Concorso al via, giallo numeri

da ItaliaOggi

Concorso al via, giallo numeri

A due settimane dalla chiusura delle candidature, il Miur non sa quanti posti bandire

Carlo Forte

Concorso al buio. A due settimane dalla chiusura dei termini per la presentazione del concorso a cattedra per gli abilitati, che scadranno il 22 marzo prossimo, l’amministrazione scolastica non ha ancora reso noti i posti disponibili nella varie province. E non potrà farlo in tempo utile, perché i posti vacanti da mettere a concorso potranno essere resi noti solo all’esito dei trasferimenti e dei passaggi di cattedra. Al momento gli uffici scolastici non hanno pubblicato nemmeno la situazione delle graduatorie a esaurimento provincia per provincia. E in ogni caso, i posti reali potranno essere individuati solo dopo l’esito delle procedure di immissione in ruolo che riguarderanno gli aventi titolo delle graduatorie a esaurimento e delle graduatorie di merito del concorso ordinario.

Per mitigare almeno in parte questo clima di incertezza, il ministero dell’istruzione, il 14 febbraio scorso, ha emanato una nota (n.8900) con la quale ha invitato gli uffici periferici a fornire un quadro completo della situazione riguardante le diverse graduatorie ancora vigenti in ciascuna regione e provincia. In particolare, il dicastero di viale Trastevere ha invitato i direttori regionali a far pubblicare, nei rispettivi siti istituzionali, le graduatorie esaurite ai fini delle immissioni in ruolo e il numero di coloro che ancora sono in attesa di nomina in quelle non esaurite. Idem per quanto riguarda le graduatorie di merito dei concorsi ordinari. L’amministrazione centrale ha spiegato che in tale numero dovranno essere conteggiati anche coloro che hanno raggiunto il punteggio minimo previsto dal bando (i cosiddetti idonei non vincitori).

I tempi sono strettissimi: le domande di partecipazione alla selezione concorsuale scadranno il 22 marzo 2018 alle ore 23.59. Pertanto i candidati che stanno presentando le domande in questi giorni lo stanno facendo praticamente al buio. Fermo restando, però, che anche dopo la pubblicazione della situazione delle varie graduatorie, non sarà possibile conoscere il numero dei posti che saranno messi a concorso.

I posti destinati a coloro che sosterranno il prossimo concorso per gli abilitati all’insegnamento, infatti, saranno individuati in quelli che rimarranno vacanti, dopo che saranno state effettuate le immissioni in ruolo degli aspiranti utilmente collocati nelle graduatorie a esaurimento e dei vincitori e degli idonei dei concorsi a cattedra ordinari.

La legge prevede, infatti, che il 50% dei posti vacanti e disponibili debba essere destinato agli aspiranti utilmente collocati nelle graduatorie a esaurimento. E il restante 50% sarà destinato, con priorità, alle immissioni in ruolo dei vincitori e degli idonei tratti dalle graduatorie dei concorsi a cattedra. Pertanto, solo posti che rimarranno vuoti dopo queste operazioni saranno utilizzati per le immissioni in ruolo dei vincitori del concorso riservato. Le relative graduatorie assumeranno carattere permanente.

E gli aspiranti saranno gradualmente assorbiti anno per anno. Nel biennio 2018/2019-2019/2020 saranno considerati utili tutti i posti che rimarranno liberi dopo le immissioni in ruolo degli aventi diritto delle graduatorie a esaurimento e dei concorsi ordinari; nel biennio 2020/2021-2021/2022 il contingente sarà individuato nell’ordine dell’80% dei posti residui; nel biennio 2022/2023 e 2023/2024, il contingente scenderà al 60%; nel 2024/2025 e nel 2025/2026, si arriverà al il 40%; per gli anni 2026/2027 e 2027/2028 al 30% e il 20% per i bienni successivi, fino all’integrale scorrimento di ciascuna graduatoria di merito regionale. Dunque, la percentuale diminuirà costantemente.

Ma bisogna anche considerare che le graduatorie a esaurimento sono ormai destinate a cessare gradualmente, a mano a mano che saranno immessi in ruolo tutti gli aspiranti che vi figurano attualmente. Pertanto, la diminuzione della percentuale dei posti utili sarà largamente compensata dall’aumento dei posti a tal fine disponibili. In alcune graduatorie, peraltro, le graduatorie a esaurimento si sono già esaurite. E in altre classi di concorso di recente istituzione non esistono proprio. Si pensi, per esempio, alle classi di concorso delle discipline di indirizzo dei licei musicali.

Il concorso si svolgerà in ciascuna regione e sarà riservato ai docenti in possesso, al 31 maggio 2017, di un titolo abilitante all’insegnamento nella scuola secondaria.

Saranno ammessi con riserva gli aspiranti docenti che abbiano conseguito l’abilitazione all’estero e, avendo presentato tempestivamente la domanda di riconoscimento, siano ancora in attesa dell’esito di tale istanza. Idem per gli aspiranti che abbiano un procedimento pendente davanti al giudice volto ad ottenere il riconoscimento del valore abilitante del titolo di cui risultino in possesso. Per accedere al concorso non è necessario essere in possesso dei 24 crediti formativi universitari nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche previsti, invece, per il concorso dei non abilitati.

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