorde. Il nuovo servizio 112sordi.it è il frutto di questa sinergia e della collaborazione indispensabile di 21 persone sorde provenienti da tutta Italia: una per ogni regione e due per il Trentino-Alto Adige. Il servizio permette agli operatori del 112 e dei numeri di emergenza italiani di sapere che la persona che sta chiedendo aiuto è sorda. Parallelamente, garantisce alle persone sorde il diritto di essere soccorsi più velocemente, essere aiutati nel modo giusto, essere rintracciati facilmente.
Sia la registrazione che il servizio sono completamente gratuiti. In fase di registrazione saranno richieste solo le informazioni utili per aiutarti in caso di necessità. L’accesso e l’utilizzo sono estremamente facili ed intuitivi: l’intero percorso è stato pensato per ridurre i tempi di attesa e, allo stesso tempo, garantire che il soccorso sia efficace. Nel corso della conferenza stampa di presentazione è stato spiegato nel dettaglio il funzionamento del sistema; tutte informazioni che ritroverete nel portale web dedicato, tradotte in LIS e in altre lingue dei segni. In sintesi, ecco i passaggi per l’utilizzo del servizio: dopo la registrazione al portale e l’inserimento del proprio numero di telefono, in caso di emergenza occorrerà abilitare il Gps (che servirà ai soccorritori per la localizzazione) e successivamente chiamare il numero 800 800 112. A questo punto, si attiva la centrale per il soccorso alle persone sorde. Nel momento in cui si è identificati come persona sorda, entra in funzione la piattaforma usata dai soccorritori 112 per comunicare in forma scritta. L’operatore al telefono chiude dunque la telefonata: provvederà a ricontattare l’utente in modo appropriato, dopo pochi secondi. Sullo smartphone arriverà infatti, tramite sms, un link, tramite il quale si aprirà la pagina della chat per dialogare con l’operatore e seguire le sue istruzioni. La piattaforma permette anche di ricevere allegati e, se necessario, l’operatore potrà chiedere di avviare un video in diretta, ad esempio per osservare meglio la situazione e intervenire nel modo più efficace. 

Inizio scuola, la poltrona del ministro Bianchi nel mirino. Ipotesi rimpasto?

da La Tecnica della Scuola

La ripartenza di settembre rischia di essere decisiva, in negativo, per due ministeri. Secondo il ‘Foglio‘ infatti i dicasteri dell’istruzione e dei trasporti, stanno rivelando debolezze che non sono passate inosservate al governo. E proprio la riapertura delle scuole di settembre potrebbe essere la prova d’appello per le poltrone di Patrizio Bianchi ed Enrico Giovannini.

Questo perchè il Piano Scuola dev’essere ancora condiviso e va stabilito in che modo si tornerà in classe, e perchè rimane ancora insoluto il tema trasporti. Nell’indiscrezione, riportata anche da ‘Libero’, si sottolinea come nell’esecutivo tutti si sarebbero accorti dell’estrema vulnerabilità dei due ministri che rischiano di non riuscire a tenere testa alle Regioni, ai sindaci e ai partiti.

Sempre secondo il ‘Foglio‘ il problema è che si tratta di professori, che esasperano la riflessione mentre un ministro deve intervenire, sollecitare gli scienziati ed essere più incisivo. Il nodo vaccini resta cruciale, ma forse non decisivo. Sull’obbligo per gli insegnanti deciderà il Consiglio dei ministri, mentre anche se si riuscisse a vaccinare un gran numero di studenti, per il ‘Foglio‘ rimane insoluto il tema dei trasporti e dei tracciamenti.

Sull’obbligo vaccinale, i sindacati non sembrano d’accordo. In seguito all’incontro col ministro Bianchi di pochi giorni fa, in molti hanno considerato quest’aspetto come non prioritario per la ripartenza di settembre. E anche la sottosegretaria Barbara Floridia ha espresso lo stesso concetto.

Dal canto suo, Bianchi ha provato a rassicurare i sindacati, portando le loro proposte in sede di governo e continua a fare appelli al mondo della scuola per vaccinarsi. “L’obiettivo di tutto il Governo è la riapertura in presenza a settembre”, ha sottolineato il numero uno del Mi.

Per questo, ha continuato, “il Governo si è predisposto per tempo alla ripresa, stanziando in totale per la sicurezza più di 1,6 miliardi negli ultimi mesi. Ora siamo pronti per il Piano Scuola che condivideremo con Regioni e autonomie locali in Conferenza Unificata”.


Piano scuola: i docenti dovranno formarsi sulla didattica digitale

da La Tecnica della Scuola

La regressione degli apprendimenti ufficializzata dai risultati delle prove Invalsi, specie in quelle aree geografiche e in quei gradi di scuola dove si è ricorso alla DaD in modo prolungato, nonché i risultati della ricerca della Fondazione Agnelli che sanciscono una pratica didattica scarsamente innovativa da parte dei docenti nei periodi di didattica a distanza, rimettono al centro dell’attenzione la questione della formazione docenti, cui, non a caso, il Piano scuola del Ministero dell’Istruzione dedica un paragrafo a sé.

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Il rinforzo della didattica

“La regressione degli apprendimenti non è colpa della DaD”, ha affermato qualche giorno fa Roberto Ricci, responsabile delle prove Invalsi, audito in Parlamento. “Alla base vi sono problemi preesistenti”. Che si tratti di lavorare con la didattica a distanza o con quella in presenza, insomma, che il problema sia la DaD o che si tratti di una criticità preesistente, il risultato non cambia: bisogna implementare pratiche di insegnamento maggiormente legate all’uso delle nuove tecnologie. Un rinforzo della didattica che servirà, in prospettiva, secondo il documento ministeriale, a garantire che il digitale potenzi la didattica in presenza. Una esigenza più volte rilevata anche dal ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, che da sempre punta sulla formazione del personale della scuola sul fronte tecnologico.

