All’edilizia scolastica nuove risorse per oltre quattro miliardi di euro

da Il Sole 24 Ore

All’edilizia scolastica nuove risorse per oltre quattro miliardi di euro

di Massimo Frontera

All’istruzione arrivano quasi 4,2 miliardi di euro, di cui la quota prevalente – pari a 3,11 miliardi – è destinata a interventi per l’edilizia scolastica e, in misura minore, per l’edilizia universitaria. L’annuncio è arrivato ieri dalla ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, dopo che il consiglio dei ministri ha approvato il decreto di riparto delle risorse del fondo investimenti (gestito da Palazzo Chigi), rifinanziato dalla legge di bilancio 2018, con 36,117 miliardi di euro.

Più in dettaglio, l’edilizia scolastica potrà contare su 2.917,5 milioni di euro, di cui 1,085 miliardi per la messa in sicurezza antisismica, 717,5 milioni per i soli interventi di messa in sicurezza delle scuole, 300 milioni per interventi di adeguamento antisismico, 800 milioni per l’adeguamento antincendio e, infine, 15 milioni sul fondo emergenze per gli «interventi indifferibili e urgenti».

All’edilizia universitaria vanno 196 milioni, da utilizzare per «progetti per la realizzazione e la riqualificazione di posti alloggi delle residenze universitarie, miglioramento dei servizi abitativi per gli studenti universitari riqualificando, al contempo, gli edifici interessati che, in molti casi risultano anche di pregio». Fin qui le risorse per l’edilizia.

Il secondo capitolo riguarda il mondo dell’università e della ricerca, che riceve complessivamente 1,075 miliardi. La quota maggiore delle risorse è costituita dai 600 milioni assegnati al Cnr per l’«impostazione strategica nello sviluppo delle politiche scientifiche», seguono i 250 milioni per programma First (Finanziamento per gli investimenti nella ricerca scientifica e tecnologica).
«Si tratta di un investimento molto consistente – ha detto la ministra Fedeli – . Investire sulla qualità e la sicurezza delle scuole e delle residenze universitarie, portare risorse al sistema della ricerca significa investire sul futuro. Una scelta che abbiamo fatto con chiarezza fin dall’inizio del nostro mandato e che abbiamo portato avanti in questi mesi, dedicando particolare attenzione all’intera filiera del sapere».

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