Licei e tecnici brevi, aumenta l’offerta: ora sono quasi duecento

da Repubblica

Licei e tecnici brevi, aumenta l’offerta: ora sono quasi duecento

Per scegliere c’è tempo fino alle 14 del 6 febbraio. Secondo il bando del Miur le scuole in questione dovranno concentrare in quattro anni le ore di lezione dei cinque anni di corso ordinamentale. Gli studenti non perderanno neppure un’ora rispetto ai compagni degli istituti “tradizionali”

di SALVO INTRAVAIA

Raddoppiano i licei e i tecnici brevi. In extremis rispetto alla data di chiusura delle iscrizioni al prossimo anno scolastico – il 2018/2019 – arriva l’elenco di altri 92 istituti superiori che da settembre potranno avviare la sperimentazione che accorcia il percorso della scuola superiore da cinque a quattro anni. Ai cento istituti autorizzati il mese scorso se ne aggiungono 92. Un ampliamento bocciato dal Consiglio superiore della Pubblica istruzione che riteneva adeguata la sperimentazione già con 100 istituti. Saranno in tutto circa 5mila gli studenti che potranno iscriversi ai percorsi brevi. Le famiglie che decideranno di percorrere questa strada avranno tempo fino alle ore 14 del prossimo 6 febbraio. E non sono al momento previsti slittamenti delle iscrizioni come ipotizzato da qualcuno.

I 192 licei che hanno ottenuto l’ok da una apposita commissione si aggiungono ai 12 autorizzati negli anni scorsi. Secondo il bando del Miur le scuole in questione dovranno concentrare in quattro anni le ore di lezione dei cinque anni di corso ordinamentale. E gli studenti che si imbarcheranno nell’avventura non perderanno neppure un’ora rispetto ai compagni. In più, le scuole interessate dovranno attivare una didattica innovativa che preveda l’alternanza scuola-lavoro e il partenariato con università e enti no profit. I progetti approvati sono caratterizzati da “un elevato livello di innovazione in ordine all’articolazione e alla rimodulazione dei piani di studio”. Nei nuovi curricoli è prevista almeno una disciplina non linguistica con metodologia Clil – interamente in lingua straniera – a partire dal terzo anno e la valorizzazione delle attività laboratoriali, oltre che l’utilizzo di tecnologie didattiche innovative.

L’alternanza scuola-lavoro si svolgerà prevalentemente durante le vacanze estive e nelle pause pasquali e natalizie. Oltre al “normale” percorso di studio gli istituti dovranno ampliare l’offerta disciplinare con nuove materie (per esempio: Diritto e Storia dell’Arte, secondo quanto stabilito dalla Buona scuola). Un superlavoro che potranno sopportare soltanto gli studenti più motivati. Il premio finale è quello di concludere gli studi un anno prima. Ma di fronte a questa sperimentazione, che alcuni considerano l’anticamera di un possibile taglio generalizzato di un anno dei licei e degli istituti tecnici, le polemiche sono dietro l’angolo. Il grosso degli istituti che attiveranno i percorsi abbreviati sono al nord (85 su 192, il 44 per cento). Con la Lombardia dove si concentrano 45 delle 192 scuole autorizzate.

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