Il Piano scuola, infatti, precisa: Occorre continuare ad organizzare – singolarmente in rete, mediante webinar in presenza, in ragione dell’evoluzione pandemica – attività di formazione per il personale docente e ATA, così da consolidare le competenze nell’utilizzo delle nuove tecnologie acquisite nei due precedenti anni scolastici. L’obiettivo è quello che il “digitale” possa divenire strumento di rinforzo della didattica “in presenza” e, più in generale, delle competenze professionali di tutto il personale. Come ovvio, i percorsi formativi devono essere preventivamente deliberati dagli Organi collegiali.


Piano scuola, come si svolgerà l’educazione fisica nelle varie fasce di colore?

da La Tecnica della Scuola

La bozza del Piano scuola che circola ormai da qualche ora e che andrà integrato la settimana prossima con le questioni relative al green pass e all’eventuale obbligo vaccinale, in vista di un vero e propripacchetto scuola orientato al rientro in classe in presenza, contiene anche delle sezioni relative alle palestre e ai laboratori.

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Palestre

Attività all’aperto in zona bianca: nessuna mascherina

Per quanto riguarda le attività didattiche di educazione fisica/scienze motorie e sportive all’aperto, il CTS non prevede in zona bianca l’uso di dispositivi di protezione per gli studenti, salvo il distanziamento interpersonale di almeno due metri.

Per le stesse attività da svolgere al chiuso, è richiesta l’adeguata aerazione dei locali.

Attività motoria in palestra – zona bianca

Per lo svolgimento di attività motoria sportiva nelle palestre scolastiche, il Comitato distingue in base al colore delle zone geografiche. In particolare, nelle zone bianche, le attività di squadra sono possibili ma, specialmente al chiuso, dovranno essere privilegiate le attività individuali.

Attività motoria in palestra – zona gialla e arancione

In zona gialla e arancione, si raccomanda lo svolgimento di attività unicamente di tipo individuale.

Le precauzioni già previste per l’a.s. 2020-2021, prevedono, inoltre, di limitare l’utilizzo dei locali della scuola esclusivamente alla realizzazione di attività didattiche. Il Ministero, quindi, dà lo stop alle pratiche sportive nelle classi, in quegli istituti privi di palestra. Una ragione in più per finanziare l’apertura di impianti sportivi nelle scuole, che d’altra parte è già nelle intenzioni del Governo, come da predisposizione del Pnrr che destina 130 milioni di euro alla realizzazione o messa in sicurezza di mense e palestre.

Nel caso in cui siano intercorsi accordi con gli Enti Locali proprietari delle palestre che ne prevedano l’utilizzo da parte di soggetti esterni, il CTS ritiene detti accordi considerabili solo in zona bianca e, per l’attuazione degli stessi, dovrà essere assicurata adeguata pulizia sanificazione dopo ogni uso.

In caso di situazioni epidemiologiche non favorevoli (es. zona arancione), le istituzioni scolastiche e gli Enti Locali proprietari degli immobili valuteranno l’opportunità di sospendere le attività dei soggetti esterni,
almeno fino al rientro in zona bianca del territorio di riferimento.

Laboratori

Quanto ai laboratori, la bozza del Piano scuola raccomanda che le attività laboratoriali non avvengano prima che il luogo sia stato opportunamente e approfonditamente igienizzato, nell’alternarsi tra un gruppo classe e l’altro.

Inoltre per tutte le attività scolastiche di laboratorio sarà utile sensibilizzare gli studenti a provvedere autonomamente al riassetto della postazione di lavoro, al netto delle operazioni complesse di competenza del personale tecnico.

Piano Scuola, la bozza. Linee metodologiche per l’Infanzia

da Tuttoscuola

Slitta alla prossima settimana la presentazione del Piano Scuola annunciata per lo scorso 29 luglio. Inizia però a girare una bozza del Piano Scuola messo a punto in vista della ripresa dell’attività scolastica. Vediamo di seguito cosa prevede per l’Infanzia.

Leggi la bozza del Piano Scuola

Per le attività del Sistema integrato di educazione e di istruzione costituito, oltre che dai servizi educativi per l’infanzia, dalle scuole dell’infanzia statali e paritarie, nella bozza di Piano Scuola trovano conferma le indicazioni già in precedenza fornite dal CTS.

Per la prima infanzia, stante la necessità di contatto fisico che contraddistingue la relazione dei bambini col gruppo dei pari e con gli adulti di riferimento, nonché in relazione agli aspetti di cura dei piccoli da parte di educatori e personale ausiliario, occorre continuare ad approntare le modalità organizzative già in precedenza definite, mediante protocolli per l’accesso quotidiano, per l’accompagnamento e di ritiro dei bambini, nonché per l’igienizzazione degli ambienti, delle superfici, dei materiali e per l’igiene personale.

L’organizzazione delle attività educative e didattiche è bene preveda l’impiego di tutti gli spazi interni ed esterni disponibili. Considerata la specificità dell’età evolutiva dei bambini frequentanti i servizi educativi e le scuole dell’infanzia, si confermano le considerazioni di carattere metodologico, da declinarsi avuto riguardo alle singole realtà, già formulate per l’anno 2020-2021. In particolare, nella bozza di Piano Scuola si ricorda quanto sia necessario che l’organizzazione dei diversi momenti della giornata sia serena e rispettosa delle modalità tipiche dello sviluppo infantile.

Permane l’obiettivo della graduale assunzione delle regole di sicurezza mediante idonee “routine”, quali, ad esempio, il rito frequente dell’igiene delle mani, la protezione delle vie respiratorie, la distanza di cortesia.

