Minori stranieri, inversione di tendenza: sempre più quelli che lasciano l’Italia (e i nostri banchi di scuola)

da Tuttoscuola

Minori stranieri, inversione di tendenza: sempre più quelli che lasciano l’Italia (e i nostri banchi di scuola)

Forse sarà per la crisi economica, forse per effetto delle tensioni xenofobe. Fatto sta che, mentre si accende la polemica elettorale sugli stranieri clandestini che alcuni partiti intendono rispedire al Paese d’origine, sta emergendo tra gli stranieri regolari residenti in Italia una tendenza imprevista, destinata forse ad acuirsi: molti di loro stanno lasciando il nostro Paese.

I dati da cui si può rilevare questa tendenza sono quelli ufficiali che l’Istat pubblica periodicamente in riferimento alla popolazione straniera intesa come popolazione residente con cittadinanza non italiana. È quello che ha fatto Tuttoscuola che ha esaminato il fenomeno relativamente ai minori stranieri (da 0 a 17 anni) residenti sul territorio nazionale e ha elaborato i dati scoprendo che, mettendo a confronto le singole annate, in un solo anno, dal 2015 al 2016, non risulta più residente in Italia il 5% dei minori rilevati. Infatti i minori stranieri residenti erano 1.020.111 nel 2015, ma sono risultati 970.491 l’anno dopo, con un calo di 49.620 unità (-5%).

Per la precisione, i minori stranieri che hanno lasciato il nostro Paese da un anno all’altro sono stati 51.740 (tutti residenti al Nord e al Centro Italia), bilanciati in parte da 2.120 minori arrivati per la prima volta al Sud e nelle Isole, con un risultato finale, appunto, di 49.620 unità in meno.

Va detto, tuttavia, che l’inversione della tendenza migratoria dagli ingressi alle uscite, era cominciata pochi anni prima, come si può rilevare dai dati Istat.

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