11 maggio Fondi Comunitari al Mezzogiorno

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L’11 maggio, presso la Sala stampa di Palazzo Chigi, il Presidente del Consiglio, presenti i Ministri per la coesione territoriale, per la cooperazione internazionale e l’integrazione, e del lavoro e delle politiche sociali, ha tenuto una conferenza stampa per presentare la riprogrammazione dei fondi comunitari destinati al Mezzogiorno.

Di seguito il comunicato stampa:

GOVERNO, AL VIA PIANO SOCIALE PER IL SUD
Oltre 2,3 miliardi di euro dalla riprogrammazione dei fondi europei
Roma, 11 maggio 2012 – Una maggiore cura per l’infanzia e per gli anziani, nuove opportunità per i giovani insieme ad interventi a favore delle imprese e più investimenti per la cultura: sono queste le priorità della riprogrammazione dei fondi comunitari per il Mezzogiorno presentati dal Presidente del Consiglio, Mario Monti insieme al Ministro per la coesione territoriale, Fabrizio Barca, al Ministro per la cooperazione internazionale e l’integrazione, Andrea Riccardi e al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Elsa Fornero.
Proseguendo la riprogrammazione dei fondi comunitari co-finanziati al Sud con l’obiettivo di accelerarne e soprattutto di riqualificarne l’impiego, viene realizzata una riprogrammazione pari a circa 2,3 miliardi di euro nelle Regioni Campania, Calabria, Puglia e Sicilia, de-finanziando interventi con criticità di attuazione, obsoleti o inefficaci. 845 milioni sono destinati a obiettivi di inclusione sociale: cura dell’infanzia (400), cura degli anziani non auto-sufficienti (330), integrazione della politica dell’istruzione contro la dispersione scolastica con azioni per la legalità nel territorio (77), progetti promossi da giovani del privato sociale (38).
Gli altri interventi (per 1.498 milioni) sono rivolti alla crescita attraverso, fra l’altro, iniziative per i giovani, interventi per promuovere lo sviluppo delle imprese e la ricerca, promozione dell’innovazione dal lato della domanda attraverso bandi pre-commerciali, valorizzazione di aree di attrazione culturale e riduzione dei tempi della giustizia.
Il Piano di Azione Coesione, che attua questi interventi, anticipa i nuovi metodi di programmazione “rivolta ai risultati” che saranno adottati nel bilancio europeo per il periodo 2014-20.
Oltre al piano di azione e coesione per il Mezzogiorno il governo ha destinato a valere sulle risorse nazionali interventi per l’inclusione sociale. Il dipartimento della Famiglia ha messo a disposizione una somma totale di 117 milioni per sostenere politiche familiari. Oltre agli 81 milioni già assegnati di recente alle Regioni e agli enti locali, per progetti esclusivamente rivolti agli asili nido e all’assistenza domiciliare agli anziani, sono stati destinati altri 36 milioni di euro per finanziare altri aspetti: conciliazione famiglia-lavoro, sezioni primavera, progetti di supporto alle famiglie terremotate dell’aquilano, adozioni internazionali e iniziative per premiare progetti e buone pratiche per l’invecchiamento attivo e il supporto familiare.
All’inclusione sociale e al contrasto alla povertà sono poi finalizzati i 50 milioni dedicati al nuovo programma di sperimentazione della social card, in corso di definizione con i Comuni con più di 250 mila abitanti, con il coordinamento del Ministero del lavoro e delle politiche sociali con cui si punta anche ad attivare la messa in rete di tutte le risorse già oggi destinate nei singoli territori a queste stesse finalità, puntando in particolare al coinvolgimento dei soggetti del terzo settore.

Riprogrammazione dei fondi comunitari per 2.343 milioni: destinazioni

Per l’inclusione sociale
Cura dell’infanzia 400
Cura degli anziani non autosufficienti 330
> Giovani
Interventi per la legalità in aree a elevata dispersione scolastica 77
Progetti promossi da giovani del privato sociale 37,6

Per la crescita
>Giovani
Autoimpiego e autoimprenditorialità 50
Apprendistato e uscita da “né allo studio né al lavoro” 50

Promozione metodi applicati di studio/ricerca nelle Università attraverso ricercatori italiani all’estero 5,3
Promozione sviluppo imprese, e ricerca 740,7
Promozione innovazione via domanda pubblica 150
Valorizzazione aree di attrazione culturale 330
Riduzione tempi giustizia civile 4,4 (*)
Interventi efficienza energetica aree urbane e naturali 168

Totale 2.343

(*) Integrato da 2,8 di risorse nazionali