Piano scuola: le misure di prevenzione e sicurezza per l’Infanzia

La relazione tra i bambini e gli adulti è la condizione per conferire senso alla frequenza di una struttura educativa per piccoli, che si caratterizza come esperienza sociale ad alta intensità affettiva. L’uso di mascherine continua a non essere previsto per i minori di sei anni e i dispositivi di protezione per gli adulti non devono far venir meno la possibilità di essere riconosciuti e di mantenere un contatto ravvicinato con i bambini piccoli e tra i bambini stessi.

Nella riprogettazione degli spazi e degli ambienti educativi, vanno seguite alcune accortezze così riassumibili:

– la stabilità dei gruppi: i bambini frequentano per il tempo previsto di presenza, con gli stessi educatori, insegnanti e collaboratori di riferimento; – la disponibilità di uno spazio interno ad uso esclusivo per ogni gruppo di bambini, con i suoi rispettivi arredi e giochi che saranno opportunamente sanificati. Tutti gli spazi disponibili (sezioni, antisezioni, saloni, atrii, laboratori, atelier) dovranno essere “riconvertiti” in spazi distinti e separati per accogliere stabilmente gruppi di apprendimento, relazione e gioco. Si potranno variare gli spazi solo dopo attenta igienizzazione. Si raccomanda una continua aerazione degli ambienti; – la colazione o la merenda andranno consumati nello stesso spazio di esperienza dedicato al gruppo dei bambini; il pasto sarà consumato negli spazi adibiti alla refezione scolastica, adeguatamente organizzati;
– la suddivisione, con segnaletica mobile, degli eventuali spazi esterni disponibili per i diversi gruppi di bambini presenti nella scuola, con utilizzo da parte di ogni gruppo di un’area dedicata con i propri giochi, anche in tempi alternati, previa pulizia delle strutture. Già ora l’ingresso dei bambini avviene in una fascia temporale “aperta” che potrà essere adeguata alle nuove condizioni, programmata e concordata con i genitori. Analogamente potrà avvenire per le fasce di uscita, al termine dell’orario scolastico.

Nella bozza del Piano Scuola si legge che le attività educative dovranno consentire la libera manifestazione del gioco del bambino, l’osservazione e l’esplorazione dell’ambiente naturale all’esterno, l’utilizzo di giocattoli, materiali, costruzioni, oggetti (non portati da casa e frequentemente igienizzati), nelle diverse forme già in uso presso la scuola dell’infanzia. Se le condizioni atmosferiche lo consentono, l’esperienza educativa potrà svolgersi anche all’aperto, in spazi delimitati, protetti e privi di elementi di pericolo, con la eventuale disponibilità di tensostrutture temporanee o ambienti protetti.

Procedura straordinaria GPS: il parere del CSPI

da Tuttoscuola

Nell’adunanza plenaria svoltasi lo scorso 29 luglio, in modalità telematica nel rispetto delle misure governative concernenti l’emergenza sanitaria, il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) ha espresso con voto unanime il parere sullo schema di decreto del Ministro dell’istruzione recante “Procedura straordinaria in attuazione dell’articolo 59, commi da 4 a 9, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73“.

Nella premessa del parere:

  • ritiene che sia necessario individuare per il futuro – anche attraverso il confronto nello specifico “Tavolo” istituito con il “Patto per la Scuola” – modalità di reclutamento omogenee ed univoche del personale docente, anche in considerazione del susseguirsi, negli ultimi mesi, di bandi con modalità differenti e contrapposte fra di loro;
  • invita il Ministero dell’Istruzione ad avviare su ciò una proficua riflessione al fine di definire, in tempi brevi, un sistema ordinario che dia certezze di programmazione per la preparazione ai candidati, approdando ad una riforma del reclutamento che metta al centro la formazione con percorsi strutturati abilitanti;
  • osserva, nel merito del decreto che “il meccanismo delle due fasi di valutazione, quella del Comitato di Valutazione della scuola e quella della Commissione esterna, può assumere profili problematici. In considerazione del fatto che DS e tutor hanno elementi concreti relativi al lavoro svolto sul campo, occorrerebbe valorizzare, pertanto, il ruolo del Comitato di Valutazione della scuola, almeno attribuendo al suo giudizio un peso significativo che sia il punto di partenza della valutazione di competenza della Commissione“;
  • ritiene che sarebbe opportuno togliere – all’art. 8 del documento – i riferimenti ai programmi dei concorsi ordinari e inserire solo quelli relativi alle Indicazioni Nazionali con l’obiettivo di uniformare i due “momenti” di valutazione e superamento dell’anno di prova.

Concorso ordinario infanzia: un posto di sostegno ogni tre candidati, ma non sempre è così

da Tuttoscuola

Il 2021-22 dovrebbe essere l’anno dei concorsi ordinari, banditi nel 2020 e rimasti fermi a causa soprattutto dell’emergenza pandemica. L’articolo 59 della legge 106 del 23 luglio 2021 – Sostegni bis ha riformato le modalità di svolgimento dei concorsi della scuola. Nella scuola dell’infanzia, come per i posti comuni, anche per i posti di sostegno non vi sarà la prova preselettiva e tutti candidati passeranno direttamente alla prova scritta. Prova scritta che sarà strutturata su 100 quesiti a risposta multipla e consentirà il passaggio alla prova orale per tutti i candidati che otterranno almeno 70 punti su 100. Ma quanti sono i candidati al concorso ordinario Infanzia che potranno partecipare? E con quanti posti di sostegno disponibili per i vincitori nelle varie regioni?

