Sei un insegnante hi-tech? Basta un clic per l’autovalutazione on line

da Il Sole 24 Ore

Sei un insegnante hi-tech? Basta un clic per l’autovalutazione on line

di Alessia Tripodi

Un “tool” sperimentale che permette agli insegnanti di autovalutare on line le proprie competenze digitali e scegliere, così, i corsi di formazione più adatti a colmare eventuali lacune o debolezze. Si chiama Mentep (acronimo che sta per Mentoring technology-enhanced pedagogy) ed è un progetto sperimentale europeo, finanziato con 1,9 milioni di euro da Bruxelles tramite il programma Erasmus e coordinato da European Schoolnet, al quale prende parte anche l’Italia. Lo strumento on line – che sarà disponibile da maggio in open source per tutti i docenti – è stato sperimentato da quasi 7mila docenti in Europa, mentre in Italia il test ha coinvolto 742 prof di 50 scuole medie. Già da ora il tool è liberamente accessibile all’indirizzo http://mentep-sat-runner.eun.org . E da lunedì prossimo parte il corso on line gratuito per imparare ad usarlo.

Cos’è e come funziona
«Con questo tool i docenti individuano da soli i propri bisogni formativi, ma hanno anche l’opportunità di conoscere molte possibilità di uso delle tecnologie in classe ancora inesplorate» spiega Gabriella Taddeo, ricercatrice Indire (l’istituto di ricerca del Miur che ha condotto la sperimentazione di Mentep in Italia ) e coordinatrice nazionale del progetto. Lo strumento valuta le competenze rispetto a diverse aree: la pedagogia digitale (cioè la capacità dell’insegnante di insegnare e valutare i ragazzi usando le nuove tecnologie), la produzione e l’ uso di contenuti digitali, la collaborazione e la comunicazione on line con ragazzi, famiglie e stakeholder (anche attraverso i social) e, non ultimo, le questioni etiche legate all’uso delle tecnologie.

Strumento tradotto in 12 lingue
Taddeo spiega che l’obiettivo dell’ambiente on line per l’autovalutazione – tradotto in 12 lingue tra cui l’italiano – è «facilitare la meta-riflessione pedagogica riguardo all’uso delle tecnologie in classe, favorire l’aggiornamento professionale dei docenti e fornire dati continui su attitudini, comportamenti e fabbisogni degli insegnanti europei nel settore dell’uso didattico delle tecnologie». La struttura del tool è infatti basata su strumenti simili già utilizzati con successo in altri Paesi ed è dunque standardizzata, in modo da permetterne un utilizzo concreto a livello europeo.

Autovalutazione e formazione professionale
Dopo l’autovalutazione, il docente riceve un feedback «sulle proprie aree di forza e debolezza in termini di competenze digitali», spiega la ricercatrice, per poi essere indirizzato verso un percorso formativo mirato sulle specifiche esigenze. E proprio in quest’ottica «in Italia Indire sta già valutando con il Miur come utilizzare al meglio questo strumento di sviluppo professionale per docenti – sottolinea Taddeo – collegandolo ai piani di formazione e al portale di risorse formative nazionale Sofia ». Nei prossimi mesi verranno resi noti i risultati delle sperimentazioni sia in Italia che all’estero, che «permetteranno di comprendere – spiega ancora Taddeo – se e in quali condizioni l’approccio basato sull’autovalutazione può essere efficace per i docenti». E, in prospettiva, il tool sarà collegato ai sistemi di valutazione e certificazione delle competenze digitali degli insegnanti a livello Ue.

Come si usa il tool
È già possibile iscriversial corso on line gratuito per l’uso di Mentep che partirà lunedì 23 aprile. Il Mooc si rivolge a policymaker, dirigenti scolastici e a docenti e permette di avere accesso in anteprima al tool online, di essere guidati nel suo utilizzo e approfondire insieme agli esperti tutti gli aspetti del progetto di ricerca condividendo, in particolare, un’analisi dei dati raccolti. Il corso si articola in 3 moduli (un modulo a settimana) da circa 3/4 ore, per la durata complessiva di circa 4 settimane. I partecipanti riceveranno un attestato di frequenza.

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