La legge 106/21 ha previsto che i posti e i candidati previsti dal bando dell’anno scorso siano confermati, senza nuove richieste o integrazioni. Quanti sono i posti confermati e i candidati? Dove?

Complessivamente i posti di sostegno della scuola dell’infanzia sono in tutto soltanto 1.014; hanno presentato domanda per parteciparvi 3.059 candidati.

Si tratta di una situazione molto favorevole, in quanto complessivamente vi è un posto ogni tre candidati. Ma la non omogeneità delle situazioni territoriali renderà più difficile in alcune regioni il superamento delle prove.

Soltanto in Campania non sono previsti a concorso posti di sostegno per l’infanzia.

In Lombardia vi sono 278 candidati che si contendono 236 posti; in Puglia 409 candidati per 38 posti (un posto ogni 11 candidati); in Toscana i candidati sono 263 per 150 posti; in Veneto 123 candidati e 78 posti; in Emilia R. 159 candidati per 75 posti; nel Lazio 647 candidati (il numero più alto in assoluto) per 72 posti (un posto ogni 9 candidati); in Abruzzo i candidati sono 204 per 15 posti (un posto ogni 13 candidati).

Situazioni molto difficili in alcune regioni, come, ad esempio, in Sicilia dove i candidati sono 311 per soli 4 posti, in Basilicata dove 57 candidati concorrono per 3 posti, nelle Marche con 144 candidati per un solo posto, anche in Molise un solo posto per 12 candidati.

Unica situazione in cui il numero dei candidati è inferiore al numero dei posti è quella del Piemonte dove i candidati sono soltanto 90 e concorrono per 214 posti.

Come si vede, anche se le situazioni in talune regioni sembrano favorevoli, le prove vanno affrontate con impegno e preparazione di fondo.

Educazione&Scuola Newsletter n. 1127


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Luglio 2021 – XXVI Anno

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Notizie
Progetti in collaborazione con il Terzo Settore

Candidature dal 30 luglio al 31 agosto

Assunzioni in CdM

Consiglio dei Ministri, 29 luglio 2021

Emergenza epidemiologica da COVID-19

Disposizioni 2020-2021

Piano Scuola

Trasmesso lo schema di DM per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative in tutte le Istituzioni del Sistema nazionale di Istruzione per l’anno scolastico 2021/2022

Emergenza epidemiologica da COVID-19 in CdM

Consiglio dei Ministri, 22 luglio 2021

Riforma ITS

Camera, 20 luglio 2021

PNSD 2021

Pubblicata la graduatoria nazionale delle proposte progettuali per la realizzazione di spazi laboratoriali e per la dotazione di strumenti digitali per l’apprendimento delle STEM

Infrastrutture di rete negli istituti scolastici

20 luglio 2021

29esimo anniversario della strage di Via D’Amelio

Palermo, 19 luglio 2021

Rapporto INVALSI 2021

14 luglio 2021

Mobilità 2021/2022

Domande Utilizzazioni e Assegnazioni Provvisorie personale ATA sino al 12 luglio

Piano RiGenerazione Scuola

Il 12 luglio la prima riunione del Comitato Tecnico-Scientifico
Norme

Legge 29 luglio 2021, n. 108

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, recante governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative …

Nota 27 luglio 2021, AOODGSIP 1712

Concorso PlayEnergy a.s. 2020-21. Attività di sensibilizzazione al rispetto dell’Ambiente e alla promozione dell’economia circolare. Scuole Secondarie di Secondo Grado

Nota 27 luglio 2021, AOOGABMI 32144

Schema di DM contenente l’adozione del Documento per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative in tutte le Istituzioni del Sistema nazionale di Istruzione per l’anno scolastico …

Decreto Dipartimentale 27 luglio 2021, AOODPPR 66

Avviso per la selezione di Enti del Terzo Settore per iniziative di co-progettazione volte alla realizzazione di Progetti, ai sensi dell’art. 55, comma 3, del D.Lgs. n. 117/2017

Legge 23 luglio 2021, n. 106

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, recante misure urgenti connesse all’emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi …

Nota 23 luglio 2021, AOODGPER 23007

Aggiornamento delle graduatorie di circolo e di istituto di terza fascia del personale ATA per il triennio 2021/2024 – Chiarimenti

Decreto-Legge 23 luglio 2021, n. 105 

Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e per l’esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche

Nota 22 luglio 2021, AOODPIT 1112

Procedura straordinaria finalizzata all’immissione in ruolo del personale docente nella scuola secondaria di I e II grado. Abilitazione all’esercizio della professione docente. Parere

Nota 22 luglio 2021, AOODGOSV 17338

“Maker Faire Rome – The European Edition 2021” – Call for Schools 2021. Invito alle scuole secondarie di secondo grado per la presentazione di progetti innovativi. Differimento dei termini al 22 …

Reti locali, cablate e wireless, nelle scuole: Manuale Operativo di Candidatura

Pubblicazione del 22 luglio 2021

Avviso 22 luglio 2021

D.M. n. 51 del 3 marzo 2021. Integrazione graduatorie provinciali per supplenze e di istituto del personale docente, in attuazione dell’art. 10 dell’ O.M. n. 60 del 10 luglio 2020. Avviso aperura funzioni …

Reti locali, cablate e wireless, nelle scuole: Manuale per la generazione del CUP

Pubblicazione del 22 luglio 2021

Ordinanza Ministeriale 22 luglio 2021, AOOGABMI 219

Sessione 2021 degli esami di Stato per l’abilitazione all’esercizio della libera professione di Agrotecnico e di Agrotecnico Laureato

Ordinanza Ministeriale 22 luglio 2021, AOOGABMI 220

Sessione 2021 degli esami di Stato per l’abilitazione all’esercizio della libera professione di Geometra e di Geometra Laureato

Ordinanza Ministeriale 22 luglio 2021, AOOGABMI 221

Sessione 2021 degli esami di Stato per l’abilitazione all’esercizio della libera professione di Perito Agrario e di Perito Agrario Laureato

Ordinanza Ministeriale 22 luglio 2021, AOOGABMI 222

Sessione 2021 degli esami di Stato per l’abilitazione all’esercizio della libera professione di Perito Industriale e di Perito Industriale laureato

Decreto Dipartimentale 22 luglio 2021, AOODPPR 61

Concorso pubblico, per esami, per il reclutamento di complessive n. 304 unità di personale non dirigenziale, a tempo indeterminato, da inquadrare nell’Area funzionale III, posizione economica F1, nei …

Nota 22 luglio 2021, AOODPIT 1107

Avvio dell’anno scolastico 2021/22. Nota di accompagnamento alle indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico del 12 luglio 2021 (verbale n. 34)

Nota 21 luglio 2021, AOODGEFID 20518

Piano nazionale per la scuola digitale. Azione #28 “Un animatore digitale in ogni scuola”. Comunicazione di assegnazione del contributo per l’anno scolastico 2021-2022

Apprendimento e socialità: pubblicate nuove integrazioni delle autorizzazioni per le scuole statali

Autorizzazione progetti

Avviso pubblico per la realizzazione di reti locali, cablate e wireless, nelle scuole

Prot. n. 20480 del 20 luglio 2021

Decreto Direttoriale 20 luglio 2021, AOODGEFID 201

Graduatoria nazionale delle proposte progettuali pervenute a seguito dell’avviso pubblico 13 maggio 2021, prot. n. 10812, per la realizzazione di spazi laboratoriali e per la dotazione di strumenti digitali …

Sentenza Consiglio di Stato 19 luglio 2021, n. 5415

Validità titoli specializzazione sostegno conseguiti in Romania

Decreto Direttoriale 15 luglio 2021, AOODGEFID 193

Graduatorie di merito per la selezione di docenti per la costituzione delle équipe formative territoriali per gli anni scolastici 2021-2022 e 2022-2023

Nota 14 luglio 2021, AOODGSIP 1603

Iniziativa nazionale #ioleggoperché – Edizione 2021, dal 20 al 28 novembre 2021

Avviso 12 luglio 2021

D.M. n. 51 del 3 marzo 2021. Integrazione graduatorie provinciali per supplenze e di istituto del personale docente, in attuazione dell’art. 10 dell’ O.M. n. 60 del 10 luglio 2020. Avviso aperura funzioni …

Nota 12 luglio 2021, AOODGPER 21317

D.M. n. 51 del 3 marzo 2021, recante “Costituzione degli elenchi aggiuntivi alle graduatorie provinciali per le supplenze del personale docente ed educativo, in applicazione dell’articolo 10 dell’Ordinanza …

Nota 12 luglio 2021, AOODGOSV 16254

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 12 maggio 2021 recante l’adozione del Piano Triennale delle Arti 2020 – 2022, ai sensi dell’articolo 5, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. …

Nota 9 luglio 2021, AOODGOSV 16091

Scuola estiva. Le vicende del confine orientale e il mondo della scuola: Il difficile Novecento del Confine Orientale. Dal Risorgimento italiano alle prospettive europee. Programma

Accordo CU 8 luglio 2021, n. 79

Sviluppo delle competenze della popolazione adulta

Nota 7 luglio 2021, AOODGOSV 15887

PATHS Summer School. People, Planet, Prosperity: la filosofia per le sfide del XXI secolo II edizione A.S. 2020-2021 – Modalità virtuale Piattaforma PATHS http://formazione.indire.it/paths 12-13-14 …

Nota 7 luglio 2021, AOODGRUF 15770

Dirigenza scolastica. Trasmissione integrazione Fondo Unico Nazionale per la retribuzione di posizione e risultato per l’anno scolastico 2017-2018 e quantificazione Fondo Unico Nazionale per la retribuzione …

Nota 7 luglio 2021

Adeguamento organico di diritto alle situazioni di fatto personale A.T.A. anno scolastico 2021/2022

Decreto Ministeriale 6 luglio 2021, AOOGABMUR 755

Percorsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità nella scuola dell’infanzia, nella scuola primaria, nella scuola secondaria …

Nota 2 luglio 2021, AOODGSIP 1499

Protocollo d’intesa tra Ministero dell’istruzione e Presidenza del Consiglio- Sottosegretaria di Stato con delega allo Sport

Apprendimento e socialità: nuove integrazioni delle autorizzazioni

Integrazione delle autorizzazioni – Pubblicazione del 2 luglio 2021

Nota ARAN 1 luglio 2021, Prot. n.4459

Aggiornamento piattaforma A.Ra.N.
Rubriche

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Si naviga al buio

di Francesco G. Nuzzaci

Classi numerose e risultati scolastici

di Stefano Stefanel​

Uscire dal mare dell’ambiguità

di Maria Grazia Carnazzola

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Una scuola a misura di studente

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DS: libera professione ed iscrizione Ordini professionali

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L’autovalutazione nelle scuole

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Concorso Funzionari MI
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Concorso ‘STEM’

2 – 8 luglio 2021

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Risultati Esami di Stato 2021

Disponibili i primi dati

in Europ@ Fondi Strutturali di Fabio Navanteri


in Handicap&Società di Rolando Alberto Borzetti

FAQ Handicap e Scuola – 66

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Mobilità 2021/2022

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Sōsuke Natsukawa, Il gatto che voleva salvare i libri

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AA.VV. ,Verso una nuova formazione professionale

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Riconoscere e combattere la distorsione della Shoah

International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA)

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Gazzetta Ufficiale

PRECARI: DAL 2 AL 12 AGOSTO LOTTERIA SUPPLENZE

PRECARI: DAL 2 AL 12 AGOSTO LOTTERIA SUPPLENZE, DIRITTI IN PERICOLO

“Si preannunciano giorni roventi per le nomine delle supplenze annuali che, è certo, si trascineranno una miriade di ricorsi. L’emergenza pandemica non può diventare un’occasione per calpestare i diritti delle persone”. Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta l’incontro che si è svolto oggi pomeriggio tra sindacati e ministero per la presentazione della piattaforma per l’inoltro delle istanze per l’assunzione straordinaria da I fascia GPS e per il conferimento degli incarichi di supplenza annuali.

“Contrariamente a quanto richiesto dalla Gilda e da tutte le altre sigle sindacali, – spiega Di Meglio – viale Trastevere ha deciso di concentrare in un’unica procedura le nomine per le supplenze annuali e quelle finalizzate al futuro ruolo. Oltre a comportare un ingolfamento degli uffici scolastici provinciali già allo stremo a causa della carenza di personale, ciò significa che i docenti precari saranno costretti a presentare online le domande alla cieca, senza sapere quali posti rimarranno realmente disponibili dopo l’espletamento della prima procedura. In molti casi parliamo di posti su province molto ampie e dover esprimere una preferenza senza cognizione di causa espone al rischio di assumere un incarico a molti chilometri da casa per poi scoprire soltanto successivamente che lo stesso posto, grazie al punteggio in graduatoria, era disponibile a poca distanza. Ad aggravare ulteriormente la situazione è la perdita del diritto alla supplenza per chi non parteciperà alla procedura fissata dal 2 al 12 agosto. Una lotteria che – conclude il coordinatore nazionale della Gilda – in dieci giorni minaccia di ledere i diritti di graduatoria e di alimentare migliaia di ricorsi”.

Slitta alla prossima settimana la presentazione del Piano Scuola. Obiettivo principale è il rientro «in presenza»

da Il Sole 24 Ore

di Marco Ludovico

Rientro a scuola tutti tra i banchi. «In presenza» come si dice in un gergo burocratico ormai di uso corrente. Lo vuole il presidente del Consiglio Mario Draghi. Lo ribadisce il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. Lo rilancia il titolare della Salute Roberto Speranza. Risolta in sede di governo la questione giustizia, la scuola e i trasporti locali, pezzo essenziale del sistema istruzione, sono la nuova scommessa politica.

Ieri Speranza al Senato è stato diretto: «La questione scuola è prioritaria. Sono fiducioso che la prossima settimana sarà quella giusta per un intervento organico su un rientro in presenza e in sicurezza». Speranza non nasconde l’auspicio di una larga diffusione del vaccino tra gli studenti. «Come noto l’Ema (Agenzia europea per i medicinali) e l’Aifa (agenzia italiana del farmaco) hanno provveduto ad approvare» i vaccini anti-Covid anche per la fascia d’età tra 12-19. Una scelta con due «ragioni fondamentali: da una parte questa vaccinazione protegge chi riceve il vaccino, perché anche in questa fascia, purtroppo, ci sono casi di persone che contraggono il virus e ne derivano una situazione di gravità, come il caso della undicenne di Palermo che ha perso la vita. In più – sottolinea Speranza – chi si vaccina non protegge solo se stesso ma aiuta la protezione di tutti gli altri e una vaccinazione dentro quella fascia generazione potrà favorire la riduzione della circolazione del virus».

Si vedrà come l’esecutivo vorrà trattare la questione vaccino per gli studenti, obbligo improbabile, e per i docenti, obbligo non così improbabile, se non possibile, nella definizione del provvedimento d’urgenza annunciato ed essenziale per garantire una ripresa delle lezioni al meglio. Nelle intenzione di governo, dunque, tutti in classe.

Sulla scuola, Speranza ha sottolineato: «L’arma è quella delle vaccinazioni, siamo al 58% di seconde dosi, dobbiamo continuare e insistere su questo terreno. Vogliamo lavorare perchè i nostri figli possano tornare a scuola in presenza e in sicurezza e utilizzeremo tutti gli strumenti possibili. Nel personale scolastico l’85% ha ricevuto almeno una dose, noi vogliamo che questa cifra cresca in maniera significativa».

Sul green pass, profilo che dovrebbe coinvolgere quantomeno i trasporti nei provvedimenti in arrivo del governo, non c’è unanimità. Soprattutto tra le Regioni, spinte a chiedere anche maggiori dosi di vaccino.

Slitta poi alla prossima settimana la presentazione del piano Bianchi sulla riapertura delle scuole a Regioni, Comuni e province, anche se il testo è pronto. Si attende la decisione sull’obbligo dei vaccini agli insegnanti e sulla gestione dei trasporti locali, che saranno in cabina di regia e in cdm la la prossima settimana.

Nel piano del ministro Bianchi per il momento non si fa cenno all’obbligo, ma solo alla necessità che «il personale docente e non docente, su tutto il territorio nazionale, assicuri piena partecipazione alla campagna di vaccinazioni. Resta il vincolo delle mascherine anche in aula al di sopra dei 6 anni, ma non del distanziamento, che non permetterebbe una presenza al 100% degli studenti. Non saranno necessari, come ha evidenziato anche il Cts, test diagnostici o screening preliminari di accesso e si dovrà individuare anche quest’anno un referente Covid».

Dal Dl Sostegni bis convertito, 60 milioni di euro alle paritarie

da Il Sole 24 Ore

di Amedeo Di Filippo

L’articolo 58 del Dl 73/2021 appena convertito destina più di 400 milioni di euro alle scuole, comprese le paritarie, alle quali però impone di pubblicare una serie di dati e informazioni già disponibili nei siti degli enti locali, gestori di numerose scuole dell’infanzia.

Le risorse
Il comma 4 istituisce il «Fondo per l’emergenza epidemiologica da Covid-19 per l’anno scolastico 2021/2022», con 350 milioni di euro da destinare a misure di contenimento del rischio epidemiologico presso le scuole statali. La novità introdotta in sede di conversione è che queste risorse possono essere destinate alle seguenti finalità: acquisto di servizi professionali, di formazione e di assistenza tecnica per la sicurezza nei luoghi di lavoro, per la didattica a distanza e per l’assistenza medico-sanitaria e psicologica, servizi di lavanderia e di rimozione e smaltimento di rifiuti; acquisto di dispositivi di protezione e per l’igiene; interventi in favore della didattica degli studenti con disabilità, disturbi specifici e altri bisogni educativi speciali; interventi utili a potenziare la didattica, anche a distanza; acquisto e utilizzo di strumenti editoriali e didattici innovativi; adattamento degli spazi interni ed esterni e delle loro dotazioni.

Ancora, il ministero provvede, entro il 31 luglio, al monitoraggio delle spese e con propria ordinanza adotta, anche in deroga alle disposizioni vigenti, misure volte ad autorizzare i dirigenti degli Usr ad attivare incarichi temporanei di personale docente fino al prossimo 30 dicembre finalizzati al recupero degli apprendimenti e incarichi temporanei di personale Ata per finalità connesse all’emergenza epidemiologica. In ultimo, il comma 4-septies istituisce un ulteriore fondo di 6 milioni di euro destinati alle scuole che necessitano di completare l’acquisizione degli arredi scolastici.

Le paritarie
Il comma 5 destina alle scuole dell’infanzia e alle scuole primarie e secondarie paritarie un contributo di 60 milioni di euro, di cui 10 a favore delle prime, rinviando ad apposito Dm il riparto tra gli Usr in proporzione al numero degli iscritti.

In questo caso la novità inserita in sede di conversione è che queste risorse sono erogate a condizione che le scuole paritarie pubblichino nel proprio sito internet: a) l’organizzazione interna, con particolare riferimento all’articolazione degli uffici e all’organigramma; b) le informazioni relative ai titolari di incarichi di collaborazione o consulenza; c) il conto annuale del personale e delle relative spese sostenute; d) i dati relativi al personale in servizio con contratto di lavoro non a tempo indeterminato; e) i documenti e gli allegati del bilancio preventivo e del conto consuntivo; f) le informazioni relative ai beni immobili e agli atti di gestione del patrimonio.

La mancata osservanza degli obblighi comporta la revoca del contributo. Si tratta di obblighi che hanno fondamento se applicati alle scuole paritarie private, non soggette alle regole del Dlgs 33/2013, non se riferiti agli Enti locali titolari della gestione di numerose scuole dell’infanzia, come tali “paritarie” e facenti parte del sistema nazionale di istruzione. Il decreto trasparenza infatti impone a tutte le Pa di pubblicare nella sezione “Amministrazione trasparente” tutte le informazioni richieste dal comma 5.

È lecito dunque presumere che il precetto non debba valere per gli Enti locali, soggetti alla normativa anticorruzione e per la trasparenza, ai quali quindi il contributo deve essere erogato dagli Usr non appena il ministero ne avrà stabilito il riparto.

Il tavolo
È opportuno segnalare l’ulteriore novità introdotta dal comma 4-sexies che istituisce presso ciascuna prefettura un “tavolo di coordinamento” per la definizione del più idoneo raccordo tra gli orari di inizio e termine delle attività didattiche e gli orari dei servizi di trasporto pubblico locale, urbano ed extraurbano, in funzione della disponibilità di mezzi di trasporto utilizzabili, volto ad agevolare la frequenza scolastica anche in considerazione del carico derivante dal rientro in classe di tutti gli studenti.

Al tavolo, presieduto dal prefetto, partecipano il presidente della Provincia o il sindaco della Città metropolitana, gli altri sindaci interessati, i dirigenti degli ambiti territoriali dell’istruzione, i rappresentanti del ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, delle regioni, delle province autonome e delle aziende di Tpl.

All’esito dei lavori il prefetto redige un documento operativo sulla base del quale le amministrazioni coinvolte adottano le misure di rispettiva competenza, la cui attuazione è monitorata dal tavolo stesso. Nel caso in cui le misure non siano adottate il prefetto ne dà comunicazione al presidente della regione, che adotta ordinanze volte a garantirne l’applicazione per i settori della scuola e dei trasporti pubblici locali. Le scuole modulano di conseguenza il piano di lavoro del personale Ata, gli orari delle attività didattiche e degli uffici amministrativi.

Alunni diversamente abili, alotolà alle ammissioni per sorteggio

da Il Sole 24 Ore

di Pietro Alessio Palumbo

Avere educazione ed istruzione come tutti gli altri è diritto fondamentale del disabile. Diritto che trova riconoscimento nella stessa Carta costituzionale e nella Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità adottata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite e ratificata dall’Italia nel 2009.

L’obiettivo primario della normativa in parola è assicurare le massime garanzie di parità dei bambini disabili all’interno della classe e del gruppo scolastico. Un diritto che a ben vedere assume natura individuale, ma anche sociale, dal momento che l’istruzione rappresenta uno dei fattori maggiormente incidenti sui rapporti dell’individuo e sulle sue possibilità di affermazione personale e professionale.

L’istruzione del disabile è quindi potente strumento anti-discriminatorio. Su queste coordinate il Tar di Palermo (sentenza 2107/2021) ha annullato gli atti di un liceo relativi alle operazioni di “sorteggio” dei minori disabili al fine di ammetterli nel numero massimo di uno per classe. Secondo il Tar siculo la disciplina regolamentare della scuola coinvolta comportava il paradosso per cui nell’obiettivo di esonerare dall’esame di ammissione gli alunni con disabilità dell’80%, apparentemente favorendoli rispetto agli altri alunni, invero ne produceva la discriminazione a causa del rigido limite numerico richiamato.

In altre parole l’assenza di una qualsivoglia fase selettiva, seppure adeguata alle specifiche esigenze dell’alunno disabile, comportava la sostanziale estromissione di quelli più sfortunati, non “estratti”. Così intesa, la normativa di tutela degli alunni con disabilità si traduceva in uno strumento volto a “penalizzare” gli studenti disabili, i quali invece devono avere la possibilità di partecipare alle prove di ammissione esattamente come tutti gli altri. Anzi dovrebbero essere esonerati solo se richiesto dal genitore. Diversamente, una previsione di esonero dalla prova, da misura di integrazione finirebbe per diventare di fatto, una misura di disuguaglianza se non persino di discriminazione.

Riapertura scuole, non ci sarà screening per accedere in classe. Lo prevede il piano scuola 2021

da OrizzonteScuola

Di redazione

Non ci sarà alcuno screening in vista del ritorno a scuola del prossimo settembre. Lo prevede la proposta per il piano scuola 2021 che il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi inviata alle Regioni

L’indicazione presente nel piano è di diretta emanazione del Comitato Tecnico Scientifico.

Secondo gli esperti infatti, “in vista della ripresa della frequenza scolastica, non appare necessario” “effettuare test diagnostici o screening preliminari all’accesso a scuola ovvero in ambito scolastico“.

Pur non essendoci nuove indicazioni, “rimangono, di converso, confermate le ordinarie procedure di trattamento di sospetti casi positivi a scuola da gestire, come di consueto, in collaborazione con le autorità sanitarie territorialmente competenti“.

Proposta piano scuola 2021 del Ministero alle Regioni

Tutti gli approfondimenti di OS sul rientro a scuola 2021/22

Patto per la Scuola, il 3 agosto Bianchi convoca i sindacati: stipendi, contratto, reclutamento docenti i temi caldi

da OrizzonteScuola

Di Fabrizio De Angelis

Il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha convocato le organizzazioni sindacali per il prossimo 3 agosto: l’oggetto dell’incontro è la ripresa dei lavori relativi al Patto per la Scuola, firmato dal Governo e i sindacati lo scorso maggio e poi rimasto in stand-by per diverse settimane.

La riunione che si terrà in via telematica il 3 agosto alle ore 9,30 dovrà dunque proseguire il confronto che era stato interrotto.

C’è infatti molta attenzione su come si procederà dato che su alcuni punti, il Governo sembra aver preso strade un po’ diverse da quanto stipulato, hanno fatto notare alcuni sindacati in queste settimane.

Reclutamento: serve un sistema a regime

Con la questione reclutamento archiviata per quest’anno scolastico, è chiaro che bisogna riflettere come intervenire in modo strutturale: il testo firmato lo scorso 20 maggio prevede “un’efficace programmazione e gestione dell’offerta formativa delle istituzioni scolastiche autonome attraverso nuove procedure di reclutamento finalizzate ad assicurare la presenza di ogni figura professionale prevista dall’organico il primo settembre di ogni anno, per superare la difficoltà della ripresa annuale delle attività scolastiche, determinata dal numero di posti di personale dirigente, docente e ATA, DSGA e personale educativo non coperto dal personale di ruolo”.  E poi, “rendere le procedure per il reclutamento del personale scolastico regolari, per la selezione delle migliori competenze, perseguendo l’obiettivo di non alimentare il precariato anche tramite procedure semplificate e valorizzando la formazione del personale“.

Dunque adesso si dovrà pensare ad un sistema a regime che contempli sia la stabilizzazione del precariato sia l’avvio alla carriera da insegnante delle nuove leve. Partendo addirittura sulla formazione iniziale.

Rinnovo contrattuale e stipendi

Ma l’altro tema caldo del Patto per la scuola è quello del rinnovo contrattuale: in attesa del tavolo negoziale all’Aran, il Patto per la Scuola prevede “efficaci politiche salariali per la valorizzazione del personale dirigente, docente e ATA, con il prossimo rinnovo del contratto, tramite le risorse di cui al Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione“.

Secondo gli ultimi conteggi dei tecnici del governo e dei sindacati di categoria il riferimento è la dote attualmente sul tavolo per i rinnovi degli statali (3,7 miliardi inclusi i 400 milioni aggiunti dalla legge di bilancio 2021) che dovrebbe garantire, secondo l’esecutivo, un incremento del 4,07% della retribuzione pari a circa 107 euro medi mensili.

Da questi, tuttavia, dovranno essere sottratti, spiegano fondi sindacali, i 575 milioni utilizzati per pagare l’indennità di vacanza contrattuale, l’elemento perequativo (risulta coinvolto circa il 40% del personale, soprattutto della scuola), e i trattamenti accessori del personale militare e di polizia e vigili del fuoco.

In totale, all’istruzione dovrebbero andare 1,7-1,8 miliardi, che garantirebbero – al netto di eventuali risorse aggiuntive – circa 87 euro di incremento medio lordo mensile, compreso l’elemento perequativo da 11,50 euro medi previsto dal precedente Ccnl 2016-2018 firmato Valeria Fedeli.

In quell’occasione per i docenti era arrivato un aumento retributivo medio di 96 euro lordi al mese (da 80,40 euro minimi a 110 massimi, in base ad anzianità e grado di scuola).